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Lotta3

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" Al patto Atlantico, al patto scellerato, noi diremo: NO, al grido di VIVA LA PACE

ABBASSO LA GUERRA„

(Scoccharro al Senato

LAL

Bollettino per i Comunisti della Pirelli a cura della Sezione

1,0iid per la pace colgo il palio di guerra

Il nostro Paese, contro la volontà. del popolo italiano, è stato aggiogato al carro di guerra dell'imperialismo anglo-americano. Il Governo De Gasperi, tradendo gli impegni assunti il 18 aprile, ha svelato la sua vera essenza: non essere cioè tale Governo che l'esecutore materiale dei piani politici del capitalismo internazionale e della politica vaticana (piani e politica che nel periodo attuale di involuzione politica marciano di pari passo).

A -nulla è valso che il Ministro « pavone » (alias Conte Sforza) abbia tentato di mascherare le proprie dichiarazioni facendo appello ai sentimenti di patriottismo: la vera essenza del Patto Atlantico è risultata chiara; è risultato cioè che tale patto, a prescindere dai termini propagandistici del preambolo, tende allo scopo di favorire lo sviluppo del capitalismo americano, di creare le condizioni per la nuova crociata contro l'U.R.S.S. e le democrazie occidentali, per formulare il piano di guerra contro quei Paesi che, liberatisi dalla schiavitù del capitalismo, stanno attuando con una politica di pace una nuova civiltà, la civiltà socialista.

Le dichiarazioni governative, che anche una certa stampa ha ammesso essere state per lo più meschine, le acrobatiche virtuosità della cosidetta stampa indipendente muovono al riso. Come possono parlare di pace e di patti pacifici e di patti difensivi coloro i cui stati maggiori siedono in permanenza a Parigi; come possono parlare di pace i governanti d'oltre Atlantico le cui truppe di guerra esistono in Inghilterra, i cui comandi militari esistono in Grecia, costoro che di nulla si sono preoccupati se non di seminare secondo un criterio prettamente offensivo le basi militari in tutto il mondo?

Come può parlare di pace il Governo demo-clericale italiano che ha respinto le proposte del compagno Togliatti contro la cessione di basi militari a

qualsiasi potenza estera? (ricordiamo quanto siano state reticenti le dichiarazioni del ministro Pacciardi (un Pacciardi al « naturale ») circa le notizie pubblicate su delle manovre americane lungo la costa siciliana).

Sono alfine giunte le dichiarazioni fatte da Churchill a Boston: la crudele chiarezza di tali dichiarazioni pongono fine alle tergiversazioni parolaie dei vari De Gasperi, Sforza ecc. Con tali dichiarazioni viene confermato che il Patto Atlantico è il nuovo strumento di guerra contro l'Unione Sovieti-

Libero

compagno a comandato di re fedele ai principi dell' Internazionale Comunista. Ti giuriamo, compagno Lenin che non risparmieremo la nostra vita pur di rafforzare ed estendere l' unione dei lavoratori di tutto il mondo: l'In. ternazion. Comunista STALIN

Temolo - N. 3 - Aprile 1949

ca e i paesi di nuova democrazia, è lo strumento con il quale il capitalismo cerca di superare i tragici contrasti in esso insiti.

Il Partito Comunista guida nella lotta per la pace

Ma se gli uomini di governo italiani, schiavi di interessi di casta e di parte, hanno firmato tale patto, questo non significa avere impegnato il popolo italiano. Già nelle piazze di tutta Italia (nonostante gli ordini emanati dal ministro di polizia) il popolo si è alleato alla lotta intrapresa dalla opposizione nel Parlamento, ed

ha manifestato chiaramente la sua volontà di pace, ha bollato i fautori di guerra sotto qualsiasi veste essi si mascherino.

Sono sorti e stanno sorgendo in tutto il Paese i Comitati d'Iniziativa per la Difesa della Pace, tutte le forze democratiche che lottano per la pace vanno polarizzandosi attorno al nostro Partito.

