Fermiamo la mano criminosa che vuole barattare Trieste.
16 Luglio 1954 - N. 9
Quindicinale degli Impiegati e degli Operai della Geloso
Redazione e Amm. VIALE BRENTA, 29
L. 10
La cooperativa ESAME DI IL CATTIVO TEMPO DOVUTO AGLI edile
COSCENZA Un fenomeno che non può trovare spiegazioni se non che in un cambiamento nel senso peggiorativo, dei sentimenti umani e sociali dei lavoratori della Geloso è quello emerso negli ultimi tempi, in occasione di episodi di lotta e di sacrifici che altri lavoratori meno fortunati o meno agguerri-, ti di noi, hanno dovuto condurre e subire per difendere e conservare i loro diritti economici o sociali, minacciati dallo stolto egoismo di taluni datori di lavoro o dalla reazione di determinati strati dirigenti della politica nazionale e cittadina. Ancora oggi mi rifiuto con tutte le mie forze di credere che i lavoratori siano diventati tutto ad un tratto egoisti dal cuore duro e sordo, ma se andiamo ad analizzare i risultati degli appelli che via, via abbiamo lanciato in azienda per la lotta delle lavoratrici del Tubettificio Italiano, lo sfatto della casa del Popolo di via Tabacchi, ed ultimo in ordine di tempo per la lotta dei lavoratori delle Trafilerie, dobbiamo purtroppo convincerci che qualche cosa non funziona come prima. E,badate bene che dove meno si risponde a que-? sti atti di solidarietà è proprio laddove i lavoratori, attraverso le ore straordinarie, il lavoro del sabato ecc., sentirebbero meno di un altro lavoratore che queste ore non fa, il disagio di una mezz'ora di protesta o l'offerta del piatto di pietanza da dare a chi, per le ragioni su accennate, non ha di che mangiare. Guai a noi se dovesse subentrare il criterio di « ognuno per se », guai a noi se il pensiero di riempire la propria pancia cancellasse o attenuasse in noi il senso di umana solidarietà che ci distingue dalle bestie. Non si vuole dare la propria, solidarietà a chi sta lottando perchè soccomba, perchè sia sopraffatto dal padrone? E quale vantaggio ne trarremmo noi da una sconfitta subita da altri lavoratori che seppur non conosciamo, sono le vittime dello stesso nemico? Non vogliamo protestare contro chi vuole togliere le sedi delle organizzazioni che ci guidano e proteggono i nostri interessi? E cosa faresti tu donna, tu uomo che sgobbi dalla mattina alla sera, se domani, non avendo più chi ti tutela, ti trovi ad affrontare da solo il padronato che senza troppi sentimentalismi cerca sempre il suo interesse. E non cullia-
SCOPPI DELLE BOMBE ATOMICHE? Venerdi 23 assemblea L'appello di scenziati Giapponesi Una notizia che da sola, senza legami, quindi, con altre terribili notizie che si riferiscono agli effetti degli esperimenti termonucleari, dovrebbe far pensare seriamente tutti coloro che legati al carro della politica atlantica auspicano la ratifica della Ced che in definitiva è lo strumento più valido per dividere il mondo, e l'Europa in due fazioni e creare quindi le premesse di un'immane conflitto dell'umanità con l'inevitabile uso della Bomba H ed altre maledizioni affini, è la notizia dell'appello lanciato in occasione del convegno annuale della Società meteorologica giapponese, dal dottor H. Kataeyana, presidente della medesima. L'appello dice fra l'altro: Noi giapponesi, che fummo la prima Nazione del mondo a subire le distruzioni di due bombe atomiche, sganciate sulle città di Hiroshima e Nagasaki, ed abbiamo perso in• un moci in assurde illusionie ché Geloso, domani che il sopravvento padronale riuscisse a portare indietro le condizioni di tutti i lavoratori italiani, non sarebbe per nulla affatto tenuto ad ignorare nuove leggi e nuovi regolamenti che tornassero a suo vantaggio, quando poi non subentrasse la imposizione dall'alto che fugherebbe qualsiasi velleità di sentimento umano o di com-' prensione da parte del nostro datore di lavoro. Pensiamole queste cose; pensiamo che ogni lotta condotta da altri lavoratori è sempre la nostra lotta; ogni vittoria è la nostra vittoria ed ogni sconfitta ritarda sempre il progresso di tutta la classe lavoratrice e quindi il nostro progresso. Pensiamo e ricordiamo sopratutto al nostro passato glorioso che ha fatto dei lavoratori della Geloso l'avanguardia nelle azioni di solidarietà e di lotta ed è questo un primato d'onore che noi dobbiamo conservare anche se costa sacrificio. Ricordiamoci che è meglio dare che ricevere ed è bello potere andare sempre a testa alta senza doverci vergognare con noi stessi e davanti ai nostri figli, a cui dobbiamo insegnare con l'esempio ad essere generosi e solidali con chi soffre ed ha bisogno di difendere la libertà , il lavoro e la democrazia. S. ZOLI
