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Microfono5

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Una inchiesta sulla bomba H è stata annunciata nell'altro numero di «I Microfono ». L'inchiesta in questione è in atto, ed in attesa di poterla rendere pubblica, pensiamo sia utile rispondere a diversi interrogativi che i lavoratori si pongono su questa questione. Prima di tutta ed in previsione della domanda che qualcuno potrà fare circa l'attinenza che ha l'argomento della bomba H con il nostro giornale che deve trattare problemi economici, sindacali e sociali, è facile rispondere che la bomba in questione è problema di vita o di morte e come tale deve interessare tutto e tutti. Sarebbe quanto mai privo di senso interessarsi delle cinque lire di aumento, del miglioramento mensa o delle macchine che non funzionano più a dovere ottenere queste ed altre belle cose ancora e poi un giorno avere sulla testa, senza scampo di sorta (stavolta non basta sfollare in montagna o al mare perchè gli effetti dello scoppio non hanno praticamente limiti di spazio) una bella bombetta H fatta bene e su misura: sarebbe certo spaventoso. Ora che la sunnominata bomba sia antipatica a tutti è ormai assodato; ma secondo me non basta essere solo d'accordo nel condannare l'uso dell'energia nucleare a scopo di distruzione, bisogna lottare perchè spariscano le condizioni che permetterebbero a certi pazzi criminali (e ve ne sono) di poterli adoperare. Un elemento favorevole per lo scatenarsi di un conflitto e che inevitabilmente porterebbe all'uso delle armi di sterminio è appunto la C.E.D. Questa affermazione farà arricciare il naso a quel qualcuno di cui accennavo al mio inizio, ma senza macchiavellismi dirò il perchè di questa affermazione. I « cedisti » parlano di comunità, di Europa, e si dimenticano (biricchini) che la Europa è formata da 24 principali stati (senza contare gli stati sul tipo della Repubblica di S. Marino ecc.), fra i quali le se lo si permette) vi è anche l'U.R.S.S. che è come ci hanno insegnato a scuola, la nazione più grande del nostro continente, mentre l'attuale progetto di unità europea interesserebbe sei stati più.. l'America. Ma che razza di comunità Europea è mai questa che esclude i due terzi dei Paesi che ne fanno par-

te. Ed allora si può affermare che questa della CED non è un progetto di unità ma è il tentativo di creare un blocco militare con lo scopo di intimidire e provocare altri stati ed altri popoli che hanno il torto di avere liquidato il capitalismo ed abolito lo sfruttamento dell'uomo su l'uomo.

Vedi dichiarazioni di Eisenhower nel settembre del '52 che affermava che « l'esercito tedesco ( che dovrebbe far parte della CED) deve essere forte per una marcia verso l'est ( verso la Russia ) ; Adenauer : « il riarmo in seno all'esercito europeo è la strada migliore per il recupero delle frontiere orientali. Ed ancora Martin presidente della camera americana : « L'Europa sarà. E quando l'avremo realizzata allora daremo alla nostra gioventù un più vasto spazio vitale per l'espansione della politica economica e culturale ». ( 8 settembre 53 ). E poi Jacob Kaiser, ministro tedesco, Kesserling, ( Filippo Sacchi su « La Stampa » in occasione della liberazione di questo criminale tedesco), Guderian generale delle SS Questo è solo l'aspetto di origine della cosidetta Comunità europea di difesa; a questo poi va aggiunto il contenuto del trattato che dovrebbe regolare i rapporti di questo novello esercito mercenario con gli stati membri. Di questo ne parleremo in un'altra occasione. G 01TOLINI

GLI ACCONTI (I SONO MA SIAMO 5010 A NIZTA` STRADA

Da ora in poi e per quanto può interessare le rivendicazioni in atto alla Geloso non si sciopera più. E' questo un successo che i lavoratori si son saputi conquistare, un po' con la lotta e un po' dando prova di buona volontà e di attaccamento al lavoro. Nell'uno e nell'altro caso, la Direzione e particolarmente l'Ingegner Geloso, hanno agito con buon senso, ed accettando seppur in parte le richieste dei dipendenti, hanno riconosciuto anche come principio, che le esigenze dei lavoratori sono giuste. E' chiaro che quanto è stato ottenuto non risolve i nostri problemi ed è ovvio quindi che la lotta continua anche se negli scioperi a venire nella nostra fabbrica il lavoro continuerà serenamente.

