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Lotte lavoro1

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Lotte del Lavoro

I Operai ed impiegati metallurgici, giovani e donne! per la conquista di un migliore tenore di vita, per la difesa delle libertà e della pace.

ISCRIVETEVI ALLA F.I.O.M.

PERIODICO DEGLI OPERAI E DEGLI IMPIEGATI DEL T.I.B.B. Anno I - N. 1

28 Gennaio 1952

INTERNA NELLE ELEZIONI PER LA COMMISSIONE

paghe e delle categorie femminili. Esistano nella nostra fabbrica numerose operaie che eseguono lavori della massima importanza, mentre le paghe non sono affatto corrispondenti alla effettiva prestazione di lavoro. Esistono altri numerosi problemi, come il miglioramento mensa, il miglioramento della assistenza mutualistica, ed altri di non minore importanza, che lo spazio ci vieta di trattare. Cosa dire, per esempio, del problema angoscioso dei numerosi vecchi lavoratori che trascinano penosamente la loro grama esistenza nell'officina? Il più importante dei problemi è senza dubbio quello dell'Aumento dei salari e degli stipendi. Per dimostrarne l'urgenza basta considerare come nella nostra fabbrica i lavoratori si siano posti in agitazione già da parecchio tempo. Questi sono tra i più importanti compiti che attendono una rapida e soddisfacente soluzione; coloro che avranno il mandato dalle maestranze dovranno impegnarsi seriamente. Noi della F.I.O.M. intendiamo fare nostra la proposta fatta dal Comitato Sindaacle di Fabbrica, quella cioè di eliminare i contrasti tra i vari rappresentanti dei diversi sindacati in seno alla C. I. e rispondere dei propri atti di fronte a tutti i lavoratori. Siamo certi che questo nuovo criterio faciliterà il compito dei nuovi rappresentanti, i quali, comportandosi nel senso indicato dal Comitato F.I.O.M., formeranno veramente una Commissione Interna unitaria nell'interesse esclusivo dei lavoratori. Noi invitiamo i lavoratori a dare il loro voto ai candidati unitari, che sono lavoratori socialisti, comunisti e indipendenti, scelti fra i più combattivi e i più esperti sindacalisti della nostra fabbrica. M. CORINALDESI

gioiaide I Lavoratori del T. I. B. B. Romana 4dil- daranno la loro fiducia alla F.I.O.M. Molte sono le fabbriche in cui gli operai e gli impiegati hanno a loro disposizione un potente strumento di lotta, di cultura, di polemica e di educazione collettiva. Molte sono le fabbriche in cui questo strumento ha contribuito a rendere efficace la lotta e perfezionare la cultura attraverso polemiche, dibattiti di problemi, che se pur aziendali, spesso rivestono carattere di importanza notevolissima. La questione di una maggiore e migliore produzione attraverso un maggiore e migliore sfruttamento degli impianti industriali, per esempio, è in ogni momento un problema che appassiona tutti quanti, operai, tecnici e dirigenti stessi. La questione della preparazione dei quadri operai, tecnici e dirigenti, poi, è più che mai attuale e richiede uno sforzo da parte di tutti, allo scopo di garantire alla nostra fabbrica una certezza nell'avvenire. Lo studio e la ricreazione per i lavoratori, le malattie e gli infortuni che li colpiscono, le condizioni di lavoro e di vita, le lotte che essi debbono compiere per salvaguardarsi da ogni evenienza, dànno una semplice idea di quanto c'è da dire sulle colonne di un giornaletto di fabbrica. E' quindi giusta l'aspirazione dei lavoratori di avere un proprio giornale di fabbrica, un giornale per tutti, aperto a tutti quanti abbiano la volontà di contribuire a questa nobile iniziativa. Iniziativa presa dal comitato sindacale FIOM della nostra fabbrica, che in occasione delle elezioni per la C. I. ha deciso di uscire in questa prima edizione. Iniziativa che dovrà essere allargata in seguito a tutte le maestranze appartenenti no alla FIOM, siano essi operai od impiegati. Non è quindi il giornaletto del comitato FIOM che vogliamo presentare, ma il giornale di tutti, che interesserà tutti, perchè tutti avranno il compito di compilarlo, di migliorarlo e di diffonderlo. Siamo certi di essere seguiti in questa grande iniziativa, che contribuirà a renderci tutti migliori. I lavoratori, anche in questa occasione, dimostreranno le loro capacità di iniziativa e di lavoro, chiarendo a chi di dovere che ormai essi han fatto passi da gigante che indietro non torneranno.

La lotta per l'aumento dei salari e per una politica economica al centro del programma della corrente unitaria - I candidati alla F.1.0.M. propongono la costituzione di una C./ unitaria nell'interesse dei lavoratori Il giorno 29 gennaio si eleggerà il T.I.B.B. Romana la nuova C. I. Noi della F.I.O.M. non consideriamo questo atto come una cosa di ordinaria amministrazione, cioè il passaggio da una gestione all'altra ma è nostro intendimento dare alle elezioni per la Commissione Interna quella importanza che in effetti essa ha. Passiamo perciò in rapida rassegna la situazione salariale dei lavoratori del Tecnomasio per dimostrare quali gravosi compiti attendono i nuovi responsabili delle maestranze della fabbrica. Si distingue, per la sua gravità, il problema dei cottimi. Già da parecchio tempo i lavoratori cottimisti hanno dimostrato alla C. I. l'impossibilità di procedere alle lavorazioni a cottimo con la garanzia di un equo guadagno, se non viene modificato il congegno che regolamenta i cottimi, ed in modo particolare per quei lavoratori cottimisti che passano temporaneamente e per lunghi periodi a lavori a economia. Il criterio di calcolazione concordato con la di-

