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Lotta Breda17

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LOTTA DELLA EDA

PERIODICO DEI LAVORATORI DELLA BREDA

Direzione, Redazione. Amministrazione : Via G. E. Falci:. 72

Nelle fabbriche a partecipazione statale Panorama

Siestete e la lotta per isalari e le libertà politico

I lavoratori del complesso Breda non possono rimanere indifferenti di fronte ' al movimento in corso nelle più grandi, fabbriche milanesi dipendenti dal Ministero delle partecipazioni statali, l'Alfa Romeo, la Siemens, Motomeccanica, .che si battono per le libertà e migliori salari. La reazione unitaria degli operai della fabbrica del Portello di fronte all'accordo separato firmato dalla CISL e dalla UIL è chiara dimostrazione che i lavoratori desiderano innanzi tutto mantenere salda quell'unità che essi hanno realizzato in tante battaglie combattute assieme. L'ac-cordo firmato dalla CISL e dalla UIL non soltanto non ha soddisfatto nessuno perchè poche lire sono andate ai lavoratori, ma è avvenuto in un momento in cui la lotta dei lavoratori stava assumendo forme più avanzate. C'è chi parla di tradimento di alcuni diri'genti della CISL e della UIL. Noi non vogliamo credere che si sia giunti a tan. to, anche perchè ci ricordiamo del contributo dato da quei dirigenti alla Breda in occasione delle lotte .di novembre. Comunque si Possa giudicare quell'atto e quei dirigenti è chiaro che al raggiungimento di quel pateracchio si è giunti do20 forti pressioni esterne. t"gm'è noto, i dirigenti delia CISL appartengono allo stesso partito di coloro che sono al governo, e che per'cro sono alla testa delle partecipazioni statali e molte volte alla direzione stessa delle fabbriche, per cui in '3derminate vertenze come `quella dell'Alfa Romeo hanno certamente subìto forti pressioni che, in definitiva, >hanno portato quei dirigenti a non riconoscere più gli

interessi che dovevano difendere ed hanno capitolato. Giusto sarebbe dggi, anche se in ritardo, riconoscere i propri errori ed. appoggiare l'azione dei lavoratori che chiedono la ripresa delle trattative per un più sostanzioso accordo unitario.

Noi lavoratori della Breda siamo profondarnehte interessati ad una giusta soluzione delta vertenza 'in corso perchè anche noi da troppo tempo attendiaMo che le nostre direzioni accolgano finalmente le nostre rivendicazioni. Non sarebbe ora di risolvere il problema dei cottimi alla 'termo' ed elettromeccanica? promesse di novembre durante la grande lotta di quei lavoratori, dove sono finite? E così dicasi per la Ferroviaria che da anni aspetta la soluzione di un analogo problema. La pazienza lia un limite per tutti. ed an-

che per noi.

Noli si può pensare di risolvere le attese dei lavoratori a Migliori salari facendo far loro decine é 'ileCine (li ore Stiaordinarie che Appesantiscano in modo incredibile le fatiche degli operai e ne accorciano l'esistenza. E' giunto il rriomento di- affrontare .risolutamente il problema degli aumenti dei proporzione all'aumentato rendi. Mento del lavoro. Perciò noi della Breda ci sentiamo non -solo spiritualmente a fianco dei lavoratori milanesi delle partecipazioni statali: ma ,sappiamo che la loro lotta è la' nostra e per ciò non poSsiamo che andare avanti tutti assieme: Alla Breda Fucine, alla Siderurgica, alla Ferroviaria e.alla temoelettromeccanica i lavoratori sanno cosa vogliono, spetta alle loro organizzazioni sindacali„. alle C.I. rispondere uniti all'attesa.

I popoli di alctini paesi dell'Asia e del vicino Medio Oriente, la cui politica è sempre stata improntata su basi, di totale asservimento al Governo America-. . no, con le loro azioni di massa hanno fatto traballare dalle fondamenta loro Governi. sino a rovesciarli come è avvenuto in Corea, Turchia e in Giappone.

Corea

Si g IC g Man 1, il vecchio tiranno che ha provocato la guerra.coreana nel non lontano 1950, ha dovuto dimettersi, senza però pagare lo scotto delle malefatte: il GovernoAmericano lo ha tatto evaciare_alla chetichella ospitandolo alle isole HaWai.