Sarà la delegazione che non mancherà mai di por"tare la voce nostra alle organizzazioni padronali; sarà la delegazione di solidarietà verso le fabbriche in lotta dove oltre il conglobamento ecc. vi è il problema delle angherie, degli abusi, dello sfruttamento, della violazione del contratto di lavoro; continua quindi la lotta anche per fermare la mano a chi vuole buttare sul lastri-

STRABILIANTE - ROMANZESCO!!

Costa offre a Pastore piú di quanto

Da una intervista concessa dall'On. Di Vittorio a l'« Unità » è emerso che nelle cosidette trattative a tre ( Cisl, Uil e Confindustria) l'organizzazione padronale ha fatto delle controproposte che seppur misere ed irrisorie, superano notevolmente quelle avanzate dalla CISL. Ecco alcuni da-

ti : per le provincie di : Ancona, Ravenna, Grosseto, Chieti, Matera, Massa, Imperia, la Cisl non ha chiesto niente ; la Confindustria è disposta a dare da L. 31,20

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co centinaia di lavoratori e si invia la polizia ad intimidire ed a bastonare coloro che chiedono lavoro ed un -migliore tenore di vita; anche se poi, cime è avvenuto recentemente alle officine Italiane Tubetti, il padrone, tracotante ed inflessibile da principio, davanti alla fermezza ed alla combattività dei lavoratori, davanti alla energica e concreta solidarietà di tutte le fabbriche del rione si è dovuto rimangiare tutte le sue minacce e prepotenze, ed accettare le giuste richieste dei dipendenti. Avanti dunque con le idee chiare e con lo stesso spirito di comprensione e combattivo che ha saputo creare quella aureola di popolarità che va al di là della cerchia rionale. CACCIA

10 0 % Lo sciopero degli edili della Geloso

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i magùtt

Da molto tempo la grossa famiglia della Geloso ha degli ospiti laboriosi e simpatici che per la particolare natura della loro attività suscitano il nostro interesse... interessato. Sono i bravi muratori che ci hanno costruito la mensa e stanno portando a termine il cral, lo spaccio e il nido. Giorno 19 u. s. vi è stato lo sciopero della loro categoria ed abbiamo assistito con piacere ed ammirazione all'unità ed alla totalità con cui questi nostri compagni occasionali di lavoro hanno risposto all'appello della grande C.G.I.L. Bravi amici muratori, i lavoratori e le lavoratrici della Geloso sono lieti di avervi vicini di lavoro e vi mandano attraverso il loro giornale di fabbrica « Il Microfono » il loro plauso ed il loro fraterno saluto. GIANNI

Salviamo l'umanità La lotta per il conglobamento I \ •
Sulla bomba H si apra li dialogo fra comunisti e cattolici .
30 Maggio 1954 - N. 6 Quindicinale degli Impiegati e degli Operai della Geloso VIALE BRENTA, 29 L. 10 Redazione e Amm.
La bomba H e la politica del C. E. D.....ere l'indipendenza
la C.S.I.L. ha avanzato nelle sue richieste mensili per talune provincie fino ad arrivare a L. 330 sempre mensili per le altre. Per Gorizia la Cisl ha chiesto L. 221 men., la Conf. ne offre 551 ; per Agrigento la richiesta è stata di 250, se ne offrono 889; per Pavia 212, se ne darebbero 265; per Rieti la richiesta è stata di L. 78 ( al mese) l'offerta è di L. 477 e così via. Sentiremo Pastore rimproverare al Dottor Costa di volere rovinare l'Italia?

