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Giornale di fabbrica a cura della C(5t11-11a del P.C.I. " Costa Zavaglia - ,Loro & ParitIn5 -
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Giornale di fabbrica a cura della C(5t11-11a del P.C.I. " Costa Zavaglia - ,Loro & ParitIn5 -
L'Italia é uno dei paesi più cóns:gguQnze dellà crisi cap4 talistica. Come si é clterminata re gravità della crisi itliana é presto detto: dal 1947 _ con la rottura-dell'un-ità sisteIni-ai potere democristianc -che sq instaurò favorì uno sviluppo basato-sul più fer5o sfruttamento Clei la= vorat6ri ±n un regime di bassi salari, ha lasciato degradare vaste zone del paeseed ha trascurato l'agricoltura. Le gran di lotte operal-e-del 1968-69 segnarono l'iniziodell'avanzàta popolare sulPiano economico e soCiale.Si -apriron6 così problemi nuovi ai quali-i gruppi. dirigenti e i governi non vollero dare una soluzione credendo che tutto potesse tornare come prima.
Suqiíeste basi si innestò la crisi petrolifera del 1973.
I 1T §1-\\- Questo fatto p6teva offrire lo spunto per avviare un nuovocor— so di porttica-economica, così non é stato . Si é preferito imboccar la-strada della riduzione indiscriminata dalla domanda interna sznZa riuscire a frenare l'ascesa dei prezzi, una politi-
ca quota che fa 5agar- là crisi ai lavorato?5_ e ai ceti più pove rl e crea disoccupazione. Per uscire dalla crisi occorre innan zi tutto una profondatragfol -mazione politica che realiZzi la 1)_:-tcipazione delle classi lava ratrici e delle loro órdanizzaz5o ni politiche alle deClgioni f6n-damentali della politica nazióna le, e tra queste organizZazioni 11 P.C.I. é forza determinante:per la sua pulizia morale, per il p., - oPondo legame con le masse popc. e p-erché ne rappresenta le loro aspiraZioni. Solo Con ún \Tern° che-riscuote la fiducia dei lavoratori é possibile compiee le sforzo necessario per la ripre sa del Paese, una ripresa c1ie deveaVere come base di riferimento gli interessi deilavoi-atori della collettività nazionalF?. necessario quind5 una riconversione dell'apparato produttiv6 per avviare un nuovo modello di s'‘-rilupp6. Bisogna produrre mezzi per 51 traspofto pubblico: tram; autobus, treni; rilanciare l'edilizia popolare: case,scugle, ospedali; risollevare le sorta dell'agricoltura incominciando-a sfruttare i 6-milioni dj ettari di- terra lasciata incolta;-ap-pràntare un piano per l'irrigaZ.e no delle campagne e dare l'avvio alle centrali elettriche gia progralmate; I sacrifici che comportan6 tali scelte devono essere ripartiti inmado da far pagare le Clessi-p35viiegiate e difendere i redditi da lavoratori o delle classi più disagiate. in sostanza quelcEe occorre é una più giusta ridistribuzione dei reddito nazionale a favore delle masse popolari.
Tutto questo deve essere accompagnato dalla MoralizZatlzionedella pubblica amminigtrazione,daila lotta contro 5 parassitismi, gli sprecai e rinefficiebte organizzazione pi;oduttiva. A questa lotta dobbiamo partecipare attivamente come laVorató -ridella LORO & RISINI incominciando adindivi duare le storture esistenti agl'interno della fabbrica;Il primo n6n senso che-si riscontra é il Mastodontico appa rato dirigenziale, degno di un'azjenda tipo Fiat e non certamente diTun'azienda che Ea, poco più di 1000 lavoratori; questó sarebbe per lo Meno comprensibile se l'ol-ganizzaziomP commerciale e produttive fossero(ifficenti, così non é, a2cnn5 -esempi-possóno illustrare la gituazìane, L'attiv coanerciale ,iene-portata avanti a coMpartiMenti stagni senza-che vi sia il dovuto coordinaLent6 tra un ufficio e l'altro con 11risfdtato lasciare Macchine in magazzino per - giorni e gic, ni; da 600-700 milioni-di ricambi non vengonospediti; perchè non-si riesce à cooi;dinal .e le spedizioni trai vari tiffic-I Anche i reparti_ produttivi p35esentano deficienze macrosopiche, Lavórazi6ni daeseguirsi su un tipo di macchina, come prevede il ciC16 c7. .1 lavoro, vengono eseguiti su altre macchine che prevedono un tempo di lavoro :,agd':oro e quindi un costo superiore,-ce ire per- La foratura dei tiranti
O 61 di foi'atura eseguita su -lesatríce invece che su trapano.
