L.avoratorePírelh mensile degli operai e degli impiegati del gruppo Pirelli A cura del comitato di coordinamento nazionale del P.C.I. Un numero L. 100 Anno II - N. 8/9 - Dicembre 1974 - Sped. in Abb. Post. - Gruppo III - 70%
GOVERNO E POPOLO Colpisce nel discorso che l'On. Moro ha pronunciato alle Camere per ottenere la fiducia al suo governo, l'ultima parte, indubbiamente la più sentita, la più vera, dove il presidente del Consiglio, libero dai complessi condizionamenti della lunga formulazione programmatica, 'ha ribadito la gravità della crisi italiana ed ha rivolto un appello al popolo chiedendo, comprensione, solidarietà e fiducia. Colpisce la denuncia impietosa, a volte aspra dei mali italiani, quando egli dice che da noi ogni cosa è, per ragioni profonde in discussione, che c'è sproporzione e incoerenza tra società civile, ricca di molteplici espressioni ed articolazioni, ed il sistema apprestato per farvi fronte e soddisfarle; che debole e intermittente è la nostra economia, stanca la vita politica, sintesi inadeguata e talvolta perfino impotente dell'insieme economico-sociale del paese; che una molteplicità di centri di comando si sono costituiti con la conseguenza di paralizzarsi a vicenda e di non riuscire a contenere ed incanalare l'incandescente materia sociale; che l'incertezza, la confusione, il disordine, l'inerzia, danno nell'insieme il senso di una generale impotenza a reggere all'urto delle cose troppo difficili; che a tutto questo si deve porre rimedio guardando, più che agli effetti, alle cause prossime remote. Siamo grati all'On. Moro, cui diamo atto di una personale, sensibile, onestà politica, di aver detto cose che altri hanno sempre affogato nel trionfalismo ministeriale. Cose che il partito comunista, la sinistra italiana, il movimento operaio e popolare. le sue organizzazioni sindacali, hanno sempre saputo, le hanno denunciate, per cambiarle hanno lottato, e lottano ancora. E queste forze che costituiscono tanta parte di quel popolo che Moro chiede sia reciprocamente collegato, in modo reale e durevole profondamente solidale con il governo, senza di che, egli dice « siamo battuti in partenza », sono profondamente consapevoli della gravità dei mali che affliggono N paese
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CAMPAGNA ABBONAMENTI 1975
della responsabilità 'nazionale che si sono assunta dalla Resistenza ad oggi, da cui discende non soltanto la disposizione ma il diritto dei lavoratori di contribuire all'uscita dell'Italia dal « lungo tunnel » della crisi, affrontando in una giusta ripartizione i sacrifici necessari. Essi sanno quanto siano profonde le ripercussioni dei mutati rapporti tra paesi ricchi e paesi poveri sulle economie dei paesi industrializzati e di riflesso su quelle dei paesi del terzo mondo 'non produttori di materie prime, sul sistema monetario sul sistema internazionale dei prezzi; soprattutto quanto siano deboli le difese del nostro sistema economico e produttivo costruito su una ipotesi di sviluppo che alla prima seria ventata si è dimostrata fragile, ingiusta, e sbagliata, rilevando altresì .una crisi specifica dell'Italia che è anche sociale e morale. Nè i lavoratori si sono sottratti alla necessità di compiere delle scelte, di stabilire delle priorità sulle quali concentrare le risorse del paese, rifuggendo dai polveroni: nuova politica per l'energia, per l'agricoltura, per la casa, con riguardo particolare al Mezzogiorno; sviluppo della ricerca delle tecnologie moderne, conversioni produttive che ci aprano a nuovi mercati, serietà ed efficienza nell'apparato dello stato nei servizi, con tutto quello che ciò comporta di ristrutturazione delle aziende, di mobilità del personale, di abnegazione responsabilità sul lavoro. Sono priorità che anche Moro ha indicato che tutti noi sappiamo essere almeno in parte le condizioni più realistiche per riequilibrare i nostri conti con l'estero il deficit del bilancio statale e per creare le basi di una nuova espansione. Quindi il discorso di Moro contiene senza dubbio elementi che meritano l'attenta considerazione nostra e di tutto il movimento dei lavoratori, ma anche un contributo segue a pag. 2
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a pag. 3 Lotte di fabbrica e lotta generale parlano i lavoratori
a pag. 4-5 Contrattazione articolata a Settimo Torinese