Skip to main content

Pungolo2

Page 1

FilibiTm

lollettino interno della Sezione Sindacale

A 7 iendale

ASGEN

luglio 1969

IL PUNGOLO

AUMENTO E DIFESA DEL POTERE

Cinque milioni di lavoratori dell'industria e di altri settori si apprestano, a settembre, ad entrare in lotta per il rinnovo dei contratti di lavoro.

La portata di queste lotte investe tutta la natura dei rapporti tra lavoratori e padroni, interessando anche, direttamente ed indirettamente larghi strati sociali.

Saranno il naturale sbocco delle battaglie condotte negli ultimi anni e mesi e ancor più quella in corso, per le libertà, (Avola, Battipaglia, Viareggio, gli arresti a decine di lavoratori e studenti ne sono una testimonianza), per migliorare e spostare una parte consistente di reddito che va al profitto ai magri salari e di ottenere miglioramenti delle condizioni di vita dei lavoratori.

I dati forniti dai dirigenti del nostro paese sulla situazione economica dicono che dal 1965 al 1968, l'incidenza delle retribuzioni più gli oneri sociali, sul reddito nazionale è diminuita del 4,6`, , mentre l'incidenza dei profitti è aumentata del 6,25; e quella delle rendite e degli interessi dell'8,35 .

Questi dati, in poche parole dicono, che la parte della ricchezza prodotta, ancora una volta, è aumentata per i padroni è diminuita per i lavoratori che ne sono artefici principali. I padroni sono diventati più ricchi, i lavoratori più poveri.

Questa situazione è peggiorata negli ultimi mesi, con l'aumento del costo dell'energia elettrica, de-

gli affitti, dei beni alimentari, delle sigarette ecc. ecc.

C'è chi fa finta di non conoscere la realtà in cui sono costretti a vivere i lavoratori e li ammonisce a non chiedere aumenti salariali per far fronte alle spinte inflazionistiche, dando come rimedio una nuova politica dei redditi.

Evidentemente questi signori non hanno capito che la situazione è mutata (eppure le lotte del 1968 e dei primi 6 mesi di quest'anno hanno parlato chiaro) e che i lavoratori con le loro Organizzazio-

ni Sindacali sono decisi a conquistare i loro diritti, in questo caso, i contratti di lavoro e stanno anche facendo un salto di qualità, come hanno già dimostrato a Torino con lo sciopero generale contro l'aumento degli affitti e più in generale l'aumento dei prezzi.

I lavoratori si preparano alla difesa delle conquiste. Chiedono precise misure di riforma per difendere il loro potere di acquisto, chiedono l'applicazione della Costituzione in materia di diritti sinsegue in 2'

UI FONDAZIONE ISEC
Sesto San Giovanni
10111 .
ACQUISTO
PIATTAFORMA
-
-
D'
DEI LAVORATORI LA
DEI METALMECCANICI : salari
orario
diritti - parità

Dalla prima

dacali e di libertà nelle fabbriche (Statuto dei diritti dei lavoratori).

I metalmeccanici, già da qualche mese discutono le richieste da avanzare ai padroni per il rinnovo del contratto nazionale. Le indicazioni delle organizzazioni sindacali che si identificano nei quattro punti che riassumo brevemente: congrui aumenti salariali, che diano ai lavoratori la possibilità di far 1r ente alle necessità della vita moderna; riduzione dell'orario di lavoro settimanale a 40 ore; diritti sindacali e parità normativa tra impiegati e operai; trovano, attraverso la consultazione, una sostanziale adesione dei lavoratori della nostra fabbrica, con contributi che tendono ad arricchirle nei contenuti, specialmente per l'orario gli straordinari, le ferie che sono direttamente collegati al salto quantitativo dei salari, per la parità tra operai e impiegati riferita non soltanto alla malattia e all'infortunio ma anche all'anzianità in modo da eliminare una di-

scriminazione che il padrone ha en»rdo n scopo di divisione.

