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Nostra lotta TIBB1

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ktasha gotta

Edito dal Comitato di Fabbrica del P. C. I. del T. I. B. B.

UN GRANDE AVVENIMENTO PER 1 LA l'ORA TORI 1)1 FIR.

Ali' attendane dei compagni e di tuffi, de94taliartta ie &uno. atteggiamenta dei com(r. PESCAROLO e MESCOLI: i gicaei dutatzte ea deettaggia cauta deeea neeea pnani&atazione ftet ea pace, daPula accanitamente diiedo. ea gandieta deela l3ace.

SI VOTA PER ELEGGERE LA COMMISSIONE INTERNA

ANCORA

Siamo stati assenti, compagni, assenti ma non eravamo lontani, eravamo qui tra voi anche se non ci velavate.

No! non eravamo nascosti, circolavamo fra voi anche se non potevate riconoscerci.

Non era paura, ciò che ci facevo agire in questo modo, i motivi sono molti, sarebbe forse utile elencarli ma non lo riteniamo necessario perchè ci comprendete ugualmente; poichè noi tutti e voi, sappiamo che la nostra è• una battaglia dura e continua, che si imposta su mille ostacoli e non minori sacrifici. Ma ora che siamo tornati con forze nuove e con impulso maggiore non ci lasceremo più. E' una promessa.

Non ci lasceremo più non solo, ma saremo sempre assieme perchè da voi ci verrà quell'aiuto e quella collaborazione che a noi necessita e che sia. mo certi non ci farete mancare.

Saremo ancora il vostro organo direttivo, dal quale potrete avere quell'indirizzo politico necessario per una buona organizzazione, indispensabile per il miglior funzionamento del partito nella Fabbrica.

Saremo anche la vostra tribuna sulla quale ognuno di' voi potrà dire quanto sí sentirà e dove i vostri problemi verranno discussi e, nei limiti delle possibilità, trovare la giusta soluzione.

Molti fatti sono successi in questi mesi ed il nostro Partito, attraverso nuove esperienze ha raggiunto nella Fabbrica una struttura organizzativa più forte.

Compagni nuovi, passati attraverso lo studio delle scuole di Partito sono oggi, al fianco dei compagni più anziani, quelli che non si esauriscono mai, alla testa della classe operaia nella fabbrica.

Sono venuti gli avvenimenti di Corea, i quali hanno fatto :accogliere attorno al nostro Partito, appunto per la sua politica di pace e di smaschera. mento dei responsabili dell'aggressione più subdola ed infame effettuata in questo dopo-guerra, nuove simpatie e nuovi strati della popolazione.

Il Comitato Mondiale dei Partigiani della Pace, attraverso Parigi, Praga e Varsavia, ha tracciata ai popoli la strada da seguire, per scongiurare una nuova e terribile guerra di distruzione, fermamente voluta dall'Imperialismo americano.

Il fascismo internazionale, attraverso tentativi degni delle più immonde tradizioni nazi-fasciste, ha tentato, favorito dai Governi vassalli degli uomini di Wall-Street, di risorgere; ma è stato prontamente ricacciato indietro da tutte le forze proletarie di tutti i Paesi del Mondo.

Nel nostro Paese la Confindustria ed il Governo, hanno iniziato da mesi una 'vasta manovra di smobilitazione dell'Industria, di aff aniamen. ti e di supersfruttamenti, a danno di tutti i lavoratori italiani.

La C.G.I.L. ed il P.C.I., alla testa di tutto il popolo hanno pposto a questa politica, una sagace politica di pace e di ricotruzione, raccogliendo attorno a loro le simpatie di tutti gli italiani amanti della pace e della libertà.

Il Comitato di Fabbrica del Tecnomasio, ha saputo riorganizzando attorno a sè, tutte le forse sane del nostro Stabilimento, creare un forte Partito alla testa dei lavoratori, guidandoli nelle loro rivendicazioni e nella difesa di quella libertà che i lavoratori del Tecnomasio si sono acquistati con 15 caduti, che sono ancora al nostro fianco nella lotta, per chi lo avesse dimenticato, durante la guerra di Liberazione Nazionale.

