Sotto l'egida di "Microfono,, Fra
brev2. un concorso fotografico.
15 Settembre 1954 - N. 12
Quindicinale degli Impiegati e degli Operai della Geloso
Redazione e Amm. VIALE BRENTA, 29
L. 10
Care lettere di
LA LOTTA CONTINUA
cari compagni
Uniamoci per conquistare un miglior tenore di vita
Riceviamo e
Qualcuno giustamente si potrà oggi chiedere cosa vi è di nuovo circa le ormai conosciute rivendicazioni salariali, cosa ne è avvenuto delle dure lotte e dei grandi sacrifici sostenuti da tutti i lavoratori italiani nei lunghi mesi ormai trascorsi al fine di vedere migliorate le loro condizioni di vita. Amici e compagni se pausa vi è stata questa è stata dovuta al periodo delle ferie che per tradizione è il periodo che distoglie il lavoratore da tutti i suoi problemi grandi e piccoli, e godersi in piena pace il riposo di ferragosto. Rien-. trando nelle fabbriche è ritornata la triste realtà dei problemi della vita, le difficoltà i disagi hanno preso di nuovo il loro sopravvento, ed i crucci, le privazioni i sacrifici hanno preso di nuovo il loro posto nella vita di chi lavora. Ritorna in ballo l'accordo truffa, con i suoi trabocchetti, con i suoi contrasti, con i suoi aspetti deleteri e negativi e questo evidentemente ,non contribuisce a portare distensione, speranza, benessere. A nulla valgono i salti mortali dei massimi dirigenti scissionisti tendenti a convincere i lavoratori che 300, 500, mille lire al mese di aumento bastano per sanare una situazione che da anni si trascina e che ha portato nel nostro Paese miseria e disoccupazione, disagi ed incertezze. La campagna che tentano di sviluppare nelle
fabbriche perchè il loro accordo sia applicato « integralmente » perchè, dicono « se così è, i benefici dell'accordo sono molti » tende chiaramente ad illudere ancora vergognosamente i lavoratori ed a contenere la protesta ed il malcontento che il loro tradimento ha fatto nascere anche tra le file dei lavoratori iscritti alla Cisl.. Noi, come abbiamo sempre detto, non respingiamo i modesti risultati che l'accordo truffa, ha portato ai lavoratori, ma se accettiamo e solo a titolo di acconto, quella miserevole cifra che l'accordo prevede, respingiamo energicamente la riduzione del minimo d'incentivo che dal 10% che il contratto nazionale prevede si vuole portare al 4%, respingiamo l'assorbimento dei superminimi e degli aumenti di merito che appiattiscono le paghe e tanti altri aspetti peggiorativi dell'accordo fasullo. La lotta dunque continua perchè i padroni diano quanto fino ad oggi non hanno voluto dare e cioè il 10% sulla paga conglobata, più la famosa perequazione della contingenza tenendo conto del poter d'acquisto dei salari nelle diverse provincie. Lo avvicinamento delle paghe femminili a quelle maschili fino a raggiungere una differenza del 13% è un motivo di lotta a cui le lavoratrici impiegate ed operaie non intendono a nessun costo ri-
nunciare. Queste sono le ragioni fondamentali per cui ancora una volta la C.G.I.L. chiama a proseguire la lotta tutti i lavoratori italiani, fino al raggiungimento della vittoria finale. Ricordiamoci e particolarmente ricordino i dubbiosi che anche quel modesto aumento che gli industriali hanno dovuto concede= ire non è certamenfe frutto dell'azione diplomatica dei dirigenti cislini che come si ricorderà, avevano chiesto ancor meno di quanto il padronato ha concordato, ma è il frutto delle lotte e dei sacrifici di tutti noi, che, sotto la guida del sindacato unitario, abbiamo saputo sostenere. La lotta sarà dura, non io dobbiamo nascondere, anche perchè avremo contro anche i dirigenti del sindacato minoritario che non vuole sconfessare il suo cattivo operato e perchè i padroni potranno come sempre contare sull'appoggio del governo Scelba-Saragat che sarà sempre pronto a mandare le sue forze di polizia a bastonare ed arrestare i lavoratori che oseranno protestare contro la miseria, la disoccupazione, l'inganno e la corruzione. Sempre uniti, amici e compagni e la vittoria non potrà non arridere a chi si batte per il progresso, per il benessere e per la pace. ZOLI
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Leggete "LAVORO,,
RICORDARE I MORTI
S.O.S. CIL Un "MICIOONO
Domenica 12, u. s., un gruppo di nostri compagni di lavoro e precisamente Bianchi Mario, Pedrazzini Ambrogio, Broccoletti Adriano, Tavezzi Arturo, Ferrari Gianfranco, Melgazzi Agostino, Grechi Francesco, Alcide e Failla Giovanni, si sono recati a Lodi Vecchio per portare sulla tomba del giovane Mario Gagliardini, nostro dipendente, una corona di fiori. Come si ricorderà, egli perse la vita in un incidente d'auto. Gesto veramente umano e pietoso, che unito alla partecipazione numerosa al funerale di un'altro giovane, pure lui vittima di un incidente automobilistico, il figlio del nostro amico Brindani, dà prova della grande sensibilità che la classe lavoratrice ha per le vicende umane e dolorose che colpiscono chi le vive accanto.
