CAPECCHI ARTURO
PATRINI LUCIANO Presente!!
Una aspirazione viva, legittima di tutti i lavoratori della Geloso sta per essere realizzata. Si tratta del Cippo commemorativo che eternerà il sacrificio estremo di due nostri exdipendenti, i giovani Capecchi Arturo e Patrini Luciano vittima della lotta nefasta che fascisti e nazisti imposero al popolo per riscattare l'onore e la libertà del nostro Paese. Così come e programmato il 14 del mese di gennaio dovrebbe esserci la inaugurzione di un modesto capolavoro marmoreo che dirà la nostra riconoscenza ai due giovani Martiri. Ma il loro ricordo ed il loro olocausto avranno degno riconoscimento se da esso noi tutti sappiamo trarre insegnamento. Nel momento del pericolo, nel momento della lotta questi due giovanetti si unirono a migliaia e migliaia di altri generosi ideologi che superando barriere e facendo barriera granitica contro ir comune nemico. Oggi la pace nel mondo non è troppo sicura; conflitti di interessi egoistici mettono a repentaglio la serenità, il progresso, il benessere di molti popoli. L'inaugurazione del Cippo, il decimo anniversario della Liberazione, siano di monito a tutti coloro che amano la pace; in tutti sia vivo l'esigenza di fare qualche cosa perchè questa pace ritorni ad albergare in tutti i cuori e come serena e unitaria è stata la collaborazione per preparare un degno riconoscimento ai nostri due Caduti, così serena ed unitaria sia l'azione che tutti noi ci proponiamo perchè ogni pericolo di guerra con un ritorno di eserciti stranieri, gli stessi magari che portarono lutti e rovine in casa nostra, non abbia più ad esistere nell'orizzonte.
Compiono Vent'anni di anzianità
Sacchini Luigia e Cesca Maria del rep. C. H. compiono in questi giorni venti anni di an- • zianità nella fabbrica. Sono altre due brave lavoratrici che si aggiungono alla numerosa fila dei benemeriti della azienda che con la loro opera ed il loro spirito di attaccamento hanno contribuito validamente alla prosperità della ditta Geloso. Ad esse vada il nostro plauso ed i nostri auguri.
Se vuoi la pace lotta contro il riarmo dell'esercito tedesco.
alla grande C.G.I.L.
Questa la parola d'ordine di coloro che amano: pace, libertà, lavoro
Un richiamo alla coscienza di classe vogliamo farlo da questa tribuna per ricordare ai lavoratori i loro doveri verso le organizzazioni che difendono i loro interessi. Quanto diciamo vale per gli iscritti alla Fiom di cui conosciamo gran parte degli associati, i dirigenti aziendali e situazione organizzativa ed economica ed in particolare ci riferiamo a quei pochi organizzati che con leggerezza imperdonabile pensano di esimersi dal pagamento delle quote del bollo mensile dimenticando che il Sindacato vive esclusivamente
la gloriosa famiglia del sindacato unitario. Noi ,sappiamo che le grandi organizzazioni sindacali del padronato dispongono di milioni e di miliardi e che con i loro apparati, i loro appoggi governativi e la stampa a disposizione costituiscono un baluardo che si frappone all'avanzata della classe operaia e lavoratrice. Se noi non possedessimo da parte nostra adeguate armi per difenderci ed offendere, saremmo ben povera cosa e completamente in balia alla volontà dispotica di chi è sempre pronto ad usare tutto per difende-
luppare la loro azione in difesa dei nostri interessi, di tutelare con competenza ed efficacia i diritti sociali, umani, legali e costituzionali della classe operaia; chi si esime da questo dovere, non risparmia nulla e non imbroglia che se stesso e tradisce contemporaneamente la sua classe. Il ragionamento che fa qualcuno secondo cui, anche a non essere iscritti al Sindacato, o non pagare le quote, i benefici si hanno lo stesso, lasciateci dire che quella tale persona è un parassita che vuole godere dei sacrifici altrui. Siamo alla vil
con il contributo unico e solo dei suoi aderenti. Non ci stancheremo mai di ricordare a tutti i lavoratori (e con multo calore ai renitenti) che se oggi vi è un contratto di lavoro che frena l'arbitrio padronale e garantisce un minimo di diritti a chi lavora, questo lo si deve al fatto che vi sono dei sindacati che lottano instancabilmente per difendere gli interessi di tutti coloro che vivono del proprio lavoro; se oggi la classe operaia, seppur con sacrifici non indifferenti riesce passo passo, a migliorare le sue condizioni ed a conservare determinate conquiste sindacali, morali e sociali, questo lo si deve ai dirigenti piccoli e grandi che compongono
NOZZE D'ORO
Le sorelle Ceres'a Luigia c Domenica il giorno 28 ottobre hanno festeggiato il 55 anniversario del matrimonio dei loro cari genitori. Oneste famiglie che nelle lunghe fedeltà coniugali, nell'affetto duraturo e reciproco trovano elemento di orgoglio e di commossa ricorrenza in cui fa ca-, polino la nostalgia dei tempi d*,, gioventù e il ricordo dei numerosi sacrifici grossi e piccoli di cui è ricca la lunga esistenza. Benessere e lunga vita è l'augurio sincero di. tutti noi che volentieri inviamo alle coppie stagionate, ma sempre felici.