SESSANTA GIORNI DI LOTTA

Per la prima volta i lavoratori chimici si trovano impegnati in una lotta dura ed aspra per la difesa delle loro conquiste contrattuali e per ottenere giustamente un migliore tenore di vita e una rivalutazione della categoria.

I datori di lavoro (e fra questi il più ostinato il dott. Alberto Pirelli) negano agli operai ed agli impiegati quelle che sono le loro giu-

ste rivendicazioni, cercando di dare con mille modi qualche parvenza di giustificazione a questa loro caparbia posizione: e mentre difatti scrivono sui manifesti che da parte loro il contratto di lavoro non è stato denunciato, in Sede di riunione a Roma anche gli industriali della gomma si sono schierati sulle posizioni degli industriail chimici e chimici farmaceutici, di coloro cioè

Risoluzioni del Comitato di Sezione

Il Comitato di Sezione ,nella riunione del 4 aprile 1949, ha votato il seguente o. d. g.:

Il Comitato di Sezione, considerata la situazione politica attuale, impegna tutti i compagni a realizzare la linea politica del partito, svolgendo soprattutto un lavoro profondo per il rafforzamento del nostro partito. Impegna tutte le Organizzazioni di partito a denunciare ai lavoratori la politica guerrafondaia del Governo, politica che vorrebbe trascinare il nostro paese in una guerra contro l'Unione Sovietica ed i paesi di nuova democrazia, che oggi lavorano per la pace e per il Socialismo. Il Comitato di sezione chiama tutti i compagni a favorire tutte quelle iniziative tese a creare un vasto movimento popolare per la pace, a polarizzare fra i lavoratori il congresso mondiale dei partigiani per la pace.

Il Comitato di sezione esprime la solidarietà con tutti i lavoratori pirelliani in lotta per la difesa del loro contratto e delle libertà sindacali, e, denunciando le manovre inconstituzionali della Confindustria, invita i lavoratori a continuare la lotta sino a piegare la tracotanza industriale, che trova nel Governo uno strumento adatto per realizzare i suoi scopi.

Invita tutti i lavoratori a rimanere uniti nella grande C.G.I.L., spezzando tutte le manovre scissionistiche, e denuncia l'operato dei sindacati crumiri, strumenti della reazione padronale ».

Nelle città, nei rioni, nelle fabbriche tutti i compagni debbono sentirsi mobilitati: la lotta intrapresa nel Parlamento deve avere il seguito conseguente manifestandosi nella creazione di tali comitati di cui il nostro Partito vuole esserne un animatore instancabile. che volevano togliere alcuni articoli sostanziali dal nostro contratto di lavoro.

Noi pensiamo che se gli industriali, se Alberto Pirelli intendono veramente condurre le nostre industrie su un piano produttivo inserendole nel piano di un effettivo miglioramento dell'economia nazionale, non possono fare altro che seguire la strada percorsa da centinaia di industriali chimici che hanno già accettato, riconoscendole giuste e fondate, le richieste dei lavoratori. Vogliamo inoltre aggiungere che tentare di nascondersi sotto false statistiche (che loro stessi non credono) non sia un buon gioco. Chi sono coloro che tentano di dimostrare che le richieste dei lavoratori sono ingiustificate? che il tenore di vita dei lavoratori è migliorato, ecc.? Rispondiamo con un piccolo esempio: sono i Pirelli, padroni assoluti di quell'azienda che, durante la guerra attraverso la «Holding di Basilea » considerata neutrale, ha potuto gestire direttamente filiali inglesi, francesi, spagnole e sud americane e commerciare liberamente con alleati e contro-alleati (Radar, pag. 330). E' la Pirelli, azienda che divide pariteticamente con la «General. Eletric » del gruppo Morgan il pacchetto azionario della «General Cable Works Ldt » di Londra con un cavi faun.tajs zp auomtu un ip aiviid Pirelli è interessata con quindici milioni di pesetas in quattro aziende della Spagna di Franco e detiene il 91,45 % del pacchetto azionario della Frigt (oggi Superga).

