subumEnTO A'
Le discussioni fra la C.I. e la direzione sul problema della maggiorazione della tabella X di cottimo proseguono. Fino ad oggi due sono state le riunioni.
Siamo stati informati, e questo ci fa piacere, che il grafico sui cottimi riportato sull'ultimo numero de "il magnete" é stato utile alla C.I. e ai lavoratori e che le cifre precisate sono esatte.
Abbiamo appreso che nell'ultima riunione, avvenuta giovedi scorso, la C.I. ha proposto l'applicazione anche allo stab.A della tabella X in vigore allo stab.N - La direzione ha invece offerto un aumento del 5% impegnadosi comunque di esaminare entrambe le proposte e su questa base continuare le trattative. Questa é la cronaca degli avvenimenti.
I lavoratori però al di sopra della cruda esposizione delle trattative chiedono sia concluso un accordo che non soltanto ponga fine alla diminuzione dei cottimi e al conseguente supersfruttamento che ne deriva, ma crei le premesse che all'aumento della produzione corrisponda un aumento delle percentuali dei cottimi.
Inoltre la C.I. ha ripresentato alla dire zione il problema delle perequazione alla Ercole Marelli chiedendo in acconto 5 mila lire.
I lavoratori sanno molto bene che l'azienda é in grado di soddisfare,'alteno in'parte, le loro esigenze e di conseguenza, per ottenerle, sono decisi a battersi.
s.v.
paghe a quelle della Ercole Marelli - la sistemazione delle percentuali di cottimo e per gravi infortuni é incominciata una quindicina di giorni fa per decisione unanime di tutti i lavoratori appartenenti a qualsiasi corrente.
E' una lotta che ha pochi precedenti per la sua compatezza e per la decisione con cui viene condotta e che dovrebbe quindi far meditare gli alti dirigenti della Magneti Marelli.
Bisogna riandare indietro nel tempo di qualche mese, fino al luglio dell'anno scor so. I sistemi di lavorazione a cui la maestranza veniva e viene sottoposta, hanno provocato da quel periodo una serie di infortuni fra le donne. Il ripetersi di questi incidenti provocava la reazione dei la voratori e delle lavoratrici. La protesta otteneva i primi risultati: alla pesante pressa-trancia, che aveva troncato la mano all'operaia Milesi, veniva messo un operaio; tutte le lavoratrici del reparto venivano dotate di pinze per evitare nuo- • ve amputazioni alle mani.
Il lavoro compiuto con le pinze ha portato ad un nuovo inconveniente, perché la direzione ha preteso di mantenere invariata le tabelle dei cottimi, nonostante la notevole differenza dei tempi di produzione tra il lavoro fatto con le mani e quello con le pinze.
syykat LI PI ECO n'
Alla Magneti "N" gli scioperi dei 2600 operai continuano compatissimì senza defezioni e la risposta del Sig.Frattitu. alla direzione del personale che chiede quanti crumiri sono rimasti in fabbrica é sempre quella: purtroppo ben pochi, anzi pochissimi.
Come é noto la lotta allo stabilimentn di Crescenzago per la perequazione delle
Al primo motivo dei infortuni venivano cosi ad aggidngersi in modo ancora più rilevante i motivi economici, per cui veniva no formulate delle richieste che prevedono la revisione delle percentuali di cottimo e la richiesta di 5 mila lire in acconto dei futuri aumenti.
Queste sono le ragioni fondamentali della grande lotta unitaria dei lavoratori dello stab.N- Le minacele, le lettere personali, l'intervento della polizia e i vari avvisi della direzione, che definiscono di "poca impdrtanza. le questiOni denunciate dai lavoratori, non impressionano certamente (segue in seconda pagina I" colonna)
• P/ Arwer4°,t n ete/6' "irte 1151 IP' L.10 periodico dei lavoratori della MAGNETI MAREILI eiviesrk. .041L L E COA1fPI3S1C4'/ italrght, ~IRE` .401 ACCONTO .2472477~ zi-314«la .513TENAZIONE rogl>/•riFS 4D1 corri/tic
(dalle prima pagina 2" colonna) STAB.N
gli:operai e le operaie. L'hanno dimostrato chiaramente gli ultimi scioperi.
I metodi duri o paternalistici hanno fatto il suo tempo, non spaventano e non convincono più nessuno.
Occorre invece, come dicevamo prima, prendere in seria considerazione le richieste avanzate, perché i lavoratori, confortati dall'appoggio e dalla simpatia dell'opinione pubblica, sono decisi a portare avanti 7a, lotta per una giusta soluzione dei loro problemi.
