settembre '74
DOCUMENTO SULLA SITUAZIONE POLITICA
ED ECONOMICA E SULL' AZIONE RIVENDICATIVA DEL SINDACATO
LAVORATORI DELLA LEYLAND INNOCENTI !
Ancora una volta il padronato ha trovato nel Governo un valido alleato per scaricare skle masse popolari il costo di una crisi che serve a mantenere alti i profitti, ad indebolire l'unità dei lavoratori e del Movimento Sindacale .
L'obiettivo di questa offensiva è chiaramente la rivincita piena sugli sforzi e le lotte che dal 1968/69 hanno duramente impegnato i lavora tori per costruire valide forme di controllo sulle condizioni di lavoro e per salvaguardare la Democrazia nelle fabbriche e nel Paese .
Di fatto questo è il senso che acquistano le più importanti scelte di politica economica operate dal Governo: dalla feroce stretta creditizia che oramai sta minacciando i livelli occupazionali, ai recenti decreti governativi che sommandosi alla crescita sempre più rapida del processo inflazionistico hanno corroso in modo insostenibile la capacità d'acquisto delle retribuzioni .
Si impone quindi al Sindacato la necessità non più dilazionabile di affrorlare questa situazione con una precisa strategia di lotta, superan do le incertezze ed i contrasti che hanno caratterizzato il modo di propor si e conseguentemente di agire della Federazione unitaria, e che rischiano di compromettere il rapporto di fiducia costruito tra la stessa ed i lavora tori .
Obiettivo prioritario del Movimento Operaio deve essere la difesa e l'allargamento della occupazione, obiettivo che è raggiungibile solo con il rilancio degli investimenti produttivi in direzione di settori qualificati della economia nazionale .
In secondo luogo, riconfermando la validità degli obiettivi prefissati dalla piattaforma presentata il maggio scorso dalla Federazione si dovrà decidere la immediata ripresa della vertenza con il Governo econtemporaneamente - con la Confindustria e l'Intersind, sulla contingenza, sulla garanzia del salario e sull'agganciamento delle pensioni alla dinamica salariale, definendo concretamente questi obiettivi entro il mese di settembre, e predisponendo le necessarie scadenze di lotta .
Proprio perchè il riadeguamento dei salari al costo della vita è un problema che sta assumendo una drammatica urgenza il centro della intera vertenza interconfederale dovrà essere costituito dalla unificazione,dei trattamenti dicontingenza per i lavoratori dell'industria, dell'atigianato dei servizi, dell'agricoltura, del pubblico impiego e per i pensionati .
Si tratta di un allargamento qualitativo e quantitativo della nostra linea ugualitaria e di difesa del salario, in grado di coinvolgere l'insieme delle masse popolari contro la compressione dei salari, dei consumi e quindi della stessa occupazione
Nell'ambito del dibattito in corso emergono opinioni diverse sulle questioni relative al valore del punto dei futuri scatti di contingenza ed ai criteri di recupero della parte già ,maturata .
Esse sono
Ipotesi " A"
- Unificazione del valore punto alla categoria più alta ( 7° liv.) e parificazione della 'parte pregressa ( contingenza già maturata )
Ipotesi " B "
- Rivalutazione dei valori punto, fissando 2 o 3 Nielli e parificazione del la parte pregressa, sulla base di tali nuovi valori • mediante soluzione forfettaria che garantisca un aumento mensile uguale per tutti
La rivendicazione della garanzia del salario va intesa come inte grazione a carico delle aziende della quota versata dalla C.I.G.
Questa richiesta , anche se non risolve il problema della difesa del posto di lavoro, rappresenta un efficace deterrente contro l'uso strumentale della riduzione d'orario in situazioni di ristrutturazione o di lot te aziendali . Rappresenta inoltre un altro passo avanti sulla strada della parificazione normativa operai-impiegati
La lotta a livello generale non esclude una specifica vertenza aziendale che però dovrà essere strettamente rapportata e commisurata alla vertenza generale interconfederale, al fine di non cadere in scelte di sapore corporativo
Gli obiettivi di questa vertenza dovranno essere incentrati sugli istituti affrontati nella ultima piattaforma aziendale del novembre 1973
e riguardanti :
I problemi sociali della fabbrica rimasti irrisolti ( nuova mensa e spogliatoi - aereazione ambienti di lavoro -nuova organizzazione del lavoro sulle linee di abbigliamento - controllo degli organici e dei tempi di stazionamento relativi alla nuova vettura )
La mensilità ferie e la perequazione del 3° elemento .
