giornale del lavoratori della "motta„ e. p. a.
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giornale del lavoratori della "motta„ e. p. a.
La battaglia alla Motta è iniziata il 1" giugno e ormai sono passati 55 giorni. 55 giorni di continua lotta, di speranze e di angosce, di resistenza alle necessità che si fanno più pressanti ogni giorno, di difficoltà finanziarie tremende.
Sono passati 55 giorni e resistiamo ancora.
Forse da soli non saremmo riusciti, anzi, sicuramente non saremmo riusciti. Senza il conforto morale che nell'ora del sacrificio sostiene, galvanizza e poi sprona decisi in avanti non ce l'avremmo fatta. Abbiamo sentito in questi 55 giorni il cuore generoso di Milano, di tutta Italia, abbiamo sentito su di noI Io sguardo amoroso delta madre pronta a difendere il proprio figlio; abbiamo visto teso verso di noi l'onesto braccio solidale di tutti i lavoratori.
L'egoismo tracotante del vile denaro è ancora una volta vinto e rintuzzato nei tortuosi recessi di oscure coscienze.
Ancora una volta il capitale urta contro la barriera insormontabile delle volontà tradotte in azione, della sede in un avvenire sereno del lavoro.
La lotta continua, compagni ed amici lavoratori.
A voi la nostra gratitudine e la nostra commossa fierezza.
I compagni e gli amici lavoratori della Motta vi stringono forte le mani. FID
L'i,itransigenza dei padroni della .Motta è più che mai cocciuta e sprezzante : essi hanno ancora una volta rotto le trattative
Nonostante il generoso sforzo dei lavoratori di tutte le fa)briche di Milano è stato possibile distribui -e agli scioperar i un sussidio veramente esiguo ed è chiaro che la situazione della maggioranza dei lavoratori starebbe per di ientare assolutamente insostenibile essendo ormai esauriti i fondi della resistenza.
11 Comitato di Agitazione si è riunito, ha esaminato freddamente la situazione : piegare proprio sul traguardo' o resistere ? Ed ha deciso: resistere.
Resistere di fronte alla protervia dei padroni che vogliono prenderci per fame, avvilirci sotto i loro talloni. Resistere.
I lavoratori della Motta hanno deciso di rivolgere ancora un appello ai lavoratori di Milano e si sono presentati intanto ai compagni di alcune fabbriche. Poche parole, senza retorica, senza enfasi, poche parole decise ed una forte stretta di mano.
La risposta è stata immediata, commovente ! Ed immediato, nel giro di ventiquattro ore, è stato il primo invio di. denaro : 112.000 lire dalla Magneti Marelli, _'00000 lire dalla Ercole Marelli, 450 000 lire dalla Innocenti, mentre alla Tecnormisio i lavoratori si sono impegnati di versate l'importo di mezza giornata di paga.
Risposta immediata e commovente di questi lavoratori, come quella che daranno i lavoratori di tutte le altre fabbriche.
L' esercito dei lavoratori di Milano si è messo in moto per contrastare il passo alla tracotanza padronale.
La Confindustria sega ,... da 50 giorni, ma PANINI ha i muscoli d'acciaio.
I lavoratori della Motta, ricordano ancora con simpatia questo piccolo lavoratore, che con la sua modestia e la sua fede ed amore per i lavoratori è riuscito degnamente ad arrivare alla segreteria del Sindacato alimentazione. Ma dove il compagno Panini si è distinto è stato particolarmente in questo titanico sciiniero, che sarà ricordato da tutta la lasse lavoratrice, come un magni fico sforzo per risolvere un problema che interessa tutti i lavoratori d'Italia. Ed è proprio in questa lotta impari ed immane, ché il compagno .Panini ha dimostrato tutte le sue qualità combattive, la sua fede ed il suo amore a tutti i lavoratori, ma in modo particolare i coro pagai della Motta, in mezzo ai quali vive l'attuale grande battaglia e dove ormai ha meritatamente conquistato i galloni di Sergente per merito di guerra. Onore dunque a questo nostro caro e magnifico compagno, che siamo certi continuerà (Mesta nostra lotta con tutto il suo indomito coraggio, con la sua fervida fede, sicuri che egli percorrerà con fermezza la via che lo porterà a molte, sicure vittorie in difesa .della classe lavoratrice.
SAFFO.