Nel dare una sbirciatine alla contabilità del nostro giornale, ho rilevato che qualche reparto ritarda ol'tre al normale il pagamento dei numeri di « Microfono » prelevati. Questo per noi non è elemento di preoccupazione, in quanto siamo convinti della rettitudine di tutti i lavoratori ma essendo i fondi attuali del nostro periodico più che modesti, questi ritardi mettono in imbarazzo il nostro cassiere ogni qual volta si pone il problema del ritiro del giornale dalla tipografia che giustamente desidera essere pagata alla consegna della merce. La preghiera che rivolgiamo dunque ai nostri volonterosi e preziosi diffusori è di fare opera di convincimento presso i nostri bravi ed affezionati lettori perchè siano puntuali nel pagamento del nostro periodico di fabbrica. Grazie!!! BARBISA
BUONA AZIONE
il settimanale illustrato della C. G. I. L. 4111hAlb...1,44.4111i.
pubbLe
Ai miei compagni di lavare tutti Dopo diciannove anni LA servizio czn Voi e con e di lavoro trascorso i nost.i cari Uir:ganti, sono costretto a ritirarmi e tastiere con grande rincre:.imento questa aiiench a cui ero a cau:a delle mie molto affezionato, precarie condizioni di salute che non mi permettono di svolgere la benchè minima attività. 12z.po tanti anni di intenso ed onesto lavoro, non mi riesce facile adattarmi all'idea del riposo forzato ed è dunque con sincerità che auguro a tutti i miei coliinpiegzti e3 operai lunghi anni di salute per la loro prosperità e per quella della Ditta. Ringrazio il nostro buon Direttore Signor Borgo per la bontà che ha voluto sempre usarmi nei rapporti di lavoro ed un fraterno grazie ai bravi compagni vecchi e giovani per le loro cordialità ed attenzioni. Un ricordo ed i miei sinceri saluti a tutti con -a7ticolare riferimento ai lavoratori del reparto C.H. F.to BORGARELLI SPAR7ACO
combattente Caro e vecchio della classe operaia, compagno Borgarelli. Noi vecchi e giovani che restiamo, pensiamo che non sarà facile dimenticarti perchè gli onesti, i buoni, i lavoratori indefessi una traccia lasciano sempre di loro e della loro opera. Ci non dispiace che la tua salute sia delle più floride e malgrado ciò, il nostro cuore semplice• fa voti perchè tu, doattipo tanti anni di operosa vità, abbi a godere nel migliore dei modi il meritato riposo. sovente ed a Ti ricorderemo nome di tutti il « Microfono a cui tu sei tanto affezzionato, ti invia saluti ed affettuosità e ti promette che ogni quindicina, immancabilmente verrà a trovarti. Fraternamente, i lavoratori e le lavoratrici della Geloso.
"Microfono., si fa onore alla Festa del Parco Lambro Grande successo alla festa dell'Unità. Nel grande . padiglione dei giornali delle fabbriche, faceva bella mostra lo stand approntato dal nostro « Microfono » col valido contributo della direzione e di molti compagni tecnici ed operai. Questi ultimi si sono adoperati in modo superlativo alla costruzione prima, ed alla istallazione dopo, del capolavoro che riproduceva in formato gigante il mobile di un televisore. La grande ed accu-
rata riproduzione rifinita nelle sue più piccole parti ha destato l'ammirazione e l'elogio di quanti ci hanno visitato. Non possiamo dunque che ringraziare vivamente tutti coloro che hanno contribuito in un modo o nell'altro alla riuscita della presentazione del nostro quindicinale alla bellissima festa dell'Unità ch -e ha avuto il suo svolgimento al Parco Lambro nei giorni 1011 e 12.