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Nuove prospettive4

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Giornale di fabbrica a cura della cellula del P.C.I. "Costa Zrvaglin" — Lnrn Rc. Pnrisini —

STRATEGIA DELLA TENSIONE:

STRUMENTO 'ER FERMARE LA AVANZATA DELLE NASSE

Il nostro paese nuovamente do minato dall'ansia e dalla paura per il rinnovarsi di tragici episodi che si inseriscono nel euadro della strategia della ten sione e della provocazione. Fatti che ripropongono alle for ze democratiche l'impegno a stro, care l'eversione fascista.

Si assiste oggi a un palleggiamento di responsabilità tra il governo, la magistratura e le forze preposte alla tutela dell'ordine pubblico per chi avreb be dovuto prendere misure riso lutive per stroncare l'eversione fascista.

Il governo e la D.C. in primo luogo sono responsabili politicamente di aver arrestato l'impegno che si era delineato all'indomani strage di Brescia, per dare un colpo alla re te eversiva, e ruesto ha permes so alla trama fascista di trovare nuovo spazio.

Questa mancanza di volontà politica ?e all'origine di nuove violenze, di nuovi crimini che si chiamano oggi: l'assassinio di Claudio Varalli, la terribile fine di Gianni Zibecchi e l'uccisione di Rodolfo Boschi.

Il pericolo per le istituzioni democratiche viene da destra: con cuesto non si pub tacere le imprese teppistiche di gruppi di

provocatori che con le loro azio ni favoriscono il crearsi di un blocco d'ordine ch.e diventa possibile con il clima di tensione e di paura che sta vivendo il paese.

I comunisti ribadiscono l'impegno di costruire una linea unitaria delle forze democratiche che isoli i fascisti e le destre, linea c1 e si basa sull'impegno di una vasta mobilitazione di massa. In (mesta direzione si inouadra la nostra stessa posizione nei confronti della lotta antifascista che tiene sempre presente la necessità della creazione di un ampio fronte di lotta e che non sposa mai tesi facili e politicamente improduttive che portano F12.l'isolamento della classe operaia e delle forze di sinistra e che non impediscono la possibilità di 031 vaste alleanze.

La campagna elettorale che si aperta deve opporre al tentativo di farla degenerare in rissa, un clima di civiltà di confronto democratico sui problemi dei Comuni delle Province, delle Regioni e sulle grandi ouestioni che interessano le masse e che sono la si curezza del posto di lavoro e la sicurezza democratica.

La crisi economica che grava sulle spalle dei lavoratori, basti pensare alle centinaia di migliaia di

1 Maggio 1975 N. 5
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lavoratori in cassa integrazione, impone soluzioni che incidano seriamente. L'impegno che è politico non si risolve nel cam bio di formulette di governo, ma deve avere scelte di fondo rinno vetrici, scelte di alleanze e di mobilitazione fondate su una nuo va unità delle forze popolari nel governo della cosa pubblica, nel governo centrale come localmente nei Comuni, nelle Provincie e nelle Regioni.

L'urgenza di arrivare ^ una direzione politica unitaria non è dettata da mire di potere; ma è per la gravità della situazione.

Per cambiare l'indirizzo politico il P.C.I. ha proposto il compromesso storico che passa per un rapporto pi-ri stretto fra le forze di sinistra e per la sconfitta delle posizioni conservatrici che si annidano in una parte della D.C.. La campagna elettorale è l'occasione per rilanciare con forza ouesta linea di unità contro chi vuole la divi sione, contro chi è per lo scontro frontale e noi lavorarmici e lotteremo con passione e volontà per l'affermazione di ruestn linea politica.

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"aut Fidanza Eugenio

LAVORATORI 27 LORCA\IZZA _

ZIO\F DEL LAVOTRO.

La visione contemporanea, incro dieta della ristrutturazione in dustriale dal lato della concen trazione e da quello della disaersiene della, produzione è pro blema di fondo del movimento operaio.

Dal lato della concentrazione, il primo punto di riferimento è certamente la crisi delle for me di organizzazione del lavoro basate sulla pardellizzazione delle concrete mansioni lavorative, sulla rigida gerarchia fra. caai ed o.)erai, sul massimo di determinazione dall'alto del la gerarchia dei tornai e dei mo di di esecuzione delle parcelle di lavoro.

Questa crisi ; -Nette in luce il limite organico di queste forme di organizzazione del -processo aroduttivo, che è principalmente la conseguente rigidità del••• l'organizzazione del processo produttivo, che è 2rincipa1mente la. conseguente rigidità dell'organizzazione del lavoro.

Questi sistemi hanno in fabbrica il vantaggio politico della gerarchia e il vantaggio tecni co della aredeterminazione del ciclo produttivo, ma contengono al loro interno una contraddizione insuperabile.

