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Magnete2

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periodico dei lavorarori della MAGNETI MARElli CO'fi77/WA COM13477/SSIMA LOTTA ALI " L'ASSEMBLEA DEI LAVORATORI AL "CINEMA ITALIA" - SOSPESI DA TRE A SEI GIORNI TUTTI I

MEMBRI DELLA C.1. DELLO STAB."N" - UNA DELEGAZIONE DI LAVORATORI PRESEN"'A UN MEMORIALE AL P"'ESIDENTE DEL GRUPPO - INIZIATA LA LOTTA ALL' "A" e al "B" - NOTIZIE DA CARPI Alle ore 14 di giovedì 25 lo stabilimento N', il più grosso del gruppo LI.Marelli é

rimasto paralizzato da uno sciopero cui hanno partecipato tutti i 2600 lavoratori. I lavoratori,usciti dalla fabbrica, si sono recati al Cinema Italia di Sesto S.Giovanni dive si é svolta una grande assemblea,al termine della quale é stato approvato un memoriale in cui la C.I. illustra la situazione dell'azienda e spe:cifica i motivi che hanno indotto la maestranze a scendere in agitazione. Nel corso di questa assemblea, alla quale erano presenti Brambilla, Fumagalli, Bricarello e Lattisi della CGIL, e Seveso per la CISL sono state confermate le richieste avanzate dalla C.I.e che si riassumano nei seguenti tre punti: 1°) miglioramento delle retribuzioni in riferimento alla situazione salariale delle fabbriche similari con un acconto di lire cinque mila mensili; 2°) difesa della personalità umana e rispetto delle libertà sindacali e delle nor me sindacali; 30) azione concreta per la prevenzione dagli infortuni. Dopo l'assemblea una delegazione si é recata dal Presidente della Società Conte Quintavalle e dal Prefetto di Milano ha presentare il memoriale approvato dai lavoratori. Il giorno successivo la Direzione ha inasprito la situazione già tesa inviando a 5 membri di C.I. una lettera che notificava la loro sospensione dal lavoro per 3 giorni (Cazzaniga,Merli,Consonni, Brambilla)eper 6 giorni (Volpi). Il motivo di questo provvedimento é derivato dal fatto che 15 giorni prima avevano parlata alle maestranze riunite in cortile. Come era prevedibile la risposta dei lavoratori per questo atto della Direzione non si é fatto attendere.

Infatti gli operai e le operaie riunite nel cortileAello stabilimento, dopo aver ascoltato la parola dei due membri della C.I. rimasti in fabbrica, in quant:1 agli altri era stato impedito l'accesso, hanno dichiarato uno sciopero di 48 ore (venerdi e sabato). Anche questa manifestazione,che confermato la volontà dei lavoratori di conquistare i miglioramenti qui indicati, é riuscita compatissima. Con le sospensioni dal lavoro sopracitate la catena delle repreSsitni non é terminata perché anche gli altri tre membri della C.I. (Zamperlini,Mantovani e Sola) sono stati colpiti dallo stesso provvedimento. Signori della direzione non é questa la strada per ristabilire la normalità nella fabbrica. Più di una volta abbiamo avuto occasione di dire che con i metodi da voi usati non si piegano i lavoratori, e i fatti lo dimostrano, Abbandonate quindi questa pericolosa strada e accettate di esaminare le modeste richieste dagli operai; soltanto così sarà possibile riportare la normalità nella fabbrica. S.V.

375«.64~57/ Per le stesse rivendicazioni presentate dai lavoratori dell'N ancha gli operai e le operaie degli stabilimenti "A.-B" hanno scioperato venerdi 26/3 dalle ore 16 in poi. Malgrado l'apparato disposto della direzione di fabbrica mediante riunione straordinaria di tutti i capi e la minaccia, poi messa in atto, di non comandare al la voro gli sciopranti per il giorno successivo(sabato) i lavoratori hanno dato una buona prova di combattività iniziando così la lotta a fianco dei loro compagni dello stabilimento N. .A .A .

STABILIMENTO "E" - CARPI Portiamo a conoscenza di tutti i lavoratori del gruppo che anche gli operai di (segue in 2"pag.I" col.)


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