Bisogna altresì concretizzare i problemi sociali esterni alla fabbrica ed inerenti la Zona Lambrate ( asili nido e scuole, centro sanitario , miglioramento dei trasporti )
Per concorrere alla realizzazione di questi obiettivi di Zona va concretizzata la richiesta di una percentuale del monte salari, come g sta tofà tto ed ottenuto dall'INSE, dall'Alfa Romeo e da numerose altre fabbriche .
Discutere e chiarire rapidamente queste ipotesi rivendicative e raggiungere un orientamento unitario significa preparare il Movimento ad uno scontro difficile e ad un appuntamento di lotta che unifica Classe
Operaia e masse popolari, dado contenuti positivi alla iniziativa per la difesa del salario e contro la politica economica di classe che padronato e Governo intendono imporre ai lavoratori .
Significa anche garantire la Democrazia di Base, al fine di permettere la più ampia partecipazione dei lavoratori alla determinazione delle scelte del Sindacato .
Il Consiglio di Fabbrica chiede perciò che venga convocata, entro e non oltre il mese di settembre la Conferenza Naz. delle Strutture Sindacali di Base alla quale è dindispnsabile la più alta partecipazione dei raL presentanti dei Consigli di Fabbrica.
Questa conferenza dovrà affrontare in termini precisi la crisi politica del Patto Federativo, decidendo i tempi ed i metodi per il superamento dello stesso, al fine di adeguare le strutture del Sindacato alla volontà unitaria espressa dai lavoratori ed alle reali capacità del movimento.
Il Consiglio di Fabbrica della Leyland Innocenti
colf. unoultidd-innotium flrn. gennaio 75
SUPPLEMENTO AL GIORNALE DEL CONSIGLIO DI FABBRICA
IL PUNTO SULLA VERTENZA AZIENDALE
Con il documento inviato dal C/d/F alla Direzione Aziendale ai apre una nuova. fase di lotta.
In queste documento risulta chiara la volontà dei lavoratori e del C.d.F. di non mollar© nulle richieste che riguardano: l'ORGANIZZAZIONE e l'AMBIENTS di LAVORO, PROBLEMI SOCIALI interni ad esterni alla fabbrica, SALARIO*
Lo scontro su questa piattaforma aziendale è all'inizio(siamo a poco più di dieci ore di sciopero), ma nonostante ciò ha già raggiunto momenti di durezza notevole e di difficoltà , che tuttavia sono state superate positivamente. Il tentativo della Direzione di subordinare l'inizio della trattativa ad una soluzione a lei favorevole sui carichi di lavoro in alcuni reparti e in parti— colare sulle linee di vestizione e montaggio, è stato respinto. L'introduzione dei tempi di lavoro sulla nuova vettura è stato graduale e raa un controllo del C;d.F. che ha permesso di mantenere le conliziani presiatenti. Riguardo a pesta lotta è da notare come la Direzione abbia usato lo strumento del ricatto e della divisione tentando di mettere reparti contro reparti,-lavo— ratori contro lavoratori, e in particolare tentando di isolare i reparti di produzione.
Un altro momento importante all'inizio di questa lotta è stato la sconfitta della Direzione sul licenziamento pretestuoso di 5 lavoratori e sul successivo tentati— vo li trasferirli in altri reparti. La risposta immediata del C.d.F. e lei lavo— ratori li ha riportati in fabbrica respingendo tale tentativo.
