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Leyland3

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Il contratto aziendale

Ci sembra utile esprimere una breve valutazione su cosa ha significato peri lavoratori dell'Innocenti la lotta del contratto integrativo aziendale.

A distanza di un paio di mesi pensiamo che sia più facile fare un'analisi di questa esperienza che è stata sicuramente importante per tutti i lavoratori che l'hanno vissuta e, anche se in misura ridotta, per il movimento sindacale.

Le cause che hanno fatto nascere l'esigenza di affrontare la realizzazione del contratto integrativo vanno ricercate soprattutto nelle seguenti motivazioni:

La recente conclusione del Contratto Nazionale. La discussione e la partecipazione ha fatto si che, nonostante la lotta fosse durata parecchi mesi, alla fine i lavoratori invece di rilassamento e stanchezza hanno dimostrato la volontà dí concretizzare subito í punti conquistati. Le prospettive aperte con l'inquadramento unico, il controllo dei salari, l'eliminazione dell'appalto, le ferie, ecc. ne esigevano una immediata applicazione a livello aziendale.

La crisi. Già durante le lotte contrattuali del '72-'73 è andata acutizzandosi la crisi; una crisi che i padroni hanno affrontato cercando di recuperare le conquiste ottenute dai lavoratori negli ultimi anni, con dure lotte. Gli strumenti sono stati l'aumento dei prezzi e la ristrutturazione, le conseguenze per la classe operaia e le masse popolari sono la perdita di valore

SOMMARIO

- Contratto aziend.

Crisi energetica

Tesseramento

- Il C.C. della UIL

del salario, il peggioramento delle condizioni di lavoro nelle fabbriche, la disoccupazione e in generale l'impoverimento dei ceti popolari.

Iniziando la lotta per il contratto aziendale il C.d.F. e i lavoratori hanno dimostrato di non lasciarsi coinvolgere nel clima di incertezza che si è creato in conseguenza della scelta delle direzioni confederali di impegnare tutto il movimento sindacale in una verifica delle scelte politiche del nuovo governo.

Entrando nel merito della piattaforma, si rileva subito che gli obiettivi riguardanti l'inquadramento unico, il controllo del salario, l'abolizione del cottimo, l'eliminazione dell'appalto sono tutti elementi importantissimi di una giusta linea che mira a eliminare tutto ciò che crea divisioni fra i lavoratori e che porta verso un rafforzamento dell'unità di classe.

Con una giusta impostazione è stato sviluppato un preciso piano di intervento sul problema della ristrutturazione aziendale. Pur non riuscendo a tenere strettamente legato questo obiettivo agli altri, è stato dimostrato un livello di coscienza sindacale e politica tale che ha permesso di difendere, in alcuni casi anche di migliorare, le condizioni di lavoro. Il risultato dell'intervento sui carichi di lavoro, gli organici, l'ambiente, la nocività è facilmente verificabile.

La partecipazione e la discussione che ha accompagnato tutta la CONTINVA IN P

tarlo
del onsiglio rica

DALLA PRIMA

fase contrattuale ha dato un'ulteriore spinta verso la democratizzazione della struttura sindacale aziendale; la decisione di sottopor-

re a verifica il C.d.F. ne è una positiva conseguenza e così pure le ultime decisioni di rinnovare la struttura del C.d.F.

Al di là della valutazione positiva di questa esperienza aziendale, va fatta rilevare la carenza di elaborazione di un piano di intervento

sui problemi sociali esterni al fabbrica. Pensiamo tuttavia cF con la recente costituzione d Consiglio Intercategoriale di Zor si possa superare questa difficc tà d'intervento insieme con i lav ratori di tutte le altre fabbri& della zona.

CRISI ENERGETICA E AUSTERITA'

La crisi del petrolio ha una dimensione reale ed investe l'insieme deí paesi occidentali, ma il tentativo di farci credere che essa dipende dalla volubilità e dalla malvagità di qualche sceicco rientra in un disegno politico che dobbiamo respingere.

Petrolio, austerità, stato d'emergenza, pace sociale: una volta stabilita questa connessione, il governo ne trae tutte le conseguenze. Occorre ridurre la domanda (cioè i consumi dei lavoratori), rinviare gli investimenti nel Mezzogiorno e le riforme, comprimere i salari.

