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Microfono28

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Nel suo 4° congresso nazion&e, un caldo saluto alla gloriosa

Resistenza Partiglane

i Aprile 1956- N. 5 - 6 III. anno Quindicinale degli Impiegati e degli Operai della Geloso

UNA GRANDE VITTORIA UNITARIA

Alla significativa conquista del completamento e miglioramento del contratto nazionale, un ulteriore aumento delle paghe alla Geloso.

Con la conclusione dell'accordo interconfederale che ha chiuso l'annosa vertenza sul completamento del contratto nazionale di categoria, anch0 nella nostra fabbrica si è posto subito il problema di un esame della situazione nuova- che nasceva con l'entrata in vigore di tale accordo, che come si sa, prevede aumenti salariali per tutte le categorie deil lavoratori metallurgici. L'accordo aziendale stipulato fra Direzione e C.I. in occasione degli aumenti avuti in sede aziendale a titolo di acconto su futuri miglioramenti concordati in sede nazionale non poteva essere ignorato dalla C.I. che ha ritenuto giusto far onore alla firma. Ma pressata nello stèsso tempo dalle esigenze economiche sempre più precarie, frutto di una politica governativa non certo popolare, la C.I. ha creduto necessario avanzare alla Direzione delle proposte che pur tenendo conto del valore dell'accordo interno, portassero un miglioramento nelle attuali paghe di ogni sing.olo lavoratore. Di comune accordo, tutti i membri della C.I. sono andati a trovare l'ingegner Geloso. Ad esso è stata esposta chiaramente l'intenzione di tener fede agli accordi interni ed altresì la necessità di venire incontro ai suoi dipendenti con un miglioramento retributivo nello spirito dell'accordo nazionale. Lo spirito di comprensione con cui tale richiesta è stata accolta dal ti tolare della Azienda ha facilitato certo il compito della CI, che seppur ha dovuto ritornare a ridiscutere brevemente con l'Ingegnere per portare un ul-

Leggete e fate leggi re il "Microfono„

Un buon lavoro della C.I.

teriore ritocco alla cifra offerta del 2% così da portarla al 2,5 0/o, non può non considerare positivo tale accordo, che andrà in vigore a parire dal 5 marzo-1956 Ad evitare cattive interpretazioni del principio di cui è infirmato l'accordo nazionale, di cui trae origine quello interno. precisiamo che l'aumento in uestione (del 2,5) si deve calcolare sulla paga minima contrattuale e l'importo riportato sulla paga di fatto. Esempio: la paga minima tabellare di una operaia di 2' categoria è di Lire 127,55. Il 2,5°/o di tale cifra è L. 3,18 (arrotondato L. 3,20).

Concediamo sempre a mo' di esempio che l'operaia in questione prenda di fatto una paga di L. 150 oraria; le 3,20 vanno ad aggiungersi sulle 150 lire che diventano L. 153,20 orarie e che costituiscono la nuova paga oraria di questa operaia che noi abbiamo preso come esempio Questo per quanto si riferisce agli operai ed operaie. Per gli impiegati ed equiparati la cosa è altrettanto semplice. Il 25% dei minimi tabellari verrà riportato sulle paghe di fatto, gli scatti di anzianità maturati successivamente al 1 , giugno 1952 saranno ricalcolati sui nuovi stipendi base già maggiorati del 4% e diventeranno i nuovi minimi nazionali.

Gli scatti anteriori al 1 giugno 1952 sono stati invece opportunamente rivalutati nelle seguenti misure tabellari per ogni scatto.

Impiegati uomini donne

Assegni familiari

Come è stato comunicato, la Commissione nazionale per gli indici del costo della vita, costituita presso l'Istituto Centrale di statistica, nella riunione del 16 marzo ha accertato lo scatto di due punti della scala mobile a partire dal 1 aprile.

Di tali punti, uno è destinato all'aumento dell'indennità di oontingenza, mentre l'altro — a norma dell'ultimo comma dello art. 3 del'accordo 21 marzo 1951 — è destinato alla maggiorazione degli asegni familiari.

Si sono oggi riuniti i rappresentanti della Confindustria, Confcommercio, C.G.I.L., C.I.S.L. e U.I.L. per defiinre le modalita di aumento degli assegni dei lavoratori dell'industria e del commercio.

Sono stati convenuti i seguenti aumenti : per i figli, L. 7 giornaliere, portando quindi l'assegno complessivo da L. 160 L. 167 giornaliere ; per la moglie, L. 8 giornaliere, portando quindi l'assegno complessivo da L. 108 a L. 116 giornaliere. Le organizzazioni sindacali hanno inoltre convenuto di adoperarsi cncordemente per promuvere provvedimenti legislativi necessari all'applicazione di tali intese, e per richiedere comunque che, in attesa della pubblicazione di tali provvedimenti, sia consentito alle aziende, con apposite istruzione da diramarsi a cura dell'Istituto della Previdenza Sociale, di dare sollecita applicazione alla corresponsione deaumenti disposti.

In attesa di entrare in, possesso del materiale illustrativo che dovrebbe arrivare (si dice) da Roma e che dovrebbe a sufficienza rendere chiare le idee sul contenuta della iniziativa del bando sperimentale Ina-Case aziendali, vogliamo qui accennare a grossi tratti a quegli aspetti salienti del bando che più possono interessare i lavoratori bisognosi di una casa. Il suddetto piano di costruzioni per lavoratori è gestito (e si dice, non inquadrato) dal piano InaCasa. Il piano in questione prevede dunque la costruzione di case per i lavoratori di quelle aziende (di una certa consistenza numerica) la cui direzione abbia fatto richiesta (e la nostra direzione, la richiesta di partecipare al benda Al'ha già fatta). Gli appartamenstruibili per ogni azienda sono isurati al 2% della maestranza effettiva. Nd nostro caso, su 950 dipendenti circa spetterebbero 1920, appartamenti.

