b eno,
Ai monti, al mare!! Un saluto fraterno ai
Leggete "11 Microfono,,
giovani di tutto il mondo che si incontrano al "Festival Mondiale di Varsavia„
30 Luglio 1955 - N. 13-x:14
Quindicinale degli impiegati e degli Operai della Geloso
Le trattative romane per il A completamento del contratto
Redazione e Amministrazione VIALE BRENIA, 29
L. 10
TUTTI BUONE FERIE
La riunione degli impiegati e delle lavoratrici. Ordini del giorno inviati alla Confindustria. Nei giorni 5, 6 e 7 corrente sono proseguite a Roma le trattative per il completamento del contratto di lavoro per i metallurgici colla discussione sulla definizione delle categorie donne operaie. La persistente posizione negativa degli industriali non ha consentito alcun passo in avanti, anzi la delegazione degli industriali ha chiesto di aggiornare su tale questione le trattative a « dopo le ferie » cioè a settembre, « avendo bisogno •di consultare gli industriali ». I rappresentanti dei lavoratori hanno insistito perchè le trattative sulle donne operaie proseguissero, facendo presente agli industriali che le relative formule e le esemplificazioni furono presentate fin dal 1952. La delegazione industriale ha cercato di giustificare la sua posizione dilatoria prendendo a pretesto anche il fatto che la FIM e la UILM hanno aggiunto alle formulazioni ed esemplificazioni già presentate precedentemente dalle tre organizzazioni FIOM, FIM e UIL (formulazioni per la I - II categoria) delle esemplificazioni anche per la III categoria donne, esemplificazioni che la FIOM ritiene invece negative perchè la donna di III categoria, così come il manovale comune uomo, non deve comunque essere adibita alle lavorazioni. La tattica dilatoria degli industriali, resa tanto più evidente dalla brevità delle sessioni di trattative e dai lunghi intervalli che gli industriali stessi pretendono di interporre tra esse — sistema contro il quale i rappresentanti dei lavoratori hanno vivamente protestato — conferma che gli industriali metalmeccanici con la dilazione delle trattative, con la resistenza sulla parte normativa del contratto, mirano nel contempo ad allontanare il più possibile la discussione sull'aumento dei salari. _Questa questione, posta con forza nel corso dell'ultima sessione di trattative dai rappresentanti della FIO:vi e sollevata anche dai rappresentanti della UILM, è stata esaminata dalla segreteria nazionale della FIOM che ha deciso di prendere opportune iniziative onde ottenere una sollecita definizione di tale problema, in conformità a quanto viene chiesto e reclamato dai metallurgici. Le trattative verranno riprese il 26-27 e 28 corrente.
l'Arti 24 e l'Arte 6 del contratto di lavoro e la collaborazione della Cisl Strani dirigenti sindacali quelli della cisl aziendale o quanto meno, strano modo di tutelare gli interessi--dei lavoratori. Essi leggono sul giornale di 'fabbrica che un gruppo di impiegati trovano da ridire sulla applicazione da parte della Direzione di certe norme contrattuali e loro, i rappresentanti dei lavoratori, sentono la necessità di stilare un Volantino appositamente per' dire che « le larghe vedute, la stima, la fiducia reciproca (nel nome del quale gli impiegati in ,questione chiedevano una applicazione più coerente allo spirito e alla lettera dell'Art. 24 Cl contratto cpllétUve>) non c12ve essere pretesa dagli impiegMi N.d.R.) qu7ndo eomodo fa e mgarla quando CoModo non fa, ma casti mai anche per l'applicazione dell'Art. 6. Come si sa l'art. 6 era stato chiamato in causa dagli impiegati perchè essi non trovavano giusto ricuperare le giornate perse nel periodo inventariale in quanto l'articolo in questione sancisce che nel caso di riduzione o di sospensione dell'orario di lavoro lo stipendio mensile non deve subire riduzione. E' implicito quindi che recupero non vi è, né la cosa viene prevista in altra parte del contratto nella parte impiegati. La cosa del resto, discussa in commissione interna, poteva lasciare dubbiosi o dissenzienti le parti, cioè gli impiegati ed il sindacato Cisl potevano anche non essere d'accordo fra loro e nulla vi sarebbe stato di male, ma l'erigersi a difesa ad oltranza di una tesi che nemmeno la direzione ha mai portato per difendere
eventuali suoi interessi, fa sorgere spontaneamente una domanda: i dirigenti della Cisl sono a dirigere il sindacato dei lavoratori o dei padroni? Noi siamo per la collaborazione di classe, ci diranno i •nostri amici •dell'organizzazione minoritaria. Noi rispondiamo: se il volantino del 23-6 ed il suo contenuto è stato stilato e distríbuito alla maestranza in virtù della collaborazione e se collaborare con il datore di lavoro significa andare • contro i lavoratori. significa definire pretesa il chiedere l'applicazione del contratto di lavoro nella lorma più idonea e coerente gli interessi della categoria, se collaborr rione significa sostituirsi al padrone nel dire no a determinate richieste ebbene, amici dirigenti della Cisl, voi tenetevi la vostra collaborazione e noi impiegati ci teniamo la nostra dignità di lavoratori e di sindacalisti, andando avanti per quella strada fino ad oggi seguita, che ha portato tutta la maestranza a conquiste non indifferenti e l'azienda in continuo progresso. Int. a.