Tuttavia bisogna anche dire che le grosse difficoltà che gravano sui lavoratori in conseguenza de) pesante attacco portato contro le loro condì: ioni di vita e II lavoro creano lifficol4 di partecipazione, sfiducia e anche momenti di sbanamen to. Ciò lascia spazio a chi, puntando unicamente sulla ricbie$ta salariale, tenta con demagogia di indebolire lo stretto legame esistente tra lavoratori. o
Per capire meglio la falsità di queste posizioni va tenuta presente la lotta che TUTTI I LAVORATORI ITALIANI(e questa è la vera garanzia per avere dei risultati positivi), portano avanti unitariamente in questo momento.
La RIVALUTA 7IONE della CONTINGENZA; la GARANZIA del SALARIO e del POSTO DI LAVORO, un ADEGUATO AUMUNTO SUL SALARIO, sono gli obiettivi con i quali i lavoratori ita— liani rispondono all'attacco che gli è stato portato. Il blocco all'aumento dei prezzi e delle tariffe pubbliche e la volontà di riforma su problemi importanti come la CASA, la SANITÀ' e la SCUOLA: sono le richieste con le quali rispondono i lavoratori alle scelte antipopolari fatto dei governi che si sono susseguiti da trent'anni.
La lotta che stiamo portando avanti ha già raggiunto notevoli livelli di asprezza e di incisività e sicuramente troverà al momento opportuno incremeact ulteriori, come fra l'altro l'esperienza stessa delle lotte fatte in passato dimostra.
La sicurezza di conquistare ciò che chiediamo ci può venire esclusivamente .11.? capacità dei lavoratori di reggere allo scontro.
La sicurezza di contare su una partecipazione vasta e compatta nei momenti di mobilitazione(scioperi, manifestazioni, assemblee)e la direzione sicura da parte del C.d.F., che deve continuare ad avere il pieno appoggio e la fiducia dei lavo ratori, sono le garanzie indispensabili per ottenere risultati positivi*
C. d. F.Riteniamo utile fornire una spiegazione pratica di come si effettua il conguaglio fiscale di fine anno.
Il conguaglio fiscale viene effettuato dall'Azienda per conto di ogni singolo lavoratore dipendente e non è da confondersi con il cumulo fami— liare dei redditi.
Il conguaglio fiscale può essere controllato da ogni lavoratore nel modo seguente;
Si sommane le 12 cifre mensili di imponibile netto e Su tale somma si calcola in base alla tabella A, to— gliendo le detrazioni spettanti4di cui alla tabella B, l'ammontare della imposta sul reddito da pagare nell'anno. Il risultato ottenuto da tale calcolo deve corrispondere alla somma delle 12 cifre di tassazione pagate nei 12 mesi dell'anno.
Eventuali rimborsi per quanto pagato in più durante l'anno per cause diverse(nei mesi in cui oltre alle competenze Normalmente percepite sono erogati mensilità aggintive(13°) o premi di produzione, liquidazioni di malattia e infortunio, il lavoratore viene a pagare, per effetto del calcolo mensile di eui'alla tabella A, aliquote di percentuali maggiori di qualle dovute in base a quanto in effetti esso percepisce globalmente durante l'anno), saranno scomputati dalla tassa— zione del mese di dicembre.
Nel caso che tale tassazione non copra interamente il rimborso da effettuare, la parte residua di tale rimborso verrà restituì ta nelle competenze del mese stesso.
SPETTANTE AI
Gli incontri avuti a Milano nel settembre 1974 con un gruppo di delegati sindacali inglesi che lavorano a Birmingham e ad Oxford in stabilimenti della British Leyland, hanno premiato gli sforzi che da un paio d'anni il C.d.F. andava compiendo. Infatti sin dal 1972 si è cercato di stabilire un contatto non episodico, ma sostanziale e continuo tra i lavoratori italiani della Innocenti e quelli inglesi della BLMC.
Questo collegamento si concretizza con l'inserimento della Innocenti nel Comitato di Coordinamento Sindacale della British Leyland. E' questo un organismo composto da circa 200 delegati in rappresentanza dei 170.000 lavoratori inglesi del gruppo che periodicamente si riunisce per tracciare e coordinare la politica rivendicativa generale di tutti i lavoratori della BLMC in Inghilterra.
