nul prossimo numero: "Fiaba e realtà„
secondo racconto del Conccrso Letterario
15 Oltob. 1955 - N. 17-18 Quindicinale degli Impiegati e degli Operai della Geloso
contratto di lavoro per le categorie f emminili
Giustizia per le Lavoratrici
Posizione negativa degli industriali - Proposte FIOM per lo definizione delle categorie operaie.
Una interessante sentenza sulla parità di salario
Nelle trattative in corso per il completamento del Contratto di lavoro particolare rilievo assumono le discussioni sulle definizioni ed esemplificazioni delle categorie femminili.
La posizione intransigente degli industriali, nell'ostinarsi a non voler riconoscere il fattivo apporto di capacità ed intelligenza dell'operaia metallurgica al processo di produzione moderno è dunque assurdo.
Balza evidente l'orientamento degli industriali di voler intensificare ulteriormente lo sfruttamento della mano d'opera femminile, il tentativo di voler peggiorare la situazione esistente di fatto nelle fabbriche conquistate dalle lavoratrici, dopo la guerra di Liberazione Nazionale, alla quale esse hanno fortemente contribuito.
La posizione degli industriali è di non tenere in nessuna considerazione l'esigenza e la rivendicazione fondamentale delle lavoratrici dell'avvicinamento delle retribuzioni femminili a quelle maschili nel completamento del Contratto di Lavoro per conquistare gradualmente la parità con gli uomini; anzi gli industriali vorrebbero accentuare le differenze a danno delle lavoratrici così fortemente sensibili a questo principio di giustizia.
Le lavoratrici metallurgiche hanno al loro attivo una grande esperienza di lotte e di successi, hanno conquistato con il conglobamento l'avvicinamento del salario con uno scarto del 16% coi salari degli uomini.
Alla Olivetti di Ivrea, dopo una lotta unitaria di tutte le operaie con la solidarietà dei lavoratori, le lavoratrici hanno conquistato miglioramenti salariali, coll'avvicinamento alle paghe maschili portanto lo scarto del 9%.
Alla Riv di Torino, dopo la richiesta presentata da tutta la C.I., in modo unitario, in occasione dell'8 mr rzo, per l'avvicinamento del premio di stabilmento delle donne a quello degli uomini, le lavoratrici forti della loro unità conquistato con un lavoro intelligente e tenace hanno iniziato un'agitazione con riunioni di reparto, delegazioni, fermate, ecc.
— Sotto la continua pressione delle operaie la direzione è stata costretta a riconoscere il diritto delle donne ed avere un premio di produzione corrispondente al loro lavoro avvicinandolo a quello degli uomini.
Alla FIAT Mirafiore e alla FI AT Lingotto le operaie stanno attivamente preparando un'azione per l'avvicinamento del guadagno di cottimo a quello degli uomini.
Per rintuzzare il tentativo degli industriali di peggiorare le loro condizioni e per ottenere nuovi miglioramenti le operaie hanno volontà di battersi ancora con coraggio e fermezza —
Proposte FIOM Significativa sentenza
sulla definizione delle categorie operaie
Categoria:
Appartengono alla prima categoria donne le operaie adibite a lavori per l'esecuzione dei quali si richiede capacità pratica. Sono altresì considerate come appartenenti a questa categoria le donne addette a lavori caratteristici dei manovali specializzati che siano disagiati o faticosi in relazione al sesso.
Categoria:
Appartengono a questa categoria le donne che compiono lavori per l'esecuzione dei quali occorre solo un breve periodo di pratica.
Alla seconda categoria appartengono inoltre le donne che compiono lavori di manovalanza da considerarsi faticosi e disagiati in rapporto al sesso.
Categoria: Appartengono a questa cate goria le donne adibite a lalavori di pulizia, di trasporto a mano molto leggero e di altri simili lavori leggeri e che comunque non sono adibite alle lavorazioni.
Fermo restando le disposizioni di legge e contrattuali sulla tutela delle lavoratrici e dei minori e quella sulla parificazione del trattamento previste dall'articolo 15 parte prima del Contratto; a titolo di esempio appartengono alla
1) Categoria - Operaie: Avvolgitrici, bobinatrici, nastratrici, per piccolo macchinario elettrico.
Addette alla esecuzione di apparecchiature elettriche minute.
Addette ai lavori in genere, alle macchine o al banco che richedono accuratezza.
Adc'ette ad operazioni di prove o di collaudo semplici richedenti qualche cognizione.
Addette alla saldatura esclusa quella a punto, a goggia e a rotella.
Addette a lavori leggeri di tranciatura, piegatura, ed incartatura di lamiere o nastri metallici con trance a motore, azionate a pedale o a Mano.
Addette ad altre mansioni che abbiano analoghe caratteristiche.
2) Categoria: Addette a lavori su macchine automatiche, richiedenti leggero sf orzo fisico, la cui messa a punto e determinazione dei fermi è effettuata dagli appositi incaricati.
Addette a montaggi semplici a serie.
Addette alla saldatura a punto, a goggia, a rotella.
Addette ad operazioni di controllo semplice con sagome o calibri passa e non passa.
Addette ad altre mansioni aventi caratteristiche analoghe a quelle sopra indicate.
Sulla parità di salario
Una interessante sentenza che indubbiamente ha particolare significato per la nostra fabbrica e quella emessa il 30 Giugno '55 dal tribunale di Milano. Presidente Bonetti, Est. Monte, Fumagalli Assunta e Gambarini (avv. A. Cambi) contro Sos. Fondevi,:. Metalli Almaro (avv. S. Baj) circa il valore precetivo dell'ar. 37 della Cosiuzione che sancisce « l'uguale salario ad uguale lavoro » quindi parità di retribuzione fra uomini e donne che eseguono lo stesso lavoro qualitativo e quantitativo.
La norma dell'art. 37, della Costituzione ha valore precettivo; per essa, le lavoratrici che eseguono — in una azienda — lavoro uguale a quello compiuto dai lavoratori maschi hanno diritto ad uguale retribuzione.
Ciò comporta che alle lavoratrici licenziate spetti oltre che la differenza di retribuzione (nei limiti del termine prescrizionale) anche la indennità di licenziamento calcolata sulla retribuzione maschile corrispondente.