ORNATI — INVALIDI — S[NLÀ TUFO (P1. P1S) QUI SI WIA N VOI

Il Sindaco la casa ce l'ha

A seguito dell'azione svolta dalla delegazione dei lavoratori che si sono recati tempo addietro dal sindaco Ferrari e constatato che nulla di nuovo è avvenuto a conforto delle richieste per ottenere una casa modesta ma adeguata ai bisogni familiari, riteniamo utile ed indispensabile ritornare dal Professor Ferrari a ricordargli le sue promesse. A tale scopo pensiamo di farci ricevere venerdì 6 giugno alle ore 17,30.

All'ora d'uscita( cioè alle ore 17) invitiamo tutti gli interessati a trovarsi in commissione interna per avviarsi verso il Palazzo Marino.

I mutilati

Molto tempo fa il « Microfono » pubblicava un invito che interessava i mutilati del lavoro della nostra fabbrica. L'invito in questione non precisava nè lo scopo nè la data e quindi l'ora della convocazione.

reclamano

la convocazione con le precisazioni del caso.

PERMESSI PER CURA

I nostar nonni

Come già promesso diamo inizio alla Rubrica » Il contratto di lavoro, questo sconosciuto ». Incominciamo con l'art. 33 del contratto nazionale del lavoro. « Provvedimenti disciplinari ». Le infrazioni dell'operaio alle norme del presente contratto potranno dar luogo, a seconda della gravità della mancanza, ai seguenti provvedimenti disciplinari:

richiamo verbale; multa non superiore a tre ore di paga base e contingenza;

ammonizione scritta; sospensione dal lavoro e dalla retribuzione fino al massimo di tre giorni; licenziamento ai sensi dell'articolo 38.

I provvedimenti disciplina-

Esempi da seguire Contro la bomba H uniti i lavoratori del 18

Una lodevole e bella iniziativa è scaturita dal reparto « Attrezzeria » del 18 dove un gruppo di lavoratori ha steso una petizione da inviare al governo e dove la quasi totalità di lavoratori di tutti i partiti e senza partito hanno posto la loro firma. E' a nostro parere un timido e modesto inizio del dialogo fra i lavoratori cattolici e comunisti della nostra fabbrica che può, e deve interessare ed appassionare tutta la maestranza al fine di porre davanti ai tentativi di guerra e di distruzione l'immane ed unita volontà di pace di tutti i poppli della terra. Avanti ancora su questa strada perchè è quella giusta, auspicata dal Pontefice dall'On. Togliatti e da tante e tante altre personalità della vita politica, re ligiosa e culturale di tutto il mondo.

Ora noi, pensiamo che i problemi della categoria sono molti, riteniamo che se qualche iniziativa si vuole prendere nei nostri riguardi, sarebbe opportuno ripetere ri adottati nei confronti dell'operaio debbono essere portati a sua conoscenza.

Facciamo richiamo all'ultima parte dell'articolo in questione, in quanto si sono verificati casi in cui il lavoratore colpito da sanzioni viene a conoscenza del provvedimento attraverso il biglietto di punizione accluso nella busta.

Un tempo remoto la direzione oltre a tare applicare l'art. 33 chiedeva alla C. I. il parere circa il provvedimento da prendere a carico dell'incriminato. Noi pensiamo sia buona norma non eludere queste concessioni positive che hanno dimostrato di essere elementi di più obbiettività e di sereno giudizio. Crediamo quindi che il ripristinare tali contatti sia cosa lodevole mentre è solamente doveroso applicare coscenziosamente l'art. di cui sopra.

S zolfi

Capita ai mutilati di Guerra e del Lavoro di essere costretti a delle cure iodiche per le ferite non ancora rimarginate o per le cure da continuare perchè le ferite riportate non abbiano a pregiudicare altri organi viciniori alla parte mutilata o ferita, di dover chiedere permessi. Questi permessi richiesti dagli interessati vengono accordati dai Capi Servizio con la causale di cui è caso, ma la direzione del Personale della Ditta Geloso a fine mese deduce dette ore perchè li considera permessi per uso privato. E, secondo chi scrive, ciò non è giusto, in quanto non si tratta di permessi ad « uso privato » ma bensì permessi per malattia.