- corrispondente dello stab.N
CON6L0B9NEWTO
Diamo alcuni dati sugli aumenti giornalieri per il manovale comune richiesti dalla CISL alla Confindustria accanto alle cifre degli aumenti richiesti dalla CGIL affinché i lavoratori di tutte le correnti ne discutano fraternamente e si pronuncino apertamente su di essi.
lari per ispirarsi alle esigenze del Paese; ha invitato le organizzazioni dei lavoratori a soppendere quasiasi agitazione- per tutta lahrata-delle trattative, e la Confindustria ad astenersi da qua4siasi atto che potesse offrire occasione a tali agitazioni. Al termine della seduta le parti si sono trovate d'accordo per una riunione in sede sindacale fissandone la data per martedi 16 corrente alle ore IO presso la Confindustria.
01.^~4046.A4NAANA
una. pny2ostct . .
Riceviamo e pubblichiamo:
Pochi giorni fa in une di quel reparti del nostro stabilimento che nulla hanno da invidiare con quelli del famoso film del grande attore Charles Chaplin "Tempi Moderni", un operaie dava istruzioni di lavoro ad una operila. 11 direttore,che in quel momento transitava da quelle parti,se ne accorse e come un siluro si precipitb dal capo reparto dicendogli:
"ma non vede che quei due stanno parlando , Naturalmente se quanto abbiamo citato fesse Jr, episodio isolato non ci saremmo presi la briga di parlarne, ma date che queste scenette si sono ripetute in diversi reparti vegliane fare una preposta:
- da oggi i laooretur i per farsi capire e dare spiegazioni di lavoro potrebbero usare l'alfabeto dei sorde-muti, cioé a gesti. Che ne dite 7
Un gruppo di operai
59061,,ATO1 E DOCCE
LE TRATTATIVE SONO STATE RIPRESE ALLA PRE+ SENZA DEL MINISTRO DEL LAVORO
- Martedì nuovo incontro per il conglobamento - La discussione in sede sindacale
Ecco il comunicati Ministero del Lavoro:
- Il Ministro del Lavoro on.Vigorelli ha presieduto la annunciata riunione tra le Confederazioni dei lavoratori e la confindustria in ordine alla questione del conglobamento. La riunione é stata preceduta da una dichiarazione dei rappresentanti della CGIL, della CISL e della UIL esprimente il parere contrario di queste organizzazioni a svolgere trattative con la CISNAL, che pure era stata invitata a trovarsi presso il Ministero del. Lavoro per le ore 12. Nel corso della riunione, e sul merito della vertenza del conglobamento, il ministro Vigorelli ha richiamato le opposte Confederazioni alla necessità di prescindere da interessi partico-
Abbiamo sapute che uno del fedeli e assidui lettori de " il magnete" é il nostro direttore (stab.A). Anche se i suoi commenti agli scritti di l'candeginat relativi ai grembiuli bi anchi e agli spogliatoi degli operai del le operaie non sono stati lusinghieri hanno avuto però il meriti di sollevare discussioni riportando i problemi sul terreno concreto.
Infatti ci é stato riferite che il sigedirettere, parlando con il presidente del la Commissione Interna, avrebbe dichiarate :he i lavori per il rinnovo degli spogliatoi e per l'Impianto del le docce saranno iniziati nel mese di luglio portati a termine nell'agosto durante le ferie annuali. Se cib risponde al vere prendiamo atto delle précisazieni del direttore di fabbrica. Precisazioni che c. fanne piacere in quanto gli operai avranno finalmente spogliatoi nen topaie:
- la redazione
VIVA 6L1 OPERAI E LE OPERAIE DELLO STAB. ti IN LOTTA
(in lire) CISL CGIL Milano 33,38 147,60 Como 120 Firenze 120 Genova. 24,65 184,80 Torino 30,65 190,80 Cremona 3,20 87,20 Pavia 7,05 82 Padova 3,70 107,20
AUMENTO GIORNALIERO PER IL MANOVALE COMUNE DELL'INDUSTRIA
POÌYhT E LA RES/STE/IZA
la celebrazione dell'8 marzo quest'anno ha coinciso con il ~tale della resistenza quindi ha assunto una grande importanza per la larga partecipazione diretta e indiretta della donna italiana alla lotta della Resistenza contro i tedeschi e contro i fascisti.
Centinaia di donne sono cadute combattendo migliaia sono state arrestate e deportate nei campi di sterminio nazisti. E queste non sono state che un'avanguardia di schiere innumerevoli di donne del popolo italiano che hanno lottato per una vita libera, indipendente e pacifica.
