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Microfono17

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Le Cinque Giornate di Milano, monito per coloro che vogliono vendere l'indipendenza dall'Italia allo straniero

In 2 pag. Una lavoratrice ospite di Roma assiste al dibattito su l'U. E. O. al Senato.

15 Marzo 1955 - N. 5

Quindicinale degli Impiegati e degli Operai della Geloso

\ MARZO 1943 IL "MICROFONO, AL Nel momento in cui il fascismo mostra il suo tristo volto nelle fabbriche e nel paese. si uniscano le forze dell' ant i fa scismo come uniti furono allora.

SUO

Redazione e Amministrazione VIALE BRENTA, 29

L. 14

1\ OCCASiONE DELL'8 MARZO

RIUSCIT1SSIMA LA FESTA primo anniversario della Donna alla Geloso A tutti i lavoratori un sincero e fraterno saluto.

15 Marzo 1954. Esce il primo numero de « Il Microfono dei lavoratori » quindicinale degli impiegati e degli operai della Geloso. Anche se questa data non passerà alla storia, indubbiamente sarà una delle tante date che si ricorderà con piacere e con orgoglio. E' già passato un anno dal giorno in cui il nostro giornale ha visto la luce; un anno di vita attiva in cui questo foglio ha portato la sua parola amica, l'orientamento democratico nelle lotte e nelle soluzioni di diversi problemi. Nelle ore tristi ed in quelle liete, davanti alla morte e vicino alle culle la voce sincera ed affettuosa di tutti noi è sempre stata riportata da « Microfono » e questo ha sempre fatto molto piacere. L'attaccamento e l'interesse della stragrande maggioranza dei laviratori e delle lavoratrici lo stanno a dimostrare. Nostro malgrado, sappiamo che vi è un piccolo gruppo di nostri compagni di lavoro che per preconcetti odio di parte disdegnano e disprezzano il nostro giornale-. A questi lavoratori che rifiutano il giornale per questioni ideologi-

che che' nulla dovrebbero avere a che fare con la collaborazione e l'acquisto del giornale, abbiamo più volte teso la mano perchè sul « Microfono » che è il giornale di TUTTI I LAVORATORI DELLA GELOSO, si senta anche la loro voce, anche se questa è in contrasto con altre voci. Si è detto loro che con il dibattito costruttivo ed il dialogo molte cose possono essere chiarite e capite, molte posizioni contrastanti possono essere avvicinate, molti problemi comuni possono trovare intese comuni. Le risposte sono sempre state evasive o addirittura negative. Noi andremo avanti confortati dalla adesione di settecento lettori ed assieme ad essi, facendo tesoro delle critiche e dei suggerimenti, cercheremo di migliorare il « Microfono » che indubbiamente ha bisogno di essere migliorato. Nel concludere questo breve riepilogo del suo primo anno di vita, « Microfono », invia a tutti, lettori e non 3.ettori, aliiih.i e 'Jon amici, auguri di pace, di prosperità e di fraternità.