I tipi di appartamenti previsti sono di 2 locali più servizi fino a 5 locali più servizi, tenendo in buon conto che i servizi, stando al bando, concorrono per due locali, così che un appartamento di 2 locali utili diventa un appartamento di 4 locali. Tutti possono partecipare al bando attraverso la presentazione di una domanda il cui modulo (che dovrà arrivare con il materiale in attesa da Roma) costa L. 100. Con la domanda si devono consegnare L. 10.003 per ogni vano richiesto, somma che verrà interamente restituita se la domanda, attraverso un sorteggio, venisse respinta. I sorteggiati (aventi diritto quindi alla casa) verseranno altre 70.000 lire per vano richiesto ed altre 70.000 per locale, al termine della costruzione o comunque non oltre un anno dal secondo versamento.

Il lavoratore entrato in possesso della casa dovrà pagare per il periodo di 10 anni una quota mensile di L. 3.030 3500 per vano a titolo di rateo per l'estinguimento del capitale a suo carico. Dopo di che la casa diventa di sua proprietà. Tale stato di diritto ha tutti gli effetti legali, tranne quella di poter cedere in vendita la proprietà stessa, diritto che si acquista dopo 25 anni. Il costo di ogni vano, compreso tutto va da 535.000 a 550.000 lire.

Miglioramenti delle percentuali medie di cottimo

Come si annunciava nell'ulti mo numero del nostro giornale la C. I. aveva da giorni affrontato il problema dei pensionati, ed in questo senso aveva fatto dello proposte alla Direzione. proposte che bisogna dire sono state esaminate con comprensione così da riuscire a raggiungere abbastanza celer mente una conclusione che senza essere quella che avrebbero voluto, possiamo indubbiamente definire del tutto positiva. Come è ormai risaputo da tutti, inteoressati o meno alla facenda lo acc...rdl in questione offre a tutti i pensionati che abbiano ragriunto i 60 anni di età se donne, el3 i 65 anni se uomini e che volontariamente danno le dimissioni dentro e non oltre il 15 aprile del corrente anno, la possibilità di avere (oltre la normale liquidazione prevista dal contratto) L. 100.000 pro capite più l'importo equivalente a 45 ore di retribuzione per ogni anno di anziani".à maturato nella fabbrica. In Tutto questo assieme di cose buone, una nota di delusione ha portato ai diversi interessati la clausola quanto mai inaspettata che limita a 60 e 65 anni l'età utile per godere dei su citati benefici. La domanda più immediata che ci si pone è quella di quale sarà la sorte di quei pensionati che fra un anno o due avranno pure essi raggiunto i 60 od i 65 anni previsti da questo accordo. Il nostro non è l'interrogativo di chi ha perso tutte le speranze ma vuole essere un porre l'accento su questo aspetto nuovo dell'accordo che lascia in sospeso e quindi aperto il problespeso e quindi aperto il problescimento che oggi viene in un certo senso negato, a chi non ha il merito di avere almeno 60 anni se donna e 65 se uomo.

Attraverso qualche innovazione tecnica e con molta buona volontà da parte della maestranza, in questi ultimi tempo in tutti i reparti di produzione si sono raggiunti ritmi di produzione veramente soddisfacenti.

L' OTTO MARZO

LA FESTA ALLA GELOSO

Tutte le celebrazioni operaie hanno inizio da una giornata di lotta e di sangue e a questa dura legge non si sottrae neppure l'Otto Marzo, dedicato alla donna, che, circa mezzo secolo addietro, vide centinaia di vittime immolate alla tirannia della forza e alla barbarie del capitale.

Non per pura coincidenza la immane tragedia si svolse e4 Nuova York, in una fabbrica di Washington Square, che in seguito fu definito il Trangolo di fuoco. Centoventinove giovani operaie vi perdettero l'esistenza

In Washington Square un agitazione era in corso e gli organzzatori sindacali volevano condurre la lotta con metodo organico; furono respinti fuori della fabbrica e sbarrati i cancelli di questa: un incendio divampò poco dopo e assunse proporzioni apocalittiche e le cento e oltre creature chiuse come in una morsa d'acciaio,

impossibilitate a liberarsi, fecero parte del rogo.

Le operaie dell'industria dell'abigliamento proclamarono lc lo sciopero e previdero la partecipazione di 3000 persone; il popolo nuovayorchese, sensibile e commosso, rispose con slancio all' appello e oltre 30.000 furono le partecipanti, le quali manifestarono levando alta la loro voce. L'East Side rigurgitava di scioperanti: operaie e mogli di operai, la maggior parte immigrate negli Stati Uniti. chiesero il diritto di voto per tutte le donne, per farsene una arma contro gli sfruttatori.

Due anni dopo, nel 1910, a Copenaghen, in Danimarca, furono ricordate le vittime di Washington Square e le promesse di East Side e vennero, con maggior vigore, -riconfer mate le richieste per una vita più decorosa e civile di tutte (Cont. in seconda -ag