re privilegi ed interessi. Quest'arma sempre valida e comunque indispensabile è l'organizzazione sindacale a cui noi tutti, oltre la fiducia e l'appoggio morale, dobbiamo dare l'aiuto materiale perchè essa possa fare fronte a tutte quelle necessità organizaztive, ambientali, economiche che una organizzazione moderna, dinamica deve avere per poter combattere, non diciamo ad armi pari, ma almeno con efficacia il nemico di classe che ci sta costantemente di fronte. Pagare la quota mensile è un dovere che va visto al di là di una semplice oblazione; pagare la quota significa permettere ai nostri apparati rionali, provinc-ali, nazionali, di svi-
gilia di un nuovo anno ,rivediamo tutti la nostre posizione amministrativa nei ripa9pAgl Sindacato; ricordi
lo in questi ultimi tsunpf ei-, , mo ottenuto tant~Aem l'opera della c. i, RIWC sare ad usura quel„alia PP siikliege,1 ficio che uadi a Inimtaggideadek. Sindacato e della-G.4~A~ mo volentieri e etcp..4_44945R: za di adempiere,lis.~ les classe che va di pari—passo -al dovere de'una 2 - dey mantener al ill ., . P* prie conicini liri e fitirt ligiose. eeesdstim 5
curare un avvenire di, pp?..T.RaritIAAlli
Pr°Rq;- PRIiI ?b1R',J or uli.12sive ivoun gnoisninnikh r srlz id
Per fare sempre più beffirAgh*" 1,i. Quale reparto farà piiA»,k_buu.k12.tziipiliin ,91n MM-~i~PFtin ,sinn3 4 Siamo quasi agli inizi del n ovc19~PWIliiridWoliWb 6 11 po quasi un anno di attività s pg•Prehiltiltrízlill'skit PIRVIiò ciclo di pubblicazione per apri e itlito -likuo0iggelig stklisfiMITh più che incontri di più il favor , ig cMieftiidFdS'ildtbrtitéitteg Memori dell'entusiasmo con)Scu ili fffiòYntiVèl(0 àtatthaietittithw nel suo primo apparire e dOn'a tacciPdtgftei5iih 3d@WOntelnéPéél 3 oggi realmente gode fra 0 3 "uo afftfLogoOtfaiitiriletlffit'ntidi i4i 2''• chiamiamo l'attenzione dei Occ i e -litili 41fl1étti 113offéltit0i4 4èl 0 giornale a fare opera di kIl!ilèbta nchibp1Préliterek5V-InfitAio0 iFtrefid 0 tutti abbiano fatto o rit~to l'abilftMarrtéfithe9i15 4/8Vtreiniklm riodico. Col prossimo fflignOiti d renitg d'Afintib%atio 91011 5titnui ministrazione di « Mic#110 t, c multOte §ttiMliMi5 'Menti ii-91 sterria dell'abbonamereed-lvaPltt t ttd0 rba4etid .” 4f3 a2'ilqio941QT#10 senza pertanto nuoce 0e2XPC in eregetler fdfifdle (2/Vébee' annuali dell'abbonakeithtn/P5-4,icr@fi~' sffilMhtibbo'kethenL to per 12 mesi (24tRft~ u L 240;"qtAnian»ifekbf~ L. 300. A tutti i diffAMPPikntu
1 i i lettori -4'inttéiffidndì(fa419 rn. abbonare tutti i propri compagni di lavoro.