La Direzione potrebbe tutt'al più richiedere all'impiegato od operaio mutilato che si reca per cure che abbia a portare un documento comprovante la visita effettuata all'INAM o all'INAIL.

Chi si lime è... perduto Basta con le anonima Continua ancora pervenire in redazione qualche lettera non firmata. La cosa è spiacevole sotto tutti gli aspetti e perciò preghiamo quei pochi che ancora insistono nello scriverci in anonimo e che oltre tutto dimostrano di non avere fiducia e nel giornale e in chi lo scrive, di non insistere su questa strada perchè i loro scritti non veranno pubblicati. Ci teniamo comunque a ricordare che la firma di chi ci scrive verrà pubblicata in calce alla corrispondenza solo dietro benestare dell'interessato.

All'Insegna della Cicogna É arrivato un bastimento carico di B.

MERLI Manda di Virginio e di Cordini Livia, ha due anni, frequenta il nido da un anno; è una bambina intelligentissima; in precedenza è stata un po' gracilina, ma grazie alle cure del nostro dottore, adesso pro-

quattro anni, frequenta il nido da tre anni; è una bella morettina, intelligente, caritatevole, ama molto il canto.

Gorini Anna di Nicola e di Nicoletti Luciana; ha tre anni, frequenta il nido da due mesi: è una bella battiII PUNTATA DELLA NOSTRA INTERVISTA AL NIDO mette abbastanza bene.

La Forgia Giuseppe ed il fratello gemello Giuseppe di Saverio e di San Marco Anna, hanno un anno, frequentano il nido da due mesi sono due bambinoni che a vederli non si direbbero gemelli; per fortuna uno è buono e l'altro è tremendo, se non questa mamma non so come si salverebbe.

Solfa Daniela di Remo e di Calabrese Nunzia; ha

bina bionda, ha due occhi che sembrano due acque marine, simpatica e sempre allegra. Questa bambina è da ammirare per il sacrificio che fa tutti i giorni venendo con la sua mammina fin da Vialba. Arriva al nido che è ancora addormentata, ma appena vede i suoi amici riacquista la sua abituale vivacità ed al sonno non ci pensa più.

L'inviato speciale

Martedì 4 u. s. alleore 12.30 nel locale della nostra Commissione interna si sono riuniti i lavoratori pensionati della nostra fabbrica. Tema della riunione è stata la necessità di regolamentare le dimissioni dal lavoro di tutti quei vecchi dipendenti che dopo aver superato i limiti di età e per necessità di forza maggiore debbono lasciare definitivamente il posto di lavoro. Fra le tante ottime proposte scaturite dalla interessante discussione è emersa quella che perchè sia garantito ai lavoratori e lavoratrici, che per lunghi anni hanno servito con fedeltà ed attaccamento la nostra azienda, di vivere i loro ultimi anni con una certa tranquillità economica, sia possibile ottenere una cifra che arrotondi in misura adeguata ai reali seppur modesti, bisogni della categoria, per un periodo di anni proporzionabile alla anzianità effettiva del lavoratore. Le proposte sono in esame in c. i. e verranno quanto prima presentate alla Direzione ed assieme discusse perchè questa aspirazione sia giustamente e lodevolmente presa in considerazione da chi di dovere.

Il cronista

Chi lo sa? Chi lo sa? Chi lo sal

Le rivendicazioni della C.I.S.L.

Al gruppo di nostre compagne che tramite il « Microfono» chiedevano di conoscere gli estremi delle richieste avanzate su scala nazionale dal sindacato C.IS.L. rispondiamo: attraverso qualche scambio di opinioni avuto con il signor Guenzi e con l'amico Ferrari, esponenti della corrente Cisl, si è potuto solo sapere che le richieste di detto sindacato si compendiano nel conglobamento delle voci che attualmente compongono la paga. Tali richieste comporterebbero per il padronato un onere complessivo di 50-60 miliardi. Quale sia il titolo ed il criterio con cui verrebbero suddivisi questi soldi, nessuno è stato nella possibilità di dircelo. Riferendoci ad una notizia apparsa molto tempo fa sui quotidiani « Milano sera » e « Paese sera » poi confermate attraverso l'agenzia « ANSA » dall'On. Pastore, risulterebbe che l'entità delle richieste ed i criteri d'applicazione oltre a comportare un onere non superiore alla metà di quello che ufficialmente la Cisl afferma lascerebbe i lavoratori di numerose province, tra cui Mantova, Grosseto, Udine, Ancona, Firenze, Varese, Como, Massa, Bolzano ecc. privi di qualsiasi beneficio, mentre per la maggioranza di tutte le altre provincie i miglioramenti andrebbero da un minimo di L. 25 al mese ad un massimo di 800900 lire al mese. Per i lavoratori della provincia di Milano l'aumento sarebbe di L. 650 al mese.