« Il licenizamento di due lavoratrici per pretesa riduzione di personale ( accordo interconfederale 21 aprile 1950) fuori della ipotesi prevista dallo stesso contratto (essendo state le lavoratrici sostituite da lavoratori maschi appositamente assunti) e senza l'osservanza della procedura interconfederale per i licenziamenti individuali è illegittimo ed obbliga il datore di lavoro al risarcimento dei danni in favore delle lavoratrici licenziate, consistenti nella perdita di guadagno durante il periodo di disoccupazione involontaria successivo al licenziamento ». Fin qui il contenuto della sentenza — di far strada alla necessità, di far giustizia della assurda discriminazione dei salari femminili — Ma questa sentenza oltre tutto ha la virtù di mettere in evidenza la caparbia intransigenza dei rappresentanti degli imprenditori, che nelle trattative romane, a proposito del completamento del contratto di lavoro, nella parte che dovrà definire le categorie femminili, non solo ignorano l'art. 37 della Costituzione, ma vorrebbero portare le lavoratrici nelle condizioni del periodo bellico. — Infatti dopo la siglatura riguardante gl iuomini, è proseguita la discussione sulla parte della definizione delle categorie operai riguardante le donne; la delegazione industriale ha mantenuto ferma la sua posizione che consiste nella pretesa di regolamentare tale questione in conformità del contratto del 1942, uno dei Contratti di lavoro più jugulatori stipulati del periodo del fascismo che se applicato sovratutto nella parte esemplificativa — peggiorerebbe notevolmente la stessa situazione di fatto esistente nelle aziende. - Anna Ercoli
(17Zicrofono„ risponde a tutti e
gli arretrati ,‘tirmIt
<,0:
Tutti parlano degli arretrati della mensa, molti chiedono con giusta ragione i soldi ma ben pochi hanno le idee chiare sulla questione.
Vogliamo allora addentrarci per un momento nei particolari di questa rivendicazione?
Intanto è bene dire che quanto oggi i lavoratori chiedono e la magistratura avalla, non sono che diritti contenuti nel codice del lavoro. Infatti, l'ultimo comma dell'art. 2121 C.C. afferma: «Fa parte della retribuzione anche l'equivalente del vitto dell'alloggio dovuto al prestatore di lavoro ». Anche l'art. 2099 C.C. (retribuzione) ultimo comma, analogamente precisa: «Il prestatore di lavoro può anche essere retribuito in tutto o in parte con partecipazione agli utili o ai prodotti, con provvigioni con prestazioni in natura ».
L'orientamento giurisprudenziale è ormai costante nel ritenere l'inden-itò di mensa parte integrante della retribuzione non solo ai fini dell'indennità di anzianità e di mancato preavviso, in caso di risoluzione in rapporto di lavoro, ma anche sugli altri citati istituti contrattuali.
Vedi 'sentenza di Cassazione, Sezione 2', 6 maggio 1954, sentenza N. 1524 che afferma: «Le mense sorte originariamente con carattere contingente e transitorio sono ora continuative riconoscendo così che esse rispondono ad esigenze generali e permanenti» ed ancora « La partecipazione del lavoratore alla mensa aziendale non costituisce una elargizione spontanea dei datori di lavoro, ma un diritto del lavoratore ed assume il carattere di una particolare forma di corrisvettivo in natura che si inquadra nella previsione dell'ultimo comma dell'art. 2121 C. C. e rappresenta una parte della retribuzione ».
Ma gli arretrati, i cinque anni direte voi, chi li ha messi in ballo? Anche questo trova le sue origini nel Codice Civile articolo 2948 che limita le prescrizioni del diritto di spettanza salariali alle retro attività di 5 anni. —
Noi sappiamo e siamo lieti di poterlo affermare che in base a precise richieste da parte della nostra C.I. la Direzione ha concesso il riconoscimento al diritto delle 100 lire di indennità di mancata mensa su tutti gli istituti contrattuali (ferie, festività, gratifica natalizia, congedo matrimoniale, indennità di liquidazione, premio anzianità, ed ai fini del computo di maternità, infortuni e malattia per gli operai e l'intera indennità nei casi di malattia per gli impiegati, come da contrattoi. E' indubbiamente un passo avanti che noi tutti abbiamo fatto. Ma proprio
spiegare ne tanto men' ficare il rigidimento in forma assoluta di: e pagare gli arretrat vi sarà una precisa degli organi compltt findustria) noi paffltét
ovvio che i lavoratori non possano vivere nella speranza che il sindacato padronale si decida ad accordarsi (se lo farà e quando lo farà nessuno può saperlo) con i sindacati dei lavoratori.
La magistratura in svariate vertenze ha detto la sua chiara interpretazione della legge ed ha riconosciute giuste le richieste dei lavoratori. Questo, per chi non vuole essere sordo ai diritti dei lavoratori, dovrebbe essere sufficiente.
Del resto non sono poche le aziende i cui lavoratori hanno già avuto dei congrui accordi O dei soldi sui cinque anni di arretrati. Eccone alcune della provincia di Milano: - •
SACERDOTI: L. 21.000 per gli arretrati (saldo)
MAGNAGHI: L. 10.000 acconto airetrati
GRAMEGNA: L. 10.000 acc. arretrati
POMPE KALIM: L. 10.000 acc. arret.
GHIRINGHELLI: L. 10.000 acc. arret.
S.U.M.A.: L. 9.500 acc. arretrati' •
PASQUINO: L. 10.000 per gli arretrati (saldo)
MAGNAGHI (Brugherio): L. 9.000 acconto arretrati
KRUPP: L. 7.000 per gli arretrati (O saJiSdoI): L. 9.000 per gli operai e RLire 12.000 agli impiegati acconto arretrati
MATTEI: L. 15.000 per gli arretrati
( I.B.sMaldo):LL. 14.600 per gli arret. (saldo)
S.A.C.M.A.: L. 6.000 per gli arretrati (saldo)
MAESTRI: arretrati per 5 anni (saldo)
PIO SELLA: L. 8.000 per gli arretrati (saldo)
ORMA: L. 14.000 acconto arretrati
BONETTI: L. 12.000 acconto arretrati
RADICE: L. 11.000 acconto arretrati
FISAM: L. 13-15.009 acconto arretrati
GIROLA: L. 10.000 acconto arretrati
VANOSSI: L. 8.000 acconto arretrati
VANZETTI: 5 anni di arretrati al 50% (saldo) R. C.
Queste le aziende che haiiWo già pagato gli arretrati
CI ""t.ENNTTI : L. 10.000 acconto
E: • 0Mtlf40 di Busto: 1.. 7.2bQaac'épt 4yeetran 1.j.
