Skip to main content

Nuove prospettive1

Page 1

Giornale di fabbrica a cura della cellula del P.C.I."Costa Zavaglia"

Ai compagni e ai lavoratori della Loro at Parisini

Prende il via con questo primo numero il giornale di fabbrica curato dai lavoratori comunisti. Gli articoli tratteranno problemi di politica italiana ed internazionale, dei problemi della fabbrica e fornirà notizie che possono interessare tutti i lavoratori.

Il giornale avrà carattere mensile ed é aperto ai.suggerímenti ed al contributo di idee che i compagni vorranno_ offrire.

PARTITO COIUNISTA ITALIANO

Il Direttivo della cellula "COSTA-ZAVAGLIA Loro & Parisini"

Il movimento democratico ha vittorie politiche,sindacali e dovuto fronteggiare, in que _ civili del 1968-69 continua ansti ultimi anni, la controf- cora come dimostrano le lotte fensiva delle forze reaziona _che si svolgono in questi giorrie che dalla strage di p.zzani. Di questo movimento demoFontana fino agli ultimi at- cratico e popolare il P.C.I. é tentati di Savona hanno cre- parte essenziale per la sua forduto di poter approfT'ittare za, le sue tradizioni,la sua della crisi del sistema capi _linea politica.

talista per ricacciare indie _Non vi é fatto importante della tro il movimento dei lavora- vita democratica del Paese:dal tori e rimangiarsi le conqui _referendum sul divorzio, alla ste da essi ottenute. vasta mobilitazione popolare contro l'eversione fascista,dal- La reazione non é passata, anzi, il processo di rinnova _le lotte per il lavoro e i salamento incamminatosi cDn le ri a quelle per la difesa dell'autonomia nazionale che si sia

Gennaio 1975 o r5 u
I
VE O IL )0V GRF DEL P CL
/ •

-2-potuto realizzare senza il contributo determinante dei comunisti ed é proprio per questo che una grande parte del popolo italiano si va convincendo che senza il P.C.I. non é possibile uscire dalia crisi attuale. E' in queste condizioni che il Comitato Centrale del partito ha deciso di convocare per il marzo 1975 il XIV congresso del R.C.I. I comunisti sentono la necessità di analizzare a fondo la nuova situazione venutasi a creare per poter continuare la lotta per la democrazia ed il socialismo.

tarprofonda cr:Isilitaliana e la crisi internazionale del capitalismo ripropone la ricerca coraggiosa di nuove strade sul piano economico e politico, cosa che né un ipotetico centro sinistra, né l'attuale governo Moro, sono in grado di fare. Si- pone in diversi Paesi, e tra questi l'Italia, la questione del superamento della logica del capitalismo e non si tratta di ritenere che l'obiettivo immediato sia la costruzione di una società socialista, bensì che si comincino a fare scelte di tipo socialista in una società a regime democratico progressivo.

Questa trasformazione deve avvenire nel quadro di un'Europa autonoma e democratica, in un clima di coesistenza pacifica fra gli Stati, che faccia il posto dovuto ai Paesi che si sona liberati dal fascismo e dal colonialismo.

Questa visione internazionale dei problemi é indispensabile per chi vuol tagliar netto con i vecchi pr,-vincialismi di chi ha governato il Parse per tanti

anni e vuol costruire una nuova direzione politica. Ma attraverso quali vie é possibile giungere a questo ? il P.C.I. riafferma la linea del "compromesso storico" fra le tre grandi componenti della vita politica italiana: comunisti, socialisti e cattolici. Contemporaneamente al dibattito su questi temi, la realtà immediata spinge alla lotta. Sono in gioco fatti che riguardano la vita e il lavoro delle masse popolari, il funzionamento democratico della scuola e la lotta antifascista ed é chiaro che in queste battaglie i comunisti saranno presenti con la loro forza e carica ideale, perché per uscire dalla crisi é indispensabile una lotta aspra per sconfiggere i nemici del regime democratico e le forze del capitalismo monopolistico, ma occorre anche premere sulla D.C.,perché in questo partito si giunga ad una chiarificazione politica che faccia emergere forze autenticamente democratiche capaci di porre mano, insieme ad altri e con i comunisti, allo smantellamento di un sistema di potere clientelare che ha anteposto gli interessi particolari a quelli di tutto il popolo. Questo é quanto intendiamo portare avanti, e con il XIV congresso vogliamo e dobbiamo mostrare, ancora una volta al popolo italiano, il volto del P.C.I. un partito che sa rinnovarsi, che sa superare ogni abitudine burocratica, che per il suo rigore politico e ideale, per il suo costume morale é un partito che ha