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Il Contratto di lavoro., questo sconosciuto Art. 33 - " Provvedimenti disciplinari„

Dagli Uffici - dai Reparti

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Bella la mensa ma a quando la sistemazione

Un gruppo di lavoratrici del rep. Televisione ci scrive: « ci dicono che la mensa nuova è bella e comoda ecc. ma noi e tante altre dei reparti del 18 e del 29 sono ancora rilegate nella gabbia della mensa del 18. Se la mensa è già ultimata cosa si aspetta a trasferirci al 29? »

Qui... Lodi

Nell'incominciare questo nostro breve articolo vogliamo innanzitutto ringraziare il giornale « Il Microfono dei lavoratori » per mezzo del quale abbiamo esposto qualche nostra richiesta con esito abbastanza soddisfacente

Infatti già notevoli cam biamenti sono stati fatti neile varie parti da noi segnalate come per esempio il locale mensa al quale è stata messa finalmente l'acqua potabile, sistemazione dei tavoli con l'applicazione di apposite tovaglie in tela cerata; imbiancatura del locale; sistemazione del recipiente scalda vivande e persino una specie di ghiacciaia per il fresco delle vivande. Anche per l'infermeria ci è stato promesso di far qualche cosa. Notiamo infatti che si sta sgomberando dei vari materiali il locale e speriamo per questo in una pronta sistemazione. Ci è stato promesso che verrà pure messa l'acqua potabile nel reparto ove si lavora così da non dover, nella necessità di bere, recarci continuamente nei locali delle latrine con relativa perdita di tempo e anche per l'igiene.

Un grazie particolare vada al nostro Direttore per la comprensione dimostrata.

Un'altra richiesta sarebbe esposta dagli operai del Reparto smalteria che all'avanzarsi della Stagione estiva chiederebbero di avere qualche cosa per correggere l'acqua, come boccette di menta oppure limone o tamarindo. Dovendo questi operai lavorare continuamente a contatto con forni a temperature molto elevate, si sentono sovente il bisogno di bere.

Una corispondenza firmata «un gruppo di lavoratori» ci informa: « In questo breve periodo di tempo che noi mangiamo nella nuova mensa, diverse volte la commissione interna ha avuto ragione di parlare al microfono per informare i lavoratori di talune questioni. Noi della mensa nuova ancora oggi ignoriamo di cosa si è discusso, perchè non esiste il collegamento con il microfono del 18. Noi pensiamo che sia necessario ovviare subito a tale inconveniente in attesa di essere tutti uniti ed avere l'impianto nuovo.

Perbacco... a Bacco

Riceviamo e pubblichiamo.

In vino « veritas »

Se è vero che l'Italia è un paese vinicolo, come mai che il nostro consigliere cantiniere, incaricato all'acquisto del vino non s'accorge che quello che compera assomiglia poco a quel buon vinello nostrano. Non comprendo come mai nessuno ha pensato che attua/mente possediamo un'attrezzata cantina e così pure dei mezzi di trasporto, buoni questi per recarsi nei centri di produzione per comperare bene con il vantaggio di risparmiare circa L. 15 al litro per il trasporto. Mi auguro che il signor Baroni voglia prendersi la premura di fare del suo meglio per accontentare i buon gustai.

