Lotte del Lavoro
NELLE ELEZIONI PER LA COMMISSIONEINTERNA
Operai ed impiegati metallurgici, giovani e donne! per la conquista di un migliore tenore di vita, per la difesa delle libertà e della pace.
gioiaide I Lavoratori del T. I. B. B. Romana
4dil- daranno la loro fiducia alla F.I.O.M.
Molte sono le fabbriche in cui gli operai e gli impiegati hanno a loro disposizione un potente strumento di lotta, di cultura, di polemica e di educazione collettiva.
Molte sono le fabbriche in cui questo strumento ha contribuito a rendere efficace la lotta e perfezionare la cultura attraverso polemiche, dibattiti di problemi, che se pur aziendali, spesso rivestono carattere di importanza notevolissima.
La questione di una maggiore e migliore produzione attraverso un maggiore e migliore sfruttamento degli impianti industriali, per esempio, è in ogni momento un problema che appassiona tutti quanti, operai, tecnici e dirigenti stessi.
La questione della preparazione dei quadri operai, tecnici e dirigenti, poi, è più che mai attuale e richiede uno sforzo da parte di tutti, allo scopo di garantire alla nostra fabbrica una certezza nell'avvenire.
Lo studio e la ricreazione per i lavoratori, le malattie e gli infortuni che li colpiscono, le condizioni di lavoro e di vita, le lotte che essi debbono compiere per salvaguardarsi da ogni evenienza, dà nno una semplice idea di quanto c'è da dire sulle colonne di un giornaletto di fabbrica.
E' quindi giusta l'aspirazione dei lavoratori di avere un proprio giornale di fabbrica, un giornale per tutti, aperto a tutti quanti abbiano la volontà di contribuire a questa nobile iniziativa.
Iniziativa presa dal comitato sindacale FIOM della nostra fabbrica, che in occasione delle elezioni per la C. I. ha deciso di uscire in questa prima edizione.
Iniziativa che dovrà essere allargata in seguito a tutte le maestranze appartenenti no alla FIOM, siano essi operai od impiegati.
Non è quindi il giornaletto del comitato FIOM che vogliamo presentare, ma il giornale di tutti, che interesserà tutti, perchè tutti avranno il compito di compilarlo, di migliorarlo e di diffonderlo.
Siamo certi di essere seguiti in questa grande iniziativa, che contribuirà a renderci tutti migliori.
I lavoratori, anche in questa occasione, dimostreranno le loro capacità di iniziativa e di lavoro, chiarendo a chi di dovere che ormai essi han fatto passi da gigante che indietro non torneranno.
Il Comitato Sindacale FIOM
Gli operai voteranno
F.I.O.M. per realizzare
1° Aumento del 15 (9° delle retribuzioni globali.
2° Incorporamento nel salario di una aliquota dell'indennità di contingenza e delle quote di rivalutazione.
3° Diminuzione dello scarto esistente attualmente fra le retribuzioni femminili e quelle maschili.
4° Revisione dei cottimi.
5° Passaggi di categoria.
6° Miglioramento mensa.
La lotta per l'aumento dei salari e per una politica economica al centro del programma della corrente unitaria - I candidati alla F.1.0.M. propongono la costituzione di una C./ unitaria nell'interesse dei lavoratori
Il giorno 29 gennaio si eleggerà il T.I.B.B. Romana la nuova C. I. Noi della F.I.O.M. non consideriamo questo atto come una cosa di ordinaria amministrazione, cioè il passaggio da una gestione all'altra ma è nostro intendimento dare alle elezioni per la Commissione Interna quella importanza che in effetti essa ha. Passiamo perciò in rapida rassegna la situazione salariale dei lavoratori del Tecnomasio per dimostrare quali gravosi compiti attendono i nuovi responsabili delle maestranze della fabbrica.