Redazione • Amm. L 10 VIALE BRENTA, 29 • 15 Dicembre 19 54 - N. 17 Quindicinale degli Impiegati e degli Operai della Geloso
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Solo una forte organizzazione sindacale può salvaguardare validamente gli interessi di chi lavora contro il prepotere del4 padroni e contro il rinascere del fascismo nelle fabbrichtv"', Sostieni il tuo sindacato col pagamento del bollo mensile
La legge sulla maternità è il frutto della lotta
appassionata dr tutte - le donne italiane e - dei parlamentari di sinistra
Caro « Microfono », discutenda, ceri una mia compagna di laV9ro sulla •questione della legge Su-11W tutela della, donna madre ne è venuto fuori che la. mia amica, che è democristiana, rivendica come conquisfà‘ del siro partito là bofità della legge in quenigne mentre id, Otri' non adendo le idee troppo chiare, so che non è così. Vorresti farmi urraccenq -nen-ione?
sulla -
Violto ti' sarebbe da, diredella legge sulla tutela delle, nia,dri lavoratrici sulle suc;„ „. cessi niodiAche; limiterq perb ad accennare' gli asPétti più salienti a cui la legge è legata' scusandanii con à tlici antica, se dttraberso' ld' mia te_ kigrafica clocuntentaztonel)en gò a' _deludere la sua buona fede secondo-la' quale la legge ai questione è frutti) 'totale parte dell'azione di - partiti o Sindacati della Maggioranza governativa. Ed ecco i 'fatti che io rileto dai' lunghi dibat titi parlamentari. La legge fu presentata "nel giugno del '4% e fu ehictrriata legge Noée dal nome dél
de
putato comunista, Teresa Ncice, che la presentò al Parlaménto; Incomincio col "riportai-e: una dichiarazione dell' onorevole Rubinacci, sindacalista liberino che presentatosi in una seduta dell'aPrile 1950; posfodel Ministro Agi, -Lavoro,' dichiarò che: « dato l'elevato costo della legge; U. Gover:no -non poteva pronunciarsi per raccoglimento. In occasione della discussione dell'art. 3 della legge in -questione si sono visti i .medipi, d. 1VIazza, Marconi e, Bertole e delle deputate d, c. Dal _Cantan ria Maia e, Conci Elisabetta pre7 sentare emendamento restrittivo che limitava il divieto de/ licenzia mento fino al sessantesimp 'giorno dopo il, parto. d. c. Germani preSenta altro emendamento che sé accettato metterebbe in con-
PROBLEMI URGENTI
I - selciato davanti all'uscita del 29
Caro « Microfono », aSsistramo con soddisfazione alla sistemazione dei nuovi ambienti del Cral, dello spaccio ed altro, però :,quello= che- ancora non si è provveduto a sistemare, malgrado la cosa sia importante, è il terreno adiacente all'uscita dello stabilimento del 29 (parte operaia) che, nelle giornate di pioggia diventa pressochè impraticabile per la fanghiglia che si forma che è anche un pericolo all'incolumità se si considera che la scarsità di luce che illumina questo spazio non permette di distinguere efficacemente dove poter mettere i piedi onde evitare il terreno viscido e sdrucciolevole. Come al solito noi chiediamo l'intervento della C. I. onde evitare qualche brutta caduta ed altri inconvenienti non meno -gravi.
dizioni i padroni di licenziare le donne non appena è palese il loro - stato di gravidanza. ` Quando si apre -la discussione sull'articolo 4, immediatamente la deputata cl. c. Vittoria , Totomanlio appoggiata dal sin, dacalista d. c. Repossi ed il .rappresentante .del Governo Rubinacci, presentano altro emendamento limitativo per determihazione dei lavori - 'pericolosi, insalubri e faticosi per le gestanti. Nella discussione dell'art. 5 si vedovo i soliti - medici e deputati cl. e. Ibresentare emendamenti che riducevano il periodo di riposo a due mesi prima del parto e sei settimane dopo il parto.' In questa circostanza si distinguono per la loro intransigenza proprio le deputate d. e. Dal Canto e Conci donne e madri.. Disgustosa è stata la prova rli sensibilità data ancora una volta dalle deputate d. c._ Gennai Honietti Lombardi Colini • Pia e del liberino on. Repossi in occasione del dibattito sull'articolo 11. 11 loro emendamento tendeva a limitare l'obbligo dei datori di lavoro ad -istittuire -la- camera di allattamento e degli asilinido in quelle aziende ove fos-' sero occupate almeno cinquanta donne... coniugate. Le altre madri e gli altri bambini non avevano diritto a nessuna assiStenzai.!!'
Il 14 luglio -si giunge all'ar^ Oco0 17 che. prevedeva il trattamento economico del periodo di assenza. Contro la proposta della sinistra che chiedeva il 100% della paga di fatto si érgono Morelli Titolnanlio è Maria Federici, guarda caso tutti d. e., che propendono per il 75%. Nel sostenere tale tesi si distinsero ancora una volta il sottosegretario Rubinacci (liberi-, no), Foresi, Scalfaro, Genua e Maria Cingolani Guidi. Giunti qui • mi parè ,che ve ne è' a sufficienza per tirare delle conclusiòni. I commenti fateli voi. -
PAILLA
LEGGETE e DIFFONDETE
Settimanale della C.G.I.L.