Il sistema in fabbrica si dibatte in queste contraddizioni senza avere nessuna soluzione organica da aroporre, oggi, aer il superamento di queste forme tradizionali di organizzazione del lavoro, le soluzioni che ten ta, in casi molto limitati, stan

no tutte in una dimensione tat tica, cioè nel senso di una attenuazione della gerarchia, e della predeterminazione. L'analisi della fabbrica, da parte dei lavoratori, nen può più fare ricorso semplicemente all'accertaaento di elementari situazioni di disagio o di inac cettabilità di singoli aspetti, delle loro condizioni, come que sto o quel dato amtdentale.

Da parte dei lavoratori questa visione più complessiva del processo aroduttivo, può divenire coscienza generale e proposta di movimento per nuovi obbiettivi reali, che facciano fare. un salto in avanti al movimento stesso.

Vi sono forme concrete di questo salto in avanti anche nell'azione rivendicativa verae propria e nella contrattazione sindacale la cui generalizzazione sindacale la cui generaliz zazione ha la più grande importanza. La denuncia fatta dal C.d.F. sulle lavórazioni che escono dalla fabbrica, per essere eseguite in altre officine, per poi rientrare in fabbri ca e qui esser completate nel migliore dei :.odi; questo cosa comporta in fase di montaggio? (vedi incastellature del CR61 e agutt 10).

Il quadro della. verniciatura di Assago, ulti:. -:entecon la grave provocazione da parte della direzione nel voler mandare in altre officine l'omerazione di verniciatura dei nostri materia

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li, è una mossa molto grave. Problema scottante è anche la pro grammazione della produzione interna. Noi non diciamo che deve essere rigida, ma certamente non caotica.

Spesso capita di dover interrompere la lavorazione di una serie di pezzi, per eseguire un altro pezzo denominato URGEHTIIO,poi questo ,pezzo, quasi sempre, rima ne fermo diverso tempo prima di essere impiegato.

Lavorazioni eseguito su macchina diversa da quella indj.,cata da ci clo; Quando succede questo c'è la solita scusa: sono pezzi urgenti, la macchina dove dovrebbero essere lavorati ha un carico macchina ed cessivo. Tutto Questo non è giu-

lida potevano essere lavorati prima; cioè quando la. macchina non aveva un eccessivo carico di lavoro.

Da. molti anni, da quando la Loro & Parisini non costruisce più le gru, abbiamo un reparto dentatrice (attrezzatissimo) che lavora a singhiozzo, quasi sempre vi sono tre o quattro macchine ferme al giorno. Non era possibile approvvigionare dei lavori, per ridurre al minimo la perdita di questo repart o?

Non basta tutto ciò.

Domandiamo alla. Direzione se il trasporto Iilano Assago per la. Loro & Parisini è gratis. Pcrchè è inspiegabile come

stificabile quando, per alcuni pezzi, il cambio macchina è notevolmente costoso. Vedi n. 20 flange lavorate su TR 1 anzichè su. TRA2 (impiegate in più circa 15 ore).

100 carrucole lavorate su TP1 an zichè su TRA 2: certamente questi pezzi con una programmazione va-

mai alcuni mesi fa, dei particolari per la costruzione di macchine hanno fatto la spola. Id_lano-Assago e viceversa. Se Tutto questo veniva programmato si poteva benissimo evitarlo, dividendo la quantità dei pezzi, cioè spedire ad Assago la quantità utile per il montaggio del-

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le macchine ed il rimanente nei depositi di Milano. Altro disguido (diciamo così): pezzi mandati ad. Assago per essere fo rati, sono ritornati a 'ilano senza essere forati. Certamente non si può rimanere indifferenti al tipo di Organizzazione del lavoro esistente al la. Loro & rarisini.

E di qui, ancora., il peso da dare come attenzione specifica al le forint concrete di decentramen to e di dispersione della. Produ zione.

Direttivo Cellula. P.C.I Costa. - Zavaglia

l'impostn sulle persone fisiche.

Tutte queste misure non hanno modificato minimamente le strut turo della tassazione, ma hanno fatto si che l'onere maggiore ricadesse sugli operai, sui lavoratori dipendenti, sugli artigiani. Anzi, nell'ultimo anno, l'inflazione ha di nuovo spostato la. bilancia,: cioè accrescendo il peso delle imposte sui consumi.

Alla luce dei fatti, quindi, si dimostrarono giuste le critiche . che il P.C.I. rivolgeva, alla nuo va legge tributaria del 1971 al la. Camera dei deputati.