solo istante centinaia di migliaia di vite, siamo oggi nuovamente testimoni di un'altra calamità , provocata dagli esperimenti con la bomba H effettuati sull'atollo di Bikini, che ha colpito i nostri pescatori mentre erano intenti al loro pacifico lavoro. Ciò ha suscitatao in noi profonda indignazione ed ha generato gravi dubbi nella nostra coscienza sulla legittimità di utilizzare l'energia atomica, che è un prodotto della scienza moderna, per scopi distruttivi. In questo momento, richiamiamo particolare attenzione, dal punto di vista della scienza meteorologica e del lavoro nella sfera dei servizi meteorologici ai quali siamo interessati, sulle seguenti due circostanze: 1) che le enormi quantità di ceneri radioattive disperse nella stratosfera dalla esplosione di una bomba all'idrogeno si diffonderanno su tutto il mondo a causa della circolazione generale dell'aria; 2) che una così estesa perturbazione della atmosfera persiste a lungo e può provocare anormali fenomeni meteorologici; estati fredde ed altre calamità connesse con il tempo, al di fuori di ogni possibilità di previsione ». Dopo aver sottolineato altri pericoli derivanti dagli esperimenti termnucleari gli scienziati giapponesi si dicono convinti essere loro « dovere marciare al fianco di tutti coloro che lottano per la pace e chiedono con risolutezza e coraggio la cessazione degli esperimenti con la bomba H e l'interdizione di tutti i tipi di armi atomiche per la salvezza dell'umanità ». L'appello del prof. Katakeyana e degli scienziati giapponesi conclude raccomandando di rendere di pubblico dominio i risultati delle ricerche e i dati sperimentali sulla contaminazione dell'atmosfera e sugli altri fenomeni atmosferici che possono derivare dagli esperimenti con la bomba all'Idrogeno. Va rilevato il fatto che è questa la prima volta che 'un'autorità scientifica annuncia pubblicamente l'ipotesi che le perturbazioni meteorologiche registrate con stupore in tutti i paesi da qualche mese, siano da attribuirsi alle esplosioni termonucleari le quali sconvolgono profondamente lo ordine dei fenomeni atmosferici.
In seguito alla delibera dell'ultima riunione avvenuta diverse settimane or sono (con scarsa partecipazione di lavoratori interessati) si stabilì di cominciare a prendere contatti con la Federazione delle Cooperative Edili per chiedere schiarimenti in merito alla costituzione della nostra cooperativa. La Federazione in questione, accettando di aiutarci, * è impegnata a mandare qui un tecnico competente in materia che ci illustrerà in modo chiaro ed esauriente tutti gli estremi per l'impostazione e la realizzazione del nostro sodalizio. L'impegno inoltre contempla lo studio di un preventivo circa le spese necessarie per la costruzione così da rendere edotti seppur in misura approssimativa degli oneri che ogni aspirante socio dovrà sopportare sia all'atto della iscrizione che nel proseguo dei lavori, come rata mensile. A tale riunione dovranno partecipare tutti coloro che intendono prendere parte alla costituzione della cooperativa in quanto l'assenza può portare alla errata conoscenza degli impegni - che ognuno dovrà coscentemente accettare e perchè è giusto che ogni proposta ed ogni riserva venga discussa, respinta od accettata prima e non dopo la discussione e l'approvazione di ogni iniziativa che faccia fare dei passi avanti a questa sospirata e necessaria cooperativa che deve, se tutti ci mettiamo d'impegno, presto funzionare e dare i suoi frutti. P. Di Biasi
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Rendiamo migliore il nostro giornale L'angolo delle barzellette Col n. 10 di Microfono, che sarà quello che leggeremo per le ferie, apriremo la rubrica del « Ridere a denti stretti dove umorismo, arguzie, freddure ed aneddoti si dovranno alternare perchè nel Microfono vi siia la nota allegra e vivace che traendo spunto da fatti sul lavoro e di vita vissuta faccia ridere anche se a denti stretti. Per il prossimo numero aspettiamo dunque la collaborazione di tutti con le barzellette inedite che buontemponi e gente seria ci invierà . Il tema più appropriato e contingente potrà essere quello delle « Ferie ». Le migliori trovate avranno la precedenza sulle altre.