GIUGNO 1947
ANNO III - N 6
La nostra voce NOTIZIARIO AZIENDALE DEI LAVORATORI DELLA spigoli; da smussare, compromessi da risolvere. E' altrettanto vero, come è stato abbondantemente insinuato, che alcuni si avvantaggiarono della situazione facendo un passo innanzi, realizzando ambizioni forse da tempo covate. Ma imperfezione di dettaglio e naturali debolezze di uomini non bastano a infirmare il complesso: solo gli sciocchi e i presuntuosi pensano di creare cose perfette, solo gli sciocchi e i malevoli giudicano da scartarsi una soluzione la que.le implichi il vantaggio personale di altri e permetta la realizzazione di altrui ambizioncelle. Ciò che si modifica e si evolve richiede il mutare e l'evolversi degli elementi componenti: il lavo-
A due anni di distanza In questi giorni in cui la situazione politica italiana sembra giunta a un punto critico può avere qualche interesse e fornire qualche insegnamento l'esaminare i mutamenti avvenuti nella nostra struttura azien dale da due anni a questa parte. C'e sempre analogia tra le vicende e le azioni degli uomini, anche quando si presentano molto diverse per mole e complessità. L'esigenza clí un rinnovamento della compagine della nostra Società si presentò naturalmente a molti lavoratori, come conseguenza della generale ansia di resurrezione che animò il paese dopo il 25 aprile; la Sirti, come quasi tutti gli organismi italiani, non per colpa di uomini, anzi forse malgrado la volontà degli uomini, non aveva potuto sottrarsi all'influsso malsano che per tanti anni contaminò ogni cosa, gli organismi burocratici, i complessi industriali e commerciali, gli uomini stessi. Con fatica, con lentezza esasperante, la situazione si sviluppò tra contrasti e incomprensioni che parvero talvolta dover tutto sommergere. Nè mancarono purtroppo le insinuazioni maligne: si parlò di « cadreghini », di arrivismo, di faziosità, di improvvisazione, tanta era la mala abitudine e la depressione morale invalsa nei lunghi anni di avvilimento e di degradazione. Non si ammetteva e forse ancora molti non possono ammettere, che da un complesso di lavoratori potesse sorgere una aspirazione onesta e disinteressata. Quello che venne fuori da questa lenta e faticosa gestazione doveva naturalmente risentire dell'atmosfera di incomprensione e di diffidenza in cui si) era venuta formando. Ma, comunque, malgrado ogni imperfezione, si era fatto un passo innanzi e si era ottenuta almeno una affermazione di principio e coloro i quali con fede ostinata si adattarono alla nuova situazione, pur così irta di spigoli e ricca di lacune, cercando di potenziarla per trarne tutto il possibile vantaggio per l'azienda, ogni prezioso elemento di esperienza per il futuro, erano nel giusto. Si era voluta una cosa assolutamente legittima e cioè un adattamento alle mutate condizioni della vita nazionale, la quale esprimeva dal suo travaglio elementi organizzativi e costruttivi la cui realtà non poteva essere negata; si voleva una chiarificazione e un alleggerimento di rapporti, una più precisa definizione di compiti e di responsabilità, una unificazione di intenti, una maggior possibilità di collaborazione e di esame. Bisogna aver il coraggio di constatare che l'incomprensione cui si è fatto cenno non esisteva solamente « in alto », ciò che poteva anche apparir naturale, ma era, e talvolta in modo rilevante, in alcuni di quegli stessi elementi destinati ad essere il naturale strumento della nuova vita, membrature necessarie della nuova struttura. Col trascorrer del tempo e degli eventi. la naturale evoluzione si compì, elementi di chiarificazione affiorarono e la realtà logica si impose. La nuova struttura aziendale concretatasi di recente, segue rigorosamente lo schema tracciato dal primo istante. A chi non volle allora comprenderlo e forse stenta a comprenderlo ancor oggi confermiamo che non fu mai fatta questione di uomini: se nomi furono pronunciati se su alcuni elementi dirigenti si polarizzò la speranza dei lavoratori e quindi la discussione, fu perchè la soluzione di ogni problema deve esser tentata con i dati che si hanno sotto mano, quando si ha ragione di credere che tali dati rispondano ai requisiti. Non fu quindi questione di uomini ma di funzione, non di interessi personali ma di organizzazione. Alcuni potranno non esser d'ac-
cordo, ma è un fatto ormai dimostrato che anche un campione dell'attività capitalistica, della così detta iniziativa privata, se possiede cuore e ingegno trova la sua giusta funzio_ ne, il suo degno campo d'azione anche nella società bolscevica. Queste considerazioni hanno il solo scopo di richiamare l'attenzione dei lavoratori della Sirti su una realtà che è per essi motivo di soddisfazione. Non è perfetta questa realtà: ci sono grinze da spianare,
«S. I.R. T. I.» - Via Manin, 33 - MILANO ratore onesto e sereno deve considerare con comprensione le altrui legittime aspirazioni e adeguarsi ad esse in vista dell'interesse collettivo. L'avvenire dirà la sua parola: la dirà oltre che per la nostra Società, anche per il nostro Paese. Quello che è certo è che la macchina del tempo non può girare a ritroso. Non l'ha potuto per la Sirti: tanto meno lo potrà per il nostro popolo travagliato. La convinzione che ha sorretto i nostri lavoratori durante la crisi aziendale sorregge oggi i lavoratori di tutta l'Italia in un momento grave. Chi non tien conto di questo andrà incontro a una dura lezione.