tutte le carte in regola per porre con forza la propria candidatura alla direzione politica del Paese.

ta ce'd(iàa

I Lavoratori comunisti della

Loro Parisini riuniti in assemblea il 2 Dicembre 1974 hanno eletto il nuovo direttivo della cellula.

I compagni che lo compongono sono:

Fidanza Eugenio (Segretario)

Andrita Antonio

Meli Salvatore

Visentin Enzo

Zappatore Michele

Il Direttivo ha tenuto la prima riunione il 14 Dicembre ed ha affidato precise responsabilità di lavorq:

La responsabilità di direzione politica spetta al Segretario

La responsabilità per la diffusione dell'Unità e l'amministrazione della cellula spetta ai compagni Andritta e Zappatore

La responsabilità del tesseramento e della sottoscrizione per la stampa comunista spetta ai compagni Meli e Visentin.

Nel corso della riunione,il direttivo ha deciso di dare vita ad un giornale di fabbrica assumendosene la responsabilità per il buon funzionamento del giornale stesso.

Nel proseguo dei lavori, esaminando lo stato del partito all'interno della fabbrica, si é riscontrata la mancanza di ura bacheca presso gli uffici per l'affissione di materiale politico; situazione questa elle va risolta.

E' stato fissato un calendario per le riunioni del Direttivo di cellula,La prima riunione del nuovo anno é fissata per il 5 Gennaio 1975 ore 9 presso la Sez.Martiti del Giara-bellino via Tolstoj 14.

TESSERAMENTO 1975

NEL P.C.I. PER FARE PI'

FORTE L'UNITA' DEI LAVORATORI

E PER REALIZZARE UNA PROFONDA

SVOLTA DEMOCRATICA E ANTIFASCISTA NELLA DIREZIONE POLITICA

ED ECONOMICA DEL PAESE.

Da due mesi é in corso la campagna per il tesseramento al P.C.I. ed alla F.G.C.I. I compagni della fabbrica già iscritti per il 1975 sono 108 e rappresentano il 103% sul

ffi ' A LtA CF4e. C 1177 -
- 3 -
./

totale degli iscritti del _ 1974, con un valore medio pe. tessera di L.6.700 che rapprsenta un incremento di L.I.200 sul valore tessera dello scorso anno. Si .tratta certnu:onte di un risultato positivo, in quanto aacompagnato da un alto numero di nuovi iscritti: 18 su 108, ma la nota interessante di questa campagna del tesseramento é di essere riusciti a reclutare tre giovani compagni che andranno a inserirsi nel circolo "ISKRA" della F.G. C.I.

Le ragioni di queste nuove adesioni al P.C.I. ed alla F.G. C.I. sono il frutto della mi- • glior presenza organizzata della cellula all'interno della fabbrica che ha permesso di far conoscere meglio gli orientamenti generali del partito.

Anche la presenza massiccia e attiva dei comunisti alle lotte in fabbrica e nel territorio ha stimolato altri lavoratori ad apprezzare prima, poi a riconoscersi nel P.C.I. Credendo con fermezza che la crescita del partito in fabbrica vuol dire anche rafforzamento dell'unità dei lavoratori, noi continueremo come in questi anni nell'opera di pro selitismo certi di conseguire buoni risultati.

DALLO STATUTO DEL P.C.I.