Si distingue, per la sua gravità , il problema dei cottimi. Già da parecchio tempo i lavoratori cottimisti hanno dimostrato alla C. I. l'impossibilità di procedere alle lavorazioni a cottimo con la garanzia di un equo guadagno, se non viene modificato il congegno che regolamenta i cottimi, ed in modo particolare per quei lavoratori cottimisti che passano temporaneamente e per lunghi periodi a lavori a economia. Il criterio di calcolazione concordato con la di-
VOTATE
rezione nel 1948 non risponde più alle mutate condizioni e alle giuste esigenze dei lavoratori; esiste quindi l'impellente necessità di modificarlo. Inoltre è necessario procedere alla sistemazione, in modo confacente alle esigenze dei lavoratori, di tutti i prezzi di cottimo.
Altro problema spinoso è quello dell'aumento della percentuale agli economisti. Anche in questo caso la direzione compie, ai danni dei lavoratori, una truffa: infatti attualmente viene corrisposta una percentuale che va da un minimo del 30% ad un massimo dell'87 %, mentre invece la media attuale di officina si' aggira sul 105 %.
A questi importanti problemi bisogna aggiungerne altri, non meno importanti, come l'incasellamento alla giusta categoria di appartenenza di numerosissimi lavoratori che la direzione adopera per lavorazioni di categoria superiore, mantenendoli e pagandoli come operai di categoria inferiore.
Altro problema importantissimo è quello delle
Ecco in sintesi le proposte avanzate dal Comitato F.I.O.M. Aziendale a tutte le Maestranze del T.I.B.B.
Queste proposte sono scaturite dopo un attento esame delle lotte sostenute durante l'anno di attività della Commissione Interna attuale, lotte che hanno esternato alcuni difetti, primo fra tutti ia discussione in seno alla C. I., difetti che noi proponiamo di eliminare con questi impegni:
paghe e delle categorie femminili. Esistano nella nostra fabbrica numerose operaie che eseguono lavori della massima importanza, mentre le paghe non sono affatto corrispondenti alla effettiva prestazione di lavoro. Esistono altri numerosi problemi, come il miglioramento mensa, il miglioramento della assistenza mutualistica, ed altri di non minore importanza, che lo spazio ci vieta di trattare.
Cosa dire, per esempio, del problema angoscioso dei numerosi vecchi lavoratori che trascinano penosamente la loro grama esistenza nell'officina?
Il più importante dei problemi è senza dubbio quello dell'Aumento dei salari e degli stipendi. Per dimostrarne l'urgenza basta considerare come nella nostra fabbrica i lavoratori si siano posti in agitazione già da parecchio tempo.
Questi sono tra i più importanti compiti che attendono una rapida e soddisfacente soluzione; coloro che avranno il mandato dalle maestranze dovranno impegnarsi seriamente. Noi della F.I.O.M. intendiamo fare nostra la proposta fatta dal Comitato Sindaacle di Fabbrica, quella cioè di eliminare i contrasti tra i vari rappresentanti dei diversi sindacati in seno alla C. I. e rispondere dei propri atti di fronte a tutti i lavoratori.
Siamo certi che questo nuovo criterio faciliterà il compito dei nuovi rappresentanti, i quali, comportandosi nel senso indicato dal Comitato F.I.O.M., formeranno veramente una Commissione Interna unitaria nell'interesse esclusivo dei lavoratori.
Noi invitiamo i lavoratori a dare il loro voto ai candidati unitari, che sono lavoratori socialisti, comunisti e indipendenti, scelti fra i più combattivi e i più esperti sindacalisti della nostra fabbrica.
M. CORINALDESIC. I. E DEI LAVORATORI
essere discussi dai vari comitati sindacali aziendali provinciali e non portati in seno alla C. I. che deve lavorare serenamente per la difesa dell'interesse dei lavoratori.
