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La lotta1

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Lasciandoci il compagno LENIN ci ha comandato di salvaguardare, come la pupilla dei nostri occhi, l'unità del nostro Partito. Ti giuriamo, compagno LENIN, che noi adempiremo con onore anche a questo tuo comandamento.

ndoci, il compagno NIN ci ha comandato di tener alto e se'rbar , puro il grande appellativo di membro del Partito. Ti giuriamo, compagno LENIN, che noi adempiremo con onore anche a questo tuo comandamento. G. STALIN

Bollettino per i Comunisti della Pirelli a cura della Sezione Libero Temolo - N. 1 - 17 Novembre 1948

È da molto tempo che sentivamo l'esigenza di un foglio che Torti a tutti i compagni la parola del P. ed oggi che la lotta sta diventando giornalmente più dura, questa esigenza è divenuta necessità.

Sarà il nostro un foglio da combattimento. La difesa della pace, della democrazia del nostro paese minacciate dalla reazione nostrana ed internazionale non è più una questione di vacui discorsi, di sottigliezze parolaie o di stupida demogogia, ma di sostanza.

Le lotte che continuamente sosteniamo nella fabbrica per difendere il lavoro ed il nostro già misero tenore economico richiedono oltre che la partecipazione di tutti anche la denuncia continua di chi tradisce

gi dice

... che alla Pirelli c'è ancora qualcuno, e non solo in alto, che aspetta la resurrezione del fascismo cioè di quel male pestifero che è la lebbra e che per ora si esercita a tenere contatti clandestini fuori e dentro la ditta.

Attenti cari signori, voi non siete più gli idealisti in buona fede, ma semplicemente i più fedeli difensori dei padroni, perchè solo chi riceve soldi dai vari Brusadelfi o Riva, ecc. può desiderare ancora che il fascisino risorga.

* * *

... che al rep. 32 le lavorazioni

la causa dei lavoratori. Richiedono che- l'avanguardia della classe operaia e cioè il nostro P. assolva alla sua funzione: organizzando le masse e indicando a tutti la via che bisogna seguire per attaccare decisamente chi pensa essere giunto il momento per ritornare ai vecchi sistemi. È una via che non può essere percorsa da chi pensa al miracolo, ma da quelli che sanno • ed è la maggioranza - che solo la lotta può risolvere i contrasti di classe che esistono nel nostro paese.

È la via che indica ad ogni uomo democratico La linea da seguire per difendere l'unità della classe operaia, l'unità di tutti i lavoratori nell a lotta per la libertà.

I comunisti ne sono coscienti e, lotteranno con tutte le loro forze, per salvaguardare il patrimonio comune di tutti gli uomini liberi e non più schiavi.

LA REDAZIONE

non vanno troppo bene. Non sarebbe possibile ai membri dei lavoratori nel C.d.G. proporre una piccola commissione d'inchiesta? E mentre siamo in argomento: è vero che il danno ascende a parecchi milioncini?

•

* * *

... che al rep. 64 tutta la produzione di un giorno è stata infettata da una miriade di macchioline bianche e che molte di queste coperture saranno vendute come merce con difetti d'aspetto?

.., che i piselli pensano che un dirigente come Ivan Matteo sarà di unità socialista ma dal modo che parla non ha nulla da invidiare ai padroni -della nostra fabbrica.

Tatti alle aule poi uotaie

la nuova C. l. ed

Sulla attività della Commissione Interna è bene spendere qualche parola per chiarire quali debbano essere secondo noi i compiti della stessa.

La C.I. è un organismo dì lotta nella fabbrica; pur non essendo un Organo sindacale, la C.I. deve tener presente e sostenere con forza quelle he sono le rivendicazioni economiche che via via si pongono nella fabbrica; deve guidare, indirizzare i lavoratori nelle loro rivendicazioni; deve impedire con tutti i mezzi che si smobiliti la fabbrica con licenziamenti di alcun genere; i compagni delle Commissioni interne devono render conto ai lavoratori delle difficoltà incontrate sia con la Direzione che in seno alla stessa Commissione Interna, in modo da rendere edotti i' lavoratori degli ostacoli che pone il datore di lavoro o i membri della C.I. che eventualmente adottano una politica opportunistica.