Art.2 La domanda d'iscrizione

Possono iscriversi al Partito Comunista Italiano i cittadini chc abbiano raggiunto il diciottesimo anm, di età e che-

indipendentemente dalla razza, dalla fede religiosa e dalle convinzioni filosoficheaccettino il programma politico del partito e si impegnino a operare per realizzarlo, ad osservare lo Statuto, a lavorare in una organizzazione di partito, a pagare regolarmente la tessera, a versare il proprio contributo per la stampa del partito.

Il cittadino che vuole iscriversi al Partito Comunista Italiano ne fa domanda al Comitato direttivo della cellula del luogo di lavoro dove é occupato, o al Direttivo della Sezione dove egli abita.

ko o (i L 4

PROCESSO DI UNITA' SINDACALE: A CHE PUNTO SIAMO E PERCHE'!!!

Il tentativo di resuscitare rot-

- 4 -
i- J,Ljnt ,
/ •

ture determinatesi più di un ragioni profonde per andare quarto di secolo fa nel movi- all'unità, poiché il movimento sindacale italiano, si mento sindacale Unitario, intreccia con i rilanci di ti- avendo già compiuto e defipo integralistico e concorren_ nitivamente le proprie scelziali, scoprendo chiaramente te a difesa della Costituziola matrice ideologica di que- ne e delle libertà democraste posizioni antiunitarie. tiche, rappresenta la gaLa stessa minaccia scissioni- ranzia più solida per la stica tende a costituirsi su difesa di questi valori; queste basi, per chiamare a un baluardo indistruttibile raccolta le forze più arretra- a presidio delle istituziote, pavide e conservatrici, ni contro le minacce fasciche operano nel Paese a so- ste e ogni tentativo di stegno di un'azione che ha eversione reazionaria. come solo scopo l'indebolimen- Come può, con coerenza,un partito che si ritiene to della forza di -classe dei demolavoratori nella società ita- cratico avversare l'unità ? liana. Per quanto riguarda noi laSe é vero che esiste un rap- voratori militanti nella porto tra quadro politico e grande CGIL non abbiamo dubprocesso unitario, é altret- bi: la CGIL é unita in tutti tanto vero che esiste anche i suoi comparti. il rapporto inverso; é altret- Noi dobbiamo prendere coscientanto vero cioé che un forte za della natura delle forze impulso impresso al processo che vogliamo unire, forze unitario può determinare dei che non sono del tutto omomutamenti positivi nel quadro genee ne sul terreno idealopolitico. Siamo tutti con- gico ne su quello economicovinti che é estremamente ar- sociale. Fino ad oggi,quando duo e impossibile, nella si- abbiamo parlato di unità di tuazione italiana, pensare diversi, ci siamo riferiti ad una unità sindacale che generalmente alle differenze possa compiersi contro la vo- ideologiche e politiche che distinguono un lavoratore long dei grandi partiti di massa della classe operaia. comunista da uno democristiaA parte il fatto che i parti- no, o socialista, é vero che ti operai sono da sempre fa- queste differenze esistono vorevoli all'unità sindacale e che dovranno continuare é altrettanto vero che i pro- ad esistere anche nell'unità: poiché riai non considegrave crisi economica, politiblemi oggettivi del Paese,la riamo ne possibile ne desica e morale (cui la DC porta derabile che il sindacato si tutte le responsabilità) i proponga di cancellare il pericoli che corre la nostra Pluralismo politico che didemocrazia, costituiscono stingue la nostra società. Ma

- 5 -

I MOTIVI DI UNA CONQUISTA

hanno aperto la vertenza con il padronato pubblico e privato in difesa dei salari e con lotte che non si proponessero la conquista di risultati concreti. Fu anche detto che i lavoratori, per

ideologiche.

Noi dobbiamo fare l'unità sindacale tra le forze avanzate e forze arretrate, tra forze moderate e altre fortemente animate da spirito di classe, tra forze permeate da decenni di esperienze corporative,set tori di stampo conservatore e altre lungamente educate ad una consezione che le rendt partecipi e protagoniste di profonde trasformazioni sociali e politiche.