Questa convinzione viene suffragata dalla costante ascesa del cottimo che costituisce in questo senso il termometro fedele del rendimento produttivo della fabbrica. Un esame retrospettivo della situazione paga-produzione in funzione « cottimo » ci dice inoltre come in virtù del congegno che fino ad oggi ha regolato il cosidetto premio di produzione (che premio di produzione non è) ad ogni aumento di paga, sia esso 'individuale che collettivo, tale incentivo si è via via impoverito nel suo valore intrinseco. Questo dice ancora che i risultati delle medie aziendali di cottimo oggi raggiunti sono il frutto di uno sforzo produttivo che ha dovuto colmare nel tempo i vuoti lasciati dai miglioramenti salariali che hanno come si sa una incidenza itntersainnte proporzionale nella determinazione della percentuale di cottimo, prima di raggiungere quozienti più elevati. In considerazione di questi fatti le lavoratrici del reparto Televisione per prime, seguite a breve distanza dalle lavoratrici del rep. CH, poi da quelle dei suoni Vidio-gruppi e poi dal rep. Trasformatori, tempo fa avanzarono delle richieste di miglioramenti della percentuale di incentivo. Tali richieste che investivano ormai grande parte dei reparti di produzione non potevano essere più ignorati dalla C.I. che pensò bene di farne oggetto di una richiesta che comprendesse tutti i reparti di produzione. La discussione che a questo scopo la C.I. ebbe con il signor Borgo portò a dei risultati positivi. Infatti il nostro Direttore ascoltando le ragioni e discutendo ragionevolmente sulla entità delle richieste avara-ate dai rappresentanti dei lavoratori lta accett to di migliorare la media p-rcentu le dell'attuale cottimo a 85% co3dizi-:.ando tale aumento ai fini di evitare nel limite del possibile ingiustificate s requazioni fra reparti e reparti eh- ali'aano il medesimo rendimento ad ua ricalcolo del rendimento gesso. Convinti come siamo che alla Geloso tutti, operai tecnici ed impiegati, si sforzano a fare sempre meglio e sempre di più il proprio dovere, nessuna preoccupazione nasce per questa clausola a cui è stata condizionata l'accettazione di questo miglioramento. Anzi, è stato proprio in virtù di queste coh. vinzioni che cioè tutti fanno il proprio dovere, che la C.I. in con"omitanza alla richiesta per i e produttivi » ha chiesto ed ottenuto un miglioramento della percentuale media di fabbrica del cottimo per quella parte del personale non legato ad un ritmo di produzione, che garantisca una media di percentuale leggermente inferiore (si è parlato del 5% in meno ma la cosa è ancora allo studio) a quella dei reparti produttivi. Il criterio così applicato non intende certamente ledere l'aspetto morale dei lavoratori anche se si parla di « produttivi » e non produttivi. E' chiaro che gli uni e gli altri lavorano e con: tribuiscono alla produzione e quindi al buon andamento dell'azienda. Secondo noi è un primo modesto passo verso quell'equità tanto rivendicata dalle lavoratrici. e se vogliamo, costituisce elemento di maggior stimolo per chi in ultima analisi crea quella tal produzione a cui è legato il cottimo che tutti noi prendiamo.

Reda z ionetE eB rrNtrn i4nisr;zione L.10
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- (Au. CONCLUSO L hA NDo DEFINITIVAMENTE A i IL N pir l' ACCORDO
" NOSTRI PENSIONATI
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1.a categ. 2600 2500 2.a categ. 1800 1525 3.a cat. D 1180 1020 3.a cat. B 910 785
Faillé

Le "relazioni umane" TESTO E COMMENTO DELL' ACCORDO e la "Triplice alleanzw, PER OLI AUMENTI SALARIALI DI CATEGORIA

A Stresa, perla del Lago Maggiore, in uno dei primi alberghi della zona ebbe luogo tempo fa il Congresso Internazionale per l'organizzazione umana nella economia aziendale. Vi parteciparono esponenti di organizzazioni internazionali e dirigenti industriali italiani perchè oggetto del convegno era in particolare la situazione italiana. Nei saloni aperti sull'incantevole Lago si potevano incontrare il Direttore dell'Agenzia Europea di produttività dell'OECE, il Direttore dell'ufficio Manodopera del Bureau International du Travail Joel Serieyh ed esponenti dell'IAI che consorzia una settantina delle più grosse industrie nostrane. Presidenti della Confindustria e dell'IRI, diri• gentigenti della Fiat, della Falk della Montecatini nelle persone del presidente dell'istituto per l'addestramento nell'industria; fra i nomi dei dirigenti in spirito, padre Gemelli e Monsignor Montini. Rappresentanti della Cisl e della Uil. Relatore ufficiale il capo del personale della Montecatini, professor Umberto Baldini. In poche parole egli ha voluto riassumere gli scopi del convegno. « Una ricerca scientifica dei mezzi per attuare la umanizzazione dell'organizzazione dell'ira• presa, attraverso una concezione psicologica dell'azienda ». In altre parole, riferendosi alla situazione italiana, si potrebbe dire che l'attuale disordine e malcontento nelle relazioni sociali dipende da cause psicologiche. La disoccupazione endemica, lo sfruttamento intensivo nelle fabbriche, i bassi salari, il regime poliziesco nelle fabbriche le persecuzioni, le discriminazioni, l'altissima percentuale di incidenti sul lavoro, l'aumento dei casi di malattia professionale, i licenziamenti continui, non sarebbero tragiche realtà da combattere per farle scomparire. Sarebbero solamente « spettri » — e la parola è stata usata in questa accezione — nati nella mente degli operai, preda di « un complesso di Inferiorità » come diceva Joel Sarieyx e della «mania di persecuzione » per cui vedono tutto nero e tutti malvagi. « Spettri » agitati cinicamente dalle organizzazioni sindacali che tentano « sfruttare » questa «sensibilità» operaia e questi « vecchi rancori che oggi non hanno più ragione ci:. esistere ».

Gli operai sarebbero magari anche pronti, secondo vari oratori, a dimenticare gli «spettri» del basso salario e degli incidenti mortali sul lavoro per supersfruttamento, sol che si deponesse ogni mattina un fiore sul loro banco di lavoro, anche se ogni tanto sostituito con una lettera di licenziamento. Presi uno per uno in fondo sarebbero anche dei bravi ragazzi pieni di voglia di lavorare per un tozzo di pane, senza assicurazioni sociali e in condizioni disagiaaddiritura pericolose per la loro vita. Essi capiscono come diceva il segretario del comitato per il miglioramento delle relazioni umane uno degli eminenti relatori, che « la nozione stessa di lavoro è legata a quella di sofferenza e di sforzo » e che « i capi d'impresa sotto il pretesto di assicurare la felicità dei propri operai non possono rinunciare al loro primo dovere che è di produrre efficacemente»