I lavoratori della Motta in sciopero da oltre cinquanta giorni rivolgono il loro animo grato e riconoscente a tutta la Segreteria Sindacale, Belinítighi, Panini, Gerosa e Droghetti, che con la loro attività ed i loro consigli, cercano di portare a buon fine questo grande sciopero che si è rovesciato come una valanga su uno dei sindacati meno forti della grande organizzazione operaia, la nostra C.G.L.
Naturalmente esprimono la loro gratitudine anche alla Segreteria della C.d.L. di Milano, la quale ha seguito costantemente la lunga e difficile lotta ed ha fornito anche contributi finanziari, i quali hanno lenito le sofferenze e le privazioni pur così gravi dei lavoratori in sciopero.
...e assolvendo con sierietà i compiti a noi affidati, dimostreremo alle autorità cittadine, alla Direzione della nostra Ditta ed al Governo che la classe operaia milanese ha buon senso, cognizione di causa e volontà di combattere con tutte le sue forze le sue giuste battaglie. Ognuno al suo lavoro.
E con queste parole, accolte da vivissimi applausi, da parte dei 79 occupanti la fabbrica terminava il suo discorso il Presidente della Commissione Interna, compagno Benedetti.
Due minuti dopo•il cortile era deserto. Solo tre uomini, seduti su una panchina, chiacchieravano, attendendo al proprio lavoro. Gallo e Soldan (due amiconi che hanno persino giurato di sposarsi nel medesimo giorno), per il servizio d'ordine alla porta, Marinoni, per il servizio telefonico.
Il cortile era deserto. Infatti un profumo di risono alla milanese aveva fatto correre tutti in mensa. Lì, dieci tavoli, preparati a puntino, attendono alle dodici ed alle venti di ogni giorno i 79. Quattro ragazze volonterose danno man forte ai cinque uomini addetti alla cucina e lauto è l'impegno che le anima che tutti i giorni ricevono elogi.
c Si mangia bene >, diceva Castoldi (cassiere degli scioperanti Motta, chiamato anche <il distributore di benzina >) portando,t una fetta di salame alla bocca, < si sta proprio )tenone, ragazzi, brindiamo; brindiamo alle donne e agli uomini di ogni rione che come padri e come madri accorrono a portare a noi i loro :no desto, ma tanto valido aiuto. Anche oggi venticinque persone hanno bussato al nostro portone, e salame, olio, pasta, pane, riso, tutto insomma quello che noi giornalmente mangiamo è una parte di cibo che essi sottraggono alla loro modesta mensa >.
Oggi decisamente è il giorno dei discorsi, qualcuno si è an che- commosso. infatti, Subinaghi (l'addetto agli automezzi) si e vuotata di un colpo una caraffa di... acqua, cosa questa che fa sole quando è a bolletta oppure, come in questi giorni, è bene bere, poco vino.
Pesticci, segretario del Consiglio di 'Gestione, non fa discorsi, tua con quattro secche parole, esorta tutti a lavorare sodo, Anche lui, del resto, lavora, fa le sue trentasei ore di servizio, anche se (non lo dite a qessuno) ha già quarantotto anni.
Oltre alle quattro ragazze addette alla cucina, altre otto lavo rano di giorno come uomini. Infatti battono a macchina centinaia di lettere di ringraziain9nto per coloro che ci aiutano, lavano, sti• rano, scopano, .fanno pulizia negli uffici occupati dal Comitato di Agitazione, insomma si fanno davvero in quattro.
Su, su, non diventate rosse, è vero Dea, dico bene Lina, siete d'accordo Franca, Marina, Ciancia, Rido? E' dunque più che giusto che al massimo alle ventuno di ogni giorno torniate alle vostre case a riposai e.
Mola Serafino non ha un nome appropriato al suo carattere, io lo avrei chiamato Mola Terribile, questo per la sua severità • distribuire gli ordini di servizio e nel far oeservare scrupolosamente i turni stabiliti.
Vaghi Luigi, lo chiamano « il brontolone>, infatti lui brontola sempre e ficca il naso in tutte le cose. Ieri incontrando per strada un bambino che piangeva lo avvicinava dicendogli < Non piangere bambino, se no diventi brutto >. Una signora che era lì vicino gli rispose:<Si vede che lei ha pianto molto da piccolo ); da quei giorno tutti lo chiamano piangendo.
Pandini Leopoldo, con la sua frase (propongo una proposta> è diventato celebre. Ora gli han dato il compito di accompagnare a Bologna i bambini figli di scioperanti ospiti delle famiglie della sempre generosa Emilia.
