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Milano 19(28)

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NUOVA SERIE - N. 11 - NOVEMBRE 1979 MENSILE DI INFORMAZIONE POLITICA E CULTURA

L. 300

A S. SIRO: ANNUNCIATA L'APERTURA DI UNA MAXIDISCOTECA

in questo Colpo di mano numero AL QT 8: ABBANDONATI A SE STESSI

L'INQUINAMENTO DELLE ACQUE UN ALBERO VAL PIÙ DI UN RISTORANTE

Scuola: È FINITA L'EPOCA DEI DOPPI TURNI

Via Betti: UNA REALTÀ MEDICA DIVERSA

all'ex cinema ALPI? I lavori sono stati autorizzati? Da chi? Perchè non si è ascoltato il parere degli abitanti del quartiere? Chiesta dal Consiglio di Zona una ordinanza del sindaco che impedisca l'apertura. La stampa cittadina del 13 ottobre scorso ha annunciato l'apertura, prevista per novembre, della maxidiscoteca Le Cinema in via Ricciarelli a S. Siro, ex Cinema Alpi. La notizia ci ha colti di sorpresa e ci ha lasciati perplessi anche per molti punti non chiari che la vicenda presenta. Ripercorriamone un po' la storia. Lo scorso settembre (co-

me avevamo pubblicato sul numero di ottobre del nostro giornale) una società privata aveva presentato all'apposita commissione del Consiglio di Zona 19 una richiesta di concessione edilizia per la trasformazione dell'ex cinema Alpi in discoteca. La Commissione concessioni edilizie in data 24 settembre esprimeva il suo parere, secon-

do cui (prescindendo dalla liceità o meno, dal punto di vista tecnico e dell'osservanza delle norme vigenti, della richiesta) sarebbe stato opportuno consultare la popolazione della zona ed in particolare del quartiere S. Siro prima di un eventuale rilascio della concessione, dati i probabili disagi che un tale insediamento potrebbe comportare.

SECONDO IL PARERE DEI TECNICI

MM QT8: la chiusura non si poteva evitare La chiusura a partire dalla metà di settembre scorso della stazione QT 8 della Metropolitana (vedi Milano 19 n. 10, ottobre 1979. n.d.r.) ha creato un notevole malcontento tra la popolazione che usa il metro per i suoi spostamenti da casa al luogo di lavoro o viceversa e che si trova perciò obbligata a fruire di un servizio di autobus più lento e ben più affollato, data la minor capacità dei mezzi. Ci siamo premurati di assumere informazioni presso la direzione lavori della Metropolitana per renderci conto dei motivi della decisione presa e metterci in grado di dare agli interessati una spiegazione che possa risultare plausibile. Ci è stato dunque comunicato che quando venne attivato il tratto Lotto - QT 8 si è dovuto installare una coppia di scambi subito dopo la stazione QT 8 per permettere ai convogli di invertire il senso di marcia. Avvicinandosi il momento di prolungare il servizio della Metropolitana fino al Quartiere S. Leonardo è necessario rimuovere tali scambi, ripristinare nella loro esatta sistemazione i binari, adeguare gli impianti di segnalamento e di sicurezza alla nuova situazione. Ci siamo altresì premurati di avere assicurazioni che, nei limiti delle possibilità attuali, i tempi tecnici di attuazione, previsti in tre mesi, per l'esecuzione dei suddetti lavori siano rispettati, in modo che nei primi mesi del 1980 i! servizio della Metropolitana possa raggiungere il quartiere S. Leonardo. Ferdinando Malusardi Ne/la foto la stazione Lampugnano in fase di ultimazione. Nel piazzale antistante verrà realizzato un parcheggio con 1600 posti - macchina.

Tale parere avrebbe dovuto essere sottoposto al Consiglio di Zona, che lo avrebbe dovuto discutere e votare nella seduta fissata per il 28 settembre, per poi trasmetterlo all'Amministrazione comunale. Purtroppo la seduta del 28 settembre è saltata per mancanza del numero legale. Difatti si erano presentati in Consiglio di Zona 18 consiglieri (9 su 10 del gruppo comunista. 5 su 6 del gruppo socialista, 3 su 8 del gruppo democristiano, uno dei due repubblicani e nessuno degli altri gruppi), ma il loro arrivo era avvenuto alla spicciolata. nell'arco di oltre un'ora dall'orario di convocazione. Quando gli ultimi sono arrivati, alcuni di quelli che erano giunti per primi, evidentemente stanchi di un'attesa che sembrava ormai inutile, se ne erano già andati, di modo che non si era potuto raggiungere il numero di 17 consiglieri contemporaneamente presenti necessario perché la seduta fosse valida. Così, scaduti i venti giorni concessigli dalla legge, il Consiglio di Zona ha dovuto rinviare la pratica. senza il suo parere. all'Amministrazione comunale.

UN CONTO CHE NON TORNA Ora facciamo un po' di conti. Il 28 settembre era un venerdi. La seduta del Consiglio di Zona è stata dichiarata non valida verso le dieci di sera. Per quanto noto gli uffici comunali non lavorano ne di sabato. ne. tantome(segue a pag. 2)

LE VENDITE FRAZIONATE

Acquisti chi può ... E chi non può? Dovrà andarsene per l'anno prossimo Anche nella nostra zona questa è la prospettiva che la proprietà immobiliare offre ai propri inquilini, non ultimi quelli degli stabili di via Morgantini 19 e 21. Si gioca alla paura di restare senza alloggio, sulla mancanza di strumenti per applicare correttamente la legge e per effettuare un serio controllo pubblico. Si gioca sulla carenza di informazione degli inquilini sui diritti che la legge attribuisce loro. Sono problemi da affrontare con urgenza e con serietà con una mobilitazione di massa a sostegno delle iniziative parlamentari per la proroga degli sfratti, il reperimento degli alloggi necessari, l'annullamento dei ritardi e delle distorsioni nell'applicazione delle leggi, la revisione delle leggi sulla casa per chiarirne i punti di difficile applicazione ed applicabilità.

(A PAGINA 12)


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