25 Aprile 1955
Operai, intellettuali, impiegati, sacerdoti, studenti, professionisti uniti per fare l'Italia libera
Infinite sono le date che ognuno di noi, come italiano, ricorda con gioia, con orgoglio, con commozione. Fra queste date il 25 Aprile si distacca dalle altre, per diventare la data i cui avvenimenti ebbero per protagonisti tutti gli italiani, dal popolo lavoratore che fu l'artefice principale delle gesta più fulgide di eroismo, all'intellettuale, al professionista, al sacerdote, allo studente al militare. Ricorrenza che non può ancora oggi non suscitare commozioni nel ricordo ancora vivo dopo dieci anni, di avvenimenti che portando lo sbaraglio fra le file dei criminali nazifascisti, aprirono al nostro Paese la via della Pace e l'inizio del nuovo risorgimento italiano. Dieci anni fa il popolo ancora in armi era in festa; affratellato nel comune sacrificio, stretto attorno ai suoi migliori figli caduti nel nome della libertà e dell'indipendenza, vollero credere nella giustizia e nell'onestà degli uomini che promisero pace, lavoro e libertà e queste promesse sancirono nella Carta Costituzionale della nuova Repubblica italiana. Quante di queste promesse sono state mantenute e quante dimenticate? Sarebbe lungo fare un consuntivo anche se superficiale e sarebbe doloroso se da questo consuntivo ne venissero fuori nuovi motivi di divisioni e di rancori, oggi che l'unità del popolo italiano è quanto mai necessaria perchè del 25 Aprile nulla venga sciupato, dimenticato. Il fascismo vorrebbe far ritorno. Egli fa capolino nelle fabbriche dove una certa classe dirigente reazionaria fatta di vecchie e nuove conoscenze, vuole instaurare metodi di stile schiavistico, vanto e gloria del passato regime mussoliniano; col suo inconfondibile marchio di violenze e di teppismo egli si fa riconoscere qua e là nel Paese attraverso smargiassate che comunque debbono far riflettere gli onesti su quanto attenderebbe l'Italia se queste forze di delinquenza comune non venissero quanto prima messe al bando. Per questi due tipi di fascismo, quello della strada e quello più pericoloso delle fabbriche, noi abbiamo il dovere di chiamare alla lotta ed all'unità fraterna tutti coloro che hanno nel cuore l'avvenire dei propri cari e dell'Italia tutta.
Sia ti decennale della Liberazione della nostra Patria rinizio
di un nuovo periodo di rinnovamenti sociali che tengano fede alle promesse di allora, quando la collera del popolo, unito nella lotta e nel sacrificio seppe dire basta alle ingiustizie, alle angherie, ed alla miseria, come saprà ripeterlo oggi, se questa data lo troverà ancora compatto contro i vari Valletta, i vari Borletti, i vari Innocenti, i vari Tosi, ecc. ecc. che dimentichi della lezione calpestano allegramente la Costituzione con la colpevole connivenza di chi la Costituzione dovrebbe tutelare.
Capuzzoni
Il POPOLO SAPRÀ FESTEGGIARE LA RESISTENZA
Grande attesa vi è per la celebrazione nazionale del decennale della Resistenza che come è risaputo avverrà a Milano il 25 Aprile.
Non possiamo non fare cenno, a questo proposito, al doloroso tentativo del Governo di ridurre la manifestazione della ricorrenza di questa data tanto cara al cuore degli italiani, ad una manifestazione celebrativa di tipo burocratico, con una Messa (seppur solenne) ed un discorso ufficiale. Ed il popolo? Quel popolo e quegli uomini che la Resistenu, hanno fatto e guidato ? Noi rendiamo omaggio allo spirito antifascista e democratico del Sindaco Ferrari che in questa particolare circostanza ha avuto il coraggio di dissentire da tale tentativo e facendo suo il desiderio del popolo milanese ed italiano, aveva deciso, con l'appoggio unanime di tutto il Consiglio Comunale, che la manifestazione del 25 Aprile fosse staa celebrata nell'unità di tutte lo forze legate alla Resistenza ed essere una manifestazione di popolo che applaudisse e rinnoVPSSC la sua fede a coloro che seppero gu'aìare gli uomini in armi alla conquista di una nuova Italia. Sia vigile la coscienza di ogni italiano perchè i valori della Resistenza non siano dimenticati ma continuino ad essere seme per la creazione di una società nuova che nella giustizia e nella libertà assicuri al popolo la pace e la prosperità.