Ma il guaio sta nella caparbietà degli operai che insistono invece nell'organizzarsi per difendere i loro interessi e i loro diritti, i Sindacati indipendenti dalla volontà dei datori di lavoro. « In questi casi diceva sempre l'esimio relatore, quando sotto pretesto di realismo si è oposto manifestatamente per la lotta di classe, il sindacalismo diviene incontestabilmente l'ostacolo supremo al sistema delle relazioni umane ». « La lotta di classe, continuava, pietra angolare della dottrina marxista costituisce la negazione

stessa del principio delle relazioni umane ». Ecco quindi il principale nemico a cui ci si è riferiti nel Convegno esplicitamente e velatamente : il sindacato. Scopo del Convegno è quindi di dare una versione pseudo scentifica a questa teoria delle relazioni umane e delle cause psicologiche della » frattura » fra operai e padroni. Frattura dovuta diceva Joel Seriex « ad una incomprensione muta, dovuta all'assenza di contatti diretti. Quando le malevolenze e le diffidenze rispettive si sono cristallizzate può divenire molto difficile ristabilire i contatti. Frequentiamoci quindi e diverremo amici! Forse padroni ed operai potrebbero andare in villeggiatura od in crociera insieme, potrebbero abitare ville e palazzi gli uni accanto agli altri, andare insieme ad una prima della Scala.

Intanto in attesa di sistemare le relazioni umane, i padroni italiani d e 11 a Confindustria, Confiagricoltura e della Conficommercio si coalizzano in una triplice intesa contro i lavoratori, rifiutano costantemente qualsiasi contatto ed incontro : quante volte Commissioni inr terne, sindacati chiedono di incontrarsi con i padroni quando questi hanno deciso di licenziare in tronco buona parte delle no incidenti sul lavoro in serie, maestranze, o quando avvengoper richiesti di aumenti salariali, e altrettante volte i padroni si rifiutano di discutere.

Il prof. Baldini della Montecatini, assertore degli incontri con gli operai e della opportunità di ascoltare la loro voce, avrebbe forse potuto riferire al Congresso sulle ragioni del licenziamento in tronco da parte della Montecatini degli operai che denunciarono lo stato di pericolo nelle miniere Ribolla alcuni mesi prima del disastro che causò la morte di diecine di minatori.

Altri dirigenti industriali alfieri del terrorismo nelle loro fabbriche e paladini dei salari di fame avrebbero potuto riferire sulle condizioni esistenti nelle loro fabbriche.

Ma a quanto pare e risulta dalle discussioni l'unico problema che interessa i partecipanti al convegno è proprio quello della maniera più adatta per tentare l'eleminazione, l'esautoramento, lo svuotamento del sindacato, di ogni organizzazione collettiva fra gli operai.

Riportiamo il testo dell'accordo sottoscritto il 16 marzo : « A decorrere dall'inizio del periodo di paga in corso al 10 marzo 1956, l'importo in cifra corrispondente al 4% (quattro per cento) dei minimi tabellari risultanti dagli accordi intero -mfederali 26 luglio 1954 e 26 giugno 1954 per Trieste, sarà aggiunto alla retribuzione globale di fatto di ciascun lavoratore, indipendente dal livello di tale retribuzione.

Per gli operai cottimisti, concottimisti, percentualistici e retribuiti con altre forme di incentivo, al guadagno complessivo precedente al'entrata in vigore del presente accordo saranno aggiunte tante quote orarie dell'importo di cui sopra per quante sono le ore di lavoro effettivamente retribuite ( ossia tanto le ore di lavoro effettuate anquante le ore dovute per istituti contrattuali come gratifica natalizia, ferie, festività, anzianità, ecc.).

Per gli operai siderurgici del primo gruppo retribuiti con paghe di posto, l'aumento del 4% saraà calcolato sulle paghi bàsi di posto. l'importo in cifra relativo a tale aumento verrà corrisposto in aggiunta alle attuali retribuzioni di fatto.

L'eventuale aggiornamento delle tariffe di cottimo (a tempo o a prezzo) verrà fatto in modo da consentire, a parità di rendimento il conseguimento del precedente utile di cottimo in cifra; uguali criteri valgono per i concottimisti, percentualistici e retribuiti con altre forme di incentivo.

Alla firma del'accordo, sono intervenute fra le delegazioni alcune chiarificazioni interpret ative, che meglio permettono una applicazione corrispondente alla volontà delle parti e capace di evitare controversie nelle aziende.

Annienti sulle retribuzioni di fatto

sto che alla retribuzione globale di fatto di ciascun lavoratore siano aggiunte tali maggiori differenze e la Confindustria ha assicurato di dare direttive alle aziende in tale senso.

Nel secondo capoverso, la dizione « guadagno complessivo precedente al'entrata in vigore del presente accordo » è stata concordemente chiarita come precedentemente all'entrata in vigore del presente accordo ».

Questo capoverso è quello che si riferisce agli aumenti salariali per i lavoratori cottimisti retribuiti con altre forme di incentivo. Per costoro la nostra delegazione aveva rivendicato un aumento del 4% delle tariffe a prezzo o del valore de] minuto nei cottimi a tempo oppure il riferimento puro e semplice delle percentuali dì incentivo ai nuovi minimi tabellari, nei casi di percentuali fisse. tale corretta e contrattualmente logica soluzione sindacale non è stata in alcun modo accolta dalla delegazione industri ale, che avrebbe anzi voluto ammettere benefici salariali di questo accordo soltanto i cottimisti con utile al minimo contrattuale, ossia escludendo la quasi totalità dei cottimisti e retribuiti ad incentivo.

per quanto riguarda il metodo, non per quanto riguarda l'entità, che è invece in funzione dei particolari realizzi giornalieri orari), ma ad essa si aggiungerà un'altra parte della retribuzione costituita da tante quote orarie della differenza fra i nuovi e i vecchi minimi per quante sono le ore di lavoro effettivamente retribuite, quasi che si trattasse di un terzo elemento.