Torchia Menderes, il pazzo san-

L' MA DA DUEMESIIXLOTTA

i salari si aggirano sulle 35 - 40 mila al mese le finalità della Direzione- . presa di posizione delle Autdrità Cittadine"

I dipendenti dell'OSV A sono stati protagOnisti di una lotta che si è • pritratta per più di dne Mesi: ta dura, encomiabilé, che ira richianiato l'attenZrione di tutta la città, impegnando a fondo i tre Sindacati' che hanno operato in inadó unitario e conseguente. Lo sciopero è stato generato dai continui rifiuti che la Direzione ha frapposto alle richieste' dei dipendenti tendenti a migliorare i' salari

e stipendi che all'OSTIA si aggircinO sulle 35-40 mila lire mensili di media: La Direzione, anziché prendere a • tto delle sacrosante richieste dei dipendenti:: sotto la guida dell' -Assoìoinbai-da, notificò numerosi licepziaménii con l'intento di spostare stare l'asse della' discrussione e porre i lavoratori su un terreno di difesa, giungendo, poi; alla serrata della fabbrica. Da qui la presa di posizione delle Auto-

rità cittadine, del Sindaco. del Consiglió Comunale, dei Partiti, dei Parroci' e' del Préfétio. Indubbiamente. per chi non e a conoscenza di; tutti i problemi, la situazione appare confusa inconcepibile. infatti: che interesse può avere la Direzione dell'OST di f.giungere alla 'seri-aia? Ecco cosa bolle in pentola: L'O .stabilirizento dell'OSTIA è ubicato in un settore previsto dal segue in pag. 4

guinario, amico di Pellà e di Segni, considerato dagli occidentali il baluardo della 'democrazia e della civiltà nel vicino Medio Oriente, dopo aver fatto assassinare centinaia di patrioti -ed averne occultati i cadaveri nei frigor dei macelli. è stato rovesciato, arrestino ed ora è in attesa di giudizio.

Mappens

‘Kishi, primo ministro, 'si è dovuto dimettere Acipo aver ratificato il trattatofarsa (nippo-americano), dal popolo ritenuto nullo e illegale: infatti. le formalità si sono esperite di notte, all'ora dei gospiratori, con la protezione dei carri armati mentre tutti intorno i manifestanti vibravano la loro protesta. Mai nella storia di questi popoli si sono avute manifestazioni così, irrisonenti e così politicamente qualificate: oltre che la tirannia dei governanti di' spotici è stata la' consapevolezza della necessità della lotta per la pace: Nagasaki e Hiroshima sono l'orren. da testimonianza dei tratta' ti militari. Mà. Nagasaki' e HiroShinia insegnano solo yiti. paesi asiatici? • .certamente. Tn ItAia vi, sono basi missilistiohe che rappresentino un gravissiMo pericolo: per' tatti noi e da qui la,necessitA un vasto .movimento imitario contro la politica governatiVa. Non dobbiamo dimenticare che la pace bisogna c,onquistarla, e per far ciò bisogna unirsi come ha saputo fare il popolo giapponese. coreano e turco.

ANNO VIII - N. 5 Sesto S. Giovanni GIUGNO-LUGLIO 196.0 G S. R. M. Vs Sesto S ,fondo LIRE 10

Nuovo reparto per scalpelli di perforazione

Sta sorgendo con propositi abbastanza seri, così ci sembra, un nuovo reparto alla Breda Fucine, che dovrebbe avere il compito di costruire « grappoli o scalpelli di perforazione » su licenza americana.

Si profila, perciò, visti i preparativi in corso, una situazione per la nostra sezione di un ciclo di com"me"sse e di lavorazioni di materiale petrolifero di vasta portata. Si parla che su questa costruzione dei cosiddetti scalpelli di perforazione, la Fucine abbia la esclusiva per tutta l'Europa, . quindi si prospetta per l'avvenire un piano di sviluppo produttivo non indifferente. Noi vediamo di buon auspicio questo sforzo che la nostra Direzione sta affrontando per un sempre più grande sviluppo produttivo, ma in pari tempo pensiamo che sia giunto il momento anche di riconoscere che lo sviluppo produttivo comporta uno sforzo fisico dei lavoratori che va maggiormente retribuito. Perciò non è mai tardi riconoscere ai lavoratori i loro meriti. 111 TERMO

Ore straordinarie anzlehè aumento del cottimo

Vogliono guadagnare di più gli operai?