12 anni sono trascorsi da allora. « Acqua passata non macina più », dice un vecchio proverbio, ma, come tanti altri, anche questo può essere utile per tutti coloro che preferirebbero nbn rievocare certi avvenimenti. In prima fila i padroni che, pure irrequieti per l'andamento delle cose, non riuscivano allora ad intravedere la potenza del movimento che serpeggiava fra i lavoratori nelle fabbriche. E con essi i gerarchi alti e bassi del regime, gli sbirri e le spie, i fiduciari fascisti delle fabbriche, che ancora non erano convinti che l'edificio scricchiolava. E non ultimi gli scrittori di cose storiche i cui paraocchi dell'an+icomunism o impediscono di vedere le cose nella loro realtà. Per noi la cosa si presenta in modo diverso. E' vero, molta acqua è passata sotto i ponti da allora, ma il fiume della vita, del movimento operaio e del nostro popolo continua a scorrere e a far girare in avanti la ruota della storia. ' Gli avvenimenti del marzo 1943 sono vivi nel cuore e nella mente di decine di migliaa di operai e di tecnici. Il giorno 23 marzo 1943, mentre il « Regime » celebrava il 240 annuale della fondazione dei « fasci di comrivedere la sua posizione ed è Malgrado il paterno e disintebattimento », a Milano, alle ore con sincera soddisfazione che il ressato invito a non 'scioperare, 10, alla prova del segnale di algiorno 6 marzo abbiamo potuto lanciato dai carbonari, alias larme nelle fabbriche, succede leggere sempre sul Popolo la digruppo antifascista, lo sciopero un fatto grandioso: migliaia di chiarazione del suo segretario proclamato dalla Fiom provinoperai incrociano le braccia, la nazionale del sindacato metalciale, per portare la Confinduvita nelle fabbriche viene parastria a discutere sulle rivendicameccanici, signor Volontè, rilalizzata e la classe operaia balza sciate in una intervista, dove zioni in corso (aumenti salariali di nuovo dopo un ventennio affermava che è intenzione del nella misura del 10%, completadi oppressione, impetuosamente, i mento del contratto di lavoro, suo sindacato chiedere alla Con sulla scena della storia del nofi,ndustria di trattare sul comapplicazione delle leggi e del pletamento del contratto di lastro Paese. contratto circa la parità di tratvoro a prescindere da un miSono gli operai della Pirelli di tamento economico delle lavoglioramento salariale pari al '4% via Fabio Filzi e della Bicocca, ratrici che fanno lo stesso lavodelle paghe conglobate. Non più e con essi quelli della Falcit di ro degli uomini) è riuscito al dunque rinuncie o ripieghi ma Sesto S. Giovanni, della Breda, 90%. Possiamo anche aggiungeS. Marelli, Montecatini Linate. precise e sostanziali - richieste re che lo sciopero è riuscito anche indubbiamente si avvicinache a dispetto della Rai che, coIl 24 la lotta si estende: alla no molto a quelle avanzate dalme ormai sua consuetudine, con B o r 1 e t t i, la maestranza, quala FIOM. Quali conclusioni dofaziosità e menzogne ha cercato si completamente femminile, è all'ultimo momento di confonscossa da un grido unanime vremo trarre dalla nuova situa« basta con la miseria, vogliamo zione venutasi a creare con il dere le idee dei lavoratori mesu accennato "avvicinamento tallurgici divulgando notizie sela pace ». E così è nei giorni sucdelle richieste dei due sindacacondo le quali la confindustria cessivi per. la Brown Boveri di ti? Se è vero, come è vero, che avrebbe accettato di discutere. P.ta Romana e per la Face. Che la confederazione degli l'unione fa la forza, lo sforzo Scende in campo la Caproni con industriali è disposta a discuteche oggi le parti dovrebbero fai suoi 6.000 operai, mentre la re su alcuni istituti del contratre senza molto attendere doBianchi entra in lotta e con esvrebbe essere quello di trovare to di lavoro lo si sa fin da1.30 sa la Olap, la Geloso, la Cineuna piattaforma comune ed una ottobre dello scorso anno, ma si meccanica, la Motomeccanica, la azione comune per realizzare le sa anche che con la lettera inKardex, la Breda Aeronautica, diverse controversie che da anni viata in tale data alla FIOM il la Magnaghi, la Salmoiraghi, attendono la loro realizzazione. sindacato padronale teneva a l'Alberti, la Pasquino, la Safar, chiarire che le trattative che lei Perchè, ricodiamolo, e lo ricoril Cotonificio di Abbiategrasso era disposta a iniziare non dodiamo in particolar modo a coed altre fabbriche. vevano portare nessun onere loro che si affannano inutilmenGli scioperi del marzo 1943 agli industriali. Insomma, si dite a dare consigli ed a sputar rappresentano un grande movice nella lettera: trattiamo pure, sentenze, che senza lotta non si mento di massa, e la loro orgaè mai ottenuto nulla e mai si ma non chiedeteci di sborsare nizzazione costata un lavoro duotterrà cosa, e le richieste anquattrini perché non ve ne diaro e paziente ha messo in luce mo. Su questo piano assurche le più ragionevoli e le più la grande capacità di un gruppo do nessuno poteva prendersi la giustificate resterebbero allo stadi rivoluzionari professionali che grave responsabilità di trattare to di enunciazione (anche se hanno saputo organizzare il moe la cosa era ed è talmente chiaformulate da Volonté) se ad esvimento rivelando la presenza di se non seguissero determinati, ra che anche la Cisl nazionale atti di agitazioni. E con le enununa forte organizzazione di Parche con un articolo pubblicato ciazioni si sa il pane non si può tito nelle fabbriche che ha scasul Popolo del 7-11-1954 si ditenato al momento opportuno la chiarava d'accordo con la linea ; comprare. grande 'rotta. B. CACCIA del padronato, oggi ha dovuto li

