Il 21 ' 1' 21 moriva il genio della classe operaia Compagno Lenin
21 1 '21 fondazione del P.C.I. 50 mila inscritti.
21 1 49 - 2.300.000 inscritti
Bollettino per i Comunisti della Pirelli a cura della Sezione Libero Temolo
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beni eiL ti ''eli n È iniziato il tesseramento alla C.G.d.L. e quest'anno un fatto nuovo si aggiunge e cioè sulla scena sindacale è apparso il « sindacato crumiro ».
Un gruppo di traditori staccatosi dalla gloriosa ed unitaria C.G.d.L. ha voluto iniziare in mezzo ai lavoratori l'organizzazione del crumiraggio dandosi una veste - molto sgualcita in verità - e denominandosi « Sindacato Libero ».
Con false lusinghe e speculazioni sulla libertà cerca di dividere i lavoratori, così come i vari Saragat Lombardo sotto la denominazione di un falso socialismo tentano di dividere l'unità politica della classe operaia.
I traditori come Pastore, Morelli, Volontè. Rapelli devono mimetizzarsi ed in luogo di chiamare il loro sindacato « crumiro » lo lanciano come « libero » da ogni influenza politica. Difesa degli interessi sindacali dicono, però decisi a difendere le volontà padronali.
La grande massa dei lavoratori lotta. Bene, loro faranno tutto il >possibile perchè una parte, sia pur tAninima, di' lavoratori sia passiva e dove è possibile si schieri contro.
La polizia di Scelba aiuterà que-
J; dice
• • •
. che in un reparto della fabbrica, un dirigente invitava i propri assistenti, a prendere nota degli operai che lasciavano il proprio posto di lavoro per andare a protestare, in sede superiore, le loro rivendicazioni.
Esempio di attaccamento al dovere. Lo proponiamo per un avanzamento.
...anche che lo stesso dirigente sia uno di quelli che dovevano essere epurati e che poi - bontà di quella classe operaia che si vorrebbe ancora strangolare - sia rimasto ancora in ditta, preoccupato solo a ricreare un clima fascista.
Per essere ancora buoni, ci permettiamo avvertirla che le forze democratiche vanno avanti (Cina) non indietro. Vista la svista?
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... che i saragattiani non sanno che Mondolfo nella riunione tenuta in Prefettura in occasione delle richieste di smobilitazione delle fabbriche metallurgiche, abbia esclamato in tono sorpreso: « Ma cosa vogliono infine questi operai della Breda? » Non c'è che dire come riformista come traditore del socialismo è veramente coerente.
... che solo i comunisti nel Consiglio Comunale di Milano si sono battuti contro l'aumento del tram. Ma questo non è un «si dice », è la verità.
.., che l'Ing. Giudici a Tivoli sia veramente il padrone della fabbrica che in occasione delle elezioni del C.d.G., abbia affermato « che non avrebbe mai permesso ad un suo dipendente di fare il commesso de? C.d.G. da Tivoli a Milano ». Se
sti illusi, ed il piano di smobilitazione della Confindustria, potrà trovare dei sostenitori anche nella parte più arretrata della stessa classe lavoratrice.
L'ultimo sciopero è stato significativo. La propaganda del sindacato crumiro è stata uguale a quella usata dai giornali: « Tempo » e « Corriere della Sera » che sono i portavoce della Confindustria, gridavano libertà di lavoro e non si preoccupavano se alla Breda, Caproni e Safar si voleva e si vuole licenziare migliaia di operai. Non solidarietà era la loro parola d'• rdine, ma odio fra i lavoratori. È il sistema usato in tutti i Paesi da questi sindacalisti traditori. Ma i lavoratori della Pirelli. escluso una aliquota di impiegati del Titanus, non hanno abboccato all'amo, hanno scioperato ed hanno detto loro che solo i parassiti vivono e godono dei benefici acquistati dalla lotta altrui, ma non gli esseri coscenti dei loro diritti.
Crumiri! Bisogna pensarci, le lotte non si fanno per divertimento. diventeranno anzi sempre più acute ed allora bisogna decidersi: fare il crumiro vuol dire essere contro a chi lotta per difendersi dalla fame. dal diritto al lavoro ed allora non si è più solo crumiri, ma anché dei traditori e come tali i lavoratori vi tratteranno.
fosse vero diremmo a questo ingegnere: « cali le arie perchè fino a prova contraria, Lei è in ditta per beneficenza dei lavoratori del Sud », * * *
... che in Ripamonti le campane suonano a stormo perchè il clima non è ancora democratico. Andiamo a vedere, compagni del C.d.G.?
