IL MAGNETE
PERIODICO DEI' LAVORATORI DELLA MAGNETI MARELLI
Contro i licenziamenti - sospensioni e i contratti a termine SULLA CRISI IN CORSO
i lavoratori al
Qual'è il governo che vogliono i lavoratori?
dott. Marocchino in una riunione con tutte le Commissioni Interne si è espresso pressapoco così: « Licenzieremo 145 ragazze assunte a termine; avevamo previsto un certo volume di lavoro ma, purtroppo, le cose non sono andate secondo le previsioni, per cui siamo costretti a licenziare ».
Eppoi aggiunse: «Del resto sapevano che, scaduto il termine, sarebbero state licenziate! ».
Quindi, a detta del dott. Marocchino, la Direzione è a posto, « il tutto è stato determinato indipendentemente dalla volontà della Direzione ».
Per chi conosce la Magneti e le Direzioni che si sono avvicendate in questi anni, leggendo le affermazioni di cui sopra il meno che possa dire è che in esse vi è della spudoratezza.
Delle assunte a termine, sono anni che si parla. Abbiamo sempre detto esplicitamente che dette assunzioni vengono fatte in ispregio a qualsiasi contratto, e al buon senso. Non solo; queste ragazze, particolarmente nel n os tr o complesso, vengono spostate in ogni dove, ricattate durante gli scioperi e vengono fatte strumento per decurtare i cottimi.
Ve ne sono altri di complessi che assumono a termine?
Sì, col beneplacito del Governo, ve ne sono parecchi, però in nessun complesso avvengono licenziamenti in massa come da noi.
Nella fattispecie, è questione di metodo, alla Magneti è sempre
stata così, i dirigenti si sono sempre ben guardati di lavorare in prospettiva al fine di assicurare una certa stabilità ai dipendenti dando una impostazione razionale alla produzione.
La Direzione ha sempre sfruttato — perchè più redditizio — la disoccupazione permanente (2 milioni nel nostro Paese) assumendo a frotte nei periodi di maggiore richiesta, e licenziando in massa, come ora, non appena vi è una pausa.
E' tollerabile che un complesso di 5 mila dipendenti presenti squilibri di questo genere?
E la casa non sembra si esaurisca qui: si è fatto chiaramente intendere che nel settore Radio-TV le cose si mettono maluccio e che con molta probabilità si ridurrà ulteriormente l'orario di lavoro, perchè,
ora, il lavoro che prima si faceva in 7 mesi, lo si fa in 3.
E' dovuto al progresso tecnico, dunque? Bene. Allora è quanto mai d'attualità la proposta della riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario, dal momento che il progresso tecnico non deve significare solo ed esclusivamente aumento dei profitti. Ne tengano conto le organizzazioni sindacali dal momento che ci troviamo di fronte a dei problemi seri, problemi che devono essere risolti prima di tutto nel nostro ambito con la lotta. Non dimentichiamo che ci sono in corso dibattiti al Parlamento sulla regolamentazione dei contratti a termine. Facciamo sì che la nostra protesta giunga anche a Roma ai parlamentari di tutti i gruppi perchè esca una legcòntinua in 2.a pag.
C'è qualcuno che fa della confusione e parla di formule polivalenti di centro sinistra o di centro destra come se l'una equivalesse l'altra, dando ad intendere che per fare un governo basta una formula e degli uomini di qualsiasi tinta; purchè non si prendano impegni programmatici precisi. Invece ciò che più conta è proprio il programma. I lavoratori hanno buona memoria. I 10-12 anni trascorsi con governi democristiani sono valsi a favorire essenzialmente i grandi capitalisti che hanno visto restaurato il proprio potere politico ed economico, e con esso la possibilità di arraffare miliardi su miliardi di profitti. Sono stati gli anscientifica applicazione ni che han visto il progresso tecnico e una più del lavoro umano (leggi super sfruttamento) tra-
SI IMPONE LA RIDUZIONE COSA CHIEDONO dell' orario di Il
governo sformarsi in super profitti e solo poche briciole per i lavoratori; sono stati gli anni che all'insegna dello scudo crociato si è fatta della discriminazione politica e sindacale un metodo della « democrazia »; della guerra fredda e della divisione del mondo in blocchi militari e dell'odio anticomunista una sorta di religione, un credo per tentare di corrompere la purezza ideale degli uomini semplici che aspirano ad una società più giusta e per deviarne la strada.
