MARZO 1966 N _ EDIZIONE DEI LAVORATORI DELLA
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PROSPETTIVE POL I TU-1E DELLA LOTTA
Il NAS del PSIUP inizia -con uluesto giornale di fabbrica alla G.T.E. la sua azione politica organizzata.
Non è un caso che questo avvenga oggi, che vede i metalmeccanici in lotta per il rinnovo del contratto. E' l'impegno del PSIUP alla lotta operaia e per contribuire a far maturare nuove condizioni e prospettive politiche in fabbrica e nell'intera società.
In questi giorni il Governo di centro-sinistra si è ricostituito spostato ulteriormente a destra sia nella sua composizione che nel suo programma politico.
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L'identificazione tra padronato e centro-sinistra diventa ogni giorno sempre più evidente. Gli esempi non finirebbero più.
I dissensi nel centro-sinistra riguardano quindi sempre più la spartizione della torta del potere;e la subordinazione e l'accettazione da parte del PSI della politica moderata per la riorganizzazione capitalista della società2è il dato rilevante e permanente del regime di centro-sinistra.
L'unificazione socialdemocratica tra PSI e PSDI,dovrebbe garantire ad essi l'imprigionamento in questa società,e il tentativo dí legare alla corresponsabilità governativa tutti i lavoratori socialisti. :questo dovrebbe permettere ai neo-socialdemocratici,di richiedere con maggior forza più poltrone e più fiducia nel dirigere la barca capitalista.
Ma questi disegni conservatori,dai quali non è esclusa una rottura sindacale come dimostrano i discorsi di Mosca e di Montagnani nonchè l'atto scissionistico tra i contadini con la costituzione dell'AMAC da parte del PSI,non saranno destinati al successo sperato: sperato dal PSI e dal PSDI non meno che dalla D.C. e padronato.
I lavoratori non sono disponibili per queste operazioni trasformistiche e moderate.
Lo dimostrano le lotte in corso e la volontà di affermare qualificati momenti di controllo e di potere nella fabbrica.
Il potere e la libertà in fabbrica stabilisce il grado di potere e di libertà dei lavoratori nella società tutta.
Questa connessione è compresa oggi da tutti. Ecco dunque che la lotta operaia acquista un nuovo respiro e prospettive. che sono quelle di battere il padronato insieme al regime di centró-sinistra,regime che dovrebbe rappresentare il nuovo equilibrio politico capitalista e la garanzia per la continuazione dello sfruttamento.
A questa lotta politica il PSIUP fa appello a tutti i lavoratori della G.T.E.,per conquistare e organizzare il potere dei lavoratori in fabbrica e nella società tutta.
VALORE ED IMPORTANZA DI UN PUNTO
La piattaforma rivendicativa concordata fra le Centrali sindacali metalmeccaniche,segna senza dubbio un passo avanti verso l'unità d'azione delle forze sindacali. Tanto più in quanto alcuni elementi profittando dell'operazione di unificazione socialdemocratica, tentando di incrinare l'autonomia del sindacato, proponendo il sindacato di Partito.
Tale proposta è tanto pericolosa,che il movimento operaio mai perdonerebbe tale tradimento a coloro che promuovessero ulteriori divisioni, proprio quando si tratta di respingere con la dovuta forza la grande offensiva padronale nel periodo della sua riorganizzazione. Tutti i cinque punti concordati, formano un solo blocco da accettare o respingere, nessuno è secondo. E questo è un successo e un risultato che tutti i sindacati sono impegnati a rispettare e a portare avanti con lo stesso impegno.
Analizzando però un papq9_ per volta,e volendo darci un giudizio singolo, riteniamo che uno de riveste un valore che nella storia delle lotte sindacali,se i metallurgici riusciranno a sostenerlo fino in fondo,sarà capace di rovesciare i rapporti esistenti fino ad oggi,fra padrone e lavoratore. Il "PUNTO" in discussione è di conoscere i piani produttivi delle aziende,affinche i sindacati possano intervenire in tempo per garantire i livelli d'occupazione. Il conoscere i piani produttivi va però al di la. della stessa conauista. Essa rappresenta per i lav'Oratori la possibilità di conoscere il valore della sua prestazione e quale può essere il profitto del datore di lavoro. La crisi del capitalismo mondiale ha portato alla concentrazione del grande capitale;e l'integrazione degli industriali italiani per la loro riorganizzazione produttiva con il capitale straniero,deve preoccupare .i lavoratori,deve preoccupare i giovani,deve soprattutto preoccupare i tecnici,i quali,con l'invasione del capitale straniero,non avranno degli uffici studi per migliorare le loro capacità,ma i brevetti e altre tecniche moderne giungeranno a loro solo quando gli altri le avranno già sfruttate: l'automazione,la riorganizzazione delle aziende deve quindi preoccupare tutto il mondo del lavoro. Ecco la importanza della richiesta.