Mazzoleni (< l'uomo siluro > per la sua velocità nel voler combinare le cose) è il titolare dell'Ufficio assistenza bambini. Il suo compito lo as,olve degnamente. Le mamme sono contente di lui.
Lungo è i: ricordare tutti i tipi caratteristici che compongono questo Comitato. Garbo il diplomatico, Dante il ,sempre pronto;
Qeacquarini del Consiglio di Gestione, Petrico il cinese, Villa il' merie;.Dragoni l'atomico, Dossena il perfetto, Cazzaniga il prldre di famiglia, Marazzi il contrabbasso dei 79, Asti il Don Chisciotte, *Gitani• il taciturno, Campari il Centauro, Colombo Armando Pirkresistibile divo, Polverigiani il dongiovanni, Colombo Ruggero il 'Catone, tutti Bravi ragazzi come gli altri, che la mancanza di spazio non ci permette di nominare, che mangiano un boccone e attendono ai propri servizi fino a sera, quando al suono di una &zarinonica, ed al motivo di una canzone si cerca di dimenticare il lato triste della vita (bolletta, il pensiero dei bimbi e dalla moglie anciosa a casa), sperando in un demani migliore. E il pensiero re ai compagni della Bezzi, della Paronitti e di tutte le altre ditte che come noi si battono per il riconoscimento dei sacri e santi diritti del lavoro.
Lavoratori della Motta, cari compagni di lavoro, le forze del Lavoro di Milano e di tutta Italia ci guardano. Dimostriamoci degni della loro fiducia.
ERMANNO CRESPI.
Dopo diversi giorni di maltempo un'Alba d'oro annunciava a tutti gli scioperanti che quel giorno sarebbe stato uno tra i più belli del mese di luglio. ll sig. Breda Innocenti di-Ricordi e di Edison magna filava a tutta velocità con la sua Idotomeccanica Bianchi, gomme Pirelli, per le lucide vie di Milano; cc la suamoto SA-FAR molta strada » aveva commentato giorni addietro un suo conoscente, ed egli, lusingato da quelle parole, si sentiva sicuro di poter battere anche la migliore Isotta Fraschini.
Filava... filava... portando gelosamente custodito entro una piccola scatola il cuore dei lavoratori di Milano, diretto al luogo dove una forza misteriosa lo guidava.
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Era una missione pericolosissima; la Confindustria era continuamente all'agguato.
Giunto all'altezza del viale Monte-Catini un gruppo di Caproni gli sbarrò la strada. — Olap! che cosa volete da me? --:- esclamò pieno di paura il motociclista. —
A.T.M. — borbottò un caproncino, congegnandogli una borsa. — Fila — disse un altro! Il nostro uomo non se •••••••••••••••••••••••••••••••••••••••
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• A voi, compagne ed amiche de111J.D.1., la •:
• profonda gratitudine di tutti i lavoratori delle Motta. -
• La vostra inesausta assistenza, (a fraterna e •
• pronta comprensione, il commovente senso dl •
• umanità e lo spirito di sacrificio che vi anima, •
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• sono la migliore garanzia per la nostra lotta, •
• ia sperafiza itt tiri domani beittedio del •
• lavoro.
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• IL COMITATO DI AGITAZIONE MOTTA
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lo fece dire due volte e partì velocemente. Sembrava la reclam dei Frigoriferi Milanesi, tanto tremava. Dulciora è la vita quando non capita mai niente, vero amico?
Ma i 'muscoli temprati dai lavoratori delle Acciaierie Falk resistono ad ogni sforzo, e la Spai spazza ogni . nube di paura.
Accese una sigaretta Alfa che gli aveva offerto l'amico Romeo, e alzando, gli occhi s'avvide di essere di fronte alla Camera del Lavoro. Lì, la forza misteriosa lo aveva portato.
Magneti Marelli, gridò a squarciagola — O. M. o. vita — e come in una favola, salì solo sfiorando i gradilli, Io scalone principale della Camera del Lavoro, o bussò alla porta dell'Ufficio Cassa. Entrò, eglatò e consegnò al compagno Brigatti la famosa scatola e la nom meno famosa borsa consegnatagli per strada. Un Brownboato, una nube di fumo e l'uomo e la moto scomparvero..
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BENEDETTI PRESIDENTE DELLA COMISS. INTERNA
Eccolo mentre arringa i lavoratori. Adesso, dopo I' occupazione della fabbrica, è un po' smontato perchè non ha la massa davanti a sè, ma solo la pattuglia del Comitato di Agitazione.