Su questi ed altri problemi avverrà lo scontro in autunno, con il padrone.

I lavoratori sanno molto bene che .a portata delle lotte varca le questioni prettamente economiche (oggi in particolare), hanno caratteristiche decisamente politiche, sono volte a sventare anche, tentazioni autoritarie contro le libertà democratiche per mandare indietro il movimento operaio.

Si tratta in definitiva di conquistare -an positivo contratto di lavoro e di ottenere strumenti capaci di limitare lo strapotere padronale, di dare ai lavoratori la possibilità di contare e di decidere le grandi scelte che il nostro paese dovrà fare, per assicurare una vita più civile, decorosa in una Italia pacifica.

IMPIEGATI E TECNICI

Si è costituita la Sezione Sindacale Aziendale (FIOM), responsabili per la parte impiegati sono Salvadori Walter e Maricino Maym. Compito della S.S.A. è la rivendicazione di migliori condizioni di lavoro e sociali e la formazione di un programma sul quale impegnare i membri della C.I. eletti nella lista FIOM.

Quello che conta oggi non è fare le conclusioni di un periodo di forti lotte (ultimi scioperi.) per chiudere un processo, ma proprio quello di riaprirlo con un salto qualitativo, di rilanciare cioè la battaglia su precisi contenuti ed obiettivi e contemporaneamente avvalerci di tutte queste occasioni per riproporre la discussione, il confronto tra di noi.

Molti aspetti della condizione impiegatizia potrebbero essere elencati, però la Sezione Sindacale Aziendale ritiene con questo dí indicare una piattaforma rivendicativa essenziale e con punti prioritari sui quali esercitare il massi-

mo impegno collettivo di elaborazione e di lotta unitaria.

VALUTAZIONE DEL MERITO

Arrivare rapidamente ad un reale sblocco degli aumenti di merito attraverso una sollecita trattativa coli la Direzione, togliendole il potere discrezionale di decidere « i tempi ed i modi ».

Ogni anno l'Azienda dovrà comunicare a ciascun interessato il giudizio sulle sue prestazioni fornendogli, a richiesta, eventuali chiarimenti. Tali valutazioni annuali saranno ',considerate principalmente ai fini di eventuali aumenti di merito. Non dimentichiamo che molti colleghi da oltre 5-6 anni non hanno avuto miglioramenti economici ad eccezione degli aumenti ottenuti con gli ultimi scioperi.

FORTE AUMENTO

Attualmente gli stipendi medi

degli impiegati sono ad un livello del tutto insoddisfacenti rispetto alle reali esigenze di vita.

Oggi è più che mai necessario insistere su di un aumento molto consistente alla terza categoria e miglioramenti indirettamente proporzionati per le altre categorie. Questo per liquidare una serie di squilibri di trattamento che si sono venuti a creare tra categoria e categoria.

Pensiamo che un buon inizio in questa direzione sia la discussione, attraverso riunioni e dibattiti, con gli impiegati per farli reali protagonisti di questa proposta.

ORARIO EFFETTIVO SETTIMANLE DI 40 ORE

Riduzione della settimana lavorativa a 40, ore senza decurtazione dello stipendio e pagamento dello straordinario dopo l'orario contrattuale. Oggi questa conquista è richiesta dall'alto sviluppo tecnologico raggiunto e dalle esigenze di tempo libero, di cultura che l'uomo moderno sente in modo sempre più urgente.

La Sezione Sindacale Aziendale, consapevole che la categoria impiegatizia ha già dato delle risposte all'autoritarismo della Direzione, è iconvinta che ogni impiegato saprà trarre delle conclusioni, capire ed orientarsi per l'affermazione di un effettivo controllo sui propri livelli retributivi e la relativa espansione per valorizzare la propria « forza-lavoro ».

