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Microfono6

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E voi "tiberine., accettate le 390 lire di Pastore?

La Truffa della C. g. S. L.

Dire che la civiltà ed il progresso è il frutto naturale delle lotte che la classe lavoratrice ha saputo sostenere e vincere in tutti i tempi, non è cosa del tutto nuova.

Ed infatti in un Paese capitalista e borghese, quale classe dirigente, quale casta privilegiata sarebbe portata verso il progresso sociale quando questo per esso significa pregiudicare i suoi insani privilegi e la sua sete di potere.

Con le lotte il popolo impone l'esigenza di migliorare la propria esistenza e questo inconfutabilmente è elemento decisivo di progresso e di evoluzione.

Stando alle statistiche dì grandi economisti oggi in America solo il 54 per cento del reddito nazionale viene stanziato per scopi produttivi; il 34 per cento in Francia, il 30,5 per cento in Italia.

Nell'URSS è il 74 per cento che và al reddito del lavoro. Questo significa che in Italia i mezzi per la creazione di beni di consumo sono per la loro modesta misura la causa prima della miseria nazionale, perchè dove il capitale a disposizione del lavoro sono mi-

seri, lì vi è basso tenore di vita e dove vi è basso tenore di vita, non si consuma, il mercato interno è paralizzato, l'industria langue, la disoccupazione, la indigenza colpisce larghi strati del popolo; è la morte della economia naziopiù nei viaggi, si è speso dì più nei divertimenti o nel consumo di generi alimentari, ma non chiariscono che si è speso di più perchè la corrennello stesso tempo quegli auatía iloaa.touo imissitmosrod vl lad nzd zp osads a ìs nelle discussioni dei diversi bitc elettrica, il biglietto del treno e i generi alimentari, hanno aumentato i loro costi, ma vorrebbero far credere (farisei come sono) che si sia consumato di più.

Con questi raggiri si vorrebbe far star bene il popolo italiano e se a questo poi si aggiunge le 390 lire per le donne e le 723 lire che Pastore, Onorevole e dirigente massimo di un cosidetto sindacato dei lavoratori, ha saputo strappare con coraggio leonino agli industriali, troviamo che le condizioni di miseria e di disagio dei lavoratori sono pressochè in aumento

Donne! Non avete di che

10 minuti trattenuti hanno deluso i lavoratori

Pace e indipendenza interessano tutti gli Italiani

Lunedì 3 Maggio, come si ricorderà, si è avuta la visita ( sgradita) del segretario di stato americano Foster Dulles. In quella occasione è risaputo che è stata effettuata una fermata di dieci minuti per protestare contro il mercato delle vacche ( baratto di Trieste, imposizione della ratica della Ced, ecc. ecc.)

Contrariamente a quanto era avvenuto fino adesso per le altre fermate simboliche di dieci minuti, che indipendentemente ai loro motivi, non erano mai state trattenute, in questa occasione, la Direzione ha ritenuto opportuno fare regolare trattenuta. Contrattualmente nulla da eccepire, ma data la novità del provvedimento ( la produzione, si sa, non subisce nessuna menomazione) si potrebbe dedurre che la protesta in questione contrasti con il modo

le Case " Fatui "

comperare il pane? i soldi non bastano a comperare un paio di scarpe al vostro « bagaj »?

To! 390 lire al mese di aumento sono arrivati, e tu padre o sposo non puoi mantenere tuoi vecchi e i tuoi figli, non puoi pagare la pigione? « ghe pensi mi «, è arrivato l'On. Pastore che ti dà 723 lire al mese, ed il pasticcio è fatto. Son pochi? fa nulla. Debbono bastare perchè è la CISL che te li fa ottenere. E le L. 21 all'ora di acconto che noi della Geloso percepiamo?

Parla sottovoce per l'amor zp osads a is 'roam.tta2a m6.1aua 2t1. ouuv OS.LODS o7 a :inamas uoa ouv ivzilazp nvuoizvu puoi di tutti i santi che se lo sasteri tecnici economisti e quei via aqqa.taj.tocl aloisvcr assarl aa,a6umcl a a.tap.i, ouum •alvu anche questi.