CORRADINI EMILIO

Fatti la fo, fatti la fo fatti fotografà

Un gruppo di lavoratori addetti ai lavori nocivi ci scrive:

In un tempo molto remoto una lodevole iniziativa ha portato tutta la maestranza davanti all'obbiettivo di un apparecchio schermografico. Non sappiamo quanto tempo è passato da quel giorno, ma indubbiamente più ma molto di più di quanto noi avremmo voluto. Non sarebbe opportuno riporre sul tappeto della discussione la necessità di una nuova visita schermografica e che questa in avvenire avesse carattere di periodicità? Questo secondo noi dovrebbe essere uno dei primi obbiettivi che deve porsi la nuova commissione interna.

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II Microfono dei Lavoratori pag. 3

. A. 1.. AZIENDALE AI MONTI E AL MARE

Giovedì 10 giugno cento e più bambini, figli dei nostri compagni di, lavoro, partono per le colonie estive. Al mare od in montagna sia questo periodo ricco di piacevoli cose e soprattutto proficuo per la salute dei cari piccoli partenti.

Auguri, amici giovanissimi e fate che al vostro ritorno i vostri affettuosi genitori vi trovino oltrechè ritemprati nel corpo, più buoni, più affettuosi e più studiosi. Buon viaggio e divertitevi; questo è l'augurio che « Microfono » vi invia.

Ma la nebia che belezza

Dal rep. Mascetti. Entrare nel reparto del primo piano, quando è un paio d'ore che si lavora è « nebbia ». Tutte le esalazioni di gas, degli acidi ecc. si mischiano e si confondono formando una densa nebbia che è tutto dire per i polmoni e la salute di chi lavora in quell'ambiente. Non ce proprio mezzo di trovare il sistema di farci lavorare in un ambiente più igienico?

Amministratori del F.I.S.

Caro giornale, anch'io modesto operaio ho un appunto da fare. Come tu sai nel comitato del fondo di solidarietà interna vi sono operai ed impiegati. Ora, a me risulta (ma non so se ciò risponde a verità) che dei quattro componenti questo comitato, il signor Guenzi che ne fa parte, non ha mai ade-' rito all'iniziativa del fondo e che quindi mi parrebbe non giusto che amministri e partecipi all'amministrazione dì un ente a cui praticamente non si ha fiducia e non se ne riconosce l'utilità.

Non è questione di onestà . o di competenza ma di coerenza; ti pare?

Sembra veramente che il signor Guenzi non lascia nessuna ritenuta per fondo interno, con certezza però ci risulta che la sua posizione di facente parte del comitato amministrativo è stata voluta dalla direzione, che lo ha scelto, assieme al dottor Viscardi (che ha sempre aderito al fondo) in sua rappresentanza.

L'I.N.C.A. E LE FERIE.

Allo scopo di dare la possibilità ai lavoratori di godere delle loro ferie per ritemprare il corpo e lo spirito, l'Inca della camera del Lavoro di Milano mette a disposizione di tutti pensioni climatiche marine e montane in luoghi incantevoli e salubri a prezzi effettivamente modesti. Tutti i lavoratori che ne avessero bisogno si possono rivolgere per le informazioni del caso alla C.I. dell'azienda, alla lega di categoria od alla camera del lavoro in corso di Porta Vittoria, 43.

i nocivi non possono aspettare

Un gruppo di lavoratori addetti ai lavori nocivi ci scrive: « Se la memoria non ci inganna il nostro contratto di lavoro stipulato nel lontano 1948, prevede il suo completamento ed il suo perfezionamento in quanto molti capitoli sono incompleti o mancano addirittura di qualsiasi regolamentazione. Fra queste lacune emerge per' la sua importanza e per la sua urgenza la definizione circa i lavori nocivi. Molto tempo fa siamo riusciti ad avere dalla ditta una modesta cifra quale incentivo per i lavori in questione in attesa di una definizione nazionale. Ma Scelba-Saragat governando... campa cavallo con quel che segue e noi che ci smeniamo di salute (si dice che a Montecitorio i bagni con gli acidi non ci sono) l'aspettare... la apertura a sinistra significhe- rebbe subire prima o dopo qualche sinistro o accidente che dir si voglia. Allora noi pensiamo che sarebbe opportuno che. la C.I. assieme alla direzione rivedesse un po' la cosa così da sistemare il tutto in sede aziendale. Due dei sette membri della c. i. fanno parte della categoria benemerita; quindi possono parlare con cognizione di causa.

