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Magnete15

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IL MAGNETE

PERIODICO DEI LAVORATORI DELLA MAGNETI MARELLI

Direzione, Redazione, Amministrazione : Via G. E. Falck, 72

Elezioni della C. I.

BUON VIAGGIO

i LAVORATORI Al VOTO

Le nuove elezioni della C.I. porranno fine alla singolare situazione creatasi l'anno scorso in seguito alla interferenza della Direzione la quale aveva mandato lettere ai dipendenti invitandoli a votare CISL.

Ad elezioni effettuate, quindi dopo i risultati, la CISL ritenne di dimettere i propri rappresentanti eletti richiamandosi alla illecita interferenza, lasciando i rappresentanti della C. G. I. L. per tutto l'anno a dirigere le C.I. degli stabilimenti A-N-B. Indubbiamente il ritiro della CISL fu un atto negativo per il movimento operaio e fu giustamente condannato dalla maggioranza dei lavoratori. Diamo atto ai membri di C.I. uscenti di avere comunque sempre interpellato i rappresentanti della C. I. S. L. ogni qualvolta si poneva un importante problema. Per cui questa C.I. ha comunque assolto degnamente il suo compito.

Fu sotto queste C.I. che i lavoratori condussero la grande lotta per il rinnovo del contratto di lavoro e che portò ai grandi scioperi unitari.

Con questo, evidentemente, non si intende dire che gli scioperi condotti e i migioramenti acquisiti siano merito solo ed esclusivamente delle C.I. uscenti, si vuole solo mettere giustamente in

Gronchi

evidenza la mole di lavoro svolto con alto senso di responsabilità e sempre ispirato ai principi unitari. A ciò si deve aggiungere i tempestivi interventi in difesa dei lavoratori là dove si è cercato di decurtare i cottimi; l'azione intrapresa per rompere l'immobilismo nei passaggi di categoria e per la corretta applicazione del contratto di lavoro concernente le paghe femminili.

Oggi, in prossimità delle nuove elezioni, la Direzione, non paga della interferenza passata e della figuraccia fatta e temendo un esito elettorale ancor più significativo dell' anno passato, ha escogitato l'espediente della lista

(fasulla) « indipendente » con uomini suoi, imponendo altresì la riduzione dei seggi operai e aumentando di uno quelli degli impiegati dello stabilimento A con l'intento di fuorviare i lavoratori e coglierli in buona fede.

Questa nuova ingerenza e i trucchetti e,scogitati per falsare le elezioni avranno presto nuove risposte e ancor più brucianti : prima fra queste sarà il rigetto della lista « indipendente », sbugiardando i pargoletti del padrone, e un bel voto significativo a favore di chi non è mai venuto a compromessi ed ha sempre operato per l'unità della classe operaia.

Viva attesa per gli incontri ad alto livello fra il Presid. Gronchi - Krusciov e Voroscilov.

Il 6 febbraio p.v. il Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi intraprenderà l'auspicato viaggio nell'Unione Sovietica. Sarà ospite al Cremlino del Governo Sovietico ed avrà importanti colloqui con Krusciov e Voroscilov, massimi esponenti del grande Paese socialista.

Noi auguriamo buon

Contro ogni ritorno nazifascista

TUTTI UNITI

Abbiamo combattuto senza quartiere contro i nazi-fascisti, tutto sacrificando senza esitazioni. Abbiamo vinto e abbiamo pianto e glorificato i nostri caduti, eletti a simbolo del sacrificio di tutto il popolo.

Oggi i relitti di quel tristo passato, alimentati dalle forze del grande capitale che sogna la rivincita, tentano di rialzare la testa, ricorrendo la via della discriminazione razziale e della violenza. necessario allora

affermare che Casiraghi, Fogagnolo, Calderini e tanti altri non sono morti invano.

Tutti uniti come un tempo, siamo e saremo sempre pronti a combattere per impedire un ritorno agli orrori e alle nefandezze di un passato ancora e sempre presente nelle nostre memorie.

La svastica non avrà mai più il diritto di cittadinanza nel mondo : oggi dovrà vincere la distensione e la pace. Sono trascorsi quindi-

ci anni dall'abbattimento del nazi-fascismo.

Ricordiamo però ancora la strage degli ebrei nei campi di sterminio, ricordiamo ancora la distruzione di interi Paesi, ricordiamo ancora la tortura e l'eccidio feroce degli ostaggi sulle pubbliche piazze.

