Supplemento a IL SIDERURGICO
LIRE DIECI
Sesto S. Giovanni, APRILE 1959
IL MAGNETE PERIODICO DEI LAVORATORI DELLA MAGNETI MARELLI
l tre Sindacati hanno deciso per il 16 aprile:
SCIOPERO NAZIONALE Obiettivo: Nuovo Contratto di Lavoro - Migliori salari per allargare i consumi e potenziare il mercato interno - Le conseguenze del M. E. C. e la politica governativa 30.000 metallurgici di Sesto S. Giovanni si apprestano a scendere in lotta per portare il
potente sciopero unitario dei lavoratori metallurgici. Migliori condizioni di vita e
loro contributo essenziale alla
di lavoro, un congruo aumento
azione generale della catego-
dei salari e degli stipendi, nuo-
ria, già mobilitata dalle centrali
ve norme che stabiliscano la
sindacali per il rinnovo del con-
contrattazione della forza i la-
tratto Collettivo di Lavoro. Il movimento è in atto, le
voro nei suoi vari aspetti ( cottimi, incentivi, ecc.), la riduzio-
rivendicazioni di fondo poste
ne dell'orario di lavoro a pari-
nel nuovo contratto sono ma-
tà salariale, eliminazione della
turate attraverso dibattiti in cen-
assurda sperequazione fra salari
tinaia di assemblee ed emerse
maschili e femminili ( art. 37
con forza nel corso di importan-
della Costituzione ), nuovi prin-
ti lotte aziendali che qui a Se-
cipi disciplinari che eliminino
so culminarono 11 i luglio in un
ogni arbitrio padronale nell'a-
Per risolvere la „CRISI„
Rovesciare la politica padronale L'annuncio della riduzione dell'orario di lavoro a trenta ore per i turnisti e a trentadue per i normalisti per circa 1.300 o. perai, ha creato un enorme malcontento quindi uno stato di agitazione in tutto il complesso M. Marelli. La cosa più grave è che questa situazione dovrebbe protrarsi fino al 29 agosto: questo dice il dottor Ferrini. S'è tenuto a precisare inoltre che l'esame e di conseguenza le misure annunciate erano da ritenersi più che ottimistiche, lasciando chiaramente intendere che le cose potrebbero andare anche peggio. A questo annuncio di situazione insostenibile da parte dei 1.300 operai ed operaie si deve aggiungere la riduzione a 40 ore settimanali della quasi totalità dello stabilimento A di Sesto e anche per
lo stabilimento N di Crescenzago. Alla domanda del perchè di tutto questo la risposta della Direzione M. M. è stata questa « le vendite sono diminuite del 500;, in poche parole non si vendono i nostri apparecchi Radio e T.V. Ora davanti a questi fatti, tralasciando i forti dubbi sulla verità di questa crisi sulle vendite, nascono molti interrogativi! Quando gli apparecchi radio e TV si vendevano a tutto spiano, cioè quando era il tempo delle « vacche grasse» i guadagni dove sono andati a finire? Con la riduzione dell'orario di lavoro non a uguale salario si intende forse risolvere la crisi? Ed infine chi ha deciso che devono essere sempre gli operai a tirare la cinghia? Si riduca l'orario di lavoro e uguale salario, si aumenti i !minimi di paga, si riducano i prezzi dei televisori e radio, si faccia una forte azione contro l'attuale governo per-
zienda e ristabiliscano le fondamentali libertà dei lavoratori e dei loro organismi di fabbrica secondo i precetti costituzionali. Da questo quadro complessivo, anche se sommario emergono con chiarezza l'importanza economica e di principio delle questioni poste che rappresentano non solo l'esigenza di soddisfare ai bisogni immediati dei lavoratori, ma anche quella di far fare alla classe operaia un passo in avanti per il rafforzamento del suo potere nella fabbrica e nel paese. E' da tempo che i lavoratori nel loro complesso, ( è oggi in corso una grande lotta dei tessili, degli statali ecc.) e i metallurgici in particolare, attendono il momento per dare battaglia su tutto il fronte al padronato, che, negli ultimi anni si era fatto aggressivo e più intollerante verso gli operai spremendoli di più, violando le più elementari libertà, umiliandoli e tentando di dividerli usando la logora arma della discriminazione del ricatto delle « commesse NATO » della minaccia del licenziamento o del declassamento, dei premi antisciopero ecc.