Tutti questi fatti avvenuti e quelli in corso di svolgimento, non hanno

CON V011

minimamente diminuito il nostro pre. stigio ed il nostro spirito di lotta, ma tutto ciò ha contribuito ad arricchirci di nuove esperienze ed a rinsaldare le nostre speranze.

Appunto con questo spirito rinnovato noi riprendiamo le nostre pubblicazioni, più che mai certi di essere un nuovo indirizzo di lotta.

Desideriamo, come abbiamo detto più sopra, che tutti colaborino a questa nostra fatica.

Desideriamo, che e LA NOSTRA LOTTA » diventi il giornale, non solo dei comunisti ma di tuti i lavoratori della Fabbrica.

Desideriamo fare si che, e LA NOSTRA LOTTA» sia alla testa di tutte le maestranze in ogni momento, educandole a perfezionare il loro spirito combattivo.

I momenti si fanno più duri, il nemico della classe operaia lavora per la guerra, per smobilitare le nostre Fabbriche, per toglierci ogni libertà. Ma i lavoratori del Tecnonuisio, come tutti i lavoratori del nostro Paese, sa. pranno scongiurare questo pericolo, combattendo tenacemente il nemico comune per assicurare al popolo italiano una pace duratura che gli consenta di raggiungere quella meta che permette ai popoli di prosperare nella concordia sociale, protetti contro ogni pericolo che l'Idra capitalistica tenti di escogitare.

IL NOSTRO PROGRAMMA - Difesa della libertà democratiche e sindacaliAumentare le percentuali di cottimo - Sistemazione di quei lavoratori, operai e impiegati, non assegnati alla categoria dove svolgono le mansioni - Migliorare le condizioni retributive delle donne capo famiglia - Perfezionamento della scuola di fabbrica - istituzione di un nido d'infanzia aziendale.

Fra alcuni giorni i lavoratori dello stabilimento di P.ta Romana, verranno chiamati ad esprimere il loro voto, per eleggersi la nuova Commissione Interna.

Non vi è dubbio che, questo gesto che i lavoratori andranno a compiere, riveste una grande importanza nel quadro dell attività aziendali. Infatti a nessuno può sfuggire la grande necessità di avere nella fabbrica una C. I. imperniata su elementi idonei e soprattutto capaci di tutelare gli interessi dei lavoratori.

I compagni comunisti offrono questa garanzia. I lavoratori sanno, che a tutela dei loro interessi, si sono sempre battuti alla testa di tutti, i rappresentanti dell'Unità Sindacale, i quali hanno sempre esposto la propria persona e la propria posizione all'attacco padronale, ed hanno sempre pagato di persona, pur di fare l'interesse della collettività.

Come non riconoscere, agli esponenti di Unità Sindacale, in minuta fondamentale i miglioramenti di trat. lamento economico, ottenuti dal 1945 a tut'oggi nella nostra fabbrica?

Come non riconoscere ad essi il mantenimento delle libertà sindacali e democratiche, più volte minacciate dalla nostra direzione, in particolare, nel corso di questi ultimi tempi, ed il rispetto dei contratti di lavoro?

Anche nell'ultima gestione, che dura ormai da più di diciotto mesi, i compagni comunisti sono stati sempre all'avanguardia nell lotte, ottenendo quelle sistemazioni ormai a tutti no-

te, strappate alla direzione, dopo lun. ghe discussioni, ed a volte e non raramente con l'apporto dell'unità di tutti i lavoratori, auspicata e resa operante dall'attività di questi nostri compagni.

Come non ricordare la fattiva, concreta attività di questi compagni, durante i due mesi di lotta, per l'applicazione dell'accordo 5 agosto 1949, sull'anticipo di rivalutazione e per

7 tem-A:dati- Coosufii4ti

IMPIEGATI: PILETTI Enrico Uff. F.A. - ZACC1-1È Zitto Uff. F.M.c. - SILVANI Piero Uff. Cos.