E quei cattivi della C.G.I.L. che non vogliono accettare tanta grazia di Dio e che vogliono rovinare Pirelli, Montecatini, Brusadelli, Edison e tante altre brave persone, tanto ma tanto care con richieste assurde ed impossibili. Tusan, ghe la dem una scuadina? Caccia

TUTTI D'ACCORDO

Contro la bomba H

di vedere dei nostri dirigenti della fabbrica ( nulla da eccepire nemmeno su questo) o quanto meno potrebbe essere un mezzo come un altro ( quello della novità della trattenuta) per dire che certe cose che esulano dalla produzione non debbono nè possono interessare l'azienda. Sarebbe un po' come dire: qui siamo al lavoro e quello che deve interessare è solo lavorare; tanto, aggiungiamo noi, se le cose si mettono male, chi paga è sempre Pantalone cioè i lavoratori, con la miseria, i licenziamenti ecc. ecc. e se le cose si mettono decisamente al peggio, ci saranno sempre i lavoratori che difenderanno le fabbriche dalle rapine e dalle distruzioni degli amici alleati. Non è stato così anche l'altra volta?

—Nei numeri precedenti del giornale abbiamci, parlato di una inchiesta sulla bomba H; sarebbe stato forse più appropriato dire una rassegna del buon senso ch'è questo in fondo è stato il frutto delle adesioni che hanno coronato la nostra iniziativa.

Ed infatti, contro l'uso del- la bomba H e di tutti i mezzi di distruzione, per la condanna della guerra e di tutto ciò che può pregiudicare la pace, si sono pronunciati tutti gli onesti, dai lavoratori più semplici ai massimi dirigenti dell'azienda. Cattolici professanti, comunisti, liberini di base e drigenti, socialisti e senza partito, il medico dell'azienda c su su fino ad arrivare all'Ing. Geloso, in tutti è prevalso il buon senso, e per la preoccupazione dell'avvenire è venuta spontanea la condanna per l'uso delle bombe termonucleari.

Parole di condanna, e lo diciamo con piacere, ha avuto anche Don Arturo, parroco della Chiesa di S. Luigi, che in una intervista concessa al nostro direttore del giornale, ha auspicato che assieme agli

Tutto sommato, nulla dovrebbe esserci di straordinario nel fatto che una famiglia abbia una casa dignitosa dove potere abitare e vivere. Ma in Italia oggi non è così; ed è tanto vero che non è così che quando un avvenimento di questo genere capita ad una persona, questa sente il desiderio o addirittura la impellente necessità di dire e dimostrare la sua gioia e la sua contentezza a chi le sta vie,no. E' questo il caso della simpaticissima lavoratrice Arioli Ester del rep. Mascetti che dopo tanti anni di attesa, fra alternative di delusioni e di speranze finalmente ha avuto la casa « Fanfani e. Non è facile amici dire la gioia, parlare e descrivere la felicità che si leggeva nel viso onesto di questa nostra brava compagna di latioro quando mi chiedeva di pubblicare sul nostro e sul suo giornale questo eccezionaa le avvenimento. Cara e buona Esterina, le ho promesso un articolo tutto per lei ed ancora commosso dalla viva umanità con cui mi chiedeva d'i comunicare a tutti la sua gioia, mantengo con piacere la promessa e se non fosse tiranno lo spazio direi del fatto tante rose che potrebbero e dovrebbero far riflettere tutti coloro che oggi sono dirigenti e responsabili delle sorti de, nostro Paese, di questo Paese dove avere una casa modeste e confortevole è prerogativa di pochi eletti e di pochissimi fortunati; lei comunque fa oggi parte di questa esigua schi-e ra. Se lo merita, per i tanti sacrifici che indubbiamente lei ha fatto assieme al suo consorte e perciò è con sincera fraternità che noi tutti le auguriamo tante e tante cose belle. Gianni

ordigni che portano la morte del corpo sia messo al bando tutto ciò che arreca danno allo spirito ed alla morale. Siamo dunque tutti d'accordo nel dire no a chi vorrebbe distruggere la civiltà ed ii mondo stesso, ma a nostro avviso questo non basta; bisogna che anche il governo si renda interprete di questi sentimenti e nel palesarli alle diverse arsisi internazionali e contribuisca con. una politica veramente sana e sopratutto coerente agli interessi del nostro Paese alla distensione ed alla pace del nostro Paese e del mondo.