Ricordiamo la nostra dura lotta alimentata dall'odio (senza pietà) verso gli autori di tanti e tali crimini, sostanziata dall'anelito di libertà e di pace che animava l'intera popolazione.

viaggio al nostro Presidente e auspichiamo che i colloqui rappresentino un valido contributo alla distensione internazionale e un rafforzamento di rapporti fra l'Italia - e l'Unione Sovietica. L'Italia ha bisogno di pace, di scambi commerciali per sviluppare la produzione e la occupazione, ha bisogno di essere amica con tutti.

L'imperativo che si impone all'Italia è l'inaugurazione di una nuova politica estera, una politica di pace e di amicizia con tutti i popoli. Buon viaggio signor Presidente Gronchi, auguri per Lei e

per l'Italia.

PROTESTA

Le C.I. della M. Marelli, degli stabilimenti Breda e delle altre fabbriche di Sesto hanno inviato telegrammi e o.d.g. di protesta al Ministro del Lavoro contro la nota proposta per l'aumento dei contributi.

L'agitazione fra i lavoratori è vivissima.

Supplemento a IL SIDERURGICO Sesto S. Giovanni - FEBBRAIO 1960 LIRE DIECI
Presidente
CONTRIBUTO ALLA DISTENSIONE RAFFORZARE L'UNITA' - ESCLUDERE OGNI INTERFERENZA PADRONALE

Dai Reparti e dagli Uffici

RITIRATA LA LISTA DELLA CISNAL per far posto a quella... "Indipendente„

Abbiamo assistito con con grande interesse alle manovre e alla strategia dei generali della Magneti Mareni sostenitori della guerra fredda, i quali pur di creare scompiglio nella classe operaia della Magneti Marelli, hanno imbastito una azione di interferenza nelle elezioni per il rinnovo delle Commissioni Interne che prossimamente i lavoratori andranno ad eleggere.

Si tratta di episodi sfacciati come quello, ad esempio, che il Dr. Ferrini in persona, alla testa del Gruppo 'dirigente della Magneti Marelli, fornisca ai dirigenti di azienda i nominativi di quei lavoratori ed impiegati i quali sarebbero adatti per formare una lista sotto il falso nome di « indipendente » per riuscire a strappare voti alle liste prettamente sindacali e formare un'artificiosa maggioranza dei seggi nell'ambito delle C.I. del gruppo Magneti Marelli.

A questo scopo tutto è stato fatto per accentrare le minime forze esistenti nelle fabbriche a favore della politica padronale (come i famosi leccapiedi e delle forze più retrive legate al padronato).

Perciò i dirigenti della Magneti Marelli intervengono per non far presentare altre liste che potrebbero danneggiare la lista padronale, così come allo stabilimento « A » la U.I.L. che gli altri anni si presentò, quest'anno non lo ha fatto.

Allo stabilimento «N» dove la CISNAL aveva presentato la propria lista, si è vista ritirare la lista stessa per lasciare libero campo alla lista padronale.

Cosa ne pensano gli aderenti alla CISNAL che fino ad oggi hanno sostenuto di difendere anch'essi gli interessi dei lavoratori, accorgendosi che il Sindacato CISNAL è un Sindacato manovrato dal capitalismo e dal fascismo dei dirigenti

quctidia... e Indi;

CAIO — Per un pelo non mi ha beccato. Ero arrivato un minuto dopo le otto, ho visto la guardia davanti alla cartelliera, ho fatto finta di niente, ho tenuto il cartellino in tasca e così me la sono cavata.

TIZIO — Già, l'ho visto anch'io, era un tipo piuttosto brutto, alto...

CAIO— ... proprio lui, dev'essere uno nuovo, raccomandato.

TIZIO — Però, brutto mestiere quello, neanche mi pagassero il doppio lo farei.

CAIO — Bisogna ammettere che c'è il buono e il gramo anche tra loro.

TIZIO — Sì, è vero, però quello di questa mattina mi piace poco.

CAIO (qualche giorno dopo) — Di! Hai sentito l'ultima?

TIZIO — Cosa?

CAIO — Sembra che una guardia sia stata pescata mentre cercava di rubare un apparecchio radio, o televisore. Non so di preciso...

TIZIO — Non è cosa facile. Come ha fatto?

CAIO — Si dice che l'abbia legato ad una corda eppoi calato da una finestra senza rete metallica.