SEZIONE SINDACALE

Prendo lo spunto da questo giornaletto cari compagni di lavoro per dirvi che è stata costituita la Sezione Sindacale e innanzitutto per illustrarvi le nostre rivendicazioni dei cottimi e in particolare del prossimo contratto di lavoro dove è ormai prossima la scadenza.

La nostra C. I. in questi giorni ha già avuto dei contatti e incontri sia all'Intersid che con la nostra Direzione per portare a termine il penoso problema dei cottimi, sia per i cottimisti e in special modo per gli economisti. Questo problema molto spinoso è l'arma del nostro padrone e noi dob-

biamo combatterlo con tutti í mezzi a nostra disposizione.

Naturalmente se le cose non dovessero andare per il verso giusto saremo costretti ad entrare in lotta per una rivendicazione che ritengo più che giusta.

Per il rinnovo del contratto di lavoro le organizzazioni nazionali FIM - FIOM - UILM hanno già predisposto edlle proposte unitarie per la formazione della piattaforma rivendicativa che si basa essenzialmente per un forte aumento, iniziando dalla categoria più bassa del lavoratore « manuale comune » e una miglioria proporzionata alle altre categorie secondo i parametri contrattuali.

Riduzione dell'orario di lavoro a ore 40 per tutti i settori, ed a questo punto il lavoratore dovrebbe appellarsi alla sua coscienza e ricordarsi innanzitutto che non sí vive solo di lavoro, ma la riduzione di orario è la base essenziale per la riuscita di un buon contratto di lavoro.

Purtroppo in molti casi ci sono lavoratori che non vorrebbero una riduzione di orario, ma una aggiuntiva per arrivare alle 60 ore settimanali: « Crumiri ».

Avvicinarsi agli impiegati, sia per l'infortunio è più che giusto per i tempi che corrono e perchè ritengo che il lavoratore senta questa voce per portare avanti una azione doverosa della classe operaia.

I diritti dei lavoratori, la liberta in fabbrica di assemblee sindacali per ascoltare la voce di queste o altre persone che difendono i nostri interessi e che combattono il nostro grande avversario di mille battaglie: « Il Padrone ».

Girando qua e là per i reparti se ne sentono e se ne vedono di tutti i colori, ma è mai opssibile che una Direzione dove i suoi ingegneri sono pagati fior di quattrini non veda che razza di turni si fanno al reparto quadri! dove le macchine alla mattina sono ferme e gli operai si prestano al gioco di questi capi lavorando dalle 12 alle 23 quando i veri turni si fanno dalle 7-15 - 15-23.

Queste note servono per far ricordare ai nostri superiori che si credono infallibili, agli operai che questa non è produzione, ma si aggrava un reparto per le molte ore di straordinario accumulate.

PARITA' NORMATIVA

Dopo che i Sindacati di categoria, unitariamente e con nuovo metodo, hanno responsabilizzato í lavoratori operai e impiegati, a discutere e definire con essi la piattaforma rivendicativa per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro, le discussioni si sono intrecciate con più o meno animosità; convergendo sui diritti sindacali di fabbrica, l'aumento delle retribuzioni, l'orario a 40 ore settimanali a parità di retribuzione: in alcuni casi, divergendo sulla parità normativa. Quali sono le componenti della parità normativa che noi dobbiamo rivendicare per primi! L'aumento delle ferie, dell'anzianità ecc.... o la retribuzione totale in caso di malattia o infortunio.

Il mio parere è che noi, come rivendicazione delle componenti alla parità normativa dobbiamo porre con forza la retribuzione totale nei casi di malat da o infortunio perchè sono le componenti del contratto più ingiuste imposte agli operai dal padronato e dal potere politico, perchè riguardano un aspetto sociale ed umano inqualificabili in uno stato democratico e civile.

Anche le altre componenti non ci soddisfano: ferie e anzianità, ma il padronato lo conosciamo tutti, solo con la lotta concede delle briciole, perciò non dobbiamo divagare su più punti perchè gli permetteremmo di giocare e la lotta diverrebbe per noi più dura.