La crisi del petrolio diventa quindi l'alibi per un nuovo e pesante giro di vite. Inoltre la politica di austerità tende ad allarmare le masse popolari, a disorientare ed indebolire i lavoratori: in questo clima d'emergenza, la grande industria cerca di accelerare i processi di ristrutturazione, pagati dai lavoratori in termini di minore occupazione e di maggior sfruttamento.

La crisi petrolifera è reale, ma altrettanto reale è il fatto che essa è manovrata dagli USA di concerto con le grandi compagnie petrolifere (le famigerate « sette sorelle ») e rientra nella lotta che gli Stati Uniti conducono contro l'Europa occidentale ed il Giappone, per riconquistare il dominio economico e commerciale.

L'Italia deve quindi avviare urgentemente una politica di indipendenza, fondata su nuovi rapporti con i paesi produttori: infatti la crisi si ripercuote in modo molto grave sul nostro paese, che è il più debole degli stati capitalisti, il più esposto al ricatto americano, a causa della fragilità delle strutture produttive che rendono più pesanti i contraccolpi interni della congiuntura esterna.

In Italia infatti i mali di origine internazionale si sommano a quelli

interni, aggravando tutti gli squilibri. Sono già state colpite le condizioni di vita e di lavoro delle masse popolari, proprio nel momento in cui le lotte avevano cominciato a spostare a favore dei lavoratori i rapporti di forza politici ed economici all'interno della nostra società.

L'inflazione colpisce sempre più duramente i redditi del lavoro dipendente e con essi le pensioni: malessere e malcontento popolari per i disagi che già si sopportano (carovita, mancanza di generi alimentari) sono quindi pienamente giustificati.

Peggiori provvedimenti non po-

tevano essere presi dal governi infatti le misure di austerità, politica restrittiva in materia m netaria e creditizia sono destinai a ridurre il tasso di sviluppo quindi l'occupazione; non sblocc no la crisi, ma l'aggravano, aggiu gendo all'inflazione il pericolo dt la recessione.

E' urgente quindi mutare l'attua indirizzo di politica economica, pu tando ad un forte rilancio degli i vestimenti pubblici nel Mezzogic no e nell'agricoltura, ed aggrega do attorno alla classe operaia ah strati sociali, anch'essi duramen colpiti dalla crisi politica, socia ed economica.

-IL MOSTRO II SEMPRE-

CONTRATTO AZIENDALE

La Leyland-lnnocenti S.p.A. nelle persone dei sigg.: Dr. Roberto Caravaggi, Dr. Valerio Di Marco e Fernando Savi, assistiti dal sig. Erminio Benassi, ed il Consiglio di Fabbrica nelle persone dei sigg.: Riccardo Bernardi, Ivan Casati, Roberto Castoldi, Canio Di Ruggiero, Salvatore Esposito, geom. Marino Gamba, Michele Latorraca, rag. Renzo Oriani, Guido Pavanetto e Dino Salvi, hanno esaminato in una, Serie di incontri gli argomenti contenuti nella lettera indirizzata dallo stesso C.d.F. alla Società il 20-9-1973 e riguardanti, da un lato, l'applicazione sul piano aziendale di quanto prevede l'accordo di rinnovo del contratto collettivo di settore 3-4-1973 per le scadenze 1-11-1973 e successive e, dall'altro, i problemi connessi con i programmi di sviluppo dell'azienda.

Sugli stessi argomenti oggi, 8 novembre 1973, sono sate raggiunte le seguenti intese:

1. INQUADRAMENTO UNICO OPERAI-IMPIEGATI

1.1. Passaggi alla categoria superiore

In applicazione delle norme, contrattuali a questo titolo, è confermato quanto prevedono In proposito gli accordi aziendali 2-2-72 (con unificazione a 15 mesi del termine per l'assegnazione degli operai all'attuale 3' categoria), 21-4-72 (nel quale si intendono: soppresso il 2' capoverso del punto 2 e, rispettivamente, unificati a 18 mesi i termini indicati nel punto 3) e 9-10-72.

Per favorire la mobilità dei lavoratori, l'azienda riconoscerà e valorizzerà le capacità dei singoli mediante l'arricchimento professionale e l'attribuzione di diversi compiti operativi.