Dopo qualche mese di pensione muore un vecchio dipendente
Alla lavoratrice Vergnaghi Franca è venuto a mancare quasi repentinamente l'affetto del suo• amato genitore, Vergnaghi Pietro. Questo vecchio lavoratore nostro dipendente che da anni dava la sua attività nel rep. Trasformatori era da poco andato in pensione. Malgrado la sua tarda età era ancora un ottimo lavoratore ed onesta persona, stimato dai suoi compagni di lavoro. Ad Esso vada il nostro commosso saluto• ed alla figlia-addolorata Franca, i segni del .nostro affetto e della' nostra solidarietà:- — —
Attività' ricreativa a cura della Camera del Lavoro di Milano
Le gite turistiche in programma
Il Centro turismo della Camera del Lavoro - I.N.C.A. - Milano, corso "di Porta Vittoriaa 43, telefOni_ 795-844, 795-829, ci comunica il programma di gite per l'anno 1954.55:
DICEMBRE
Domenica 12 dicembre: Medesimo - In pullman. Quota lire 1400. Chiusura iscrizioni: 9 dicembre. Partenza: ore 6 dalla Camera del Lavoro. Il rientro è previsto per. le ore 21.
Domenica 19 dicembre: Cervinia - In pullman. Quota per persona L. 1600. Chiusura iscrizioni: 17 dicembre. Partenza: ore .5 dalla Camera del Lavoro. Il rientro è previsto • per le *ore 22.
Domenica 26 dicembre - Macugnaga - In pullman. Quota per persona L. 1100. Chiusura iscrizioni: 23 dicembre. Partenza: ore 6 dalla Camera del Lavoro. Il rientro è previsto per le ore 21.
Venerdì 31 dicembre, sabato 1 e domenica 2 gennaio - Capodanno a Innsbruck (Austria) •In pullman. Quota per persona L. 10.000 (comprensiva di viaggio AR, 6 pranzi, 2 prime colazioni, 2 pernottamenti). Passaporto collettivo: L. 500. Chiusura iscrizioni: 20 dicembre.
Venerdì. 31 dicembre: ore 7 partenza dalla Camera del Lavoro; ore 12, arrivo a Trento pranzo; ore 19, arrivo a Innsbruck, cena di capodanno pernottamento.
Sabato 1 gennaio: pensione completa in albergo; gita ai campi di sci. ,
Domenica 2 gennaio: a Innsbruck, prima colazione; ore 10, partenza; ore 12, arrivo a Bressanone e pranzo; ore 19, arrivo a Verona e cena; ore 24, arrivo a Milano.
Venerdì 31 dicembre e sabato 1 gennaio: Aprica - In pUllman. Quota per persona L. 3500 (comprensiva di viaggio AR, 2 pranzi, 1 colazione, pernottamento).
Venerdì 31 dicembre: ore 14.30, partenza dalla Camera del Lavoro; ore 18.30, arrivo all'Aprica, cena di capodanno pernottamento.
Sabato i gennaio: prima colazione; mattinata a disposizione; ore 12, pranzo; ore 17, partenza per Milano. Il rientro è previsto per le ore 21.
GENNAIO
Giovedì 6 gennaio (Epifania): Foppolo - In pullman. Quota per persona L. 1100. Chiusura iscrizioni:- 4 gennaio. Partenza, ore 6 dalla Camera del Lavoro. Rientro, ore 21.
Domenica 9 gennaio: Presotene - In pullman. Quota per persona L. 1100. Chiusura iscrizioni: 7 gennaio. Partenza, ore
6 dalla: Camera del Lavoro. Rientro, ore 21.
Domenica 16 gennaio, Pian di Bobbio - In pullman. Quota per persona L. 1000. Chiusura iscrizioni: 14 gennaio. Partenza, ore'6 dalla Camera del Lavoro. Rientro, ore 21.
Domenica 23 gennaio: S. Moritz - In pullman. Quota per persona L. 1250 più L. 250 per passaporto -collettivo. Chiusu: ra iscrizioni: 15 gerrnaio. Partenza, ore 5 dalla Camera del Lavoro. Rientro, ore 22.