T€/ ,p^ di fnrrturr dell elesrice 20 are, tempn rssegnatn al trepann 're 5.20. 4c)r , rulli lavnrati su tnrnin paralleln invece che su macchine rutnmrtiche ruesti rul li ruantn snnn c'"strti? -lente pi!: del necessrr{n. Certi rallentamenti nel ritflin prnduttivn si p^ssnnn verificare per 1 - esigur serie di pez zi dr pr-durre. perchè nella ~ stese- , periede una serie -rginre viene eseguita in nffirine esterne che usufruisc^nn dei nnstri rttrezzi, costrinry.endn co si i lrvoratnri della fab'àricr P produrre nel pesr-p- nre dei mndi
nuel che ne cnnsegue: cioè tante are di lnvnrn all'interna per le vPrie ripPrPzinni per non pPr1P re del mgnePtn Prrivn dei pezzi in 1Pvnr.Pzinne esterni che blnccann nel repertn mentPxl.gin acchine incn-Tlete per diversi Frinr ni arrecando un danna ecnnnmicn a tutti cnmprensibile: Se r tuttn nwintn espnstn si aRgiunpe il mrncatn rinnnvn del parc- macchi ne in diversi reparti, si intuisce che trappe case non funziona nn. D^ rui nasce l'esigenza per i lrvnratnri di creare un'nrp .rni s-In che intervenga - in tutti ruesti aspetti degenerativi dell - »r ganizzrzinne del lavnrn. BisnrnF7 respinpere le accuse che ci vengnnn masse da parte della Direzin ne rziendale-sul -ancatn increprnduttivn e dimnstrrreure vnita per tutte che le pecche sn nn el vertice della piramide e nnn alla base, Tutti ruantn esp' sta va cnnfrnntetne verificatacan l'app^sita enmmisSinne nrrìanizzativa adesso e s -prrttuttn in avvenire, perchè è necessrrin ris^lvere gli annnsi prnblemieui denunciati, in-ltre è dimnstratn che il lasciare cnmpletrmente nel le mani della direzinne azienda-l; un settore. vit=ale come 1"^rganizzazinne del lavar' è assai dannnsn per i lavnratnri, ruindi è tempa di entrare nel merita di ,uesti prnble-0i.
,;uestn è rvvenutn nel mese di ,sanni^, quando ci è dovutn mettere in macchinr 2 volte le incratellrture degli Hvdrncne
;5 pereh i mrechi che serviva
cren^ fl:;:ri ditta, Vr entt; inert^ il fattn chescelt7
ueufruire 6i officine ester per , le nnstre lrvnrrzinni -
;.^:z è delle felici, ineuan non si tiene cnntn delir r, ualità del lav^rn, can tutta
Ti problema degli infortuni e delle malattie professionali sempre più grnve, soprattutto per l'alto numero di Javoratori colpiti (160Q300 all'anno
ÌAncora più grave è il numero, sempre crescente, dagli infortuni mortali, proprio per la mancanza da. parte dei nresponab:Ufl delle direzioni azienJ.ai' di non applicare le norc, antinfortunistiche e di non efettuare interventi per la prevenzione degli infortuni,
2er sopperire a questa mancandi responsabilità è necessa rio che ogni lavoratore denun-
7:l lo carenze . sistsnti re parto e collabori con la 3orlmissione antinfortunistica ed
11 Cd,,F„ e sostenga con for-
:J(7 la lotta nei confronti del-
...a direzione; la quale, oltre non =ettuare l'opera di
7,revenzion„ è insensì-olle ane. al discorso sull'ambiente
la7oro (fumi CAR - sabbia-tu ra - verniciatura)
Particolarmente importante è anche l'azione di tutela del lavoratore già colpito (PURIROPPOI) per il risarcimento
del danno, Si fo quindi presente ai lwrorntori infortunati ( infortunio che superi i 3 giorni) che /.1 fabbrica
eF;iste il Patronato che eroga
assistenza completamente gratuita; pertanto si invitano i la-7;oratori a delegare il Patronato per l'assistenza dell'infortunio con richiesta anche di visite mediche specializzate, dì controllo ecc ecc,,,, e per avere l'accredltnmento automatico del periodo d'infortunio ai fini dei contributi INPS,
