Sempre avanti sulla strada dei miglioramenti
Il testo dell ' accordo degli ultimi aumenti
Il giorno 18-11-54, tra la Direzione della società per az. Geloso Milano e la Commissione interna, si è concordato quanto segue:
A datare dall'inizio del periodo di paga in corso, l'elemento della retribuzione che andava sotto la denominazione di « miglioramento economico » istituito in sede aziendale il 18-3-952 e successivamente aggiornato, il quale dopo l'attuazione del conglobamento è stato mantenuto, sempre a titolo di anticipazione di futuri miglioramenti, nella misura di L. 13 orarie per le categorie operaie ed in misura variabile per gli impiegati ed equiparati, viene completamente abolito, perchè assorbito e sostituito dagli aumenti di cui ai punti seguenti.
Le paghe base individuali di fatto, conglobate, degli operai, vengono aumentate nella misura seguente:
Operaio specializzato lire 19,95 orarie; oper. qualif. e donne di prima cat. L. 18,20 orarie; manovale spec. e donna di seconda cat. L. 17,40; manovali comuni e donne di terzo cat. L. 18,50' orarie.
Le categorie non indicate, cioè i 'minori di età e apprendisti, usufruiranno di aumenti inferiori a quelli di cui sopra, proporzionati alle percentuali previste per la scala mobile (maschile).
Gli stipendi base individuali di fatto, conglobati, degli impiegati e degli equiparati, vengono aumentati senza distinzione tra uomini e donne, nella misura seguente:
Impiegati prima cat. lire 5.500 mensili; impiegati di seconda cat. L. 4.500 mensili; impiegati terza cat. A L. 4.000 mensili; impiegati terza B lire 3.500 mensili. Equiparati seconda cat. L: 4.000 mensili. Le categorie non indicate, cioè minori di età, usufruiranno di aumenti inferiori a quelli di continuazione della 1 pag. 4 colonna
ALLA GELOSO
la sotto il peso, della lotta dei lavoratori, allora stipulano accordi fasulli che fra l'altro hanno il pregio di dare ai padroni la possibilità di interpretazioni di comodo ed è stato così che in occasione dell'applicazione dell'accordo minoritario del 12 giugno si è arrivati all'assurdo, che perehè tale accordo fosse applicato e portasse il meno danno possibile ai lavoratori sono stati i responsabili sindacali delle fabbriche aderenti alla FIOM ha chiamare i lavoratori alla lotta. Non scandalizzatevi amici cislini e soprattutto non arrabbiatevi se diciamo queste verità; la colpa certamente non è vostra se le cose stanno così. E non è vostra la colpa (ma non è nemmeno nostra) se Pastore approva l'aumento degli affitti e compromette il buon esito delle rivendicazioni degli statali e non è colpa vostra ne nostra se l'attuale Governo cerca di coprire scandali, corruzioni e malcostumi, permettendo a pochi individui di fare il buono o cattivo tempo sulle possibilità di vita di chi lavora. E' giusto dunque lot-
cui sopra, proporzionati alle percentuali previste per la scala mobile (maschili).
Gli aumenti di cui sopra non riguardano il personale che verrà assunto in avvenire, al quale però, dopo il periodo contrattuale di prova, verrà assegnato un salario o stipendio base superiore dell'8% a quello tabellare dell'accordo interconfederale, del 26-7-54 a seconda della categoria. Nei casi di passaggio di dipendenti a categoria superiore, la nuova paga base dovrà, quanto meno, essere uguale a quella stabilita per i nuovi assunti nella categoria, salvo (per gli impiegati) ogni altra disposizione contrattuale.
Gli aumenti di retribuzione base che formano oggetto del presente accordo continuano ad intendersi dati quali anticipazioni di futuri miglioramenti collettivi che venissero a qualsiasi titolo concessi per legge o contratto, fino al loro assorbimento.
I punti premio che formano la base del calcolo del premio di produzione, non subiscono variazioni per effetto degli aumenti di cui sopra.
La Commissione interna, a nome della maestranza che in questo atto è da essa totalmente rappresentata, assume l'impegno di non avanzare ulteriori richieste di aumenti collettivi di retribuzione fino a quando gli attuali minimi tabellari di cui al citato accordo 26-7-54 non venissero per legge o contratto aumentati oltre il 9%; assume inoltre l'impegno di astensione della maestranza da agitazioni di sorta tendenti ad ottenere aumenti di retribuzione.