Ma in realtà non si tratta di un terzo elemento (ed infatti abbiamo detto « quasi che s trattasse »), come chiarisce la disposizione del 4° capoverso Tale capoverso prevede la sistemazione definitiva di queste quote orarie per i cottimisti, da effettuarsi mediante un aggiornamento delle tariffe. Non sfuggirà che tale aggiornamento non è strettamente conseguente, poichè l'accordo lo prevede socome «eventuale». Questo significa che, in ogni caso, le aziende non potranno pretendere, in sede di riferimento alle nuove paghe tabellari, del guadagno di cottimo maggiorato delle suddette quote orarie, una formula diversa da quella dell'aggiornamento. Formula che, come appare chiaro, si realizza agevolmente e in modo spiccio, applicando opportuni coefficienti di correzione alle percentuali finali di guadagno dei cottimisti, senza alcuna esigenza di rivedere le basi di emissione dei cottimi.

In altre parole non ci troviamo di fronte ad una operazione uguale od analoga a quelle previste dall'ccordo 12 giugno 1954, attraverso le formule del riproporzionamento o della revisione delle tariffe di cottimo, ma ad un puro e semplice aggiornamento numerico, il quale esclude ogni possibilità di revisione dei tempi e dei prezzi, in quanto si riferisce appunto al risultato finale e non alla base.

Seguito della prima pag, le lavoratrici. Le più evolute e progressive di esse, a nome di milioni di compagne, proposero che, da quel giorno, l'otto marzo fosse riconosciuto come giornata della donna.

In Italia, 1'8 marzo venne totalmente ignorato. Le donne considerate un sottoprodotto della specie umana è dato il compito di fare i figli e nei casi particolari, in qualità di mammiferi di lusso, vengono adoperati da esca o da elemento di manovra negli intrighi ed in cose affini. L'angelo tutelare della famiglia nel periodo feudale comincia a conoscere le delizie dello sfruttamento delle fabbriche. 12 -14 ore al giorno di massacrante lavoro per pochi centesimi. Si arriva così al marzo 1946. La liberazione è già avvenuta e nella Repubblica italiana la donna si libera dal giogo dello oscuratismo elencoborghese e si conuista il suo posto di eguaglianza di libertà e di indipendenza morale. E tutti gli anni essa festeggia il suo 8 marzo di lotte e di conquiste.

Nel primo capoverso, la diziozione « importo in cifra corrispondente al 4% dei minimi tabellari » deve intendersi come differenza fra le nuove tabelle ed i precedenti minimi tabellari. Infatti, per effetto degli arrotondamenti dei quali si è detto prima, tali differenze sono (per pochi centesimi nel caso degli operai e per alcune lire nel caso degli impiegati e degli equiparati) leggermente superiori all'importo aritmentico del 4% sui precedenti minimi tabellari. La nostra delegazione ha chieSiamo ora nel 1956; da dieci anni la festa dell'8 marzo è divenatata solennità tradizionale in attesa di diventare solennità civile ed ha giusto 50 anni dalla sua tragica origine. Milano assiste ad un coordinato tentativo padronale di far sparire dalle fabbriche, dove le donne sono riuscite a conquistarsela, la manifestazione. In alcune aziende si offre del denaro in cambio della rinuncia, in altre si tenta di proibirla. Cinquantanni fa i comunisti non esistevano e la festa per taluni governanti era la festa dei reazionari e come tale era proibita; oggi esistono i comunisti, la festa è festa comunista e quindi è da proibire. Alla Geloso la Direzione nell'approsimarsi dell'8 marzo convoca la C.I. e propone di far la festa in domenica. Le ragioni? Parti discutibilissime altre giuste. Un membro della C.I. per tutti respinge decisamente tale proposta. Ma qualcuno che è la a difendere gli interessi di TUTTI i lavoratori si allinea alla Direzione che dopo tutto fa la sua politica e cura i suoi interessi.

D'altra parte, la situazione dei cottimi si presenta oggi in modo assolutamente difforme per. chè di fronte a pochissimi casi di aziende nelle uali i cottimi sono stati già correttamente riproporzionati e sarebbe quindi stato possibile operare un aumento del 4% su tariffe riferite alla paga base conglobata, la quasi totalità dei cottimi è tuttora riferita alla pagabase conglobata direttamente o indirettimi è tuttora riferita, direttatamente, alle vecchie paghe basi anteriori al conglobamento. Cosicchè un aumento del 4% di tali tariffe avrebbe significato un aumento del 4% soltanto su un terzo o poco più della intera paga base conglobata, con evidente danno in cifra per i cottimisti.

La soluzione trovata, che è riprodotta nel secondo capoverso dell'accordo, e quella di non far incidere gli aumenti salariali sull'utile di cottimo, ma di assicuare comunque anche a questo gruppo di lavoratori lo stesso beneficio orario assicurato agli economisti. Così i cottimisti continueranno a ricevere la loro retribuzione calcolata come precedentemente all'accordo (si intende Questo qualcuno tiene a precisare che " loro " non sono d'accordo di respingere la proposta, perchè a loro la festa non interessa i quanto di un solo colore.

Tale chiarifiicazione è stata og getto di comune intesa con la Confindustria e costituisce una tileutile salvaguardia da eventuali tentativi di taglio delle tariffe o dei tempi.

Gli scatti di anzianità maturati successivamente al 1 ,, giugno 1952 saranno ricacalcati sui nuovi stipendi base dal 10 marzo 1956. Gli scatti anteriori al 1. giugno 1952 sono stati opportunamente rivalutati nelle seguenti cifre consolidate per ogni scatto :

La cronaca dell'otto marzo alla GelosoInnovazioni

10 anni fa TUTTE le donne della Geloso hanno ottenuto una acquisizione cara al loro cuore cui contenuto qualcuno può trarre motivo di insegnamento morale, materiale ed anche critiano. Dopo dieci anni, qualcunoa cui è stato dato il mandato, assieme ad altri, di difendere TUTTI gli interessi di TUTTI i lavoratori. era pronto a vendere quanto altri hanno saputo conuistarsi. La festa Internazionale della donna ha avuto il suo lieto svolgimento nel locale mensa della fabbrica. Alle richieste ragionevoli della Direzione le lavoratrici, come sempre hanno risposto con com prensione ed hanno posticipato di un giorno la data dei festeggiamenti che come tutti gli anni sono riusciti a richiamare una moltitudine di lavoratori e lavoratrici della nostra fabbrica e del rione, che con serenità e letizia hanno trascorso ore in fraterna festosiità.

per j 3° concorso letterario

conclusione dei concorsi di pittura e della fotografia, ritiene utile portare delle modifiche alla impostazione del concorso letterario che a causa delle lunghe distanze di tempo in cui vengono ad essere pubblicate sul nostro giornale di fabbrica « Il Microfono », i racconti dei partecipanti rischiano quanto meno di protrarsi per molti mesi.