TIZIO — Vuoi scommettere che è quello del quale si parlava giorni fa?

CAIO — Ma, io non so, so soltanto che il fatto è successo — si dice — alle ore 22.

TIZIO — Questa è bella! Ti immagini di vedere una vignetta raffigurante una guardia che ruba l'apparecchio mentre le code degli operai aspettano il « palpeggio »?

della Magneti Marelli?

Una cosa è certa ed è quella che i lavoratori non si lasceranno prendere nella rete gettata dai vari Ferrini, Marocchino, Frattino e compagnia e le prossime elezioni confermeranno la nostra tesi lasciando la bocca amara ai nemici dei lavoratori.

Conosciamo molto bene il sentimento profondo che le-

Con tratti

L'eliminazione (lei Contratti a termine alla Magneti Marelli è una richiesta non solo aziendale, ma che riveste un carattere nazionale.

Alla Magneti si registrano modi incomprensibili: mentre il lavoro abbonda negli stabilimenti di Crescenzago la Direzione del personale licenzia giovani lavoratori capaci di lavorare con la perfezione richiesta dalla Ditta stessa. Nonostante gli interventi della Commissione Interna, dai capi-sezione e dai direttori si effettua, nonostante ciò, questa politica di esasperazione. t vero che alcuni vengono riconfermati e non conosciamo le vie e i motivi di questo comportamento.

È ora che nell'ambito aziendale, dato il lavoro massiccio in corso e in prospettiva, si dia termine all'assunzione a contratto.

La proposta di legge dei deputati di sinistra per l'abolizione e la regolamentazione dei contratti a termine deve significare la fine di quegli abusi, e quella non sarà certo una legge che favorisce ancora una volta la speculazione dei Gruppi monopolistici e delle Aziende che adoperano i lavoratori a contratto per proprie speculazioni.

ga la classe operaia della Magneti Marchi ai principi di libertà, di pace e di progresso che sta nel cuore di ogni uomo, di ogni donna, giovani o ragazze che hanno imparato dal sacrificio quotidiano del proprio lavoro ad amare questi principi ed a battersi, se è necessario, contro la prepotenza e in questo caso l'interferenza padronale.

a termine

PAGHE E CATEGORIE AI REPARTI

TRANCERIA E-CHIMICA

Nel reparto Tranceria ci sono donne che lavorano su trance grosse e purtroppo sono pagate con categorie inferiori a quelle previste dal contratto. Ci risulta che già la Commissione Interna ha chiesto al Direttore di essere ricevuta per discutere tale problema legato a casi analoghi di altri reparti, ma purtroppo fino ad ora non si è avuta una risposta.

Invitiamo perciò tutti i deputati sindacalisti e delle varie correnti politiche che aspirano al benessere della classe operaia, a battersi in Parlamento per l'abolizione totale dei contratti a termine che possono solo erre presi in considerazione nei lavoratori stagionali che non riguardano in nessun caso le industrie metalmeccaniche.

Inoltre nel reparto Chimica si verifica spesso che certe operaie facciano lo stesso lavoro con categoria diversa.

— Perchè allo stabilimento « N » è stata ritirata la lista della CISNAL subito dopo la presentazione di quella «indipendente».

Pensiamo che questo assurdo è ora che finisca: le cose sono tirate troppo per le lunghe. La Direzione intervenga, si interessi di più delle paghe degli operai e delle operaie e lasci perdere qualche altro problema elettorale, per il quale c'entra come i cavoli a merenda. Perchè il signor Marocchino ha cambiato parere sulle portinerie, naturalmente non prendendo provvedimenti contro gli operai come in un primo tempo aveva fatto intendere, ma dando mandato di aumentare gli orologi e sistemare le portinerie.

Se Ghelli è nella lista « indipendente » per « ghelli ».

— Quanti « ghelli » contengono certe busterelle che si distribuiscono nel mese di dicembre. Naturalmente non ci riferiamo ai semplici impiegati od operai.

Chi è d'accordo con noi di pubblicare l'elenco dei nomi dei « camerati » fascisti che hanno festeggiato, dietro invito, il 28 ottobre.

Chi ancora non conosce il pilota sig. Giuntini che cambiò l'elica durante un volo con l'aereo!

2 11, MAGNETE
Una proposta di legge dei deputati di sinistra
Mi piacerebbe sapere

Intervista ai capi

del Consiglio Comunale di Sesto S. Giovanni

Pubblichiamo le interessanti dichiarazioni dei capi gruppo consiliari di Sesto S. Giovanni, Sigg. CARRI per il P.C.I., CAZZANIGA (Vice Sindaco) per il P.S.I., sulla situazione dell'Amministrazione comunale. Il capo gruppo consiliare della D.C., Sig. TAGLIABUE Si è rifiutato di rispondere alle no stre domande, forse perchè non ha inteso ripetere quanto ha affermato in sede di discussione di Bilancio. Il Sig. TAG LIABUE di fronte al dibattito sulle realizzaioni della Amministrazione e sulle proposte di collaborazione fatte dalle si nistre almeno per risolvere i problemi locali nell'interesse di tutta la popolazione, non sapendo che pesci prendere, non ha trovato di meglio che ricorrere alla più logora propaganda anticomunista con un frasario pieno di volgarità e luoghi comuni che noi ritenevamo davvero ormai superati. Ciò che ci meraviglia non è tanto ciò che dice il Sig. TAGL IABUE ma che il mondo cattolico sestese esprima uomini che non sanno interpretare gli interessi delle masse e che non hanno superato certi complessi in fatto di collaborazione, ciò che invece avviene nelle fabbriche della nostra Città. C i auguriamo comunque che alle prossime elezioni i cattolici di Sesto sappiano portare avanti forze nuove, più aperte e meno soggette ai suddetti complessi di un passato che è meglio per tutti dimenticare.

Le prime due domande rivolte ai capi gruppo, che richiedevano un giudizio sul Bilancio e sull'attuale Giunta e gli ostacoli incontrati per un ulteriore progresso economico e sociale della città di Sesto si è fra l'altro affermato:

Carrà : « pur tra difficoltà notevoli, rappresentate dall'attuale stato in cui si trovano gli Enti locali causa la mancata realizzazione della Costituzione, anche in questo campo il. Bilancio delle realizzazioni è assai notevole ».

Cazzaniga : « ... quando un'Amministrazione realizza opere per due miliardi in quattro anni nella maggior parte con mezzi ordinari di. Bilancio perchè i mutui sono di difficile acquisizione; quando si affrontano gli importanti problemi cittadini con tempestività, con studi seri e con una procedura unitaria e democratica, non vi è dubbio sulla esattezza della mia risposta al quesito postomi ».

Il Sig. Carrà ha anche affermato che è urgente e indispensabile che i Comuni possano liberarsi dalle attuali strozzature e limiti delle leggi vigenti, che non permettono ai Comuni di esercitare appieno le loro funzioni e di considerare con profitto tutte le possibilità offerte.

Quello che più ci premeva sottolineare però era la risposta data alla terza domanda e cioè:

Superate le note difficoltà di ordine giuridico, l'Ospedale (foto sopra) entra nella sua fase finale e verso la fine dell'anno entrerà in funzione. Cogliamo l'occasione per esprimere all'Amministrazione Comunale, a nome di tutti i lavoratori, un plauso per i solleciti interventi presso gli Istituti Ospedalieri e per la donazione all'I.N.A.M. dell'area necessaria alla costruzione del nuovo Poliambulatorio.

— Ritiene che l'attuale maggioranza possa essere vista in termini diversi? Quali?

Carrà - A Sesto non esiste il problema di una alternativa socialitsa o democratica. Comunisti e socialisti sono la maggioranza qualificata del Consiglio Comunale dalla Liberazione ad oggi. La fraterna collaborazione tra comunisti e socialisti è stato perciò il primo elemento che ha permesso di fare di Sesto una città progredita e di realizzare una politica amministrativa di interesse popolare.

Qualsiasi altra soluzione che tendesse a rompere questa unità sarebbe certamente un serio passo indie-

tro — ciò non significa che non si possa vedere la possibilità di un allargamento della attuale maggioranza. Anzi, voglio ricordare che all'inizio della attuale amministrazione noi abbiamo proposto la formazione di una Giunta che comprendesse oltre ai comunisti, ai socialisti, altre forze e particolarmente le forze cattoliche. La condizione che ponemmo era un chiaro, comune programma democratico di progresso cittadino. La D.C. sestese ha sempre respinto per ragioni ideologiche e di parte.

Il rifiuto della D.C. non cancella comunque la questione. Consapevoli dell'importanza della unità di tutte le forze che vogliono avanzare sulla strada del

progresso (e nonostante gli attuali dirigenti D.C. molti sono i cattolici che vogliono andare avanti), io credo. che una maggioranza del tipo che ho detto, nonostante i gravi ostacoli che ancora permangono, sia auspicabile e noi lavoriamo perchè possa divenire realtà.

Cazzaniga - Non vedo, salvo imprevisti, come si possa modificare l'attuale maggioranza. la quale per ben 14 anni ha retto la sorte dell'amministrazione cittadina. riuscendo, per riconoscimento comune di compagni e di avversari in buona fede, a cambiare il volto della nostra Sesto S. Giovanni socialista, mi auguro e spero di migliorare, nella futura composizione del Consiglio Comunale, la nostra posizione. Mi auguro per il futuro una collaborazione ancora più feconda tra i diversi gruppi che comporranno il Consiglio Comunale per i superiori interessi cittadini, - ma non vedo, in queste momento, la 'possibilità di una nuova maggioranza, salvo un possibile ampliamento, diversa dall'attuale.

Lavoratori

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Le lotte per il contratto deì metallurgici ed altre di carattere aziendale come quelle dei lavoratori della Falck e soprattutto la magnifica battaglia della Breda Elettro-Termomeccanica, hanno dimostrato l'alto grado di unità raggiunta dai lavoratori. Negli scioperi, nelle assemblee, nei picchetti, abbiamo finalmente assieme compagni di lavoro e di lotta di molti anni fa, operai e impiegati di ogni corrente, cattolici con comunisti e socialisti, appartenenti all'una o all'altra organizzazione sindacale. Le divisioni qualche volta assai profonde che avevano divisi questi lavoratori sono state oggi superate dallo slancio impresso all'azione per migliorare almeno le loro condizioni di vita.

Chi ha sempre alimentato questa artificiosa divisione. furono e sono tuttora forze politiche estranee agli interessi dei lavoratori, e che fanno capo agli stessi padroni del vapore.

Lo si voglia o no, oggi non è più possibile dire all'operaio cattolico che i suoi interessi sono uguali a quelli di Falck, o che avvicinarsi ai comunisti e ai socialisti per lottare assieme per gli aumenti dei salari, contro i licenziamenti o i soprusi padronali, si fa il gioco di Mosca. Perchè a forza di ripetere questo luogo comune ci si è accorti che i padroni del vapore si arricchiscono sempre di più, e fanno il brutto e il bel tempo a Roma come a Sesto S. Giovanni.

Ma è possibile che un

piccolo gruppo di monopolisti (Edison. Valletta, Montecatini, ecc.) trovino sempre modo di dirigere la linea economica e politica del Governo? Ma è possibile che da una parte si accumuli tanta ricchezza e ai lavoratori, alle grandi masse non restano neanche le briciole?

Aumenta la produzione, aumenta il reddito nazionale, ma a vantaggio di chi? di un pugno di sfruttatori! Restano i 2 milioni e più di disoccupati.

Sono queste le ragioni, fra le altre, che hanno indotto le masse a serrare le file, ad unirsi, a premere per una soluzione della vita economica e politica del Paese,

che faccia uscire l'Italia dall'immobilismo.

limiti il potere dei monopoli e dei capitalisti attraverso una legislazione nuova democratica che applichi i dettami costituzionali.

A Sesto S. Giovanni e alla Ercole Marelli ha suscitato interesse un manifesto dei comunisti del Comitato di Fabbrica, il quale pone in discussione una serie di rivendicazioni e problemi molto sentiti dai lavoratori, la cui soluzione va nella direzione delle riforme di struttura.

Scoppia un ordigno: 6 lavoratori infortunati

Un episodio che avrebbe potuto avere conseguenze molto più gravi e che ha causato l'altro ieri alla Falck-Unione di Sesto San Giovanni il ferimento di sei operai, uno dei quali è stato trattenuto a Niguarda, si è verificato nel reparto acciaierie in seguito alla ritardata esplosione di una mina impiegata per la demolizione del forno " Martin-sei".

Secondo quanto ci risulta, il grave incidente sarebbe avvenuto in seguito alla leggerezza di chi dirigeva l'operazione.