Oggi, che la resa dei conti sul piano sindacale sta per suonare, quale significato può avere- l'argomento padronale sulla sua impossibilità di fare concessioni perchè l'industria italiana si trova in fase recessiva? Il fatto che vi siano alcune difficoltà in certi settori produttivi ( e non in tutti ) dovuti in grande misura allo scarso assorbimento di prodotti sul mercato, dimostra prima di tutto che la « crisi » è di sottoconsumo ed è determinata dal basso tenore di vita delle masse. Un po' più di miliardi in circolazione nelle tasche dei lavoratori, e allora vedrete che il mercato italiano viene stimolato, i consumi crescono e così la produzione. E anzichè licenziare gli operai, o ridurre l'orario di lavoro a 30 e 32 ore decurtando il salario, come stà av‘enendo nel gruppo Magneti Marelli, non sarebbe più utile, portare l'orario nelle fabbriche a 40 ore pagandone 48? Inoltre anzichè far soffocare la nostra economia nell'ambito del M. E. C., non ne Carreste vantaggio allargando i nostri scambi commerciali con tutti i paesi del mondo?
Ma questo non è il vostro ine.irizzo, e neppure quello del •• che vi sostiene. Voi monopolisti per i vostri sordidi interessi di classe e pur di mantenere il vostro dominio sul popolo state trascinando l'Italia in una pazzesca politica di avventure che è antioperaia, antisociale, antinazionale. La politica che oggi esige la classe operaia e gli strati più larghi del popolo è un'altra ed è quella che si fonda su più alti salari, sulla distensione internazionale e sugli scambi commerciali con tutti i paesi, una politica di maggiori investimenti produttivi, per le 40 ore pate 48, per la parità salariale fra uomo e donna e così via. E questa politica trova sempre più larghi consensi, perchè è l'unica che potrà finalmente spianare la strada al progresso sociale ed economico del paese. I metallurgici italiani e di Sesto, sono consapevoli che la lotta da essi intrapresa è una parte importante di quella di tutti i lavoratori che si battono rer migliori condizioni di vita. Essi sanno per esperienza che per piegare la resistenza padronale e uscire vittoriosi occorre condurre un'azione a fondo ed essere uniti fino alla fine.
Com unicato F. I. O. M. C. I. S. L. U. I. L.
Sciopero Nazionale di 24 ore Dalle ore 6 del giorno 16 aprile alle ore 6 del 17 chè sia ridotto il canone di abbbonamento. Questa è la strada per aprire nuove prospettive di vendita dei nostri articoli. su queste rivendicazioni si sta cimentando quell'unità indispensabile per vincere la battaglia. Alla M. Marelli le carte rimangono ancora in tavola, più che mai ci sono le rivendicazioni presentate dalla C.I., il rinnovo del contratto di lavoro, che potranno aprire nuove prospettive. La parola è dunque alla lotta dei lavoratori.
Mi piacerebbe sapere Quando cesserà l'offensivo polpaggio alle portinerie. Quando saranno messi in funzione i segnali sugli orologi. Chi ha visto l'olio e l'aceto nell'insalata della mensa. Quale dirigente ha parlato agli operai di relazioni umane il giorno che è stata distribuita la
busta paga contenente la liquidazione di febbraio. Come hanno giudicato il dottor Marocchino gli operai e le operaie quando hanno saputo che la Commissione Interna è stata da lui avvisata delle trecento sospensioni solo negli ultimi minuti della giornata 18 marzo. Chi crede di essere il signo Frattino?