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Lotta Breda14

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LOTTA DELLA BREDA

PERIODICO DEI LAVORATORI DELLA BREDA

Direzione, Redazione, Amministrazione : Via G. E. Falck, 72

ALLA TERMOMECCANICA ED ELETTROMECCANICA

POSSENTE MOVIMENTO RIVENDICATIVO

Lo sdegno dei lavora- mancando quest'ultima è Che legami esistono tori della Elettromecca- giusta la domanda che fra Governo, dirigenti e nica e Termomeccanica esce da ogni assemblea : monopoli? Ora il risulBreda è esploso clamo- « Perchè il Governo non tato di tutta questa porosamente nei giorni interviene? ».

(Continua in 4 pag9 scorsi. Questo sdegno è stato alimentato negli anni dal trattamento salariale, contrattuale e Le trattati/ve per il rinnovo del Contratto <li normativo, dal come si sono rispettate la digni- lavoro sono rotte. La Confindustria e l'Intersind tà e libertà dei lavora- si sono mostrati intransigenti di fronte alle pur tori; non è quindi una questione d'oggi, ma ri- minime richieste di aumento salariale e ai misale alla attuazione del glioramenti normativi. Le tre organizzazioni sinfamoso « Piano sette ».

Questo piano animato dacali si stanno consultando per stabilire la ripresa e sostenuto dal Gover- della lotta. no, in particolare dal Lavoratori, siate uniti e pronti per dare altri Sottosegretario al Lavoro di allora on. Dino Del colpi massicci ali padroni per costringerli a ceBo, è stato l'inizio del Aere. dispotismo assoluto esercitato dalle direzioni nei confronti dei lavoratori. Tutte queste anghe- I LAVORATORI DELLA BREDA TERMOMECCANICA - rie si sostenevano agitando l'ormai consuma- ELETTROMECCANICA - IN MARCIA DA SESTO A MILANO to anticomunismo.

I lavoratori si sono accorti

però del gioco e che l'anticomunismo si agita solo per mantenere alcune situazioni e privilegi. Essìon vogliono n consumarsi in questioni ideologiche, ma voglio-

»"›

La grande svolta è il disarmo

no la libertà, vogliono un cottimo più onesto, Mai come in questo mo- politica.

Ginevra nel 1927. giungere i traguardi più ammento la storia ha avuto "Aboliamo gli armamenti. Allora, la proposta venne biti. vogliono, in una parola, non essere considerati periodi così ricchi di avve- Miliardi e miliardi vengono accolta con ironici sorriset- Da questa situazione nuonirnenti politici e di scoperte profusi, sperperati dalle ti; ora, invece, con serietà va, qual'è la risultante che dei numeri ma degli ar- scientifiche. grandi potenze nel settore e profonda considerazione: i lavoratori devono trarre? tefici della produzione. L'avvenimento politico è bellico mentre si potrebbe alle spalle di Litvinov c'era Innanzitutto non devono Evidentemente questa stato determinato dall'in- utilizzarli per il progresso, l'URSS del 1927, ora alle commettere l'errore di adaposizione così chiara, contro dei due Grandi, ri- per il benessere generale non spalle di Kruscev la prima giarsi su un piano di passionesta dei lavoratori è sPettivarnente rappresentan- dimenticando i Paesi sotto- potenza del mondo e sopra va attesa, ma devono opeti di due sistemi letteral- sviluppati che da anni lot- la testa di tutti i razzi con rare in modo tale che il genza dei dirigenti della sbarrata dalla intransimente diversi l'uno dall'al- tano contro la miseria e le falce e martello che solleti- "vento caldo della distensiotro, i quali hanno dimostra- carestie". Costi, pressappoco, cano la Luna. ne" arrivi fino a noi, nelle Breda. « Perchè? » si do- to come, in uno spirito di disse Kruscev all'ONU. Rapporti di forza, dunque: nostre fabbriche, nel nostro mandano i lavoratori. reciproca comprensione, si Ad onor del vero e per ri- è il Socialismo che determi- Paese per porre fine alle di- La Breda è una fabbri- possa arrivare alla disten- spetto alla storia, è doveroso na la pace. scriminazioni, all'intolleranca a partecipazione sta- sione e alla pace sfatando dire che non è la prima vol- I popoli di tutto il mondo, za ideologica e allo strapotale e come tale non so- nel contempo i teorizzatori ta che in un consesso inte- gli scienziati di tutti i Paesi tere monopolistico. lo vi devono esistere della guerra fredda (Dulies nazionale si propone l'aboli- guardano con ammirazione Per raggiungere questi ricondizioni umane diver- ed epigoni) e i governanti di zione degli armamenti: lo e stupore alle conquiste del- sultati bisogna lottare, stise, ma si deve accettare quei Paesi (italiani compre- fece Litvinov, ministro degli la scienza sovietica, la quale molare il processo innovatola collaborazione molto si) che dalla guerra fredda esteri della giovane Repub- opera in uno Stato il cui si- re, essere, in poche parole, hanno tratto la loro linea blica Socialista Sovietica, a sterna gli permette di rag- i protagonisti della storia. preziosa dei lavoratori;