In molte occasioni la C.I. ha adottato una politica opportunistica cercando la via del compromesso, schivando la lotta, non facendo partecipare alla lotta i lavoratori. Questo è uno dei metodi più sbagliati che finora sia stato seguito e che noi denunciamo: •

il nuovo C. cl.

perché questo favorisce il datore di lavoro per ottenere i suoi scopi attraverso il compromesso; perchè tutto quello che si può ottenere dalle discussioni e dal compromesso sarà sempre una concessione della Direzione e continuerà a rafforzare la struttura paternalistica della Ditta;

perché in questo modo non si creerà mai fra i lavoratori una vera coscienza di classe, che solo la

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Nessuno ha avuto il coraggio di una affermazione, si sono limitati a sussurrare di reparto in reparto che Ciceri aveva fatto questo e quest'altro. Volevano essere informati ed erano soltanto dei calunniatori, chissà come resterannò male quando vedranno che Ciceri è ancora benvoluto e stimato dai compagni e dai lavoratori onesti. La cosa non ci stupisce. Hanno secoli di esperienza come diffamatori e falsari della verità. Se così non fosse non sarebbero democristiani.

Anche i loro alleati (ci dicono)

lotta crea rendendo più compatte le masse e -preparando così nuovi•diriganti della classe lavoratrice.

Nel lavoro della C.I. noi siamo indirizzati a far partecipare le masse sia con il mobilitarle che col portarle alla discussione con le Direzioni; su questo metodo noi troviamo e troveremo il contrasto coi Dirigenti democristiani, con le minoranze e certe volte con i Socialisti, mentre i lavoratori che la seguono son d'accordo con noi. Le argomentazioni delle altre correnti in questo senso sono uguali nella sostanza a quelli della Ditta (se si portano i lavoratori dicono che si svalorizza la C.I. ed è inutile che ci sia la C.I.). Per cui pensiamo che quando la C.1. si trova in contrasto con il dàtore di lavoro, è perché ha scelto una giusta strada; essa si deve preoccupare solo quando il suo metodo di lavoro collima con quello dei nostri sfruttatori.

bene che i compagni proposti nella lista della nùova CI, sappiano che la loro nomina non è una nomina onorifioa ma è un posto di , lotta che il Partito a loro affida per la difesa della classe lavoratrice.

7 H O V

stata la nostra festa, quella dei lavoratori che guardano con affetto fiducia al paese dove non esiste più lo sfruttamento capitalistico e ché oggi alla testa dei democratici di tutto il mondo difende la pace, tutti gli anni fanno dentro di loro MIN111~1~

Pace

« Si disilludano; i popoli dell'Europa Orientale questa guerra non la faranno .... Non vi è posto, alla testa di popoli come l'italiano e il francese in cui vivono forze liberali e democratiche come il nostro Partito e gli altri partiti avanzati della classe operaia e dei lavoratori non vi è posto in questi paesi per governi i quali pretendono cacciare queste nazioni in un'avventura criminale di guerra contro i paesi del Socialismo »

I dal discorso di TOGLIATTI

hanno fatto coro. Erano stonati però, come lo sono nella lista della C.I., dove hanno dovuto cancellare il 120 nominativo perchè comunista. Non che questo avrebbe portato disdoro alla loro lista, anzi sarebbe vero il contrario.

Che serietà però, che dimostrano questi saragattiani, hanno raffazzonato dei nomi e giù in lista, forse perché i loro rappresentanti dovranno fare soltanto atto di presenza, così come Saragat al governo o Guatta alla C.I. Mancanza di serietà e le elezioni della C.I. e del C.d.G. sono una cosa seria invece.

I nostri candidati

CORRENTE COMUNISTA

Ghianda G., impiegato Rep. 0721

Balboni W., operaio, » 26

Lelli Carlo, impiegato, Pirola Manlio, operaio, ))

Gruffè Giov., operaio, Iozzi Gino, operaio, Agosta Corinna, imp.,

ATTIVISTI COMUNISTI

Tadini Franco, operaio, Rep. 31

Piacentini Mario, operaio, » 64

Dal Col Isidoro, operaio » 23

Costelli Progr., operaio, » 85

Brambilla Gius., operaio » 15

Ballardini D., impiegato, » 15

Minari Bruna, operaia, » 76

Ferrari Angelo, equipar. » 32

9 .Brioschi Fed., operaio, » 705

Aresi Mario, operaio » 52

Gallo Luigi,operaio, » 42

Vergani Irma operaia, » 04

Gariboldi Angelo - Titanus

Martino Silvestro - Dip. B

Passero Salvatore - Dip, A

E. M fr3 It E.

il bilancio del cammino percorso per misurare la distanza che ci separa dalla meta. Quest'anno siamo stati particolarmente fortunati: Togliatti era con noi e fu contento di noi.