Sabato 29 e domenica 30 gennaio: Ponte di Legno - In pullman. QQuota per persona lire 3000 (comprensiva di viaggio, due pasti, prima colazione e pernottamento). Chiusura iscrizioni: 25 gennaio: Parterk za, ore 14.30 del 29 gennaio dalla Camera del Lavoro. Il rientro è previsto per le ore. 22 del 30 gennaio.
FEBBRAIO
Domenica 6 febbraio: Schilpario - In pullman. Quota - peti persona L. 1000. Chiusura iscrk' zioni: 3 febbraio. Partenza, ore 6 dalla Camera del Lavo 'o Rientro, ore 21:
Domenica 13 febbraio: Cal.. dirola - In pullman. Quota per, persona L. 1100,. Chiusura iscrk zioni: 10 febbraio. Partenza,' ore dalla Camera del La voro. Rientro: ore 21.
Domenica 20 febbraio: Sestriere - In pullman. Quota perpersona L. 1600. Chiusura iscrizioni: 17 febbraio. Partenza, ore 5 Galla Camera dal' voro. Rientro, ore 22.
Sabato 26, domenica 27 feb braio: Madonna di CampiglioIn pullman. Quota per persona L. 3500 (comprensiva del viaggio, due pasti,
ATTENZIONE!
Presso l'I.N.C.A. Ricreazione potrete richiedere:
-- Biglietti ferroviari italiani ed esteri. Abbonamenti ferroviari e tranviari.
Riserva vetture e scompartimenti.
Telefono 795-844
Prima di organizzare gite e viaggi consultate il Potrete ricevehe aiuto e consigli per Io studio degli itinerari, il noleggio dei pllman, il rilascio dei passaporti collettivi, l'indirizzo di alberghi e ristoranti, ecc.
Ri- de - re •••
Sai la differenza che passa fra una caserma di soldati ed il reparto C. H.?
Nella caserma i soldati montano di guardia, ai rep. C. H. le donne montano... gli apparecchi.
Buone le verze di sabato!!! Peccato che erano senza condimentò.
Non ti preocCupare;- perChè la • regola • è < questa: , uno volta verze scondite, un'altra volta scondito Senza nerze.
UNA GRANDE CONQUISTA DELLE LAVORATRICI
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ii Microjono bei Lavoraiori
• •
?!?
••• Attività Sindacale. •••• cllastri azzurri e rosa
Si Riuniscono gli impiegati
Il 30 novembre, presenti una trentina di colleghi, vi è stata la riunione degli impiegati della nostra fabbrica. La relazione tenuta dal presidente della Commissione interna collega Zoli, ha messo in rilievo gli aspetti di talune rivendicazioni della categoria che da tempo aspettano adeguate soluzioni.
Il completamento del contratto nazionale del lavoro, l'adeguamento delle quote del Fondo di preyidenza ed il pagamento delle - feste infrasettimanali hanno trovato concordi tutti i presenti che attraverso un ordine ciel giorno inviato alla Confindustria ed ai tre Sindacati dei lavoratori e per conoscenza alla direzione, ne hanno sollecitato, la soluzione. Per quest'ultimo problema, possiamo con piacera •comunicare che la sera di venerdì 3 dicembre è stato firmato presso la Confindustria un importante accordo interconfederale a favore degli impiegati e degli altri lavoratori retribuiti in misura fissa.
L'accordo stabilisce la corresponsione di una giornata di retribuzione per pgni festività che coincida con la domenica. La retribuzione giornaliera 'è pari ad un venteditia della 'reglobale mensile. Con la firma dell'accordò si è chiusa una vertenza che aveva avuto inizio sin dal 1949, e si è soddisfatta una rivendicazione profondamente sentita dai lavoratori interessati.
In una lettera inviata alla Confindustria lo scorso settembre, la aveva richiamato L'attenzione padronale sulla necessità di risolvere il problema e aveva formulato richieste di massima che sono state accolte.
Quanto sopra sta a dimostrare che la mobilitazione di determinate categorie, interessate alla soluzione di lora problemi, è >la sola misura che stimola nelle autorità competenti l'esigenza di esame e di soluzioni più o meno confacenti agli interessi di chi lavora a seconda l'entità ed il peso che la mobilitazione sa portare. Avanti dunque che molti problemi sono ancora sul fuoco e la categoria impiegatizia non può essere seconda a nessuno nella lotta per i mi-. glioramenti normativi ed economici che possano portare ad una vita di benessere e di dignitosa agiatezza in nuestEL parte non indifferente che compone la classe lavoratrice italiana.
dà - re
Si può sapere perchè ogni qualoolta in mensa c'è la carne, ti porti l'apparecchio radar, la lente di ingrandimento é le pinzette a molla?