I Li Corinaldesi Marcello - rep. 42
2 L j Rossi Romeo - Labor.
3 Stendardi Amleto - rep. 59
4 i Protti Domenico - rep. 74
5
12 Serrani Sergio - rep. 71
6 Scola Alberto - rep. 82
7 [ Meschini Maria - rep. 46
8 Succi Cesaldo - rep. 60
1°) La nuova C. I. dovrà presentarsi di fronte alla Direzione e di fronte ai lavori unitariamente in ogni occasione e in ogni momento, allo scopo di non dar adito a rotture o incriminazioni nel fronte dei lavoratori.
2°) Qualora sorgessero delle divergenze in seno alla C. I. queste dovranno essere risolte dai lavoratori i quali avranno il diritto di decidere circa l'azione che essi intenderanno condurre. A questo proposito, tutti i membri della C. I. dovranno rispondere rigorosamente di fronte alla espressa volontà di tutti i lavoratori. Anche questo allo scopo di evitare una eventuali minaccia di scissione nella C. I. Essa deve rimanere l'organismo unitario di tutti i lavoratori.
3°) Gli eventuali contrasti sindacali dovranno
Le correnti sindacali aderenti alla F.I.O.M. intepretando il sentimento unitario di ogni lavoratore hanno deciso di presentare queste impegnative a tutte le correnti sindacali della nostra Fabbrica. Il Comitato Sindacale F.I.O.M. quindi, a nome di ogni lavoratore, attende dalle altre correnti sindacali una analoga impegnativa, ufficiale pubblica, in modo da rendere prevedibile di fronte alla prospettiva di dure lotte, quella unità che ci affratellati durante e dopo la lotta di Liberazione.
Dal canto loro le correnti sindacali aderenti alla F.I.O.M. essendo coerenti con quanto sopra hanno deciso di unificare le loro liste in una unica sola denominata C.G.I.L. - F.I.O.M. — lista che sicuramente incontrerà l'appoggio e la fiducia della stragrande maggioranza dei lavoratori, consapevoli oggi di dover lottare uniti per la difesa della pace, del proprio posto di lavoro e della integrità del loro salario e del loro stipendio.
IL COMITATO SINDACALE F.I.O.M.
CANDIDATI della
Romeo Rossi socialista — addetto al laboratorio prova « Materiali» — attivo e competente sindacalista — già membro della C. L
Domenico Protti socialista — operaio del rep.to 74 — sindacalista — già nella C. I. Marcello Corinaldesi comunista — operaio del reparto manutenzione — già nel Consiglio di Gestione e nella C. I. — attivista sindacale Cesaldo Succi indipendente — operaio — attivo sindacalista — del reparto CollettaColleghi Impiegati, L'importanza delle elezioni della Commissione Interna è già stata sottolineata in altra parte del giornaletto, perciò non riteniamo opportuno intrattenervi anche qui su questo argomento. Intendiamo invece sottoporvi alcune fondamentali questioni che riguardano tutti i lavoratori impiegati.
Alla soglia delle elezioni della nuova C. I. è importante delineare le prospettive che emergono in campo sindacale per i lavoratori della nostra categoria.
La Confederazione Generale del Lavoro e la F.I.O.M., interpretando le giuste aspirazioni dei lavoratori, pongono con chiarezza il problema del miglioramento del tenore di vita della classe lavoratrice.
Pur tra le difficoltà derivanti dalla rottura dell'unità sindacale e dalla divisione della C. I. provocata dagli esponenti scissionisti, asserviti al padronato ed agli ostacoli sistematici che lo stesso frappone allo svolgimento dell'azione sindacale, la corrente F.I.O.M., con la sua lotta valorosa e tenace, riesce ad impedire alla Direzione di intaccare i benefici fondamentali dei lavoratori ed a creare, giorno per giorno, in stretto contatto con le masse lavoratrici, le premesse per la realizzazione delle legittime aspirazioni economiche, normative e morali della classe lavoratrice.