Supplemento a IL SIDERURGICO Sesto S. Giovanni - OTTOBRE 1959 I. S. R. M. O. Sesto S. G.-Milena lond• K- LIRE DIECI
LE RESPONSABILITA' DELLA DIREZIONE E DEL GOVERNO - ROTTE LE TRATTATIVE PER IL CONTRATTO
DOPO L'INCONTRO IKE-KRUSCIOV

Invitato il Parlamento per un'inchiesta alla Breda

Siamo lieti di informare i lavoratori della Breda che il Comitato cittadino del P.C.I. di Sesto S. Giovanni, facendo propria una proposta dei lavoratori della Breda Elettromeccanica e Termotecnica, hanno inviato una lettera alla presidenza del loro gruppo parlamentare per invitarlo a farsi promotore della richiesta dell'invio a Sesto S. Gio-

vanni di una Commissione d'inchiesta per la Breda.

La possente lotta dei lavoratori della Breda E.T. mette a fuoco la gravità della situazione sia dal punto di vista delle libertà e della dignità dei lavoratori come per il trattamento economico. La situazione anormale si è aggravata proprio perchè i massimi dirigen-

ti del nostro complesso a partecipazione statale hanno sempre agito nei rapporti con le maestranze in modo tale da perpetuare ún grave stato di tensione.

Il Comitato cittadino del P.C.I. di Sesto ha contemporaneamente inviato una lettera- alla Democrazia Cristiana di Sesto e all'Unione cittadina del P.S.I. per invitarli a

Lotte operaie e costituzione

È ormai trascorso il periodo delle ferie, gli operai non hanno dimenticato le lotte che sono in corso per il Contratto di Lavoro e quelle che ancora dovranno fare per imporre il loro buoni diritto.

Il 1948 ha visto scendere in lotta unitaria milioni di lavoratori, dai braccianti ai bancari, dai tessili ai lavoratori del legno, dai marittimi ai metallurgici, tutti per rinnovare i propri contratti di categoria, per conquistare degli aumenti salariali e per garantire alla classe operaia il •diritto a contrattare il rapporto di lavoro.

Dei risultati positivi sono già stati raggiunti da alcune di queste categorie di lavoratori che sono scesi in lotta, ma un risultato più generale e molto importante è stato raggiunto da tutta la classe operaia, grazie a questa lotta e all'azione che i parlamentari di sinistra hanno condotto in Parlamento: il riconoscimento giuridico « erga omnes » dei Contratti di lavoro. Da oggi in avanti i contratti avranno valore di legge, ed è questa quindi la prima legge che entra nella fabbrica per limitare il potere padronale, e altre certamente ne seguiranno perchè è indispensabile garantire il lavoratore dal licenziamento senza giusta causa, dare il riconoscimento giuridico alle C.I. e regolare con una legge l'ignominia dei contratti a termine.

Il padronato italiano appoggiato dal governo Segni, che ne è la sua di-

retta emanazione, che ha capito il significato di queste lotte, interviene, limita e toglie, come alla FIAT, la libertà di sciopero. Si fanno intervenire in modo sfacciato le forze di polizia, per appoggiare quell'azione antisciopero e si tenta con interventi governativi di portare alle lunghe le trattative per rompere la unità che si è creata nella lotta. Alla Breda, la cui direzione continua indisturbata il licenziamento di operai, adducendo i più diversi motivi, e dove è in atto il più bieco sfruttamento del lavoratore, si spinge ad aumentare la produzione, solo imponendo ritmi di lavoro sempre più alti mantenendo i più bassi salari con formule di cottimo inadeguate.