Infatti all'indomani della presentazione della piattaforma alla Confindustria,si è scatenata una rabbiosa e furibonda reazione da parte di essa nei confronti dei dirigenti sindacali, accusandoli di voler rovesciare il sistema,di minare la Costituzione attaccando la proprietà privata. A questo punto è necessario. dire a coloro che si preoccupano delle nostre intenzioni rivoluzionarie, che in fondo non hanno tutti i torti,perchè se è vero che il padronato auspica il controllo dei salari,i lavoratori mirano non sole, a conoscere i piani produttivi per garantirsi il posto di lavoro,ma se è il caso, di conoscere anche i libri contabili per controllare i loro profitti.
Il Sindacato di classe si batte per questi motivi, per far si che non venga più barattata la salute e la forza fisica del lavoratore;per impedire di aumentare il grande profitto del capitale straniero.
Il PSIUP rivolge quindi un appello agli operai,agli impiegati tecnici e amministrativi a fare fronte unico per rovesciare veramente i piani del supersfruttamento,per evitare altre riduzioni di salario,per evitare al-
tri licenziamenti,per non fare del posto di lavoro un penitenziario,ma perchè in fabbrica il lavoratore si senta veramente libero cittadino.
ARBITRIO E PROFITTO
L'unificazione dei due stabilimenti,ex Marelli-Lenkurt ed ex Autelco sotto la G.T.E.,ha portato una notevolesperequazione di trattamento aia salariale che normativo tra le maestranze.
La Direzione continua ad usare due pesi e due misure nella valutazione delle maestranze.
La possibilità di estendere a tutte le maestranze le migliori condizioni di una parte dei lavoratori,alla Direzione non deve sembrare molto giusto.
Decisamente la via della discriminazione e della divisione deve apparirgli comoda e utile.
Ma sì sbaglia di grosso,perchè su cuesto terreno incontrerà solo una volontà decisa di lotta.
Lotta che metterà in discussione anche il premio dì produzione,la mensa, i trasporti ed altre cose.
I padroni americani credono forse di essere venuti in una colonia a fa-r lavorare degli schiavi? Certo lo fanno in America con i negri,così come lo fanno in Africa e nell'America Latina. Ma noi non Siamo disponibili ne oggi ne mai.
Non ci aspetteremo certo che ci venga regalato qualcosa,ma sapremo conquistare i nostri diritti con la . lotta.
Di questo siano certi,così come ne può stare certa la Direzione della G. T.E.
UNITA'Di CLASSE IN
Tra pochi giorni si voterà per laC.I. delle fabbriche G.T.E. La C.I. è uno strumento di rappresentanza aziendale che ha forza e prestigio nella misura che ha diestro di sè unità e fiducia da parte di tutti o della maggioranza dei lavoratori. Forza e prestigio che può esserci se nella C.I. si realizza una omogenei tà politica e una unità su posizioni di classe. E' quello che tutti i lavoratori debbono realizzare votando per la FIOM,i1 Sin datato di classe. Bisogna sconfiggere gli orientaaenti interclassisti di cui sono portatori la CISL e la UIL. Essi teorizzono la necessità della collaborazione tra padronato e lavoratori perchè accettano questa società capitalista. No,gli interessi dei lavoratori non coincidono e non coincideranno mai con quelli padrona li. E quindi non ci può essere collaborazione a meno di non voler subordinare i lavoratori agli interessi padronali.Ecco perche occorre realizzare una unità su posizioni di classe, che esprima una C.I. forte e unita che si contrapponga alla Direzione in difesa degli interessi e i diritti dei lavoratori.
Si affermi dunque una larga maggioranza di classe intorno alla FIOM!