LOTTA DELLA BREDA
PERIODICO DEI LAVORATORI DELLA BREDA
Direzione, Redazione, Amministrazione : Via G. E. Falck, 72
URGE RIFORMARE IL SISMA DEICOTTIMI
Occorre una migliore utilizzazione La Direzione della Br e d a Ferroviaria ed elettromeccanica e termomeccanica non vuole risolvere il problema del cottimo, diciamo non vuole, perchè, tenendo conto del tempo e delle possibilità avute a disposizione, non ha saputo o non ha voluto staccarsi sostanzialmente dal piano del vecchio sistema cottimistico.
Il problema del cottimo verte innanzitutto su una questione di principio.
Cottimo lineare o cottimo decrescente?
Ambedue i sistemi, è logico, hanno i suoi limiti ed i suoi vantaggi e per l'una e per l'altra parte in causa. Si tratta però di studiare come vanno le cose alla Breda.
Troppi sono gli operai che per aver raggiunto i limiti di età o per altre ragioni, sono costretti ad abbandonare la fabbrica e la mancanza di assorbimento di nuove forze giovanili determina lo squilibrio di cui sopra.
Troppe macchine restano ferme per molto tempo o non vengono convenientemente sfruttate e questo significa mancanza di guadagno da parte dell'azienda, poi, la mancanza di un ufficio esperienze tecniche, il quale coordini i piani produttivi dell'azienda con le possibilità e le capacità dell'officina di assorbire nel modo migliore e cioè secondo i più evoluti dettami della tecnica unito al grado di esperien-
degli impianti e interessare direttamente l'operaio alla produzione za delle maestranze, il massimo della produzione.
Verrà così ad essere eliminata quella forma empirica e caotica di attrezzamento e di produzione che attualmente viene abbandonata nelle mani dell'operaio?
Queste a nostro avviso sono le condizioni prime che impongono e che bisogna eliminare o risolvere se si vuole veramente e con vantaggio da ambo le parti determinare ed impostare la questione del riproporzionamento del cottimo.
Il perchè, è facilmente dimostrabile dal fatto Che lo studio teorico dei tempi di lavorazione è possibile e dà un
risultato positivo se si tiene conto che maggior rendimento non sempre vuol dire maggior lavoro, ma vuol dire saper sfruttare di più e meglio le possibilità dell'officina in tutto il suo assieme.
Perciò, applicare una formula di cottimo lineare, la quale maggiormente si adatta, alla luce di quanto sopra esposto, alle esigenze della nostra fabbrica, non vuol dire fare un salto nel buio come crede la Direzione, ma vuol dire interessare gli operai, rendendoli partecipi in maniera diretta alla produzione. Creando le premesse per la discussione e per il raggiungimento del premio continua in 2.a pagl
COSA CHIEDONO i lavoratori al nuovo governo
Qual'è il governo che vogliono i lavoratori?
C'è qualcuno che fa della confusione e parla di formule polivalenti di centro sinistra o di centro destra come se l'una equivalesse l'altra, dando ad intendere che per fare un governo basta una formula e degli uomini di qualsiasi tinta; purchè non si prendano impegni programmatici precisi. Invece ciò che più conta è proprio il programma. I lavoratori hanno buona memoria. I 10-12 anni trascorsi con governi democristiani sono valsi a favorire essenzialmente i grandi capitalisti che hanno visto restaurato il proprio potere politico ed economico, e con esso la possibilità di arraffare miliardi su miliardi di profitti. Sono stati gli anscientifica applicazione ni che han visto il progresso tecnico e una più del lavoro umano (leggi super sfruttamento) tra-
sformarsi in super profitti e solo poche briciole per i lavoratori; sono stati gli anni che all'insegna dello scudo crociato si è fatta della discriminazione politica e sindacale un metodo della « democrazia »; della guerra fredda e della divisione del mondo in blocchi militari e dell'odio anticomunista una sorta di religione, un credo per tentare di corrompere la purezza ideale degli uomini semplici che aspirano ad una società più giusta e per deviarne la strada.