MEC A AqIirgrZI: L. 3 "50Tadéot).to arretrati .2,11'1
ULAD di Novate: arretrati
RUGGERLidirMimodrone:-artegcatii
ORTOFEXtalizi8.000 ei7•etineti:3 i3
BRUNELLU 37.000,euretra0)11f:
OLIVERO (Insimarti): L. 7.000 arretrati -
DOMENICHELLI: L. 1.500.000
SICCO: Impegno a pagare
ORLANO1,`; Impegno,a pagare:(1..c1 Co/W/ftutaittiO,' noi riteniamo che gli 'tilt~nti citati, senza avere lttIpretesa di essere macehievoli,Costituiscono documenti di-~(Chiunque può-control-
Nella sola provincia di Milano già 33 aziende hanno pagato i 5 anni di indennità per l'avvenuto incondizionato ri- larnactalvericità per cultnon reconoscimento che la flfrezione011dt chenittehiamare ad: , une, più ha accettato è che non pctsiamo- fri92gitblethler:Obbiettivitv1 silidiritt•dellatFeloso e metteitiilda- Dtusti-'39 ar 110 1Tala ' grave responsabilità , Oer 0,b cui randrebbero-incontror ,'Ise si nd4Bl(persisiesse-d aparte -toro neliratleggtantento Ai rigidezza . e di on4' ' 915 03123j1103111:r1
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Redazione e Amministrazione VIALE BREN i A, 29 L. 10
Le trattative sul completamento del L'indennità mensa , e
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Problema ancora poco dibattuto non funziona
Mentre aumenta il costo della vita Delegazioni si tagliano "i tempi „ ed salari ed assicurazioni
Sulle trattative per il contratto metallurgici, riprese nei giorni scorsi, e che continueranno prossimamente, il segretàrio nazionale della FIOM, Pizzorno ha fatto la seguente dichiarazione:
« Il problema dei miglioramenti salariali si pone con forza per i metallurgici, tanto più se si tiene conto che le 'altre categorie dell'industria hanno in generale risolto ormai da mesi tale questione e che l'ultima fase delle trattative per il completamento del contratto dí lavoro dura ormai dal mese di marzo.
« Il criterio di subordinare in senso assoluto le trattative per i miglioramenti salariali alla des'li arretrati mensa (Segue I pag.)
A noi sembra per esempio che la proposta di un eventuale acconto sul dovuto degli arretrati potrebbero essere un piano su cui poter ragionevolmente discutere e venire ad un compenso che, siamo convinti, soddisfecebbe e concluderebbe i reciproci interessi e farebbe attendere con più serenità le decisioni che in altro loco saranno prese.
finizione di tutta la parte normativa, costituisce indubbiamente un incentivò all'intransigenza dei rappresentanti industriali, per il semplice fatto che ogni mese che passa senza la corresponsione ai lavoratori dei miglioramenti stessi, si traduce per gli industriali metalmeccanici nel « risparmio » di una cifra sottratta ai lavoratori — che è nell'ordine di miliardi.
'« Di qui la logica proposta della FIOM di fissare una data per trattare anche le tabelle salariali oltre agli istituti normativi. La delegazione industriale, al termine della riunione odierna, pur facendo ancora riferimento alla sua precedente posizione negativa — che non trova alcuna giustificazione obbiettiva — ha• dichiarato che comunicherà agli industriali metalmeccanici la richiesta della FIOM.
« Noi ci auguriamo che la risposta degli industriali a tale " comunicazione " consenta di affrontare e risolvere rapidamente anche per i metallurgici unitamente ai problemi normativi, la questione dei miglioramenti salariali, che costituisce oggi motivo di largo e giustificato malcontento tra i lavoratori del settore metalmeccanico ».
Le 36 ore dell'Ing. Geloso
Un gruppo di lavoratori ci scrive: « Desideriamo sapere fino a che punto è vera la notizia secondo cui l'Ingegner Geloso in un recente incontro con la C.I. ha dichiarato che intende portare le ore di lavoro settimanales dalle 44 attuali a 36 ore.
L'obbligo dello scopare
Caro Microfono vorremmo da te sapere se esiste legge o regolamento che seppur nelle ore di lavoro, ci obbligano a scopare al di fuori 'del reparto in cui si lavora.
Nella giornata di domenica, il vice segretario Anselmi e il dr. Vicinelli della C.d.L. e il signor Borelli della Segreteria provinciale della UIL, hanno avuto un colloquio con i dirigenti della sede milanese dell'INAM i quali hanno dichiarato che non è nelle intenzioni dell'Istituto provvedere a restrizioni nella erogazione della assistenza sanitaria e che, di conseguenza, sono state date le opportune disposizioni alle sezioni territoriali, affinche siano garantite in quantità sufficiente le ricette ai medici e quindi, le medicine ai mutuati.
La Segreteria della C.d.L. preso atto con soddisfazione dei risultati ottenuti, invita i lavoratori che, in conseguenza delle recenti restrizioni, avessero dovuto affrontare spese per provvedersi di medicinali prescritti da sanitari mutualistici, a volerne chiedere rimborso rivolgendosi all'INCA.
Anche se l'azione della numerosa delegazione della Geloso (16 donne e 4 uomini) verso il massimo dirigente dell'Inam provinciale di corso Italia, è stata positiva per le assicurazioni che questo Signore ha dato ai delegati che si sono intrattenuti per più di un'ora con lui, circa la volontà dells4 « Mutua » di togliere le restrizioni in atto, è . bene che tutti i lavoratori vigilino che l'assistenza medica e farmaceutica segua 'il suo normale corso. Nei casi in cui non avvenisse è dovere di ogni assistito avvertire tempestivamente la C.I., i sindacati o la redazione del giornale.