OPERAI: PENATI Giovanni Rep. Modellisti. AGOSTINI Claudio R.S.P. - PESCAROLO Bernardo Rep. Man. - AGNELLI Anni° R. M. A.VALLINI Edio R.Q. SERRANI Sergio R.M.A.GIACCHERI Domenico R.C. - GAZZOLA Maria.

UN PROBLEMA CHE ATTENDE SOLLECITA SOLl'ZIONE

LA RIVALUTAZIONE

Nelle trattative per la rivalutazione delle categorie, Ali industriali ,(e specie quelli milanesi) sono irremo vibili su proposte assolutamente inaccettabili per le donne.

Questo è uno dei punti di maggio. re dissenso fra le Organizzazioni dei Lavoratori e quella padronale.

Infatti, cosa rivendicano le Organizzazioni dei lavoratori?

Rivendicano il riconoscimento alle lavoratrici operaie ed impeiegate di quote di rivalutazione che lascino assolutamente inalterate le distanze attualmente esistenti fra le retribuzioni maschili e quelle femminili corrispondenti ad una uguale qualifica.

Cosa offrono invece gli industriali: per le operaie offrono: L. 18 al giorno per la 1" cat. e L. 9 per la 2" (mentre le ultime proposte delle organizzazioni dei lavoratori sono di L. 35,50 per la 1" cat. e di L. '18 per la 2" cat.) per le impiegate, gli industriali non hanno fatto finora cifre, ma considerate quelle proposte per gli uomini, si possono già presumere, per la 3" cat. A e B, soprattutto, quote del tutto inadeguate — inoltre col criterio degli assorbimenti che loro reclamano, le loro proposte verrebbero ad essere ridotte alla metà.

Questa posizione di intransigenza da parte degli industriali contro le lavoratrici è stata già rilevata da tempo. Già durante le trattative che hanno portato all'accordo del 5 8 - 49 la

C.G.I.L. doveva sostenere una dura lotta contro la volontà degli industriali di escludere le donne dalla rivalutazione.

Più tardi, nell'aprile 1950, vi è stata la famosa minaccia di diminuire le retribuzioni femminili, intendimento manifestato apertamente nel convegno degli industriali lombardi nel quale la Confindustria aveva sostenuto la tesi che le paghe femminili erano e eccessive ».

Ora gli industriali ritentano di al-

largare le distanze tra le retribuzioni maschili e quelle femminili, proponendo per le donne una rivalutazione del 50 % inferiore a quella, già esigua, che essi offrono per glie uomini. Infatti, al comunicato diramato dalle Organizzazioni dei lavoratori una diecina di giorni or sono, nel quale veniva ribadito il principio del non allargamento delle distanze, la Confindustria rispondeva con altro comunicato nel quale era fra l'altro detto: e dal 1938 le paghe femminili sono state aumentate in misura maggiore di quelle degli uomini, è necessario correggere l'appiattimento portato dal congegno della contingenza, che è per le donne dell'87 %, mentre per le paghe base è del 79 ch, cosicchè la differenza attuale tra le paghe maschili e femminile è oggi soltanto del 19 -20 %, mentre nell'anteguerra era del 50.60 % ».

La posizione della Confindustria dimostra chiaramente la sua intenzione di annullare le precedenti conquiste o — con la sua proposta di rivalutare le paghe delle donne in mi. sura minore del 50 % — di ritornare alle distanze dell'anteguerra.

Si vuol creare una divisione tra i lavoratori e le lavoratrici, si vogliono tenere le lavoratrici in stato di inferiorità per frenare anche tutta l'azione generale dei lavoratori per la conquista di migliori condizioni di vita.

Le donne nei luoghi di lavoro sono anche le più sfruttate, contro di loro si infierisce con particolare politica di lesina, di disorientamento, di intimidazione.

Le lavoratrici hanno però comincia. to a capire maggiormente questo stato di oppressione che viene mantenuto nei loro confronti e si ribellano sempre più a questo stato di cose.