F.to per la direzione l'Ing. Giovanni Geloso. Per la commissione interna Zoli, Failla, Ercoli, Bianchi, Pelosi, Ferrari, Di Biasi.
NON SI SCIOPERA
tare contro questi divoratori di miliardi che ad ogni balzo in avanti dei loro profitti alzano sempre più la cresta della reazione istaurando nelle fabbriche regimi di sfruttamento e di polizia sempre più accentuati. La CGIL ancora una volta ci chiama a difendere le nostre libertà, la no-.. stra dignità, il nostro salagio, ' La FIOM ha dato il via ad una serie di manifestazioni che suonano monito e condanno alla figlia maggiore di questo Governo, cioè la Confindustria che ha risposto no ai miglioramenti salariali e no al completamento del contratto nazionale di categoria. Geloso ha dato e noi siamo pronti a riconoscere, il merito della sua ragionevolezza e con lealtà manteremo il patto di « non belligeranza », e come rappresentanti del sindacato unitario nella fabbrica invitiamo tutti gli associati a dare sempre la loro collaborazione perchè la fabbrica progredisca sempre più senza dimenticare però che milioni di lavoratori sono in lotta ed hanno diritto alla nostra solidarietà. R.
Caccia
La vigilia di Natale e di Capodanno feste pagate!!
La legge n. 90 del 31 marzo 1954
Gli art. 11 (parte aperai), 8 (parte impiegati) e 17 (categoria speciale), del Contratto Collettivo 25-6-48, in aggiunta alle 4 festività nazionali stabilite dalla Legge ed all'elencate 10 festività infra_ settimana li, prevedono alla lettera d) altre tre festività da concordarsi all'inizio di ogni anno tra le Organizzazioni locali competenti.
Poichè nelle festività infrasettimanali elencate dal Contratto non erano inclusi il giorno di lunedì dopo Pasqua, il giorno 26 dicembre ed il giorno del Patrono, utilizzammo in tale senso le 3 festività mobili, fino all'entrata in vigore della Legge 27 maggio 1949, n. 260.
Infatti. tale Legge considerò festività infrasettimanale anche il lunedì dopo Pasqua ed il 26 dicembre.
Gli industriali, con il pretesto che essa non obbligava le aziende a retribuire le festività infrasettimanali, contestarono alla nostra categoria il diritto a 2 delle 3 festività mobili. Pretendevano di assorbire le festività di S. Angelo e di S. Stefano.
Su « Il Metallurgico » abbiamo recentemente visto commentata la Legge 31 marzo 1954 n. 90, frutto della tenace azione dei parlamentari della CGIL e dei Partiti dei lavoratori. Ci sembra però necessario ricordare che la nuova Legge oltre al riconoscimento delle festività pone lo
Ed i Pensionati stanno a guardare
Un gruppo di pensionati ci scrive:
Molto l'ingegner Geloso ha fatto per i suoi dipendenti. Vecchi e giovani, anziani e reclute tutti hanno avuto dei benefici ma per la categoria dei pensionati nulla si è ancora stabilito perchè anche questa benemerita categoria abbia dalla direzione quel riconoscimento tangibile acquisito con lunghi anni di fedeltà e di indefesso lavoro.
Molte sono le aziende che hanno, con lodevole sensibilità, pensato ai loro vecchi dipendenti e noi pensiamo che anche in questa meritevole gara di umana solidarietà che trova le sue origini nel contributo indubbiamente prezioso di ogni dipendente nella creazione delle buone sorti dell'azienda, la Geloso non debba essere seconda a nessuno. Noi sappiamo che la nostra commissione interna ha già presentato alla Direzione una proposta intesa ad assicurare ai dipendenti in età di pensione che si volessero liberamente dimettere, una cifra mensile proporzionata agli anni di anzianità maturata in azienda, cifra che dovrebbe assicurare per un certo numero di anni un dignitoso seppur modesto treno di vita a chi ha dato il meglio di sè alla azienda ed a tutta la società.
Un gruppo di pensionati •
obbligo della loro retribuzione. Devono perciò essere retribuite 4 festività nazionali, 12 festività infrasettimanali più altre 3 festività mobili.