Sottoscriviamo tutti un ordine del giorno in questo senso, ed inviamolo dunque al governo italiano.

L. 10 Redazione
all'accordo''
e Amm. VIALE BRENTA,
29 15
Giugno 1954 - N. 7 Quindicinale degli Impiegati e degli Operai della Geloso
No
truffa.
Resene romanzesca
•• •

Seguendo la rubrica sindacale per l'illustrazione del contratto di lavoro parliamo oggi dell'art. 23 « Igiene e sicurezza del lavoro. — Le aziende manterranno i locali di lavoro in condizioni di salubrità ed in modo da salvaguardare l'incolumità dei lavoratori curando l'igiene, la aereazione, l'illuminazione, la pulizia e ove è possibile il riscaldamento dei locali stessi è, ciò nei termini di legge. Saranno messi a disposizione degli operai i mezzi protettivi (come occhiali, maschere, zoccoli, guanti, stivali, indumenti impermeabili ecc.) e saranno osservate le norme circa la consumazione del pasto fuori degli ambienti che presentano le condizioni di nocività. Le norme richiamate del presente articolo vengono completate, seppur in misura insufficiente, dall'art. 2087 del codice civile il quale precisa: l'imprenditore del lavoro è tenuto ad adottare nell'esercizio dell'impresa le misure che secondo la particolarità del lavora, l'assistenza e la tecnica necessari a tutelare la integrità fisica e la personalità morale dei prestatori d'opera.

Tali articoli in concreto vogliono precisare che oltre alla protezione della salute (ambienti sani, accorgimenti tecnici per i lavori nocivi, per i lavori pesa?" regolamentazione dei ritmi di lavoro) e della integrità fisica (protezione delle macchine, uso di occhiali, di guanti, gambali ecc.; abolizione del supersfruttamento) vi è il problema del rispetto degli articoli su accennati - valgano particolarmente a stigmatizzare quanto avviene nei rapporti verso la maestranza femminile che è facile vittima di soprusi di abusi e di intimidazioni che sovente prendono aspetti di ricatti d'ordine morale specie in quelle piccole aziende ove il padrone è despota e la giovane ed inesperta lavoratrice diventa facile preda dei bassi istinti di chi essendo padrone, pensa sia sua prerogativa usare del suo personale in tutti i sensi.

All' insegna della Cicogna

Prime notizie delle colonie

Caro Microfono, Il viaggio per Igea Marina inizia alle ore 9,45 con partenza dalla Centrale, si viaggia verso la meta. Il viaggio è stato più che ottimo sotto ogni aspetto sia per l'organizzazione che per l'assistenza ai bambini. Siamo arrivati in colonia alle ore 16 circa, e subito ci siamo preoccupati dl dare il posto per dormire ad ogni bambino.

Non so esprimermi meglio ma vi dico che è la prima volta che vedo una bella colonia accogliente, moderna, piena di luce, arieggiata.

Per il mangiare esso è ottimo e abbondante; i bambini hanno la possibilità di replicare il primo piatto e mangiare a sazietà. Inutile dirvi che a com-

Gara di solidarietà

Sottoscrizione per la C. G. I. L.

La sottoscrizione lanciata anche quest'anno dalla C. G.

I. L. ha avuto ed ha ancora i suoi successi in tutti i reparti della nostra fabbrica. Riportiamo con piacere alcuni dati (quasi definitivi) che danno la misura della sensibilità e dell'attaccamento che i lavoratori e le lavoratrici, anche i non organizzati, hanno, per l'organizzazione sindacale unitaria.

É ARRIVATO UN BASTIMENTO CARICO Ol..B,

SEGUE LA NOSTRA INTERVISTA AI. NIDO

Maestrello Dario di Ani- seppe e di Diina Rosaria; ha pelio e di Negri Angela, ha tre anni, frequenta il nido due anni, frequenta il nido da due mesi circa; è un bel da due mesi; è un bel bam- bambino ben messo, ha cabino biondo svelto solo a pelli neri, ama il canto e la. fare disastri ed è... la nostra poesia (recita veramente bedisperazione. ne).