t - s,Alà ow aro ?t R tl ;\,/ ,-;Re moN,;t)PrNA
Il 6 E 3.5'0 i o TTO
Con aueste azioni si da modo al Patronato di controllare più efficacemente l'operato dell'INAIL che in determinate occasioni è piuttosto inefficiente, e di fare quegli interventi necessari a
migliorare gli enti assistenziali italiani^
Si ricorda poi a tutti i lavorntori che esistono enti(.ENAS - CISNAL ecc, - ) che fanno pervenire al domicilio dei lavoratori infortunati inviti di presentazione nelle loro sedi per essere assistiti; questi sono enti da diffidare perchè privati e perchè agiscono solo al fin di lucro e per crea re confusione,
re l'Italia da una crisi economica, ideale e morale in cui i governi a guida democristiana l'hanno cacciata in questi 30 anni che ci separano dalla liberazione antifascista,
Dopo la conclusione positiva su salario garantito, contingenza, aumento salario come recupero dalla erosione del continuo aumento del costo del la vita ed una miserabile Offerta da parte del governo di 13.000 pensioni più basse, ri mano ancora da risolvere la vertenza per due nodi fondamentali: agganciamento delle pensioni alla dinamica salariale, e investimenti soprattutto nel Mezzogiorno per can biare davvero il volto
tra Italia, Fatte queste mini me considerazioni dobbiamo do nunciare con forza il Governo per il vuoto di potere (dedito com'è alla pratica del clientelismo e del sottogover noi; non ha tempo di trovare soluzioni idonee per far usci
Noi comunisti dopo migliaia di congressi - dibattiti aperti alle altre forze politiche e sociali, dove abbiamo indicato le nostre proposte di base per risanare e dare al popolo italiano una prospettiva valida per tutte le forze democratiche che operano nel nostro paese; ci accingiamo col nostro XIV° Congresso Nazionale a dare risposte e indicazioni che i vari Fanfani Orlandi - La Malfa, non potranno più ignorare e tanto meno insabbiare, come hanno fatto a Venezia-AvellinoChioggia, perchè sarà patrimonio di tutti i movimenti innovatori, compresi gli attendisti
democristiani di sinistra.
libera alla speculazione edilizia privata. Questi sono i temi di fondo in cui noi siamo impegnati e chiamiamo tutti i cittadini n difendere i propri interessi e diritti.
T1 nostro primo compito è ouello di incalzare la Democrazia Cristiana Milanose per costringerla in giunta a far approvare il Piano regolatore generale e e le elezioni dirette nei 20 Con sigli del Decentranento Ammini strativo: affinchè Questi abbia no non più potere consultivo ma reale e cioè decisionale per tutti i problemi che competono par la salvaguardia del torririo il risanamento dei rioni dormitorio, la democrazia nel'^ scuola, l'assistenza gratuit agli anziani e n tutti i cit ladini che ne hanno realmente bi7,ogno, l'avvio della linea preferenziale della 90-91 e la contestuale salvaguardia dei posti di lavoro in ouesto percorso; e non cono sta tentando la D.C. di Zona e Milanese di espellere le fabbriche dalle ree: interessate per dar via
Purtroppo, il teatro è diventato un divertimento riservato ad una ristretta cerchia di spettatori dei grandi centri urbani, Ciò é dimostrato sia dal livello deci samente elevato del prezzo del biglietto, sia dalla concentrazione dell'attività teatrale nei grandi centri urbani. Questa realtà è, venuta a determinarsi per precisa volontà politica del potere pubblico che ha sistematicamente preferenziato gli spct tacoli evasivi che evitano accuratamente d'interrompere il sonno di uno spettatore che si vorrebbe eternamente bambino.