Velia Bernardineilo
Nell'anniversario
Queshl
Essere chiamati alla cattedra dal proprio capo reparto e sentirsi rivolgere il perentorio invito di aumentare la produzione è cosa che alla Geloso non è mai avvenuta. Quando poi l'aumento richiesto va al di là di ogni reale possibilità ce da domandarsi se chi fa queste cose si rende conto che la sua azione prima ancora di essere illegale ed assurda è ridicola. Eppure un capo reparto della nostra fabbrica, per ragioni a noi ignoti e che comunque non ci interessa conoscere, ignorando leggi, regolamenti e contratti, giorni fa ha chiamato ad una ad una diverse sue operaie alla cattedra ed un po' con cipiglio ed un po' con gentilezza le ha invitate ad aumentare l'attuale produzione che è poi quella che da sempre, si fa. « Parli di meno e lavori di più », si è arrivati a dire ad una donna che protestava per l'assurdità della richiesta, — Tutti sappiamo che uno dei tanti compiti del capo reparto è anche quello di migliorare la « produttività » del proprio reparto e qualcuno, dobbiamo qui dirlo a suo onore, ci è spesso riuscito attraverso lo studio e l'applicazione di accorgimenti tecnici che sovente hanno portato sollievo alle lavoratrici diminuendo il loro sforzo fisico. Si è ottenuto cioè, attraverso la intelligenza e la capacità tecnica del dirigente di produrre di più con meno fatica. — Bello, dirà qualcuno, ma troppo complicato. — Ed allora si ripiega sul ,metodo più semplice della chiamata alla cattedra. — Con quale risultato? Non lo sappiamo ancora! Ma se da tanto, il malcontento che questo sistema che ha strane affinità con certi
altri sistemi già clamorosamente denuciati dai lavoratori di altri ormai tristemente noti stabilimenti, sta suscitando fra le lavoratrici interessate, potrebbe dare dei risultati che nessuno auspica. Alle lavoratrici, a tutte le lavoratrici noi ricordiamo che siamo a « bottega » per fare il nostro dovere, cioè lavorare e produrre. Ma diciamo anche che vi sono dei diritti che è bene conoscere e ricordare. L'art. 2100 del Codice Civile dice che un lavoratore è vincolato a fare una determinata produzione quando questa è il risultato di misurazione di tempi; l'art. 2101 dello stesso Codice dice che non si possono rivedere i tempi già predentemente stabiliti, se non vi sono ragioni che abbiano determinato modifiche nel ciclo della lavorazione stessa. La stessa cosa afferma l'art. 16 del Contratto Nazionale del lavoro nel suo sesto capoverso.
Concludiamo? Concludiamo pure! Noi conosciamo la particolare situazione del notro rettore. Nella nostra fabbrica questo stato di cose si è quasi superato, la normalità si fà strada. E se esiste e resiste ancora il pericolo della concorrenza dei prezzi, non è certo con provvedimenti e sistemi antipatici che si potrà arrivare a creare condizioni tecnicamente ed organizzativamente idonne a far fronte alle esigenze condingenti. Sarà cosa utile ed intelligente affrontare la situazione con calma e giudizio con la collaborazione di tutti. Collaborazione abbiamo detto; ciò che non deve significare imposizioni assurde ma ricerca e studio di un migliore uso dei mezzi a nosta disposizione e dove è possibile un riammodernamento degli impianti.
<lena morte del lavoratore
'Gagliardini Mario
Nella giornata di domenica 25-9-'55 un gruppo di lvaoratori: Bianchi Ferrio; Pedrazzini Ambrogio, Cavrioli Amleto, Melgazzi Agostino, Ferrari Franco, Pasetti Pietro, Bagatta Angelo, Braccoletti Adriano, si è recato a Lodivecchio per portare un mazzo di fiori sulla tomba dello scomparso lavoratore Gagliardini Mario già nostro, deceduto il 27-8-'54 a seguito di un incidente motociclistico. A questi lavoratori il nostro plauso per la loro sensibilità umana.
E' ormai consuetudine dell'In gegnere mettere al corrente della situazione aziendale la C.I. ogni qual volta questa fa delle richieste 'che comportano un. onere per l'azienda. Questo mettere al corrente ha, come è ovvio pensare, lo scopo utilissimo di far partecipi della sorte della fabbrica anche i lavoratori e nello stesso tempo di frenare (ed anche questo è ovvio) la volontà di chiedere miglioramenti. Nel corso dell'incontro di cui si cita nella su scritta lettera, la C.I. si era recata dall'Ingegnere, per mettere a posto la questione della quota della indennità di mancata mensa che come è risaputo da 50 lire è stata portata a 100. In questa occasione il nostro Ingegnere si è lasciato andare a delle dichiarazioni che qualcuno per scopi poco puliti ha raccolto e divulgato in una forma che inizialmente era riuscita a creare del panico fra tutti i lavoratori. Delle ore 36 l'Ingegnere ne ha parlato (e noi non vediamo il perchè nel farlo) come un metro per misurare la situazione della fabbrica in quel momento (si era nel pieno della mostra della Radio e le cose non andavano per il meglio e no come prospettiva p:ò o meno immediata della fabbrica). Ora le cose sono mutate e mutate in meglio; l'ottimismo ritorna a fare capolino. Ma a coloro che si sono fatti un dovere di gettare lo allarVie fra la maestranza, portando nuove preoccupazioni e disorientamenti (a che scopo?) noi vogliamo ricordare che da anni in molte fabbriche a noi similari si è pensato di risolvere le crisi licenziando il personale, diminuendo le ore di lavoro, assumendo con contratti a termine, decurtando salari ed aumentando lo sfruttamento e commettendo illegalismi di tutti z generi, ogni anno puntuale all'appuntamento la crisi ritorna e ritornano i licenziamenti gli illegalismi e le ravine sui salari. Nessuno infatti ingnora che cosa avviene con regolare periodicità alla Marelli, alla Safar, alla Minerva, alla Filiphis ed in altri complessi molto noti nel campo delle costruzioni radio. Questo sta a dimostrare che le crisi non si risolvono facendo pesare sempre e totalmente sulle spalle di chi lavora gli effetti negativi che le difficoltà economiche comportano.
L'apertura a sinistra sarà
Un gruppo di lavoratrici
Non sappiamo se la domanda abbia le sue origini da un increscioso episodio avvenuto in un reparto ove il capo ha imposto alle sue dipendenti di scopare la cantina. E' bene comunque essere a conoscenza di quanto regola tale materia. Dice l'art. 2103 del codice civile: «Il prestatore di lavoro deve essere adibito alle mansioni per cui è stato assunto ». L'art. 2087 dice inoltre: «L'imprenditore è tenuto ad adottare nell'esercizio dell'impresa le misure che secondo la particolarità del lavoro, l'esperienza e la tecnica (ed il buon senso, n.d.T.) sono necessari a tutelare l'integrità fisica e la PERSONALITA' MORALE del prestatore d'opera». Vogliamo una maggior precisione? Leggiamo l'art. 34 del contratto di lavoro. Nel 5° capoverso si dice: « Al sabato per gli operai 4on addetti a lavorazion5 a ciclo continuo, il lavoro verre sospeso prima della cessazione per adeguato intervallo di tempo fissato dalla Direzione al fine di permettere all'operaio di fare completa pulizia alle macchine e al posto di lavoro ». Chiaro? Sola una volta alla settimana, al sabato, il lavoratore ha a dovere di fare pulizia al suo posto di lavoro. Nessun obbligo negli altri giorni. Ogni imposizione dunque è un potente abug) e come tale va educatamente ma fermamente respinta. Vegliamo con questo sovvertire ta,une usanze di collaborazione come è quella appunto della pre4tazione volontaria alla pulizia serale? Certo no! Per chi ha desiderio e possibilità di farlo noi diciamo di continuare e fermarsi ancora a scopare. Ma quando la prestazione volontaria diventa frutta di abuso di autorità allora è nostro dovere ricordare alle donne tutte queste leggi e quei regolamenti che tutelano chi lavora nei suoi diritti e nella sua dignità di lavoratore.