Monti Gloria di Odone e Ugolini Loredana di Giudi Dossena Giovanna; ha seppe e di Riboni Luisa, ha quattro mesi, frequenta il 17 mesi, frequenta il nido da nido da un mese. E' buona un mese; è una bella barre data la sua tenera età si bina K tenciona » ed ha le può solo dire che promette fattezze di una bambola, ma bene. E' un po' il cucciolino con la sua voce ci tiene aldel nido. legri tutti; sarebbe giusto diPalermo Salvatore di Giu- re: non si vede ma si sente.

pletare tutto c'è ancora quel famoso direttore di 2 anni fa (Di Muro) e senza troppo descriverlo, conoscete meglio di me le sue capacità di direzione.

Per quanto riguarda la montagna c'è anche qui tutto di nuovo, dal refettorio più spazioso al vitto abbondantissimo e i lavandini nuovi e per ultimo la televisione che fa passare ai bambini ore liete e felici.

Vorrei descrivervi di più ma non voglio perchè penso che un giudizio più esatto lo possiate fare voi direttamente il giorno che andremo tutti insieme a visitare i bambini che oggi colgono l'occasione per mandare a tutti i loro cari genitori baci ed affettuosità e l'assicurazione che stanno tutti di ottima salute.

SI FAI:A ?

Il giorno 11 u. s., come era stato già comunicato, vi è stata di riunione degli aspiranti ad una casa. Quaranta circa erano i presenti che hanno seguito con attenzione quanto i compagni Zoli e Failla hanno brevemente esposto. Tutto sommato ecco quanto si è detto e discusso.

Per la costituzione di una cooperativa per la costruzione *di case per i dipendenti della Geloso è necessario prima di ogni cosa acquistare il terreno possibilmente nelle vicinanze. Per far ciò bisognerà che a suo tempo i soci, cioè tutti coloro che vorranno la casa verseranno una quota da stabilirsi in rapporto al costo del terreno acquistato. Dopo di che si chiederanno mutui che verranno via via pagati con quote mensili in proporzione alla somma che costa l'appartamento e la durata delle rateazioni.

Si è anche detto che il costo per locale oscilli dalle 600 mila alle 750 mila così che un appartamento di 2 locali più servizi verrebbe a costare, grosso modo, 2.000.000 circa. Se tale cifra dovrebbe essere pagata in 10 anni si verrebbe a spendere 200.000 lire all'ahno. Intanto al fine di sapere quanti sarebbero coloro che aderirebbero alla cooperativa, quanti i locali a loro necessari e la disponibilità di danaro di ognuno, si è deciso che ogni aspirante socio dovrà in breve giro di tempo, fare una specie di domanda che oltre che precisare il cognome, nome e reparto dovrà dire il numero di locali di cui abbisogna e la cifra che mensilmente potrebbe pagare. Per l'esame di tale domanda e per quanto dovrà essere fatto in seguito si è liberamente costituito un comitato di iniziativa così composto: Delcurati, Di Biasi, Lanzini, Bergomi, Ravera, Falchi, Vergnaghi, Castelli, Settimana, Del Fabbro (Valerio) e

Maometto è Maometto ed Aneli è il suo profeta

EL SENDICH El GH'ERA NO' E MANCA I CA'

Dopo diversi mesi di attesa, visto che la montagna non veniva a noi, noi siamo andati alla montagna e così venerdì 3 u. s. i diseredati della Geloso (sfrattati e senza tetto) col sottoscritto in testa, si sono recati dal sindaco Ferrari a chiedere cosa ne era avvenuto delle sue promesse. A sostituire il primo cittadino di Milano, assente per servizio, vi era il suo segretario Dottor Fontana, ottima persona, ricco di buone parole e di filosofia, che sentito lo scopo della visita della delegazione ci ha passato con delicatezza all'attenzione del sufficientissimo dottor Stella (quanti dottori per sì poca malattia) che un bel momento seccatissimo per certi apprezzamenti polemici sull'operato del prof. Ferrari, circa la prolissa costruzione di case, si alza (leone) dalla sedia e dimenticando di essere un funzionario a disposizione dei cittadini e non un bottegaio, se ne esce rifiutando di ascoltarci. Rientra (non più leone) dopo poco, pieno dl buona volontà e dopo averci ascoltato promette l'interessamento del sindaco ed il suo per evitare nel limite del possibile gli sfratti in corso quando questi diverranno esecutivi. E le case? Stanno bene, grazie, e lei?