1.2. Mobilità interna

Al fine di dare concreta applicazione al contenuto degli accordi aziendali 2-2-72 (punto 2) e 21-4-72 (punto 1) i quali prevedono che « premesso l'impegno della Società di assumere normalmente la manodopera ai livelli più bassi, al fine di qualificare maggiormente quella esistente dando alla stessa la possibilità di accedere alle categorie superiori, si conviene che ogni posto di lavoro disponibile venga coperto tenendo in considerazione, a parità di qualificazione professionale, l'anzianità del lavoratore. La

corretta applicazione di quanto sopra verrà verificata congiuntamente dai rappresentanti dei lavoratori e dai rappresentanti dell'azienda », saranno forniti al C.d.F.: situazioni aggiornate dell'inquadramento dei dipendenti;

in via preventiva, ogni dato utile (mansioni e unità) quando si rendano disponibili o si creino posti di lavoro che esigano trasferimenti o assunzioni di personale.

1.3. La Società riafferma la sua volontà di arrivare ad una nuova organizzazione del lavoro sulle linee di abbigliamento.

A questo scopo presenterà entro il febbraio 1974 un progetto sperimentale riguardante un settore specifico, che verrà discusso fra le parti per essere aoplicato in occasione del prossimo aumento della produzione.

1.4. - Livelli retributivi

1.5.

Nella prospettiva di realizzare una perequazione retributiva nell'ambito delle singole categorie, dall'1 novembre 1973 gli importi finora corrisposti ai singoli operai sotto la voce « superminimo individuale »: sarano elevati, se inferiori, a L. 15 orarie; per la parte eventualmente eccedente tale valore, saranno quindi aggiunti agli importi corrisposti sotto la voce « 3' elemento ».

Dalla stessa data saranno adottati i seguenti livelli retributivi minimi aziendali, che sostituiscono quelli previsti nei punti: 4 dell'accordo 2-2-73 e 2 dell'accordo 21-4-72:

m 3C iu dt ia )u i fic ga ah :ia
categorie valori aziendali lire mese 122.000 128.003 valori contrattuali lire 'mese 105.000 111.000 III 137.000 119.000 IV 148.000 130.000 V 161.000 143.000 V S. 176.000 168.000 VI 206.000 183.000 VII 240.000 208.000

Per raggiungere tali valori aziendali si utilizzeranno gli importi corrisposti:

agli operai: a titolo di superminimo individuale; incentivo o cottimo (in ragione di 20 punti) e 3' elemento;

agli impiegati e C.S.: a titolo di conto ore e 3" elemento.

Sempre dalla stessa data sono così fissati gli importi corrisposti a titolo di:

3° elemento (operai, C.S. ed impiegati)

1.7. Premio di produzione

Dall'1-1-1974 l'attuale premo di produzione, fino a concorrenza di L. 130.000 annue, comprensive di ogni riflesso sui vari istituti contrattuali, verrà corrisposto in 13 rate mensili di uguale ammontare.

In occasione della chusura collettiva per ferie viene istituita una « mensilità ferie », di importo comprensivo di ogni riflesso sui vari istituti contrattuali, uguale per tutti i dipendenti, che sarà ragguagliato in futuro alla somma degli elementi collettivi della retribuzione in atto per la IV categoria.

Per il 1974 il corrispondente importo resta fissato in L. 105.000.

2. RISTRUTTURAZIONE AZIEND.-^.LE ED AMBIENTE DI LAVORO

La Società si impegna a:

Limitatamente alla VII categoria l'importo indicato sarà costituito mediante trasferimento dai superminimi individuali in atto;

incentivo (impiegati e C.S.)

In conseguenza di quanto precede l'eventuale maggiore importo finora percepito sotto la voce « incentivo » dai singoli impiegati ed appartenenti alla C.S. viene trasferito a superminimo individuale, mentre la maggiorazione per aumenti periodici di anzianità prevista dal contratto colelttivo viene elevata, sul piano aziendale, del 17%.

L'assegnazione dei singoli dipendenti alle varie categorie avverrà sulla base dei criteri concordati a livello nazionale: in particolare, la norma riguardante il passaggio degli e operai specializzati alla V categoria sarà riferita alla situazione aziendale.