Un bel gesto a favore di '97Zicrofono„
La lavoratrice Cavallini Teresa offre l'importo delle ore perse per recarsi in delegazione alla « Mutua » e che le compagne di reparto hanno per lei raccolto, a beneficio dì « Microfono » iI quale sinceramente ringrazia.
la conquista di tutti i lavoratori che aspirano al progresso ed al benessere
In questi tempi si è parlato molto di apertura a sinistra e chi ne parla dà alla parola una interpretazione a secondo del suo modo di vedere.
Vogliamo 'vedere brevemente che cos'è questa apertura a sinistra?
Se noi scorriamo la stampa, constatiamo; come da diverso tempo certi giornali non certo comunisti o socialisti, uniscono la loro voce, a volte con coraggio, a quella dei giornali democratici per denunciare gli abusi ed i sopprusi che vengono perpetrati nelle fabbriche a danno di chi lavora, le discriminazioni t le sfacciate violazioni di diritti fondamentali, ai danni di cittadini appartenenti a determinati partiti od organizzazioni sindacali. Questa voce di protesta sta a dimostrare come nel nostro Paese, l'esigenza del rispetto delle leggi, la necessità di una più equa giustizia sociale,
(di S. Zoli)
che tenga conto dei bisogni del popolo lavoratore e delle sue aspirazioni di libertà e di uguaglianza così sovente calpestati, non è più un'aspirazione sentita solo dai pochi ma via via che
1' azione reazionaria di certe classi conservatrici, si fa più dura, sta diventando prerogativa anche di larghi strati sociali avanzati che fanno capo a partiti che nulla hanno a che vedere con il marxismo.
Cosa chiedono questi cittadini Italiani? In primo luogo la parità di diritto rispetto agli altri cittadini, per conseguenza la fine di ogni discriminazione, il rispetto della Costituzione Repubblicana e la sua applicazione.
Nei luoghi di lavoro siano essi officine opifici studi o campi il lavoratore sia tutelato nei suoi diritti di cittadino e non considerato alla stregua d'una macchina verso cui il padrone si
sente in diritto di commettere tutti gli abusi ed i sopprusi senza tener conto della legge. Togliere ai grandi monopoli Industriali, Bancari e Agricoli ogni possibilità di danneggiare la collettività per fare il loro sporco ed egoistico interesse, applicare la giusta causa per i .contratti agrari, distacco dell'IRI FIM dalla confindustria.
In una parola applicare leggi che tutti i Partiti si sono impegnati di rispettare.
Chi viene oggi meno a tali impegni? Solo coloro che nella Costituzione vedono una trappola e nelle leggi vedono un freno al loro egoismo ed ai loro insani privilegi, cioè i nemici dei lavoratori. Un governo dunque che vuole veramente che le leggi siano uguali per tutti e che siano rispettati, non più fare affidamento che sul popolo lavoratore che nelle leggi vede la difesa dei suoi diritti.
pag. 2 11 Microfono dei Lavoratori
E successa agga, «q£20.60.»
"Parli di meno e lavori di pki„
gli argomenti di un capo reparto che pretendeva quasi doppia produzione da una sua lavoratrice.
L'attività scolastica del Convitto Rinascita
La nuova sede in Via Giambellino, 115
In pieno Ferragosto un provvedimento iniquo di sfratto colpi il Convitto Rinascita. La bella scuola nata dalla Resistenza non fu però sola nella sua battaglia e ad essa si affiancarono migliaia di cittadini che levarono alta la voce in sua difesa.
Lo sfratto venne prorogato, il provvedimento bollato di illegittimità, la buona causa del Convitto Rinascita trionfò.
Oggi il Convitto Rinascita, mentre riprende in pieno la sua attività, può annunciare ai milanesi che avrà una sede adeguata, in cambio di quella in via Zecca Vecchia. Una lettera del sindaco conferma infatti che l'Amministrazione comunale « è disposta a concedere in godimento la palazzina della direzione, i locali dell'infermeria, il garage ed il primo capannone sull'area di via Giambellino 115 (ex Officina Tallero) per l'espletamento dei corsi scolastici, culturali, artigianali ed altre attività similari dell'Istituto Rinascita ».
In attesa di prendere possesso della nuova sede il Convitto Rinascita continuerà la sua attività scolastica in via Zecca Vecchia. Da alcuni giorni sono infatti state aperte le iscrizioni ai corsi diurni di scuola media, primo e secondo Liceo scientifico, primo e secondo istituto tecnico commerciale ( autorizzati dal Ministero) e ai corsi annuali e bienr ali di ricupero agli studi di lk anza di avviamento; idoneità alla seconda e alla quarta Istituto Tecnico commerciale; abilita sione tecnica e commerciale; 'maturità scientifica (autorizzati dal Minstero della Pubblica Istruzione).
Le iscrizioni sono aperte inoltre per i corsi serali tecnici di specializzazione gratuiti per: analisti chimici, ritoccatori fotografi, orologiai riparatori, tecnici grafici. radiomontatori, disegnatori tecnici, garagisti, operai di manutenzione, elettricisti, pittori e modellatori ceramica, panettieri, acconciatori maschili (autorizzati dal Ministero del Lavoro).
Apertura a sinistra
(segue da 2 pag. - 5 colonna)
Ed i lavoratori e i Partiti di sinistra sono pronti a dare il loro appoggio ad un governo che si impegni al rispetto ed all'applicazione di questa modesta richiesta. E' evidente che per fare ciò non bisogna trascurare una politica estera che rispecchi i nostri interessi, quindi inserirsi nella nuova situazione creata dalla conferenza dei 4 grandi a Ginevra, lavorare perchè il nostro paese entri nell'ONU; scambi commerciali con tanti paesi del mondo senza discriminazione.
Questa è l'apertura a sinistra. Questo significa che i "rossi" vogliono impadronirsi del governo? O significa che essi vogliono partecipare al governo? Nulla di tutto ciò. Con l'apertura a sinistra essi si impegnano solamente di appoggiare un governo che faccia sue le esigenze. di giustizia, di libertà, di pace e progresso della stragrande maggioranza del nostro popolo.
