AVANTI VERSO L' UNITA' DI TUTTI I LAVORATORI aprilo 1,74,
Notiziario sindacale Bollettino unitario del Consiglio di Fabbrica GTE - Cassina de P
CRISI - PREZZI- OCCUPAZIONE Crisi: ce ne parlano i ministri, la RAI ce la propina ogni sera: è una manovra per impressionarci, per spaventarci, oppure esiste davvero? E, se esiste, che tipo di crisi è? Queste le domande che si pongono tutti i lavoratori. L'analisi che ne ha fatto il Sindacato Unitario è molto simile a quella di tutta la Sinistra Italiana. Risaliamo indietro di qualche anno: la guerra nel Vietnam ha bruciato, per anni, le risorse del più industrializzato paese del mondo, gli USA. Terminata la guerra il problema per l'imperialismo è quello di risucchiare capitali in tutto il mondo per finanziare la conversione dell'industria bellica in industria civile: questo è il principale motivo della crisi monetaria che sconvolge l'Occidente nel periodo 1972-73. L'Italia, allora guidata da Andreotti (lunga mano di Nixon) paga in pieno la crisi monetaria. I lavoratori non subiscono passivamente questo stato di cose: ai rinnovi contrattuali, duri ma vittoriosi, segue la caduta di Andreotti-Malagodi e la formazione di un nuovo governo. Per riconquistare i mercati perduti a favore dell'Europa e del Giappone gli americani sfruttano il controllo delle fonti di energia e delle materie prime, mettendo in difficoltà l'Europa ed il Giappone con l'incremento dei prezzi dei prodotti di questi paesi per vincerne la concorrenza. Aumenta il costo del petrolio, il prezzo del rame (dopo il golpe fascista in Cile) va alle stelle, come quello dell'oro, dell'argento, ecc. I paesi che non hanno fonti autonome di energia e materie prime sono « in crisi • in conseguenza di questa « guerra tra padroni ». Crisi internazionale, quindi, che sconvolge tutti i paesi del sistema capitalista: i paesi socialisti, infatti, non vengono sfiorati da questo problema. Crisi internazionale, che in Italia è più forte che altrove, perchè queste « calamità » piombano su un
paese con una struttura industriale debole, con una agricoltura agonizzante, privo di zootecnia (per cui importiamo tutta la carne che consumiamo), e con II problema secolare della disoccupazione e del sottosviluppo del Sud. Ad un simile stato di cose si trova a dover rispondere il governo Rumor, al quale il Sindacato ha concesso una specie di « periodo di prova ». Le risposte sono state, come tutti ben sappiamo, un aumento vertiginoso dei prezzi (« per ridurre la domanda », come dice Rumor) e la minaccia di un aumento della disoccupazione, con la illusoria speranza di rimettere in sesto la bilancia dei pagamenti (dice La Malfa). Queste le « soluzioni » proposte dal governo Rumor, soluzioni che significano perdita del potere d'acquisto dei saCONTVIVA PC