La loro unità e la loro combattività ha sventato in questi ultimi tempi diversi tentativi padronali per riccacciarle indietro dalle loro conquiste, per peggiorare la loro situazione economica e sociale.

Ora più che mai, sorrette anche dai lavoratori, devono rispondere a questo ulteriore attacco delle classi padronali nei loro confronti, mobili. tandosi per sostenere l'azione delle organizzazioni sindacali e dimostrare agli industriali che anche per le donne, come per tutti i lavoratori, la rivalutazione delle categorie deve co. stituire un miglioramento delle loro condizioni economiche e non un peggioramento delle posizioni già acquisite.

Le lavoratrici devono costringere anche questa volta gli industriali a rivedere le loro ingiuste posizioni; devono battersi perchè la conquista della rivalutazione segni una nuova tappa vittoriosa nella lotta che oggi tutto il popolo lavoratore italiano è impegnato a condurre per:

il riconoscimento dei diritti dei

lavoratori

la salvaguardia dell'industria e dell'economia na zionale.

il rispetto delle libertà sindacali e democratiche al fine di garantire al Paese un avvenire di benessere e di pace.

l'adeguamento della media di cottimo per l'officina?

Durante quel periodo, i nostri compagni, furono continuamente presenti, in tutti quei reparti, dove lo spirito di lotta accenava a diminuire portando a quei lavoratori, la parola di conforto e di incitamento.

Grazie ai loro sforzi, la lotta potè in quella occasione durare per oltre due mesi e la resistenza dei lavoratori opposta alla tracotanza padronale, ci permise di realizzare quegli obiettivi che ci eravamo prefissi.

In quella ed in tutte le altre occasioni, i compagni comunisti portarono nella lotta il loro spirito combatti. vo e la loro esperienza, elementi indispensabili, a garanzia di ogni successo nelle battaglie del lavoro. Siamo certi, Lavoratori che voi saprete riconoscere queste capacità che, distinguono i comunisti in tutte le lotte, votando a grande maggioranza per la lista di Unità Sindacale. Essa saprà tenere fede a tutti gli imegni. Gli uomini, che presenta come candidati, ne danno piena garanzia.

Per questi uomini, l'Unità Sindaca. le, chiede il voto di tutti gli operai ed impiegati della nostra fabbrica. Votando per 1' Unità Sindacale, avrete garantiti nel migliore dei modi il vostro interesse.

PER UN GRANDE P. C.1.

LA TESSERÀ DEI XXX, ANNO

A gennaio, il nostro Partito, è a trent'ann idella sua fondazione. Trent'anni di sacrifici, di lotte eroiche, al. la testa dei lavoratori italiani e di tutto il popolo, per la causa della pace, dell'avvenire del nostro Paese, del Socialismo.

Tutti i comunisti, si apprestano a festeggiare solennemente questo evento, in un momento particolare della lotta politica nel nostro Paese.

Noi comunisti del Tecnomasio, schierando tutte le Cellule nel pieno delle loro forze, ci avviamo a festeggiare il trentesimo anniversario, raggiungendo l'obiettivo, che il Comitato di fabbrica si è posto; tesserare tutti i compagni iscritti entro la prima metà del mese di dicembre, per

l'anno 1951 e quindi reclutare per il nostro Partito nuovi compagni. Già si registra un grande successo nella maggioranza delle nostre Cellule, molte delle quali, in grande an. ticipo hanno raggiunto l'obiettivo del tesseramento, reclutando inoltre nuove forze.

Fra tutte emerge la Cellula femminile della mensa, seguìta da vicino dalle cellule Spartaco e Colombi. Mentre tutte le altre sono già vicinissime al traguardo. Occorre però rilevare, che dove l'impegno dei Comitati di Cellula è stato 'attivo e costante, i risultati sono stati sensibili. Dove si è lavorato sul metro di un piano di lavoro giudiziosamente elaborato, i risultati si Segue in 2.a pagina

Anno Il - N. 4 Milano, 4 dicembre 1950

Avanti verso il VII° Congresso del P. C. I.

