N. 5
1 Maggio 1975
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Giornale di fabbrica a cura della cellula del P.C.I. "Costa Zrvaglin" — Lnrn Rc. Pnrisini —
STRATEGIA DELLA TENSIONE: STRUMENTO 'ER FERMARE LA AVANZATA DELLE NASSE
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Il nostro paese nuovamente do minato dall'ansia e dalla paura per il rinnovarsi di tragici episodi che si inseriscono nel euadro della strategia della ten sione e della provocazione. Fatti che ripropongono alle for ze democratiche l'impegno a stro, care l'eversione fascista. Si assiste oggi a un palleggiamento di responsabilità tra il governo, la magistratura e le forze preposte alla tutela dell'ordine pubblico per chi avreb be dovuto prendere misure riso lutive per stroncare l'eversione fascista. Il governo e la D.C. in primo luogo sono responsabili politicamente di aver arrestato l'impegno che si era delineato all'indomani strage di Brescia, per dare un colpo alla re te eversiva, e ruesto ha permes so alla trama fascista di trovare nuovo spazio. Questa mancanza di volontà politica ?e all'origine di nuove violenze, di nuovi crimini che si chiamano oggi: l'assassinio di Claudio Varalli, la terribile fine di Gianni Zibecchi e l'uccisione di Rodolfo Boschi. Il pericolo per le istituzioni democratiche viene da destra: con cuesto non si pub tacere le imprese teppistiche di gruppi di
provocatori che con le loro azio ni favoriscono il crearsi di un blocco d'ordine ch.e diventa possibile con il clima di tensione e di paura che sta vivendo il paese. I comunisti ribadiscono l'impegno di costruire una linea unitaria delle forze democratiche che isoli i fascisti e le destre, linea c1 e si basa sull'impegno di una vasta mobilitazione di massa. In (mesta direzione si inouadra la nostra stessa posizione nei confronti della lotta antifascista che tiene sempre presente la necessità della creazione di un ampio fronte di lotta e che non sposa mai tesi facili e politicamente improduttive che portano F12.l'isolamento della classe operaia e delle forze di sinistra e che non impediscono la possibilità di 031 vaste alleanze. La campagna elettorale che si aperta deve opporre al tentativo di farla degenerare in rissa, un clima di civiltà di confronto democratico sui problemi dei Comuni delle Province, delle Regioni e sulle grandi ouestioni che interessano le masse e che sono la si curezza del posto di lavoro e la sicurezza democratica. La crisi economica che grava sulle spalle dei lavoratori, basti pensare alle centinaia di migliaia di