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Microfono28

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Leggete e fate leggi re il "Microfono„

Nel suo 4° congresso nazion&e, un caldo saluto alla gloriosa Resistenza Partiglane

i Aprile 1956- N. 5 - 6 III. anno Quindicinale degli Impiegati e degli Operai della Geloso

Reda z ionetE eB

rrNtrni i4nisr;zione

L.10

Un buon lavoro della C.I. CONCLUSO (Au. i: UNA GRANDE VITTORIA UNITARIA I NA DEFINITIVAMENTE L hA N Do Miglioramenti Alla significativa conquista del A i IL N pir l' ACCORDO PER I completamento e miglioramento NOSTRI PENSIONATI delle percentuali "

del contratto nazionale, un ulteriore aumento delle paghe alla Geloso. Con la conclusione dell'accorha do interconfederale che sul chiuso l'annosa vertenza completamento del contratto nazionale di categoria, anch0 nella nostra fabbrica si è posto subito il problema di un esame della situazione nuova- che nain vigore di sceva con l'entrata tale accordo, che come si sa, prevede aumenti salariali per tutte le categorie deil lavoratori metallurgici. L'accordo aziendale stipulato fra Direzione e C.I. in occasione degli aumenti avuti in sede aziendale a titolo di acconto su futuri miglioramenti concordati in sede nazionale non poteva essere ignorato dalla C.I. che ha ritenuto giusto far onore alla firma. Ma pressata nello stèsso tempo dalle esigenze economiche sempre più precarie, frutto di una politica governativa non certo popolare, la C.I. ha creduto necessario avanzare alla Direzione delle proposte che pur tenendo conto del valore dell'accordo interno, portassero un miglioramento nelle attuali paghe di ogni sing.olo lavoratore. Di comune accordo, tutti i membri della C.I. sono andati a trovare l'ingegner Geloso. Ad esso è stata esposta chiaramente l'intenzione di tener fede agli accordi interni ed altresì la necessità di venire incontro ai suoi dipendenti con un miglioramento retributivo nello spirito dell'accordo nazionale. Lo spirito di comprensione con cui tale richiesta è stata accolta dal ti tolare della Azienda ha facilitato certo il compito della CI, che seppur ha dovuto ritornare a ridiscutere brevemente con l'Ingegnere per portare un ul-

alla cifra offerta teriore ritocco 0/o, da portarla al 2,5 del 2% così considerare posinon può non che andrà in tivo tale accordo, 5 marzo-1956 vigore a parire dal Ad evitare cattive interpretazioni del principio di cui è infirmato l'accordo nazionale, di cui trae origine quello interno. precisiamo che l'aumento in uestione (del 2,5) si deve calcolare sulla paga minima contrattuale e l'importo riportato sulla paga di fatto. Esempio: la paga minima tabellare di una operaia di 2' categoria è di Lire 127,55. Il 2,5°/o di tale cifra è L. 3,18 (arrotondato L. 3,20). Concediamo sempre a mo' di esempio che l'operaia in questione prenda di fatto una paga di L. 150 oraria; le 3,20 vanno ad aggiungersi sulle 150 lire che diventano L. 153,20 orarie e che costituiscono la nuova paga oraria di questa operaia che noi abbiamo preso come esempio Questo per quanto si riferisce agli operai ed operaie. Per gli cosa impiegati ed equiparati la Il 25% è altrettanto semplice. dei minimi tabellari verrà riportato sulle paghe di fatto, gli scatti di anzianità maturati , giugno successivamente al 1 1952 saranno ricalcolati sui nuovi stipendi base già maggiorati del 4% e diventeranno i nuovi minimi nazionali. , giuGli scatti anteriori al 1 gno 1952 sono stati invece opportunamente rivalutati nelle seguenti misure tabellari per ogni scatto. donne Impiegati uomini 2500 2600 1.a categ. 1525 1800 2.a categ. 1020 1180 3.a cat. D 785 910 B 3.a cat.

Assegni familiari Come è stato comunicato, la Commissione nazionale per gli indici del costo della vita, costituita presso l'Istituto Centrale di statistica, nella riunione del 16 marzo ha accertato lo scatto di due punti della scala mobile a partire dal 1 aprile. Di tali punti, uno è destinato all'aumento dell'indennità di oontingenza, mentre l'altro — a norma dell'ultimo comma dello art. 3 del'accordo 21 marzo 1951 — è destinato alla maggiorazione degli asegni familiari. Si sono oggi riuniti i rappresentanti della Confindustria, Confcommercio, C.G.I.L., C.I.S.L. e U.I.L. per defiinre le modalita di aumento degli assegni dei lavoratori dell'industria e del commercio.