Con la richiesta di aumento del 15 c/ ( delle retribuzioni globali, unitamente al passaggio a paga base di una aliquota del-
CANDIDATO
l'indennità di contingenza, l'Organizzazione Sindacale Unitaria mira, oltre a conquistare immediati benefici economici per tutti i lavoratori, ad eliminare l'attuale artificiosa struttura dello stipendio ed a riunificare la retribuzione sotto una sola voce: Stipendio.
Noi poniamo un altro fondamentale problema : la diminuzione dello scarto esistente attualmente fra le retribuzioni femminili e quelle maschili. Questo allo scopo di eliminare un ingiusto sfruttamento del lavoro femminile, valorizzando la prestazione delle donne lavoratrici.
Pertanto i nostri punti fondamentali per i quali chiediamo la vostra fiducia sono i seguenti: Aumento del 15 % delle retribuzioni globali; Incorporamento nello stipendio di una aliquota dell'indennità di contingenza;
Diminuzione dello scarto esistente attualmente fra le retribuzioni femminili e quelle maschili; Passaggi di categoria.
Gli impiegati nella loro gloriosa organizzazione Sindacale di categoria, la F.I. 0.M., che ha sempre costituito il sostegno più valido nello sviluppo di tutte le lotte condotte dalla C.G.I.L. per l'affermazione dei diritti dei lavoratori, anche per la prossima Commissione Interna, debbono sentirsi impegnati a sostenerla nell'azione per l'aumento dello stipendio e per il raggiungimento degli altri punti sopra accennati.
Nell'aver formulato questo programma, siamo certi di aver interpretato le aspirazioni legittime di tutta la categoria. E' per questo che, consci della nostra responsabilità verso i lavoratori, chiediamo il vostro mandato, mezzo indispensabile per raggiungere gli obhiettivi che ci siamo proposti.
I vostri colleghi candidati per la lista
F.I.O.M.:
Silvani Piero
Braghieri Mario
Zenoni Giuseppe
DELLA FALO,M.
è possibile trovarli d'accordo quando si tratta di ingaggiare delle lotte, come se in esse non fosse riposta l'unica premessa per vedere risolti i problemi dei lavoratori.
Questi signori costituiscono nella Commissione Interna solo un intralcio alla possibilità di portare a buon fine le rivendicazioni.
Ma i lavoratori del Tecnomasio hanno buona memoria e non possono non ricordare come, per esempio, in riferimento al problema " premio di produzione", costoro abbiano precluso la possibilità di vedere migliorata la sua consistenza in misura ben superiore di quanto invece non è stato possibile, appunto per la loro opera contraria all'interesse comune.
Infatti, i liberini tanto fecero, per impedire che venisse costituito un fronte unico fra operai ed impiegati, interessando il problema entrambe le categorie, che ebbe prevalenza fra gli impiegati la loro tesi che voleva esclusi quest'ultimi dalla lotta; perchè gli stessi avrebbero potuto ottenere soddisfazione alle loro richieste senza bisogno di scendere in agitazione a fianco degli operai.
Questa incongruenza ebbe come unica e prevedibile conseguenza l'aver impegnato in una dura ed estenuante lotta gli operai, che furono costretti a trascinare per mesi il loro problema, fino a vederlo risolto in maniera non del tutto soddisfacente.
Era evidente che, con tutti i lavoratori in lotta, la direzione sarebbe stata costretta a cedere molto prima e con maggiorsoddisfazione per i lavoratori.
Tutto ciò, e questo i lavoratori del T.I B.B. lo sanno, non è semplice sottovalutazione della forza insita nell'unità di tutti i lavoratori, ma è evidente incoscienza, è puro servilismo alla classe padronale, perchè, almeno l'esperienza dovrebbe insegnare, gli stessi errori non si commettono due volte.
Mancano ancora pochi giorni, poi per tutti parlerà il responso delle urne e questo ancora una volta, nella nostra fabbrica come in tutte le altre fabbriche, condannerà questi pseudo sindacalisti, che non raccolgono altre simpatie che quelle che loro vengono dai padroni. Milano, 24 gennaio 1952.