nuovo
Ed è questa politica che dalle fabbriche e dal paese è stata nella sostanza condannata e battuta, da quel grande movimento di lavoratori che proprio in questi anni ha preso coscenza della strada che deve ancora percorrere.
La sostanza della crisi è tutta qui, crisi di quelle forze cioè che hanno ostacolato uno spedito progredire delle classi lavoratrici nel nostro paese e della pace nel mondo; crisi del partito democristiano che ha negato questo moto di progresso perchè racchiude nel suo seno interessi contrastanti facenti capo a classi diverse.
Vista « dall'uomo della fabbrica » l'attuale crisi non è altro che il tentativo dei grandi capitalisti, i cui rappresentanti si annidano dentro la D. C., di impedire il movimento scaturito dalle lotte del 1959 per migliori condizioni di vita, maturi a coscienza politica nuova, e che la nuova maggioranza creatasi nel paese su una piattaforma rivendicativa democratica dia finalmente vita ad un nuovo governo.
Libertà nelle fabbriche, aumenti di salario, distensione internazionale segue in ultima pagina
Supplemento a IL SIDERURGICO Sesto S. Giovanni - MARZO 1960 • LIRE 10
L' eliminazione della passerella al Rondò e la costruzione del sottopassaggio, non ancora realizzati per gli ostacoli frapposti dal dipartimento ferroviario di Milano e dal ministero, (vedi in 3.0 pagina lettera del Sindaco)
Direzione, Redazione, Amministrazione : Via G. E. Falck, 72
lavoro a parità di salario
NECESSITA UNA PIATTAFORMA
RIVENDICATIVA - UXITARIA DELLE C. I.
PER IL PREMIO DI PRODUZIONE E MUTUA INTERNA
Dai Reparti e dagli Uffici La RAI dei padroni e le notizie di comodo
In una riunione collegiale delle C.I. di tutto il gruppo si è deciso di unificare i vari programmi illustrati durante la campagna elettorale per le Commissioni Interne per trovare così una piattaforma unitaria di rivendicazioni.
Si è inoltre deciso di puntare su due rivendicazioni e cioè: Mutua interna, o fondo assistenziale di malattia ed infortunio.
Miglioramento premio di produzione legato al rendimento dei lavora-
LA RAGAZZA
DAI CAPELLI CORTI
Tizio - Di', hai visto che tipo?
Caio - Chi? - quella morettina là all'angolo.
Tizio - Ma no! quella là con quei capelli d'un colore che non so definire.
Caio - Tho! non l'avevo vista, cos'è quell'acconciatura, un anticipo del carnevale?
Tizio - Ma, a quanto pare, cambia il colore dei capelli ogni settimana.
Caio - Peccato rovinarsi così giovane, e, detto fra me e te, non è neanche brutta.
Tizio - Pensi che la manderanno anche lei a Crescenzago allo stabilimento N?
Caio - Perchè non la dovrebbero mandare?
Tizio - Sai, sembra non dispiaccia a qualche pezzo grosso.
(Qualche settimana dopo).
Tizio - Hai visto la famosa dai capelli dorati?
Caio - Ma non era allo stabilimento N di Crescenzago?
Tizio - No! il dritto l'ha fatta rimanere a casa... e poi è ritornata allo stabilimento A.
Caio - Però me l'avevi detto, pensa che per una che conosco non c'è stato niente da fare, e quella aveva veramente bisogno di rimanere qui a Sesto.