Gli ideali progressivi della Resistenza sono stati traditi dai governanti che osteggiano con ogni mezzo l'affermazione dei diritti della donna a una vita più attiva nella società, alla parità dei diritti con gli altri cittadini.
All'infUori del diritto di voto, nulla é stato cambiato nelle fabbriche,negli uffici, nelle scuole e nella società.
Per queste ragioni le donne partecipano in misura sempre più larga al movimento democratico che lotta per il lavoro, per il salario, per la terra, per la libertà e per la pace. In questa lotta, come nella Resistenza, la donna italiana ha avuto le sue vittime e le sue eroine.
Nella Valla Padana, in Calabria, in Sicilia é stato versato sangue di mamma e di spose che lottano per una vita migliore per la libertà.
Non é possibile uno sviluppo vittorioso nel movimento democratico in Italia senza una larga partecipazione delle donne operaie, contadine, impiegate e intellettuali come non é possibile un serio movimento democratico senza che includa nel suo programma la lotta per l'emancipazione della donna.
Con questo spirito tutte le donne democratiche italiane hanno festeggiato 1'8 Marzo il decennale dell'eroica Resistenza che ha portato la liberazione del nostro Paese dalla oppressione nazi-fascista.
ri dd all'ERE Ai n940;20m_
PAOLA GARE= (MIRKA)
TEA
Di 28 anni, pettinatrice - nata a Mondovì (Cuneo) il 14 maggio 1916 - Dall'ottobre 1943 svolge a Savona attività clandestina, Entrata a far parte della Brigata SAP "Colombo"Divisione Gramsci, assolse compiti
di collegamento e di rifornimento viveri e materiali per la formazioni operanti nei dintorni della aittà.Arrestata nella notte fra il 14 e il 15 ottobre 1944 nella propria abitazione di Savona, ad opera di militi della brigata nera. Tradotta nella sede della federazione fascista di Savona. Fucilata il Io novembre 1944, senza processo, sul prolungamento a mare della Fortezza di Savona da plotone fascista. Poco prima dà essere fucilata scrisse alla figlia questa nobile lettera:
"Mimma cara, la tua mamma se ne va peneandoti e amandoti, mia creatura adorata, sii buona, studia e obbedisci sempre agli zii che t'allevano. Amali come fossi io.
Io sono tranquilla. Tu devi dire a tutti i nostri cari parenti, mamma e gli altri, che mi perdonino il dolore che do loro. Non devi piangere ne vergognarti per me. Quando sarai grande capirai meglio. Ti chiedo una cosa sola: studia, io ti proteggo dal cielo.
Abbraccio con il pensiero te e tutti, ricordandov{. La tua infelice mamma"
SCIOPERI D! MARZO f9f4
RICORDI DI UN OPERAIO
Eravamo stanchi di mangiare tutti i giorni alla mensa poco pane nero e formaggio Roma (quel formaggio che un giorno andò ad appiccicarsi al muro e sopra i quadri) Per protestare, allo stab.A, si decise uno sciopero uno dei tanti che con forme diverse erano diretti contro i nazifasci, sti che stavano portando il nostro paese alla rovina.
Bisognava fermare i reparti, ma come ? Si decise di tagliare i fili della corren te elettrica, e questo fu fatto eludendo la sorveglianza: si fermarono subito al terzo piano i reparti Attrezzeria(Lunati) (Martorano), Poi ci preoccupammo di far passare la voce negli altri reparti(Dinamo Motorini, Campioni, GCR) Così tutti gli operai si fermarono, coscienti di aver fatto qualcosa per chi in Italia soffriva la fame e che in Germania moriva.
Quel giorno fummo contenti e ci lasciammo pensando che altre lotte più pericolose e difficili, specialmente all'aster no, ci attendevano. Un operaio
DECENNALE DELLA RESISTEC1ZA
6/V1)1497.° ict BUSTARELLA
Alla mensa,negli spogliatoi, nei reparti, dappertutto, si sente parlare del processo"Muto" e delle rivelazioni della Maria Moneta Caglio, del rapporto dei carabinieri sul passato del " marchese " Montagna, delle dimissioni del capo della polizia italiana Pavone, della intricata vicenda di corruzione, prostituzione, stupefacenti, che implica tanta gente di una società in cui non figura nes sun lavoratore.
Mezzo milione al mese, vestiti, automobili e ville 4 il prezzo di una donna, mentre nelle fabbriche le operale e le impiegate sudano dieci ore al giorno per salari e stipendi di fama.