Prenotate ilprossimo numerol di ;"Microfono„ che scirà ini,edizione straordinaria
Le elezioni della nuova C.I.
CON Il LODO VOTO DLMOCUTICO I lAVORATODI SAN N NO SaCtiíRt
Ci avviciniamo a grandi passi alla data in cui tutti noi saremo chiamati ad esprimere con tutta libertà e coscienza il nostro giudizio sull'operato della C.I. Sarà un giudizio ponderato e sereno quello che scaturirà dalle prossime votazioni per il rinnovo di questo importante organismo interno, giudizio che non potrà tener conto quindi di nessuna campagna di odio, tendente a dividere ed a scagliare l'uno contro l'altro i lavoratori, che presi nella morsa dell'astiosa polemica dimenticherebbero i loro problemi piccoli e grandi che invece debbono essere ricercati, dibattuti e risolti nell'interesse di tutti. Quello che invece dobbiamo fare, con coscienza ed interesse, è l'esame di quanto in questo anno si è fatto per migliorare le nostre condizioni, e quanto ci resta da fare nel prossimo futuro.
A tale scopo dobbiamo tutti collaborare alla compilazione di carte rivendicative di reparto che messe assieme dovranno costituire il programma che noi affideremo a coloro che ci daranno delle valide garanzie di portarlo avanti e realizzarne, con il nostro aiuto, il contenuto. Quello del programma elettorale, frutto di esami e dibattiti dei lavoratori, è una esperienza che ha portato sempre dei buoni frutti ed il passato ce lo ha dimostrato. Del resto, non si può pretendere che un lettore dia il suo voto solo sulla base della simpatia, dell' onestà e della competenza (che è già molto) di chi viene a lui presentato come candidato, ma anche sulla base di quanto questi intende fare per realizzare il programma,
seppur minimo, costituito dai nostri problemi. Guai ai nostri interessi se la C.1. diventasse strumento di improvvisazioni o che ogni menzb,i) dovesse sbizzarrirsi a suo piacimento in prove di reali o false capacità sindacali, senza avere davanti a sè degli obbiettivi precisi. È sulla base di un programma, dunque, che sia l'espressione della volontà dei, lavoratori, che noi potremo veramente pensare, che coloro che saranno chiamati a rappresentarci, affronteranno con serietà ed impegno la non sempre facile fatica di-Portare avanti, verso . un migliore avvenire, la elassa lavoratrice e le sorti della azienola in una sempre più auspicabile collaborazione.
G. F. Ferrari
"Microfono„ in edizione straordinaria
In occasione delle elezioni per la nuova Commissione Interna, il prossimo numero del giornale uscirà in grande formato. Preparate dunque la diffusione del n. 8 di « Microfono » che porterà le foto e le biografie dei candidati delle prossime elezioni. Troverete inoltre un articolo del Presidente dell'attuale C.I., compagno ZOLI, e diverse dichiarazioni di nostri compagni di lavoro da noi intervistati sul tema di tanta attualità: Le elezioni della C.I.
« Microfono » riporterà programmi e dichiarazioni per le attività future di responsabili celle diverse correnti sindacali.
Una bella conquista degli impiegati la 134 non avrà Oh differenze d'incentivo
Presto sarà pagato il divario della gratifica 1954
C'è nè voluto e non è stata cosa facile, ma finalmente si è potato ottenere giustizia della ingiustificata decurtazione del premio di produzione subita dagli impiegati in occasione del pagamento della tredicesima mensilità di fine d'anno. Infatti nella seduta del '7 ultimo scorso, presenti l'avv. Franceschelli ed il dott. Viscardi, per la Direzione, è stata data comuvicazione alla Commissione Interna, che, da parte dell'ing. Geloso è stata accolta la richie-
sta avanzata, e già da quattro' mesi in discussione, di equiparare l'entità del premio di produzione degli impiegati a quello degli operai.
Siamo lieti di poter prendere atto che ancora una volta, nei rapporti fra Commissione Interna e Direzione, prevale sempre, da ambo le parti, la comprensione ed il buon senso.
La differenza (il 5% sullo stipendio base) verrà pagata nén appena il rag. Rossi cr:rà ultimato i conteggi neces2lri.
