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L'iniziativa del Consiglio di Fabbrica della ICIFICIS di distribuì re un giornalino con una certa perio dicità, si è resa necessaria, premerlo nel momento in cui il padronato e il governo si fanno forti per il fatto di possedere il monopolio dei mezzi di informazione.
Infatti i padrnni,finanziand'o i gior nali borghesi(Corriere della sera,la Stampa* la Nazione, il Messaggern,eoc.). ed il governo controllando la RAI-TV, cercano di carpire la buona fede dei lavoratori ed in generale, l'opinione pubblica, nasconendo le conseguen ze di sbagliate scelte oolitiche,gill. stificando falsamente 1.r, mancata at .tuazione delle riforme, mistificando le lotte dei lavoratori n non parlar, done affatto e,indicando lavoratori e sindacati come i demolitori dell'e COA3Mi8 del Paese.
Presupposto pér una informazione libera e indipendente é l'autonomia economica. Nel nostro Paese i grandi giornali padronali non. riescono e fi nanziarsi con la sola vendita, ricor rene perciò al finanziamento dei gran di gruppi manepolistici,. i quali impongono la "loro informazione".
Uno degli scopi che si prefigge il giornale di fabbrica,é che l'informa zione in esso contenuta sia il nisul tato della partecipazione, della cel_ laborazione e del contributo di tutti; mettendo in comune le nostre ideé e le nostre esperienze.
ratori dentro e fuori la fabbrica, diventa quindi, oltre che strumento di informazione, strumento ri forma zione politica della classe lavoratrice, poiché e nel rapporto dialet tico che i lavoratori prendono maggior coscenza della propria colloca zione in questa società.
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Octtil 20 MINUTI 't UN INFORTUNIO! t oc,htt 20 sEcorig
LENZA. T RUDERE
Abbi_asIn assistito in questi ul timi tempi ad un pauroso aumentn di infortuni sui lavoro. Infortuni ton te pi'i_ gravi in quanto sempre mortali.
Di conseguenza questo nuovo tipo di informazione, il quale non va n senso unico, cioé dalla redazione. al letti tore,' ma é reciproca informazione e i dibattito sulle condizioni dai lavo-
Richiamiamo qui la nostra attenzione sulle cause che provocano sgrazie. Cause che sono da oltre che nella non applicazione di migliori sistemi e protezioni antinfortunistiche, nel sistema stesso che regola tutta l'economia del paese,ba seta esclusivamente sul principio del maseimn profitto.
queste ei ricercare,
Infatti, il padrone o chi ne fa le veci, ha rapporti con i lavoratori. P sciusivamente in termini econ-fmici e utilitaristici, senza mai considerare, neppur lontanamente'l il rapporto •
umano e senza tenere 'in alcun conto l'inestimabile valore della salute e della vita umana.
Di conseguenza si verifica che nel no stro Paese, dove i padroni si sono rat ti un ordinamento statale a loro misu ra, per i propri interessi, esistono leggi che governano le norme antinfor tunistiche le quali prevedono pene co sì irrisorie (peraltro raramente appli cate), che i padroni stessi hanno "li cenza di uccidere" con poche lire.
Altra causa determinante un gran nume ro di infortuni, sono le cosidetteAllm prese appaltntrici" le quali vivono e prosperano, sulle inumane condizioni a cui sono sottoposti i lavoratori, non rispettando le norme antinfortuni stiche e previdenziali, per scagionare_dalle responsabilità l'imprenditore.
Anche nella nostra azienda si è verificato, per un certo periodo, zazione di queste "imprese", ar:gravata dal fatto che i lavoratori di queste, venivano imniegati per la normale produzione di inchiostri. La lotta e l'impegno dei lavoratori ha fatto de.O.stere la direzione dal perseverare in questa condotta.
Anche un ritmo di lovoro troppo eleva to è causa principale del deterioramento della salute e del verificarsi di infortuni. Invitiamo pertanto i la -iroratori .a collaborare strettamente con il Consiglio di Fabbrica, denunciando immediatamente condizioni di la vero disagiate o pericolose. Questo, oltre che un diritto è anche un dovere per la tutela propria e dei compagni di lavoro.
Permanente quindi, deve essere la bat taglia contro gli infortuni e per mi gliori condizioni di sal 'te in fabbri ce.
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IL CONTRATTO N LAVORO 1E1
CHIMICI SCADE IL 31-5-1972
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Si sono svolti a Roma, nei ,?;ior ni 20 e 21 Gennaio 1972, i lavori dei' Consigli Generali dei sindacati chimici (FILCEA-CGIL, FEDERCHIMICI-CISL e UILCID-UIL) per il rinnovo contrattua le. Sono stati affrontati i temi de}_ l'azione rivendicativa, della strategia contrattuale, dello sviluppo del processo unitario, partendo dall'esame dell'attuale situazione politica, caratterizzata da preoccupanti tentativi di spostare a destra as se politico del Paese.
La Confindustria ,,, grandi monopoli, sone i pc,rn4_ la7ion dnll'attacco padronale. :*.e" so
sce a vararla, ma si vuole bloccare ogni iniziativa che si fonda con i principi della stessa: vedi il comportamento della nostra direzione, 2he ha rifiutato l'assunzione di un infermiere, con il tipico alibi che la Casa Madre rifiuta ogni richiesta di assunzione di nuovo personale.
Un'altra cosa molto importante da.ci, tare é la simbolica indennità mense, messa sul tappeto dal Consiglio di Fabbrica, per un adeTAamento reale. A questo punto la direzione cade in contraddizione. In precedenti riunA1 ni, quando si chiedeva il miglioramento del vitto, ci veniva risposto che il costo stava diventando insopportabile, perchà si arrivava a Lire 1.000 pro-capite. Ora, che si chiede l'adeguamento a tutti gli effetti, perchè l'indennità sostitutiva di mensa é considerata parte integrante del salario, il valore pro-capite é sceso a L. 350.
Ancora un altro fatta- -che vale la pe na di citare: le liqu3dazion3.
T.e sentenze non fanno più testo per la direzione.
Un lavoratore, prima operaio, poi im piegato, se riesce ad andare in pensione, viene liquidato conteggiando l'anzianità in due tempi, cioè, tanti anni da operaio e tanti anni da 312 piegato, pur sapendo che, in un ricor so alla Magistrature, dovrà rimborsare il dovuto in base all'ultima categoria di appartenenza.
Non va dimenticato il costo finanziario di queste vertenze, che comportano il pagamento di laute parcelle: ma quando i soldi non si spendono per il benessere dei lavoratori. .... ci sono.