Va bene, dice la Direzione! Prolunghiamo l'orario di lavoro, facciamo fare tante ore straordinarie (in barba a tutte le leggi) così gli operai vanno a casa tanto stanchi che non hanno tempo di pensare nè alla giusta compensazione del loro lavoro attraverso al cottimo, e tanto meno alla possibilità della diminuzione delle ore lavorative settimanali con uguale paga.

Questa situazione non può andare tanto lontano, gli operai si accorgeranno di questo mezzo, d'altra parte come tanti altri, messi fra i piedi dei lavoratori per far vedere loro lucciole per lanterne, ma che in fondo vuoi solo dire sfruttamento più brutale. In questo periodo di congiuntura favorevole della nostra industria agli operai si devono riconoscere le loro giuste rivendicazioni, come nel caso della Breda Termomeccanica il cottimo deve essere senz'altro rivisto, altrimenti gli operai riprenderanno la strada della lotta.

Vorremmo anche « consigliare » i nostri dirigenti a tener conto che gli americani sono troppo abituati a comandare in casa degli altri, così come fanno in Co-

Sui problem

All'ultima ora, prima di andare in macchina, abbiamo appreso che il Comitato di Fabbrica del Partito Comunista Italiano del gruppo Breda ha tenuto una assemblea per esaminare la situazione dei lavoratori, le loro attuali condizioni di lavoro e gli importanti problemi dello sviluppo produttivo del complesso collegati alla situazione politica del paese, Dalla riunione è uscito un appello ai lavoratori per consolidare la loro unità di azione nell'intento di risolvere i problemi di libertà e di migliori condizioni salariali per tutti. E' stata ribadita la necessità di battersi per dare al nostro paese un nuovo indirizzo economico soprattutto nell'ambito delle aziende a partecipazione statale perchè as-

Il SEZIONE

Proposta della al.

Alla seconda sezione (ferroviaria) la Commissione Interna presenterà alla Direzione una nuova formula di cottimo per affrontare la annosa vertenza che da 6 anni si trascina senza risolvere nulla.

Si tratta di una analoga formula in vigore alla terza fucine che dovrebbe facilitare la sistemazione dei cottimi su basi più convenienti per i lavoratori.

Questa formula semplificherebbe di molto il conteggio che gli operai sono costretti a fare perchè si tratta in definitiva di dare al tempo di lavorazione il suo valore.

Noi ci auguriamo che questa spinosa questione venga risolta subito altrimenti ai lavoratori non resta che l'azione unitaria.

rea o in Giappone (ma non troppo), perciò certi atteggiamenti emersi in questi giorni in fabbrica ci mettono in sospetto... speriamo di sbagliare.

i di fabbrica

solvano alla loro funzione pilota nell'economia normale. Certo è che l'esistenza di un governo come quello di Tambroni appoggiato dai fascisti rappresenta un grave ostacolo al rinnovamento economico e sociale del paese.

Urge mensa

E' proprio uno scandalo! Nel 1960 alla Breda esiste una mensa che è semplicemente una vergogna, non c'è parola per descrivere il «lerciaio» che esiste. Vogliamo finalmente pensare di costruirne una decente?

Oltre tutto non è che si chieda la luna, ma la necessità di pensarci dei civili anche nel periodo della consumazione dei pasti.

Perciò sig. Presidente, Consiglieri, Delegati, Direzioni, va bene che voi non usufruite di quel luogo comune, però devono andarci quelli che col proprio lavoro vi danno i mezzi per fare.

REPARTO 5.o

Urgono aspiratori

Oramai è più di un anno che hanno costruito il nuovo Reparto 5g alla Termomeccanica Breda, reparto molto bello con concetto moderno, però i lavoratori non riescono a capire perchè i progettisti, gli ingegneri, la Direzione stessa, tutto hanno pensato all'infuori dell'aereazione, ora i lavoratori non sono delle bestie e bisognerà pur pensare a risolvere questa grossa questione.