Attività del C. di C.
G. G.
LA SIRTI ALLO SPECCHIO nuti e con gli acciacchi del mestiere, dopo guerra •alle comunicazioni. E questo nessu- tanto lavoro e tanti sacrifici, non arriverà no lo ignora; ma se tu aspetti che qualcu una lettera dell'anonima Società con la trino, che non sia te stesso, te lo venga a ste resa dei conti e una misera liquidazione. dire... E dopo, di questi bravi lavoratori della Sì. ma quando non ci son « guasti »... manutenzione, allo specchio non rimarrà riAh, è così? E tu lo sai « quando » quel. cordo alcuno; ricordo che sarà invece vivo la diabolica spada del guasto, che ti pene costante nel cuore di coloro che divisero cola sinistra sul capo in tutte le ore, ti si con essi fatiche e speranze. abbatte sulla testa? Tu sai, per esperienza, che ciò •avviene nelle circostanze meno adatte: quando sei indisposto; dopo una pesanteegiornata di lavoro; a mezzo della not(G. G.). — Conducenti: così erano chiate, in quelle notti d'inferno in cui l'ira demati in Sirti i lavoratori degli automezzi gli elementi esplode con furia... Ah!... Ah!... tanti anni fa, quando anch'io cominciai a « Quando non ci san guasti... ». Col cavo lavorare. Li chiamo ancora conducenti, non che abbiamo, rabberciato e medicato come per conservatorismo o per amor del passato, Visti da G. Accornero,.. lo stinco malato di un poverello e, per di ma semplicemente perchè mi piace di più, più, con la recente comparsa sul campo di Con tutto il rispetto che si deve ai il termine ambiguo di « autista », mi sembattaglia di questi nuovi •collaboratori del tuoi colleghi degli altri reparti ma, da bra riveli nella sua vuotaggine la fretta di nemico che sono i « Tagliatori di cavi »... quel che leggo, non ti pare che questi voler dare ad ogni costo un nome nuovo Drinn!!!... — trilla il Drinn!... Drinn't la mettan giù un po' grossa quando •parlano a una cosa vecchia, quasi per far credere del loro lavoro? — mi chiede mia moglie, telefono. di averla inventata. Autista si dovrebbe de??... porgendomi l'ultimo numero de « La nostra finire colui che la da sè e per sè e questo « Siamo interrotti col sud » — dice, voce » appena giuntomi nella busta, con lo non ha nulla a vedere col caso specifico; lontana e concitata, una voce. stipendio. conducente è invece colui che conduce e (...!) Benone!... Ci voleval... — rispon— Hanno ragione, fanno bene! — le riquesto mi pare più giusto. do. — Avvertite, intanto, la Polizia per la spondo mentre cerco, con perline di sudore Da vent'anni a questa parte ho avuto ore consueta scorta. Io vengo subito! alla fronte, di dare un significato domestico essione di e.croscere resiti conducenti: il a quell'espressione algebrica ohe è il ,.1C• lavora di noi giuntisti, come quello dei « postro « ruolino di percezione». — Vedi, -Fuori la serata è bellissima. L'aria tepisatori » del resto, ha nel conducente una proseguo — nel lavoro quel che più conta da è appena mossa da un venticello carico delle sue colonne maestre. Ho acuto quinè il guadagno, si ha un bel dire il !contradegli effluvi di questa dolce primavera. Gialdi opportunità di conoscerne molti e. mi si rio .Perchè senza di quello... e tu lo sai... li ciuffi di ginestre fiancheggiano l'autopermetta l'espressione, di classificarli: c'è Ma non è tutto qui. Se tu al lavoratore dài strada. Su di un ponte provvisorio due monil tipo « tenore di •cartello », brillante ed au. il solo pane senza mai riconoscergli il mecherini di un cavo telefonico mostrano le dace, sempre pronto alla fiorettatura e al rito della sua opera, dei suoi sacrifici, ne visceri tagliate da un'ignota rozza mano. La virtuosismo che entusiasmano; c'è il tipo farai un musone, un « ruminatore »... e se luce lunare ne trae metallici bagliori pun« baritono », umano e solido meno evidennon lo fai tu che gli dài lavoro, lo