Tizio - Sai cosa ti dico, succedono cose che fanno venire la nausea, poi ti parlano di dovere ecc.
Caio - Hai ragione, quante cose ci sono da 'fare in questa nostra ta/ia.
tori.
Naturalmente con questo non si è inteso abbandonare gli altri problemi, quello dei turnisti. quello delle categorie, ecc., ecc. E qui pensiamo sia giusto precisare. Non basta che le C.I. abbiano posto questi problemi, direi che questo deve essere il via di una multiforme azione di tutti gli operai.
Oggi ci sono le condizioni di molti settori della nostra produzione per poter imporre al padronato quello che da anni gli ope-
rai chiedono e che in altre fabbriche è stato da tempo concesso (Falck, premio produzione L. 35 mila annue), (E. Marelli, fondo assistenza malattia e infortunio).
Però è bene che ci parliamo chiaro. Quando per le normali vie di trattative il padronato mantiene le già note posizioni, non rimane che lo sciopero. bisogna cioè essere disposti ad andare fino in fondo altrimenti qualunque rivendicazione si limiterà ad un solo negativo scambio di lettere.
sciopero all' officina n. 2
Gli operai dell'officina n. 2 si sono fermati quando hanno visto entrare il tempista, dando così dimostrazione di non essere di accordo colla Direzione quando intende supplire i tecnici coi tempisti. (Qui da noi, c'è un vecchio adagio che i dirigenti dovrebbero imparare: « Ogni ofelé el so misté »).
E non sono di accordo anche quando si cerca di arrivare allo scopo coi trucchi.
Gli operai hanno gli occhi bene aperti e lo hanno dimostrato fermandosi tutti indistintamente per MEZZ'ORA.
Questa è la strada giusta! Ad ogni sopruso o ingiustizia, si deve rispondere così, come all'officina n. 2.
MI PIACEREBBE
SAPERE
* Perchè il signor Colombo un sabato ebbe a dire: — Oggi pomeriggio lavorano tutti ad eccezione del membro della Commissione Interna.
Se è ora sì o no che in Italia si formi un governo che non aumenti i contributi (1,40 (/ ) ma che veramente faccia aumentare il tenore di vita di chi lavora.
Chi ha pagato i volantini della propaganda elettorale dei cosiddetti "indipendenti".
Perchè il signor Cervini non si interessa di più della qualità dei cibi anzichè fare dei discorsetti "da vecchi tempi " agli operai della mensa.
Chi non è d'accordo con noi nel dire che gli operai della mensa sgobbano molto e son pagati poco?
La RAI dei padroni. Ricordate il giorno in cui si fecero le elezioni per il rinnovo della Commissione Interna? Ma perchè, si domandano i lavoratori, due ore dopo gli scrutini già la Radio trasmetteva i risultati? E perchè, si chiedevano ancora, dettero i risultati dei seggi e non quelli dei voti e delle percentuali ottenute?
Il motivo è presto trovato nei due seggi che gli « indipendenti » avevano strappato alla CISL. Certi padroni avrebbero forse preferito che fosse la CGIL a pagare, mentre questa organizzazione ha guadagnato in voti e in percentuale.
Comunque sia, e noi ne siamo contenti. che sia CISL che OGIL si guar-
dino bene dal simpatizzare molto con quegli « indipendenti » che godono della pubblicità della RAI e dei padroni. Certo la RAI e i padroni si guardano bene di trasmettere ai lavoratori e cittadini i 145 licenziamenti degli assunti a termine, l'accresciuto sfruttamento alla catena e negli altri reparti, il taglio dei tempi dei cottimi, i bassi salari, ecc.
Penso che i cittadini, i lavoratori che pagano la tassa alla RAI, abbiano anche il diritto di pretendere una imparzialità .e si impone quindi la necessità di un controllo nelle trasmissioni.
Siamo in molti a sollecitare il Parlamento ad approvare la famosa legge dei deputati di sinistra.