Urge perciò collocare dei grossi aspiratori, altrimenti gli operai saranno costretti ad andare all'aperto per caricare i propri polmoni dell'ossigeno che nel moderno reparto 5g manca.

in ambiente sudicio

Dopo una lunga giornata di lavoro resa ancor più dura dal caldo torrido di questi giorni, l'operaio sente il bisogno, ed è più che logico, di una buona doccia ristoratrice, ma qui ci casca l'asino e incominciano i guai.

Negli spogliatoi della nostra sezione Breda Fucine ci sono sì delle specie di docce! Ma in che stato sono ridotte!

Esse sono assolutamente insufficienti per il numero degli operai, questo inconveniente porta a lunghe attese, e questo non sarebbe ancora niente se quando arrivato il nostro turno nell'aprire lo sportello della doccia, non si venga létteralmente aggrediti da uno sciame di insetti di tutte le specie che farebbero felice un collezionista. Per non parlare poi delle pedane e dei rubinetti e dell'insieme dei locali.

Va bene che la nostra sezione applichi da un po' di tempo a questa parte un certo regime di stretta economia in tutte le direzioni, crediamo però che la spesa per una buona ripulita e una rimessa a nuovo di questi impianti non richieda poi tanto sacrificio sul bilancio annuale.

Noi non cerchiamo il pelo nell'uovo, chiediamo solamente che almeno le più elementari norme igieniche vengano osservate e applicate, anche a favore degli operai.

TERMOMECCANICA cottimi congegni accordi

Un gruppo di operai della Termomeccanica Breda, scrive che in base all'accordo ultimo non sia venuto il tempo di rivedere il sistema di cottimi, anche . e soprattutto perchè i vari congegni messi in atto non modificano la busta paga.

Giustamente, fanno bene que• sti operai a porre di nuovo il problema cottimi. Perchè alla Breda, e non solo nel paese da tempo non si tiene più conto delle leggi, accordi, ecc., ecc.

Sembra che valga solo la legge del più forte, le pacifiche discussioni e verità provate, come nel caso specifico dei cottimi alla Termo non valgono più, anche l'ultima e grandiosa lotta unanime degli operai non è stata ancora abbastanza per la Direzione che con ogni mezzo e non ultimo quello della divisione degli operai tenta di sviare i suoi impegni, e dare ai lavoratori il giusto dovuto.

FONDERIA : tutti altro che reparto modello

Un problema che malgrado tutto rimane ancora da risolvere alla Fonderia della Breda Fucine è quello riguardante il disagio che ne deriva per i lavoratori ogni qualvolta si mette in movimento quel complesso, che ha il compito di preparare la terra per i formatori e gli animisti, chè va dalle distaffatrici attraverso rulli aerei e arriva alla famosa macchina che la macina e la prepara. Immaginate per un momento lo spettacolo : sembra di essere nel Sahara durante una bufera di sabbia.

E sin qui il male sarebbe rimediabile se da parte dei

dirigenti della fonderia ci fosse un certo sforzo mentale per vedere di sopperire al disagio con qualche nuovo sistema di aspirazione; la deficienza secondo noi sta nella impostazione dell'impianto. Prima di tutto si doveva costruire l'impian di fuori del reparto stesso e non in mezzo ai lavoratori, secondariamente, dopo commesso lo sbaglio lo si doveva almeno correggere in qualche modo. Perchè le cose non si affrontano rispondendo ai lavoratori in malo modo, ma vedendole, esaminandole per risolverle. altro che fonderia modello (SIC).

DOCCE
BREDA FUCINE
MAL RIDOTTE

Chi deve costruire le case?

Il problema della rappresenta, indubbiam una grossa spina nel b cio di tutti.

Cosa deve fare il Comune - In Italia mancano

10 Milioni di vani - L' opera dell' Ina - Case Versione dei cattolici locali

casa Comune di Sesto — nella ente, misura acconsentita dal biilan- lancio.

Se nel nostro paese manscu- cano ancora 10 milioni di lemi vani è perchè abbiamo avuverli to ed abbiamo tuttora un e il Governo che si è sempre col Len guardato dall'impostare i sì una politica di costruzioni alla su larga scala costringendo tut- al tempo stesso i costruttori cio. privati a più moderati prezi, i zi e a colpire gli speculaen- tori delle aree fabbricabili; ago Del resto, in una Nazione ben dove Io Stato è retto dalle ono forze del capitale e l'attività sto privata è elevata a mito se01. tondo i concetti della demole crazia borghese, non può essere diversamente. E' qui ra che nasce il confronto• fra ma gli Stati retti secondo i capo noni della democrazia borri- ghese e quelli della demo» crazia socialista.