La FIOM ha perciò richiesto all'Associazione Industriale Lombarda — Sindacato Metalmeccanici — un incontro per concordare le festività mobili. Esso ha avuto luogo il 9 corrente mese e si è concluso infruttuosamente, in quanto con speciosi pretesti gli industriali cercano ancora di sfuggire ai chiari obblighi contrattuali e di legge.
La Segreteria Provinciale della FIOM, oltre al giorno del Patrono, per il quale era già intervenuto un accordo, considera festività infrasettimanali mobili per il corrente anno i giorni: 24 dicembre, vigilia di Natale e 31 dicembre ultimo giorno dell'anno, dando però facoltà alle Commissioni Interne di concordare azienda/mente altre giornate che non sono, ben inteso; quelle già previste dalla Legge e ricordate ancora una volta, sul « Metallurgico », dandone comunicazione al Sindacato.
Invitiamo quindi le Commissione Interna a sostenere presso la direzione questa richiesta che si basa su precise norme del Contratto di lavoro.
IL COMITATO SINDACALE DI FABBRICA
I vecchi di vent'anni
Con essi l'azienda incominciò la sua vita
E' con piacere che noi segnaliamo il nome di diverse lavoratrici (e forse non saranno tutte) che con piccole differenze di date, questo mese compiono venti anni di anzianità di lavoro. Venti anni di onesta e proba attività è cosa ammirevole e degna di lode. A noi non resta che fare i nostri auguri di lunga vita e di prosperità a queste brave compagne di lavoro a cui inviamo i nostri fraterni saluti. Montemartini Luigia (11-11_ 54), Mutti Ida (27-9-54), Chiesa Lidia (29-10-54), Ferrario Teresa (30-10-54), Colombani Giulia (7-11-54).
Arioli Ester
Bravi i cucinieri
Sovente le idee più banali o più modeste possono riscuotere consensi e plausi dai più esigenti cultori del buon mangiare. La nota che ha portato appunto una folata di contento fra i commensali della nostra mensa è stata niente che di p spò di meno la « pulenta ». Sicuro, questo modesto piatto trovato tempo fa, quasi all'improvviso, nella refezione del mezzogiorno ha veramente entusiasmato gli amatori (e sono molti) della polenta che, apprezzando l'iniziativa del nostro bravo cuoco e la fatica che è costata la confezione di tale pietanza, plaudono e mandano cordiali complimenti a tutto il personale della mensa.
pag. 2 il Microfono dai Lavoratori
Aspetti rivendicativi per le impiegate
E' implicito che la lotta per migliori condizioni di vita deve essere ripresa con energia con tutte le forme necessarie onde far capire alla Confindustria che la sua tracotanza non serve altro che ad inasprire gli animi e rendere più cruenta la lotta. Per quanto si riferisce alle rivendicazioni fatta dalla CGIL per la categoria impiegatizia emerge il problema della parità di paga fra gli impiegati e le impiegate che fanno lo stesso lavoro. Perchè a parità di lavoro vi deve essere differenza di stipendio? Forse che il sesso rende più o meno prezioso il lavoro per esempio di un dattilografo ed una dattilografa, quando l'uno e l'altra mettono lo stesso impegno, danno lo stesso rendimento nella loro attività? La assurdità della cosa è palese ed è problema di giustizia che va risolto assieme a tutti • gli altri importanti problemi della categoria e per cui i diretti interessati, in questo caso le impiegate, dovranno essere sempre pronte a lottare.
RAI E GUAI
Quando il mondo ebbe inizio ed Adamo col peccato dal giardino fu cacciato, il gran Dio con giudizio inventò diversi guai castigando il perver'uomo per aver mangiato il pomo così inventò la R.A.I. Or la rai con coscenza vuole assolvere il mandato, più sistemi ho escogitato per far fare penitenza.
Al mattino ti comincia con il radio giornale.
Per i russi la va male, con sussiego essa annuncia, ma in Spagna, nella Francia in Germania, ad Atene tutto ben, va tutto bene.
Alla sera poi ti ciancia per mezz'ora un'ora intera, (non badate all'indecenza, sempre per la penitenza), col giornale radio sera. Poi t'accenna brevemente dell'america l'U.S.A. anza ma più tempo non avanza di noi si dice... niente.
s'apre dopo la collana della musica leggera.
No, non sembra, non par vera ma pur essa è americana.