Pizzighettone e Seregno mandateci notizie!
uu 5,aluta alle loue detnomatiehe inclone5icuì e che 5i Milano pe% la litSetkì del ptoolo pae5,e, dall' 5ewimento, dell' itupetialimito °lande» ed artglo~Metta°.
[lezioni
Dopo le elezioni della C.I. si dovranno in ogni reparto affrontare le elezioni dei nuovi Corrispondenti Sindacali di Reparto. Sulla nomina di questi Responsabili è bene spendere due righe; troppo poca importanza danno i compagni a queste elezioni. Finora non si è adoperata la procedura democratica necessaria per arrivare alla formulazione dei nostri candidati. Bisogna che i diversi Comitati di Cellula, di Reparto si riuniscano e insieme decidano sulla scelta dei compagni da presentare. Questi compagni devono essere i migliori, coloro che nel reparto godono di una certa fiducia, non solo fra i compagni, ma fra tutti i lavoratori del Reparto; debbono essere compagni che si sentono legati al Partito e che si impegnino
Lasciandoci, il compagno LENIN ci ha comandato di essere fedele ai principi dell'Internazionale Comunista. Ti giuriamo, compagno Lenin che non risparmieremo la nostra vita pur di rafforzare ed estendere l'unione dei lavoratori di tutto il mondo: l' Internazion. Comunista STALIN
- N. 2 - Gennaio 1949
L'attaccamento al Partito da parte dei compagni della nostra Sezione viene sempre più confermato dalla piena adesione ad ogni iniziativa che di frequente viene presa per far fronte alle necessità finanziarie. Abbiamo rivolto qualche mese fa un appello ai compagni più attenti affinché avessero a compiere uno sforzo per un certo periodo per dare la possibilità alla Sezione di coprire le spese.
RISULTATO DELLE ELEZIONI
Mi pare sia giusto, spentisi oramai tutti gli entusiasmi elettorali, fare un esame del risultato e della vittoria che il nostro Partito ha riportato in questa competizione elettorale.
Noi abbiamo avuto una buona affermazione in queste ultime elezioni. affermazione che però non ci ha completamente soddisfatti; i lavoratori hanno votato per noi con quell'istinto che li guida infallibilmente dalla nostra parte quando la lotta si fa più dura; hanno votato per noi per la fiducia che hanno saputo conquistare i nostri compagni della C. I. e del C.d.G.. i quali disinteressatamente si sono mantenuti alla testa della lotta ed hanno assunto le responsabilità in tutte quelle lotte sostenute in favore dei lavoratori.
La nostra vittoria non è il frutto di una abile propaganda e di demagogia, un gioco nemico, come ha voluto insinuare un foglio del P.S.I. uscito in questi giorni. Per questa affermazione che mette 1a nostra Corrente davanti alla responsabilità di guidare i lavoratori in un momento in cui la reazione padronale sta sferrando i suoi più duri colpi, noi crediamo che, al di sopra di ogni risentimento che può derivare dal risultato elettorale, le altre Correnti in C. I. debbano mantenersi onestamente nella posizione i difesa della classe lavoratrice, nza dimenticare opportunisticarite il vero- obiettivo di lotta.
>Quando diciamo che non siamo stati completamente soddisfatti è perchè sappiamo di aver lottato accanitamente, e, che non abbiamo fatto un sufficiente lavoro per portare alla base - attraverso riunioni - quello che è stato il nostro lavoro faticoso e le nostre posizioni sui diversi problemi. Ci proponiamo però per l'avvenire di non trascurare questo lavoro, anche se per poter far sentire ai lavoratori i loro problemi, saremo costretti a recarci più volte nei reparti a parlare.
Noi non pensiamo che sia necessario recarsi fra i lavoratori solo quando vi sono le elezioni, ma tutte le volte che è necessario portare a loro conoscenza qualche problema interessante; presentarsi a discutere con loro, sicuri poi che se perderanno qualche minuto di produzione la coscienza e la maturità politica del lavoratore porterà a recuperare nelle ore successive i minuti del lavoro perduti in modo da non danneggiare la produzione, permetterà altresì a tutti di esdi frequentare le riunioni sindacali di Sezione.