Da parte nostra abbiamo fatto del nostro meglio per partecipare degnamente alla manifestazione. Un grazie a tutti•i compagni e compagne che attivamente hanno dato la loro collaborazione da Pastore con i suoi motociclisti ai compagni che hanno costruito il carro, da Martinelli ai giovani, dai capicellula ai compagni che così bene hanno sfilato in tuta nel corteo.

Camminate . . • • piteitiani

i: in corso l'agitazione per il premio di produzione.

Siamo dal dott. Brambilla il quale sta sciorinando cifre su cifre.

Alla fine un operaio risponde:

« Sono entrato alla Pirelli 10 anni fa, avevo due paia di scarpe, oggi ne ho un paio con dentro due buchi così— »

La Pirelli invece, soggiungiamo noi, ha costruito 3 stabilimenti così!

*5*

A proposito di nuovi stabilimenti è vero che in uno c'è un Direttore che pianse quando fucilarono Mussolini? Se è vero, chissà, poverino, con che spirito di sacrificio sopporterà la c.i. ed il Cd.g.

* * *

È accertato ormai che all'agitazione per lé rivendicazioni poste dalla • c.i. partecipano con spirito combattivo anche i lavoratori democristiani e indipendenti e che nelle delegazioni parlano il nostro stesso linguaggio.

Allora amico Parozzi è° non è una

LOT
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411 42 64 42 73 •

agitazione politica? Forse certe frasi è meglio dirle solo in ci., perchè dirle anche agli Adisti si corre il rischio di vedere sciogliersi i « sindacati liberi ». Che strano però: per i democristiani è libero solo chi fà l'interesse dei padroni. Mah! Forse perchè per loro la proprietà è sacra. * **

In un magazzino c'era una spedizione « urgente » e la ditta chiese un supplemento di lavoro. I lavoratori, i quali qualche giorno prima avevano ricevuto l'ordine di ridurre le ore di lavoro, si rifiutarono. Ebbene sapete a chi si rivolsero i dirigenti: ad un lavoratore democristiano, il quale per niente fesso, rifiutò per solidarietà di classe.

Cari signori, la classe operaia non ha incrinature quando lotta per il pane dei propri figli. * **

Continua la lotta:

Non ci sono ordini!

Lavori stagionali!

Ordini improvvisi ed urgenti!

Si lavora poco!

I costi della manodopera sono alti!

Per ottenere finanziamenti bisogna pagare gli interessi!

Oggi a me domani a te, tocca essere disoccupato oppure ridurre le ore di lavoro. Che bello vero?!? Come se tutti questi argomenti noi non li conoscessimo.

Li conosciamo e come. Ed è per questo che combattiamo il sistema capitalistico che si riduce ad una contraddizione perpetua, che non sa risolvere e non sa disporre un piano organico di produzione senza licenziare e senza ridurre i lavoratori alla farne oppure... fanno la guerra. Loro a casa e noi al fronte.

N.om, Ke patagata più

I lavoratori della. Fabbrica sono scesi spontaneamente in - agitazione contro la diniinuzione dell'orario di laxoro che decurta il loro già magro salario..

Gli operai chiedóno un pezzo di pane per i loro bambine dicono che è ora di finirla con la diminuzione delle ore, con il licenziare — anche se in forma volontaria; pensano che bisogna produrre sul serio e che producendo si combatte la miseria delle nostre famiglie, dell'Azienda e della Patria.

Si dice che il mercato è saturo; che non si riesce a vendere, ma tutti i prodotti industriali non si vendono? Perchè? C'è una politica da rivedere?

Ebbene rivediamola, rivediamola insieme; affrontiamo insieme questo quesito, industriali e lavoratori; andiamo al Gòverno insieme e vedere, ma siccome questo non lo faranno mai e se è necessario protestare per la politica commerciale fatta dal Governo, la quale non garantisce ai suoi figli pane e lavoro; vediamo insieme il Piano Mharshall, il piano di asservimento che vuol portarci alla guerra. Ma questo il padrone non vuole. Ebbene i lavoratori non, vogliono morire. E per questo protestano e si agitano e chiedono il premio di produzione che è un diritto sancito dal contratto, la rivalutazione delle categorie, il raddop-

pio degli assegni familiari, il mantenimento dell'attuale orario di lavoro, l'assunzione dei disoccupati: lavoro per tutti chiedono.