Per il completamento del contratto di lavoro, per uguale salario uguale lavoro, per solidarietà con i lavoratori in lotta Al 90% lo scio pero alla Geloso

«W/

Gruppo di lavoratrici partecipanti alla festa. Se t:e nei o il programma della 8 Marzo veramente festoso festa alle ore 15 hanno avuto quello che si è celebrato marteinizio le danze che al ritmo di dì alla Geloso. Pranzo speciale una orchestra veramente indiache ha lasciato tutti contenti. Gli addobbi multicolori, la cura - - volata., hanno fatto vivere ore di particolare con cui si sono allegioiosa e sana spensieratezza a stiti i tavoli della mensa, hanno tutti gli intervenuti. Alle sedici, saputo creare l'atmosfera delle e trenta circa si è dato corso al- . grandi occasioni infondenc'o a l'estrnz;rr-‘e dei numeri derp ir,ttutti il senso defila serenità e teria abbinata alla festa di cui della gioia. Quest'anno il prezzo riportiamo i numeri vincenti :n proibitivo della mimosa rischiaaltra parte del giornale. Fortuva di mettere in serio pericolo la nati vincitori dei due primi prestabilitt della nostra cassaforte mi cons:stenti in apparecchi rae si è ( avuto ripiegare, come si dio sono: Vergnaghi Franca e è visto, :Ali garofani e sulle vioBoncristiano Adolfo, rispettivale e con questi fiori si è fatto il mente operaia e capo gruppo del tradizionale omaggio a tutta la reparto Cabrini. Alle 18,30 i nomaestranza della fabbrica. stri compagni di lavoro interveOmaggio floreale ed auguri da nuti, fra cui si notavano molti parte delle nostre compagne lacolleghi e colleghe impiegate. ed • voratric sono stati fatti pervei numerosi invitati lasciavano la nire alla Signora Geloso, alla Sisala mensa dove si era svolta la gnora Borgo, alla Signora Velli= festa, lietamente impressionati cogne, alla Signora Viscardi, aldella bella riuscita di questa : la Signora Negri ed alla Signora tradizionale festa della Donna. • Grandi.

CON IL 15 APRILI ILRMINA IL ‘5110 MANDATO l'ARMI (. I. Proprio così. Fra un mese poco più anche da noi vi saranno le elezioni per il rinnovo della Commissione Interna. Un anno è dunque trascorso dalle ultime elezioni e presto il giudizio inappellabile dei 760 operai ed operaie e dei 157 impiegati dirà la sentenza sull'operato dell'attuale Commissione. Quale sarà il responso? Indubbiamente anche questa volta, come sempre, verrà buono il proverbio « Come si semina si raccoglie ». Cose buone se ne sono fatte anche quest' anno, e nessuno in buona fede può dire che i componenti l' attuale C. I. siano venuti meno al loro mandato ed i .reali benefici che sono lì, palesi ed operanti, testimoniano il lavoro onesto, indefesso e competente di chi si è sacrificato

per la tutela e la difesa dei nostri interessi. Fare dei pronostici potrebbe essere eccessivamente facile; ma non di campagna agonistica vorremmo n o i parlare, ma con tutta sincerità vorremmo essere dei facili profeti nell'augurare la nascita di una Commissione : Interna unitaria che raccogliendo i desideri e le aspi , razioni di tutti i lavoratori e lavoratrici della Fabbrica si' presentasse a l'elettorato in una lista unica con l'impegno di realizzare il programma voluto dagli elettori. Avverrà un fatto simile? Noi ce lo auguriamo di cuo- ; re e .; Microfono » sarà ben lieto di mettere a disposizio- ; ne tutto lo spazio necessari» perché attraverso U71,, dialogo sereno e costruttivo si possa giunger e .a tale risultato con indubbio • vantaggio di tutti,

Ecco i dati dei risultati delle votazioni dello scarso anno: Operai votanti 706 • alla Fiom voti 583 pari all'86,4% alla Cisl voti 93 pari al 13,6% Impiegati votanti 133 alla Fiom voti 93 vari al 72,5% alla Cisl voti 35 pari al 27,5% h


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