E' percib che nei giorni 8-9 e 10 gennaio 1975 due nostri compagni del C.d.F. si sono recati a Birmingham per partecipare alla prima riunione del Comitato di Coordinamento BLMC allargata a lavoratori non inglesi.
LI avremo un confronto con i compagni inglesi sulle rispettive situazioni e prospettive, che ci potrà permettere di avviare la costruzione di un legame tra i lavoratori italiani e quelli inglesi.
TARIM ELETTRICHE
Il 18 dicembre 1974 osi è definita tra la Ped- Naz. CGIL - CISL - UIL e il Governo una "ipotesi di accordo", in merito alla revisione delle tariffe elettriche per uso domestico.
Con la ipotesi di accordo raggiunta la stragrande maggioranza delle utente popolari potrà godere di notevoli vantaggi: una famiglia tipo con un consumo medio trimestrale attorno ai 500 kwh(per una potenza installata di 3 kwh), risparmierà infatti circa 204000 lire all'anno.
Questa ipotesi di accordo va valutata come un primo risultato ottenuto dalla mobilitazione e dalle lotte di milioni di lavoratori impegnati ormai da mesi nella vertenza Nazionale con il Padronato e il Governo.
Il risultato ottenuto acquista ancora più rilievo e importanza dal momento che per la prima volta il Governo e l'ENEL sono stati costretti ad aocettare il principio secondo il quale non siano solo ed esclusivamente le utenze popo lari a pagare i costi sempre crescenti della energia elettrica: infatti una parte considerevole dei 127 miliardi(tale è il risparmio previsto per le utenze domestiche), viene trasferito alle utenze industriali, le quali hanno sempre pagato l'energia a basso costo.
Sarebbe un grave errore comunque ritenere che il risultato conseguito, anche se della massima importanza, possa risolvere nella fase attuale il problema del prezzo della engia elettrica a lungo termine.
Il Sindacato e i lavoratori sono chiamati a battersi, nel quadro generale della lotta per le riforme e per lo sviluppo economico diverso, per realizzare una politica della energia elettrica alternativa a quella miope ed errata finora seguita dal Governo e dall'ENEL.
In caso contrario si finirebbe per ricadere inevitabilmente nella logica dell'aumento del prezzo delle tariffe stesse.
Sulla questione del "ponte natalizio" si sono spese un mucchio di parole che, purtroppo, hanno favorito il sorgere di malcontenti e incomprensioni. Eppure, per chi si fosse attenuto alle dichiarazioni del C.d.F., non avrebbe trovato difficoltà per sapere come stavano esattamente i fatti:
1° La Direzione ha chiesto al C.d.F. di valutare la opportunità di effettuare un ponte dal 23/12/74 al 7/1/75 oppure dal 23/12/74 al 2/1/75;
2° Il C.d.F. ha risposto che era possibile sempreochè sà fosse rispettato l'4c cordo sulla garanzia del salario fino al 31/12/74, dichiarandosi disponibile all'utilizzo di due giornate di ferie collettive per i giorni 2 - 3 gennaio 75, come previsto dall'accordo interno.
Questi erano i termini esatti della questione, tutto il resto, erano e restano soltanto parole.
Il C.d.F. non poteva aocettare soluzioni diverse, nè poteva prestarsi al gioco delle voci che circolavano: la prima cosa da fare era di salvare il diritto di tutti a non perdere una lire del proprio salario, in secondo luogo si trattava di garantire, a chi lo chiedeva, l'utilizzo delle proprie ferie o la richiesta di permessi personali.
Tutto questo è stato fatto e, sia pure con qualche difficoltà , chi ha voluto lavorare ha potuto lavorare, chi ha chiesto ferie o permessi li ha avuti.
Su questi fatti il C.d.F. chiede il giudizio dei lavoratori : in una fabbrica di 5.000 persone non è facile trovare un accordo unanime ma, è possibile e doveroso ricercare e trovare soluzioni che, pur salvaguardando il diritto dei singoli, non contrastino gli interessi di tutti i lavoratori.