Saea strada indicataci dat complay.pio eotticano f4.0*. ea Rare, lavo», ea Xi&edà.

Il VII Congresso del nostro Partito è imminente. Tutta la macchina organizzativa del Partito della classe operaia è in movimento.

I Comitati Federali, di Sezione e di Cellula, i compagni e le compagne, i comunisti tutti, discutono oggi i problemi che stanno di fronte al Partito.

Problemi e compiti gravosi, carichi di responsabilità che ognuno comprende e che valuta sotto il loro giu. sto aspetto.

Noi vogliamo difendere l'Italia da una nuova guerra!

Noi vogliamo salvare l'industria italiana dallo smantellamento sistematico, dalla distruzione, perchè sappiamo che attraverso i licenziamenti e la disoccupazione, il nemico della classe operaia torva la carne da cannone per una nuova futura guerra.

Noi vogliamo difendere la libertà, perchè sappiamo che 'solo attraverso il terrorismo politico e poliziesco, il nemico della classe operaia, trova il modo di chiudere le fabbriche, di affamare la classe operaia e tutto il Paese, ed avviarsi così verso l'asservimento più completo, verso quella potenza che ha già fornito tutte le prove di volere a tutti i costi trascinare il mondo alla rovina ed alla degenerazione più abbietta.

I Comunisti oggi sono alla testa di tutte queste lotte e sono consci delle loro responsabilità. Le intenzioni del nemico di tutti, che erano quelle di isolare il nostro Partito per ar-

restare la resistenza dei lavoratori alle mire infernali degli imperialisti di tutto il mondo, sono miseramente fallite. La propaganda anticomunista, trascinata per lungo, lunghissimo tempo, e che si trascina ancora, cade ormai nel ridicolo ed è seguita passivamente da tutto il popolo, il quale si chiede sempre con maggiore preoccupazione dove ci porterà la politica folle di questo Governo.

Oramai le chiacchiere e le promes. se governative non bastano al Paese. Le grandi masse di cittadini chiedono al Governo il rispetto del proprio programma elettorale e della Costituzione.

La strada che indicano i Comunisti in questo importante e decisivo momento della storia di tutta l'Umanità, è quella dell'unità di tutti i lavoratori per la salvezza della pace, del lavoro e della' libertà. Bisogna salvare i nostri bambini e le nostre case dalla morte e dalla rovina! Bisogna scongiurare i pericoli che gravano imminenti sul capo di tutti i lavoratori battendosi senza risparmio di energie, contro coloro che voglio. no distruggere deliberatamente tutto quanto l'uomo ha realizzato sino a questo momento.

Contro la politica di questi pazzi governanti, opponiamo tutta la nostra azione organizzata e potente, leghiamoci a tutti coloro che come noi, sono disposti a battersi per la salvaguardia della pace, del lavoro e della libertà. Opponiamo al fronte del-

Asistén&ke

la guerra e della miseria, il blocco totale dei lavoratori di tutte le categorie. Bando al settarismo ed all'estremismo che ancora vi è nel nostro Partito. Maggior lavoro di educazione politica tra le masse lavoratrici. Maggior impegno di lavoro per tutti i compagni per rafforzare il Partito e renderlo ancor più forte e pieparato alle future e durissime battaglie. Una maggiore discussione sui proble. mi dei lavoratori, per impedire che il nemico della classe operaia attui il supersfruttamento ed accentui la degradazione economica della gente che lavora dalla mattina alla sera e che costituisce la bse della rinascita nazionale.

Rafforzare in ogni luogo il movimento dei Partigiani della Pace, che oramai sono guardati con simpatia crescente in tutto il mondo.

Avanti verso una politica di lavo. ro e di benessere nazionale, contro la miseria che pr ostituisce il popolo ai voleri degli imperialisti, verso l'attuazione del Piano del Lavoro della C.G.I.L., vero l'avvenire del nostro Paese e deì, nostro Popolo che, non può essere affidato nelle mani di pazzi sconsiderati, che continuano, nonostante il Paese ne abbia abbastanza della loro politica, sulla strada dei licenziamenti, della violazione delle libertà e sulla strada della guerra.