E' partendo da questa conoscenza della realtà che noi lavoratori comunisti svolgiamo attivamente la nostra opera all'interno del movimento come forza trainante e propulsiva a favore dell'unità di d tutti i lavoratori del nostro Paese, sapendo bene che i progressi r reali si compiono non ignorando gli ostacoli ma vedendoli e superandoli con un'azione tenace, quotidiana; questi sone i presupposti indispensabili é passive paga lo Stato con ed irrinunciabili per andare i soldi dei lavoratori a beavanti e compiere quel salto nefici6 di chi più consuma. di qualità richiesto dalla gra- L'azione fu dun.ue impostata ve situazione in cui versa il per differenziare le tariffe Paese. che incidessero maggiormente

esistono anche differenze che riguardano le condizioni eceno- L'obiettivo di fondo dei sinmiche-sociali dei lavoratori, dacati, quando tre mesi fa il loro livello citlturale, l'ambiente nel quale essi sono cresciuti. Di queste differenze finora abbiamo analizzato, dei livelli di occupazione, con scarsa penetrazione, le era (e resta) quello che il caratteritiche e le conseguen- movimento non si logorasse ze in riferimento al processo unitario, ma non dobbiamo ritenere che queste abbiano minore importanza rispetto al progredire dell'unità di quan- ottenere questo scopo, dovevato non ne abbiano le diversútà no adottare forme di lotta che conqui:_tassero il consen: sl di masse operaie e popolari sempre più vaste. Nel contempo fu ribadito che altre forme di lotta che rischiavano di isolare il singolo lavoratore o grùppi di , lavoratori mttendoli in contrasto con la più vasta opinione pubblica e isrlandoli da altri strati e ceti se ave vano potuto essere episodi dettati da esasperazione ( (quale l'autoriduzione) avrebbery potuto gravemente nuocere se generalizzati. Occorreva dare alle forme di lotta un carattere di massa e di unità. I fatti hanno dato ragione a tale impostazione. Dal puntJ di vista di merito i sindacati unitariamente e,per la sua parte il P.C.I. sottolineurono che non é interesse etei lavdratori avere l'ENEL in passivo, poiché se l'Ente

- 6, -
./

sui più alti consumi e sgravasse72o le fasce più basse.

L ipotesi di accordo sulle tariffe.elettriche che tradotta in termini pratici di difesa del salarir porta uno sgravio per tredici milioni di utenti di circa 127 miliardi ( che pagheranno le grasse industrie e gli utenti cosiddetti di lusso, anche se le difficoltà oggettive restano fino a quan do non verrà varato un piano di oculata politica energetiqa é una conquista che scaturisce dalle indicazioni dl lotta date dai sindacati.

Del tuttonegativa é dunque la posizione di quei gruppi extra parlamentari alcuni dei quali rivendicano a sé medesimi ii -successo, mentre altri dichiarano che si tratta di una sconfitta. Si tratta di gente che ha teorizzato sull'autoriduziune, spacciando questa forma di lotta come una sorta di nuova scoperta e di nuova dottrina.

La verità é che se a un successo si é giunti, ciò si deve al fatto che un movimento serio, unitario, generalizzato

Per questo bisogna battersi.

EfrUti re RE

pro memoria

Si ricorda ai compagni che il congresso della Sez.martiri Giambellino si terrà nei giorni

IO - II - 12 Gennaio 1975

ha coinvolto, appunto, strati no e ceti più diversi e non solo avanguardie e che la posizione dei sindacati e in sede politica quella sostenuta da P.C.I. si é presentata come valida e non come un semplice gesto di rifiuto.