S. ZOLI
Nel numero di Ottobre del Calendario del Popolo
STORIA
DELLA PIU GRANDE
FABBRICA DI MILANO
La Pirelli da piccola impresa a grande trust internazionale; il suo peso nella società italiana nel periodo delle due guerre; le lotte sindacali e politiche dei suoi operai dalla Resistenza ad oggi.
Un numero L. 60
I numeri della Lotteria pro Mutua
Con una partecipazione veramente imponente di dipendenti si è conclusa, domenica 9, la festa dell'Unità preparata dai lavoratori comunisti della fabbrica. La sfilata di modelli di abiti femminili eseguita dalla Casa di mode « Reda », lo spettacolo dei burattini, gli indovinelli a premi per i piccoli ed il ballo serale, hanno riempito la giornata di gaiezza ed interesse. La classificazione della più bella fotografia di bimbo, legata alla mostra fotografica, è stata fatta in un breve intervallo ed ha visto vincitrice la foto del piccolo Bitetti figlio del nostro dipendente.
Ecco i numeri della' grande lotteria legata alla festa:
1393 ( 1.) Vestito completo donna
1281 ( 2.) Paralume con profumo
752 ( 3.) Borsetta pelle nera
767 ( 4.) Paralume con profumo
1481 ( 5.) Giacca per uomo
480 ( 6.) Gilé scamosciato per uomo
1408 ( 7.) Soprammobile cavalluccio marino
138 ( 8.) Una cartella cuoio marrone
1371 ( 9.) Paio sandali donna rossi
421 (10.) Soprammobile con profumo
854 (11.) Taglio vestito donna
1338 (12.) Paio pantaloni bambino
101 (13.) Paio polacchine per bambina
1337 (14.) Paio scarpe per bambina
763 (15.) Soprammobile con profumo specchio
319 (16.) Taglio vestito donna
220 (17.) Taglio vestito donna
73 (18.) Paio sandali donna rossi
1164 (19.) Vaso per fiori
722 (20.) Taglio sottana
141 (21.) Paio pantofole
1049 (22.) Secchiello borsa in
232 (23.) Un paio
Per bicchieri e vasellame terracotta e porcellane compra pur a cuor contento dal negozio di
Mercato buono per risolvere le crisi nazionali
Il governo popolare cinese ha recentemente fissato un programma pianificato con il quale in dieci anni circa la Cina dovrebbe portare la sua capacità produttiva a soddisfare le esigenze del consumo di questo grande popolo e per realizzarlo ha fissato una ingente spesa per l'acquisto all'estero delle macchine e delle materie prime necessarie all'attuazione di questo programma.
« In un periodo di crisi economica come quello che oggi travaglia la nostra industria, i gruppi industriali italiani dovrebbero esaminare quali possibilità esistono per l'inizio delle trattative per fissare con la Cina un trattato commerciale che permetta un libero scambio di merci con gli operatori economici cinesi, ed un pronto realizzo dell'equivalente valore delle merci spedite senza intralci burocratici. Il governo dovrebbe uscire- dal suo immobilismo nei confronti di questo grande mercato che può dare all'Italia ed agli italiani vantaggi economici non indifferenti.
eronache 6e1 «Nido»
Un ringraziamento
Una mamma del Rep. C-H ci scrive:
« Caro Microfono, vorrei ringraziare per mezzo tuo la Signorina, le Signore ed il Dottore del Nido che hanno assistito con cura la mia bambina che è stata indisposta per circa dieci giorni, causa la dentizione, non facendola così mancare dal Nido. Ringrazio anche per i nuovi giocattoli e per le calde pantofoline rosse date in dotazione ».
Hanno preso il volo
Due bambini, Eugenia Gerola e Roberto Arlia, hanno preso il volo dal Nido per andare all'asilo in quanto hanno superato l'età. Ai due bambirh tanti auguri perchè crescano sempre sani e buoni.
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- pag. 3 Il Microfono dei Lavoratori
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tende 780 (24.) Taglio vestito donna 1380 (25.) Taglio vestito donna 1198 (26.) Paio pantofole donna 274 (27.) Paio scarpe nere donna 699 (28.) Taglio vestito donna 1142 (29.) Taglio vestito donna 72 (30.) Taglio vestito donna 478 (31.) Porta vaso rosso 1405 (32.) Borsettina per bambina 1061 (33.) Taglio vestito donna 8353 (34.) Taglio sottana donna 860 (35.) Taglio vestito donna 20 (36.) Pantofoline per bambino 1039 (37.) Pantofoline per bambino 170 (38.) Piatto soprammobile 1260 (39.) Servizio olio e aceto 550 (40.) Taglio vestito donna 1436 (41.) Taglio camicetta donna 194 (42.) Taglio per sottoveste 645 (43.) Taglio per tenda 322 (44.) Bottigliette liquori 776 (45.) » 46 (46.) » 1320 (47.) 321 (48.) 167 (49.) 1486 (50.) 834 (51.) 64 (52.) 785 (53.) 317 (54.) 324 (55.) 32 (56.) 657 (57.) 56 (58.) Bottigliette liquore piccole 23 (59.) 859 (60.) 210 (61.) 1359 (62.) 1236 (63.) 1171 (64.) 169 (65.1 241 (66.) 303 (67.)
premi si ritirano al Cral dalle 12 alle 13
CINA
va Statuto Enal
Le nuove norme che regolano l'Ente nài hanno nulla in comune con i lavoratoh
In data 8 maggio 1955 è stata approvata con Decreto del Presidente della Repubblica, il nuoStatuto dell'Ente Nazionale Assistenza Lavoratori (ENAL) a cui -lanno capo come è risaputo i <iCral comunali, aziendali, ecc., e -quindi anche il nostro Cral. ds)Poichè il testo di questo Statinto non è ancora stato reso di pubblica ragione, per motivi che restano incomprensibili e che in ogni caso contraddicono alla normale prassi giuridica ed amministrativa, riteniamo utile ed =interessante accennare ad alcuni aspetti particolari di questo Statuto che dovrebbe regolare la vita dei circoli ricreativi ed assistenziali. Nel primo capitolo « Sede e scopi» possiamo intanto leggere al punto « D » del lo articolo: « promuovere ed attuare le iniziative dirette a sviluppare le capacità morali intellettuali, fisiche, PRODUTTIVE is fsic!) ecc. ecc. dei lavoratori.