In sostanza la critica fatta dai comunisti significava: -

FA SI CH7 ANCORA UNA VOLTA CHI

H:\ M7NO PAGHI DI PI U ,

Dietro il polverone sollevato da Fanfani sulla grave questione del "cumulo dei redditi", c'è una semplice verità che nessuna manovra propagandistica può nascondere. Il presentarsi come di fensore numero l dei contribuem: ti e promettere sgravi fiscali in oambio del voto, quando, proprio lui, FANFANI, in qualità di Presídente del consiglio nel lon tano 1962 decise di approntare con "urgenza" una riforma, tributaria.

RiforMa tributazia che, guarda caso, viene ripresentata nel disegno-legge dal socialdemocratico ministro Preti ntl 1967 e nel 1969 dal disegno-legge RealeColombo, per travasare il tutto nell'attuale ed iniquo sistema fiscale, con l'introduzione dell'IVA al posto dell'IGE e del-

10 Rinuncia allo spostamento del rapporto tra prelievo delle imposte indirette sui consumi e prelievo sulle imposte dirette sul reddito e sul patrimonio.

2° Incapacità di colpire rendite o profitti come politi ca per comprimere settori speculativi che si oppongono ad un diffuso sviluppo economico.

3° Centralizzazione burocratica e autoritaria in contrasto con l'ordinamento costituzionale che è fondato sulle Regioni e sulle autonomie.

4° Rinvio di una seria riforma della finanza locale e spoglinzione di ogni potere autonomo degli Enti Locali nel le varie fasi del processo tributario.

5° Irrigidimento dei gettiti, privando ta raano pubblica della possibilità della manovra tributaria essenziale.ger una politica di sviluppo.

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6° Introduzione dell'imposta, sul valore aggiunto aon ali,quoteche comportano un rilevante aumento dell'imposizione sui consumi.

Ma il senatore Fanfani ha perso' un altro attestato di credibilità, anche in relazione allo stes so aspetto specifico del cumulo dei redditi, e sono stati proprio i comunisti a porre sul tap peto il problema fin dal 1970 nell'intento, senza nessuna demagogia, di tutelare i lavorato ri. Tutte queste ragionevoli pro poste comuniste furono faziosamente respinte dalla. D.C.. Il cumulo dei redditi fra, i diversi componenti la famiglia, di solito dei coniugi, non è un asetto isolato dell'ingiustizia fiscale

legge fiscale non riconosce. Le proposte del P.C.I. e della Federazione

U.I.L. vogliono, a partire da quest'anno, favorire quei redditi da lavoro che, cumulati, formano un'entrata annua dei 8-10 milioni di lire.

Ecco la proposta presentata dunque nel febbraio scorso dal P.C.I.:

"Art.l - All'articolo 11 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973 n. 597 sono'aggiunti i seguenti comma:

"Ai soli effetti del cumulo fiscale previsto per-la determinazione finale dell"im)oSta, sui redditi delle persone fisiche.

A- La parte del reddito complessivo lordo_ della. glia formata, da redditi da lavoro del dichiarante e dei soggetti di cui alle lettere a) e b) dell'art.4 viene ridotto di 3 milioni, qualora essa risulti superiore . agli 8 milioni.

B- La parte del reddito com2les sivo lordo della famiglia for mata dai redditi da lavoro del dichiarante e dei soggetti di cui alle lettere a) e b) dell'art. 4 viene ridotta alla quota, esente da cumulo, di cinque milioni, qualora sia compresa tra i 5 e gli 8 milioni.

Cumulando due (5' più redditi si formano somme più alte, scattano aliquote di prelievo più alte e quindi vi è accentuazione dell'imposta che è gravosa laddove va a colpire le normali esigenze della famiglia che la

"Restano comunque ferme le imposte pagate sui redditi singolar mente considerati, fatti salvi i diritti alle restituzionidi imposta derivanti dalle detrazioni di cui agli art. 15 e 16 e fatti salvi tutti gli altri oneri deducibili in base alla legge".

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"ART.2 - La norma di cui all'art. 1 entra in, vigore il giorno stes so della pubblicazione sulla Gaz zetta Ufficiale e si applica anche sui redditi maturati nel cor so del 1974".

L"esenzione quindi delle imposte sui redditi da lavoro è indispen sabile per chi, tramite salario e stipendio, raggiunge quote appena sufficiente per vitto, alloggio e vestiario indispensabile, praticamente per la sola sopravvivenza.

NegriAntonio

STATISTICA

PAGA DI =P CHI HA DI MENO Ripartito ingiustamente il Peso delle imposte dirette in Italia -

LE DONNE,LA FABBRICA E I SERVIZI SOCIALI

La componente femminile della. Loro & Parisini è notevolmente aumentata in questi ultimi anni, tanto da superare le 200 unità. Ebbene, se si analizza la composizione degli organismi di fabbrica, (Consiglio di fabbrica, Fondo integrativo interno, Centro sportivo culturale) ci si accorge che la componente femminile non è presente in misura sufficiente.