UTILIZZAZIONE DEI CONTRIBUTI SOCIALI
Dopo una serie di incontri, è stato costituito fra Comune e Fed. Milanese
CGIL - CISL - UIL, un comitato di coordinamento per la utilizzazione dei contributi sociali richiesti ed ottenuti in contratti ed in accordi integra tivi aziendali.
"La costituzione di questo Comitato,afferma un comunicato della Fed. Milanese
CGIL - CISL - UIL, consente di acquisire al bilancio Comunale le somme conqui state con gli accordi sindacali e il rispetto degli impegni che le varie Aziende si sono assunti nel siglare questi accordi".
"Non è superfluo ricordare, continua il comunicato della Federazione, che a tale risultato si è potuto arrivare grazie all'impegno e alla lotta unitaria sviluppata dai lavoratori milanesi, dai Consigli di zona e dai Consigli di Fabbrioa".
Si è concluso in queste ultime settimane la prima serie di corsi di 150 ore, alla quale ha+ partecipato anche lavoratori di diverse fabbriche della zona e circa 80 lavoratori dell'Innocenti Leyland.
Il risultato più evidente è il fatto che tutti coloro che si sono presentati agli aaami(75 eparai) hanno ottenuto la promozione.
La positivÃtà à el risultato non deve far pensare che non siano esistite grosse difficoltà da ,superare, di tipo sia organizzativo che politico, durante i sei meni dei aorei.
Ci si è scontrati innanzitutto con l'apparato burocratico della struttura scolastica, nel periodo di alleatimento(posizioni conservatrici dei Presidi scola stiri mancato arrivo dei suasili promessi); si è impostato con gli insegnanti, nonostante fossero per la maggior parte alla loro prima esperienza in corsi di qusato genere, un ottimo rapporto di collaborazione nella stesura dei programmi; si sono infine superate queile difficoltà che si erano create fra i lavoratori steeri(dovute soprattutto al modo di intendere i corsi e di procedere).
A coloro che li hanno frequentati, questi corsi saranno certamente sembrati molto diversi da quella Imola che non avevano completato o che li aveva espulsitilaraa svolto, infatti, era basato su problemi inerenti la loro vita di lavoratori(l'aritmetica sì impara tentando di leggere la busta paga; la storia rifletter do su un periodo Che i lavoratori più anziani avevano vissuto).
Si può in complosso conaiderare positivo il bilancio di questi corsi per il fatto che per la prima aolta i lavoratori entravano nella scuola e cercavano di impostare e di acquieire una aoaoscenza di tutta una serie di problemi con cui si scontri no ogni giorno, a differenza dell'impostazione nozionistica e astratta dello stufi-dei loro figli.
Il 16 gennaio ripartirà una nuova serie di corsi. Sembra che esista una caduta di interesse verso ciò, all'internodella nostra Fabbrica, e questo in presenza di un tentativo di svilire l'easenza stessa dei corsi da parte del Ministro Malfatti (tentativo di raddoppiarne la durata, per scoraggiare i lavoratori ad intraprender di farli aostituire da un buon numero di corsi .:a7alta corsi di second'ordine).
Nella piattaforma aziendali, per la quale siamo in lotta, tutta quella serie di accordi verbali sulle 150 ore fatti in primavera sono precisati per essere sottoscritti(monte ore; percentuale di partecipanti; pagamento ore, ecc.).
Da sottolineare anche nella piattaforma la parte riguardante l'ottenimento di benefici per i lavoratori studenti; soprattutto il punto in cui si tende a superare la logica dieariminatoria dei premi di promozione in funzione dell'ottenimento di un rimborso spese per tutti i lavoratori studenti; per ripagare loro, in parte, delle difficoltà che con esito più o meno positivo, tutti devono superare.
Quest'anno sa riuscirà inoltre a mandare a tutta una serie di seminari universitase diversi lavoratori.
Il C.d.F. porterà a conoscenza, in seguito, l'elenco corsi.