Felicitazioni
ed auguri In questi giorni il nostro caro consigliere del Cral Baroni Noè compie 20 anni di felice vita coniugale. A lui e alla gentile consorte lunga vita felice nella più serena unità.
L'Assemblea degli impiegati Alla presenza di numerosi colleghi impiegati giovedì 21 si è tenuta una assemblea sindacale per discutere sul corso delle trattative per il completamento del contratto di lavoro di cui si parla più ampiamente in altra parte del giornale. La' riuscita riunione è stata tenuta dal compagno Garavaglia Segretario di zona del sindacato FIOM il quale, sebbene brevemente ha tratteggiato il decorso delle discussioni caratterizzate dall'atteggiamente estremamente negativo della delegazione industriale anche e sopratutto per le rivendicazioni avanzate dalla FIOM che ha chiesto fra l'altro la divisione in « A » e « B » della prima e seconda categoria impiegati con lo stipendio in vigore per la « B » ed un aumento adeguato per la « A ». A conclusione della relazione si è proposto lo invio di un ordine del giorno alla Confederazione degli industriali di Roma e all'Assolombarda di Milano. La proposta è stata accettata dai presenti con particolare impegno del collega Pontevia della CISL che unitamente al collega Caccia della FIOM doveva stilare il testo dell'ordine del giorno che poi é stato scritto e proposto a cura della FIOM ai colleghi presenti in mensa in quanto Pontevia rava la sua adesione alla partecipazione per evidente contrasto fra il suo desiderio di aderire alla iniziativa e le direttive ricevute.
Si riuniscono le lavoratrici Per le stesse ragioni e sempre ad iniziativa della FIOM, venerdì 22 la compagna Pesce della segreteria Camerale ha tenuto una assemblea alle lavoratrici della fabbrica. Nella mensa affollata la relatrice ha chiarito la posizione del padronato che tenta di peggiorare certi aspetti della esemplificazione delle categorie femminili ed in questo incoraggiato della posizione rinunciataria della Cisl e della Uil. Richiamando l'attenzione dei presenti sulle necessità di vigilare ed operare perchè la legazione degli industriali senta il peso della volontà e delle inderogabili esigenze della categoria, la brava oratrice ha concluso invitando le presentì a redigere un ordine del giorno unitario da portare con una numerosa delegazione all'Assolombarda e da spedire a Roma alla Confederazione nazionale degli industriali. L'ordine dèl giorno formulato dal C.S.F. è stato fatto circolare nei reparti e spedito poi alle rispettive organizzazioni sindacali compresa la Cisl di via Ta.dirio.
la C. I., il CRAL, la Redazione del giornale augura a tutti i lavoratori e loro
Familiari, buone ferie.