Ed è questa politica che dalle fabbriche e dal paese è stata nella sostanza condannata e battuta, da quel grande movimento di lavoratori che proprio in questi anni ha preso coscenza della 'strada che deve ancora percorrere.
La sostanza della crisi è tutta qui, crisi di quelle forze cioè che hanno ostacolato uno spedito progredire delle classi lavoratrici nel nostro paese e della pace nel mondo; crisi del partito democristiano che ha negato questo moto di progresso perchè racchiude nel suo seno interessi contrastanti facenti capo a classi diverse.
Vista « dall'uomo della fabbrica » l'attuale crisi non è altro che il tentativo dei grandi capitalisti, i cui rappresentanti si annidano dentro la D.
C., di impedire il movimento scaturito dalle lotte del 1959 per migliori condizioni di vita, maturi a coscienza politica nuova, e che la nuova maggioranza creatasi nel paese su una piattaforma rivendicativa democratica dia finalmente vita ad un nuovo governo.
Libertà nelle fabbriche, aumenti di salario, distensione internazionale
I. S. R. M.O. esco 5. G.—Milano Supplemento a IL SIDERURGICO Sesto S. Giovanni - MARZO 1960 LIRE 10
L' eliminazione della passerella al Rondò e la costruzione del sottopassaggio, non ancora realizzati per gli ostacoli frapposti dal dipartimento ferroviario di Milano e dal ministero (vedi in 3.a pagina lettera del Sindaco)
PER
SULLA
AUMENTARE I SALARI
CRISI IN CORSO
si vota alla ferroviaria
La C.I.S.L. non ha accettato iI referendum - L'unità dalla C.I.
è garanzia per la realizzazione di un programma unitario
Il giorno 23 marzo gli operai e gli impiegati della Breda Ferroviaria saranno chiamati ad eleggere la nuova Commissione Interna.
Era stato proposto di presentare a tutti gli operai, attraverso un referendum, la bozza di un programma unico, che tenesse conto dei principali problemi rimasti ancora insoluti, invitare quindi gli operai ad esprimere la loro opinione in merito e suggerire i nomi dei candidati che avrebbero dovuto poi, partecipare in una unica lista alle elezioni vere e proprie.
Appare subito chiaro che questa proposta non era tassativa, in quanto permetteva il dialogo ed una presa di contatto non solo con gli esponenti sindacali di diverse tendenze, ma con tutte le maestranze e che avrebbe permesso una valutazione oggettiva su quanto era possibile fare nell'interesse comune.
Nè può sfuggire l'importanza che potrebbe assumere sul piano della contrattazione aziendale, una C.I. sorta da una unitaria impostazione di programma e come espressione diretta della volontà di tutte le maestranze. Se a tutto questo aggiungiamo l'appoggio dato dall'esterno dai sindacati, possiamo aggiungere che, molte delle preoccupazioni che possono permanere sulle risoluzioni dei grossi problemi, quali sono il conglobamento del cottimo ed il raggiungimento di un premio di produzione proporzionato all' aumentato ritmo di produzione, sarebbero cadute.
Purtroppo a tutto questo, è stato detto no dalla CISL.
Perchè, questo sindacato che ben conosce l'irhportanza dell'unità della base nelle lotte operaie, ha rifiutato queste proposte?
Perchè il sindacato CISL non sente la necessità di rafforzare e valorizzare la C.I. di una azienda a partecipazione statale che, ripetiamo, da anni si batte per risolvere problemi di importanza capitale per le maestranze.
E' difficile poter dare una risposta che possa te-
ner conto dell'importanza del problema trattato e che nel contempo ngn ci trasporti sul piano di una critica al metodo del sindacato CISL anche perchè il tutto si trasformerebbe in una polemica sterile e non producente ai fini degli interessi comuni.