I lavoratori sono in vi-

gile attesa per il Contratto •di lavoro, che deve migliorare le loro condizioni di vita; essi sanno però che per realizzare l'articolo 36 •della Costituzione Italiana, il quale nel l° capoverso dice: « il lavoratore ha il diritto ad una retribuzione proporzionata alla qualità e quantità del suo lavoro ed in ogni caso ad assicurare a sè e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa », occorre che alle lotte sindacali si unisca l'azione politica di tutte le forze del lavoro, unita all'azione parlamentare, per avere delle leggi che applichino la Costituzione.

prendere un'analoga iniziativa' presso i loro gruppi parlamentari. È evidente che se l'iniziativa dei comunisti dovesse non avere l'appoggio dei democristiani, socialdemocratici e dei socialisti difficilmente si potrà portare a termine positivamente questa azione negli interessi di tutti i lavoratori della Breda.

Pubblichiamo intanto la lettera inviata dai comunisti di Sesto agli amici della Democrazia Cristiana.

la lettera alla D.C.

19-10-1959

Al Comitato Comunale della Democrazia Cristiana di , Sesto S. Giovanni

Amici del Comitato Comunale,

momeccanica, fabbrica deldove è in corso una grande lotta unitaria diretta dalle tre organizzazioni sindacali.

In una recente assemblea di quasi due mila lavoratori di quelle fabbriche si è chiesto esplicitamente l'apertura di una inchiesta parlamentare sulle condizioni di vita di quei lavoratori e sui gravi rapporti esistenti fra Direzione e maestranze.

Noi del Comitato cittadino del P.C.I. di Sesto S. Giovanni abbiamo sentito 11 dovere di formulare la suddetta proposta al nostro gruppo parlamentare della Camera inviando alla sua presidenza una lettera di informazione e di richiesta di cui uniamo copia.

Per dare maggiore forza alla richiesta dei lavoratori e per il buon fine della loro lotta sarebbe utile e necessario che anche il vostro Comitato Comunale invitasse il gruppo parlamentare D. C. alla Camera ad esaminare la grave situazione esistente alla Breda e la necessità di aderire alla richiesta di inviare a Sesto S. Giovanni una Commissione parlamentare d'inchiesta.

Caro Mario, una delle sere scorse, ascoltando la sinfonia della "Battaglia di Legnano", ho provato un senso di nostalgia per i tempi in cui si dava tutto per fare l'Italia.

Ti parrà strano quello che ti dico, eppure allora il grido di libertà che si levava da milioni di cuori doveva essere qualcosa di sublime.

Mi son pure ricordato dei primi giorni gloriosi del 1945. Anche in noi, allora, vi era quell'anelito di libertà dopo tanti anni di oppressione fa-

Meglio però sarebbe se avessimo un Governo con i rappresentanti dei lavoratori, soprattutto per noi che siamo in una fabbrica dello Stato. scista. Com'era bello sentirsi un sol uomo, una sola forza! E quanta forza abbiamo avuto! Abbiamo spazzato via tedeschi e fascisti e ci siamo ritrovati liberi, felici, con la speranza nel domani!

E ora? Chi, fra i tanti impiegati della Breda si sente ancora felice?

Casa e lavoro, lavoro e casa! Non si parla, non si pensa. Credo che gli unici felici siano coloro che hanno scioperato in questi ultimi giorni. Erano in pochi, è vero, ma si sono alzati al di sopra della greve cappa

già a suo tempo la Sezione locale A. Grandi del Vostro Partito ebbe a sollecitare in un o.d.g. l'interessamento dei ministri e parlamentari democristiani perchè intervenissero nella grave e delicata situazione che in quel momento si verificava alla quarta Breda Siderurgica ed in altri complessi di Sesto.

Oggi una situazione di particolare acutezza e gravità si sta creando alla Breda Elettromeccanica e Terdi piombo che ci opprime; loro, loro soli si sono sentiti liberi, felici! Hanno gustato il dolce sapore della libertà!

Noi eravamo isolati, essi invece uniti, alla grande schiera dei lavoratori in lotta!

Mi tornavano in mente i versi del Manzoni: "Dolente per sempre chi dovrà dir, sospirando, io non c'era".

No, caro Mario, un'altra volta non vorrò più dirlo: ci sarò anch'io con gli altri se sarà necessario, perchè "troppo sa di sale" un misero pane guadagnato a prezzo

Noi saremmo anche disposti, se ciò lo riterrete opportuno, a sviluppare una azione comunale al livello cittadino per appoggiare la lotta dei lavoratori della Breda diretta dalle tre organizzazioni sindacali, ed a questo scopo anche avere con voi uno scambio di opinioni. Certi che comunque risponderete a questo nostro appello, vogliate gradire i nostri distinti saluti.

p. la Segreteria Bruno Cerasi della libertà! Vedi, sen•za volerlo ci siamo lasciati irretire.

Quella cancrena che si chiama anticomunismo ci ha diviso, ci ha tolto la forza che avevamo un tempo.