L'infortunio e la malattia sono i punti peggiori e più ingiusti della parità normativa; lottiamo uniti perchè qualsiasi ostacolo sia superato ed anche queste importantissime componenti abbiano una definizione estremamente positiva nella stipulazione del nuovo contratto di lavoro.

Nel nostro caso, questa denominazione, penso si addica ad un certo vice-capo del montaggio trasformatori, targato BG e con una lunga esperienza svizzera.

Infatti, secondo lui, ogni lavoro potrebbe essere eseguito molto più rapidamente di quanto non facciano gli operai, in particolare quelli che non lavorano con lui.

Questo signore, sempre impaziente ed in movimento per tenere sotto pressione gli operai, frequentemente afferma che, se comandasse lui, licenzierebbe metà del personale per sostituirlo con giovani lavoratori (i quali, dico io, non sono però affatto disposti a farsi mettere sotto i piedi ed essere trattati come bestie da soma).

Pur consideràndo che, certamente, questo vice-capo è pagato perchè svolga le sue mansioni, non posso non considerare che, così facendo, egli va oltre le sue prestazioni ed a lungo andare i suoi operai non gli diventano amici, anzi.

Non gli chiedo di non fare il suo dovere, però si limiti a questo.

E, dal momento che è un lavoratore come gli altri, mi permetto di dargli un consiglio: lasci certe antipatiche mansioni alla Direzione ed a chi ne è preposto. Così facendo, lavorerà in migliore armonia con i suoi operai e si risparmierà qualche « SFOTTO' ». Cosa che, anche se necessaria, è sempre spiacevole rivolgere ad un lavoratore.

Un amico

DAI REPARTI

Sempre girando tra i reparti, mi sono soffermato in elettronica e ho avuto modo di vedere il capo reparto, se vogliamo chiamarlo così, io direi piuttosto « mezzo ducetto ». Prima di tutto manca di una educazione e a pensare che costa poco per impararne un po'.

Fra le tante idropitture in commercio, vendute per dipingere le pareti domestiche, ve ne è una denominata SVELTONE.

In secondo luogo deve trattare le sue operaie con lo stesso peso e miura e dare il lavoro sia buono o non buono a cottimo o non a cottimo uguale per tutti e non addolcirsi per certi sorrisetti di qualche bella signora se no è meglio che non faccia il capo.

LO "
"
LA POSTA
SVELTONE

DAI REPARTI

In questo reparto, molto spesso, succedono fatti che non si possono, trascurare di pubblicare sul giornaletto di fabbrica. Questa volta il discorso va in particolare al Reparto RQ/Carpi.

Qualcuno al mattino si alza con u p o' di mal umore, gli gira la famosa rotella e ti inventa i turni.

Questo non è il peggio, dato che i turni si fanno anche negli altri reparti; che non va, è il sistema come li fanno fare.

Premetto che i turni, servono solamente per far aumentare gli straordinari che già sono abbondanti ed ora passo ad illustrarne come: il primo turno, entra alle 7

non sa più a che ora esce ' (di solito alle 17 anzichè alle 15), ma il bello è che gli fanno fare di tutto, anzichè lavorare dove dovrebbe e cioè sulla sua macchina.

Quelli del secondo turno, invece, entrano alle 12, e quando gli va bene alle 12,30 vanno in mensa a mangiare; alle ore 19 cena (con una spesa totale giornaliera di L. 200) e poi lavorano fino alle 22 23, a seconda se i loro capi vogliono fare una o più ore di straordinario. Questi signori, dai loro compagni di lavoro, non sono più chiamati per nome o cognome, ma con le ore che fanno mensilmente, esempio 250 - 260. Logicamente al sabato non è che fanno i turni alternati, come negli altri reparti,

ma orario unico dalle 7 alle 17. Sarebbe necessario ricordare a queste persone, ed anche ad altri che si prestano (straordinari e festività pagate), se non pensano che stanno facendo il gioco del padrone, perchè ci stiamo avvicinando al rinnovo del contratto di lavoro ed a lui servono questi « pacia ur » in modo da poter accumulare il più possibile lavoro nei magazzeni, per poter sempre consegnare i loro prodotti, alle scadenze prefissate.