L. 10 Redazione e Amm. VIALE BRENTA, 29 15 Aprile 1955 - N. 7 Quindicinale degli Impiegati e degli Operai della Geloso
Sulle lotte in corso Nulla di fatto gli incontri con la Confindustria
Dai risultati emersi dai pochi e brevi incontri fra FIOM, UIL, CISL, da una parte e Confindustria dall'altra, per l'esame delle varie richieste ( completamento del contratto di lavoro, aumenti salariali ecc: ecc.) per cui da tempo i lavoratori si battono, è facile arguire che da parte del padronato non esiste volontà alcuna di venire ad Una soluzione. A tale proposito io ritengo necessario richiamare l'attenzione di tutti, sui gravi pericoli esistenti nella volontà e nelle manovre dei rappresentanti 'degli industriali che vorrebbero si completasse il contratto di lavoro ma tutto a loro vantaggio. Quale è infatti l'atteggia:mento di questi signori? Per dare un'idea dello spirito che li anima basti dire che per 'quanto si riferisce al tanto necessario e desiderato incasella'Mento delle categorie operaie ed impiegatizie, si dovrebbe, a detta di lòro, eliminare dal contratto e quindi dalle scale gerarchiche del lavoro, gli ope"rai specializzati e quelli quali ficati e gli impiegati di prima e seconda categoria. Dato il grande progresso tecnico delle attrezzature e degli impianti di produzione, si afferma da parte della Confindustria, ogni lavorazione, la più perfetta e delicata viene eseguita da macchine automatiche, p e r cui l'industria non abbisogna più di manodopera specializzata e qualficata che dovrebbe essere 'portata nel suo ambito naturale di manovalanza o al rfassimo di manovalanza specializzata.
Per gli impiegati il ragionamento è lo stesso. Tutto viene fatto da macchine -sempre più perfette per cui il cervello e la intelligenza umana vengono da esse sostituite. Quindi, declas-
IN OCCASIONE DELLE
prossime elezioni della C.I.
samento e riduzione del personale. A tale felice impostazione che i signori della Confindustria vorebbero dare a questo problema che ho voluto portare come esempio ed a prescindere dall'aspetto provocatorio della pretesa padronale, va aggiunto un altro pericolo non meno grave che è costituito dal metodo dilazionario con cui questi signori vogliono condurre le trattative. Essi infatti rinviano di settimane e di mesi una riunione per studiare, essi dicono, le richieste. Ma la loro segreta speranza è quella che col passare del tempo i lavorari si stanchino ed abbandonino la lotta, o comunque, pensano loro, fino a che si parla di trattative essi, i lavoratori, staranno buoni e quieti.
Molto nebulose si presentano quindi le trattative per la soluzione delle annose ,questioni della nostra categoria specie per quanto si riferisce al richiesto aumento salariale (il 10% avanzato dalla FIOM ed il 4% dalla CISL) e della aggiunta di queste nuove tabelle retributive, sul contratto di lavoro. Il dott. Costa nel lasciare la presidenza del sindacato degli industriali ebbe a suo tempo ad auspicare l'avvento di una politica dura da parte di chi tutela i previlegi dei datori di lavoro. « Bisogna riportare i termini del rapporto di lavoro, falsati dagli avvenimenti del 1945, nelle loro naturali proporzioni (come erano durante il rascismo N.d.R.). Così pressapoco esordì l'ex massimo responsabile della Confindustria nel suo discorso di commiato, presenti personalità del mondo del lavoro e della finanzia. A noi, con l'unità, la vigilanza, e se è necessario, con la lotta far capire ai mali intenzionati che indietro non si torna. G.F.
In ogni reparto una carta rivendicativa che costituisca il programma futuro di lotte e di conquiste
Al fine di poter decidere nella forma più democratica e più esauriente sulla impostazione programmatica delle future attività dei nuovi membri della Commissione Interna, il Comitato sindacale di fabbrica della FIOM, forte delle esperienze passate, indice una serie di riunioni di reparto per esaminare e discutere i problemi che gli stessi lavoratori porranno.