Sono stati convenuti i seguenti aumenti : per i figli, L. 7 giornaliere, portando quindi l'assegno complessivo da L. 160 L. 167 giornaliere ; per la moglie, L. 8 giornaliere, portando quindi l'assegno complessivo da L. 108 a L. 116 giornaliere. Le organizzazioni sindacali hanno inoltre convenuto di adoperarsi cncordemente per promuvere provvedimenti legislativi necessari all'applicazione di tali intese, e per richiedere comunque che, in attesa della pubblicazione di tali provvedimenti, sia consentito alle aziende, con apposite istruzione da diramarsi a cura dell'Istituto della Previdenza Sociale, di dare sollecita applicazione alla corresponsione deaumenti disposti.

In attesa di entrare in, possesso del materiale illustrativo che dovrebbe arrivare (si dice) da Roma e che dovrebbe a sufficienza rendere chiare le idee sul contenuta della iniziativa del bando sperimentale Ina-Case aziendali, vogliamo qui accennare a grossi tratti a quegli aspetti salienti del bando che più possono interessare i lavoratori bisognosi di una casa. Il suddetto piano di costruzioni per lavoratori è gestito (e si dice, non inquadrato) dal piano InaCasa. Il piano in questione prevede dunque la costruzione di case per i lavoratori di quelle aziende (di una certa consistenza numerica) la cui direzione abbia fatto richiesta (e la nostra direzione, la richiesta di partecipare al benda Al'ha .già fatta). Gli appartamenstruibili per ogni azienda sono t isurati al 2% della maestranza effettiva. Nd nostro caso, su 950 dipenapdenti circa spetterebbero 1920 -,, partamenti. I tipi di appartamenti previsti sono di 2 locali più servizi fino a 5 locali più servizi, tenendo in buon conto che i servizi, stando al bando, concorrono per due locali, così che un appartamento di 2 locali utili diventa un appartamento di 4 locali. Tutti possono partecipare al bando attraverso la presentazione di una domanda il cui modulo (che dovrà arrivare con il materiale in attesa da Roma) costa L. 100. Con la domanda si devono consegnare L. 10.003 per ogni vano richiesto, somma che verrà interamente restituita se la domanda, attraverso un sorteggio, venisse respinta. I sorteggiati (aventi diritto quindi alla casa) verseranno altre 70.000 lire per vano richiesto ed altre 70.000 per locale, al termine della costruzione o comunque non oltre un anno dal secondo versamento. Il lavoratore entrato in possesso della casa dovrà pagare per il periodo di 10 anni una quota mensile di L. 3.030 3500 per vano a titolo di rateo per l'estinguimento del capitale a suo carico. Dopo di che la casa diventa di sua proprietà. Tale stato di diritto ha tutti gli effetti legali, tranne quella di poter cedere in vendita la proprietà stessa, diritto che si acquista dopo 25 anni. Il costo di ogni vano, compreso tutto va da 535.000 a 550.000 lire.

Come si annunciava nell'ulti giornamo numero del nostro le la C. I. aveva da giorni affrontato il problema dei pensionati, ed in questo senso aveva fatto dello proposte alla Direzione. proposte che bisogna dire sono state esaminate con comprensione così da riuscire a raggiungere abbastanza celer mente una conclusione che senza essere quella che avrebbero voluto, possiamo indubbiamente definire del tutto positiva. Come è ormai risaputo da tutti, inteoressati o meno alla facenda lo acc -...rdl in questione offre a tutti i pensionati che abbiano ragriunto i 60 anni di età se don65 anni se uomini e ne, el3 i che volontariamente danno le dimissioni dentro e non oltre il 15 aprile del corrente anno, la possibilità di avere (oltre la normale liquidazione prevista dal contratto) L. 100.000 pro capite più l'importo equivalente a 45 ore di retribuzione per ogni anno di anziani".à maturato nella fabbrica. In Tutto questo assieme di cose buone, una nota di delusione ha portato ai diversi interessati la clausola quanto mai inaspettata che limita a 60 e 65 anni l'età utile per godere dei su citati benepiù immediafici. La domanda ta che ci si pone è quella di quale sarà la sorte di quei penun anno o due sionati che fra avranno pure essi raggiunto i 60 od i 65 anni previsti da questo accordo. Il nostro non è l'interrogativo di chi ha perso tutte le speranze ma vuole essere un porre l'accento su questo aspetto nuovo dell'accordo che lascia in sospeso e quindi aperto il probleproblespeso e quindi aperto il scimento che oggi viene in un certo senso negato, a chi non ha il merito di avere almeno 60 anni se donna e 65 se uomo.

C.