E' necessario invece riunire gli sforzi e le iniziative perchè le esigenze della classe lavoratrice impongono una più seria considerazione e ponderazione sulle questioni di fondo che ancora sono aperte, e che indicano in
Le umane relazioni
maniera inequivocabile che il desiderio più grande dei lavoratori è l'unità, ripetiamo, di tutte le forze sindacali, di conseguenza l'impegno singcale, deve essere quello di favorire e, • promuovere questa unità, in quanto il primo compito del sindacato è quello di essere al servizio dei lavoratori e non l'opposto. Gli operai della Breda Ferroviaria daranno col loro voto piena conferma a quanto su accennato.
sciopera la terza
I lavoratori della Breda Fucine si sono fermati per una giornata in segno di protesta contro i metodi dell'ing. Gaspari.
Quali sono le finalità cui vuole arrivare l'ineffabile Ingegnere?
Chiamare a rapporto i lavoratori ammalati, ,9ppure in precarie condizoni e quasi al limite di età per indurli a licenziarsi; caso contrario, ci penserebbe lui, con metodi sbrigativi.
A ciò si deve aggiungere le lettere mandate per «scarso rendimento»„ fatte ad arte per provo-
l' incorre esuberante
Cammina, corre, dirige e chiacchera qua e là per la Breda Fucine e più precisamente nel reparto Macchinario dove ne è il dirigente. E' un ingegnere abbastanza giovane (forse troppo per la sua responsabilità?) di belle pretese, a. volte sin troppo portato a fare emergere la sua esuberanza giovanile con atti che se potevano essere accettati nel non lontano periodo delle cosidette « uman relation » come una loro conseguenza, oggi sono scaduti e non r.Jssono essere oltre sopportati.
Forse lei « caro » ingegnere ha una piccola mania, cioè quella di credersi un piccolo « sovrano » con la possibilità di girare per i reparti attorniato da una piccola corte, e di esprimere giudizi o stabilire punti di vista contrari alla realtà dei fatti. Lei ingegnere si rende conto che qualche volta oltrepassa certi limiti? Ascolti un consiglio, dia. retta a noi e segua la massima che dice: « Chi va piamo va sano e lontano » e vedrà che per l'avvenire avrà meno guai... e se son rose fioriranno!
care il licenziamento: il tutto, naturalmente, cade nel quadro del ridimensionamento.
Ai lavoratori della Breda Fucine queste cose erano note solo perchè sentite accadere in altre sezioni; è per ciò che la loro ribellione è stata spontanea e ferma contro il despota che ha portato questa infausta prospetti-
dalla 1.a pag.
Urge riformare cottimi
di produzione proporzionale dell' attuale sistema di cottimo che di cottimo non ha che il nome.
Abbiamo parlato anche del premio di produzione perchè senza dubbio non v'è nessuna differenza tra la sua natura e quella del cottimo, ambedue nascono dall' esigenza di dare agli operai direttamente od indirettamente produttori un incentivo all' aumento della produzione garantendo in pari tempo un proporzionale aumento della loro retribuzione.
Tutto questo è possibile e deve essere raggiunto al più presto, non dimenticando che la Breda Ferroviaria è una Ditta a partecipazione statale.
La Direzione encomia tutti i lavoratori, esalta le capacità e lo spirito di sacrificio di ognuno, e siccome i guadagni sono magri compensa con le ore straordinarie. Non basta con la sua magnanimità ed allora invia le guardie nei reparti perchè gli operai lavorino più sicuri e... fa niente se poi fioccano le multe, queste servono ad accrescere il prestigio del corpo di guardia e a tenere a stecchetto gli operai. Se reclami per ia multa, allora interviene il capo personale che con i suoi metodi ci manca poco che ti metta sull'attenti.
Il bel torno
va. Indubbiamente, l'ingegner Gaspari, non avrà la vita facile, i lavoratori hanno dimostrato che non tollerano e non tollereranno per il futuro simili provvedimenti, per cui è d'uopo che il Nostro cambi metodo se non vorrà trovarsi di fronte ad altre proteste e di maggiore consistenza.
l'oriundo «se 11è ito!»
Finalmente « se ne ito!», cioè, « l' oriundo » detto Giuliano ci ha lasciati per altri lidi, e noi lavoratori della Breda Fucine, ne siamo addolorati...