-Ssz. Altro aspetto interessante ci cAviene dato dal punto « E » dello -,stesso articolo là dove afferma: coordinare e dirigere tutte le attività comunque svolte e dirette al soddisfacimento delle finalità sopra citate »; ciò che significa soffocare lo spirito creativo e la partecipazione responsabile dei lavoratori.
Se andiamo poi ad esaminare il 20 capitolo (Organi) avremo subito la misura di una situazione anacronistica di cui il contenuto dello Statuto abbondct:'q
Nell'art. 3,, possiamo infatti leggere: «Il presidente dell'E.N.
A.L. è nominato dal Presidente della Repubblica su proposta del presidente del Consiglio.
Art. 4°. Il consiglio di amministrazione è composto da un rappresentante della Presidenza del Consiglio dei Ministri; un rappresentante del Ministero degli Interni; un rappresentante del Ministero dei Trasporti; un rappresentante del Ministero di Pubblica Istruzione; un rappresentante del Ministero dell'Agricoltura; un rappresentante del Ministero del Lavoro; un rappresentante del comitato per il Turismo; un rappresentante dell'Ufficio Stampa e Propaganda della Presidenza; un rappresentante del comitato del C.O.N.I.
Sono altresì nominati altri quattro componenti il Consiglio ' di Amministrazione scelti su proposta del Ministro del Lavoro, qualificati in rappresentanza delle categorie dei datori di lair
Gite _MO. AUGURI AGLI AMMALATI
Programmi popolari
voro e dei prestatori d'opera.
Appare subito evidente, intatto, che i lavoratori aderenti all'ENAL, in numero di circa 1,5 milioni, sono totalmente esclusi dagli organi direttivi nazionali dell'Ente.
Persino i due rappresentanti qualificati dei prestatori d'opera, è dubbio che vengano scelti tra i soci dell'Enal, essendo nientedimeno che il Ministero del Lavoro a proporli.
Ma vi è di più. Con la istituzione del Comitato tecnico nazionale, composto da esperti scelti direttamente dal Presidente, la funzione di direzione effettiva del consiglio di amministrazione viene di fatto ulteriormente ridotta.
E tutto è così ben disposto agli ordini della burocrazia governativa, che persino il Collegio dei Revisori dei Conti è composto di rappresentanti dei Ministeri, sia come membri effettivi che come membri supplenti. Non vi è dubbio che un Ente di diritto pubblico, sottoposto alla tutela del Governo, quale è l'Enal, deve prevedere nei propri organi direttivi un intervento diretto ed un controllo continuo da parte dello Stato. Ma con la soluzione data da questo Statuto non si tratta più solamente di controllo, legittimo e necessario, bensì di totale ed incontrastato domino nell'Ente da parte di rappresentanti della burocrazia governativa, la quale, anche nella migliore delle ipotesi, essendo distante e distaccata dalle esigenze delle masse lavoratrici, non può interpretarne le reali esigenze e aspirazioni.
Ma il vero problema di fondo è un altro. •L'ENAL è l'Ente preposto alla ricreazione dei lavoratori. Debbono o non debbono essere i lavoratori a determinare, attraverso le più ampie e sicure garanzie democratiche e fatto salvo il controllo dello Stato, l'orientamento di tale Ente, a designare i dirigenti, a fissare i programmi, a dibattere ogni questione concernente la realizzazione dei fini istituzionali dell'Ente medesimo, ad elaborare ed approvare lo Statuto?
Come appare chiaro, questo diritto dei lavoratori viene loro negato, mentre, d'altra parte, restano i lavoratori stessi a sostenere finanziariamente l'Istituzione. Nel prossimo numero di «microfono » completeremo l'esposizione ed il relativo commento di questo nuovo statuto ENAL.
LO SPORT prerogativa del popolo
ma è oggi possibile per i lavoratori praticarlo?
Lo sport, il gioco, le gite e le letture costituiscono — assieme allo studio — il centro degli interessi dei fanciulli ed influiscono in modo notevole nella loro formazione fisica e morale. Mentre il « problema dell'occupazione delle ore libere » desta tante preoccupazioni fra i genitori, assai scarse sono le provvidenze che a tale scopo vengono istituite dalle organizzazioni sociali, educative e sportive. Così che i ragazzi si trovano spessa= abbandonati ai pericoli della)strada e alla noia dell'abbandono. ~cm- infatti pressocchè ovunque aree e luoghi riservati ai giochi dei r4044,così come mancano attreitattlfe., iniziative e personale atto ad assicurare loro una sana ricreazione. e 2 fr porttilcéerlycite arcautdoe f riavgieanze zi nei infligge vacanze dato anche lb o minerò (tra l' altras ite reo/diano climintzione) dei bambini assistiti nelle colo5i1 j ;169161 /(10U8
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Qtn bel primato 6i la botriopità
W 5 diOrk'O4-10-d: Luis2igt;ida ha computo 20 anni di ininterrotto lavoro presso la nostra Ditta. Tutti i corm)onenti della Ditta porgono a lei complimenti ed auguri.
2: -
Sempre dal Rep. C-H ci giunge notizia che la compagna Vescia Gianna si trova assente da più di un mese. Alla cara Gianna tanti auguri dalle sue compagne di lavoro.
Le compagne di lavoro augurano una pronta guarigione a Geremia Mariuccia del Reparto C-H.
A Bertolotti Maria dél Rep. Muralli, da molto tempo ammalata, le compagne del reparto inviano tanti saluti e tanti auguri.
La nostra cara compagna Ceresa Enrica del Rep. Verniciatura è tornata al lavoro dopo un lungo periodo di malattia. A lei le nostre felicitazioni.
L'oPeraia Grif fini Giuseppina del Rep. Villa è assente per malattia. Le sue compagne le inviano auguri e saluti.
Maestri Anna sempre del Rep. Villa è da molto tempo ammalata per infortunio alla gamba. Le sue amiche di reparto le augurano una perfetta guarigione.
Gorla Maria (Rep. Villa) ha il marito ammalato da parecchi mesi. Microfono invia auguri e saluti.
cllozze d'oro
Con animo lieto le compagne del Rep. C-H porgono tanti auguri a Ginetta Paveri. che il giorno 11 del corr. mese, celebra con il suo caro consorte, il 25•• anniversario del suo matrimonio. Ai due felici coniugi, « Microfono » porge i più sentiti auguri.
cllozze
Dal Rep. Cabrini ci giunge notizia che Giovanni Strada si è unito in matrimonio con la Signorina Bruna Cabelli. Ai novelli sposi le nostre felicitazioni.
Lovadina Orlando in questi giorni si è unito in matrimonio. La Redazione invia sentiti auguri.