Dopo un poco d'intervallo dell'america la voce ma sopporti ancor la croce della musica da ballo.
Si osanna a perdifiato la potenza americana; che la radio italiana or l'america ha comprato?
Ma lo stile va e piace alla rai e dirigenti per chi ascolta son tormenti. Quando avremo un po di pace?
Padre eterno, padre eterno, noi di colpe tutti abbiamo se cadde padre Adamo dacci pure a noi l'inferno.
Ma il cor nostro .sol desia che fra tanti e tanti guai tolta almeno sia la R.A.I.
Amen, amen e così sia. FAILLA
Noi Reazionari
Anche questa volta, i soliti fomentatori di disordini, i soliti demagoghi, i soliti rossi, facendo proprie le richieste della loro organizzazione sindacale unitaria, si sono presentati a nome di tutti i lavoratori, al loro datore di lavoro e argomentando serenamente e con reciproco senso di comprensione e di responsabilità, hanno ottenuto le cosette che tutti ormai conoscono.
Commenti non ne vogliamo fare, ci auguriamo solo che, sulla base di una attività sempre più intelligente ed attiva la prosperità dell'azienda migliori sempre più e che la comprensione ed il dialogo sereno sostituisca sempre qualsiasi altra forma nei rapporti con la Direzione e che quindi fra l'unità, la concordia e la operosa attività da una parte e una Direzione capace, democratica e comprensiva si possa assieme creare le condizioni di un migliore avvenire.
Al Piccolo Teatro manifestazione in onore alle impiegate
Una bella e caratteristica manifestazione artistica avrà luogo domenica 8 dicembre al Piccolo Teatro. E' questa la seconda edizione della « Mattinata in onore delle Impiegate milanesi » che tanto successo ha avuto lo scorso anno al suo primo apparire. A questo trattenimento culturale che inizierà alle ore 10 sono invitate tutte le colleghe impiegate che potranno così assistere al seguente programma: Rataplan di Alberto Cavaliere « Il poeta maledetto »; dizioni di versi da partore del teatro Sant'Erasmo; te di Lucio Rama, primo atesecuzioni al piano di celebri composizioni, prof. Lina Bodini Mazza; canzoni in voga, Enzo D'Ambrosio, con la partecipazione di Fausto Tommei. L'ingresso è completamente gratuito e libero a tutti (compresi i familiari).
Nozze (l'oro
Giorno 23 novembre i genitori delle sorelle Pellegrini compiono cinquanta anni di matrimonio. Questo grande avvenimento che allieta tanto le due nostre compagne di lavoro, trova noi sinceramente commossi ed è per questo che inviamo i nostri più sentiti auguri ai due sposi non più novelli, Signora Giuseppina Zuppelli di 68 anni e Signor Luigi Pellegrini di 75. • •
Nozze d' argento
ESEMPI DA IMITARE
La lavoratrice Enrica Ceresa del rep. Zoli ha offerto lire 100 a sostegno del « Microfono ». Ringraziamo e ci auguriamo che altri seguano questo esempio.
;RIDERE
A proposito di oratori si racconta che un grande scrittore, invitato a presiedere ad
una conferenza ad alto livello culturale, fu chiamato a chiudere con brevi parole la manifestazione. Al che l'illustre letterato si alza ed esclama: signori la sciolta è seduta.
• •
La differenza che passa fra l'attuale Governo e il rep. Galvanica (Bonvini).
Il Governo, con la sua crisi, ha l'acqua alla gola, nel reparto in questione, i lavoratori l'acqua ce l'hanno ai piedi.
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Signori e signore, la mia qonferenza sarà breve, brevissima, anzi, ho finito.
Celestina Colombi, del rép. Ziliani, ed il suo gentile consorte, Mario Lazzari, hanno festeggiato il giorno 16 di questo mese, il 25 del loro matrimonio. Lunga vita a questa gentile coppia e l'augurio di raggiungere in salute le nozze d'oro.