fa egli, tiformi... te, ma indispensabile nella struttura del meda sè. Forse costui avrà lavorato sodo 5 o lociramma; c'è poi il « basso » riflessivo e 10 o 20 anni senza che mai Qualcuno gli ... e da O. Ghezzi conclusivo, forte di profonda e sicura espeabbia lasciato cadere l'obolo di un'esplicita rienza e ci sono comprimari e coristi, E non Sono un centinaio di lavoratori, divalutazione del suo lavoro, pur essendosene si deve assolutamente dimenticare il tipo visi in undici gruppi, dalla Sicilia alpresentata l'opportunità, ed è giusto che egli - che si potrebbe definire « polivalente », ale Alpi, sempre pronti alla prima chiama ogni tanto, con l'esperienza che la lunga datto ad ogni parte, dal tenore al trovarobe ta, come tanto bene organizzati pompieri. pratica gli ha conferito, butti la testa all'ine al « macchinista », buono con la vettura, Una disciplina invisibile li anima e una dietro, gonfi il petto e, lo sguardo lontano, ottimo con l'autocarro e col trattore, preorganizzazione vigilante si dirama e li gui. dica: « IO.:. NOI... ». Tutto ciò è umano. zioso specialmente per risolvere ogni proda da Milano. Ma... e quelli della manutenzione perblema, per arrangiarsi in ogni contingenza, Amano il loro duro mestiere e sopratutto chè stanno zitti; non scrivono? meccanico d'emergenza, magazziniere, mare. la loro zona ed il loro cavo; conoscono palMa perchè nessuno di noi, forse, ha vosciano d'alloggio. mo palmo, sasso per sasso, pianta per pianglia •di farlo, nè tempo... ta, il tracciato del cavo. Reparto ben orgaSi •dice talvolta molto male dei conduGià.., per una mezz'oral... nizzato, di utilità nazionale, vanto della centi in generale e dei nostri in particolaSirti. re: ma di chi non si dice male? Certo c'è Eh, sì! Ci vuol altro per vuotare il sacQuando il tempo è cattivo s'insinua fra qualche cosa nella struttura sociale specialco... ma lasciamo andare: se mai ci tornedi loro un certo nervosismo: il telefono può remo su. Dunque. per finire, cosa credi che mente del nostro paese, dove la « macchitrillare e una maledetta chiamata giungere na » ha ancora molto il carattere di un geci tenga svegli, noi altri, in istato di eccitanere •di lusso, con tutto ciò che di discutibile, di poco chiaro, di corruttore è im. Ecco i risultati delle votazioni avvenute al Congresso della C.G.I.L.: 4.538.282 plicito nei generi di lusso, che non giova sono i voti effettivi riportati da tutte le mozioni. Essi sono così ripartiti: alla figura del conducente. Gli anni della voti 2.612.721 mozione di unità sindacale mesguerra e del dopo guerra poi lo hanno » 1.037.866 mozione socialista so in una situazione di privilegio tale da e 611.302 mozione democristiana corrompere un santo: per tacere il resto, mozione dei socialisti lavoratori ,italiani98.064; mozione repubblicana 92.175; mochi di noi ad esempio non ha visto eleganzione degli indipendenti 36.166; mozione degli azionisti 25.450; mozione degli anarti e raffinate donzelle implorare con tutto il loro fascino un bisunto camionista, di far chici 5.000; mozioni varie 19.532. loro un posticino nella cabina, di prenderle magari sulle ginocchia? Sarebbe però un da un momento all'altro; tutti stanno sul zione e mezzo digiuni, trenta o quaranta o cuore giudicare cose e persone da circochi va là; ed anche le mogli, ormai pratiche cinquanta ore difilate nella morsa melmosa stanze eccezionali; ognuno sa che i conduanch'esse, tengono pronta la valigetta con di un'accorciatoia o sull'asfalto bollente di centi sono lavoratori come tutti gli altri, il maglione di lana perchè la notte è fredda una strada se non la intima convinzione coi loro difetti ma anche coi loro pregi caumida, e una bottiglietta di grappa che che quel che facciamo trascende l'immediaratteristici: senso di responsabilità, pazienal momento