Le modifiche che il CRAL ha inteso portare al concorso riguarda la data di presentazione dei racconti che viene limitata al 29 febbraio, la premiazione che viene fatta al 15 marzo e la pubblicazione che avverrà subito dopo la classificazione. Ai vecchi e nuovi concorrenti l'invito a dar di mano alla penna per iniziare subito la preparazione dei lavori che come è ormai risaputo sono a tema libero e non debbono superare le due cartelle dattiloscritte.

pag. 2 li Microfono dei Lavoratori
uomini
cat. 2.600 2.300 cat. 1.800 1.525 cat. A 1.180 1.020 3" cat. B 910 785
donne

IL BILANCIO DELLA FESTA AZIENDALE

I numeri della lotteria

1 Apparecchio radio grande 445

2 Apparecchio radio piccolo 658

3 Soprabito donna 299

4

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Un gradito ringraziamento a Lodi

Il gruppo operaie dello stabilimento di Lodi che con una grandissima dimostrazione di affetto e di solidarietà è stato da Voi accolto il giorno della Festa della Donna ha voluto ancora una volta ringraziare di cuore commosso per quanto è stato fatto per loro.

Sempre ricorderanno l'accoglienza gentile che gli è stata graziando porge Cordiali Saluti.

I numeri vincenti della lotteria indetta dalla limi aziendale

Ecco i numeri vincenti della lotteria lanciata dalla Fiom aziendale ed estratta il 30 marzo:

Mimosa Kg. 15 Orchestra Manifesti Biglietti lotteria N. 1.500 Biglietti bianchi N. 20 3 pezze nastro tricolore 10 rotoli carte per addobbo

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La scala mobile e il costo della vita Attività ricreativa del

I PREZZI AL MINUTO ESPRESSIONE VIVA E DETERMINANTE DI OGNI SINGOLO SISTEMA SOCIALE

È di questi giorni la notizia dell'aumento della contingenza che sulla base degli ultimi aumenti del costo della vita ed in virtù della « scala mobile » è scattata di due punti. Ma se della vita noi dovessimo più popolari e di maggior consumo quali il sale, l'olio, il burro, il caffè, gli affitti, e poi ancora le tasse scolastiche e quote asilo, tram e ferrovie, elettrodomestici, patenti, metano (leggi gas) ecc., noi dovremmo trarre una sola conclusione e cioè che chi ci governa oggi, sta portando veramente alla rovina l'economia del nostro paese e particolarmente l'economia del popolo lavoratore. Davanti a questa dura realtà, la favola che aumentando i salari si da motivo per fare aumentare il costo della vita, non regge più; e non regge più un duplice motivo : che ormai da anni i salari non subivano aumenti generali ed è da anni che il costo della vita è in continuo ascendere. La colpa di tutto questo? L'incapacità di chi governa a saper frenare la speculazione e la sfrenata ingordigia dei monopoli piccoli e grandi. Incapacità nel volersi e sapersi inserire nella cosidetta iniziativa privata per la calmierazione dei prezzi con particolare riferimento ai prezzi al minuto.

Il continuo, costante, regolare abbassamento dei prezzi nell'Une Sovietica e nei Paesi a Democrazia popolare è l'espressione di nuovi rapporti economici e sociali è il risultato del fatto che il mercato è divennuto mezzo per realizzare la formula socialista " a ciascuno secondo il suo lavoro ", cioè mezzo per cui ciascuno riceve la sua parte giusta di produzione sociale. Da noi invece il mercato è diretto dai gruppi monopolistici che tendono a rastrellare i massimi profitti tanto che nemmeno le contingenze stagionali hanno l'effetto di allegerire in modo notevole la pressione che viene esercitata sulla popolazione. Esaminando la funzione del mercato sovietico nella distribuzione del prodotto sociale ai cittadini in proporzione del lavoro da essi compiuto è necessario esaminare le condizioni nelle quali questa distribuzione può essere realizzata. Fermiamoci sulla par-

te che il prezzo al minuto ha nella distribuzione proporzionale al lavoro compiuto. Il prezzo al minuto è uno dei fattori economici della produzione di merci, e della circolazione delle merci. Il divario che può sempre esistere tra il prezzo di una merce e il suo valore permette di sfruttare il prezzo come strumento della politica economica. In primo luogo il prezzo e strumento di pianificazione della produzione socialista. Esso viene manovrato per influire sulla produzione e spingerla ad abbassare i costi, ad allargare l'assortimento ed a migliorare la qualità dei prodotti. In secondo luogo il prezzo è uno strumento della distribuzione del reddito nazionale delqlo Stato socialista. In questo senso la funzione principale spetta al prezzo al minuto che da una parte serve per la distribuzione del reddito nazionale in due parti : consumo e accumulazione, dall'altra serve perché la distribuzione dei prodotti sia proporzionale al lavoro compiuto.

Nell'economia socialista pianificata c'è pienamente la possibilità di stabilire l'equilibrio tra i fondi d'acquisto della popolazione e la somma dei prezzi delle merci sul mercato . Negli anni del dopoguerra la produzione di merci nel paese è cresciuta a ritmo accelerato, ciò che ha dato la possibilità di regolare il rapporto fondo merci, fondo acquisto della popolazione attraverso l'abbassamento sistematico dei prezzi al minuto. Conseguenza naturale dell' abbassamento dei prezzi e l'ascesa del benessere della popolazione.