MESSAGGIO GRADITO

Le Lavoratrici del Tubificio ci scrivono

A seguito della affettuosa prova di solidarietà che la maestranza della nostra fabbrica ha saputo dare alle lavoratrici del Tubettificio riceviamo e pubblichiamo con piacere questa lettera inviataci dalle lavoratrici in questione.

Ai lavoratori della Fabbrica GELOSO

Dopo la vittoriosa conclusione della lotta da noi sostenuta, sentiamo il dovere di inviare a tutti i lavoratori della vostra rabbrica un caloroso ringraziamento per ia solidarietà e l'aiuto che fraternamente ci hanno dato.

Le lavoratrici ed i lavoratori della Fabbrica Italiana Tubetti serberanno sempre un gradito ricordo della manifestazione di unità operaia che insieme abbiamo saputo realizzare.

Formuliamo l'augurio che la nostra vittoriosa lotta sia di incitamento per tutti voi per le lotte che state affrontando.

W L'UNITA' DELLA CLASSE OPERAIA.

W LA GLORIOSA C.G.I.L.

Le lavoratrici ed i lavoratori della Fabbrica Italiana Tubetti.

prg• 2 il Microfono dei Levcrecri
Rep. Condensatori L. 7.500 Torneria » 8.300 Mag. Finiti 800 Mag. Grezzi : 1.750 Miglioli Beffanti » 500 3.400 Cuccagna » 5.200 Villa » 4.950 Brandolini » 5.000 Manutenzione » 3.500 Mobili • » 4.700 Mascetti » 8.600 Ziliani » 3.150 Mensa » 2.500 Airaghi » 2.800 C. H. » 4.000 Televis. 1° piano » 5.400 Bonvini (rotog.) » 1.050 Impieg. 1° piano » 1.950 Totale L. 75.050 Aggiornato fino all'11-6-1954.
La prima riunione dei soci della coop. edile
il Contratto di lavoro
....Questo Sconosciuto
Verso il sole e l'aria

Dagli Uffici

Mensa I

BACCO risponde.

Caro Microfono, mi premuro a rispondere all'articolo da te pubblicato nell'ultimo numero a firma di Corradini a cui do perfettamente ragione. Il vino che si vende al bar del Cral non è effettivamente dei migliori. A parte il fatto che non sono io ad ordinare il vino e quindi a sceglierlo, ti posso assicurare che il compagno Giaveri che si è assunto l'onere di tale compito, non ha mai risparmiato nè tempo nè fatica per poter conciliare la qualità con i prezzi del vino stesso. Le difficoltà fondamentali che si incontrano sia per seguire gli ottimi consigli del Corradini sia per trovare soluzioni confacenti alle no-. stre necessità sono due; il primo è dovuto alla mancanza di capitali che ci permettano di andare a comprare partite di una certa entità di vino nei luoghi di produzione, secoli,+ do motivo, è la impossibilità di immagazzinare forti quantitativi di merce nella cantina a disposizione in quanto questa manca e di spazio e di recipienti necessari ed adeguati. E' ovvio che quanto ci viene fatto presente ci è d; molta utilità e nel ringraziare l'amico Corradini a cui assicuriamo di fare del nostrd meglio per venire incontro alle esigenze ed ai desideri dei nostri compagni di lavoro, invitiamo tutti a far sentire la loro voce e la loro critica suil'operato del cral perchè sia facile migliorare e rendere più utile la nostra opera.

NOE' BARONI

e dai Reparti mensa!!!

Non si può dire che, chi provvede agli acquisti dei generi alimentari necessari alrà mensa tenga troppo alla propria salute (semprechè mangi in mensa!?) perchè dalla carne data in pasto lunedì 7 giugno alle ciliege del giorno 8, tutto fa pensare il contrario.

Non basta aver un bel locale di mensa, vasto, arioso, accogliente quando poi si trova sul tavolo un' piatto immangiabile o indigesto! I lavoratori della Geloso sino a prova contraria non si vogliono affatto trasferire dal laboratorio all'Ospedale a causa delle immancabili affezioni intestinali che un prosieguo di alimentazione di tal genere potrebbe procurare.

Vigili chi ne ha la responsabilità; se no, si crei un Comitato di vigilanza fra i lavoratori.