Non sappiamo ancora come sia avvenuta codesta dipartita, se è stata forzata o volontaria; resta il fatto che il figuro fra noi non c'è più e che col suo spostamento si è posto termine alle sue bravate le quali, più di una volta, hanno messo in difficoltà alcune guardie stesse.
Con lo spostamento si è dato pratica attuazione alla richiesta della C.I. la quale più di una volta ha dovuto occuparsi delle gesta dell'« oriundo ».
Ora, il nostro, si trova vicino al Viale Zara e, i più, si augurano che un altro benefico colpetto lo sbatta in istrada, dal momento che non ha i requisiti per vivere fra la gente che lavora.
Ma il personaggio numero uno è quel bel tomo, calabrese di nascita, e genovese di adozione che fra l'altro chiama a rapporto i lavoratori, ammalati. Questi usa addirittura metodi di polizia scientifica (imparata alla scuola?). Invita il lavoratore in uff cio, lo fa sedere e quindi rivolge il discorsetto di prammatica e poi lo invita a dare le dimissioni: Non accetta? Allora occorre la maniera forte e i sistemi di convinzione sono vari, di carattere psicologico e ricattatorio.
E le leggi ?
Per i lavoratori che compiono il sessantesimo anno di età, la cosa cambia aspetto. Si invita l'operaio a lasciare la fabbrica nel giro di pochi mesi, e se questi non accetta, sia perchè è in grado di lavorare e rendere bene ancora, e soprattutto perchè la pensione lo ridurrebbe alla miseria, allora lo si licenzia subito. Nessuna legge obbliga il padrone ad agire così, ma alla Breda le leggi e i contratti non contano.
Chi ha ragione ?
Abbiamo raccolto queste notizie così come ce le han date alcuni operai, e queste cose accadono in una fabbrica a partecipazione statale, altro che instaurare rapporti di ' collaborazione, in questa fabbrica occorre che si cambino i metodi.. forse però bisognerà cambiare certi dirigenti. Cosa ve ne pare?
Un lavoratore ci diceva che sperava nel nuovo governo che facesse un po' di giustizia, un altro invece diceva che bisognava mettersi alla testa di un movimento di lotta e imporre un nuovo indirizzo. Chi ha ragione?
Senza dubbio il secondo lavoratore, il resto verrebbe da sè.
LOTTA DELLA BREDA
IL 23 MARZO
I SOPRUSI DELL'ING. GASPARI
CONTRO
LETTERA DEL SINDACO
AL MINISTERO DEI TRASPORTI
Sollecitata la costruzione della nuova stazione
e Al Ministero dei Trasporti Direz. Gen.le FF. SS. - ROMA e p. c. al Compartimento delle FF.SS. - MILANO
Fin dal 1952 questa Amministrazione Comunale portava a conoscenza di codesto On.le Ministero, un Ordine del Giorno, votato all'unanimità dal Consiglio Comunale di Sesto San Giovanni, relativo allo sta, to di assoluta precarietà ed insufficienza degli edifici destinati a sede della locale Stazione ferroviaria.
Il problema, annoso e di assoluta gravità, fu successivamente dibattuto attraverso vivaci polemiche di stampa e formò oggetto di un ordine del giorno presentato alla Camera nella seduta del 22 ottobre 1957 dal deputato Bernardi, che nel chiedere di provvedere del servizio ferroviario di urgentemente ai lavori necessari per la sistemazione Sesto, esponeva:
e ... Riconosciuta la necessità di edificare una nuova stazione in sostituzione di quella costruita un secolo fa, che è mancante di tutto ed è ridotta in condizioni pietose, con un'unica biglietteria per un numero crescente di viaggiatori, che in certi mesi raggiunge e supera le cifra. di 300.000 al mese; Considerato che per eliminare incidenti, di cui uno mortale accaduto poche settimane fa, il Comune di Sesto ha deciso di sostituire a proprie spese la passerella con un sottopassaggio con diretta sbocco all'interno della Stazione, ma che l'iniziativa del Comune è stata bloccata dal Compartimento di Milano, che per consentire l'esecuzione dei lavori previsti pretende l'importo di lire 12.000.000 per presunti danni ».