Non ne possono più! E ben hanno ragione. Con loro è tutto il nostro Partito come sempre, alla testa dell'agitazione fino al raggiungimento degli obiettivi.

Per una maggiore diffusione dei nostriclassici

Allo scopo di incoraggiare lo studio del Marxismo e Leninismo, la nostra Sezione mette ip vendita (a rate) libri di Marx, Lenin, Stalin, Engels, Togliatti, ecc.

Oltre a ciò vi è anche una biblioteca dove i compagni possono scegliere i libri che più li aggradano.

Si raccomanda ai compagni di essere solleciti nel ritorno del libro per dar modo cosi agli altri compagni di leggere più libri possibili.

Si ricorda 'ai compagni che da parecchi mesi sono in possesso dei libri della nostra biblioteca, di tornarli al più presto alla Sezione stanza N. 8.

UN SALUTO

Alle forze democratiche cinesi e greche che stanno conquistando la libertà, e ai lavoratori francesi che la stanno difendendo, Viva Mao Tsè Tung, Marchos e Thorez. .

1115pondiarrto

D. - Alcuni ci domandano parche non tutti i compagni corrispondenti sindacali, intervengono alle riunioni settimanali di Partito e suggeriscono di sostituirli.

R. - Il metodo se pur efficace è un pochino militaresco e noi pensiamo che prima dovremo richiamarli ad un maggior senso di dovere verso il Partito e verso i la b voratorai da cui sono stati eletti ed in un secondo tempo, quando proprio dimostreranno che fanno il corrispondente sindacale senza sentire la responsabilità di cui .sono investiti, porreMo la questione alla Cellula da cui dipendono, per i provvedimenti del caso.

Un avvertimento però: la scusa del treno non è più sufficiente e così tante altre non saranno raccolte.

D. - Altri_ei domandano perchè la stampa non arriva nei loro reparti.

R - semplice perchè nessuno di voi pensa che potrebbe essere lui il diffusore della stampa.

Sveglia responsabili 'di stampa e propaganda delle cellule, non basta esserlo di nome, bisogna farlo di fatto il responsabile.

D. - Altri ancora ci domandano se faremo ancora gare di emulazione.

R. - Perbacco e come, sarà la base della nostra attività futura. Intanto preparatevi per il tesseramento 1949 (Diventiamo vecchi sotto i giovani).

Nel contratto della F.I.L.C. vi è un Articolo in cui si parla del Premio di Produzione. Nella nostra fabbrica questo premio non lo si è mai voluto applicare, perchè, dicono i datori di lavoro, esiste il cottimo. Il fare confusione fra cottimo e premio di produzione è una Manovra comoda per ritardare la applicazione di questo articolo di 'contratto, che non solo va a beneficio dei lavoratori tutti (operai-impiegati) ma porterà dei vantaggi sostanziali anche alla Ditta. Ora se lo stesso porta vantaggi alla Ditta. come mai questa è così restìa ad applicarlo? La domanda viene spontanea e la riposta è però chiara: il premio di produzione viene applicato a tutto iLpersonale dell'Azienda e quindi tbtti sono impegnati a far sì che questo premio sia sempre più alto possibile; ma per poter controllare, chlcolare questo premio bisogna far conoscere ai rappresentanti dei lavoratori nel Consiglio di Gestione dati tecnici di produzione, di scarto, di sprechi; dati di merci lavorata, costo delle materie prime, ecc, ecc. Insomma, i lavoratori verrebbero a conoscenza di quanto veramente si produce e si guadagna nella fabbrica; di tutto ciò che si spende e il perchè.

Saputo tutto questo il C.d.G. potrebbe indirizzare i lavoratori su un metodo di lavoro che permetta di. migliorare qualitativamente e quantitativamente la produzione, interessando tutti i lavoratori.

I datori di lavoro si battono per impedire ai lavoratori di conoscere veramente la situazione della fabbrica ostacolando così l'applicazione del premio di produzione.

Ma i lavoratori della Fabbrica sono decisi a dimostrare che il con-

tratto va applicato integralmente e che con il loro apporto la produzione veramente aumenterà e migliorerà.