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I GIORNI DELLA NOSTRA VITA
Il piccolo batuffolo rosa fa sentire i suoi primi vagiti, a poco a poco comincia i suoi primi passi, balbetta qualcosa di indefinito e poi ogni parola ha un suo significato. Ecco la prima campana, la scuola, il bel nastro rosa sui capelli, il grembiulino nuovo il collettino azzurro; è il passerotto implume che sta spiccando il primo volo, timido e spaesato lontano dalla mamma ed alle prese con tutti quei strani segni cabalistici che la maestra chiama aste, vocali, ecc. ecc. Quanta poesia ispira quel cuore puro ignaro delle aspre contrarietà della vita. Ed ora a giovane creatura indossa l'abito della purezza e promette di essere sempre buona. Ma arriva a grandi passi la giovinezza. Giorni radiosi di speranze e di illusioni che si alternano nell'attesa del grande amore. Esso arriva come una folata di vento primaverile che scuote la vita. Ecco ora l'abito nuziale. Pudici rossori, giuramenti di fedeltà eterna, ingresso trepidante nel nuovo nido che essa, la sposa, cercherà di rendere il più accogliente possibile. Ma arriva il gran momento; la giovane sposina è mamma, dolce e trepida mammina che dona tutto se stessa a quel piccolo essere nato dal suo seno. Ora per la mamma le giornate si fanno grigie alternate a brevi schiarite. Le assillanti preoccupazioni per l'avvenire del figlio, le angustie, i sacrifici accelei rano le lancette del tempo che
ES L.) 1•1
Dal rep. Laboratorio, la lavoratrice Sanvittore Colomba è assente dal lavoro per malat, tia. Alla compagna Colombina vadi l'augurio sincero e il saluto di tutti i suoi compagni di lavoro.
Il compagno Saresani Carlo (rep. Grezzi) ha subito una operazione al fegato con esito felice. Resta da augurare al nostro compagno Carletto una pronta e completa guarigione e di vederlo presto fra noi.
La lavoratrice Beltramelli Ilde è da tempo ammalata. Auguri sinceri di pronta e completa guarigione da parte delle sue compagne di lavoro del reparto Brandolini.
Del rep. Trasformatori manca perchè ammalata Daccò Marcella. Auguri di pronta guarigione alla nostra simpatica Marcella.
Dal rep. Attrezzeria (Airaghi) Crespi Giuseppe è assente perchè ammalato. I compagni di reparto ed il « Microfono » gli inviano tanti auguri.
' La lavoratrice Alba Angela della Vigilanza è assente per malattia. Auguri sinceri da tutti i lavoratori del « 18 «.
inesorabile segna le prime tracce della vetusta età. La giovinetta di un tempo è quasi giunta al traguardo della vita. Le sue passeggiate con il paffutello nipotino sono sempre più brevi e faticose, e nei tardi meriggi, mentre il piccino gioca fra le aiuole dei giardini, lei seduta sulla panchina rugginosa, ripensa con nostalgia e tenerezza al suo lontano passato e dalla gioiosa età dei dieci anni fino all'età del primo bacio d'amore, dall'età della prima maternità, su, su, fino ai primi fili d'argento è tutto un susser. guirsi di avvenimenti ora tristi ora lieti che hanno costituito la trama di tutta una vita. Ora che i 'capelli sono tutti bianchi nulla più resta del passato se non il ricordo di tutte le cose buone che lei tramuta in favole da raccontare al nipotino. Ascolta il piccolo bambino con occhi di meraviglia le favole della vita e nel suo animo innocente pensa che il mondo e gli uomini sono buoni perchè nella lotta fra il male ed il bene, nei racconti della nonna, trionfa sempre la giustizia; egli non sa che nelle favole vi è sempre l'espressione di un anelito spesso insoddisfatto. La nonna ha terminato il suo racconto; dorme il piccino, ella si assopisce, e tutte e due sognano la buona fata che nella storia della vita sconfigge sempre lo spirito del male e protegge sempre i bimbi buoni anche quando diventano uomini.
IDA TASSAN
V SAIVZE íMI d'auincio. .
La lavoratrice Gianna Negroni del rep. C. H. convola a liete nozze col signor Luigi Casiraghi. Auguri e tanta felicità alla nuova famiglia che nasce.
NASTRI DI TUTTI I COLORI
Venerdì 22 ottobre (questi benedetti corrispondenti che non funzionano) è nato Loris Boselli, la cui mammina è la Permagnani Mirella del rep. Trasformatori. Prosperità e lunga vita al nuovo arrivato.
Il primo Novembre il nostro bravo e caro medico aziendale dottor Tosco è diventato per la terza volta papa. Claudio è il nome del nuovo arrivato a cui inviamo tutta la nostra simpatia assieme agli auguri più belli alla gentile mammina ed a tutta la graziosa famigliola.