TRIPPA
Iniziamo con la ormai famosa trippa: diciamo famosa perchè si è resa tale con le sue caratteristiche che sono ben lontane dall'essere quali le descriíie un qualsiasi trattato culinario.
Chi se ne intende solo un pochino, dice che per migliorarla, basterebbe farla cuocere un po'• di più.
Una cosa da nulla quindi, si tratta di iniziare un po' prima al mattino.
PESCE
Il venerdì è il giorno del voltastomaco: è l'odore del pesce che prende la gola e le nari quando ci si avvicina alla mensa. Il piatto che viene presentato è una vera por-
SEGUE DALLA
1.a PAGINA ge che abolisca i con-
cheria ed i Direttori della mensa insistono, imperterriti, come se il mercato non offrisse altro di più accettabile e gradevole.
Si badi che gli operai non pretendono aragosta o sciampagne, vogliono solo un piatto accettabile.
CARNE SELEZIC NATA
Circolano voci, sempre più insistenti, che la carne viene selezionata con certi criteri... e che la parte migliore finisca sempre nei piatti dei facenti parte ad una determinata categoria.
E' vero, sig. Direttore? Non ci dica che, appunto perchè facenti parte ad una determinata categoria hanno uno stomachino speciale!
tratti a termine nelle aziende come le nostre.
2 IL MAGNETE
dalla mensa QUANDO SI MIGLIORA E' SEME EIRI)1
LETTERA DEL SINDACO
AL MINISTERO DEI TRASPORTI
Sollecitata la costruzione della nuova stazione
« Al Ministero dei Trasporti Direz. Gen.le FF. SS. - ROMA e p. c. al Compartimento delle FF.SS. - MILANO
Fin dal 1952 questa
Amministrazione Comunale portava a conoscenza di codesto On.le Ministero, un Ordine del Giorno, votato all'unanimità dal Consiglio Comunale di Sesto San Giovanni, relativo allo stato di assoluta precarietà ed insufficienza degli edifici destinati a sede della locale Stazione ferroviaria.
Il problema, annoso e di assoluta gravità, fu successivamente dibattuto attraverso vivaci polemiche di stampa e formò oggetto di un ordine del giorno presentato alla Camera nella seduta del 22 ottobre 1957 dal deputato Bernardi, che nel chiedere di provvedere del servizio ferroviario di urgentemente ai lavori necessari per la sistemazione Sesto, esponeva:
« ... Riconosciuta la necessità di edificare una nuova stazione in sostituzione di quella costruita un secolo fa, che è mancante di tutto ed è ridotta in condizioni pietose, con un'unica biglietteria per un numero crescente di viaggiatori, che in certi mesi raggiunge e supera le cifra di 300.000 al mese;
Considerato che per eliminare incidenti, di cui uno mortale accaduto poche settimane fa, il Comune di Sesto ha deciso di sostituire a proprie spese la passerella con un sottopassaggio cori diretta sbocco all'interno della Stazione, ma che l'iniziativa del Comune è stata bloccata dal Compartimento di Milano, che.er consentire l'esecuzione dei lavori previsti pretende l'importo di lire 12.000.000 per presunti danni ».
In data 7 novembre 1957, il Ministro dei Trasporti,
rispondendo ad una richiesta del Comune, assicurava che:
e ... i problemi ferroviari di Sesto San Giovanni saranno tenuti nella massima considerazione compatibilmente con le inderogabili esigenze del bilancio delle Ferrovie dello Stato ».
A tutt'oggi il problema è rimasto insoluto e di conseguenza la situazione è quella di quarant'anni or sono quando gli abitanti erano poco più di 10.000, di fronte alla odierna popolazione di circa 63.000 unità.
In relazione all'incessante e costante sviluppo demografico ed industriale della nostra zona, la necessità di dotare il Comune di Sesto San Giovanni di una Stazione Ferroviaria che possa soddisfare alle sue più crescenti esigenze, si rende assillante e, tale problema è strettamente connesso al raddopcont. 4.a pag.