Votate
X H l ] 1
LA F.I.O.M. PROVINCIALE 9.4 aumenti dei dalcui e degli
Il Comitato Direttivo Provinciale della F.I.O.M. riunitosi in seduta straordinaria il 12 gennaio per predisporre la ripresa e lo sviluppo della lotta per l'aumento salariale nell'ambito della categoria, nei termini indicati dalla Confederazione Generale Italiana del Lavoro: aumento del 15 (7l' delle retribuzioni globali; incorporamento nel salario o nello stipendio di una aliquota dell'indennità di contingenza e per gli operai anche delle quote di rivalutazione; diminuzione dello scarto esistente attualmente fra le retribuzioni femminili e quella maschili; dopo un attento esame della situazione della categoria, del grado di sviluppo raggiunto dall'agitazione nella nostra Provincia e dei risultati ottenuti, dal quale è risultato il chiaro proposito degli operai e degli impiegati metallurgici milanesi di condurre avanti l'azione per la conquista di un più elevato tenore di vita unanime, concordando con le proposte fatte dalla Segreteria, ha deciso:
Invito ai Comitati Sindacali, alle Commissioni Interne ed a tutti indistintamente i lavoratori metallurgici della Provincia a formulare ed a presentare alle Direzioni delle singole aziende i memoriali rivendicativi al centro dei quali debbono essere poste le rivendicazioni indicate dal Comitato Direttivo della C.G.I.L. e fatte proprie dal Consiglio Nazionale della F.I.O.M. opportunamente integrate da richieste riflettenti problemi di carattere aziendale.
Stretto legame tra le lotte per i miglioramenti salariali, la difesa del Contratto di Lavoro, delle Commissioni Interne, delle libertà sindacali e democratiche, contro il supersfruttamento e per l'assunzione di manodopera disoccupata in particolar modo di quella giovanile.
Vasta e rapida popolarizzazione delle richieste di aumento salariale, esigenza inderogabile per l'elevazione del tenore di vita dei lavoratori, unico mezzo per aumentare le capacità di acquisto delle grandi masse popolari, incrementare la produione di pace ed i consumi civili e stimo' lare il mercato interno.
Realizzare all'interno delle fabbriche sul terreno della lotta per l'aumento salariale e la difesa dei diritti conquistati, l'unità fra tutti i lavoratori.
Mediante la pressione diretta delle masse lavoratrici, con fermate di lavoro ed altri atti di protesta, indurre le direzioni aziendali a prendere in seria considerazione le richieste avanzate dalle C. I.
Coordinamento su piano locale, di settori di produzione e provinciale da parte del Sindacato, della lotta salariale.
Il Comitato Direttivo esprime il sno vivo plauso ai lavoratori delle fabbriche metalmeccaniche milanesi che hanno vigorosamente controbattuto l'oflensiva scatenata in questo ultimo periodo dal padronato, rivolta a paralizzare il funzionamento delle Commissioni Interne, a decurtare i guadagni dei lavoratori ed a instaurare nelle fabbriche un clima di intimidazione e di oppressione.
LA SEGRETERIA
Perchèdobiamovotare
A nessuno deve sfuggire l'importanza che per noi lavoratori hanno le prossime elezioni per la nuova Commissione Interna.
BRAGHIERI MARIO
ZENONI GIUSEPPE
Fra qualche giorno, e precisamente il 29 p. v., nelle officine Tecnomasio di P.le Lodi, avranno luogo le votazioni, per eleggere la nuova Commissione Interna.
Questo fatto, che non è una comune procedura di ordinaria amministrazione, ma bensì ratto coscente di chi, lavoratore, voglia. garantirsi la sicurezza di veder difesi i suoi interessi con garanzia di profitto, deve fare meditare quanti, nelle Commissioni Interne, vedono l'espressione più pura di un Organismo di fabbrica, creato per la tutela dei diritti dei lavoratori.