L'operaia Castelli Verginia (Rep. BranColini) è stata ricoverata in ospedale per cura. A lei i più sentiti auguri dalle sue compagne di lavoro.
Il marito della lavoratrice Colombi Celestina del Rep. Brandolini, è stato di recente operato. Le amiche del reparto inviano saluti ed auguri.
La figlia dell'operaia Agnelli Rosa, anch'essa del Rep. Brandolini, è stata operata di appendicite. Le colleghe della mamma le inviano auguri di pronta guarigione.
Ghidini Alda, dello stesso reparto, è da tempo ammalata. Alla cara Alda le compagne di lavoro inviano sentiti auguri.
Il lavoratore Fecchi Ugo (Rep. Brandolini) è ricoverato all'ospedale di Baggio causa infortunio sul lavoro. Auguri di pronta guarigione da parte di tutti i suoi compagni di lavoro.
Martini Marina del Rep. Cuccagna, è assente dal lavoro causa malattia. Saluti ed auguri da parte delle sue compagne che la fi ricordano sempre.
La compagna Carla Rasini (Rep. T.V.) ha subito un intervento chirurgico. Le compagni• di lavoro le inviano saluti ed auguri di perfetta guarigione.
La lavoratrice Nicoletti Luc.ana sempre del Rep. T.V. è assente dal lavoro causa malattia. A lei i più sentiti a?- guri dalle sue compagne di lavr,ro.
Dina Rosaria del Rep. 7.V. da molto tempo è assente dc l lavoro per malattia del bamt ino. Al piccolo Rinuccio auguria no una perfetta guarigione.
Il giorno 8-10-55 il cc nzpagno Lancini Vittorio del Rep. Villa, è state ricoverato. all'ospedale per un infortunio sui lavoro. Tanti auguri dai suoi compagni di lavoro.
L'operaia Della Fiore Maria (Rep. Villa) è assente dal lavoro da circa un mese. Le sue compagne di lavoro le inviano tanti auguri e tanti saluti.
Veneroni Amelia (Rep. Zilani) è stata ricoverata all'ospedale. Le compagne di lavoro le inviano auguri di pronta guarigione. I lavoratori Solfa Aldo e Calabrese Nicola del Rep. Airaghi, sí trovano ricoverati all'ospedale. I compagni di lavoro inviano loro saluti ed auguri di pronta guarigione.
L'operaia Ornini Antonietta sí trova degente all'ospedale, le compagne di reparto le augurano una pronta guarigione.
.19-
Sospinti da una sincera preoccupazione e dal desiderio di interpretare le esigenze dei ragazzi e dei genitori, i Consigli Nazionali dell'Associazione Pionieri d'Italia e dell'Unione Italiana Sport Popolare, presentano alle amministrazioni Comunali e Provinciali, alle organizzazioni ufficiali della scuola, agli insegnanti, alle organizzazioni sportive e infantili, ai genitori, alle organizzazioni sociali e politiche, le seguenti proposte, ed auspicano attorno ad esse incontri, discussioni, iniziative che ne consentano l' ampliamento, il miglioramento e soprakitto ne curino l'applicazione.
1. - In ogni centro urb no, 'in ogni parco pubblico, in ogni città, si mettano a Lisposizione dei ragazzi are e cortili (specialmente delle scuole), angoli de (appositamente al traffico) debitam trezzati per il gioco tività sportive dei
Si dia un ampio sviluppo delle attività sportive e di educazione ,fisica, allestendo ovunque possibile, ed in ispecie nelle cinture cittadine, piccoli campi sportivi ad uso dei ragazzi, promuovendo da parte delle organizzazioni ufficiali sportive, giochi e competizioni adatte ai ragazzi e alle bambine inferiori ai 14 anni, mettendo a loro disposizione le palestre e le attrezzature esistenti. Si adottino riduzioni e facilitazioni particolari per l'ingresso dei ragazzi alle competizioni sportive..., 1n01920ii
3. - In tutti i comuni, in tutte le scuole d'Italia, vengarier istituite in appositi luoghi aperti ai ragazzi e alle bambine tutto l'anno, biblioteche, giocoteche, filminoteche fornite di libri, giocattoli e filmine educative.
ni di vario genere; nei luoghi ove i ragazzi si recano a nuotare nei mesi estivi (mare, fiumi, canali) vengano delineate le zone pericolose e istituiti servizi di vigilanza, sopratutto nei grandi centri cittadini si svolga un'ampia azione di educazione dei ragazzi alla disciplina del traffico stradale.
. - Per sviluppare e curare le attività sportive, ricreative e di educazione fisica dei ragazzi durante le ore libere, si metta ovunque a loro disposizione personale addestrato allo scopo.
IL CONSIGLIO NAZIONALE DELL'A.P.I.
IL CONSIGLIO NAZIONALE DELL'U.I.S.P.
Culle
Da più di un mese la lavoratrice Carla Franzi del Rep. C-H è assente dal lavoro in attesa di un bimbo. Alla futura mammina e al papà Nicola Calabrese, tanti auguri.
Il giorno 22-9-55 è nato Luciano Pesatori. Al nostro collega Pesatori e alla felice mamma glí auguri più belli.
E' nata una bambina di Kg. 4 /2 . Alla felice mammina Negroni Laura, le nostre felicitazioni.
Condoglianze
4. e stia- réfie 're
fine quellinifica terreqi p eu o .RI eAle chidse chè sia defintiti-Mttinitie gelrinad abbiano a tradurre in te fit- minato il ericolo ancora realtà quanto oggi è profonda le àf2- troppo requen e e o sto - aspirazione di larghi strati dei agazit,iloteirké gtVbh:~é.ige19kh \-r-"efdtairíp slic -Jsznoga0 òfilE .il onfsliM ib gle. , isesIiiotuA
Al l'incolumi a ria -esinte rb. tifi h,r-. no teatss6aispie.tra » ,L'atfittirl
oinsmom ,fflibpe.;..p.alla Geloso deve scatúri re un'azione che appoggi questa importante iniziativa di organizzazioni così profondailler4e legate al popolo lavorae- to e. 1,a ppaarte di tutti noi l'im11) " biiire alla voce del44SP la nostra voce Itrità chiamate in Condoglianzeitellis radiatone "). e dei lavoratori' hcompagno Follia per le perdita del suo 2 amato genitore.
Per la morte del suocero le compagne di lavoro inviano condoglianze alla lavoratrice Bradaschi Lucia.
— pag. 4 il Misi: Q!}4 240 Mv9ARiii41;ì