Ti dirò: il radar per localizzare la posizione della bisteeca, cotoletta o quello ché è; la lenta per pOterla avvii stare e le pinze a -molla per poter efficacemente afferrare la preda senza farne disperdere le particelle elettroniche.
COMPLETARE IL CONTRATTO DEL LAVORO
A seguito di proroghe a non finire, dopo sei anni dalla sua attuazione, il contratto nazionale della nostra categoria è ancora da completare. Ciò è stato possibile a causa della intransigenza padronale che dalla incompletezza del contratto ha tutto da guadagnare niente da perdere. Infatti, allo stato attuale delle cose è il padrone che è arbitro nella definizione delle categorie di appartenenza in riferimento al lavoro a cui il dipendente è adibito. Non meno importante è la definizione della parte concernente i lavori pensanti nocivi, gli installatori ed i lavoratori in trasferta. Per queste parti e per quanto si riferisce al trattamento economico ai lavoratori, oggi ogni azienda ha un suo regolamento a cui ogni dipendente deve sottostare se non vuole correre il rischio di essere licenziato. Noi pensiamo sia giunto il momento di dire basta a tutte le speciose lungaggini e promuovere l'azione necessaria per rendere reale il desiderio dei lavoratori metalmeccanici che vogliono definire una volta per sempre il loro contratto -nazionale anche per normalizzare le diverse situazioni che si sono velnute a creare in tutte le aiiende piccole e grandi a discapito di chi lavora ed anche per il buon andamento della produzione. Noi siamo certi che anche per la felice soluzione di questi problemi la nostra fabbrica non mancherà di dare il suo adeguato contributo.
TRIESTE
A festa è la. Campana e [terso il cielo un venticello vien dalla [marina un passero cinguetta e dice [al vento: torna Trieste a vivere latina. Vestita sei dei nostri tre colori ma mesto è il viso e [addolorato l'hai; perchè Trieste piangi? dimmi [il male ora sei nostra e piangi? [come mai!
La Patria ti sorregge e ti [avvalora dimmi Trieste ciò che ti [addolora!
E tu con voce flebile e dolente non sai che fui malata [agonizzante?
Poi vennero da me potenti [maghi certi di risanare il mio [tormento usarono magie bisturi ed ama tutto si risolse in un [momento.
Parla Trieste, dimmi ciò che [avvenne. Faceti uomini, crudele mio [destino tenendomi al di là della [muraglia presero il sangue dei fratelli [miei lasciandomi così senza [famiglia. N. Calabrese
La compagna Arienti Lina del rep. Cabrini, il giorno 7 del corr. mese è diventata mamma di un bel maschietto. Al piccolo, alla mamma ed al papà tanti e tanti auguri.
Orsolini Luigina (rep. Ziliani) è diventata mammina di
una bella bambolotta del peso di Kg. 3,750. A tutta la bella famiglia tanti e tanti auguri.
Bitetti Antonio (rep. C. H.), il primo novembre è diventato papà. Al felice padre, alla trepida novella mammina ed al nuovo arrivato complimenti ed auguri.
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- Responsabile Giovanni Follia Aulorazaz. Tribunale di Mialno 3312 - Tipostampa Via Myreigri, 10
Microfono dei Lavoratori
.71 Racconto del concorso ktterario
Piero conobbe Rosella la sera di S. Silvestro, da amici, ad una festa in famiglia, che come vuole la tradizione di quasi tutti i paesi serve a scacciare il vecchio per prepararsi al nuovo anno pieno di speranze. Piero era un giovane modesto, pieno di risorse mentali; amava la quiete, la lettura, la casa tutto ciò insomma che Serve a fare un bravo ragagazzo. Era però — come tutti i giovani del dopoguerra — di uno stato d'animo inquieto, insaziabile, scontento, preoccupato più di se stesso che dell'avvenire. Aveva nel suo passato ore di tristezza e di tormentosa ansia: i pericoli della guerra lo resero di una malinconia cronica.
Quella sera, la bellezza e la semplicità di Rosella furono per Piero come la luce nel fitto delle tenebre; ma in contrasto a questa bellezza notava nello sguardo di lei una strana indefinibile malinconia, qualcosa come un sottile filo di rimpianto.
Difatti Rosella era una creatura sfiduciata nella vita e pessimista in riguardo agli uomini. Fu così che accettà l'appuntamento di Piero: senza entusiasmo e senza alcuna manifestazione di interesse.
Infatti quella sera sembravano due estranei tanto era la indifferenza e l'apatia con la
quale Rosella partecipava alla passeggiata. Piero indagava e cercava di scoprire l'origine di quel distacco, di quell'insopportabile monosillabare ad ogni domanda che questo le faceva.