Questo naturalmente, tutto a scapito nostro, perchè, meno i padroni saranno in grado di fare le consegne e più presto si arriverà alla firma del nostro contratto di lavoro.

Il mio congedo dai lavoratori dell' ASGEN - CGE

E' giunto per me, l'ora del valico dei sessant'anni; per questo voglio salutarvi tutti, perchè per me, è il congedo da voi; salutandovi vi do l'addio: questo viene dopo quasi trent'anni che ho vissuto a fianco a voi, in quella stessa azienda, dove ho dato con la mia prestazione l'esercizio di cittadino.

Cari amici, se dovessi riassumere tutto quel periodo, mi occorrereibbe molto tempo e spazio; tutto ci&• è alle mie spalle, e rimarrà un grande ricordo, perchè l'ho dedicato con quei compagni che insieme abbiamo spremuto la nostra fede, e nostra modestia, solo per la causa del moviemnto, e tutti ne siamo stati protagonisti.

Ricordo gli anni del fascismo, e la stessa guerra fascista, quando mi trovai a fianco di coloro che volevano un'Italia più giusta, tutti voi nei momenti decisivi, siete stati i primi attori, e alla fine della guerra calda, ho continuato la lotta contro i padroni, essi nei peggiori momenti lavoravano in silenzio, e pian piano hanno sempre tentato di spingerci indietro, e di guadagnare sempre più il terreno perduto.

Ciò non toglie che le vicende delle lotte operaie gli hanno sempre contetasto con duri sacrifici la loro rivincita, credo a questo punto di dire con certezza che le illusioni dei padroni, si trasfor-

meranno ad una rassegnazione, di certe idee ambiziose.

A questo punto non penso che siate paghi dei risultati, io penso di no, molto vi resta da fare, ed io vorrei dirvi con il mio incitamento di lottare di più, sempre di più, perchè le lotte future saranno decisive, sia per il rinnovo del contratto di lavoro, e per conquiste politiche, che la Costituzione Italiana garantisce, cioè i diritti di cittadinanza sui posti di lavoro.

Il mio augurio che faccio, sia di attaccamento al, Sindacato, perchè nel prossimo decennio le lotte che farete dovranno modificare molte ccs e., specie sui posti di lavoro, e nella stessa Società Italiana.

Il primo di tutti, la piena occupazione, e l'orario settimanale di lavoro, tutti 40 ore; ed altri istituti normativi, quello della parità di servizio, sia anche la retribuzione; se permettete amici, vi lascerei a voi tutti il mio esempio di continuità e di fedeltà su ciò che vi lascio.

Il mio saluto di addio è onesto sincero, perchè non ho mai avuto la tristezza anche se qualche amico ha trovato in me il carattere a non suo piacimento, perchè la mia era una missione volontaria ,e l'ho dedicata con tanta passione, perchè odiavo la classe padronale, non come uomini, ma co-

me nemici di classe, ai suoi collaboratori, se mí è concesso di dire a loro, è vero che avete una funzione, ma dovete sempre avere presente, che l'operaio è essere come tutti, vorrei dire più di tutti, perchè spende le sue forze, sia nel lavoro intellettuale e materiale.

Perciò niente brutalità, se non volete essere contraccambiati, tutti lavorano perchè è un dovere, e tutti hanno gli stessi diritti di vita. Così facendo il socialismo sarà una realtà nel nostro paese.

Addio amici tutti, torno nel mio Veneto, assicurandovi che nel limite delle mie possibilità, la mia lotta è sempre a fianco di voi, in quanto la vita continua.

Vi saluto tutti caramente vostro

I

Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook