Supplemento a IL SIDERURGICO
Sesto S. Giovanni - OTTOBRE 1959
LIRE DIECI
IL MAGNETE PERIODICO DEI LAVORATORI DELLA MAGNETI MARELLI Direzione, Redazione, Amministrazione : Via G. E. Falck, 72
NEGLI STABILIMENTI DEL GRUPPO
Si estende la lotta contro il taglio dei cottimi ROTTE LE TRATTATIVE PER IL CONTRATTO In questi giorni il grave malcontento dei lavoratori e lavoratrici del reparto Radio-Televisione e di quello degli Avvolgimenti ha dato luogo a manifestazioni di sciopero. Queste lotte hanno costretto la Direzione della fabbrica a intraprendere le trattative, Che sono tuttora in corso, sui cottimi. L'intendimento dei lavoratori è di risolvere una volta per sempre queste gravi vertenze.
I cottimi, le tabelle di lavorazione, il loro « aggiornamento » e i tagli che vengono effettuati su queste tabelle rappresentano un problema di fondo oltre che un assillo quotidiano per i lavoratori e le lavoratrici. Una banale modifica apportata ad arte ad un dispositivo, può generare il pretesto per un taglio al cottimo. Quando poi avvengono modifiche sostanziali nel processo di produzione, le quali provocano una nuova impostazione di lavorazione e quindi una revisione generale dei prezzi e delle tabelle, difficile diventa la difesa di queste ultime da un punto di vista contrattuale perchè da parte degli organi direzionali si cerca di imbrogliare sempre di più la matassa. Ecco perchè spesse volte i lavoratori si accorgono del taglio solo a lavoro compiuto, il quale provoca la spontanea e immediata reazione. Per tamponare in parte queste reazioni, a volte si dà « qualcosa » a
parte per arrotondare il salario, ma tutto ciò, è chiaro, forma l'espediente che nulla ha a che vedere con la normale contrattazione, con una normale retribuzione. Questo « qualcosa » sa troppo di mancia, di artigianale; forma assolutamente incompatibile in un grosso complesso quale è il nostro. Sappiamo anche che i nostri dirigenti hanno
mandato in America alcuni tecnici per assimilare meglio la tecnica del « taglio » che la scienza capitalistica mette a disposizione. Sappiamo anche che a loro è stato detto di tralasciare con cura lo studio sui salari americani perchè sarebbe stato arduo mascherate le 700 lire all'ora che ivi si percepisce contro le nostre (Continua in 4 pag.)
Le trattative per il rinnovo del Contratto di lavoro sono rotte. La Confindustria e l'Intersind si sono mostrati intransigenti di fronte alle pur minime richieste di aumento salariale e ai miglioramenti normativi. Le tre organizzazioni sindacali si stanno consultando per stabilire la ripresa della lotta. Lavoratori, siate uniti e pronti per dare altri colpi massicci ai padroni per costringerli a cedere. I LAVORATORI DELLA BREDA TERMOMECCANICA ELETTROMECCANICA - IN MARCIA DA SESTO A MILANO
11-* DOPO L'INCONTRO IKE-KRUSCIOV
La grande svolta è il disarmo Mai come in questo momento la storia ha avuto periodi così ricchi di avvenimenti politici e di scoperte scientifiche. L'avvenimento politico è stato determinato dall'incontro dei due Grandi, rispettivamente rappresentanti di due sistemi letteralmente diversi l'uno dall'altro, i quali hanno dimostrato come, in uno spirito di reciproca comprensione, si possa arrivare alla distensione e alla pace sfatando nel contempo i teorizzatori della guerra fredda (Dulles ed epigoni) e i governanti di quei Paesi (italiani compresi) che dalla guerra fredda hanno tratto la loro linea
politica. "Aboliamo gli armamenti. Miliardi e miliardi vengono profusi, sperperati dalle grandi potenze nel settore bellico mentre si potrebbe utilizzarli per il progresso, per il benessere generale non dimenticando i Paesi sottosviluppati che da anni lottano contro la miseria e le carestie". Così, pressappoco, disse Kruscev all'ONU. Ad onor del vero e per rispetto alla storia, è doveroso dire che non è la prima volta che in un consesso intenazionale si propone l'abolizione degli armamenti: lo fece Litvinov, ministro degli esteri della giovane Repubblica Socialista Sovietica, a
Ginevra nel 1927. Allora, la proposta venne accolta con ironici sorrisetti; ora, invece, con serietà e profonda considerazione: alle spalle di Litvinov c'era l'URSS del 1927, ora alle spalle di Kruscev la prima potenza del mondo e sopra la testa di tutti i razzi con falce e martello che solleticano la Luna. Rapporti di forza, dunque: è il Socialismo che determina la pace. I popoli di tutto il mondo, gli scienziati di tutti i Paesi guardano con ammirazione e stupore alle conquiste della scienza sovietica, la quale opera in uno Stato il cui sistema gli permette di rag-
giungere i traguardi più ambiti. Da questa situazione nuova, qual'è la risultante che i lavoratori devono trarre? Innanzitutto non devono commettere l'errore di adagiarsi su un piano di passiva attesa, ma devono operare in modo tale che il "vento caldo della distensione" arrivi fino a noi, nelle nostre fabbriche, nel nostro Paese per porre fine alle discriminazioni, all'intolleranza ideologica e allo strapotere monopolistico. Per raggiungere questi risultati bisogna lottare, stimolare il processo innovatore, essere, in poche parole, i protagonisti della storia.