Per concretizzare questa volon tà, lo Stato ha creato un sistema di finanziamento basato sul rapporto: contributo-incas • si. Risulta così evidente che favorire con sovvenzioni pubbliche gli spettacoli che incassano di più, significa pre miare le opere più commerciali e quindi di minor valore culturale. Un esempio per tut ti, Si calcola che alla fine del periodo di sfruttamento il film: "Continuavano a óhia marlo Trinità" avrà incassato 5 miliardi di lire. Se la pre visione è esatta lo Stato pre mierà i suoi produttóri con un'elargizione di 650 milioni, Tutto questo avviene mentre spettacbli teatrali culturalmente validi non ricevono sovvenzioni o nei migliori dei casi poche migliaia di lire. Per cercare di modificare que so stato di cose e avvicinare i lavoratori ad un tipo di spettacolo più impegnato, lo ETLI e la Consulta Sindacale, in collaborazione con i C.d.F., hanno organizzato serate a prez zi popolari in alcuni teatri: Scala, Piccolo Teatro, Lirico, Teatro dell'Arte.
Va rilevato che se a tutt'oggi la partecipazione dei lavora-• tori in generale a questa iniziativa è stata buona, è altrettanto vero che non così è stato per i lavoratori della LORO & PARISINI3 Questo stato di cose va superato, bisogna rendere partecipi un maggior numero di lavoratori della fab brica a queste manifestazioni di indubbio valore culturale. E' quindi indispensabile una vasta opera di pubblicizzazior,di questi spettacoli da
parte di tutti i delegati del C.d.F. ricordando che è possi bile estendere l'iniziativa altri teatri, ad eserlipío:•Uaa-tro Uomo, Teatro Quartiere:ST lone Pier Lombardo eecoecce., E' importante far assumere questa iniziativa un caraten: di massa, perchè qualificare in senso culturale il tempo libero dei lavoratori e fornire loro un nuovo mezzo di conoscenza, in un momento di crisi dei valori ideali e morali, logica conseguenza della sociatll capitalistica, riuscire a2. indirizzare grandi masse verso valori positivi non è un fatto trascurabile.
Nel gennaio scorso l'ind:_ce prezzi al consumo per le di operai ed impiegati aumentato dell'1,2% rispetto al dicembre 1974. Rispetto al gen-. naio del 74 l'aumento è stato, del 25,1%. L'indice di contingenza che non recupera l'erosio ne dei salari per il carovita, è scattato per il trimestre feb braio-aprile, di sei punti "pe santi" (quelli concordati con l'accordo sindacati-confindustria) ovvero 14 leggeri. Col primo sistema, del quale usufruirà la maggior parte dei lavoratori dell'industria e del commercio, gli aumenti dulle bu-, sto paga andranno da L. 14,339 a L. 7800; col secondo, por gli appartenenti alle altre ca-
tegorie da L. 13.273 e L. 5.213
Le Sez. ertiri del Giambellino del P.0 I. organizza un cor so di studio sulle basi del marxismo. Il corso tratterà i seguenti argomenti: Concezione materialistica della storiaConcezione dello stato - Canoe zinne del partita, e avrà inizio venerdì 7 marzo, avrà une durata di 5 lezioni, sempre al venerdì di ogni settimana.
Aspetti-della situazione produttiva del paese e della fabbrica pag.1-2-3
IL PROSSIMO NUMERO USCIRA' COI PRIMI DI APRILE 1975
1 aprile 1975
Gierlude di -ra1-1- riee. a cura delle rellul2 del P.C.I. "Cos+a ZeirePlia" - LORO & PARISINI -
QUELLI CHE OGGI NON SANNO DEVONO SAPERE - QUELLI CHE SANNO NON DEVO PO DIMENTICARE -
Trent"enli s )'_v nnpp,+i dalla Liberapione e purtroppo nel nostro Paese esiste ancora la minaccia fascista.
La stori di ieri, una storia che i governi democristiani non hanno consentito che si insegnasse nelle scuole, illumina l'Inganno che oggi i fascisti, i loro complici, i loro sovvenzionatori vogliono consumare ancora una volta. ai danni del popolo italiano. E' un dovere conoscere la storia, la tra ,gedia di ieri. E' un dovere da non dimenticare. Non dimenticare come la violenza fu eretta a sistema di governo, come i lavoratori furono schiacciati e depredati del loro salario, i ceti medi impoveriti da una costante politica economica di guerra, gli italiani razzialmente discriminati, persec poi consegnati cd nWsti per lo sterminio, l'esercito italiano male armato pc7gio enuipaggiato inviato al macello per la follia di grandezza del regime e per l'arricchimento degli industriali che il regime favoriva.