A tali riunioni tutti, debbono sentire il dovere di partecipare perchè sarà nella misura con cui noi sapremo discutere delle nostre cose, che potremo elaborare un programma di rivendicazioni da affidare a coloro che da noi saranno chiamati a rappresentarci presso la Direzione. Le riunioni in questione avranno luogo nei singoli reparti dalle ore 12,30 alle 12,55 e saranno tenute nel periodo che andrà dal 18 al 22 del corrente mese.
IL C.S. FIOM
Le elezioni alla FILE Dichiarazioni di Pastore e di Rapelli
Sulla base del regolamento per le elezioni delle C.I. venerdì 8 ultimo scorso è scaduto il termine utile per la presentazione dei nomi dei lavoratori che dovranno rappresentare le diverse correnti sindacali nel comitato elettorale che dovrà coordinare le elezioni della nuova C.I. Come ormai era da prevedere, le correnti che hanno presentato tali nomi, sono la FIOM per la CGIL e la FIM per la CISL. I nomi in questione sono: Giovanni Ottolini, Franco Scala, effettivi; Francesco Colombo supplente; Natalina Grieco scrutatore, per la FIOM; Mario Guenzi, Carolina Rota effettivi per la FIM.
Ricordando vecchi lavoratori
Non è una trovata elettorale, .ma una esigenza che da un cerM tempo la Commissione Interna ha posto all'attenzione della Direzione. Si tratta di questo: Voi tutti sapete che dopo una non breve azione della C.I. si è da qualche anno ottenuto il pagamento di una quota mensa anche per quei giorni festivi che per norma contrattuale sono retribuiti.
Tale quota di mancata mensa è come tutti sanno di L.50, , D'altro lato, si sa che con la nuova 'regolamentazione della Mensa aziendale, la quota di mancata mensa per coloro che volontariamente hanno rinunciato alla refezione del mezzo' giorno, è di L. 100. Viené spontaneo oggi domandarsi (e questa domanda l'abbiamo già posta alla Direzione con la richiesta del caso) se è. ancora logico mantenere tale ingiustificato di- variò. A tale domanda, a cui e facile rispondere, va' aggiunto che in merito alla tesi dà 'noi sempre sostenuta secondo cui la mensa, e quindi la quota mensa,
costituisce parte integra del salario e dello st'pendio, e come tale va data in tutti i casi in cui entra in gioco la retribuzione di fatto (compreso quindi il caso di liquidazione per dimissione o licenziamento), in questi ultimi tempi ha avuto in tutte le vertenze portate davanti al Magistrato per contestazioni di questo tipo, inequivocabile conferma. Alla questione da noi posta, la Direzione non è stata del tutto sorda ed un passettino avanti l'ha voluto fare, accettando l'altro aspetto della nostra richiesta, e cioè, il pagamento della quota di mancata mensa anche nelle festività pagate che cadono in sabato ed in domenica. t questo un passo molto ma molto corto, che dimostra comunque che discutendo si può sempre trovare il modo di intendersi; si tratta ora di fare l'altro passo, quello più lungo e decisivo per colmare una lacuna che il giudizio dello stesso Magistrato ha più volte condannato.
A. Bianchi
Da un capo all'altro della penisola, da Torino a Palermo, un fatto di grande importanza è venuto a scuotere la torpida atmosfera politica romana stracciando il labile velo che copre la realtà sociale del nostro Paese. A Torino si son svolte le elezioni delle Commissioni Interne alla FIAT col risultato grave che tutto conosciamo. Innanzitutto: chi ha vinto a Torino? La lista della CISL è risultata al pximo posto, eppure il segretario nazionale dei sindacati scissionisti non lancia grida di gioia ma appare preoccupato. Commentando il voto alla FIAT, l'on. Pastore è costretto a riconoscere « le situazioni di difficoltà »fatte dai dirigenti della FIAT all'organizzazione unitaria, teme che i padroni si avvalgano di questo risultato elettorale, come già fecero per il 18 aprile, « per arroccarsi su proprie posizioni di previlegio » e sente il bisogno di proclamare che i suoi sindacati « non si presteranno » a questo gioco é di invocare dal governo un intervento perchè il" padronato « si allinei alla democrazia ».
Dunque perfino Pastore, che pure si potrebbe considerare il « vincitore », riconosce a mezza bocca che se a Torino ha vinto qualcuno, questo è il padrone, ed un padrone non « democratico ».