Al signor Carbucicchio Vittorio, rappresentante della nostra azienda le è venuto a mancare in questi giorni l'affetto della sua cara mamma; ad egli, per questa incolmabile perdita, giunga il cordoglio sincero dei suoi amici e conoscenti e del " Microfono ".

All'amica Mantovani Dolores, del gruppo vigilanza, che ha perso in questi giorni la sua cara cognata, il " Microfono" invia a nome di molti lavoratori condoglianze vivissime.

Bosastra Angela del rep. Scale (Ziliani) ha circa tre settimane ammalata viene ricordata dalle sue compagne di lavoro che le augurano assieme al "Microfono " uqa sollecita guarigione.

'Al caro cav. Radaelli Giulio da molto tempo ammalato pervenga l'augurio sincero da tutti i suoi colleghi e di « Microfono ».

Dal rep. elettrolitici l'operaia Ciusani Giovanna ammalata da circa due mesi riceve l'augurio sincero da tutte le compagne di reparto.

Ancora dal rep. elettrolitici l'operaia Cellammare Savina è assente da più di due mesi a causa di una noiosa malattia della sua bambina. Alla mamma e particolarmente alla sua piccola "Microfono " invia tanti e tanti auguri di pronta guarigione.

Il bambino Cii:sani Mario figlio della dipendente Pezzoni Giuseppina è stato re-

Il •prezzo

Ci risulta in modo certo che molti panettieri hanno, aumentato il prezzo di determinati tipi di pane. E' bene a questo scopo sapere che per decisione del comitato provinciale prezzi (C. P. P.) è stato recentemente emanato un comunicato prefettizio che precisa: « Il C.P.P. nuovamente riunitosi sotto la presidenza del Prefetto, a conclusione dell'esame della situazione, ha determinato, anche in vista del nuovo rac-

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centemente operato con esito felice. Al caro bambino i più bei auguri da " Mien>. tono" e dalle amiche della mamma.

Il compagno Francesco Gallotta del repartto campionatura va in ospedale per necessarie cure. Auguri Francesco da tutti noi.

ICCUsi CC akanda

Dal rep. Elettrolitici l'operaia Di Pietro Maria si sposa e ci lascia. Davanti a tanta fortuna non ci resta che invidiarla e farle i nostri fraterni auguri.

Marchesella Dino, dell'ufficio commerciale il 26-5 si è unito in matrimonio con la signorina Corradi Maria; agli, ormai, sposi auguri di prosperità e di felicità.

Sempre dagli uffici del piano il collega De Carli Lici il giorno .10 u.s. si è sposato. Auguri e felicitazioni ai novelli sposi.

Nastri di tutti i colori

La nostra operaia Colombi Paola ha dato alla luce il primo maggio una bella bambina. Tutta la maestranza dello Stabilimento di Lodi invia alla mamma e alla piccola i migliori auguri. Il " Microfono " si associa.

Il giorno 16 u.s. è nato Volpi Walter. Al collega Volpi novello paparino ed alla amica Zanaboni Alda, felice mamma, gli auguri più belli.

del pane

colto, di non modificare per il momento, il prezzo dei due tipi di pane sottoposti a vincolo ». Questo il testo del comunicato che oltre ad insegnarci che non è ancora scongiurato il pericolo di un effettivo ed ulteriore aumento del pane (per cui è necessario aumentare la nostra vigilanza perchè ciò non avvenga) ci dice anche che qualsiasi aumento è abusivo e va respinto.

BIMBI
Al MARE NELLE COLONIE I. N. C. A.
pag. 4 Il Microfono dei Lavoratori •••
Buone usanze •••
A. No C1 Ft A CI AI RE IP /h F2-i- i
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"li Microfono dei Lavoratori„
Direttore Responsabile Giovanni Failla Autorizzazione del Triburele di Milano 3312 - TIFOSI AMPA Milano

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