E potremmo anche soggiungere che gli amministratori delegati della nostra azienda hanno cariche direttive in seno alle Edison, alla Montecatini, alla « Strade Feffate Meridionali », alla «Assicuratrice

Italiana », al Credito italiano, ecc.

Sono coloro poi che si dichiarano impossibilitati ad aumentare una cifra stanziata per delle cure termali onde favorire un maggior numero di lavoratori ammalati.

Dopo il 18 aprile l'industria in generale e in modo particolare la industria della chimica e della gomma (i grossi monopolisti cioè) stanno attraversando un periodo di vacche grasse; inoltre la situazione po-

Dall' Organizzazione

Dai dati ancora in via di elaborazione definitiva presso l'organizzazione, risulta che a tutto il 31 marzo i nuovi iscritti al Partito assommano a 265. (Tale dato lo giriamo per conoscenza e perchè soprattutto ne prenda buona nota al Ministro Pacciardi).

Questo dato deve servire ai compagni come sprone nella loro attività, questo dato dimostra che vi è una larga possibilità di reclutamento di nuovi compagni.

Il reclutamento del Partito è un problema che ogni compagno deve quotidianamente considerare, poichè oggi come non mai il rafforzamento del nostro Partito significa creare il maggior presupposto perchè il nostro Paese possa riacquistare la sua indipendenza e non venire trascinato in una nuova tragica guerra.

Nel periodo di lotta che stiamo attraversando, dobbiamo mobilitarci per legare al nostro Partito tutti quegli elementi che oggi si battono con noi nelle lotte sindacali, nelle lotte per la pace; e dobbiamo conseguentemente accrescere la nostra attività per fare conoscere meglio a tutti i lavoratori i principi che informano la nostra lotta, i traguardi che vogliamo conseguire

Vada il nostro plauso a tutti quei compagni che stanno conducendo con brillanti risultati la campagna del reclutamento, e vada il nostro saluto ai nuovi compagni.

15euipi di buon lauolo

Constatiamo con piacere che il problema di dare al nostro Partito una organizzazione sempre più efficiente ed articolata è stato studiato e realizzato da molti compagni.

Si sono costituite difatti nuove Cellule, di cui diamo l'elenco:

Cellula Zdanow (C. Gomma)

Cellula Bernasconi (Rep. 23 - giovani)

Cellula Gramsci (Mensa impiegati)

Cellula Piccari (Guardaroba)

Cellula Luxsemburg (Rep. 82).

E' necessario però che tali Cellule inizino subito a lavorare in profondità per realizzare gli obbiettivi politici che il Partito ci ha segnato.

Circa il problema del funzionamento delle Cellule, purtroppo è da constatare anche che parecchie Cellule non funzionano: per ovviare a tale inconveniente è necessario che i responsabili politici e organizzativi esaminino attentamente i Settori di loro pertinenza onde tale difetto

AUGURI

Al compagno Ghianda, attualmente in periodo di guarigione, vada il saluto e l'augurio di tutti i compagni pirelliani.

Al compagno Esposti Aldo, attualmente ricoverato al Sanatorio di Bellaria a Arco di Trento porgiamo il più vivo ringraziamento per

litica offre la possibilità agli industriali di tentare lo strangolamento della classe lavoratrice, e di portare i lavoratori a quei tempi che alcuni nostalgici sognano invano, I lavoratori non permetteranno mai che tale speranza si avveri, e per questo si battono e si batteranno sino alla vittoria, anche se gli industriali sono riusciti ad avere come alleati naturali i dirigenti Tiberini, venga eliminato nel più breve tempo.

E' necessario che i Responsabili, in virtù del mandato che a loro è assegnato, lavorino perchè le Cellule riacquistino il loro funzionamento.

