Difendiamo il lavoro ed il benessere difendendo la pace. - Diciamo NO agli accordi di Londra.
Redazione e Amm. VIALE BRENTA, 29
in
30 Novembre 1954- N. 15-16
Quindicinale degli Impiegati e degli Operai della Geloso
Il carbone bagnato
COSA SI NASCONDE DIETRO IL RESTRIZIONI
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CONTRO LE
della "Mutua"
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PARAVENTO DELL'ANTICOMUNISMO Inchiesta dell'I N. C. A.
Un gruppo ben ristretto (troppo ristretto comunque per preoccupare) di nostri dipendenti da un po' di tempo in qua si diletta a polemizzare e talvolta in termini offensivi, con altri lavoratori rei di non pensarla e di non fare Ipse gradite a questi signori. A parte talune espressioni calunniose o sciocche, nulla vi sarebbe di male in questa polemica scritta ma, e qui sta l'aspetto assolutamente riprovevole della cosa, questo gruppo di lavoratori usano per fare la loro propaganda anticomunista (che di questo appunto si tratta) il comodo ed avvilente sistema dell'anonimo. Il fatto che si nascondono dietro la dicitura di « giovani carbonari » con l'aggiunta di e gruppo anticomunista » non diminuisce la misura della loro degradazione morale. Questi anonimi sottoscrittori dei risaputi volantini sapranno certamente che la loro azione non è certo delle più lodevoli ed allora alla stessa tregua del ladro ehe agisce nell'ombra della notte per commettere il suo misfatto anche costoro nascondono dietro l'anonimo la loro brutta azione. I comunisti della Geloso e quelli fuori della Geloso sono degli uomini come tutti gli altri e come la gente onesta anche loro si sforzano di essere sempre migliori. Se qualche cosa vi è da dire nei loro riguardi e nel loro operato, si faccia pure la critica ma si faccia alla luce del sole come la fanno tutti coloro che non hanno nulla da temere del loro operato. In tutto ciò comunque quello che ci lascia perplessi è il fatto che un membro della commissione interna dia man forte a dei suoi colleghi nella divulgazione di fogli anonimi che per i loro temi sciocchi e frusti del più sopparsato anticomunismo, non hanno nemmeno il pregio di essere intelligenti. Chiudo questo increscioso ma necessario richiamo alle più elementari norme di correttezza e di reciproco rispetto invitando tutti colore, che nel libero gioco degtocrati i volessero pro_ paga e la p •pria ideologia o criticare ella degli altri lavorato di • re tanta dignità • coraggi di assumere le pro fie re •onsabilità. Davanti ad a ersari leali ogni argome azion è proficua e potrà servir indubbiamente a la stima anche se rafforza in ult'i'ma analisi ognuno restep sulle proprie posizioni. G. FAILLA
Il grande padronato è il più acceso anticomunista Oggi fare dell'anticomunismo è diventato di moda. E' questa una mania che prende diverse forme che vanno dalla fobia allo isterismo, dalla propaganda maliziosa alla calunnia più vile e più codarda. L'aspetto più buffo di questa epidemia antiproletaria è quello che chi ne è affetto diventa così poco intelligente e così poco ortodosso da fare diventare a suo piacimento, via via che ne capita l'occasione i più astrusi personaggi che hanno la sventura di ledere in qualsiasi maniera gli interessi ed i privilegi di determinati strati sociali della borghesia più sfrenata. Ed assistiamo alla conversione (di comodo) del sindaco La Pira nell'attimo che concede ai comunisti il terreno demaniale per fare la loro festa della stampa. Diventa comunista monsignor Santin quando critica l'operato del Governo circa la spartizione di Trieste; in altra occasione fu Pastore segretario della CISL, a diventare comunista il giorno memorabile che si unì alla CGIL nello sciopero nazionale dei primi mesi di quest'anno; divennero comunisti MendesFranc quando firmò la tregua in Indonesia; l'on. Viola quando denunciò corruzioni e speculazioni poco pulite da parte di qualche parlamentare dc, divenne a suo tempo anche lui comunisto mentre diverse volte fece il gioco dei comunisti l'on. Gronchi quando, in discordanza con i suoi colleghi di partito, ha voluto applicare nella lettera e nello spirito i regolamenti della Camera. Comunista infine sarebl:, la stessa Carta Costituzionale definita a suo tempo dall'attuale presidente del Consiglio, on. Scelba, una trappola. Io non sono comunista ma lo diventerò scrivendo queste cose così come sono certo lo diverranno tutti coloro che dicono o fanno cose che suonino rivendicazione di diritti umani sociali e cristiani. Dicevo che fare dell'anticomunismo è diventato di moda ed aggiungo che è moda fatta su misura per tutti Coloro che • costa quel che costa » intendono difendere i più smodati privilegi ed i più sporchi ed egoistici interessi. I lavoratori sono bravi e restano tali fino al giorno che queti queti si accontentano di quanto la « provvidenza divina da loro » vivendo nella più