Il CONVEGNO DELL'UMANITARIA Partecipazioni ed adesioni di insigni personalità della cultura. della politica e del mondo sindacale. Accanto ad un manifesto della C.G.I.L. che informava i lavoratori come a Milano e precisamente all'Umanitaria si teneva un Co-ivegno Nazionale per discutere sulle libertà dei cittadini nelle fabbriche e sul rispetto delle leggi e dei contratti da parte 441 datore di lavoro, appariva giorni fa un manifesto della C.I.S.L. elle sprizzava livore contro l'iniziativa della C.G. I.L. Uno dei tanti infelici manifesti dove l'odio di parte rompe gli argini, calpesta qualsiàsi considerazione umana e sociale per affogare, nell'anticomunismo. In un vecchio numero di « Mietofono » un lavoratore scriveva che la CISL era il sindacato dei padroni. Ritengo non sia giusto fare di tutta l'erba un fascio; ma è anche giusto vedere fino a dove un dirigente, responsabile delle proprie azioni, accetta o respinge una determinata politica tendente sempre a creare odio e divisione. La colpa è dei « rossi » ci -diranno subito i mangiacomunisti nostrani. A causa di loro noi siamo costretti a dire sempre di no a qualsiasi iniziativa tendente a creare, amicizia o distensione anche nella nostra fabbrca. Ma a beneficio di chi questa costante azione denigratoria ed astiosa? Già, • a beneficio di chi? Esaminiamo brevemente come stanno realmente le cose. Chi traccia la politica sindacale .della CISL? L'On. Pastore. Bene! Cosa fa Pastore come dirigente Sindaaale é come autorevole uomo politico della D.C. per gli interessi dei suoi iscritti e dei lavoratori? Pastore ha accettate) che il cori gli avversari? ». Basta guarvoto della. Camera sull'IRI. non dare per un attimo le cose-dal fosse applicata„ Pastore ha ac- punto di vista dei lavoratori per cettato il pateracchio di Villa capire che gli stessi seguaci Madama sui patti agrari perchè dell'or. Pastore sono 'le prime se vi Si fosse opposto sarebbe vittime della sua politica. La lisaltato il governo che gli .con- bertà i padroni non la tolgono sentiva di trarre un certo pro- soltanto agli operai iscritti alla fitto della politica di discrimi- CGIL ma a tutti. Gli -infortuni, le malattie professionali, l'esaunazione. Volendo ragionare per finirla- rimento fisico e mentale derigiri - e beninteso dando all'im- vanti dal supersfruttarriento colmagine il semplice .valore di un piscono anche gli iscritti gita riferimento - si può dire che la CISL perchè la legge del massiConfindustria ruba la libertà ai mo profitto non discrimina itév. '• lavoratori e Pastore assolve al- suno. Ecco perchè io dico che è giula funzione del-ricettatore. Egli si rende complice dell'attacco sto non fare di tutta l'erba un pàdronalé contro i diritti degli fascio ma è anche giusto-indi:operai perchè spera di poter in- care al disprezzo di tutti lavogrossare le fila dell sua organiz- ratori coloro che coscentemente zazione con quanti sono costret- e solo per bestiale odio di parte ti a piegarsi al sopruso, all'inti- appoggiano e perseguono una midazione, al ricatto. Egli plau- politica che in nome della civilde alla politice che mira a divi- tà occidentale da salvare ',n dere i lavoratori di fronte al nome della collaborazione tipo padronato unito perchè soltan- Breda, Magneti, Tosi, Borletti, to su questa divisione egli può ecc.; in nome dell'arrivismo prosperare. Questo merito, del poltrone ministeriali e forchetresto, glielo riconoscono gli stes- te parlamentari), distruggo la si padroni, quando stampano i unità della classe lavoratrice, volantini che invitano i lavora- per farne boccon.cini facili nelle tori a votare per la CISL in grinte di certi padroni. A l'Umanitaria di Milano, cambio delle cinquemila lire' o del « premio », quando ricono- malgrado il manifesto della Cisl scono — come il giornale 24 Ore e di Pace e Libertà hanno preso — che l'ori. Pastore si è sempre parte o hanno espresso autoreopposto, per evidenti motivi sin- voli pareri sugli argomentí aldacali al monocolore appoggia- l'ordine del giorno l'On. Di Vitto a sinistra: dove andrebbe a torio, Senatore Pesenti Comu-' finire, infatti; la sua concorren- nista), Senatore Artiaco (D. C.), za al sindaiiiiii4 mal-3[18U. ove Si Seri. Vincenzo Menghi (D. e), Continua in 2 09. 4 col. dovesse sanare alleanka