Un tempo tale operazione veniva compiuta col piccone; ora si usano, invece, speciali cariche di esplosivo

Vi è di fatto nelle fabbriche uno schieramento di forze e di orientamenti politici, che avvertono l'esigenza di una battaglia contro i monopoli e per l'avvento alla direzione dello Stato delle forze popolari. Non si chiede soltanto migliori condizioni di salario per gli operai, ma un vero e proprio rinnovamento democratico del Paese, che trasformi l'attuale indirizzo economico e sociale, che nazionalizzi le grandi imprese come la Edison che è padrona dell'energia elettrica, fonte prima dello sviluppo industriale e del progresso tecnico, che immesse nel forno da demolire.

Era, appunto, questa opezione che si stava praticando presso il forno " Martinsei". Sotto la direzione di un artificiere del Genio civile che ha tale specifico compito, vi era stata immessa la carica di esplosivo. Senonchè, probabilmente per insufficiente presenza di ossigeno all'interno del forno, la miccia non bruciava bene e il tempo previsto trascorreva senza che l'ordigno esplodesse.

A questo punto si verificava l'aspetto più grave dell'episodio. Uno dei presenti — non si sa bene chi — dava ordine a un operaio di entrare nel forno a recupe-

I comunisti della Ercole Marelli pongono tra l'altro il problema della stabilità dell'occupazione, della giusta causa nei licenziamenti in conseguenza delle rare l'ordigno, operazione che avrebbe dovuto, ovviamente, compiere l'artificiere. Infatti l'operaio che aveva ricevuto l'ordine, recuperava l'ordigno e usciva dal forno. Evidentemente nell'aria del reparto sufficientemente ossigenata, la miccia riprendeva a bruciare rapidamente, per cui l'operaio, in preda a comprensibile panico, lanciava l'ordigno lontano da sè.

Subito dopo, mentre i presenti cercavano riparo, l'ordigno esplodeva e le schegge raggiungevano, in modo più o meno grave, sei persone.

Più gravemente colpiti risultano il capo assistente Giuseppe Bottinelli di 57

trasformazioni tecnologiche e invitano rappresentanze qualificate di lavoratori delle fabbriche, organizzazioni sindacali, politiche, parlamentari, uomini della scienza e della cultura al dibattito e all'azione concreta.

A noi sembra. questa, una interessante via per avviare il discorso e intraprendere un'azione contro il potere dei monopoli e ci auguriamo che questo appello venga accolto da altre forze politiche e sindacali. Ciò potrebbe veramente essere una iniziativa idonea per allargare la lotta non solo contro i monopoli, ma per il rinnovamento democratico nazionale.

anni e l'operaio Bruno Castoldi, i quali dovevano essere trasportati alla Clinica traumatologica di viale Sarca e successivamente avviati a Niguarda. Gli altri, feriti leggermente, erano stati medicati all'infermeria dello stabilimento.

L'episodio, come si vede, solo per un caso fortunato non ha avuto conseguenze molto più gravi. Ma è chiaro che la responsabilità dell'accaduto sta nel fatto di aver costretto uno degli operai a compiere una operazione come quella di prendere dall'interno del forno l'Ordigno, operazione di specifica competenza dell'artificiere presente.

Grave episodio alla Falck
1958-59 UNIONE 2.276 60,3 1.295 34,3 201 1959-60 2.257 64,8 1.077 30,9 148 1958-59 CONCORDIA 587 58,5 360 35,7 59 1959-60 585 65 291 32,5 24 1958-59 VITTORIA 372 56,7 238 36,8 49 1959-60 378 59,7 233 34,5 34 1958-59 VULCANO 266 59,5 153 34,2 28 1959-60 269 77,9 76 1959 GEVA 108 69,2 1960 117 74 — 6 3 1 3 4 2 4 2 3 2 1 4 2 4 5 1 3 3 5,4 4,3 5 ,8 2,5 7 ,5 5 ,8 6 ,3 22,1 48 30,8 — 41 26 1 1 4 IL MAGNETE DOPO L'ESPERIENZA DELLE RECENTI LOTTE
struttura
iniziativa
E. Marelli Rià Minali
- Risultati
elg011i negli SidhiliEllli fdlà OPERAI SEGGI STABILIMENTO Lista F.I.O.M. 0/0 Lista C.I.S.L.'', % Lista U.I.L. % Lista INDIP. FIOM CISL UIL INDIP. Responsabile: SANTE VIOLANTE - Autorizzazione Tribunale di Monza N. 2219 - « Tipolinografica Milanese » S.r.l. - Sesto S. Giovanni
Urgono le riforme di
L'unità col inondo cattolico - Una
dei comunisti della l
(10111 [1.0.M.
[1E112

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