Restò solo, emozionatissimo, Brigatti, con i preziosa oggetti ricevuti. Erano ricolmi di denaro e di buoni-mensa aziendali. Li consegnò a Castoldi (chiamato distributore di benzina), il quale distribuendoli fra tutti gli scioperanti della Motta, contenti e giulivi, beatamente succhiava la sua pipa, spandendo nell'aria un nauseabondo odor di unghie di cavallo abbrustolite.
La Cinemeccanica aveva ripreso tutta la scena, ma c'era tanta luce negli occhi di tutti, che la pellicola risaltò completamente bianca.
La Solidarietà (la forza misteriosa che aveva gai. dato il motociclista) dall'alto guardava e sorrideva.
È un uomo che non capisce nulla ! Infatti da quasi due anni la Direzione cerca di persuaderlo che è necessario procedere a forti licenziamenti per la salvezza dell'azienda. Ma lui duro ! Ha ancora I' idea fissa che la e Motta ha bisogno, per la sua prosperità, di tutti i suoi lavoratori e che anzi a settembre si dovrà procedere a nuove assunzioni.
commutali di Limone, Molinetto, Torneamento e S. Fruttuoso, atehhono portati all'ordine del giorno e d'esempio ai lavoratori di lifilanu nata, ma in modo particolare ai compagni dello stabilimento di Milano, per la loro perfetta organizzazione dello sciopero, per la fede e combattività, che li ha resi degni di indi rare ai lavoratori di tutte le categorie come deve essere camion& adir lotta durissima come la presente, in difesa dei sacrosanti di. rasi del lavoro.
Il nostro elogio, sentito, caldo, entusiasta, va a questi nostri .c..ov,pugni, che in mezzo allo .brume, alle diffidenze, ed ai dubbi athe ogni lotta comporta, hanno saputo con la tory fede agitare la fiaccole che dovrà intonino?e la via e l'avvenire ai lavoratori tutti. SAFVO
Matrimoniali (L. 3, la parola).
SCIOPERANTE Motta, nullatenente (per colpa di Castoldi, cassiere scioperanti) sposerebbe massimo ventiduenne bella, ricca, scioperante ditta Bezzi. (scrivere Mottarello)
Lesioni (L. 50, la parola).
BALLERETE immancabilmente indipendentemente età, fisico malvolonterosi, rivolgetevi terzo reparto Celere, Via Fatebenefratelli.
Occasioni (L. 2, la parola).
DIVANO letto seminuovo svendesi per sole lire 95.000, preferibilmente ad appartenente Comitato Agitazione Motta. Indicatissimo per occupazione fabbrica.
Luoghi di cura (L. 100, la parola).
GUARIGIONE pronta sicura malattia> nervose soggiornando per giorni sei, forni acciaierie Falk. Riposo, quiete, tranquillità, 2500 calorie al minuto.
Tutti i dipendenti della Motta in sciopero o fironoun'automobile Isotta Fraschini, frutto di una giornata, lavbrativa di sciopero al vice segretario Camerale, compagno Dallò Franco, in omaggio al grande spirito di' sacrificio dimostrato convolando a nozze alla ancor tenera età di ventisette anni circa. Auguroni, figli maschi, niente scioperi.
Manifestazioni di giubilo saranno tributate al Segretario responsabile, On. Invernizzi Gaetano, da parte di tutti i lavoratori in occasione dell'inaugurazione della)
Filanda lnvernizzi & C., la nuova società ha per motto: «Chi ha più filo, farà più tela. »
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La Commissione Interna Motta ha inviato al Sen. Mariani il seguente telegramma: «Al senatore compagno Mariani segretario della Camera del Lavoro reduce del campo di cura per, malattie di bile in quel di Chianciano (fegato sano) gli scioperanti Motta augurano un proficuo lavoro non dedicato esclusivamente alla cura del fegato, ma un pochino anche agli organi vitali dei dipendenti Motta (leggi portafoglio) ». Il senatore Maria di ha così risposto: « Vi aspetto fuori ».
Tecnici, operai, impiegati, sostenete i Consigli di Gestione per la ripresa produttiva, per la difesa contro i licenziamenti, per migliorare l'efficenza delle industrie nell' interesse di tutti.Redattori Responsabili: PESUCCI - CRESPI - FIGHETTI — Tip. B. Ciainini - Milano - Via P. Maroncellt 19 - Tel. 66.594