L'equilibrio tra fondo acquisti e fondo merci permette la realizzazione della distribuzione proporzionale al lavoro compiuto dal singolo cittadino. Se il potere d'acquisto fosse maggiore del qantitativo di merci disponibile, non tutti i lavoratori potreb. bero tradurre completamente in acquisti i loro redditi monetari, cioè non ricaverebbero tutte le merci che spettano loro in cambio del lavoro da essi prestato. Se viceversa il volume dei fondi d'acquisto fosse insufficente, allora rimarrebbero oggetti di consumo non venduti, nonostante esse siano destinati alla distri-

Mi sono preparata a questo viaggio di Rita B Papa

(Molti sono stati i comunisti assassinati in Grecia in questi utimi anni. Ma, come le recenti elezioni hanno dimostrato, la sete di giustizia del popolo non si è spenta. Rita Papa ricorda gli ultimi momenti di un'eroica greca).

E' lunga la percorrere la strada, così gelata, all'alba, quando si cammina scalzi.

Mi sono preparata a questo viaggio, in prigion ho messo l'abito pulito, la notte mi ha vegliato come amica.

Giovanette promesse alla morte gridavano che non avrebbero tardato a raggiungermi, mi donarono un pezzo di sapone profumato sul mio capo sparsero aromi.

Voi, soldati, mi avete condotta in questi luoghi, a me ignoti, qui il mio sangue colerà — come l'agnello sacrificato al pranzo nuziale.

Nel pulire le armi sbadigliate.

( Poveri soldati, io vi ho fatto svegliare innanzi tempo ).

Pettino e annodo le mie trecce, per l'ultima volta, ma voi non sentite il mio cuore che batte come la campana di una torre.

Un cane abbaia lontano.

Ti supplico, non abbaiare, cane delle solitudini, ho paura — il pettine mi si è spezzato fra le dita.

Cosa aspettate ancora? Fate presto!

Volete conoscere le mie ultime volontà?

Ho diciannove anni. Non voglio morire.

buzione secondo il lavoro. In ambedue i casi la distribuzione secondo il lavoro sarebbe incompleta. Infine, la distribuzione secondo il lavoro presuppone che la parte di prodotti sociali ricevuta dal lavoratore sia proporzionale al suo reddito. Ciò è possibile solo se i prezzi al minuto sulle merci sono unici. Se il prezzo per la stessa merce è diverso, ciò significa che ad uguale salario i lavoratori ottengono parti non uguali della produzione sociale cosa questa che porterebbe alla diminuzione della funzione del salario nella distribuzione secondo il lavoro.

Lo Stato sovietico, a misura dello sviluppo dell'economia sa cialista, ha rafforzato la pianificazione dei prezzi al minuto. La vittoria completa del socialismo ha permesso di passare dalla regolazione dei prezzi con mezzi indiretti, a stabilire direttamente prezzi di Stato unici. Nel 1930 il prezzo unico esisteva solamente per il 10% delle merci. Nel 1932 e successivamente nel 193839 fu attuata la riforma del sistema per la fissazione dei prezzi ; fu notevolmente allargata la sfera delle merci su cui lo Stato stabiliva prezzi unici. Alla fine del 1939 i prezzi al minuto per tre quarti delle merci erano stabiliti dallo Stato.

Attualmente non esistono prez. zi unici di Stato solo per alcune merci prodotte dall'industria locale per soddisfare esigenze locali. Al di fuori di ciò, il listino di Stato per i prezzi al minuto ha forza di legge.

Lo Stato socialista usa i prezzi al minuto come mezzo per aumentare il benessere del popolo sovietico. Con 51 continuo aumento della produzione di merci di largo consumo (nel 1953 la produzione di merci di consumo ha superato di 2,1 volte il livello del 1947) si è creata la base per l'abbassamento sistematico dei prezzi al minuto attuato nell'aprile 1953 il livello generale dei prezzi al minuto in confronto col 1947 è diminuito di oltre due volte, e per certe merci, come il pane, la carne, il burro di tre volte. La riduzione dei prezzi attuata il 1 aprile 1955 è stato un altro importantissimo passo avanti lungo questa via di sviluppo pacifico della società sovietica.

NOMEE VBEIHE

Da diversi lavoratori del Rep. Manutenzione ci giunge la somma di L. 2.800 per abbonamenti sostenitori del giornale. L. 120 riceviamo pure dal 1 avoratore Baroni Noè del rep. Cabrini. A tutti, un grazie di cuore da parte della Redazione di « Microfono».

Al nostro caro Mauri del rep. Cuccagna le è venuta a mancare la sua amata consorte. I compagni del reparto porgono a lui i segni affettuosi del loro cordoglio.

E' venuta a mancare all'affetto dei propri cari la giovane dipendente Ventura Giuseppina. Le compagne di lavoro che per tatni anni la hanno avuto fra loro, inviano alla scomparsa il loro commosso saluto.

Un grave lutto ha colpito il nostro dipendente Bartesaghi Luigi che in questi giorni ha perduto il proprio genitore. Il nostro cordoglio giunga a tutta la famiglia.

Alla lavoratrice Cremonesi Giuseppina è venuto a mancare l'affetto del proprio genitore. Le compagne di lavoro inviano condoglianze.

CRAL

Concorso Foto Gita a luglio di primavera

Sarà appunto il primo tepore primaverile a risvegliare l'attività del circolo fotografico aziendale. Comunque sia, ormai si è deciso e questo è quello che più conta. Ma cosa si è deciso?

Acc... non ci ricordavamo più di precisare. Dunque, perchè sia possibile dare inizio ad una attività concreta della famiglia dei fotografi della Geloso, si è deciso di lanciare il « 1.0 concorso fotografico di primavera ». Il tema del lavoro è libero come è libero il formato della foto, il colore e la carta.

Si chiede solo di arrivare puntuali alle date stabilite che sono il 15 aprile per le iscrizioni ed il 25 aprile per le presentazioni delle opere che non possono essere più di 3 per partecipante.