Il sindaco di Monza
costretto a dare le dimissioni
Dal momento che dedichiamo la terza pagina del giornaletto alle opere e alle attività comunali della nostra Città, non possiamo esimerci dal richiamare la attenzione dei lavoratori su ciò che sta avvenendo nel Comune di Monza dove alla testa vi è una Giunta e un Sindaco democristiani.
Il Sindaco D.C. della città di Monza, Comm. Casiraghi Alfredo, è stato costretto a dimettersi in seguito alle denuncie fatte in seno al Consiglio riguardanti le gravi illegalità che sarebbero avvenute nel campo dell'edilizia privata. Al centro dello scandalo vi è la costruzione di due fabbricati a più piani costruiti dalla Impresa Edile
opere realizzate a Sesto dalla Amministrazione popolare
Nel periodo che va dal 1946 al 1956 sono state realizzate opere pubbliche per un importo di L. 4.475.151-815. così distribuite: sistemazione vie e piazze con relative fognature L.
case popolari del Comune e contributi per case popolari
casa albergo, bagni, ristorante e lavanderia . . .
costruzione di nuovi edifici per le scuole elementari e medie . . . .
1.1. ampliamento della sede municipale e sopralzi ad edifici del Comune . . .
acquisto terreni
ponti e consolidamento sponde sul fiume Lambro
costruzione asilo infantile
Via Rovani
Casiraghi (di cui è appunto titolare dal 1956 il figlio del Sindaco, ma che dal Sindaco è stata curata e seguita quotidianamente) in un'area tra via Manzoni e via Missori che dal piano regolatore risulta vincolata a giardino pubblico.
Dopo aver comprato l'area in questione il Sindaco presentò al Consiglio Comunale una richiesta di deroga, per nulla turbato dal fatto di andare contro il Piano Regolatore per favorire la sua famiglia. La deroga fu bocciata sia dalla Giunta Provinciale Amministrativa quanto dal Provveditorato alle Opere Pubbliche della Lombardia.
Nonostante il parere contrario dei superiori organi amministrativi, senza informare il Consiglio Comunale, il Sindaco permise che l'impresa edile che porta il suo nome iniziasse e portasse a termine la costruzione dei due condomini.
Lavoratori ! ! ! leggete e diffondete il vostro giornale unitario di fabbrica
costruzione passerella sulla ferrovia acquisto nuovi locali per la polizia urbana, l'ambulatorio comunale, I'.E.C.A l'A.V.I.S., l'ufficio igiene, la biblioteca comunale e l'ufficio affissioni civico macello . . . . automezzi comunali . . automezzi e materiali vari per la nettezza urbana . meccanizzazione impianti servizi comunali . . .
impianto farmacie comunali
costruzione fontana n e I cortile del Municipio . . costruzione sottopassaggio strada Cinisello .
costruzione piscina comunale
costruzione centro sportivo (stanziamento esistente) 25. installazione orologi alle torri campanarie . . .
TOTALE di cui: con mezzi ordinari di bilancio . L. 3.415.003.815 con mutui » 1.060.148.000
Calzoleria Vittoria
viale Ercole Marelli, 330 a prezzi popolari scarpe per tutti: da uomo, donna e bambino delle migliori marche si
1.271.882.335 opere di fognatura
» 128.751.000 civico acquedotto
355.778.100 illuminazione pubblica » 205.025.350 opere cimiteriali 76.271.000 viabilità 36.585.000 parchi e giardini 22.585.000
.