Ogni qual volta si di te dei rispettivi prob famigliari, come risol cercando di confrontar potenziale di acquisto reale costo della vita, c trova subito di fronte voce affitto che soffoca te le altre voci del bilan Gli operai, gli impiegai tecnici vengono regolarm te tassati; sul listino p la voce INA-CASE è visibile e i miliardi fluisc nelle capaci casse di que Ente (direttamente contr lato dal Governo) mentre realizzazioni rimangono per i più — vana chime Solo qualcosa si è fatto, questo qualcosa è trop poco e, perdipiù, non è spondente al « versato Alla Camera i deputati sinistra hanno fatto più una interpellanza per sap re esattamente come stan le cose, dove finiscono i s di versati, ma le rispost come al solito, sono sta evasive e per nulla rassic ranti. Solo dalle organizz zioni periferiche si cerca dare una risposta' alle, in dempienze governative; i fatti i dc, a seconda d luogo' in cui operano, danno una versione. Ad esempio, qui da noi, al Comune vi sono i comunisti e i socialisti, allora, i dc, attraverso il giornale cattolico locale, dicono che le case le deve costruire il Comune. Dunque, gli operai versano nelle casse dello Stato e il Comune dovrebbe (sic!) costruire le case. Malafede o totale ignoranza? Agli istrio-

di Solo in uno Stato dove la di economia è pianificata -- i e- cui fini sono collettivi — no si possono conseguire deterol- Minati obiettivi. I fatti lo e, dimostrano.

te E questo parallelo non lo u- abbiamo fatto a caso pera- chè Mentre da una parte si di realizza su larga scala; dala- l'altra, cioè da 'noi, si deve n- lottare contro lo sblocco deel

gli affitti come si è fatto la volta scorsa. In diceMbre la Camera dovrà affrontare nuoyaMeu, te questo problema, per cui avremo modo di ritornare sull'argomento, in quanto si tratterà di organizzarci e lottare ancora una volta tutti uniti per imporre una ulteriore proroga al « blocco dei fitti » e avremo anche

modo' di vedere da quale parte si schiereranno (coi fatti) .i dirigenti cattolici di casa nostra.

naturalmente l'azione per gli aumenti salariali per far fronte al caro affitto è il rovescio della medaglia, ma di" ciò ci occupiamo in altra parte del giornale.

GENOVA "PARTIGIANA, in lotta per la libertà

Il congresso del MSI nella città medaglia d' oro è un'insulto. Il Governo Tanibroni che protegge i fascisti SE NE VADA - LA LOTTA SI ALLARGA

Il giornaletto è già in stampa, ma la notizia è di grande rilievo, riusciamo solo a mettere un' inserto in terza pagina. L' impressione fra i lavoratori su questi fatti è sensibile, le prime notizie dalla 'Ercole Morelli; Magneti, Falck, Breda, Garelli ci parlano di grande malcontento fra i lavoratori ; di o. d. g. di protesta e di alcune fermate di 'lavoro. Per sabato a Sesto 1' ANPI ha convocato tutte le associazioni, i partiti eco.

" La Corazzata Potieznkin di S. M. Esienstein

UN FILM CHE TUTTI I LAVORATORI DEVONO VEDERE

4‘ni che non hanno il senso della direzione della cosa pubblica diciamo che il compito del Comune è quello di stimolare le iniziative private e cooperativistiche, intervenendo con tutti i mezzi a sua disposizione (strade, fognatura, acquedotto, eco per per favorire sempre .di più queste attività, non mancando anche di costruire vani — come ha fatto il

Parlare del «Potiemkin », il più bel film che sia mai stato fatto in tutta la storia del cinema, non è Una cosa facile. Un critico l'ha paragonato ad «un grido », tanta è la sua carica emotiva; alcuni lo considerano come la massima testimonianza artistica della rivoluzione russa; altri lo indicano come un testo fondamentale dello ppecifico filmico: dal montaggio alla composizione dell'inquadratura, del- materiale plastico alla recitazione cinematografica.