Quando diciamo che debbono essere i migliori, i più stimati, è perchè dovranno essere di esempio a tutti gli altri sia nella lotta (che dovranno disinteressatamente condurre), sia come esempio sul lavoro per la produzione. Quando diciamo che debbono sriptirsi legati al Partito e frequeziare le riunioni, è perchè il compito di Corrispondente di Reparto è un compito importante, come i sindacalisti della C. I. si mantengono legati al Partito così pure, per poter svolgere un buon lavoro, i corrispondenti sindacali dovranno col Partito discutere e studiare i diversi problemi della fabbrica per poi elaborarli in comune accordo con la C.I.
sere pronti alla lotta e vigili per la difesa del proletariato.
I RAPPRESENTANTI DELLA NS. CORRENTE
NEL CONSIGLIO DI GESTIONE
Ghianda Giuseppe . . voti 10.086
Lelli Carlo » 9.513
Balboni Werther . . » 9.249
Pirola Manlio . » 8.973
NELLA COMMISSIONE INTERNA
Gariboldi A. (impiegati) voti
Tadini Franco . .
Piacentini Mario . .
Dal Col Isidoro . . • »
Coscelli Progresso . • »
Brambilla Giuseppe .
Ballardini Danno . • »
Minari Bruna . . .
Ferrari Angelo . . . 11 e
Camminate . . .
La mensa sta migliorando, proprio tutti i giorni, non c'è che dire. Infatti con queste giornate torride si mangia proprio volentieri un buon secondo di formaggio, di tonno oppure di prosciutto cotto. Comunque, siamo preoccupati, specie per quei dirigenti che vanno a casa a far colazione.
* * *
È l'argomento del giorno la n-zensa. La guerra è finita ma alla Pirelli non ci siamo proprio accorti, anzi il tesseramento è ancora più meticoloso: i grassi non si trovano, l'insalata regna sovrana, il prezzo stanziato dalla ditta inalterato, ma se è vero che tutto diminuì sce come mai queste porzioni... di cavolfiore non aumentano?
Concludendo: la porzione è sempre più scarsa perchè i prezzi dei generi alimentari sono in continuo aumento, mentre le paghe... Oh> Quelle sono ancora quelle di prima.
* * *
Ma la nostra preoccupazione si estende, e per davvero questa volta, per tutti i lavoratori, quando pensiamo che alla sera il companatico è scarso ed allora il problema della mensa diventa essenziale, specie per chi fà i lavori pesanti. Signori della Direzione, si può dorrrire tranquilli quando un operaio fà una tirata di 8 ore con un piattino di minestra e 60 gr. di prosciutto?
* *
È ora di rivedere il problema della mensa. Non contano niente le belle cucine se nelle marmitte non vi è sostanza. Vi sono mense meno attrezzate che realizzano un trattamento migliore e non servono più il « rancio » tipo R. E. 1940 come succede ancora oggi alla Pirelli.
* *
Nel reparto 38 Corderia pare che a qualcuno dia fastidio « l'Unità ». forse perchè preferirebbe il Popolo d'« Italia » e continua a fare osservazioni a sproposito. È bene essere chiari: noi continueremo a diffondere « l'Unità » e se questo qualcuno fà fatica a digerire, sappia che le ultime direttive del nostro P., sono quelle di raddoppiare la vendita del nostro quotidiano e, perchè si tranquillizzi, noi gli promettiamo che cercheremo di fare del nostro meglio perché questo obiettivo sia raggiunto il più presto possibile; in barba a tutti quei sapientoni che leggono quel quotidiano, capolavoro di falsità e di menzogna, che si pubblica in Italia, con il serio nome di « Corriere della Sera ».
Molti compagni hanno risposto impegnandosi a offrire mensilmente alla Sezione pe'r un certo periodo una data somma.
Inoltre, in occasione della gratifica natalizia un altro appello è stato rivolto ai compagni perchè ci aiutassero a sostenere le spese per i tre compagni iscritti alla Scuola Nazionale di Partito.
Anche in questa occasione i compagni hanno risposto ed abbiamo raccolto:
I comunisti della Pirelli salutano
MARCEL CACHIN
direttore dell' Umanitè
corrispiihuli reparto
Il nuovo C.d.G. non ha ancora iniziato la sua attività, ma vi è già qualcuno che crede bene di parlarne male.