Sono fatte salve le condizioni aziendali di miglior favore.

Nella tabella allegata sono riportati i valori in atto dall'1-11-1973 per i seguenti elementi retributivi (minimo aziendale, incentivo, 3" elemento).

1.6. Indennità di contingenza

DaII'1-11-1973 gli eventuali aumenti dell'indennità di contingenza saranno corrisposti in misura uguale per gli appartenenti alla medesima categoria. Le differenze residue saranno ridotte alle seguenti scadenze:

risolvere, in tempi che saranno concordati entro il 15-12-1973, i problemi indicati nel documento presentato dal C.d.F. il 28-9-1973; realizzare entro il mese di giugno 1974 un efficiente sistema di areazione nella fabbrica.

Attrezzeria

Viene garantita la continuità del reparto attrezzeria che verrà ristrutturato in relazione alle necessità aziendali e comunque in modo da comprendere al1'1-1-75 un organico non inferiore alle 50 unità. La composizione dell'organico sarà oggetto di discussione fra la Direzione ed il C.d.F.

Manutenzione

Nell'ambito della ristrutturazione aziendale, l'azienda realizzerà nel reparto manutenzione una corretta applicazione dell'orario di lavoro mediante: aumento degli organici; estensione a tutti del riposo compensativo; nuova impostazione tecnica del reparto.

Entro la fine del mese di novembre 1973 verranno definite con il C.d.F. le modalità di quanto precede.

Lavorazioni a cottimo

Nel comune intento di pervenire alla conversione delle lavorazioni a cottimo, dalla data del presente accordo:

non saranno introdotte nel ciclo produttivo ulteriori lavorazioni a cottimo e resteranno perciò ferme le attuali aree di lavoro (individuali o a squadre) con tale sistema;

il limite massimo di « guadagno » resta fissato nel 3 0 % dei minimi previsti dal c.c.n.l. 8-1-70 (50-20: media dei valori attuali).

Entro il 1974 saranno inoltre esaminate le modalità per la conversione delle lavorazioni a cottimo esistenti.

Lavorazioni meccaniche

Sarà realizzata per tutti i lavoratori addetti alle macchine utensili una « crescita della professionalità » fissando per essi « condizioni di autonomia operativa ».

categorie lire/mese 10.000 III 10.000 23.000 IV 10.000 15.000 V 10.000 27.500 V S. 15.000 VI 29.500 VII 10.000
categorie lire/mese II 10.285 III 10.965 12.476 IV 10.965 12.476 V 13.897 V ,S. 13.897 VI 18.972 VII 19.457
1-10-1974 35 punti 1-10-1975 23 punti

Fonderla

Apposite riunioni saranno dedicate alle fasi di attuazione dei provvedimenti richiesti per il reparto fonderia di cui si sta completando l'organico.

FERIE

Tenuto conto delle condizioni di miglior favore già esistenti nell'azienda e ferma restando la decorrenza contrattuale dell'1-7-74, lo scaglione minimo di ferie sarà elevato in ragione di 1 giorno per ogni anno fino a concorrenza di 24 giorni complessivi:

1974

1975

1976

1977

1 giorno

1 giorno

1 giorno

1 giorno

Varranno in seguito le maggiori spettanze eventualmente previste dal c.c.n.l. senza ulteriori conguagli.

Sarà di comune accordo stabilita l'utilizzazione di tali magigori spettanze in forma collettiva.

APPALTI

In relazione a quanto prevede l'accordo 3-4-73 la Società:

effettuerà con proprio personale — assumendo se del caso i dipendenti delle aziende che attualmente le svolgono in appalto — le seguenti ope-

ALLEGATO AL PUNTO DELL'ACCORDO AZIENDALE 8-11-1973

Modifiche alle « Norme per le trasferte » con effetto da111-11-1973

Regolamentazione unica per operai, appartenenti alla C.S. ed impiegati

Indennità per ciascuna ora di viaggio eccedente l'orario normale di lavoro: somma degli elementi collettivi della retribuzione

173

Indennità di trasferta giornaliera:

Italia pranzo

razioni: conduzione degli impianti di depurazione acque; pulitura dei carrelli di verniciatura; ricopertura dei banchi di preparazione; manovalanza nei reparti di porduzione; disporrà perchè i lavori « a corpo • siano eseguiti — quando ciò sia tecnicamente possibile — fuori dall'azienda; esigerà dalle aziende appaltatrici, mediante apposite clausole inserite nei corrispondenti contratti, il rispetto delle norme contrattuali del relativo settore merceologico e di tutte le norme previdenziali ed antinfortunistiche.