Difendiamo la pace,,bene supremo di tutta l'umanità!

Difendiamo il lavoro, unico mezzo creativo di benessere per tutta l'umanità!

Difendiamo la libertà quale mezzo di difesa della pace e del lavoro di tutti gli italiani onesti e desiderosi di vivere e lavorare serenamente.

LA NOSTRA STAMPA PER ALLARGARE LA DIFFUSIONE

Da alcune settimane, nella nostra fabbrica, si effettua la diffusione straordinaria del 'e Unità ».

Questa diffusione, sebbene non brilli per il modo come è organizzata, ha dato degli ottimi risultati.

In media ogni giovedì, noi riusciamo a diffondere trecento copie in più della diffusione normale giornaliera. Questa cifra è molto significativa, se si pensa che la massima parte di queste copie è comprata e letta da lavoratori non iscritti al nostro Partito.

Orbene compagni, se dobbiamo qui porci degli obbiettivi, per una maggior diffusione del nostro giornale, innanzi tutto bisogna rispondere a questa -domanda. Come è organizzata e come si lavora per la diffusione della nostra stampa?

E' necessario sapere che, nella nostra fabbrica, abbiamo un Comitato « Amic idell'Unità », il quale appunto ha il compito di organizzare questa diffusione.

Questo Comitato però non può asSeguito dalla I. pagina

PER UN GR ANDE P. C. I. sono raggiunti con una prontezza ed un entusiasmo sorprendenti.

E' necessario, che tutte le Cellule che, in questa prima fase si sono lasciate staccare dalle migliori. reagi4° Costituzione di un nido di infanzia, o aziendale o rionale, in collaborazione con le maggiori fabbriche del rione.

AL CANTO DELL'INTERNAZIONALE CONCLUDE LA CELLULA COLOMBO

Anche i compagni della Cellula Colombo hanno effettuato la loro Assemblea precongressuale. Presenti numerosi compagni, ed un compagno del P.S.I., la discussione sui punti fissati dal Comitato Centrale del Partito, è stata approfondita ed alta men. te positiva.

I compagni della Cellula Colombo, hanno sottolineato notevolmente le deficenze organizzative ed ideologi. che che non permettono al Partito di realizzare gli obbiettivi che si prefigge.

Maggiore affiatamento tra i compagni, maggiore comprensione della linea politica del Fartito, che è quella di realizzare innanzi tutto l'unità della classe operaia, epurhzione del settarismo opportunistico esisten. te in una parte dei nostri compagni, ad ogni compagno un compito secondo le sue possibilità, discussione profonda in seno alle maestranze dei problemi dei lavoratori della nostra fabbrica ed altri, sono stati gli obbiettivi che si sono prefissi quei compagni al termine della loro Assemblea precongressuale.

Ma il fattore più importante della discussione riguarda la partecipazione della Cellula alle lotte della classe operaia. Qui si sono notate alcune deficenze che saranno superate di slancio da tutti i compagni, poichè è stato riconosciuto da tutti i presenti che essendo il nostro il Partito di combattimento della classe operaia, questo non deve al momento della lotta, mancare al suo compito.

La Difesa della Pace del Lavoro e della libertà troverà i compagni della Cellula Colombo pronti, al loro giusto posto che è alla testa di tutti i lavoratori.

Una lunga mozione conclusiva, che si richiama all'unità di tutti i lavoratori per la difesa del nostro Paese, è stata esposta nei reparti della Cellula Colombo ed i lavoratori hanno approvato unanimamente le parole dette dai comunisti in questo periodo così grave per il nostro Paese e per tutto il mondo.

Dopo aver eletto il nuovo Comitato direttivo della Cellula, l'Assemblea ha terminato i suoi lavori ed al canto dell'Internaziona'e e dell'Inno dei Lavoratori, si è sciolta, tra l'acclamazione generale, compresa, quella dei presenti, certamen'e non comunisti, che affollavano il locale dove si è tenuta.