Un altro deputato democristiano, di tendenze opposte a quelle di Pasore, l'on. Giuseppe Rapelli, si è spinto più in là, ha avuto più coraggio. A suo giudizio le elezioni della FIAT ripropongono in termini di scottante attualità il problema della libertà nelle fabbriche e sottolineano l'urgenza della inchiesta parlamentare già decisa dal Parlamento.
Non è retorica la nostra, ma schietto sentimento umano, ed è proprio questo sentimento che ci fa parlare con piacere di vecchi lavoratori da tempo dimessi, che per la loro innata onestà e rettitudine hanno lasciato un buon ricordo in tutti coloro che hanno avuto la ventura di conOscerli ed apprezzarli. Una di questi, la più anz,ana lavoratrice, anzi, una delle prime lavoratrici della fabbrica Geloso, TereSa Gariglio, meglio conosciuta col nome Ci « Sciura Zina », il Primo J‘ raggio compie esattamente ottantun anni. I Ci informano le amiche, che a Lei legate da particolare sentimento di affetto vanno sovente a trovarla presso l'Istituto Palazzolo, dove attualmente è ricoverata, che la nostra brava ottuagenaria gode ottima salute e ricorda con simpatia tutte le sue vecchie conoscenze. « Microfono » è particolarmente lieto di porgere alla nostra cara Sciura Zina gli auguri più affettuosi e sinceri che tutte le amiche e conoscenti formulano a suo indirizzo particolarmente in occasione del suo compleanno.
Ci scrive Borgarelli
Un altro lavoratore che noi ricordiamo con piacere è l'amico e compagno Spartaco Borgarelli che, malgrado sia da tempo dimissionario per limiti di età ed esigenze di salute, segue ancora con interesse le vicende della nostra Azienda. In occasione della festa pasquale così ci scrive:
« Caro Zoli, ti prego, tramite Microfono, di porgere a tutti i lavoratori e dirigenti della Ditta i miei più • sinceri auguri di buona Pasqua. - F.to: Spartaeo Borgarelli ».
« Microfono » seppur in ritardo contraccambia al compagno Borgarelli gli auguri ed a nome dei- suoi lettori ne formula'cento altri di buona salute e di prosperità.
peg 2 il Microfono dei lavoratori
SCIURA ZINA E iBORGARELIU
1:11A POSTO lA (. I. ALLA DIDIZIONL Cento lire e non cinquanta per la quota mensa delle feste retribuite
Dagli Uffici e dai Reparti
A QUANDO I RISULTATI del Concorso Letterario
Ci scrive l'autore di uno dei racconti del «Concorso letterario ».
Caro Direttore. Quando il concorso letterario si chiuse (per esaurimento, Lei scrisse a suo tempo), « Microfono » ci informò che i racconti raccolti sarebbero stati vagliati da una autentica Commissione di competenti e quindi vi sarebbe stata una comunicazione circa il giudizio che questa Commissione avrebbe dato sui nostri lavori. Fino ad oggi nulla di tutto questo è avvenuto. Non se ne la dunque più nulla?
No, amico scrivente, non ho dimenticato le mie promesse ed intendo mantenere quanto io ho -a suo tempo affermato; anzi (ed è un po' questa la ragione del ritardo) proprio perchè desidero fare di più di quanto ho promesso e per suggerimento di chi ha voluto dei nostri racconti interessarsi, si vorrebbe dare il giusto valore alla iniziativa ed anche al risultato (quanto meno allo sforzo ed alla buona volontà da voi tutti dimostrata) che « Il Concorso letterario » ha avuto. Si è pensato dunque di organizzare una piccola manifestazione limitata ai cultori e agli amatori dell'arte, qui nella nostra fabbrica (e precisamente nel salone del Cral) dove saranno invitati gli autori dei nove racconti e dove interverranno autentiche autorità della cultura ad esprimere giudizi sul contenuto delle nostre modeste prove letterarie. La Redazione al com,leto ritiene giusta la cosa e farà del tutto perchè quanto al più presto i• nostri amici scrittori abbiano il piacere di sentire giudizi e critiche su quanto è uscito dalle loro penne.
quello cartolina. Il tema delle opere è completamente libero.
La mostra avrà la durata di 15 giorni e sarà aperta al pubblico. Cinque giorni prima della chiusura una commissione esterna formulerà giudizio ai fini di una classifica sul valore tecnico delle opere. Di queste, la prima classificata riceverà in premio una coppa. Seguiranno diversi altri premi per altre opere che verranno particolarmente segnalate dalla giuria.