Tutti hanno ragione ma nessuno dice tutto: il «Potiemkin » non è •solo un film entusiasmante e commovente, un documento storico o una lezione di stile e di tecnica, ma è una vera opera d'arte, una delle più giovani

del nostro secolo.

A rivederlo oggi dopo 35 anni dalla sua realizzazione niente è cambiato nella nostra emozione e nel nostro giudizio.

La moda, il commercialismo, la propaganda molto spesso fanno del film, essendo il cinema anche un'industria, un'opera caduca, che col passar del tempontqslate la . trama della superficialità e dell'insincerità.

Questo non vale per il « P9tienikin »: è un film muto, un po' sbiadito nel suo « preistorie » bianco e nero, ma la slita • storia - è indimenticabile:' commuove, stupisce, fa pensare, insegna. A noi spettatori, così abituati a passivamente sognare coi colorati polpettoni amorfi e reazionari di Hollywood o le •

far>acce volgari e pettegole di Cinecittà, ci scuote, ci giunge veramente come « un grido» di speranza, di giustizia, come il grido della rivoluzione russa.

Ecco perchè gli diamo l'Oscar dei 35 - anni: perchè una volta di più smentisce tutti i discorsi stilla caducità del cinema e multa (incapacità del film di rima. nere nei cuori e nella cultura della gente conte una compiuta .opera d'arte.

Onore al cinema dunque oggi , che vede realizzata, sugli schermi _italiani.. con un ritardo di 35 anni per colpa della censura fascista prima, clericale poi, la profezia di Lenin, che indicava .nel film « la potenziale opera d'arte dei nostri tempi », nel ci« l'arte rivoluaionaria ».

TERZO PAPINI ESEMPIO PE11 TUTTI
L' OSCAR DEI 35 ANNI

A proposito della anta salariale

Sono riprese nel mese di maggio le trattative tra le Organi& zazioni Sindacali e la Confindustria, per la parità, di retribuzione fra lavoratrici e lavoratori. Si tratta di una delle vertenze che forse, più di ogni altra, il padronato ha cercato di evitare; di rinviare nel tempo. E ben se ne comprendono le ragioni: si tratta infatti di rico. noscere, nella pratica, il principio universalmente accolto, che il lavoro della donna lavoratrice deve essere retribuito per il suo valore reale, abolendo ogni assurda discriminazione, ogni pregiudizio o preconcetto secondo il quale; tale lavoro deve essere e pagato » meno solo perche esplicato... da donne. Riconoscere che è giunto il momento di regolamentare, di stabilite un nuovo e ben diverso trattamento salariale per le la' voratrici operaie e impiegate, secondo la. Convenzione n. 100 del B.I.T. e secondo lo stesso art. 37 della Costituzione, è cosa che costa troppo al padronato italiano: - Abituato a realizzare una parte dei suoi lauti profitti proprio sulla discriminazione di retribuzione fra i sessi e a mantenere bassi, su questa base, anche i • salari degli uomini, so' prattutto nei settori di produzione ove sono largamente impiegate le lavoratrici, il padronato mal sopporta l'idea di rinunciarvi e da due anni a questa parte, ha cercato, come si suol dire, di menare il can per l'aia-. • Alcuni nodi sono venuti al pettine. Dopo la conquista della parità di retribuzione per le test sili, seppure parziale, alla quale si è aggiunto l'accordo, positivo per le lavoratrici delle calze e . maglie e quello non certo meno importante che riguarda le im' pieg bancarie, la Confindustria nuovamente di frou‘c sua materie a parità », a doverne dehnire con le Organizzazioni Sindacali i criteri generali della sua applicazione in

tutto il campo industriale. La posizione della C.G.I.L. è nota: unificazione delle qualifiche professionali, senza alcuna discriminazione fra i sessi, con conseguente unificazione delle tabelle salariali. Che significa tutto ciò? Significa che occorre procedere ad una obiettiva valutazione delle mansioni svolte attualmente dalle lavoratrici, e su questa base, proporne Piacesellameli° nelle categorie maschili corrispondenti, arrivando se fosse necessario, anche *alla costituzione di eventuali sottocategorie, elevando comunque il valore del lavoro svolto dalle lavoratrici ed evitando che la valutazione sia fatta in-modo da consentire al padronato di cacciare le mansioni delle donne nell'ultima categoria maschile (Manovale Comune) o addirittura al di sotto di quest'ultima. Tale è infatti l'intendimento della Confindustria, ritenendo in tal modo di avere e proceduto » alla e unificazione delle qualifiche » e di avere così chiuso il capitolo e parità».