Rag. ANGELO BOLOGNA Grande Invalido del Lavoro

Apri l'occhio per le Ferie

Come è stato a suo tempo chiari to, anche quest'anno le ferie si prolungheranno come l'anno passato. I giorni goduti in più saranno integrati nella misura già stabilita negli anni precedenti epperè, ci sembra utile ricordare a tutti che per avere la suaccennata integrazione è neces• serio essere presenti nel primo giorno di lavoro dopo ie ferie; in questo caso il rientro è per il giorno 23 agosto.

nel 1956 e 10000 nel 1957. Chi oggi ne paga 10000 mila al l luglio ne pagherà 12000 fino a raggiungerne 20000 nel 1957 e così via In compenso abbiamo le 390 lire al mese per le donne e L. 723 per gli uomini dati da Pastore. Contenti?

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Buone notizie

Un problema la cui soluzione stava di certo molto a cuore ad un buon numero di lavoratori era quella dei calibri. Oggi anche questo problema si può dire risolto nella maniera più confacente avendo la commissione interna raggiunto un accordo con il quale la direzione si impegna ad acquistare i calibri necessari per quel numero di lauoratori che i singoli capi reparto segnaleranno alla direzione per uso indispensabile di tale strumento di misura che il loro lavoro comporta, contribuendo nella spesa nella misura del 50 per cento. Un'altra notizia che certamente farà piacere è quella con la quale il nostro direttore di azienda signor Borgo ha assicurato l'arrivo e la distribuzione delle vestaglie e delle tute entro la seconda decade di questo mese di giugno.

11 sindacalista

VLSTAWL, 011161U11,(MIDI COMUNICATO FIOM

Comunicato del comitato sindacale di fabbrica F.I.O.M.

Col primo di giugno, per decisione del comitato sindacale di fabbrica il compagno CACCIA Renato è chiamato a dirigere il sindacato nella fabbrica, ed in qualità di responsabile sindacale sostituisce il compagno OTTOLINI Giovanni a cui è stato affidato un altro incarico.

Ultime (brutte) notizie

Il Governo decide l' aumento del 20 (,),/„ degli affitti Preso atto dei pazzi aumenti salariali ottenuti dal Sig. Pastore il governo Scelba-Saragal-Vigorelli, ha ritenuto giunto il momento di allegerire di altre migliaia di lire al mese i lavoratori aumentando gli affitti del 20 %

Secondo le legge già approvata dei ministri cristiani e socialisti piselli dal 1 luglio del c.a. chi paga per esempio, cinquemila lire al mese dovrebbe pagarne seimila, 7200 nel 1955, 8650

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Vivi (vedi) Napoli e p mori (muori)

Riceviamo e pubblichiamo:

Dopo alcuni servizi inerenti alla partenza; carico di valigie, bibite in frigor, presa dei posti alla presenza di alcuni accompagnatori e del Presidente del ns. CRAL Sig. Giaveri ed altri Consiglieri, alle ore 20,30 si parte verso la terra dei sogni. Strade alquanto sconnesse dove si balla la tarantella. Ore 23 arrivo a Parma, salgono gli sposi nostri ospiti, omaggio floreale, taglio del nastro e fra molta allegria si riparte per la Cisa mt. 1040. Sembra interminabile percorrerla di notte. Ore 1 in vetta; breve sosta per... Beh, lasciamo perdere, discesa carica di curve qualcuno accenna a dormire.

Verso la Toscana

Sono le ore 3,30 quando si attraversa Livorno e poi Pisa. Spunta l'alba assai promettente e si viaggia a grande velocità per Grosseto.

Ore 5,30, il sole è già alto, la Toscana ci offre verdi campi e vaste zone di olivi; costeggiamo il mare calmo quanto i gitanti. Attraversato Grosseto si giunge a Monte ancora distrutta; S. Marinella eìegante di palmeti. molto vicina al mare; già si notano villeggianti; il mare purtroppo lo abbandoniamo e si prosegue su belle strade per Roma dove si giunge alle ore 9,30.

Roma...

All'Obelisco di piazza S. Pietro due partecipanti ci attendono, siamo così al completo. Visitata un po' in fret. ta la detta piazza tutti in compagnia si fa un giro illustrativo della città, dal Colosseo al Monumento al Milite Ignoto, dall'Arco di Costantino ai ruderi della vecchia Roma, dalla strada degli aristocratici via Parioli al centro della città, dal parco all'Istituto di Belle Arti, fino a che alle ore 12,30 si va al ristorante per il pranzo.