Ebbene, ancora, oggi, proprio i titolari e gli esaltatori di ouesta eredità fatta di barbarie, di ro-
vine, di vergogne inaudite, osano proporsi come alternativa alle istituzioni democratiche, ruesto dopo che per tutti nuesti ultimi anni, i fascisti hanno conti nuato ad operare col metodo delle azioni sruadristiche, della delinruenra e del terrorismo, spesso tollerate e coperte dai corpi dello stato.
,Le forze democratiche e antifasciste devono esigere tenacemente che i pubblici poteri della Repubblica antifascista perseguano, leggi alla mano, olianti attentano allo Stato nato dalla Re— stistenza. E' necessari?) ricreare ruell'intesa, che rese possibile la ventata purificatrice e rinnovatrice della Resistenza, vanno nuindi denunciate le manovre della segreteria D.C. che tentano di rilanciare la sciagurata teoria degli opposti estremismi. Ancora una volta dietro le ]agore bandiere dell'anticomunismo si cerca di costruire un blocco sociale conservatore che fatalmente spianerebbe la strada al fascismo. Per cuesto è necessario sventare oueste manovre e lo possiamo fare oggi con più forza e con la certezza di vincere cuesta battaglia proprio per le battaglie che gli antifascisti hanno combattuto insieme trent'anni or sono e per le sconfitte che 17 Resistenza ha inflitto al fascismo. Le celebrazioni del trentennale della Liberazione devono ricordare anche i caduti della Resistenza, coloro che pagarono un tributo di san gue alla causa dell'antifasci-
smo. Caddero comunisti,socialisti, cattolici ed altri valorosi di ispirazione democratica,• tutti uniti nello spirito di liberare e rinnovare 'Italia.
uniti perchè il fascismo non de ve passare e non passerà.
Fidanza Eugenio
MARTEDI' 8 APRILE 1975 ORE 21
Nel ruadro delle celebrazioni per il 300 anniversario della liberazione, nel nostro cuartiere, si terrà una manifestazione davanti alla lapide dei Martiri del Giambellino. Sono invitati a partecipare tut ti i lavoratori democratici.
Si ricorda che la lapide situata in Via Giambellino n. 44
LA STRATEGIA DEL P.C.I. E LA FAZIOSITA' DI FANFANI -
Si è concluso il 23 marzo 1975 il congresso del P.C.I..
I comunis i della Loro & Parisi
ni, così come glia altri lavoratori democratici della fabbrica, rendono omaggio alla me moria dei due operai della fabbrica, militanti del P.C.I.,uccisi dai nazifascisti il compagno Pietro Znvaglia fucilato con i partigiani dell'Ossola il compagno Amedeo Costa deportato a Manthausen dove morì per le torture subite.
Esài resteranno nella nostra me moria come simboli di libertà7 da loro e da tutti gli altri ca duti abbiamo imparato a lottare
Non abbiamo la presunzione di poter affrontare tutte le tema, tiche della relazione del compa gno Berlinguer, ma solo m)ffermarci su alcuni punti.
Il XIV° congresso può essere definito il congresso del compro,messo storico.
Tutti gli interventi hanno fatto risrat,è come già nella pratica,. in tanti organismi democratici, l'unità tra comunisti, socialisti e cattolici' è cosa reale, ruindi la linea del compromesso storico Aesce dRl congresso consolidata - dai processi in atto. E' certo che'per realizzare la prospettiva che noi riteniamo più giusta per l'interesse e l'avvenire democratico del paese bisogna bat-
tersi per far -utare 1.rttuale linep rella D C
Le questione della crisi della D.C. e dei suoi sbecchi è cosa essenziale Pattere le pnliti— ca fanfaniana e rnmpere gli steccati ideologici: ecco due momenti di lotta che si impnngnnn subito per liberare forze e rendere possibile snluzioni che già stanno avanzando nel paese. C'è anche l•altro aspet to che concerne i rapporti con il P.S.I. I Cnmunisti'. conSiderano l'unità politica della classe nperaia come asse fonda mentale per la costruzione del comprnmassn storico. Da questa considerazione deriva la nostra sollecitazione ad un dibattito che tende ad elevare l'unità ideale e politica tra i comuni sti e i occialisti, cioè a far avanzare un processo di colla bnrazione, di crescente unità delle forze fondamentali del movimento operaio italiano, pur nell'autnnnmia di ciascuna di esse.