Un dí vedremo
a presto l'inaugurazione del nido aziendale
Scrive un gruppo di lavoratrici:
vi inviti a fare uno sforzo perchè la vostra collaborazione al giornale sia« sempre più intensa perchè nuova linfa e nuova freschezza renda il « Microfono » ogni giorno più interessante e più aderente al suo compito di guida.
Il Direttore
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LA MOSTRA DELLA FOTO
Modalità per la partecipazione
Un giusto richiamo a mantenere le promesse ci perviene pure da un gruppo di amatori dell'arte fotografica che con uno scritto in stile telegrafico esprimono chiaramente il loro giusto (seppur burlesco) giudizio sulla mancata realizzazione della f amosa mostra fotografica di cui tempo fa si era fatto promotore « Microfono ». Ecco il testo della lettera:
« Egregio Direttore, fotografie pronte, macchine fotografiche prontissime, manca la mostra ».
La Mostra si farà; intanto informiamo che a tale concorso possono partecipare tutti i dipendenti e che le iscrizioni, che si apriranno col giorno 18 del c.m. e si chiuderanno il 18 di maggio p. v., si ricevono presso l'ufficio del Cral aziendale e presso la C.I. Con la iscrizione che non implica l'immediata consegna delle opere, va versata la somma di L. 150. Le opere vanno presentate in bianco e nero su carta liscia in numero non superiore a 5 di cui almeno una in formato 18x24 e le altre in formato non inferiore a
Caro Direttore, ci devi scusare, ma ti dobbiamo chiedere una cosa che ci sta tanto a cuore. Si tratta di questo: quelle poche lavoratrici della fabbrica che hanno avuto la ventura di visitare il nido, dicono meraviglie di quanto esse hanno visto, noi le crediamo. Un tempo si era parlato di una certa inaugurazione per cui si era fatta strada in noi la speranza di potere, senza dare fastidio alcuno, prendere visione di quanto costituisce giustamente elemento di orgoglio per noi tutte. Noi vorremmo che la promessa della inaugurazione sia dalla Direzione mantenuta e siccome riteniamo che non esistano ragioni tanto gravi che possano ostacolare la rea!izzazione di questo nostro legittimo desiderio ci rivolgiamo a te per poter sapere qualche cosca in merito e se è necessario farti nostro valido portavoce. Tanti ringraziamenti ti salutiamo' con aff etto. Amiche scriventi, pur non potendo fare delle precisazioni, « Microfono » vi assicura che l'inaugurazione del Nido vi saa breve scadenza, comunque prima che scada il mese- in corso ed in quella occasione tutti potranno soddisfare la legittima curiosità di vedere il nuovo Nido.
Critiche giuste e letteratura da strapazzo
Giuste e severe critiche mi sono giunte da più parti per il contenuto di un certo racconto pubblicato nel n. 5 di « Microfono », dal titolo « Il vero papà ». Il racconto in questione vorrebbe essere di spirito, ma in effetti risulta privo di morale ed offende i puri sentimenti della maternità. Non intendo minimamente esimermi dalla responsabilità che mi compete ed accettando tutti i rilievi verbalmente fattomi da diverse lavoratrici, riconosco di aver mancato al mio dovere di esaminare con più scrupolosita il racconto di cui sopra e di non averne proibito la pubblicazione. Non è certo con quella specie di letteratura che si aiuta la donna nella lotta per la sua emancipazione e per la conquista del posto che le compete nel quadro della vita sociale del Paese. Lasciate però amiche lettrici che ancora una volta io
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II 22 aprile celebrazione del decennale della Liberazione alla Geloso
Inaugurazione della bandiera dell' AiNAL aziendale dedicata all'eroica Partigiana Cleonice Tomasetti
Venerdì 22, alle ore 12,30, nel locale della mensa sarà celebrato il decennale della Liberazione. L'iniziativa viene presa da un gruppo di lavoratori che nel lontano 1945 erano alla testa nella lotta clandestina contro i nazi-fascisti. In occasione di questa manifestazione sarà inaugurata la bandiera dell'AN PI Aziendale che porta il nome glorioso di una eroica combattente della Resistenza, Cleonice Tomasetti, di cui facciamo cenni biografici appresso.