L' OTTO MARZO LA FESTA ALLA GELOSO Tutte le celebrazioni operaie hanno inizio da una giornata di lotta e di sangue e a questa dura legge non si sottrae neppure l'Otto Marzo, dedicato alla donna, che, circa mezzo secolo addietro, vide centinaia di vittime immolate alla tirannia della forza e alla barbarie del capitale. Non per pura coincidenza la immane tragedia si svolse e4 Nuova York, in una fabbrica di Washington Square, che in seTrangolo di guito fu definito il fuoco. Centoventinove giovani perdettero l'esistenza operaie vi In Washington Square un agitazione era in corso e gli organzzatori sindacali volevano condurre la lotta con metodo organico; furono respinti fuori della fabbrica e sbarrati i cancelli di questa: un incendio divampò poco dopo e assunse proporzioni apocalittiche e le cento e oltre creature chiuse come in una morsa d'acciaio,

impossibilitate a liberarsi, fecero parte del rogo. Le operaie dell'industria dell'abigliamento proclamarono lc lo sciopero e previdero la partecipazione di 3000 persone; il popolo nuovayorchese, sensibile e commosso, rispose con slancio all' appello e oltre 30.000 furono le partecipanti, le quali manifestarono levando alta la loro voce. L'East Side rigurgitava di scioperanti: operaie e mogli di operai, la maggior parte immigrate negli Stati Uniti. chiesero il diritto di voto per tutte le donne, per farsene una arma contro gli sfruttatori. Due anni dopo, nel 1910, a Copenaghen, in Danimarca, furono ricordate le vittime di Washington Square e le promesse di East Side e vennero, con maggior vigore, -riconfer mate le richieste per una vita più decorosa e civile di tutte .-ag (Cont. in seconda

medie di cottimo Attraverso qualche innovazione tecnica e con molta buona volontà da parte della maestranza, in questi ultimi tempo in tutti i reparti di produzione si sono raggiunti ritmi di produzione veramente soddisfacenti. Questa convinzione viene suffragata dalla costante ascesa del cottimo che costituisce in questo senso il termometro fedele del rendimento produttivo della fabbrica. Un esame retrospettivo della situazione paga-produzione in funzione « cottimo » ci dice inoltre come in virtù del congegno che fino ad oggi ha regolato il cosidetto premio di produzione (che premio di produzione non è) ad ogni aumento di paga, sia esso 'individuale che collettivo, tale incentivo si è via via impoverito nel suo valore intrinseco. Questo dice ancora che i risultati delle medie aziendali di cottimo oggi raggiunti sono il frutto di uno sforzo produttivo che ha dovuto colmare nel tempo i vuoti lasciati dai miglioramenti salariali che hanno come si sa una incidenza itntersainnte proporzionale nella determinazione della percentuale di cottimo, prima di raggiungere quozienti più elevati. In considerazione di questi fatti le lavoratrici del reparto Televisione per prime, seguite a breve distanza dalle lavoratrici del rep. CH, poi da quelle dei suoni Vidio-gruppi e poi dal rep. Trasformatori, tempo fa avanzarono delle richieste di miglioramenti della percentuale di incentivo. Tali richieste che investivano ormai grande parte dei reparti di produzione non potevano essere più ignorati dalla C.I. che pensò bene di farne oggetto di una richiesta che comprendesse tutti i reparti di produzione. La discussione che a questo scopo la C.I. ebbe con il signor Borgo portò a dei risultati positivi. Infatti il nostro Direttore ascoltando le ragioni e discutendo ragionevolmente sulla entità delle richieste avara-ate dai rappresentanti dei lavoratori lta accett to di migliorare la media p-rcentu le dell'attuale cottimo a 85% co3dizi-:.ando tale aumento ai fini di evitare nel limite del possibile ingiustificate s requazioni fra reparti e reparti eh- ali'aano il medesimo rendimento ad ua ricalcolo del rendimento gesso. Convinti come siamo che alla Geloso tutti, operai tecnici ed impiegati, si sforzano a fare sempre meglio e sempre di più il proprio dovere, nessuna preoccupazione nasce per questa clausola a cui è stata condizionata l'accettazione di questo miglioramento. Anzi, è stato proprio in virtù di queste coh. vinzioni che cioè tutti fanno il proprio dovere, che la C.I. in con"omitanza alla richiesta per i e produttivi » ha chiesto ed ottenuto un miglioramento della percentuale media di fabbrica del cottimo per quella parte del personale non legato ad un ritmo di produzione, che garantisca una media di percentuale leggermente inferiore (si è parlato del 5% in meno ma la cosa è ancora allo studio) a quella dei reparti produttivi. Il criterio così applicato non intende certamente ledere l'aspetto morale dei lavoratori anche se si parla di « produttivi » e non produttivi. E' chiaro che gli uni e gli altri lavorano e con: tribuiscono alla produzione e quindi al buon andamento dell'azienda. Secondo noi è un primo modesto passo verso quell'equità tanto rivendicata dalle lavoratrici. e se vogliamo, costituisce elemento di maggior stimolo per chi in ultima analisi crea quella tal produzione a cui è legato il cottimo che tutti noi prendiamo.

Faillé


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