Si trovarono senza accorgersene ai piedi di un grosso albero e lì si fermarono.
L'atmosfera tutt'intorno era nebbiosa e compatta, ferita solo dal rossastro bagliore di qualche fanale.
Piero si decise a rompere quella monotonia e disse:
Rosella, io le ho dato un appuntamento e lei gentilmen_ te ha accettato, però tri.i sembra tutt'altro che felice d'essere qui con me; cosa c'è, si è forse pentita d'avere accettato?
Ma no — rispose Rosella — non è questo. Anzi la prego di scusarmi se non sono espansiva o allegra ma... vede Piero a vo'te succedono cose tali nella vita di ognuno da renderci malinconici e sfiduciati e vorrei dire quas', inferiori al nostro prossimo. E come lei si sarà già accorto ho tanta e tale sfiducia da pen., care di esserle indegna.
-- 'Non so quali possono essere le ragioni di tale sofferenza — disse Piero tra il sor-
U! O Ni
Alk
Le compagne del rep. Zoliani fanno le più sentite condoglianze alla loro amica Ar-igoni Maddalena per la per— dita del suo caro consorte.
preso e il commosso — ma a me sembra che lei esageri un pochino nel giudicarsi indegna nei miei riguardi. Se questo stato d'animo è causato da ragioni sentimentali che hanno compromesso il suo spirito, ebbene Rosella parli, si confidi con me. Io, sa posso comprenderla perchè ho tanto sofferto sia per ragioni sentimentali, sia fisicamente per la lunga prigionia in campi di concentramento. E lei può immaginare come sia arrivato al punto di odiare la vita. Pian piano però il male si è cicatrizzato ed ora desidero di vivere ardentemente. Dunque parli Rosella cosa c'è? —-Seguì un breve silenzio poi Rosella, titubante disse: Piero, potrà sembrare la solita filastrocca di tutte le ragazze che cercano scusarsi. Ma se devo parlare mi deve credere. Avevo poco più di sedici anni e mi innamorai di un uomo che mi fece la sua amante per qualche anno... poi si stancò di me.
Di rincalzo Piero le prese una mano e senza darle tempo di riflettere le disse:
L'ideale di ognuno di noi è una spina dolorosa, d'accordo, specie quando da questo ideale si è traditi; però non bisogna mai vergognarsi di aver sofferto per questo: se vuole ricostruiremo insieme le fiducia nella vita... vuoi Ro-
Sei veramente felice Rosella?
Infinitamente Piero. Non so come ringraziarti. Hai fatto di me un'altra donna. Giorno per giorno, ora per ora con la tua assiduità e le tue premure con le tue rinunce e dedizioni mi hai ridato fiducia alla vita.
Quello che ho fatto Rosella l'ho fatto perchè sei adorabile, perchè sei la più cara delle creature e perchè sono perdutamente innamorato di te.
Così dicendo strappò un quadrifoglio che cresceva li nei pressi e glielo diede.
Tienilo Rosella, ti porterà fortuna, in cambio di ricchezza ti offro un quadrifoglio.
Non voglio ricchezza da te mi basta il tuo amore.
Starai sempre con me Rosellla?
Sempre Piero, tutta la vita.
Si avvicinò a grandi passi agosto ed ogni lavoratore, sempre nei limiti delle sue possibilità, come di abitudine, cerca di trascorrere le vacanze dove meglio è possibile andare o per la salute o per svagare la monotonia di un anno di continuo lavoro. Però non tutti possono permettersi questo. C'è chi rimane in città, non avendo altri mezzi che quello di andare ad una pi-
naie, come una forma di voler evadere da quella vita incerta e nello stesso tempo avara di soddisfazioni materiali. Piero notò tutto questo e comprese che Rosella non era più quella di prima; qualcosa l'aveva guastato, qualcosa che non riusciva a gomprendere ma che intuiva perfettamente. Non poteva più sopportare una simile situazione con una donna incapace di sapere quel che volesse e perciò decise di interrogare Rosella.
Rosella, non vedo più in te la donna di un tempo, sei strana, sei totalmente cambiata: non sei più quella donna modesta e premurosa che guardava solo me dimenticando tutto il resto. Anzi noto il contrario. Tu vuoi vivere una vita che non è tua, vuoi provare sensazioni che ti sono sconosciute.
Sono sciocchezze quelle che stai dicendo Piero — rispose risoluta — non sono avida di lusso o di una vita prosperosa come tu vuoi farmi capire, ma credo sia naturale e ragionevole che una donna si preoccupi del proprio avvenire.