BIOGRAFIA DI
CLEONICE TOMASETTI
Il 20 giugno 1944 un gruppo di Partigiani catturati dai Nazi-fascisti nel feroce rastrellamento della Val Grande, era costretta a trascinarsi lungo il lago con un cartello che voleva essere di dileggio e che invece li additava alla commozione ed al ricordo incancellabile delle popolazioni.
In prima fila, tra i due prigionieri che portavano il cartello, camminava una giovane donna, sanguinante ed esausta ' ma fiera e serena. Era Cleonice Tomasetti, staffetta e combattente delle formazioni partigiane dell'Ossola che, fatta prigioniera dal nemico, divideva con i compagni l'estremo destino, come aveva diviso il combattimento e l'ansia di una Patria libera e felice.
Marciava in prima fila, coscente della sorte che l'attendeva e tratto tratto si volgeva a rincuorare i compagni di martirio e di gloria, infondendo loro coraggio perchè dimostrassero agli aguzzini fascisti e tedeschi come sapevano morire i combattenti dell'Italia libera. L'ultimo suo grido, come l'ultimo dei 42 suoi compagni fu: «Viva l'Italial... »I
e con lei veniva troncatala creatura che portava in grembo e con lei cadeva il suo compagno, unendo il proprio destino per sempre.
Questa fu Cleonice Tomasetti, studentessa in clinica, nata 33 anni prima in un lontano paese della provincia di Lecce e che per tanto tempo aveva animato i giovani della Val Grande e delléOssola nella lotta per la pace e la Libertà d'Italia.
Cleonice Tomasetti simboleggerà così l'unità di tutto il mondo italiano, unito al disopra delle classi e delle convinzioni personali nella comune battaglia contro il nemico comune.
E' il simbolo del gran contributo portato dalle donne italiane alla lotta per la Liberazione; liberazione dal tedesco e dal fascista, liberazione per sè e per i propri figli dall'incertezza del domani e da tutte le preoccupazioni della vita presente, dona a coloro che hanno solo le braccia per guadagnare il pane.
Questo hanno voluto i Partigiani caduti e questo voleva Cleonide Tomasetti, lasciando a noi superstiti e continuatori, questa eredità di Gloria e di sangue del Risorgimento. Avanti tutti uniti. Uniti nel grande blocco di uomini e donne, di operai ed intellettuali e contadini per la conquista del grande bene senza del quale l'Uomo non può vivere: per la Pace e la Libertà!
CLEONICE TOMASETTI fu Enrico e di Ferrara Elisa, nata a Pedrella Salto (Lecce) il 4-111911. Caduta il 20-6-1944. Già abitante a Milano, via Chiaravalle, 6.
VEU10 NIDO
Vecchio nido ormai dimenticato un dì tu eri gaio e ben curato aprivi le tue braccia con affetto al piccolo paffuto pargoletto, che a te venia affidato con gran cura e tu accoglievi pronto fra le mura celGe e materne. E il gaio grido del bimbo che giocava o vecchio nido donava a te la vita. Ed eri bravo anche per me che i bimbi tuoi curavo Or sei cambiato e tutto è un'altra cosa; non più le voci gaie e tutto in te riposa. Dimentica anche tu che per tant'anni trascorso nel lavoro pien d'affanni cinquanta e più bambini abbiam curati e dalle tue culle o nido son passati. Tutto è svanito come neve al sole anche se in segreto qualche cuore duole. Addio fanciulli cari, tanto amati, nel nido bello tutti siete andati ed io coi miei ricordi ed i rimpianti ritorno in un reparto, uno dei tanti; per cui dirò con Dante, per terminare « Vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole [e più non dimandare ». ‘L.
M. Scotti
UN BEL LIBRO ALLA RESISTENZA
Nel decennale della Resistenza le Edizioni Avanti! pubblicano una novità libraria che vogliamo segnalare.
Scarpe rotte, eppur bisogna andar... Questo libro si stacca dagli altri perchè raccoglie racconti di alto valore letterario, premiati o segnalati al Premio Prato. Scritti da narratori già affermati e da scrittori nuovi, narrano gli episodi di guerra partigiana avvenuti in tutto il territorio occupato dai tedeschi e la resistenza nelle fabbriche.