Invitiamo i compagni responsabili a segnalare tutte quelle deficenze che non sono in grado di superare, onde la Sezione possa intervenire tempestivamente.

La lotta Sindacale che impegna i lavoratori pirelliani in difesa del loro contratto e per la conquista di determinati obbiettivi (adeguamenti salariali ecc.) ha messo in luce la difecenze del nostro lavoro verso gli impiegati, verso quel gruppo di lavoratori, che pur avendo da difendere posizioni già acquisite e che i datori di lavoro vorrebbero eliminare, si sono mostrati indifferenti in questa lotta.

Evidentemente tale problema va considerato sotto alcuni aspetti particolari: non possiamo cioè non considerare il peso che determinati atteggiamenti assunti dalle direzioni della ditta (atteggiamenti che ricordano quanto già fatto in proposito alla Fiat di Torino (il prof. Valletta insegna!) hanno verso questi lavoratori; non si possono di colpo sormontare gli effetti della politica paternalistica da lungo tempo esercitata dalla ditta verso questi lavoratori (politica il cui ulti-

CAMMINATE PIIIELIA IANI

A chi pensa che la Pirelli non ha mai fatto licenziamenti:

« Il peggiore regresso si verificò negli anni dal 1921 al 1923, quando il numero dei dipendenti scese temporaneamente e gradualmente a meno della metà » (dal libro di A. Pirelli).

Furono circa 5000 i licenziamenti seguirono l'indebolimento sindacale ecc.

A buon intenditor.....

1° impiegato: non posso aderire allo sciopero. Non si muove nessuno.

2° impiegato: A me lo dici. Figurati che da noi il direttore viene a domandarci uno per uno chi aderisce o meno.

3° impiegato: E poi ci sono gli aumenti di merito e si sa chi aderisce salta.

Noi: quanti avranno l'aumento di merito? Pochissimi.

Perchè? Quando si subisce le pressioni dei propri dirigenti (200 mila al mese e più) vuol dire che si è già persa la libertà ed allora si finisce in avvenire per sentirsi dire: se le accomoda è così se no quella è la porta.

L'operaio cosciente:

SO giorni di lotta sono tanti è vero, ma quando penso a 6 anni di

Ji dice . .

...che uno dei più autorevoli dirigenti della ditta abbia detto a proposito dello sciopero: « è naturale che gli impiegati siano amorfi, capiscono bene di essere in numero esuberante, quindi eventuali provvedimenti li trova consenzienti ».

Fila il ragionamento, ma dal dire al fare... ci sono di mezzo, stia sicuro, non solo gli impiegati ma anche la classe operaia e questo è ciò che conta.

il lavoro svolto per la campagna del tesseramento.

Auguriamo al compagno Esposti una rapida guarigione, e l'assicuriamo che nel frattempo cercheremo di migliorare, sulla base del lavoro da lui svolto, la nostra attività per maggiore potenziamento del Partito.

guerra, mi pare che questo sia il male minore, per evitarne altri sei per guadagnare qualche cosa di più.

Ricordate la nostra opposizione al Piano Marshall? Ebbene oggi ne sopportiamo sul terreno economico le conseguenze.

Vedete la nostra oposizione al Patto Atlantico? Ebbene se non manterremo viva e continua la nostra lotta fra un anno e prima riceveremo la cartolina precetto.

L'America ci difende dalla Russia gridano i de.... Lavoratori non vi pare che nella misura che l'America ci difende i nostri industriali diventano sempre più prepotenti. Ma allora chi difende l'America...!?!

Domande alle persone intelligenti: Può volere la guerra un popolo che ha avuto: 17 milioni di morti e 1 /2 territorio distrutto?

Nessuno di voi ha mai pensato che se al posto di costruire ordigni bellici necessari alla difesa del suo territorio a seguito dell'aggressione capitalistica, si fossero potuto costruire opere di carattere sociale come è intendimento dei socialisti (quelli veri) oggi i popoli dell'Unione Sovietica avrebbero un tenore di

...che la ditta sta cambiando politica, vedi movimenti nello stato maggiore, e noi ci scusiamo del ritardo perché il si dice è del 1921.