IL LAVORO SVOLTO

DALLA FEMM. MENSA ....

In questa Cellula le Compagne hanno, ottenuto un grande sttccesso durante la preparazione del settimo Congresso del nostro Partito.

Nella discussione preparatoria, le compagne hanno dibattuto i problemi che interessano tutte le Maestranze di questo reparto ed hanno così potuto accusare la Direzione di scarsissimo interessamento nei confronti di quei lavoratori.

Si è subito notato l'insufficienza delle paghe e dei cottimi che sono veramente al di sotto, non solo delle necessità vitali, ma addirittura del medio salario di officina. Quelle ope. raie che più di tutte consumano la loro esistenza nel loro duro lavoro, percepiscono oltre che una paga media di reparto al di sotto degli altri reparti, una media di cottimo fissa del 47 %.

Si è rilevato anche che la Direzione non pensa affatto alla salute di quei lavoratori e lavoratrici, sottoposti ogni giorno, in ogni loro lavoro, all'azione deleteria della grande umidità che regna in quel reparto e dalla pesantezza del lavoro stesso che è veramente notevole. Quasi tutte le lavoratrici hanno accusato dei gravi disturbi fisici, dolori alle reni, alle gambe, ecc. Tutto ciò senza che la 'Direzione della fabbrica abbia peri. saio a rimediare questo stato di cose molto increscioso.

«E' vergognoso ed inaudito che la Direzione non abbia ancora visto le nostre condizioni, dicono quelle lavoratrici, qui siamo sfruttate a più non. posso, nessuno si cura della nostra salute e molte volte ci si sente dire: che se vi va è. così, altrimenti -'è la porta».

Le nostre compagne hanno riunito le Maestranze parlando loro delrimpoi taunza suprema del nostro Congresso, che deve rafforzare il nostro Partito, per metterlo in grado di difendere la Pace, il lavoro e la libertà di tutti gli italiani. Quindi, passando ai problemi del reparto, hanno proposto queste rivendicazioni che sono state accettate unanimamente da tutte le lavoratrici e da tutti i lavoratori.

Esse chiedono:

l° Aumento della percentuale di cot. timo.

2° Visite periodiche ed eventuale in. vio alle cure termali preventive e curative, di tutti quei lavoratori che ne abbiano bisogno.

3° Riconoscimento delle donne capifamiglia attraverso un assegno straordinario da parte della Direzione.

solvere il suo compito se non crea una rete di e diffusori » attorno ai quali possano a loro volta avere sempre più stretti contatti con quei lavoratori che ancora non leggono 11 nostro giornale.

Er necessario quindi, che questo Comitato si riunisca, discuta e prenda delle iniziative per aumentare sempre più il numero dei diffusori. Chi devono essere questi diffusori?

Ogni nostro compagno ed ogni lavoratore coerente ed onesto deve sentire il dovere, oltre che ad essere un assiduo lettore, di essere anche un attivo diffusore.

-Dunque, compagni lavoratori, il Comitato « Amici dell'Unità » vi invita a prendere contatto con esso, onde formare così una vasta schiera di diffusori i quali sappiano portare ad un numero sempre più elevato la diffusione del nostro giornale, di quel giornale che è sempre alla testa delle nostre lotte e che in ogni istante difende la pace, le libertà democratiche e l'indipendenza nazionale. scavo subito, al fine di recuperare il. tempo perduto.

Bisogna orientare il lavoro del tesseramento, costituendo ove ancora non esistessero i capi gruppo, tenendo come massima dieci compagni per ogni gruppo. Questo è il segreto per un buon lavoro, lavoro proficuo ed emulativo. Una scrupolosa organizzazione è il presupposto per la realizzazione degli...obbiettivi che ci prefiggiamo.

Occorre rivolgere la nostra attenzione verso colbro, che pur simpatizzando per il nostro Partito, non sono dei militanti comunisti.