I premi? Ne riparleremo!!! Iscrizione L. 150.

Z.71.1.101MIPT -10911.0•64~11W~~10

Riceviamo e pubblichiamo:

Spett. Redazione, sentitamente ringrazio degli auguri inviatimi tramite « Il microfono dei Lavoratori ». Cordialità.

Grossi Ernesta

All'Illustre Direttore, Con preghiera di pubblicazione CONCORSI LETTERARI PER ESALTARE LA BONTA' La Pia Opera di Assistenza pro scrittori, musicisti ed artisti indigenti (Napoli, Via Chiaia 252), bandisce il 20 concorso per romanzi, raccolte di liriche di novelle, lavori teatrali, compo , sizioni musicali, soggetti cinematografici, opere di pitturo e scultura esaltanti la Bontà. Scrivere chiendendo 1 ,andi dei tagliati, affrancando la risposta alla Presidenza.

Il 1 Concorso è stato vinto da Margherita Marchese, Luisa Barone e Maddalena Gazzilli. Grati dell'ospitalità ringrazia mo. Cordiali saluti. IL PRESIDENTE

E' morta la Mamma della Lavoratrice Boccolari Maria. Le compagne di lavoro nell'apprendere il triste annuncio inviano a tutta la famiglia i segni del loro cordoglio. Al nostro bravo Fagioli del rep. Televisione è stato colpito dalla dolorosa perdita della sua cara Mamma. Al Fagioli va l'espressione viva e sincera del nostro cordoglio.

Dopo una breve malattia ha cessato di vivere la Mamma del nostro compagno Brandi Ruggero. Al nostro Ruggero l'affetto e la solidarietà dei suoi amici e compagni.

Piero Alloni (del rep. Meccanica) e consorte danno il triste annuncio della morte del proprio neonato. Il nostro cordoglio agli addolorati genitori.

Solo oggi ci perviene la ferale notizia della morte del Genitore delle lavoratrici Morelli Rosa (rep. Mascetti) e Morelli Desolina (rep. C.H.), avvenuta un po' di tempo fa. Con le nostre vive scuse, giunga alle due care lavoratrici, il nostro sincero ed affettuoso cordoglio. L'8 febbraio del c.a. è deceduto il Papà della lavoratrice Calligaro Giovanna. Le compagne ed amiche inviano tramite il giornale, il loro sincero cordoglio.

Il 4 marzo ha cessato di vivere la Mamma della lavoratrice Girola Carmela del rep. Mascetti. Le compagne di lavoro esprimono alla Girola il loro sincero cordoglio.

CULLA Pini Piero del rep. verniciatura ci comunica lietamente la nascita del secondo erede. Al bra-

Torna primavera, tornano le gite, si risvegliano i turisti ed ecco il nostro C.R.A.L. come sempre sulla breccia, pronto a soddisfare le numerosissime richieste dei suoi assidui turisti per il giorno 22 aprile, dopo lo intenso freddo invernale che ci costrinse a respirare aria viziata in locali sempre chiusi. Torna la stagione con la necessità di aria pura ed ancor meglio aria di mare. Ecco perché è stato scelto il golfo del TIGULLIO dove tutti potranno soddisfare la propria fantasia guardando l'immenso azzurro mare fra verdi monti, vedere quelle gaie vele bianche sguinzagliare fra una onda e l'altra intrecciandosi fra loro come piccole stelle in giuoco. = Ma non è tutto, in pentola qualche cosa bolle ed è la grande novità dell'anno!!! Il nostro C.R.A.L. offre ad un turista DIPENDENTE per ogni pulmann un viaggio gratis. Verrà sorteggiato durante il viaggio un numero corrispondente la poltrona del dipendente. Questo con maggior numero di partecipanti saprà portare, maggiori probabilità di vittoria avrà. Chi sarà, il dipendente fortunato? lo sapremo il giorno 22 aprile durante il viaggio di andata.

ITINERARIO

Da Milano a Tortona, Busalla si giunge a Genova, breve sosta con visita al Porto, si prosegue poi per Nervi, S. Margherita giungendo Rapallo. Pranzo pomeriggio libero, quindi partenza per Milano.

PROGRAMMA

Partenza da Milano:

Corvetto Ore 6,30 Porta Romana » 6,40

Piazza Ex Reale » 7

Partenza da Rapallo Ore 17 Arrivo a Milano » 20 circa QUOTE

ENALISTI L. 1.050

NON ENALISTI .L. 1.150

Per le iscrizioni che si chiudon il giorno 15 aprile, rivolgersi al C.R.A.L. N.B. - Il C.R.A.L. si sta interessando anche per il pranzo in uno dei migliori ristoranti del luogo, il prezzo verrà comunicato in seguito.

Il Consiglio Del C.R.A.L. vo e simpatico Piero e particolarrdente alla sua consorte i nostri auguri di prosperità e serenità.

I MALATI

Ruffini Luigi della verniciatura è da lungo tempo assente per malattia. I compagni di reparto formulano per lui i migliori auguri di pronta guarigione.

Del rep. C.H. le compagne di lavoro inviano tanti affettuosi e cordiali auguri alla loro collega Mariuccia Brambilla che il 25 di marzo ha festeggiato il 25.o del suo matrimonio. A questa buona e brava lavoratrice va' anche l'augurio di « Microfono ».

Redaelli Albertina del rep. Cuccagna è assente per malattia. Le amiche di lavoro formulano per lei auguri ed inviano i loro saluti.

Dal rep. C.H. colleghe e compagne di lavoro augurano una pronta guarigione a Cesarina Borella che è assente per malattia.

Sempre dal rep. C.H. tanti auguri di presto guarire a Mariuccia Bozzetti che è ancora ammalata.

pag. 4 Il Microfono dei Lavoratori
Piazza
Dirett Respons. GIOVANNI FAILLA Atorizzazione Tribunale di Milano 33;2 Tipostampa - Milan•

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