...che « i più influenti fra i sindacalisti cristiani, demosocialisti repubblicani guardano con occhio sospettoso ai loro colleghi di Partito (Pastore, Canini, Rocchi) che sono andati a cercare idee ed appoggi (in termini più chiari dollari) negli Stati Uniti » (dal giornale della Sera, Roma 30-31948).

...che nel periodo dell'epidemia influenzale un certo ingegnere passeggiava in un laboratorio armato di uno spruzzatore contenente un ritrovato chimico, servendosi di tale arnese per spruzzare tutti coloro che con lui volevano parlare (dovremmo allora dire: spruzzate Pirelli).

...che il Senatore Merzagora nel lasciare definitivamente il Ministero del commercio estero sia

mo scopo, è bene ricordarcelo, è quello di fare assumere posizioni di netta ostilità da parte degli impiegati verso gli operai). Tutti questi fattori hanno avuto ed avranno ancora un determinato peso.

E' necessario studiare ed attuare forme migliori di penetrazione nei riguardi degli impiegati, è necessario innanzi tutto galvanizzare e incoraggiare l'attività dei nostri compagni impiegati. Studiare e concretare forme di propaganda differenziata da indirizzare agli impiegati, smascherare tutti quegli atteggiamenti opportunistici alcuni dei quali sono esiziali nei confronti della lotta dei lavoratori; cementare soprattutto, secondo una chiara politica classista, la unità fra impiegati ed operai.

E ci pare giusto ricordare ai compagni che tale lato negativo del nostro lavoro non ci deve scoraggiare: per sormontare tale deficenza ci dobbiamo tutti mobilitare.

vita così elevato che nei suoi confronti gli altri popoli sarebbero dei miserabili? Già! Ma questa è proprio la ragione per cui si vuole impedire all'U.R.S.S. di vivere in Pace ed è anche la ragione per cui gli operai di tutto il mondo si battono per la Pace oggi e, se conflitto domani ci dovesse essere, per l'Unione Sovietica.

« A me non risulta che l'Unione Sovietica abbia la minima intenzione di aggredire un qualsiasi paese, oppure che l'Unione Sovietica, abbia compiuto o intenda compiere atti contrari agli interessi nazionali italiani. Al contrario è essa che ha dato i colpi decisivi per distrugge're il fascismo. Mi pare quindi assurdo discutere l'ipotesi di una guerra fra l'Unione Sovietica e l'I'talia

Quando alla ipotesi che un esercito sovietico inseguisse sul nostro territorio un aggressore, credo che in questo caso il popolo italiano, il quale non può che condannare qualsiasi aggressione, avrebbe l'evidente dovere di aiutare nel modo oiù efficace l'Esercito Sovietico a I lare a quell'aggressore la lezione che si merita ».

(Dichiarazione di Togliatti al « Giornale della sera »).

scivolato su una buccia di... banana.

...che gli impiegati dell'ufficio del personale (sede) vivano e lavorino in un clima di terrore (cosa che non fa certo onore alla democrazia). Cosa ne pensano i loro dirigenti?

...che gli impiegati siano molto felici per gli aumenti di merito che verranno distribuiti quest'anno, soprattutto perchè tali aumenti hanno subito forti riduzioni. Per contro però pare che gli azionisti si siano lamentati del basso dividendo. Si dice che pertanto gli amministratori delegati ridurranno le paghe ai lavoratori onde aumentare tali dividendi.

...che i grandi spostamenti a destra delle alte sfere della Direzione aziendale, oltre il resto, avranno come conseguenza delle carriere brillanti e soprattutto una distribuzione di cariche molto e molto remunerative. Nel frattempo i lavoratori lottano per strappare un adeguamento salariale.

LA LOTTA
CONSTATAZIONI

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