E' ouesto un fatto negativo perchè indice ancora di una mentali-

tà che vuole le donne delegare ad altri le responsabilità. Per lungo tempo le lavoratrici della. Loro & Parisini sono state inerti e passive alle lotte sindacali e politiche. In questi ultimi tempi vi è stata una crescente partecipazione femminile. Sintomo di un risveglio e di una presa di coscienza che l'emancipazione femminile passa anche attraverso la lot ta del movimento sindacale per affermare la parità tra uomo e donna in fabbrica.

Lolto resta da fare in questo campo e la presenza delle donne negli organismi di fabbrica può essere determinante per In soluzione di questo problema, e non solo di questo.

La consistente presenza femminile in fabbrica assume risvolti di carattere sociale, quando si pensa al disagio che devono sopportare le lavoratrici per la mancanza di adeguati servizi nella zona. (asili nido, scuele, materne, ambulatori sanitari ecc.) Queste carenze hanno un nome: D.C.. Le responsabilità della Democrazia Cristiana nel malgoverno dei sevizi e dell'assistenza durano da. trent'anni. Ancora qualche mese fa il partito di maggioranza relativa si è rifiutato di sopprimere l'OLiNI (Opera. Nazionale Laternità Infan zia) tipico esempio di carrozzone parassitario e centro di potere della. Democrazia Cristiana. L'OLNI e altri enti simili sono luoghi dove troviamo quei ragazzi minorati che i genitori abbandonano, sperando, in un domani, di reinserire nella famiglia e nella società. Speran ze vane perchè in questi enti i ragazzi sono trattati alla stregua di numeri e non di individui.

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LAVORATORI DIPENDENTI 78% PROFESSIONISTI-ESERCENTI 7,5% IMPRESE PERSONALI 7% DIVIDENDI E INTERESSI 3% TERRENI E FABBRICATI 3,5%

'

.J'f.olte parole sono state, spese sul l'emarginazione e la segregazione dell'infazia, fatto che colpisce quasi esclusivamente i ceti popolari, ma nulla di concreto è stato fatto per controllare gli istituti, per colpire le speculazioni, realizzare centri aPerti, pubblici di rieducazione, una scuola moderna a tempo pieno, frenare l'immigrazione e l'emigrazione.

Ogni qualvolta si sentono vantare i traguardi dd civiltà del nostro paese, il nostro pensiero corre ad alcuni indici significativi di questi cosiddetti traguardi di civiltà, come i livelli di mortalità infatile

Così non si tocca a fondo il sistema sanitario e alla prima infanzia continua a pensare l'OMNI. Non c'è uomo politico della maggioranza che non affermi che occorre fare la riforma dei servizi sociali, ma non appena si è conquistato, con una legge, l'im pegno dello Stato e dei datori di lavoro a finanziare un piano di 2000 asili nido gestiti dai Comuni con criteri dettati dalla Regione ecco che si sono fat ti valere i primi condizionamen ti per l'applicazione della legge con la. scusa di un,riesame del la stessa.

Anche sulla scuola pubblica per l'infanzia., si è dissertato a

I dati in questo campo dimostra no come l'Italia è al livello dei paesi sottosviluppati: muoio no per maUttie infettive, nel l° anno di vita, un numero di baADini 17 volte .superiore quello della Svezia c 5 volte superiore alla Francia. La prevensione nella prima infan zia, punto qualificante di un mo derno sistema sanitario è ancora rinviata.

lungo, ma la meta dei bambini italiani ne resta esclusa. Questi dati sono incontestabili e invitiamo le lavoratrici della Loro & Parisini a riflettere su queste carenze. Siamo altresì convinti che una maggiore presenza organizzata delle donne può contribuire a rafforzare il fronte di lotta per una positiva soluzione di questi annosi problemi.

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PER APPROFONDIRE I TEril DELLTDANCIPAZIONE FEMP:;INILE, LA CELLU-

LA DEL P.C.I. HA ORGANIZATO UN INCONTRO -DIBATTITO CHE SI TERRA' •

MARTEDÌ

13 MAGGIO oRE17,30

NELLA J ALA DI FRONTE ALLA LENSA OPERAI.

TUTTE LE LAVORATRICI O N O INVIT AT

SOMMARIO

STRATEGIA DELLA TENSIONE : Strumento per fermare la crescita democratica delle masse popolari

I LAVORATORI E L'ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO

CONTINUA LO SCANDALO IL "CUMULO SUI REDDITI"

AI LAVORATORI DIPENDENTI FA SI CHE ANCORA UNA

VOLTA CHI HA MENO PAGHI DI PIU'

IE DONNE LA FABBRICA E I SERVIZI SOCIALI

PAG.1-2

IL PROSSINO NUMERO USCIRA' COI PRIMI DI GIUGNO 1975 -

PAG.5-6-7

PAG.78

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