Queste, qualcuno è il « Notiziario » della Sezione Pirelli del P.S.I., che in un suo corsivo, rimpiange il vecchio C.d.G. (in cui i socialisti avevano due seggi) e prevede con apPassionato dolore una inutile attività del secondo (in cui lo stesso Partito conta un solo rappresentante).
Su che fonda l'addolorato articolista le sue obiezioni?
Egli afferma che le elezioni non si sono svolte con sistema unitario ma che si è voluto dare ad esse un carattere di lotta politica, e che pertanto il nuovo consiglio non potrà reggersi in piedi, non rappre Sentendo tatto il mondo del lavoro.
È molto strana questa osservazione.
Strana ancor più quando si pensi che, non esce dalla penna di un rappresentante della reazione, par ticolarmente scottata in queste elezioni, ma da un pensiero di chi dovrebbe rappresentare a tutti gli effetti i lavoratori, la cui causa ha veramente trionfato. '
Incredibilmente strano poi che si lamenti il carattere di lotta politica che queste elezioni avrebbero avuto: la Tamentela infatti è palesemente infondata. In prizno luogà perché di vera e propria lotta politica non si può parlare; e vorremmo chiederlo a. tutti gli elettori della periferia che non sono stati minimamente influenzati ma hanno votato liberamente secondo le proprie tendenze. In secondo luogo perché se anche lotta politica vi fosse stata, un partito come il P.S.I., che conta rappresentanti i quali così accoratamente (almeno a leggere l'articolo) Palpitano per i destini dei lavoratori, non avrebbe potuto non trionfare.
Ma il brillante corsivista non si ferma qui. Egli accusa qualcuno (senza specificare) di aver contribuito con calunnie ed altro a dividere i lavoratori, e li accusa con disinvoltura degna di miglior causa di aver dimenticato gli interessi del proletariato.
Anche questa affermazione ci piace. I partiti di sinistra hanno dominato alle elezioni, perchè i lavOratori, ben lungi dal dividersi si sono uniti come mai fecero. Effetto delle calunnie? O forse il nostro scrittore preferiva una vittoria D.C. che avrebbe meglio servito agli interessi del proletariato?
Sì: il nostro scrittore avrebbe preferito una sconfitta del proletariato, ma qualche voto di più per il suo partito. L'amore del quale lo spinge a credere che il proletariato sarà sconfitto, fino a quando il P.S.I. non sarà in maggioranza assoluta.
Conclude l'articolo con un: « Socialisti vigiliamo!» Vigiliamo perchè nel Consiglio di Gestione i lavoratori non siano in lotta fra di loro.
Simpatico questo invito alla lotta, in amore alla pace: ci ricorda le parole di un certo De Gasperi. Ma forse l'articolo è opera di qualcuno che al C.d.G. non ha potuto entrare perchè i lavoratori non gli hanno decretato fiducia?
allora perdonateci: il dolore va compreso.
Tuttavia ci sia concesso di ricordare a costui che si espone ad una figura simile a quella della volpe che, non riuscendo a rubare l'uva si allontanò dicendo: a È troppo acerba ».
stato un dovere rispondere al « Notiziario del P.S.I.» anche se in noi vi è il rammarico di una polemica fraterna, d'altra parte è bene che anche fra parenti le posizioni siano chiare: noi lotteremo in C. I.
e nel C..d.G. con tutte le nostre forze nell'interesse dei lavoratori e chiediamo apertamente la collaborazione di tutte le correnti, ed in particolare, quella dei compagni socialisti, perchè la risoluzione dei problemi della nostra fabbrica avvenga con spirito unitario. Noi non vogliamo fare tutto noi, anzi vogliamo ~ere con tutti quei lavo-
ratori che oggi comprendono che solo lottando senza compromessi, la classe operaia può risolvere le sue questioni. Noi siamo per l'unità dei lavoratori, siamo anche per la democrazia, che insegna a tenere in grande considerazione il parere di tutte le minoranze, ma che insegna anche che quando i lavoratori hanno espresso il voto ad un dato programma bisogna mantenervi fede; ed i nostri compagni eletti assolvera.nno ai loro impegni perché tutto il Partito è vigilante, per aiutarli e dirigerli, non solo a parole, ma con i fatti.
LA REDAZIONE