In datà 7 novembre 1957, il Ministro dei Trasporti,
rispondendo ad una richiesta del Comune, assicurava che:
« i problemi ferroviari di Sesto San Giovanni saranno tenuti nella massima considerazione compatibilmente con le inderogabili esigenze del bilancio delle Ferrovie dello Stato ».
A tutt'oggi il problema è rimasto insoluto e di conseguenza la situazione è quella di quarant'anni or sono quando gli abitanti erano poco più di 10.000, di fronte alla odierna popolazione di circa 63.000 unità.
In relazione all'incessante e costante sviluppo demografico ed industriale della nostra zona, la necessità di dotare il Comune di Sesto San Giovanni di una Stazione Ferroviaria che possa soddisfare alle sue più crescenti esigenze, si rende assillante e. tale problema è strettamente connesso al racklopcont. 4.a pag.
Il sindaco di Monza
Dal momento che dedichiamo la terza pagina del giornaletto alle opere e alle attività comunali della nostra Città, non possiamo esimerci dal richiamare la attenzione dei lavoratori su ciò che sta avvenendo nel Comune di Monza dove alla testa vi è una Giunta e un Sindaco democristiani.
Il Sindaco D.C. della città di Monza, Comm. Casiraghi Alfredo, è stato costretto a d'rnettarsi in seguito alle denuncie fatte in seno al Consiglio riguardanti le gravi illegalità che sarebbero avvenute nel campo dell'edilizia privata. Al centro dello scandalo vi è la costruzione di due fabbricati a più piani costruiti dalla Impresa Edile
opere realizzate a Sesto dalla Amministrazione popolare
Casiraghi (di cui è appunto titolare dal 1956 il figlio del Sindaco, ma che dal Sindaco è stata curata e seguita quotidianamente) in un'area tra via Manzoni e via Missori che dal piano regolatore risulta vincolata a giardino pubblico.
Dopo aver comprato l'area in questione il Sindaco presentò al Consiglio Comunale una richiesta di deroga, per nulla turbato dal fatto di andare contro il Piano Regolatore per favorire la sua famiglia. La deroga fu bocciaie dalla Giunta Provinciale Amministrativa quanto da! Provveditorato alle Opere Pubbliche della Lombardia.
Nonostante il parere contrlrlo dei superiori organi amministrativi, senza informare il Consiglio Comunale, il sindaco permise che l'impresa edile che porta il suo nome iniziasse e portasse a termine la costruzione dei due condomini.
Lavo , atori ! ! !
leggete e diffondete
tl vostro giornate unitario
di fabbrica
1956 sono un importo
• vari
Nel periodo che va dai 1946 al state realizzate opere pubbliche per di L. 4.475.151-815. così distribuite: sistemazione vie e piazze con relative fognature cpere di fognatura . civico acquedotto . illuminazione pubblica opere cimiteriali . viabilità parchi e giardini . case popolari del Comune e contributi per case popolari casa albergo, bagni, ristorante e lavanderia . costruzione di nuovi edifici per le scuole elementari e medie . . . . ampliamento della sede municipale e sopralzi ad edifici del Comune . acquisto teueni ponti e consolidamento sponde sul fiume Lam - bro costruzione asilo infantile Via Rovani costruzione passerella sulla ferrovia acquisto nuovi locali per la polizia urbana, l'ambulatorio comunale, C.A l'A.V.1.5., l'ufficio igiene, la biblioteca comunale e l'ufficio affissioni civico macello . automezzi comunali automezzi e materiali per la nettezza urbana . » 47.792.000 meccanizzazione impianti servizi comunali . . . » 49.700.000 impianto farmacie comunali » 7.300.000 costruzione fontana n e I cortile del Municipio . » 2.100.000 costruzione sottopassaggio strada Cinisello » 6.249.000 costruzione piscina comunale » 130.000.000 costruzione centro sportivo (stanziamento esistente) » 77.248.000
25. installazione orologi alle torri campanarie » 3.000.000
TOTALE L 4 475.151.815 di cui: con mezzi ordinari di b:lancio . L. 3.415.003.815 con mutui » 1.060.148.000
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a
dimissioni
costretto
dare le
Per I' aumento dei contributi ai lavoratori
RESPONSABILE IL GOVERNO
1,40% già sottratto dai salari e stipendi - continua l' agitazione nelle Fabbriche
Con i decreti presidenziali N. 54 e 59 (pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale numero 49 e 50 del 26 e 27 febbraio 1960) sono state stabilite notevoli variazioni, con decorrenza retroattiva dal l' gennaio scorso, dei contributi dovuti all'I.N.P.S.
Tali variazioni consistono soprattutto nell'aumento del contributo per il Fondo adeguamento pensioni ed assistenza malattia dei pensionati dal1'11,60 % al 15,75 %, suddiviso nell'1,40 % a carico dei lavoratori e nel 2,75 % a carico dei datori di lavoro; ed in alcune piccole diminuzioni dei contributi per la disoccupazione, per la tbc e per la Cassa di integrazione guadagni a carico dei datori di lavoro.
Anche i contributi per i versamenti volontari nell'assicurazione per invalidità, vecchiaia e tbc sono, sempre con decorrenza dal l' gennaio scorso, notevolmente aumentati; per le marche più basse si passerà infatti dalle 360 alle 455 lire e dalle 385 alle 475 lire alla settimana, mentre per i valori più alti si passerà, sempre per fare qualche esempio, dalle 3615 alle 4510 e dalle 4140 alle 5165 lire settimanali.
Il Governo ha voluto quindi, senza curarsi delle numerosissime proteste dei lavoratori, e degli incontri avvenuti tra le organizzazioni sindacali ed il Ministro Zaccagnini, far aplicare un provvedimento
che aveva incontrato unanime avversione, e far così pagare ai cittadini, proporzionalmente, in maniera più grave agli stessi lavoratori assicurati, i danni derivanti all'I.N.P.S. dal mancato versamento da parte dello Stato di oltre 300 miliardi.
E' necessario quindi che l'azione già iniziata dai lavoratori nelle scorse setti-
LAVORATORI!
mane, prosegua con maggiore intensità perchè resti all'ordine del giorno tutto il problema per ottenere una revisione del decreto governativo; e che sempre più i lavoratori e le loro organizzazioni sostengano la evidente improrogabilità della riforma del sistema previdenziale italiano secondo le linee fissate dalla C.G.I.L. - A.R.
RICORDATE CHE L' I. N. C. A. — UFFICIO
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LUNEDI' - MERCOLEDI' VENERDI' al mattino (ore 9 -12)
MARTEDP - VENERDI' - SABATO al pomeriggio (ore 15 -18,30)
continuazione dalla 3.a pagina
LA LETTERA DEL SINDACO
pio dei binari e delle corse sulla Milano-Monza.
Sui due soli binari attualmente esistenti si alternano giornalmente 191 convogli: n. 114 treni viaggiatori e n. 77 treni merci, con una frequenza media di un treno ogni 7 minuti circa.
Poichè è notorio che durante la notte il movimento dei treni è molto ridotto, ne risulta che durante le ore diurne passa un treno per Sesto ogni 4 minuti. Allo scalo merci avviene un movimento giornaliero di n. 306 carri che servono la locale industria.
Occorre, inoltre, far rilevare che molti treni merci che transitano per Seo sono diretti all'estero. via Chiasso e che la Sta-
la giornata
internazionale della donna
il cinquantenario della conferenza di Coopenaghen
Una iniziativa dell' IL D. della Giunta Comunale e C. d. L.
8 marzo 1910 - 8 marzo 1960
Marzo 1910 - 8 Marzo 1960
50 anni di lotte e di successi per l'emancipazione femminile. Nel 1910 a Copenhagen, in una Conferenza Internazionale a cui parteciparono movimenti sorti per rivendicare il voto alle donne, esponenti femminili dei Partiti Socialdemocratici europei delle organizzazioni Sindacali e associazioni professionali venne avanzata la proposta di dedicare una Giornata alla lotta per l'emancipazione femminile.
Tra le tante manifestazioni indette nella nostra città per celebrare la Giornata internazionale della donna, di cui ricorre quest'anno il 50" anniversario ve n'è stata una di rilievo particolare. Un Comitato d'iniziativa, costituito dal
sindaco. La Giunta, l'ha, la C.d.L., il Consiglio del Circolo Albero — vi hanno partecipato — alcune personalità, Consiglieri Comunali, impiegate e lavoratrici delle varie fabbriche, e donne dell'U< 'I e i rappresentanti dei Partiti democratici.
INIZIATIVA DELL' U. D. I.
IL REFERENDUM PER LE LAVORATRICI
Durante 1'8 marzo e dopo, l'Unione Dorme Italiane ha distribuito fra le lavoratrici della nostra fabbrica un Referendum molto interessante, avente per tema: Il lavoro della donna e la famiglia.
zione possiede un intenso movimento di viaggiatori diretti ai posti di lavoro in relazione ai numerosi stabilimenti esistenti in luogo. Giornalmente arrivano e partono da Sesto oltre 7.500 passeggeri. L'incasso mensile della locale Stazione si aggira sulle lire 265.000.000.
Gli edifici della Stazione sono assolutamente inadeguati dal punto di vista funzionale, i locali sono insufficienti, esiste un solo sportello per la distribuzione dei biglietti, i marciapiedi non riescono a contenere i numerosissimi viaggiatori in sosta, con grave pericolo per la loro incolumità. Poichè l'unica porta di accesso è insufficiente, nelle ore di punta,
a smaltire la ressa dei viaggiatori, si assiste sovente al poco edificante spettacolo dei grappoli di persone che scavalcano i cancelli per non perdere il treno. Premesse le supposte considerazioni, si ritiene necessario insistere affinchè codesto Onorevole Ministero riprenda in esame il progetto e disponga per gli opportuni finanziamenti onde possa addivenirsi. al più presto, alla soluzione integrale del problema, che non può essere rimandato ulteriormente, costituendo la Stazione ogni giorno di più un motivo di apprensione per questa Amministrazione Comunale ed un cruccio per la cittadinanza tutta. - Il Sindaco (Abramo Oldrini) ».
Una consultazione di massa su questi temi è di grande attualità perchè sempre più i problemi dell'emancipazione femminile si stanno imponendo all'opinione pubblica, un referendum fra le lavoratrici per conoscere i loro problemi di donne che lavorano, ma anche di mogli o di madri, di ragazze con infinite aspirazioni è senz'altro un contributo alla ricerca delle soluzioni migliori che rendano
effettivo il diritto di libera scelta del lavoro da parte delle donne. Saranno le lavoratrici che rispondendo alle domande poste nel referendum a indicare le misure che la società ha il dovere di realizzare perchè la vita delle donne che lavorano abbia uno sviluppo veramente moderno, adeguato alle loro esigenze ed a quello delle loro famiglie. Invitiamo quindi le lavoratrici della nostra fabbrica a collaborare a questa iniziativa dell'U.D.I. ad aderire alla Conferenza nazionale che la stessa organizzazione ha indetto sul tema: « Il lavoro della donna e la famiglia ».
segue 1 .a pagina
CRISI DI GOVERNO
e disarmo, attuazione del- forma della scuola. Quele regioni nel quadro di sto è un programma preuna rapida applicazione ciso e per attuare il quadella costituzione repub- le occorre un governo blicana, nazionalizzazione con i rappresentanti dei delle fonti di energia, ri- lavoratori.
La celebrazione degli Organismi democratici
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LOTTA DELLA BREDA
Responsabile : SANTE VIOLANTE Autori:serbane Tribunale di Moina N. 2219 Tipografia « Porpora