Il panorama che così offrono ai lettori le Edizioni Avanti! e completo parche raccoglie la voce di molti protagonisti della Resistenza; dagli uomini politici alle vittime innocenti, ai partigiani militanti; ed è veritiero parche è assente ogni retorica o intento celebrativo.
L Lai 7 I n.
Quasi repentinamente il giorno 3 u. s. è venuto a mancare il Suocero del nostro compagno Zoli. A lui e familiari giunga il sincero cordoglio dei suoi amici e compagni.
Alla amica Orsola Pasquini (rep. Cabrini) che hci subito la perdita del suo caro suocero, a cui era legata da sentimenti filiali, giunga l'affettuoso cordoglio delle sue compagne di reparto.
All'operaio REBUGHINI Ennio dello Stabilimento di Lodi il giorno 8 aprile gli è venuta a mancare la sua cara Mamma.
Le Maestranze dello Stabilimento partecipando all'immenso dolore inviano sincere condoglianze.
IN 0
Il signor Gianluigi Torri dell'Impresa Biondi il giorno 11 aprile si è unito in matrimonio con la gentile signorina Gelsomina Zonca.
Ai novelli sposi auguri vivissimi di « Microfono ».
N ASCIT E
Dal Rep. C.H. - La lavoratrice Sergia Corrada, il giorno 10 di - aprile (Pasqua) ha avuto un bel maschietto. Alla felice Mamma ed al fortunato Papà Anzani Carlo del rep. Trasformatori, facciamo tanti auguri di prosperità per il nuovo venuto.
Sempre dal C.H. - La lavoratrice Celestina 'berti è diventata Mamma di una graziosa bimba. Le compagne di lavoro le inviano tanti auguri di felicità a tutta la bella famiglia.
Ancora dal C.H. giorni fa Balestrieri Pierina ha avuto una bellissima bai3bina. Alla Mamma ed al Papa complimenti ed auguri.
Rassegna della stampa Chi ha vinto alla FIAT?
Sull' « Industria Lombarda », organo dell'Associazione Lombarda degli industriali — e quindi bandiera di tutto ciò che v'è di più anti-operaio e antisociale -- il signor Lanzillo ha commentato le recenti elezioni per le commissioni interne alla Fiat con la frase che riproduciamo qui sotto.
«...rimane un fatto vero: la direzione della Fiat non si è limitata a simpatizzare per il sindacalismo libero nella sua battaglia contro quello comunista, ma è direttamente intervenu.ta nella competizione eletto-, rale sostenendo certe tesi e certe soluzioni contro determinate altre. Tantochè bisognerebbe dire che le elezioni per la nomina della Commissione interna delle Fiat sono state vinte dal prof. Valletta a. Meditino su queste parole quanti hanno a cuore la libertà e la difesa dei diritti della classe operaia.
lavoratori ammalati
Alla lavoratrice Maria Mombelli (rep. Cbrini) da più mesi ammalata, le compagne di lavoro inviano auguri sinceri e fraterni saluti.
Dal rep. Televisione manca da più giorni perchè ammalata la lavoratrice Maria Arioli. A lei la compagne di lavoro inviano auguri e tanti saluti.
Cordiali complimenti per la sua completa guarigione alla lavoratrice Colombi Maria del Rep. Mascetti. da giorni ritornata al lavoro dopo la sua assenza per malattia.
Molti auguri facciamo alla lavoratrice Bosini Maria del Rep. Mascetti per la immediata guarigione del suo caro papà ricoverato in ospedale per un non grave infortunio.
L'amica Luscia Olga (Rep. Miglioli) il 25 aprile convola a liete nozze. Tanti e tanti auguri di felicita da parte delle sue compagne di lavoro e di « Microfono ».
Bozzetti Maria lavoratrice del Rep. C.H. e in questi giorni ricoverata in ospedale perchè deve subire un intervento chirurgico. Alla Bozzetti. candidata alle elezioni della nuova C.I., noi tutti facciamo i nostri più sinceri auguri di una pronta guarigione.
Le lavoratrici Maria Scotti e Natalina Grieco, ambedue del Rep. Trasformatori, sono assenti dal lavoro perchè ammalate. Le compagne di lavoro le ricordano ed inviano loro auguri e sa:uti.
L'amica Redemagni Clementina assente dal lavoro per malattia. Noi tutti le inviamo sinceri auguri e saluti fraterni.
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pag. 4 il Microfono dei Lavoratori