TRASFERTE

Dall'1-11-1973 saranno rivisti, nella misura indicata nell'apposito prospetto, i valori degli importi corrisposti ai dipendenti che viaggiano per servizio a titolo di: rimborso spese per l'uso di autovetture di loro proprietà; rimborso spese di vitto ed alloggio; indennità per le ore di viaggio.

VARIE

Le parti si incontreranno a breve termine per discutere i problemi inerenti a: spaccio cooperativo, trasporti, casa.

L. 2.500

L. 2.500 pernottamento (compr. 1' colazione) L. 4.000

cena

Estero a piè di lista, ma con un massimo di L. 13.000 giornaliere.

Indennità di percorrenza chilometrica:

autovettura del dipendente:

L. 43 per km.

autovettura della Società

L. 28 per km. fino a 1800 cc. di cil.

t. 30 per km, oltre a 1800 cc. di cil.

livelli II categorie Op. op. 3' imp. 4" minimi aziendali 122.000 128.000 3' elemento 10.000 10.000 III op. 10.000 imp. 3' 137.000 23.500 C.S. 2" 23.500 IV op. 1' 10'.Cf60 imp. 3",'S 148.000 15.000 C.S. 2' 15.000 V op. 1' 10.000 op. 1' S 161.000 10.000 imp. 2' 27.500 C.S. 1' 27.500 V 'S imp. S 176.000 15.000 VI imp. 1" 206.930 29.500 VII imp. 1 S 240.000 10.0'00
ALLEGATO ALL'ACCORDO AZIENDALE 8-11-1973

NOTIZIARIO NOTIZIARIO NOTIZIARIO

F.I.A.M.L.I.

Il consiglio di amministrazione del Fiamli, dopo aver ampiamente discusso e dopo essersi consultato con il Consiglio di Fabbrica, ha approvato diverse modifiche al regolamento, alcune sotto il profilo prettamente amministrativo altre, sotto il profilo delle prestazioni economiche.

VARIAZIONE DELLE CONTRIBUZIONI

Avendo raggiunto la parità delle prestazioni tra operai ed impiegati si è deciso di uniformare anche la quota di contribuzione che è stata fissata nello 0,25% dell'ammontare lordo della retribuzione.

La quota a carico della Direzione resta invece invariata nella misura dell'1,50%, sempre del salario lordo.

VARIAZIONI DELLE PRESTAZIONI

Sono state migliorate una serie di prestazioni e precisamente:

Trattamenti psicoterapici; le quote di rimborso vengono elevate sia per i titolari che per i familiarj.

Prestazioni odontoiatriche; viene aggiornato il nuovo tariffario delle varie cure per protesi, inoltre viene stipulata una nuova convenzione per la ortodonzia infantile.

Protesi ortopediche; per i rimborsi relativi all'acquisto delle calzature correttive vengono elevati ed aggiornati con una nuova tabella, questo per i bambini da 1 a 12 anni di età.

Protesi acustiche; viene elevato il contributo regolamentare sia per í titolari che per i familiari.

Occhiali; il contributo regola. mentare per l'acquisto degli occhiali viene aggiornato con una nuova tabella in funzione ai vari tipi di lenti che vengono montate.

Viene inoltre esteso il contributo di L. 15.000, in caso di morte di un familiare non a carico, anche ai fratelli e alle sorelle non a carico; sempre che vi sia stata assenza dal lavoro.

Si ricorda inoltre a tutti i lavoratori che a seguito della entrata in vigore della riforma tributaria, i rimborsi che venivano fatti attra-

verso il Fiamli sotto la voce ore perse, indennità di malattia, rimborso ore per cure termali, vengono messi direttamente in busta paga e verranno saldati ogni fine mese con le competenze del mese in corso.

A tale scopo, affinchè tutto possa avvenire regolarmente e senza perdite di tempo, gli interessati sono invitati a consegnare, nei termini stabiliti, le varie documentazioni.