Un giorno però dicesti che io ero per te tutta la vita. Se come tu dici sia ragionevole per una donna preoccuparsi del proprio avvenire non vedo perchè a questo non ci si debba pensare in due.
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sella? Si Piero, grazie.
Il tiepido sole di maggio illuminava il tenero verde dei prati e le violette pareva sorridessero alle carezze del sole.
Tutt'intorno vi era un profumo di primavera e l'aria festosa s'inebriava all'olezzo dei campi. Il bianco candido vestito che Rosella indossava era come una nota gaia di contrasto alla ricca tavolozza di colore che l'immensità della natura offriva. E Piero fu come invaso da una forza irresistibile, qualcosa che da tempo sentiva nascere per quella ado_ rabile creatura che pian piano si trasformò in una incontenibile forza d'amore. La strinse a sè e la baciò a lungo a lungo le sussurrò parole di cocente amore. Si sedettero ai piedi di un frondoso albero e parve loro che quell'angolo di mondo fosse l'unico ed esclusivo scopo della vita.
Rosella strappò un filo d'erba e se lo mise alle labbra. Piero sorridente disse: Hai strappato una vita appena nata!
In contrasto a te Piero — rispose Rosella tra il malinconico e il pensoso — che hai innestato una vita quando stava per morire.
Rossetti Agnese del rep. Trasformatori, ha subito la dolorosa perdita del suo consorte.
Alla nostra cara compagna ed alla sute'figliola - Ariboldi dda (rep. Mignoli) 'tutto l'affetto dei compagni -df > revbro assieme al sincero cordog'io.
scina o ad un vicino laghetto per rinfrescarsi dalla arsura della metropoli. Piero apparteneva a quest'ultima categoria: Rosella invece no, questa di condizioni economiche più floride scelse un paese di marina della costa adriatica. Interpellò Piero se avesse nulla in contrario e questi accondiscese: in fondo si disse è solo un mese; e Rosella partì.
Passarono otto giorni e poi quindici e di Rosella si vide solo qualche cartolina.
Per Piero fu una cosa assai strana quel lungo silenzio e non vedeva l'ora che Rosella tornasse: si era così abituato alla sua persona che mancandole si sentiva svuotato d'ogni interesse di vivere. Trascorso il mese di vacanza Rosella tornò e con enorme meraviglia Piero constatò che il suo aspetto era florido e gli occhi inverosimilmente sorridenti.
Alle lunghe sospettose domande di Piero, Rosella rispondeva evasivamente dicendo di essersi divertita molto e che il soggiorno offriva svaghi e sufficienti motivi di interesse. Passavano i giorni e in lei vi era . un insospettata bramosia di vivere, ma non quel vivere come Piero intendeva, ma un qualcosa di ve-
Alla lavoratrice Grassi Ernesta del rep. C. H., è pure venuto a mancare l'affetto del consorte. Le sue compagne di lavoro e la redazione le inviano i segni del loro _cordogli e della loro solidarietà.
Con quali mezzi? — rispose ironica Rosella. — No, Piero, tu ragioni col cuore io invece ragiono con la testa. Sposandoci vivremmo una vita di stenti e di rinunce e questo sinceramente mi fa paura. Non è per quella vita di stenti o di rinunce che tu hai paura ma te lo dico io quello che tu cerchi di nascondere; è la vergogna di sposare un uomo che sul lavoro non ha un camice o una toga, ma una tuta sporca dalle fatiche del giorno per il pane che deve mangiare. Scegliti pure la vita che vuoi, ma ricordati una cosa, che i calli delle mie mani sono la sincera espressione del mio lavoro e guardando in faccia agli uomini la mia fronte sarà sempre serena. Io non ho ambiziosi traguardi da raggiungere e mi accontento di ciò che sono, e se la mia vita doveva essere una continua apprensione è bene che io non ti veda mai più.
Disse tutto questo Piero in un solo fiato, senza fermarsi come se qualcosa in se lo opprimesse. Lasciò Rosella sul posto senza nemmeno salutarla. In fondo a che serviva: da quel momento erano diventati estranei anche se il cuore di Piero sembrò si schiantasse.
M. CALABRESE
Vasorni Antonia del rep. C. H. da più di un mese è assente per malattia. Ad essa giunga l'affettuoso saluto e gli auguri di pronta guarigione da parte dí tutte le sue compagne di lavoro.
Il collega Corti Giuseppe dell'Ufficio solleciti, è da diverso tempo assente per malattia. Al Corti giunga l'affetto e gli auguri dei colleghi e di a Microfono ».
pag .4 il Microfono dei tavoratcr
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