Il tutto fin qui andò nel migliore dei modi e con poca stanchezza. Alle ore 14,30 ci avviamo per Napoli, dopo aver fatto un altro giro per la circonvallazione di Roma. Sono le ore 15,30. Via Appia, fiancheggiamo l'aeroporto di Ciampino, attraversiamo la provincia di Latina, con le sue sempre originali cittadine di Cisterna e Tarquinia e proseguendo per Fondi giungiamo a Itri, paese che sembra appeso coi suoi ruderi sulla montagna. Ore 17, Gaeta, sul calmo ed azzurro mare si staglia per le sue bianche case, assai bella per la sua posizione geografica; e così Formia, circondata da vastissime piantagioni di limoni ed aranci.

...e Napoli

Ci avviamo verso Napoli. — Tutti allegri si osserva con meraviglia ciò che si presenta di caratteristico ed asimmetrico innanzi ai nostri oc-

chi e Napoli a 80-90 Km. l'ora si avvicina. Il Vesuvio si scorge, però non fuma; mancano pochi Km. e Napoli suggestiva più che mai è raggiunta. Ci portiamo immediatamente all'albergo Terminus. Rinfrescarci è doveroso, tutti a tavola e poi a nanna. Qual- che coraggioso esce smanioso di vedere Napoli notturna. Il mattino è presto giunto, ore 8,30 si parte per Sorrento.

Terra di sogni

Il Vesuvio imponente ci osserva con la sua discreta altura; un po' di foschia all'orizzonte che però non ci priva delle belle vedute. La giornata è magnifica e dopo unta passeggiata tranquilla lungo la costa si giunge alle ore 10 a Sorrento. Qualche piccolo acquisto, qualche ricordo e si riparte in motobarca per Capri; qualche apprensione fra i partecipanti era evidente, mentre tutto si risolve nel migliore dei modi. Rotta verso la Grotta Azzurra. Magnifica indescrivibile grotta, meravigliadi tutti; sembra quasi impossibile che acqua, sabbia e sole possano dare tanta bellezza. Alle ore 13 il pranzo, una visita alla cittadina di Capri raggiunta in funicolare, le sempre originalità, le sempre novità dove i più si sbizzarriscono ad acquistare, ma pur- troppo a sera si deve tornare. Cena al « Terminus » e poi li- bertà.

e di canzoni

29 Maggio, dopo la prima colazione si parte alle ore 9,30 per la visita agli scavi di Pompei ed alla Cattedrale. Visita infine al famoso Santuario di Pompei, grande, scultoreo, di un'imponenza direi non adatta ad una cittadina di provincia; con la più grande soddisfazione si torna in albergo. Dopo il pranzo la triste ma immancabile preparazione delle valigie, caricate sul pullman si fa il giro della città, da Piazza Garibaldi al Porto, da Via Caracciolo a Mergellina Marechiaro, Posillipo, s'incomincia a salire per il Vomero, vasta zona tra le più belle di Napoli. Alberghi, lusso da grande città, si scende al por- to, biancheria stesa da una finestra all'altra, da una casa all'altra, scugnizzi un po... sporchi ma tanto cari.

a Santa Lucia

Terminato il giro, a Santa Lucia nel ristorante « Transatlantico » tutto è apparecchiato; il cuore di Napoli ci aspettava col suo porto, con le navi illuminate, con Posillipo notturno tutto a colori per dimostrare che è veramente bella e degna di essere vista, ma purtroppo il tempo passa e viene l'ora della partenza.

Ore 23,30, la nostra nave a quattro ruote alza le ancore e lentamente si muove pun- tando ancora su Roma dove si giunge ai primi cenni dell'alba (ore 3,45). Proseguiamo; la volontà di portare a buon ter-

mine la tanto sospirata gita è di tutti, un po' stanchi sì, ma gioiosi entriamo in Toscana, verde e collinosa, ridente quanto bella e si va, si sale in cima ad una collina e poi si scende, molte curve, molte piante, un verde di primavera, il sole come sempre, luminoso.