Da quando, nel nostro Paese, sono sorti dei sindacati, in contraddizione con i principi più elementari dell'unità della classe operaia, nelle lotte del lavoro; la scelta dei rappresentanti dei lavoratori da eleggersi nell'Organismo di fabbrica è divenuto un fatto di grandissima importanza, per cui è necessario illuminare gli interessati, per facilitarli nella loro scelta.
Bisogna che i lavoratori sappiano cosa fanno e conte si battono nella Commissione Interna i loro eletti; ed è su questo
punto che bisogna far luce, al fine di evitare spiacevoli sorprese.
Tutti i problemi dibattuti nella nostra fabbrica hanno sempre visto, alla ricerca degli stessi, quando questi sono di carattere espressamente aziendale, il Comitato Sindacale FIOM, il quale attraverso assemblee di reparto, nelle quali vengono discusse le condiizoni di lavoro, trova motivo di interessare i rappresentanti della C.G.I.L. nella Commissione Interna, i quali a loro volta, presso la Direzione, si battono per vedere migliorate le condizioni dei lavoratori stessi.
Sempre, queste Assemblee vengono preparate dai rappresentanti del Sindacato FIOM e mai, in nessun caso, si è visto dirigenti dei sindacati scissionisti partecipare a queste riunioni, che sono l'espressione più pura dei lavoratori, in quanto in esse si conoscono effettivamente i loro bisogni.
Solo in qualche caso, ma quanto radi sono questi casi, i liberini intervengono nelle riunioni colle Direzione e quasi mai
Nel tentativo di paralizzare l' azione dei lavoratori in difesa dei loro diritti e per la realizzazione delle loro legittime aspirazioni, da tempo il padronato ha scatenato l'offensiva contro le Commissioni Interne, arrivando anche agli arbitrari ed ingiustificati licenziamenti di chi più strenuemente si era prodigato nelle lotte.
IN DIFESA111111COMMISSIONI
INTERNI E DIRE LIBERIA'
si terrà ALLA CAMERA DEL LAVORO
Sabato 2 febbraio alle 14,30
UN CORICO DI MITI I COMITATISINDACALIDIMIMICA
E' un atto altamente democratico, conquistato a prezzo di tanti sacrifici, che per affermarlo non è bastato lo scempio di vite umane, fatto dal fascismo al suo avvento, allorquando doveva necessariamente distruggere tutte le organizzazioni operaie uccidendo o deportando al confino organizzatori e organizzati. Distrusse la stampa dei lavorato. ri, incendiò le allora promettenti cooperative e con questa inumana negazione alla vita democratica ci portò dopo un ventennio di tristezze e di oscurantismo ad una guerra. antieconomica e antinazionale, che ancora una volta fu risolta con una grande vittoria del proletariato e conclusa il 25 Aprile 1945, con l'olocausto della vita di tanti lavoratori, che combatterono e vinsero per ridarci la perduta democrazia. Ma alla classe capitalista italiana non bastò neppure la vittoria dei lavoratori, perchè nell'ambito del lavoro si dovesse riconoscere l'elementare diritto di avere una rappresentanza lavoratrice; ci volle invece la paura, paura dei giorni che seguirono la Liberazione, e fu la paura di chi ha la coscienza sporca, di chi ha fatto veramente male ai poveri, colpevoli solo di essere lavoratori e di contribuire in modo copioso ad aumentare le ricchezze degli straricchi.
Ma noi certe cose le ricordiamo molto bene, è appunto per questo che richiamiamo sempre per l'azione conseguente i lavoratori ogni qualvolta che questo atto si rinnova.
Pietro Silvani comunista — impiegato tecnico — membro della C. I. ••• Mario Braghieri comunista — impiegato tecnico — giovane sindacalistaRe*, dgemdue einitifiaune A ,esca ,capolizimsà -di oda. ,e ,eavola ,vateca~ F.I.O.M.Giuseppe Zenoni indipendente — impiegato d' officina