Un'altra aspetta che vogliamo richiamare all'attenzione dei compagni è la proposta del par tito per la collocazione dell'Italia nel quadro internazio nale.
Abbiamo affermato al nostro con gresso che il P.C.I. non pone la pregiudiziale dell'uscita dell'Italia dal Patto Atlantico, ma chiediamo che la politi ca estera del nostro paese sia improntata a difesa dell'indipendenza nazionale, a favorire la distenzinne internazionale per un superamento graduale dei blocchi. E' certe però che il P.C.I. resterà ancorato ai principi e alla, pratica, dello internazionalismo proletario. Alcuni fatti preoccupanti che riguardane altri_ paesi sono ac.
caduti eni giorni del congresso. Ci riferiamo allo sventato colpo di stato in Portogallo e alle decisione, successiva al ten tato golpe, del Consiglio Militare Rivoluzionario di impedire la partecipazione alle elezioni del Partito Pemocratico Cristia nn del Portogallo.
Il giudizio del P.C.I. Sii questi -avvenimenti è stato espres so dal compagno Berlinguer nel le sue conclusioni dopo che mol ti interventi avevano espresso le perplessità dei comunisti su quanto accade in Portogallo. Il segretario del P.C.I. ha affermato di non essere d'accordo con decisioni nelle quali vengo no e confondersi atti giusti e necessari, diretti a colpire re spnnsabilità dirette di persone delle quali è stata ricnnnsciuta la partecipazione e. tentati-
vi di golpe reazionari, con at ti che colpiscono in quanto ta li, i par'12iti ai quali queste persone appartengono. Resta pe rb il nostro profondo riconosci mento verso il P 'tito sta. Portoghese che più di ogni altro a dato alla lotta contro la dittatura fascista..
Prendendo a pretesto i fatti portoghesi, il segretario della D.C. Fanfani ha fatto riti7-are la delegazione democristb na dal congresso del P.C.I. Questo gesto grossolano e fazioso, di tipo elettoralistico cuarantottesco, non ha sortito l'effetto sperato e cioè l'iso lamento del congresso comunista.. Lo spirito di crociata an ticomunista della segreteria. D.C. è stato battuto da quanti hanno a cuore gli interessi del Paese. Perfino il più grande giornale della borghesia italia na ha detto che il diversivo portoghese non può servire da alibi per chi in Italia dispone delle leve del potere. Le vicende portoghesi, scriveva il Corriere della Sera, non possono far dimenticare a noi i nostri problemi e l'urgenza. di affrontare i nodi antichi e nuovi della nostra vita interna. Il Portogallo non pub farci dimenticare nè l'Egam, nè Verzollo, nè l'insolubile crisi della giustizia, nè il minaccioso persistere della crisi economica, nè il dominio delle clientele, nè le inerzie e gli sperperi. Questo è il du ro giudizio per l'atto provoca torio di Fanfani che vuole crea re un clima da guerra fredda. Contro questa prospettiva i co munisti si batteranno perchè sia sconfitta ogni politica di contrapposizione, di divisione e di preclusione e perchè prevalgano in ogni campo i princi
pi, il metodo e la pratica dell'unità.
Fidanza Eugenio
SABATO 5 APRILE 1975 ORE 15,30
VIA TOLSTOI 14
Assemblea degli iscritti alla Sez.Martiri del Giambellino del P.C.I. sul tema: Analisi del XIV congresso e campagna elettorale.
L'INTEGRITL' FISICA DEI LAVORATORI VIENE 7RILA DEL ..)ROFITTO
Il grave infortunio sul lavoro avvenuto il 26 marzo ha. riportato di nuovo alla ribalta il problea. della sicurezza dei lavoratori alla Loro & Darisini.
La. causa e la meccanica dell'incidente e ormai cosa nota. Yucllo che emerge dai fatti accaduti è la leggerezza della Direzione nel mettere a repentaglio l'incoluLtità e la vita stessa del lavoratori.