Ancora la Toscana' Altiamo gli occhi, Siena si vede all'orizzonte. Siena! cara città Toscana, vorremmo vederti minutamente, ma il tempo non ce lo permette, ci accontenteremo di quel poco per poterlo sempre ricordare come Roma, Napoli, Sorrento, Capri e molte, molte altre città. Si giunge a Firenze. Il pranzo, qualche foto presa qua

e là ed un altro ricordo da aggiungere alla già lunga collana. Di pomeriggio si ripar- te definitivamente per Milano dove si giunge in serata.

Milan l'è Milan

—Gridiamo vittoria al nostro CRAL per la precisa ed accurata organizzazione, la quale io penso abbia soddisfatto tutti.

Un plauso generale ai par- tecipanti che buoni e pazienti hanno contribuito alla riuscita organizzazione di questa grande gita con meta la terra dei sogni. Siamo veramente lieti di averti vista, bella Napoli ed il tuo ricordo accompagnerà di certo i nostri cuo- ri di proletari ambrosiani anche nella età più tarda. ROBUTTI

Buone usanze

Alla lavoratrice Samarati Marina le è venuto a mancare l'affetto del suo caro consorte. Alla inconsolabile vedova il sincero cordoglio delle sue compagne di lavoro, della C. I. e di « Microfono ».

La lavoratrice Daccò Marcella del rep. Brandolini, è da un mese assente per malattia. Alla Daccò giunga l'augurio di tutte le sue compagne di lavoro e di « Microfono «.

• Belloni Ines del rep. Belfanti è da molto tempo ammalata. A lei giunga il saluto e l'augurio delle sue compagne di lavoro e di « Microfono ».

Gianni Valchiria è stato operato di appendice ed è in fase di ottima convalescenza: A Valchiria gli auguri più sinceri di completa guarigione da tutti.

Anche -l'asino Franca del rep. ha subito un'operazione all'appendice. Ottimo lo stato della sua salute per cui non ci resta che augurare all'amico Pasino tante cose belle ed inviare cordiali saluti.

Le compagne di lavoro del rep. Ziliani gruppo commutatori, inviano i loro migliori auguri alla loro compagna di lavoro Meazza Apollonia da tempo ammalata.

• Dal rep. Attrezzeria (Airaghi) il compagno Arbia Luciano manca da tempo perchè ammalato. Il « Microfono » si fa interprete degli auguri dei compagni di lavoro e si associa.

Sempre del rep. Attrezzeria Ci comunicano che il lavoratore Crespi Giuseppe è ancora ammalato. Auguri sinceri di sollecita guarigione.

Ruffini Luigi del rep. verniciatura (Zoli) il giorno 10 si è infortunato sul lavoro per cui ha dovuto assentarsi dal lavoro per 5 giorni. All'amico Ruffini molti auguri per una pronta guarigione.

Sempre dal rep. verniciatura l'amico Pini Piero si è assentato dal lavoro per un malore che Io ha colpito lungo il viaggio per venire al lavoro. Molti auguri al nostro amico Pini.

Bazzoni Angelo del M.S.F. è da tempo assente dal lavoro per malattia. Il giornale invia all'amico Bazzoni molti auguri di pronta guarigione.

Fiori d'arancio

Nella famiglia della nostra cara amica Inzaghi Maria; giorno 10 era festa per il matrimonio del figlio Oliviero. Alla famiglia e particolarmente ai giovani sposi Oliviero e Maria Ceriani Brussolo i nostri migliori auguri di prosperità e di felicità.

La simpaticissima Aldeni Maria del rep. Televisione (Mascetti) il giorno 26 p. v. convola a felice nozze. A lei ed al fortunato Angelo Carrara, suo prossimo sposo, i migliori nostri auguri.

NASCITE

Le lavoratrici del rep. torneria (Cabrini) inviano attraverso il « Microfono » gli auguri più sentiti alla loro compagna di lavoro Omini Antonietta che il giorno 28-5 hà dato alla luce un bel maschietto di Kg. 5,400 al quale verrà messo il nome di Emiliano.

A

Del compagno Giussani (reparto attrezzeria) abbiamo saputo che suo figlio ha chiuso felicemente il ciclo degli studi medi. Felicitazioni ed auguri al papà ed al volonteroso giovane.

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