Il Consiglio del F.I.A.M.L.I.

APERTO IL TESSERAMENTO AL DOPOLAVORO

Si sono aperte le iscrizioni al Dopolavoro aziendale ed alle varie sezioni, iscrizioni che si chiuderanno improrogabilmente entro i! 30-6 p.v.

Ricordiamo che gli iscritti al Dopolavoro hanno diritto a tutte le provvidenze ed agevolazioni connesse con la tessera CICA (riduzioni cinematografiche, teatrali, sconti su gite, crociere ed attività turistiche in genere).

II Dopolavoro è gestito autonomamente e democraticamente dai lavoratori: rinnovare per tempo la

tessera od iscriversi per la prima volta è il modo più concreto di sostenere questo nostro organismo che, tra le altre iniziative di carattere culturale, ha deciso la costituzione di una biblioteca in cui, accanto ai romanzi ed ai classici della letteratura, potremo trovare opere di saggistica, di storia, di filosofia, di sociologia.

Invitiamo pertanto tutti i lavoratori a rinnovare subito la tessera o ad aderire per la prima volta al Dopolavoro, per una gestione comune e democratica del tempo libero.

SPACCIO COOPERATIVISTICO

Lavoratori, c'è sembrato giusto dedicare spazio in questo giornale per affrontare un problema importante.

Da sempre ma specialmente in questo momento allo sfruttamento diretto sul posto di lavoro si aggiunge lo svuotamento dei valori salariali conseguentemente alla politica del capitale e dei governi, portando il costo della vita a livelli insostenibili.

Si evidenzia quindi la necessità sempre più pressante di non limitare la nostra lotta entro i muri delle fabbriche ma di estenderla a precisi obiettivi di sviluppo e di iniziative sociali al fine di colpire laddove il padronato recupera le conquiste dei lavoratori.

Uno strumento che si indirizza in tal senso è la Cooperativa di Consumo che ha sempre rappresentato una forma di organizzazione della distribuzione in difesa dei lavoratori.

Per questi motivi si è ritenuto

opportuno promuovere l'iniziativa per realizzaree questa Cooperativa, aperta ai lavoratori della Innocenti e possibilmente alle fabbriche limitrofe, nonchè alla popolazione della zona, sia per attuare un servizio sociale sia per dare una sicura garanzia di solidità alla Cooperativa stessa.

Le Cooperative realizzano una riduzione dei 'prezzi (anche se limitata salvaguardano la qualità dei prodotti.

Si rende necessaria una massiccia adesione dei lavoratori a, questa iniziativa al fine sopattutto di renderla attuabile e durevole nel tempo.

Sono necessari pure la concessione da parte della Direzione di strumenti organizzativi efficienti e di attrezzature adeguate (personale, locali).

Ed è in tale direzione che il C.d.F. invita tutti i lavoratori ad aderire ad una iniziativa il cui successo può derivare unicamente dalla loro partecipazione.

TESSERAMENTO 1974

Anche nel 1974 il Tesseramento resta un punto fondamentale per Li affermazione della • politica unitaria » della F.L.M. e, proprio per questo, dobbiamo assolutamente evitare ogni e qualsiasi forma di concorrenza: la strategia unitaria scaturita dai congressi Confederali troverà conferma nella realizzazio ne del massimo risultato sia nei proselitismo che nella partecipa zione dei lavoratori in termini uni tari.

La raccolta delle deleghe costituisce la prima fase del tesseramento che va rivolto alla grande massa dei non iscritti. I lavoratori iscritti, i delegati e il Consiglio di Fabbrica sono tutti impegnati per il conseguimento del massimo risultato.

La seconda fase si concretizza con una Assemblea per consentire a tutti la possobilità di scelta Confederale. Questa seconda fase si colloca in un preciso periodo (con programmazione della assemblee da parte delle segreterie provinciali) in relazione all'andamento della raccolta delle deleghe. L'Assemblea è la sola occasione reciprocamente riconosciuta valida per la scelta confederale.

In relazione a quanto sopra le nuove deleghe provvederanno una trattenuta pari allo 0,80% sui minimi contrattuali per 12 mesi con riferimento al nuovo contratto.

La capacità contrattuale del Sindacato ha solo due modi per esprimersi: la partecipazione dei lavoratori e la crescita organizzativa.