opportuno serva di ristoro. to significato di forze vive al servizio delza e coraggio per r.on citare che i princiUna screpolatura, una picconata, una frala collettività umana... Pensi forse che ad pali. Li abbiamo visti tante volte marciare na, uno straripamento, un fulmine ed attualaltro sia dovuto lo zelo con cui bruciamo per ore nella nebbia estenuante e perversa, mente, guasto di moda, un furto, tutto è le nostre migliori energie e noi stessi sulmuovere prudenti e tenaci sulle strade vibuono per far correre. l'ara del Dovere? Che cosa è che ci spinge scide o gelate, riparare la macchina sotto matE all'occorrenza corrono: partono di a ripartire quando, stremati di forze, ritoril diluvio o quando il gelo fa sanguinar le tino, di pomeriggio, di sera, di notte, in nando da una massacrante riparazione, tromani, impugnar la pala coi badilanti, cariqualunque momento; in giorno feriale ed viamo la notizia fresca di un altro « guacare e scaricare casse e materiali, fare inin festivo, a Natale, a Capodanno, a Pasqua sto »? E' come un pugno tremendo sferrato somma tante altre cose cui a stretto rigore a Ferragosto; •con la pioggia, con la gransul viso di un pugile già « groggy» sul non sarebbero tenuti, •come ad esempio il dine, con •la neve, con il •gelo o il solleone.; quadrato, tuttavia... La verità è questa: NOI minestrone per sè e per gli altri lavoratori nulla li trattiene. i cirenei... negletti, siamo gli eroi e Dio sa quanto sia prezioso un minestrone In caso di chiamata partono, arrivano sul Bè, mi pare che stai esagerando tu, caldo in certe giornate d'inverno. E in queluogo del guasto, localizzano, scavano, aproora. E' vero quel che tu dici, ma poi pensa... sti ultimi anni li abbiamo visti affrontare no il cavo, e di nuovo localizzano, scavano, Ed è proprio quello che non voglio fa. come tutti gli altri, forse più di tutti gli scannano, giuntano, e così di seguito, senaltri, i rischi del lavoro di •guerra, fare lun. re — ribatto io — pensare, cioè, a quello za interruzione la senza riposo finchè la che equivale, a prezzi di mercato nero, in ghi viaggi con macchine inefficienti (basta riattivazione del servizio non sia stata porolio, farina e zucchero, una o due notti di ricordare la famosa carbonella) sotto la contata a termine. veglia, di lavoro, di freddo... I migliori di tinua minaccia aerea, attendere ore ed ore Dopo queste fatiche può capitare anche noi se ne sono andati scivolando chetamenpresso i parchi ferroviari, presso i ponti, il riposo; magari qualche volta un lungo rite nel Nulla •avendo speso gli anni più belcon la macchina sempre pronta per poter poso, ma un riposo di attesa et non di abli della loro vita in questo duro lavoro spin. caricare i compagni a cercare un scampo lonbandono, la cui monotonia è qualche volti al dovere da quelle •grandi, fascinose fortano dalla fulminea bufera mortale: qualcuta ravvivata da una partita a scopone o ze che vanno molto al di là del materiale no ci lasciò la vita, altri portano sul loro da una scommessa alle bocce. compenso. Io •credo che il nostro reparto si corpo i segni di questo non facile coraggio. E così le primavere si susseguono alle pri. sia distinto, non meno degli altri, prima, (Continua in 2.a pag.) mavere finchè •ai più resistenti, ormai cadurante . (ahiluit...) e dopo questa furiosa
Nel precedente I numero del Notiziario invitavamo i lavoratori a raccontarci il modo con cui essi vedono le diverse categorie di lavoratori della Sirti. Sono giunti due articoli, entrambi su: « quelli della manutenzione », a ,cura di Accornero e del Dott, Ghezzi: vi sono inoltre degli articoli dell'Ing. Guarnaschelli e di Solvi. Nel ringraziare,per gli articoli finora ricevuti e pubblicati attendiamo che altri ci inviino qualche loro scritto.
Quelli della manutenzione.
I conducenti.
