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Magnete17

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ANNO VIII - N. 4

LIRE 10

Sesto S. Giovanni - MAGGIO 1960

It MAGNETE PERIODICO DEI LAVORATORI DELLA MAGNETI MARELLI Direzione, Redazione, Amministrazione : Via G. E. Falck, 72

DOPO LA MINACCIA DI SCIOPERO

IL GOVERNO CLERICO-FASCISTA

LA DIREZIONE Se ne deve andare tratta sui salari

Anche le masse cattoliche chiedono una soluzione di sinistra

Al progresso tecnico deve corrispondere il progresso sociale - Si riduca l'orario di lavoro a parità di paga

E' bastata la minaccia di uno sciopero di 24 ore per impegnare la Direzione della Magneti ad iniziare una trattativa con la nostra Commissione Interna. E' un primo risultato, anche se dalle richieste avanzate dai rappresentanti dei lavoratori alla offerta fatta dal padronato in sede di trattative c'è ancora molta differenza. Occorre portare più a fondo l'azione se vogliamo veramente migliorare i salari secondo i bisogni dei lavoratori e le possibilità della Magneti. La. C.I. ha richiesto il raddoppio del premio di produzione e un premio, una tantum di L. 10.000 da liquiadarsi a ferragosto. Come si vede dette richieste sono assai minime. La Direzione ha invece offerto una cifra assai più limitata che su per giù corrisponde ad un aumento mensile di L. 500-800 ad ogni lavoratore o lavoratrice secondo la qualifica. La C.I. ora fa le sue controproposte! Quali saranno? Noi crediamo che è giunto il momento per rivendicare un salario più adeguato ai reali bisogni dei lavoratori e che incida un pò di più sui profitti del padrone. L'aumento della produzione di questi ultimi anni va dal 50 al 100% in più, in tutti i settori, e ciò è stato realizzato attraverso la trasformazione tecnologiche e agli accorgimenti organizzativi, che in ogni caso hanno aumentato la produttività con lo sforzo fisico e psichico dei lavoratori. Oggi in 40 ore di lavoro si produce tanta produzione quanta due anni or sono si faceva in 60 ore. L'aumento della ricchezza prodotta, il progresso tecnico deve trasformarsi in progresso sociale. Nella nostra fabbrica

invece sembra che il progresso tecnico debba solo comportare più profitti al padrone, e bassi salari, tagli di cottimo e sconvolgimenti continui nei reparti

produttivi, con trasferimenti in massa da uno stabilimento all'altro, declassamenti e, non di rado, sospensione di lavoratori e lavoratrici in interi reparti. Quindi è giunto il momento di chiedere una maggior giustizia sia salariale, che la sistemazione definitiva delle maestranze con un'occupazione stabile, l'abolizione di contratti a termine ecc. La riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario è il grosso problema che si impone già oggi, se vogliamo veramente guardare con fiducia all'avvenire. Il padrone non ci darà niente di sua iniziativa, anche certe concessioni paternalistiche hanno fatto il suo tempo, oggi occorre dimostrare al padronato la ferma volontà dei lavoratori di risolvere e

le questioni salariali e quelle più di fondo come le riduzione dello orario di lavoro a parità, la fine dei contratti a termine ecc.

Per le celebrazioni del 25 aprile e 1.o maggio imponenti manifestazioni hanno avuto luogo a Sesto San Giovanni, migliaia di lavoratori sono sfilati nei cortei per le vie cittadine.

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Nella foto : un momento del comizio mentre parla il sindaco Oldrini - hanno inoltre parlato: l'on. Longo, l' on. Lombardi, l'avv. Ottolenghi e il sig.Bodrero.

Ci voleva tutta la improntitudine e l'ipocrisia dei dirigenti di destra della Democrazia Cristiana per fare un governo in unione con i fascisti. E non valgono gli appellativi: governo « amministrativo » o governo dovuto a stato di necessità, oppure la bella trovata che i voti dati dai fascisti non sono stati richiesti. La verità è che in Italia oggi governa ancora un governo dei

va la sua protesta a nome dei suoi numerosissimi lettori di ogni colore politico e invita i lavoratori alla lotta, all'azione perchè sia dato al più presto all'Italia il governo voluto dal popolo. Questo si è chiesto nelle piazze, nelle officine, nelle campagne, il 25 Aprile e il 1° Maggio. Sono lavoratori che ricordano le grandi battaglie per la Liberazione nazionale e

grandi capitalisti che si regge con i voti degli eredi di voloro che gettarono l'Italia nel lutto e nella rovina dove milioni di lavoratori, di donne e di bambini morirono di stenti, di fame o sotto i bombardamenti, coloro che furono cacciati a furor di popolo. Ecco il colore politico che si è voluto dare a questo governo: è una vergogna! Piuttosto che iniziare un molto timido tentativo di apertura a sinistra, e dare finalmente avvio ad alcune riforme di struttura, a finirla con il più vieto anticomunismo e antisocialismo, per aprire all'Italia un • periodo di nuovo patriottismo fatto di progresso civile e sociale; si è voluto non solo respingere le istanze che oramai salgono da ogni strato popolare e da tutta la sinistra italiana, ma persino umiliare le masse cattoliche che la soluzione di sinistra attendevano. Il nostro giornaletto ele-

quelle per il lavoro, esse sono il simbolo e la certezza d'un domani migliore per tutti. I nemici del popol i grandi capitalisti e i grandi agrari, odiano il 25 Aprile e il 10 Maggio, perchè l'uno significò la loro sconfitta nella guerra e segnò la fine della loro dittatura politica nel nostro Paese, e l'altro, il primo maggio, simboleggia l'unione internazionale di tutti i lavoratori sia di quelli oppressi e sfruttati in lotta per la loro definitiva emancipazione, sia di quelli già liberatisi. Sono due date sacre che i lavoratori hanno quest'anno ricordano con rinnovato slancio combattivo perchè urge in Italia cambiare il governo con uno nuovo che i lavoratori ormai esigono, governo che renda finalmente operante la costituzione base essenziale per il rinnovamento economico, politico e sociale e pacifico dell'Italia.


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