Nel nome dell'anticomunismo i fascisti consumarono i più orrendi delitti; ora, con la stessa arma, ci vogliono battere, deridere, umiliare: sí, perchè noi lavoriamo di più e guadagnano di meno, i prezzi aumentano mentre diminuisce la contingenza e se alziamo la testa, giù col bastone.

LOTTA DELLA BREDA
UNA INIZIATIVA DEL COMITATO CITTADINO DEL P.C.I.
UNA LETTERA ALLA DEMOCRAZIA CRISTIANA
UNA LETTERA ALLA REDAZIONE: PER GLI IMPIEGATI
NON CI
L'ANTICOMUNISMO
DEVE DIVIDERE

Realizzazioni e prospettive nell'edilizia scolastica

Quasi raddoppiato il numero delle aule per le elementari - Articolo dell'Ass. alla P.I. Prof, Rosa Casapollo

Nella società moderna, dove tutti ammettono la necessità di stabilire la eguaglianza dai punti di partenza, la scuola rappresenta il più efficace e rilevante strumento di rinnovamento e di giustizia sociale.

Secondo le statistiche più recenti, ci sono in Italia cinque milioni di analfabeti, cioè il 12% della popolazione totale e le aule delle scuole sono del 42% inferiori al fabbisogno nazionale.

ARRETRATEZZA SCOLASTICA IN ITALIA

Secondo un rilievo fatto dal Ministero della P. I. in Italia, per limitarci alle scuole elementari, mancano 78.000 aule scolastiche: la situazione della scuola elementare è quindi molto precaria e difficile in tutto il Paese.

Inoltre alle 78.000 •aule mancanti per l'istruzione primaria, sono da aggiungere almeno altre 50.000 anche per la scuola secondaria.

Affinchè ci si possa render conto dell'urgenza con la quale si impongono i problemi relativi all'istruzione scolastica a Sesto è necessario ricordare che la popolazione della nostra città è salita nell'ultimo decennio da 44.000 unità a circa 60 mila e gli allievi delle scuole elementari da 2900 del 1952 sono saliti a 3560; ad essi sono da aggiungere i 2500 allievi delle scuole secondarie i cui problemi non sono certo meno pressanti di quelli delle scuole elementari.

Pertanto dalle 56 aule del 1952 si è passati alle 76 del 1957, alle 85 del 1958 alle 96 del corrente anno scolastico grazie all'immissione di 11 aule della nuova scuola di Cascina Gatti.

Per quanto riguarda le

scuole secondarie, la realizzazione •della scuola media con le sue 24 aule e 800 posti-banco ha già risolto il problema in tale ramo dell'istruzione al momento attuale, ma l'incremento .della popolazione della nostra Città è talmente rapido e impetuoso che il problema di un'altra scuola media non tarderà molto ad imporsi.

Le due nuove scuole recentemente entrate in funzione hanno portato un onere di 280 milioni: lo sforzo compiuto dalla Amministrazione Comunale nel settore scolastico per avviare alla normalità la scuola sestese è sta-

diata esecuzione sarà l'ampliamento della scuola di avviamento commerciale « Breda » per un importo di circa 138 milioni; esso offrirà ulteriori 480 posti-banco con maggioranza delle famiglie sestesi composte da lavoratori, è diretto verinoltre sei aule di esercitazioni pratiche di calcolo meccanico, eccetera.

UN PROBLEMA: LA SCUOLA PROFESSIONALE

L'istituzione della nuova scuola •di avviamento

che speriamo possa presto essere istituito nella nostra città.

I mille e duecento allievi dell'avviamento pro. fessionale commerciale, aggiunti agli allievi dei due avviamenti professionali privati e ai 150 allievi della scuola avviamento industriale testè istituita, denotano con molta chiarezza che l'orientamento della grande so la continuazione dell'istruzione professionale per i propri figli, in quanto la particolare struttura economica della nostra città spinge la gran massa dei genitori ad indirizzare i figli verso la car-

riera industriale produttiva.

L'Amministrazione Comunale ha sempre cercato che il processo di evo. luzione della nostra città fosse accelerato in ogni campo e ha mirato con tutte le sue forze alla realizzazione di tale processo anche per l'edilizia scolastica nell'interesse di tutti i cittadini sestesi.

to veramente notevole e non è considerato per nulla esaurito in quanto l'Amministrazione Comunale di Sesto ha sempre considerato il settore della pubblica istruzione come uno dei più delicati e complessi settori della vita di una moderna città.