»
» 900.000.000 130.000.000 486.108.000 68.356.000 290.759.780 10.200.000 64.846.000 3.100.000 59.600.000 18.513.650 29.848.000 47.792.000 49.700.000 7.300.000 2.100.000 6.249.000 130.000.000 77.248.000 3.000.000 L 4 475.151.815
ECCO IL DIMISSIONARIO SINDACO DI MONZA, COMM. CASIRAGHI IL MAGNETE 3
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Per I' aumento dei contributi ai lavoratori
RESPONSABILE IL GOVERNO
1,40% già sottratto dai salari e stipendi - continua I' agitazione nelle fabbriche
Coni decreti. presidenziali N. 54 e 59 (pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale numero 49 e 50 del 26 e 27 febbraio 1960) sono state stabilite notevoli variazioni, con decorrenza, retroattiva dal 1° gennaio scorso, dei contributi dovuti all'I.N.P.S.
Tali variazioni consistono soprattutto nell'aumento del contributo per il Fondo adeguamento pen sioni ed assistenza malattia dei pensionati dal1'11,60 % al 15,75 %, sud • diviso nell'1,40 % a carico dei lavoratori e nel 2,75 % a carico dei datori di lavoro; ed in alcune piccole diminuzioni dei contributi per la disoccupazione, per la tbc e per la Cassa di integrazione guadagni a carico dei datori di lavoro.
Anche i contributi per i versamenti volontari nell'assicurazione per invalidità, vecchiaia e tbc sono, sempre con decorrenza dal P gennaio scorso, notevolmente aumentati; per le marche più basse si passerà infatti dalle 360 alle 455 lire e dalle 385 alle 475 lire alla settimana, mentre per i valori più alti si passerà, sempre per fare qualche esempio, dalle 3615 alle 4510 e dalle 4140 alle 5165 lire settimanali.
Il Governo ha voluto quindi, senza curarsi delle numerosissime proteste dei lavoratori, e degli incontri avvenuti tra le organizzazioni sindacali ed il Ministro Zaccagnini, far aplicare un provvedimento
che aveva incontrato unanime avversione, e far così pagare ai cittadini, proporzionalmente, in maniera più grave agli stessi lavoratori assicurati, i danni derivanti all'I.N.P.S. dal mancato versamento da parte dello Stato di oltre 300 miliardi.
E' necessario quindi che l'azione già iniziata dai lavoratori nelle scorse setti-
LAVORATORI!
mane, prosegua con maggiore intensità perchè resti all'ordine del giorno tutto il problema per ottenere una revisione del decreto governativo; e phe sempre più i lavoratori e le loro organizzazioni sostengano la evidente improrogabilità della riforma del sistema previdenziale italiano secondo le linee fissate dalla C.G.I.L. - A.R.
RICORDATE CHE L' I. N. C. A. — UFFICIO
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LUNEDI' • MERCOLEDI' VENERDI' al mattino (ore 9 -12)
MARTEDI' - VENERDI' - SABATO al pomeriggio (ore 15 - 18,30)
la giornata
internazionale della donna
il cinquantenario della conferenza di Coopenaghen
Una iniziativa dell' U. D. L della Giunta Comunale e C. d. L.
8 marzo 1910 - 8 marzo 1960
8 Marzo 1910 - 8 Marzo 1960 50 anni di lotte e di successi per l'emancipazione femminile. Nel 1910 a Copenhagen, in una Conferenza Internazionale a cui parteciparono movimenti sorti per rivendicare il voto alle donne, esponenti femminili dei Partiti Socialdemocratici europei delle organizzazioni Sindacali e associazioni professionali venne avanzata la proposta di dedicare una Giornata alla lotta per l'emancipazione femminile.
La celebrazione degli Organismi democratici
Tra le tante manifestazioni indette nella nostra città per celebrare la Giornata internazionale della donna, di cui ricorre quest'anno il 50" anniversario ve n'è stata una di rilievo pdrticolare. Un Comitato d'iniziativa, costituito dal
sindaco. La Giunta, l'ha, la C.d.L., il Consiglio del Circolo Albero — vi hanno partecipato — alcune personalità, Consiglieri Comunali, impiegate e lavoratrici delle varie fabbriche, e donne dell'U( )1 e i rappresentanti dei Partiti democratici.