Siamo lieti di avere giovani come voi ,‹ no - sindacalizzati ». e pii., facile licenziarli i -' • ted 12,,i)ber ,,,..- -..•

LAVORATORI METALMECCANICI MILANESI

Dopo la conquista del contratto nazionale di lavoro è attualmente in pieno sviluppo in tutta la nostra provincia un'azione sindacale vasta e qualificata che oltre a realizzare una significativa applicazione del contratto, imprime un segno nuovo alla stessa contrattazione articolata.

Gli oltre 200 accordi raggiunti a cui sono interessati più di 100.000 lavoratori è il dato significativo che più di ogni altro evidenzia, da un lato la capacità di lotta, la determinazione dei lavoratori di andare avanti verso nuove conquiste; dall'altro l'unità, la maturità, il livello e il grado di coscienza politica raggiunta dal movimento operaio.

In questo quadro, la segreteria della FLM milanese si rivolge alla sensibilità di tutti i lavoratori nella certezza che verrà accolto l'invito della segreteria nazionale della FLM a contribuire per il rafforzamento del Sindacato, mediante la quota di servizio contrattuale.

Come è stato stabilito la sottoscrizione della quota contratto è

collegata alla distribuzione del nuovo contratto di lavoro che, co me vi è noto, in più punti è stato largamente aggiornato soprattutto nella parte relativa alle categorie con le declaratorie ed i profili com pletamente nuovi; cioè l'aspett più significativo della conquista dell'ultima lotta contrattuale.

Convinti che per tutti i lavora tori il testo del contratto rappre senta non solo un importate stru mento di tutela, ma soprattutto i frutto di una dura lotta, esprimiamo quindi la certezza che tutti aderi ranno all'iniziativa proposta dalla segreteria nazionale FLM.

Pertanto, la segreteria provincia le della FLM rinnova l'invito all contribuzione straordinaria con I acquisto del contratto per il raffor zamento economico ed organizzati vo del sindacato.

La Segreteri Provinciale FL

P.S. - Qualora ci fossero lavora tori che non desiderassero acqui stare il contratto debbono darn comunicazione al consiglio di fab brica.

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ella :he del ma :01vohe
F.L.M. MILANO
IO: la )0Ite e inel?le ininDrtri ite ?le QUOTA ASSOCIATIVA (0,80%) 2° Livello Quota mensile L. 900 Quota annuale L. 10.800 3° Livello Quota mensile L. 950 Quota annuale L. 11.400 4° Livello Quota mensile L. 1.050 Quota annuale L. 12.600 5° Livello Quota mensile L. 1.200 Quota annuale L. 14.400 5° Liv. Quota mensile L. 1.300 Quota annuale L. 15.600 6° Livello Quota mensile L. 1.300 Quota annuale L. 15.600 7° Livello Quota mensile L. 1.300 Quota annuale L. 15.600

LETTERE AL GIORNALE

Le sostanziali conquiste dei lavoratori scaturite dai contratti del 1969 e del 1973, hanno permesso un balzo in avanti verso la soluzione inerente al secolare problema della parità operai-impiegati, che si riconoscono negli istituti della parte normativa del contratto di lavoro.

Gli stessi istituti conquistati con il contratto nazionale, hanno permesso attraverso una piattaforma scaturita all'interno della LeylandInnocenti e siglata 1'8-11-73 da parte del Consiglio di fabbrica e la Direzione della società, un ulteriore miglioramento di quelle parti normative che i lavoratori aspettavano da tempo.

E' evidente, che le conquiste dei lavoratori non si fermeranno, qui, l'aspirazione è che nell'arco di alcuni contratti si arriverà alla reale parità normativa di tutte le componenti le categorie dei lavoratori.

La classe operaia vede in questi risultati la soddisfazione di sentirsi Uguali l'uno con gli altri.

Non è così per quegli operai che essendo vicini alla fine dell'attività lavorativa si sentano esclusi. Si sentono esclusi dopo aver lottato per tutta una vita ed aver posto lé premesse per quei diritti di cui oggi ne è partecipe in parte. Si Sentono esclusi dopo aver pagato con la lotta antifascista all'interno e all'esterno della Innocenti il prezzo che conosciamo.