Rimane ora il problema di fondo: quello di ur piano per l'energia e pur l'approvvigionamento di materie energetiche in presenza di una crisi che é grave.

te sui problemi ella scuota

PER UNA GESTIONE DEMOCRATICA DEI D_LCRETI DELEGATI,PRIMO PASSO DELLA RIFORMA DELLA SCUOLA

Venti milioni di persone dovranno votare per l'elezione

- 7 -
Yi
os1N tfl Mei ,/ALLE v0 sTRE M i R 05,1f3TE4b 1,4
•
/ •

di propri rappresentanti negli organismi collegiali per la gestione della scuola. E' questo un fatto di estrema importanza, non sole per il numero dipersone che esse coinvolge,.e per il valore di consultazione poli tica che ne deriva, ma perché per la prima volta, entreranno nella scuola le forze e i problemi della società, attraverso la partecipazione dei genitori, dei sindacati e degli Enti locali.

Se tutto ciò é positivo, bisogna subito aggiungere che non siamo di certo di fronte a quel la "rivoluzione silenziosa" di cui vuol convincerci il ministro della pubblica istruzione Malfatti. Per noi -i decreti non sono che un primo passo, un nuovo terren- di lotta per la conquista della riforma sociale e per la riforma della scuola; per noi comunisti la partecipazione a questi organismi non significa mantenere la scuola così com'é: ma anzi, significa forzare dalli interno la struttura burocratica della scuola, aprendola sempre più ai contributi della società; significa lottare affinché il diritto affilo studio sia effettivamentu garantitr, i programmi siano adeguati alla nuova realtà economica e produttiva, la democrazia e l'antifascismo siano posti a base delli insegnamento.

Per questo, e perché nen dimentichiamo che questi organismi sono il frutto della lJtta dei lavoratori, fuori e dentr.. la souola, respingiamo qualsiasi

proposta astensionistica, come un errore grave, in quanto lascerebbe il contrlllo degli organismi a forze reazionarie e oonservatrici che manterrebbero la scuola nel solco tracciato dalla politica governativa, come "corpo separato", chiuso a tutte le esigenze della società.

L'elezione degli ,rganismi collegiali é un terreno avanzato di lotta, ma, come abbiamo visto, é denso di pericoli che solo un'intelligente iniziativa pu?) evitare e sconfiggere. Forze reazionarie e conservatrici tentano con la carta della divisione di prendersi la rivincita sul 12 Maggio; si tenta cioé di creare lima spaccatura fra genitori e insegnanti contrapponendoli gli uni agli altri: si tenta di dividere forze interne alla scuola e forze esterne ad essa, rifiutando la partecipazione dei sindacati, delle forze politiche, degli _Enti locali; si tenta addirittura di dividere i genitori al loro interno, fra genitori laici e cattolici. C'é purtroppo chi, a sinistra, ha prestato il fianco a tali manovre, proponendo l'elezione dei genitori sulla base dell'appartenenza ai sindacati confederali.

Noi debbiamo respingere questi tentativi come estre-

- 8 -

mamenti pericolosi: le conseguenze di ciò non si rifletterebbero solo all'interno della scuola, ma andrebbero al di là, fino a minacciare la stessa unità del movimento dei lavoratori. La proposta che noi comunisti, assieme ai socialisti, alle Acli e ad altre forze democratiche, facciamo a genitori, insegnanti, studenti, é di confrontarsi sui programmi, senza steccati ideologici e confessionali, per trovare il massimo di unità. E' per questo che aderiamo sl Coordinamento Genitori Democratici, presente in tutta la provincia diMilano, che ha 'a base del suo programma un'ispirazione antifascista e la volontà di difendere e far applicare la Costitu.ione repubblicana, e di lottare per una riforma dei contenuti e delle strutture della scuola.

Su questa base noi chiamiamo la classe operaia ad esercitare, anche su questo terreno, le. propria :'unzione dirigente. Noi invitiamo i lavoratori a dibattere questi problemi fra di loro, con le forze politiche e il sindacato; a farsi prmgtori di assemblee e riunioni all'interno della propria scuola; di propor',i, là dove é possibile, come candidati nelle liste democratiche; di esprimere una larga partecipazione alle operazioni di voto; infine, di continuare ad essere presenti nella scuola,anche dopole elezioni, per esprimere in questi organismi la propria volontà riformatrice.