INIZIATIVA DELL' U. D. I.
IL REFERENDUM PER LE LAVORATRICI
continuazione dalla 3.a pagina
LA LETTERA DEL SINDACO
pio dei binari e delle corse sulla Milano-Monza.
Sui due soli binari attualmente esistenti si alternano giornalmente 191 convogli: n. 114 treni viaggiatori e n. 77 treni merci, con una frequenza media di un treno ogni 7 minuti circa.
Poichè è notorio che durante la notte il movimento dei treni è molto ridotto, ne risulta che durante le ore diurne passa un treno per Sesto ogni 4 minuti. Allo scalo merci avviene un movimento giornaliero di n. 306 carri che servono la locale industria.
Occorre, inoltre, far rilevare che molti treni merci che transitano per Seo sono diretti all'estero, via . Chiasso e che la Sta-
zione possiede un intenso movimento di viaggiatori diretti ai posti di lavoro in relazione ai numerosi stabilimenti esistenti in luogo. Giornalmente arrivano e partono da Sesto oltre 7.500 passeggeri. L'incasso mensile della locale Stazione si aggira sulle lire 265.000.000.
Gli edifici della Stazione sono assolutamente inadeguati dal punto di vista funzionale, i locali sono insufficienti, esiste un solo sportello per la distribuzione dei biglietti, i marciapiedi non riescono a contenere i numerosissimi viaggiatori in sosta, con grave pericolo per la loro incolumità. Poichè l'unica porta di accesso è insufficiente, nelle ore di punta,
a smaltire la ressa dei viaggiatori, si assiste sovente al poco edificante spettacolo dei grappoli di persone che scavalcano i cancelli per non perdere il treno. Premesse le supposte considerazioni, si ritiene necessario insistere af finchè codesto Onorevole Ministero riprenda in esame il progetto e disponga per gli opportuni finanziamenti onde possa addivenirsi. al più presto, alla soluzione integrale del problema, che non può essere rimandato ulteriormente, costituendo la Stazione ogni giorno di più un motivo di apprensione per questa Amministrazione Comunale ed un cruccio per la cittadinanza tutta. - Il Sindaco (Abramo Oldrini) ».
Durante 1'8 marzo e dopo, l'Unione Donne Italiane ha distribuito fra le lavoratrici della nostra fabbrica un Referendum molto interessante, avente per tema: Il lavoro della donna e la famiglia. Una consultazione di massa su questi temi è di grande attualità perchè sempre più i problemi dell'emancipazione femminile si stanno imponendo all'opinione pubblica, un referendum fra le lavoratrici per conoscere i loro problemi di donne che lavorano, ma anche di mogli o di madri, di ragazze con infinite aspirazioni è senz'altro un contributo alla ricerca delle soluzioni migliori che rendano
effettivo il diritto di libera scelta del lavoro da parte delle donne. Saranno le lavoratrici che rispondendo alle domande poste nel referendum a indicare le misure che la società ha il dovere di realizzare perchè la vita delle donne che lavorano abbia uno sviluppo veramente moderno, adeguato alle loro esigenze ed a quello delle loro famiglie. Invitiamo quindi le lavoratrici della nostra fabbrica a collaborare a questa iniziativa dell'U.D.I. ad aderire alla Conferenza nazionale che la stessa organizzazione ha indetto sul tema: « Il lavoro della donna e la famiglia ».
segue 1.a pagina
CRISI DI
e disarmo, attuazione delle regioni nel quadro di una rapida applicazione della costituzione repubblicana, nazionalizzazione delle fonti di energia, ri-
GOVERNO
forma della scuola. Questo è un programma preciso e per attuare il quale occorre un governo con i rappresentanti dei lavoratori.
IL MAGNETE
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SANTE VIOLANTE Autori:morii:me Tribunale di Monza N. 2219 Tipografia « Porpora i.
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