Ricordiamo che l'infortunio ha coinvolto tre lavoratori e ha avuto conseguenze gravissime per Giovanni De Pascuale che ha avuto le due gambe maciullate dal treno, e mentre scriviamo sta ancora lottando per sopravvivere.
Le responsabilità dell'azienda sono evidenti in Quanto non ha predisposto nessun segnale lungo la ferrovia per avvertire del la presenza. dci lavoratori.
Questo è il terzo gravissimo infortunio che si verifica alla.
Loro & Prxisini e tutti e tre
vanno aggiunti alla statistica che fa risaltare come nel nostro paese la vita e l'incolumità dei lavoratori sia, cosa del tutto trascurabile, n tal punto che non è certo avventato dire che dal 1945 ad oggi il lavoro ha mietuto tante vittime come una guerra.
La classe operaia è la grande vittima delle inadempienze padronali.
La mancanza di strutture anti-in fortunistiche, nasce dal fatto che per garantire la salute e l'integrità fisica dei lavoratori occorre anteporre queste cose al profitto.
Non a caso nel denunciare i fat ti accaduti alla Loro & Parisini la Federazione Lavoratori Metalmeccanici e il C.d.F. sono stati espliciti nel condannare l'azien da per la mancanza di misure di sicurezza.
Per ottenere queste garanzie sono anni che i lavoratori si battono e dovranno continuare a battersi, perchè per il padrone il profitto è la cosa più importante, molto pi importante della vita stessa dei lavoratoti e quindi per cambiare non resta che la lotta, coscienti che la sicurezza dei. lavoratori in fabbrica dipenderà dai risultati che sa» remo ottenere.
Galli RosaldoLA CO MISSIONE DI LAVORO COME
STRU:ENTO DI ANALISI PER CAI. , BIARE L'ORGANIZZAZIONE PRODUTTIVA DELLA FABBRICA -
Con l'articolo del mese di marzo abbiamo iniziato un discorso critico sull'organizzazione del lavoro esistente in fabbri ca. E' un discorso che intendiamo continuare con il contributo di tutti i lavoratori del-
ERA STATO Pie0,7,R~Flf0
A w, •I-E IL Suo ACklIC10,....
la Loro & Parisinj che devono affrontare questa tematica per rispondere con argomenti validi al tentativo padronale di addossare la responsabilità del mancato sviluppo produttivo alla classe lavoratrice attraverso la cosiddetta conflittualità peranente. Questa è una mistificazione; in realtà è la stessa, organizzazione del lavoro costruita dal padrone che oggi non funziona pii, perchè si è basata sulla esclusione dell'uomo in quanto tale, pensando di poterlo usare in quanto parte di un congegno. fr
Ebbene il "robot" che serve e viene utilizzano come oggetto produttive non esiste più, se mai è esistito. I lavoratori vogliono incominciare ad en-
trare nel merito dell'organiZza zione del lavoro al punto di po ter incominciare a parlare come diretti interessati sull'avanza mento tecnologico e sul tipo di produzione che viene eseguita. Questo è un nostro preciso dirit to, perchè ci permette di salvaguardare il posto di lavoro, per - noi e per Quelli che verranno dopo di noi.
Dobbiamo essere consapevoli che se è vero che il lavoratore ha acquisito una profonda coscienza di classe, è altrettanto vero che esistono condizioni politich ed economiche che il adrone cer ca di sfruttare per restaurare in fabbrica l'antico ordine autoritario. A dimostrazione di ruanto detto sta il comportamen to della. Direzione nella verten za interna, dove è passata dall'intiidazione, (minaccia di serrata) alla repressione (tentativo di licenziamento di 2 compàgni). Il comportamento del l'Azienda si fonda proprio sul tentativo di restaurare un potere anacronistico che sicuramente i lavoratori impediranno con la lotta. E' chiaro che per poter cambiare l'organizzazione del lavoro bisogna. prima di tutto costruire degli strumenti di analisi nei vari reparti e uffici. A Questo proposito noi riteniamo valida la proposta di formare una prticolare commissione, costruita organicamente, che comprenda operai, tecnici e im -degati, che operi nei reparti e negli uffici.
In questo contesto nasce la necessità e la validità di portare avanti un discorso costruttivo sull'organizzazione del lavoro in collaborazione con tutti i lavoratori, per fornire i dati
di tutte le storture 9siStentinell'apparato produttivo al C.d.F..
Del Direttivo della Cellula. "Costa. - Zavaglia"
In questi ultimi anni si è parlato colto della questione femminile. Se ne è parlato spesso in termini .paternalistici, ma prima e subito dopo il referendum del 12 maggio, se ne è comin cinto a. parlare in termini socia li e politici. La presenza. delle donne nelle grandi battaglie politiche e, civili è un ele.;lento incontesta bile della realtà del nostro Paese.
Due fatti sono emersi ultimamen te: da un lato la presa di coscienza dr parte delle donne, dei loro diritti e delle loro responsabilità per un corretto svolgersi della vita democratica. Dall'altro lato, l'acquisisione, da parte delle forze democratiche della funzione che sietta nella vita italiana a coloro che sono lo maggioranza della popolazione. Quali sono stati gli ostacoli che le donne hanno incontrato e incontrano nel contrastato cammino verso la loro piena indipendenza ed emancipazione?
E' sufficiente richiamare qui tre obbiettivi.
La parità tra uomo e donna, il diritto di famiglia e la. legge sull'aborto.
Su questi temi è'in corso un ampio o approfondito dibattito
nel nostro Paese. Se sul diritto di famigllasono stati raggiunti risultati concreti con la legge approvata dal Parlamento che sancisce la parità, sul piano giuridico, dei coniugi; la questione dell'abor_, to e delle parità professionale trn uomo e donna è ancora di la da venire.
Per l'aborto sono in atto varie iniziative e a questo proposito il P.C.I. ha presentato una pro pria proposta di legge che tende ad eliminare prirar di tutto la piaga degli aborti clandesti ni che colpisce prevalentemente le donne più povere e le donne delle classi lavoratrici, offren do la possibilità di una interruzione della. gravidanza in ben precisate situazioni, con la ga ranzie di un'assistenza sanitaria qualificata e gratuita. Tut to questo si inserisce nell'ampia visione basata sul diritto della donna a veder difesa dalla società la sua integrità fi sica e psichica.
Questo discorso si ricollegr alla prospettiva di nuove strut ture pubbliche e gratuite per il controllo delle nascite, di informazione e assistenza alla. donna e alla coppia su tutto ciò che riguarda la procreazio ne. Anche nel campo della pari tà tra uomo e donna nei luoghi di lavoro resta ancora molto da fare.
Nel campo metalmeccanico, così come in altri, se è vero che l'inquadramento unico, a parità di livello, garantisce ugua le retribuzione tra uomo e donna, è altrettanto vero che le lavoratrici in generale si tre vano ancora, ai più bassi livelli di classificazione - —
I pr 'lemi che abbiamo esposto trovano, nella società, le don ne ormai sensibilizzate e pronte a dare un deciso contributo a queste battaglie democratiche. Non così all'interno della. Loro & Pariaini dove esiste ancora un certo assenteismo delle don ne sui problemi sociali e politici. E' bene dire subito che poco è stato fatto per facilitare ed invogliare la par tecipazione femminile.
La questione femminile va trattata con iniziative specifiche che consentano alle donne della fabbrica di iniziare ad in-
toressarsi dei grandi temi sociali che travagliano la società° Per ruesto come organizzazione di partito nostra intenzione, in un prossimo futuro ormanizzare un'assemblea sui temi della questione femminile per cercare di contribuire ad una maggiore presa di coscienza su ruesti importanti problemi.
Patrizia Fossati Giusi Di Pietto30° ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE
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LA STRATEGIA DEL P.C.I. E LA FAZIOSITA' DI FANFANI " 2 - 3 - 4
L'INTEGRITA' FISICA DEI LAVORATORI VIENE
PRIMA DEL PROFITTO
LA COMMISSIONE DI LAVORO COME STRUMENTO DI ANALISI PER CAMBIARE L'ORGANIZZAZIONE
PRODUTTIVA DELLA FABBRICA
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LE DONNE NELLA SOCIETA' DI OGGI ” 6 - 7 - 8
Il prossimo numero uscirà nel mese di maggio -