"150 ORE : UNA CONQUISTA

DA DIFENDERE E DA SVILUPPARE

E' tempo di bilancio per i corsi delle "150 ore" Come si ricorderà, il diritto allo studio conquistato, con dure lotte, nell'ultimo contratto nazionale di lavoro prevede 150 ore retribuite dai padroni per dare la possibilità ai lavoratori di formarsi una cultura che la scuola trai dizionale, diretta espressione della società borghese, non ha saputo fare.

I corsi hanno avuto'come finalità il conseguimento del diploma di 3 media sviluppando una istruzione che parta dalle reali esigenze dei lavoratori.

L'impegno e il lavoro del movimento sindacale hanno evitato il pericolo che i corsi si riducessero ad una brutta copia delle: scuola media tradizionale, anche se nc:n soni mancate di farsi s,::ntire le domande del diploma da aìuisire attraverso poche materie nozionistiche.

In questo primo anno di sperimentazione delle 150 ore si sono verificati dei limiti che devono essere superati, ad esempio: la partecipazione ai corsi é stata al di sotto delle aspettative. E' un limite che va colmato e sarà cofflpito_ dei C.d.F. svolgere quell'azione di stimlo nei confronti dei

- 9 -

lavoratori, ma si sono anche verificate difficoltà create dagli organismi amministrativi della scuola: dal Ministero della Pubblica Istruzione, ai prnvveditori e ai presidi, che pur costretti dal movimento ad accettare le linee ispiratrici dei corsi, nella pratica hanno fatto en poco per assicurare le condizioni indispensabili ad un loro normale svolgimento-.

capitato cosi che ii molte beu7le é'mancato ìl materiale didattico, non é stato messo a dispesizione il personale neCessarlo e non si sia data

in vista della riforma della scuola, é indispensabile un'intervento più attivo delle forze democratiche ed é quello che i comunisti si ripromettono di fare

L'indice ISTAT per il calpratica attuazLone al finanzia- colo del costo della vita mento stabilito.

(1970 = I00) continua a E' un atteggiamento rivelatore salire: in ottobre é risul. di Ima resistenza ad accettare tato del +25,7% rispetto fir.3 in fondo il carattere in- all'ottobre 1973 e del + novatore della esperienza delle 2,1% rispetto al settmbre

155 ors. scorso. Nel 1973 l'indice

E' indispensabile battersi per' é passato dal 116,4 di genuperare Questi atteggiamenti naio al 125,6 di ottobre; delle autorità 3colastiche e quest'ann) si é passati nel per difendersi dalle.manvre lo stess,0 periodo da 130,8 del padronat che tenta di non a 157,9 rendere operante il dirittT

Gli incrementi maggiori dei all studio•acquisi-L con dure prezzi si sono avuti nell'a limentazione, nell'abbiglia

Le 150 ore devono essere gesti- mente e sopratutt7, nell'ete democratic2mente per arric- lettricità e combustibili ch.irne i contenuti, individuan- ( + 62,2% dall'ottobre 73 do strumenti di lavor scola- all'ottobre 1974). etico che sappiano integrare la cultura (-2n strumenti di formazi,)ne professionale che difendano e promuovano la capacità ontrattuale del lavoratore aillnternn della fabbrica, l'er la crescita dell'iniziativa ed anche per attuare fino in fondo la carica rinno vatrice e democratica delle 150 ore,

Io
statistica

E' stata i-ganizzata per tutti i lavoratori della Loro Parisini una vendita mensile di frutta e verdura.

E merce che proviene direttamente dal produttore ad un prezzo d'acquisto di assoluta concorrenza.

Verso il XIV congresso del P.C.I.

La cellula

Rubrica sindacale

Pro memoria

Note sui problemi della scuola

Statistica

Notizie utili

pag.

pag.

pag.

pag.

pag.

pag.

I - 2 - 3

3 - 4

4 -5 - 6 -7

7

7 - 8 - 9

IL PROSSIMO NUMERO ITSCIR;i NEL MESE DI FEBBRAIO

fie)
Z [P s .i
N \ t n tr-t,
dir\
pag.
IO II

Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook