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Lotta Breda16

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l. S. R. M. O. Sesto S. G —Milano tondo "Feri

Sesto S. Giovanni - MAGGIO 1960,

ANNO VIII - N. 4

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LOTTA DELLA BREDA PERIODICO DEI LAVORATORI DELLA BREDA Direzione, Redazione, Amministrazione : Via G. E. Falck, 72

ALLA TERMOMECCANICA

I LICENZIAMENTI sono ingiusficati Lavoro assicurato fino alla fine del 1961 - Il 30-35% delle maestranze fanno gli straordinari I lavoratori della Termomeccanica, dopo la grande lotta dell'autunno scorso, coronata dal successo su questioni fondamentali come la fine dei licenziamenti atribtrari e discriminati, il passaggio a tempo indeterminato di un buon numero di lavoratori a contratto a termine e l'assicurazione della revisione generale dei cottimi, pensavano che la Direzione mantenesse fede all'accordo firmato. Ora, a distanza di un mese, ecco che si vogliono licenziare 43 lavoratori senza alcuna giustificazione. Quali sono gli «argomenti» che la Direzione impugna per cacciare dalla fabbrica questi 43 lavoratori? Eccoli: « ...sono elementi improduttivi, gravano sui costi di produzione ». «Elementi improduttivi», dunque, e null' altro. La Direzione non ha saputo trovare di meglio e non ha pensato che i lavoratori sanno benissimo che dietro il paravento « improduttivo » nel passato si cercato di occultare tante malefatte. Quindi, per non capire la manovra bisognerebbe essere degli ingenui. Chi non sa ad esempio che il lavoro è assicurato fino alla fine del 1961 e che il 30-35% del personale effettua due ore al giorno di straordinario? In queste condizioni è possibile parlare di licenzimenti? Diciamo piuttosto che il fine è ben definito, si approssimano le scadenze, è giunto il momento della revisione dei cottimi e del premio di produzione. Ecco cosa bolle in pentola, per cui la Direzione vuole spostare l'asse della discussione e del rendiconto colpendo una parte di lavoratori col proposito di porre tutti gli altri su un piede difensivo. E' compito quindi degli operai della Breda mantenere le posizioni rivendicative, respingendo qualsiasi provocazione, capire le mosse della Direzione e

operare in modo tale che nelle fabbriche a partecipazione statale non vi siano più prepotenze e illega-

lità, ma un controllo operaio, prosperità perchè le condizioni lo permettono e sicurezza nel lavoro.

e

Per le celebrazioni del 25 aprile e Io° maggio imponenti manifestazioni hanno avuto luogo a Sesto San Giovanni, migliaia di lavoratori sono sfilati nei cortei per le vie cittadine.

Nella foto: un momento del comizio mentre parla il sindaco Oldrini - hanno inoltre parlato : l' on. Longo, l' on. Lombardi, l'avv. Ottolenghi e il sig. Bodrero.

IL GOVERNO CLERICO-FASCISTA

Se ne deve andare Anche le masse cattoliche chiedono una soluzione di sinistra Ci voleva tutta la improntitudine e l'ipocrisia dei dirigenti di destra della Democrazia Cristiana per fare un governo in unione con i fascisti. E non valgono gli appellativi: governo a amministrativo » o governo dovuto a stato di necessità, oppure la bella trovata che i voti dati dai fascisti non sono stati richiesti. La verità è che in Italia oggi governa ancora un governo dei

va la sua protesta a nome dei suoi numerosissimi lettori di ogni colore politico e invita i lavoratori alla lotta, all'azione perchè sia dato al più presto all'Italia il governo voluto dal popolo. Questo si è chiesto nelle piazze, nelle officine, nelle campagne, il 25 Aprile e il 1° Maggio. Sono lavoratori che ricordano le grandi battaglie per la Liberazione nazionale e

grandi capitalisti che si regge con i voti degli eredi di voloro che gettarono l'Italia nel lutto e nella rovina dove milioni di lavoratori, di donne e di bambini morirono di stenti, di fame o sotto i bombardamenti, coloro che furono cacciati a furor di

quelle per il lavoro, esse sono il simbolo e la certezza d'un domani migliore per tutti. I nemici del popol i grandi capitalisti e i grandi agrari, odiano il 25 Aprile e il 1° Maggio, perchè l'uno significò la loro sconfitta nella guerra e segnò la fine della loro dittatura politica nel nostro Paese, e l'altro, il primo maggio, simboleggia l'unione internazionale di tutti i lavoratori sia di quelli oppressi e sfruttati .in lotta per la loro definitiva emancipazione, sia di quelli già liberatisi. Sono due date sacre che i lavoratori hanno quest'anno ricordano con rinnovato slancio combattivo perchè urge in Italia cambiare il governo con uno nuovo che i lavoratori ormai esigono, governo che renda finalmente operante la costituzione base essenziale per il rinnovamento economico, politico e sociale e pacifico dell'Italia.

popolo.

Ecco il colore politico che si è voluto dare a questo governo: è una vergogna! Piuttosto che iniziare un molto timido tentativo di apertura a sinistra, e dare finalmente avvio ad alcune riforme di struttura, a finirla con il più vieto anticomunismo e antisocialismo, per aprire all'Italia un periodo di nuovo patriottismo fatto di progresso civile e sociale; solo resi è voluto non spingere le istanze che oramai salgono da ogni strato popolare e da tutta la sinistra italiana, ma persino umiliare le masse cattoliche che la soluzione di sinistra attendevano. Il nostro giornaletto ele-


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