Misteriosi e repentini arricchimenti conseguiti col "pelo sullo stomaco ",mentre i lavoratori vedono mutilati i loro onesti e scarsi guadagni da tasse e balzelli ai quali é impossibile sfuggire.
Tutte queste storie di torbidi intrighi finirà con un giudizio del tribunale. Qualunque esso sia lascerà invariato il senso di nausea che si é diffuso fra il popolo lavoratore per una società corrotta che di alto ha solo il nome.
LUITIGNE OPE AGLI SPORTELL I DELLA tiCrISA tèPeRAI
Davanti agli sportelli della mensa ogni giorno si formano code interminabili di operai e operaie. Cosl quelli che arrivano ultimi devono fare un buon quarto d'ora di attesa prima di poter consumare 11 pasto. E' mal possibile che la Direzione non conosca questo grave inconveniente ? Dovrebbe pur saperlo che il numero dei commensali é aumentato, Perché non aprire dunque un altro sportello ? E' inaudito che si voglia fare anche qul delle economie. Non parliamo poi del sabato che ,sempre per fare economie,11 direttore spacci e mense non comanda il personale sufficiente facendo sgobbare come muli quei pochi con l'inevitabile risultato di allungare diverse decine di metri la coda in quanto vi sono anche gli impiegati.
La Direzione vuole o no eliminare questi disagi facendo almeno mangiare in pace i lavoratori sta nei giorni normali sìa il sabato ?
un operaio stufo di far la coda
6/e/n/de 4 1549!!;9.11,Ai.
Apprendiamo con piacere che la C.i. ha chiesto al Direttore generale di autorizzare gli organi interessati a distribuire gratuitamente a tutte le impiegate un grembiule come é stato fatto per le operaie dello stab. A .
Vogliamo sperare che la predetta Direzione accolga questa modesta richiesta in considerazione dell'utilità di questo grazioso indumento femminile e della bella consuetudine di un tempo non lontano.
Candegina
Riceviamo e plibbl ich lame " Allo stabilimento A' tutti i giorni se ne vede una più bella dell'altra. Ne osto una da osservare attentamente perché é anche la più recente. Giovedì scorso un dirigente dello stab.A' si é visto arri— vare in alcuni reparti con delle busterel— le. In accordo con i capi reparti le ha distribuite ad alcuni operai e operaie ritenute più meritevoli. Queste buste con— tenevano mille o duemila lire: distribuen— dole ha detto che era un premio messo a disposizione della direzione come ricono— scimento. Bella iniziativa davvero come premiazione, ma piuttosto puerile se si considera il malcontento e l'indignazione che ha suscitato tra le maestranze. Io mi domando: perché la direzione non premia con la stessa pubblicità i suoi più fidi collaboratori per la continua diminuzio— ne dei cottimi ? Questi premi,sono convin— to,non inganneranno nessuno. Se il.loro scopo é quello di portare la discordia _ tra di noi operai,sono sicuto che non at— taccal
C.L. operaio
Caro C.L., anche noi sapevamo come te della distribuzione delle bustarelle, che per la verità sono state poche di numero e di contenuto. 11 modo poi come sono state distribuite ci ha fatto pensare a quel passo del Vangelo che dice :Quando dunque farai l'elemosina non suonar le trombe davanti a te .... la quando tu fai elemosina non sappia la tua sinistra quello che fa la destra ...."
Poiché la persona che le ha distribuite,pur conoscendo sicuramente il Vangelo, ha voluto far "suonare le trombe davanti a se " é logico concludere con te che lo scopo dei premi é quello di dividere,di creare discordia tra i lavoratori. Noi non siamo contrari al riconoscimento di meriti dei singoli lavoratori ,ma perché dare la bustarella ? Non sarebbe più giusto aumentare la quota disponibile per gli aumenti di merito ? E non sarebbe più giusto, poiché si parla diqueste.,riconoscere che l'aumento della produzione é un merito di tutti i lavoratori ? E non sarebbe più giusto piantarla con la diminuzione del cottimo ? Questi sono gli interrogativi dei lavoratori a cui non si pub dare una risposta con le poche e Rime bustarelle distribuite .
La redazione
Collaborate scrivendo al "il magnete";
indirizzate: "il magnete" — Via Oslavia 6 Sesto S.Giovanni
Supllemento a "Fabbrica Unita"
Direttore Responsabile: Sante Violante Autorizz.Trib.di Milano irilaso.il 25/2/52
~ORATORI' liglYNO
P.F. le
========-==_=
===
== ===