Attraverso il pronto intervento dei nostri compagni della C. I., che si sono recati Spinoccia, si è strappato un aumento di cottimo fino al 55 f/( . Ma le lavoratrici non sono disposte ad accettare solamente questa miseria. Esse denunciano n tutte le Maestranze lo stato in cui sono sottoposte dal loro lavoro. Esse pretendono che la direzione le salvaguardi dalle malattie che sono derivate dal locale umido malsano e dal loro snervante lavoro. E le nostre compagne si batteranno, lotteranno affinchè queste giustissime misure vengano prese dalla Direzione.

E' questo un esempio tipo di come si conducono i precongressi delle nostre Cellule. Oltre che i problemi politici del nostro Partito, si debbono discutere ampiamente anche i problemi dei lavoratori, strappando quelle riveridica;ioni che Cuti si sono strappate fino a questo momento.

Gli operai e gli impiegati della nostra fabbrica debbono sentire che il VII Congresso del nostro Partito è anche il loro Congresso, che è il congresso di tutto il popolo italiano oggi in lotta per la difesa della pace del lavoro e della libertà.

. . .. E DALLA GARANZINI

I compagni della Cellula Garanzini hanno discusso profondamente, ed hanno scoperto che la loro Cellula non ha mai fatto una vera vita politica. Si sono riscontrate deficenze nel Comitato Direttivo e nei compagni di base. Incomprensioni della linea del Partito sono venute a galla ,come in. sufficenze organizzative ecc.

I compagni della Cellula Garanzini, hanno, al termine della loro assemblea, dichiarato di essere pronti alla lotta contro la guerra, contro la sinobilitazione dell nostre industrie e contro il tentativo di strangolare le libertà che ci siamo conquistate durante la lotta di liberazione.

Questi compagni hanno compreso che occorre rafforzare l'unità della classe operaia, e che bisogna perciò, eliminare tutte le forze del settarismo e di estremismo che vi sono nel Partito.

Per far ciò bisogna combattere tutte le forme opportunistiche di coloro che sostengono che si può essere dei buoni comunisti anche senza la tessera, oppure il settarismo di coloro che dicono: pochi ma buoni.

Dobbiamo combattere ogni forma di capitolazione davanti alle difficoltà e debolire ogni tendenza a considerare il tesseramento soltanto sotto l'aspetto amministrativo.

Rafforzare la nostra organizzazione, rafforzare il Partito, portando nuovi aderenti ad esso, significa potenziare runità della classe operaia, l'unità di tutti i lavoratori, in difesa della pace, del lavoro, della libertà.

Essere membro del P.C.I., del Par. cito della classe operaia, del Partito di Gramsci .e Togliatti è un titolo d'onore.

Il Partito che per venti anni lottò sfidando la ferocia fascista, il tribunale speciale ed il plotone di esecuzione è tutt'ora la più possente organizzazione del proletariato, cui spetta il grande compito di combattere la grandiosa battaglia per il socialismo.

Legare la classe operaia in un sol blocco, farne di essa lo strumento più potente contro i pericoli di guerra e di miseria, educandola alla lotta ed alla ideologia della classe operaia stessa.

Nuovi attivisti, nuovi quadri, sono venuti alla luce durante l'Assemblea della Cellula Garanzini.

Compagni nuovi, iscritti dalla classe operaia, educati alla scuola del marxismo-leninismo, temprati alle lotte continuamente sostenute.

Saranno questi i quadri che con"rianno in ogni momento, in ogni occasione, i lavoratori alla vittoria.

Nessuno ne dubita perchè tutti li conoscono. Essi sono i primi a scendere in lotta, sono essi ad indicare le forme della lotta, a guidare i lavoratori nella lotta e con essi conquistare la vittoria.

E' per questo che siamo un grande partito, il Partito di combattimento della classe operaia, che non ha mai piegato la bandiera dei lavoratori. Nè mai la piegherà!

.ea ~a latta 2 VITA DI PARTITO CONTRO LA MISERIA, LA DISOCCUPAZIONE E IL SUPERSFRUTTAMENTO
mukcaégicesswiei fteeee eteettee

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