Le trattative a livello interconfederale sono in corso mentre si avvicina la data di scadenza per l'inizio di quelle riguardanti la categoria dei metallurgici. Non è superflue dire che la -Confindustria sa che, questa scadenza è prossima ed è ben consapevole del valore economico e politico che la questione assume nell'ambito della più grande categoria industriale di lavoratori. Per questo non è il caso di stupirsi, se essa tenderà — a livello interconfederale — di comprimere le giuste richieste delle lavoratrici espresse dalla C.G.I.L.

La trattativa è unitaria e quello che ci auguriamo, nell'interesse delle lavoratrici, è che accanto alla C.G.I.L., la C.I.S.L. e la U.I.L. si battano con decisione a favore di queste ultime. Ma ciò che va detto e ripetuto con molta forza è che ancora -na volta, ciò che deciderà, sarà

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il movimento, l'azione, la lotta stessa delle lavoratrici e dei lavoratori delle fabbriche.

Nessuna illusione deve infatti essere creata; la linea dell'attesa deve essere combattuta con forza. Al padronato deve giungere la pressione delle fabbriche; nella fabbrica stessa deve essere sostenuta e portata avanti con forza la giusta esigenza delle lavoratrici; alle Organizzazioni Sindacali deve, arrivare l'impegno di azione dei lavoratori:

Solo così le trattative interconfederali possono giungere a soluzioni positive e solo in tal Modo si prepara un favorevole terreno alla trattativa per la categoria dei metallurgici.

Alla opposizione del padronato, alla sua intransigenza, è sempre stato necessarie opporre, per ottenere dei risultati, la unitaria azione dei lavoratori, ancora una volta e in particolare modo per la battaglia della parità salariale, questa azione si impone necessaria.

Piano Regolatore zona semi-intensiva, per cui non è difficile capire quali siano le mire della Direzione: evacuare lo stabilimento, costruendone uno ex novo fuori città dove il terreno costa assai poco e la mano d'opera ancor meno di quanto non costi qua, e vendere l'attuale appezzamento a costruttori privati ricavando un cospicuo numero di milioni. Gli è che, il Pozzi, padrone dell'OSV A, ha fatto male i suoi conti, perchè il Piano Regolatore non è stato concepito per favorire gli speculatori, ma per dare alla città un ulteriore sviluppo e un aspetto ancor più moderno. Del resto come può essere tollerabile la evacuazione di una Ditta di circa mille dipendenti la quale nella nostra città ha trovato la sua formazione, il suo consolidamento? Ci è giunto che la Direzione

ha avuto dei colloqui ,eol Sindaco e che da questi ha avuto una risposta ben precisa per quanto concerne la evacuazione, dal momento che il. compito primo della Amministrazione è quello di salvaguardare la economia della città. Ci è giunto anche che il Sindaco, nel corso di questi colloqui, ha assicurato la Direzione che il Comune farà tutto quanto è possibile per favorire eventuali spostamenti che la Ditta dovrà affrontare nell'ambito della nostra città. Dopo di che, ogni iniziativa della Direzione per portare lo stabilimento altrove, sarebbe assolutamente ingiusti/icata. Ora, all'OSV la attività è stata ripresa; nella fabbrica permane lo stato di agitazione in attesa che la Direzione si decida ad aumentare i salari e o stipendi conformemente alle richieste dei dipendenti.

in comitiva col nostro giornale quest'estate un giorno a KIEV tre giorni a LENINGRADO sei giorni a MOSCA un giorno a MINSI( un giorno a VARSAVIA

Quota I.. 105.000 da Venezia a Venezia (tutto compreso) (Pe- informazioni rivolgersi per iscritto alla redazione)

Autoriaaasione Tribunale
N. 2219 Tipografia • Porpora I.
popolare in U. R. S. S.
di Mon.
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