rezione nel 1948 non risponde più alle mutate condizioni e alle giuste esigenze dei lavoratori; esiste quindi l'impellente necessità di modificarlo. Inoltre è necessario procedere alla sistemazione, in modo confacente alle esigenze dei lavoratori, di tutti i prezzi di cottimo. Altro problema spinoso è quello dell'aumento della percentuale agli economisti. Anche in questo caso la direzione compie, ai danni dei lavoratori, una truffa: infatti attualmente viene corrisposta una percentuale che va da un minimo del 30% ad un massimo dell'87 %, mentre invece la media attuale di officina si' aggira sul 105 %. A questi importanti problemi bisogna aggiungerne altri, non meno importanti, come l'incasellamento alla giusta categoria di appartenenza di numerosissimi lavoratori che la direzione adopera per lavorazioni di categoria superiore, mantenendoli e pagandoli come operai di categoria inferiore. Altro problema importantissimo è quello delle

VOTATE PER L'UNITÀ DELLA C. I. E DEI LAVORATORI I I DI

FIOM - CG l L

I

Li Corinaldesi Marcello

- rep. 42

2 L j Rossi

Romeo

- Labor.

Stendardi

Amleto

- rep. 59

Protti

Domenico

- rep. 74

3

4 i

5

12 Serrani

Sergio

- rep. 71

Scola

Alberto

- rep. 82

i

Meschini

Maria

- rep. 46

l

Succi

Cesaldo

- rep. 60

6

Ecco in sintesi le proposte avanzate dal Comitato F.I.O.M. Aziendale a tutte le Maestranze del T.I.B.B. Queste proposte sono scaturite dopo un attento esame delle lotte sostenute durante l'anno di attività della Commissione Interna attuale, lotte che hanno esternato alcuni difetti, primo fra tutti ia discussione in seno alla C. I., difetti che noi proponiamo di eliminare con questi impegni: 1°) La nuova C. I. dovrà presentarsi di fronte alla Direzione e di fronte ai lavori unitariamente in ogni occasione e in ogni momento, allo scopo di non dar adito a rotture o incriminazioni nel fronte dei lavoratori. 2°) Qualora sorgessero delle divergenze in seno alla C. I. queste dovranno essere risolte dai lavoratori i quali avranno il diritto di decidere circa l'azione che essi intenderanno condurre. A questo proposito, tutti i membri della C. I. dovranno rispondere rigorosamente di fronte alla espressa volontà di tutti i lavoratori. Anche questo allo scopo di evitare una eventuali minaccia di scissione nella C. I. Essa deve rimanere l'organismo unitario di tutti i lavoratori. 3°) Gli eventuali contrasti sindacali dovranno

essere discussi dai vari comitati sindacali aziendali provinciali e non portati in seno alla C. I. che deve lavorare serenamente per la difesa dell'interesse dei lavoratori. Le correnti sindacali aderenti alla F.I.O.M. intepretando il sentimento unitario di ogni lavoratore hanno deciso di presentare queste impegnative a tutte le correnti sindacali della nostra Fabbrica. Il Comitato Sindacale F.I.O.M. quindi, a nome di ogni lavoratore, attende dalle altre correnti sindacali una analoga impegnativa, ufficiale pubblica, in modo da rendere prevedibile di fronte alla prospettiva di dure lotte, quella unità che ci affratellati durante e dopo la lotta di Liberazione. Dal canto loro le correnti sindacali aderenti alla F.I.O.M. essendo coerenti con quanto sopra hanno deciso di unificare le loro liste in una unica sola denominata C.G.I.L. - F.I.O.M. — lista che sicuramente incontrerà l'appoggio e la fiducia della stragrande maggioranza dei lavoratori, consapevoli oggi di dover lottare uniti per la difesa della pace, del proprio posto di lavoro e della integrità del loro salario e del loro stipendio. IL COMITATO SINDACALE F.I.O.M.

CANDIDATI della

7 [ 8 i

Il Comitato Sindacale FIOM

Gli operai voteranno Romeo Rossi socialista — addetto al laboratorio prova « Materiali» — attivo e competente sindacalista — già membro della C. L

F.I.O.M. per realizzare 1° Aumento del 15 (9° delle retribuzioni globali.

Marcello Corinaldesi comunista — operaio del reparto manutenzione — già nel Consiglio di Gestione e nella C. I. — attivista sindacale

Amleto Stendardi comunista — operaio del rep.to 59 — attivo sindacalista

2° Incorporamento nel salario di una aliquota dell'indennità di contingenza e delle quote di rivalutazione. 3° Diminuzione dello scarto esistente attualmente fra le retribuzioni femminili e quelle maschili. 4° Revisione dei cottimi. 5° Passaggi di categoria. 6° Miglioramento mensa.

Alberto Scola socialista — operaio — membro dell'attuale C. I.

Domenico Protti socialista — operaio del rep.to 74 — sindacalista — già nella C. I.

Maria Meschini comunista — ope raia — attivista sindacale — già membro della C. I.

Cesaldo Succi indipendente — operaio — attivo sindacalista — del reparto Colletta

Sergio Serrani comunista — ope raio — sindacalista — membro del Comitato Sindacale di fabbrica


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