Esempio di attaccamento al Partito

Il compagno Brambilla, quello che si alza tutte le mattine alle cinque per diffondere l'Unità chiede un periodo di riposo, od almeno un aiuto. Chiediamo ai compagni chi lo vuole aiutare, chi vuole aiutare il Partito, specie quelli che abitano alla Biceocca. Invitiamo inoltre il compagno Brambilla a resistere ancora un poco e vedrà che l'aiuto sarà tale, da non essere più necessario per lui alzarsi cosi presto. Per ora, grazie Brambilla.

SCUOLA DI PARTITO

Sono aperte le inscrizioni alla scuola di Partito che si terrà alle ore 21, due sere alla settimana in sezione. Non facciamo commenti. Il bisogno di elevare il nostro livello ideologico è così impellente che ognuno dei compagni responsabili deve imporsi questo sacrificio.

ADDORMENTATI E SVEGLI

Le direttive del Partito vanno elaborate alla base; su questo concetto tutti siamo concordi, ma noi ci domandiamo: come faranno i Resp. delle cellule: a C. Marx » (66), « Chiarino » (64), « Esposti » (38), « Donzelli » (31), « Colombo» (15), a Poloni» (31), « Leardi» (38), «Teruzzi» (31), « Speranza» (53) ed altre ancora ad elaborare ed a discutere le direttive di Partito in cellula se mai partecipano ad alcuna riunione? Come mai al mercoledì nessun responsabile delle Varie branche di lavoro di queste cellule sente la necessità di parteci-

pare alle riunioni delle ore 14 per i compagni dei turni, e delle 17,45 per quelli del normale, per discutere assieme tutti i problemi del momento?

Che si debba pensare che questi compagni siano meno comunisti di quelli della celi. «Zuccolotto» (42), « Garibaldi » (75), «Colla» (38), « Viganò » (31), « Tasca » (15), « Sanvito » (42), «8 Settembre » 1 52) e delle Cellule di Segnanino e

Chissà che battaglia, Vergani quel vice segretario della nostra Federazione, che ogni tanto, ci fa andare il mangiare di traverso, ci assicurava che in alcune cellule, basta una settimana a fare il nuovo tesseramento. Noi che abbiamo i turni dobbiamo impegnarci che almeno in due ce la faremo.

decine di altre ancora? Noi pensiamo di no, a meno chè le prossime riunioni ci diano torto.

Verranno date a giorni le norme per la gara di emulazione delle cellule sul tesseramento 1949.

Invitiamo, pertanto, i compagni dei comitati di cellula ad intervenire ai convegni di organizzazione che verranno indetti dalla sezione entro il corrente, mese.

esempi da imitale

Da diversi mesi il Partito ha messo in distribuzione i bolli e le quote mensili, da L. 60 e da L. 100. Solo alcune cellule però hanno capito l'importanza politico-amministrativa di portare i loro iscritti sul terreno dell'autotassazione.

Certamente il tutto dipende da una buona organizzazione di cellula, dove il resp. Organizzativo, attraverso il lavoro capillare, dei Collettori deve arrivare all'autofinanziamento del Partito, più che necessario per ben condurre quelle lotte che sono in corso e che sono in prospettiva, lotte che i nostri avversari ci pongono sorretti dai miliardi dei vari Brusadelli che vegetano nel nostro Paese.

Nel richiamare l'attenzione di tutti i compagni su questo impor-

tante compito di Partito, segnaliamo i nominativi di quelle cellule che bene hanno lavorato in questa direzione: la CeNula « Lazzarini », del Rep. 42, la a Zelindo » del Rep. 64 che già da qualche mese hanno portato tutte le Cellule a tassarsi col bollo da L. 60, le cellule: « Gaiot », Rep. 37; « Guerrini », Rep. 38; a Sergio », Rep. 43; «Bosi », Rep. 112, ed altre ancora che sulla base di circa il 75 per cento i compagni già acquistano i bolli da 60 e da 100 lire.

Forza compagni, il Partito ha bisogno del vostro aiuto, il Partito chiede ed è doveroso per noi rispondere.

li li int a ulte

La C. I. ci informa che la Ditta, malgrado tutte le precedenti assicurazioni, è rimasta ferma sulle posizioni iniziali.

L'agitazione riprende, tutti i lavoratori si attengano alle disposizioni della C. I. che all'una. nimità ha deciso il passaggio a 48 ore di tutta le fabbrica.

LA LOTTA-
PREMIO
PRODUZIONE
11113 di Partito e Sii1dacale nella Fabbrica
DI
Oggi alle ere 17,15, In CUCIVA OPERAI parlerà il eomp. ltRAAIIIILLA
Te»eíangento 1949

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