la NUOVA
BOLLETTINO INTERNO PER LA SEZIONE SINDACALE AZIENDALE FIOM-CGIL F. I. A. R. di MILANO Gennaio 1967
ANTENNA_ UN ANNO FA USCIVA IL P NUMERO
Il nostro giornale Ora è giusto un anno, che la nostra Direzione decideva con un gesto arbitrario e unilaterale, di privare la C.I. per i suoi comunicati dell'impianto microfonico sito nei locali della mensa. Alla richiesta di un chiarimento ci fu risposto con argomentazioni contradditorie, che chiaramente dimostrarono la paura della Dire-zione, di questa facoltà che la C.I. aveva per comunicare con i lavoratori. Ed è logico, per poter dominare, per poter imporre la propria politica di supersfruttarnento e di ricatto, il lavoratore non deve sapere: lui è uno strumento, un burattino per il padrone. Deve essere adoperato sin quando serve, poi si può benissimo buttar via, e ciò tanto può avvenire, quanto maggiormente vengono soffocate le libertà, che sono un diritto dei lavoratori, cittadini dello stato italiano, dove le libertà dì parola. di stampa, di riunione, sono sancite dalla Costituzione. Ma la libertà termina li dove iniziano le fabriche. In esse domina la legge del padrone che se potesse, non esiterebbe a ritornare indietro di 50 anni. Ma non può. Non può perchè incontra nelle fabbriche la forza organizzata dei lavoratori che non si lasciano impressionare da meschini ricatti e sono sempre pronti a reagire. Reagiscono così come reagimmo noi nel gennaio scorso dando vita a «La nuova Antenna». segue in seconda past
"Ai capi e al personale del dipartimento Beni Elettronici di consuma L'Ufficio pollltico e propagandistico » della Direziohe della FIAR ha distribuito ai lavoratori, nel periodo natalizio forse a mò di auguri, un volantino dove si annunciava la decisione di chiudere la fabbrica dal 2 al 5 gennaio. Questa volta però spiegando i motivi. Certo! perchè la nostra Direzione, non è di quelle che decidono punto e basta. No, i nostri dirigenti, fior di maestri in fatto di democrazia, hanno voluto anche spiegare le ragioni, perchè queste sono le regole della gente-bene! Infatti era talmente « pulita » e regolare la decisione di sospendere la gente che (da rigorosi democratici) hanno informato prima il Commissario p$rchè prevenisse eventuali manifestazioni di gioia in favore della Direzione, poi hanno affisso la loro circolare agli orologi di fabbrica e (dulcis in fundum) mezz'ora prima di mettere in atto il loro capolavoro hanno finalmente informato la Commissione Interna. S badi bene, non consultando, ma informato in fretta, e furia.
Ma quel che conta non è tanto la forma usata dai nostri alfieri delle da. mocrazia, anche se ciò è importante, ma il contenuto del volantino della Di. rezione. Questo volantino conteneva in sè almeno tre cose che vogliamo mettere in rilievo. Una profonda, quasi sciocca contraddizione, un falso e un volgare ricatto. Una contraddizione è quando si dice che « il potere d'acquisto dei lavoratori è diminuito a causa delle agitazioni sindacali ». Sarebbe stato abbastanza concedere un'anno prima, quello che si è negato ai lavoratori per un lungo anno e probabilmente il potere d'acquisto non sarebbe diminuito. Ma noi ci aspettavamo di tutto dalla nostra Direzione, ma non che dicesse quello che abbiamo sempre detto noi e i sindacati. E cioè, che se i lavoratori guadagnano spendono, se spendono consumano, se consumano bisogna produrre, se sì produce si lavora e se si lavora si guadagna. Ma questi sani concetti ciell'econo-
segue in seconda pag .