nera miseria, subendo ingiustizie ed angherie senza bat, ter ciglio; ma se si ribellano al supersfruttamento, se difendono la loro dignità ed il loro lavoro allora diventano degli incoscenti, degli antinazionali asserviti a potenze straniere (di preferenza asserviti all'URSS) o quanto meno vengono definiti masse ignoranti alla merce di speculatori senza scrupoli e soprattutto diventano e quinte colonne » (rosse) che vogliono sovvertire gli ordinamenti sociali. —Chiedere di che vivere oggi in Italia diventa crimine come diventa delitto non chiudere gli occhi sugli scandali, sulle corruzioni. Io rivolgo un invito agli anticomunisti della Geloso e beninteso agli anticonbnisti onesti e leali e non. certo ai clandesttnry/la società carboni e C. E' di questi giorni la pubblicazione di un numero straordinario di Rinascita periodico politico economico diretto dal deputato Togliatti; ebbene, leggetelo perchè esso tratta appunto i temi e le origini dell'anticomunismo contrapponendo ad essi gli argomenti più chiari che documentano chi e cosa si nasconde dietro la guerra fredda dell'anticomunismo nazionale ed internazionale e vedrete che finiremo col trovarci tutti assieme nelle liste nere dei comunisti perchè ove vi è un lavoratore coscente e combattivo la vi è un nemico del capitalismo e del padronato che ama chiamare anticomunismo la lotta contro il progresso sociale, la libertà ed il benessere. A Pedruzzini
Molta stampa (quella che si occupa dei problemi dei lavoratori, per intendersi) ha messo in rilievo, denunciando fatti ed aspetti totalmente negativi agli interessi dei lavoratori, circa il funzionamento improntato a fiscalismo e speculazione dell'istituto dell'INAM che in questi ultimi tempi si è sempre più accentuato con emanazioni di direttive e provvedimenti intesi a restringere sempre più le possibilità di assistenza medica e farmaceutica a beneficio dei lavoratori che sono i soli clienti di questo istituto governativo che amministra in modo scandaloso i soldi di chi lavora per avere una adeguata assistenza. Preoccupata da tale azione antisociale dell'INAM che viola fra l'altro precisi accordi contrattuali che impegnano tale istituto ad assistere nella forma più ampia gli assicurati regolarmente iscritti, la Camera del lavoro della provincia di Milano tramite il suo servizio di assistenza (INCA) indice una inchiesta onde potere documentare in sede appropriata gli infiniti casi di abuso, di disiamministrazione e di violazione di contratto che lo istituto in questione consuma giornalmente ai danni degli ammalati e degli infortunati. A tale scopo verranno distribuiti dei questionari che dovranno essere compilati da coloro che a causa di loro necessità di salute hanno avuto occasione di subire abusi contrari alle più elementari norme del vivere civile ed umano. Compilate con cura ed esattezza questi fogli che saranno molto utili ai nostri dirigenti sindacali che si battono per fare rispettare e migliorare l'istituto di assistenza per tutti i lavoratori.
NIENTE SCIOPERO ALLA GELOSO PERCHÉ LA CONFINDUSTRIA DICE DI NO? Geloso ha dato nuovi aumenti, nuovi acconti. Non è tutto quello che abbiamo chiesto e non sarà questo aumento che risolverà il problema della nostra vita; ma Geloso ha dato e quello che conta, ha riconosciuto la giustezza delle nostre necessità ed ha dato con ragionevolezza. E gli altri, i grossi pescecani dell'industria e del capitale, perchè non vogliono dare? Sono forse in crisi, hanno bilanci fal-
limentari o i lavoratori non producono? Niente di tutto questo. Non danno perchè sanno di essere appoggiati dal Governo, anzi sanno di essere loro stessi il Governo. Non danno perchè hanno dei sindacalisti di comodo che si adoperano a dividere i lavoratori ed al momento opportuno, quando proprio il fronte padronale vacilSegue in 2 pag. 1 colonna