Dal rep. Airaghi il compagno Aldo Tansini ha incaricato la sua signora per l'acquisto di una bambina. Fedele agli accordi matrimoniali secondo cui la moglie deve ubbidienza al marito, il giorno 3 novembre la signora in questione ha donato al marito felice una bambina. Al papà
••• Un buon libro II*
Segnaliamo alla attenzione dei cultori della letteratura moderna e democratica la recensione di un nuovo volume dell'Edizione « Avanti », di M. Olschki « Terza Liceo 1939 ». Ecco un breve accenno della trama sulla quale si tesse questo interessante racconto che trova il suo ambiente nel periodo nefasto del ventennio.
Il professore che voleva essere chiamata «scignore» perchè aveva la serva e andava in villeggiatura non era soltanto un fascista: era una specie di uomo che il fascismo pose in condizioni di esercitare il dispotismo nello ambiente che gli era proprio, un liceo - di Firenze. Nello stesso liceo, intanto, il preside aveva come preoccupazione maggiore quella di regolare le uscite degli studenti e delle studentesse alle latrine di annunciare i programmi radiofonici con i quali il fascismo intese, probabilmente, di « modernizzare » la scuola ottenne invece di diffondere al massimo le manifestazioni di una stupidità senza limiti.
Questi non sono che due esempi fra i più significativi, genuini e vivi che Marcella Olschki, studentessa in un licei di Firenze nel 1939, ha tratto dalla propria memoria argutamente rappresentato (1). La sua memoria non si diletta di caricature, ma tocca a fondo nei caratteri e nelle figure. Ed ecco che la giovanile spontaneità degli studenti si sottrae al dominio della stupidità, del grottesco
e del conformismo, spessa portato a malvagie esasperazioni, reagisce in taluni casi, tanto grande e insopportabile è il contrasto tra una scuola che non ha nulla da insegnare, e gli allievi che, in fatto di fascismo, ne sanno fin troppo.
La vita dei ragazzi fluisce ugualmente. Ed ecco tenero, bellissimo idillio di Marcella per il Donato dalla sciarpa azzurra, l'indolenza e il menefreghismo di alcuni «tipi » fra gli studenti, lo scherzo di Marcella al professore fascista, il quale con ira spietata, ta di tutto perchè Marcella sconti in prigione la propria esuberanza. I temi scolastici sono pieni, per obbligo, di omaggi al Duce e di patrie vittorie; la radio gracchia vantando i successi dell'autarchia; i professori fascisti pensano sull'attenti; ma la vita continua, si alimenta del bisogno• di libertà, di rivolta contro un'aridità e una grettezza inconcigliabili con l'espansione sentimentale e il senso della realtà più comune
Di questo contrasto •il libro offre chiara, acuta, divertente testimonianza.
Il senso del libro è stato colto da Piero Calamandrei in una prefazione tanto profonda quanto brillante.
(1) Marcella Olschki, « Terza liceo 1939.. Prefazione di Piero Calamandrei. Milano-Roma, Edizioni Avanti!, 1954, 80 pag. (collana « Il Gallo », 12), 100 lire.
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ed alla mamma congratulazioni, alla infante tante cose belle.
Silipo Lidia del rep. Mascetti, il giorno 29 settembre
è diventata mamma. Alla felice mammina al papà ed al nascituro i nostri vivi rallegramenti ed auguri di lunga felicità.
La compagna Bernardinello Velia del rep. Ziliani mercoledì 17 è diventata mammina di un bel maschietto (3 chili mezzo). Alla brava mamma ed al nuovo arrivato auguri felicitazioni; al papà, com-pagno Giaveri Andrea, fino a quando non pagherà da bere non le -faremo nessun complimento. Ciao Andrea.
Per mancata segnalazione abbiamo a suo tempo omesso di dare notizia delle nozze della lavoratrice del rep. Mascetti, Colombo Giovanna, che il 25 settembre si è unita in matrimonio con il signor Bigatti Antonio. Ai giovanissimi sposi l'augurio sincero che la luna di miele duri per tutta la vita.
Direttore Resp. G. Failla
4uior Tribuna e di Milano 3312
Tipostampa • Milano Muratori 10
pag' 4 il
Microronc dei Lavoratcri