La Leyland-Innocenti ha una classe operaia formata preminentemente da giovani, dove il problema che vorremmo fosse recepito dai nostri delegati al Consiglio di fabbrica può essere importante ma non determinante almeno in un prossimo futuro.

Il problema che si pone in termini di breve scadenza riguarda gli anziani, coloro che lasceranno l'Azienda negli anni a venire, coloro che andranno in pensione e andranno a percepire una misera « indennità di anzianità • all'atto della risoluzione del rapporto di lavoro con la Innocenti. Sono questi lavoratori che chiedono al Consiglio di fabbrica, attraverso una seria riflessione, dal momento che esiste una « contrattazione artico-

lata aziendale » instaurare attraverso gli incontri con la direzione dell'azienda, quel discorso tanto atteso per coloro che ci lasceranno nei prossimi anni per i raggiunti limiti di età; la totale parità, compresa la pregressa della indennità di anzianità.

Il complesso Leyland-Innocenti è formato da giovani, si diceva, e coloro che sono interessati rappresentano un numero esiguo — inoltre l'Azienda può sopportare l'onere in quanto scaglionato nel tempo.

La soluzione del problema deve essere inoltre un atto di giustizia.

Uu gruppo dí Operai della Innocenti

L'idea proposta dai lavoratori firmatari della lettera ci trova consenzienti anche perchè la linea perseguita dal Sindacato (da molti anni), è e rimane quella della perequazione.

Infatti: orario di lavoro, minimi tabellari, ferie, scatti biennali, contingenza ed indennità di anzianità sono stati i temi trattati nell'ultima tornata contrattuale.

I risulati raggiunti sono a tutti noti; inoltre l'accordo aziendale ha accorciato ulteriormente le distanze ,attraverso la perequazione della contingenza. Ma è altrettanto vero che un simile obiettivo (perequazione anzianità regressa) non può essere affrontato in termini limitativi, ma deve diventare un obiettivo comune di tutta la classe operaia che sarà chiamata ad esprimersi per le future piattaforme contrattuali.

C. C. DELLA U. I. L

I/ •C.C. UIL ha approvato il documento socialista sulle strutture di base, riconfermando nel contempo la Segreteria dimissionaria dopo la conferenza di Firenze.

Questo documento, che vuole essere una proposta di dibattito per tutto il Movimento Sindacale, capace di anticipare i tempi per la concreta realizzazione dell'unità organica, comporta una posizione vincolante per tutta la U.I.L. sugli obiettivi dei consigli dei delegati e di zona, eliminando ogni equivoco sulla loro natura unitaria, chiudendo tempestivamente e positivamente una crisi in seno alla organizzazione che avrebbe potuto comportare gravi conseguenze per tutto il Movimento dei Lavoratori.

Il travaglio interno della organizzazione ha creato quindi una situazione nuova e più avanzata rispetto agli impegni che alla U.I.L competono nel processo di unità sindacale: è prevalsa la volontà politica sulla logica delle « mediazioni -, troppe volte offetto di posizioni statiche espressione dei settori più moderati dell'organizzazione.

Va quindi riconosciuto alla componente Socialista il merito di aver saputo stimolare ed accelerare un

momento necessario per non dare un valore aleatorio e mistificante alle scelte del Congresso di Rimini, sottraendole alla condizione del compromesso e della elusione, prendendo atto delle realtà cresciute tra le strutture di base dove queste « novità -, osteggiate dal gruppo dirigente socialdemocratico più passivo, sono già da tempo realtà concrete vissute nell'unità dei lavoratori nelle fabbriche.

Vengono quindi deluse le aspettative di coloro i quali avevano intravisto nelle difficoltà della U.I.L. l'arma per danneggiare tutto il movimento, ritardando a tempi indefiniti il traguardo unitario, oscurandone la chiarezza dei valori di partecipazione, di democrazia, di autonomia.

Il positivo superamento della crisi interna alla U.I.L. rafforza quindi il processo unitario garantendo maggiori prospettive di azione al Sindacato, aprendo un processo di continua verifica delle sue posizioni, dove proprio il farsi carico di esigenze, problemi ed impegni, anche se non sempre in maniera unanime, rappresenta la garanzia profondamente democratica del suo operato.

IL

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