Il giorno 11 giugno 1947 ha avuto luosogo una seduta del C. di G. nella quale no stati trattati i seguenti argomenti: Situazione generale. — La situazione generale della Società si mantiene immutata rispetto ai mesi precedenti. Le previsioni per l'attività futura possono ritenersi soddisfacenti, sia per i lavori già in corso e che si svilupperanno nei prossimi mesi, sia per quelli che si prevede verranno affidati alla Società nel prossimo futuro tanto da parte dell'Azienda di Stato, che da parte delle Ferrovie e dei Concessionari. Viene esaOfficina di Vimercate. — minata la situazione delle officine Accessori ed Energia di Vimercate e viene stabilita una linea di condotta che consenta la reciproca integrazione delle due officine, in modo da, aumentare il rendimento complessivo sia del personale che delle macchine. Vengono rilevati inconvenienti di carattere disciplinare e organizzativo ai quali la Direzione porrà rimedio. Constatata l'esistenza di numerosi operai bisognosi di cure •mediche, specialmente iniezioni, viene proposto alla Direzione di istituire un piccolo ambulatorio a ora fissa con infermiere adatto ,che provveda alla maggior parte dei casi. Questo consentirà di ridurre i perditempi e risulterà complessivamente più comodo per i lavoratori. La cosa verrà messa subito allo studio per una sollecita attuazione. La eventualità che in prossimo futuro sia possibile trasportare a Milano le attività che attualmente hanno sede a Vimercate consiglia di evitare per quanto è possibile sistemazioni e provvedimenti di entità rileurgenza. vante e di non assoluta Viene Operai specializzati anziani. — esaminata la possibilità di assicurare una buona e stabile sistemazione fissa ad alcuni elementi specializzati aventi una certa anzianità aziendale. La Direzione conferma che non verrà nulla trascurato in questo senso. Sistemazioni nei locali di via Tonale. — Le sistemazioni nei locali di via Tonale la cui opportunità è stata fatta presente dal. esla C. I., deve, a parere della Direzione, sere considerata sempre tenendo presente l'eventualità di un prossimo trasferimento sia dei magazzini che del reparto auto: non è quindi consigliabile eseguire lavori di rilevante entità. Per quanto riguarda il « Locale mensa » viene fatto rilevare che di fatto non è previsto un simile locale in quanto i lavoratori dovrebbero usufruire della Mensa Pirelli. Comunque verranno eseguiti alcuni lavori accessori, tali da migliorare provvisoriamente le condizioni di alcuni ambienti. Viene riconLavoro straordinario. — fermato che il lavoro straordinaria deve essere preventivamente autorizzato e giustificato quando esso debba essere fatto in seguito a circostanze impreviste (lavoro sui cantieri esterni). Comunque il lavoro straordinario deve esser fatto solo in caso di assoluta necessità e ridotto al minimo indispensabile. 1111111111311131111111111111131111t1111111111911111111111
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[1211011i della [0111M1SSi0112 MEIN e del Comitato di Assistenza Nel prossimo mese di luglio verrà a scadere il mandato di cui è stata investita la Commissione Interna in carica e pertanto nei prossimi giorni i lavoratori saranno invitati a partecipare alle elezioni della nuova C. I. Con l'occasione avranno luogo pure elezioni del nuovo Comitato di Assistenza che, come noto, furono a suo tempo rimandate per motivi organizzativi delle elezioni stesse. Il giorno 16 corrente ha avuto luogo l'assemblea dei lavoratori che ha nominato un Comitato Elettorale il quale provvederà all'invio delle schede di votazione e di tutte le istruzioni necessarie. Il 'Comitato elettorale comunica all'ultimo momento la seguente rosa di candidati alle elezioni suddette:
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PER LA COMMISSIONE INTERNA
Impiegati di sede: Bonotti Paolo, Casati Giuseppe, Donzelli rag. Flavio, Giovannini Aldo, Pucci Alberto. Di Napoli Renato, Impiegati di trasferta: Ghezzi Angelo, Maimone Giuseppe, Silva Angelo, Solvi Virgilio. Bassani Mario, Cagnalata Operai di sede: Giuseppe, Giangreco Giuseppe, Martinelli Rolando, Tona Cesare, Varisco Giuseppe, Viola Alessandro. Berna Francesco, BeOperai di trasferta: Giovanni, Motta Carlo, Zanello vi lacqua Attilio. PER IL COMITATO DI ASSISTENZA
Dirigenti: Bianciardi ing. Spartaco, Schiannini ing. Giuseppe. Impiegati. Cipolla Antonio, Ghezzi dr. O. svaldo, Malocchi Edoardo, Trogi ing. Sergio. Operai: Appiani Alba, Arfani Arturo, CazPasta zan i ga Luigi, Cosi amagna Pietro, Carlò.