LA SCUOLA

AL " RESTELLONE „

Il progetto per la scuola di Restellone già presentato nel 1956, che prevede 4 padiglioni con 20 aule per un costo di 90 milioni, troverà pronta realizzazione; di imme-

professionale industriale ha posto sul tappeto un altro importantissimo problema che dovrà avere prontissima soluzione: i centocinquanta iscritti alle prime classi della scuola di avviamento industriale a Sesto, indicano chiaramente che la necessità di questa scuola statale era più che sentita nella nostra città.

I tecnici del Comune si sono subito messi all'opera per la progettazione di una scuola moderna che prevede anche un ulteriore grande sviluppo della scuola stessa e la sua continuazione nell'istituto tecnico industriale

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Nuovo edificio scolastico di Cascina
Gatti

Peri) non hisla PfedinE0 bene... UNITE più EMPOld nei tatti

Chi segue un po' da vicino la situazione politica, non può non rimanere colpito e cercare di capire i fermenti che si manifestano in modi differenti ed originali nelle file di alcuni partiti e di varie associazioni di massa. Questi fermenti molte volte si affermano con prese di posizioni pubbliche, le quali portano elementi nuovi e vivificanti nella dialettica del movimento politico italiano. In questa situazione si inserisce il convegno delle A.C.L.I. milanesi che si è tenuto giorni fa a Milano, il quale ha visto nella relazione e negli interventi del vivace dibattito messa a fuoco e criticata tutta la politica svolta in questi anni dalla D.C.

Denunciata la politica 0,C,

Le constatazioni che in quella sede sono state fatte vale la pena di sunteggiarle e di riportarle perchè si prestano a considerazioni molto interessanti. È stato detto che fino ad oggi si è evitato di applicare la Costituzione, che la ricostruzione del nostro Paese è avvenuta rafforzando i monopoli, che la condizione dell'operaio italiano e i suoi consumi sono al livello dei popoli coloniali, che la politica dei vari Governi D.C. succedutisi in questi anni ha escluso i lavoratori dalla direzione dello Stato, che l'interclassismo è una ideologia che serve a meglio sfruttare i lavoratori.

È appunto per conoscere come questa vibrata e giusta denuncia si sarebbe trasformata in azione concreta che abbiamo avvicinato un qualificato rappresentante della C.I.S.L. di una grande azienda sestese, il quale era intervenuto nella discussione svolta al Congresso del-

le A.C.L.I. milanesi. Con una franca discussione — pensavamo noi — si sarebbe dato un aiuto alla precisazione, alla presa di coscienza dei problemi e dell'azione che necessita portare avanti.

Non basta denunciare

Perchè è giusta e fattiva la denuncia, ma poi come si pensa di inserire i lavoratori alla direzione dello Stato? Con la D.C. la quale riceve il 75% dei suoi voti dai lavoratori e fa per il

so le nostre domande dimostrando una eccessiva prudenza.

Riaffermando di essere d'accordo con le cose dette al convegno, ed esprimendo alcuni giudizi interessanti che vanno in quella direzione, ne ha ritenuto però inopportuna la popolarizzazione e l'apertura di un dibattito su tali problemi.

Noi riteniamo che non sia giusto mantenere nel ristretto àmbito specialistico quei problemi. Perchè sarebbe la mi-

riusciranno a vincere la loro battaglia. Così la si perde, anzi, si contribuisce a lasciare le cose come stanno.

Ci vuole più coraggio

È l'antico dilemma dei cattolici onesti: occorre costruire una società più giusta; ma chi contrasta questo nobile disegno? Gli amici, quelli che stanno alla testa dentro e attorno alla D.C. Chi, invece, aiuta questo proposito? I « nemici », quelli che stanno alla

testa dentro e attorno alle organizzazioni popolari.

Ci vuole coraggio. Quel coraggio che il convegno A.C.L.I. ha incominciato a dimostrare giungendo a superare le manifestazioni del più ottuso anticomunismo. Occorre fare altri passi avanti, speditamente, convincendosi che soltanto unite, o perlomeno collegate e aiutandosi a vicenda, le forze popolari potranno realizzare la Costituzione e cambiare le cose in Italia.

100% la politica del padrone? E come sollevare la condizione di vita del lavoratore, con un Governo D.C. che si appoggia ai fascisti, o con un Governo che riceve il contributo di tutta la sinistra? E si può fare questo Governo nuovo?

Queste ed altre domande ci premevano nella testa come quella, ad esempio, se si possa realizzare una unità più efficace e permanente dei Sindacati, ma siamo stati delusi nelle aspettative perchè il rappresentante cislino ha elu-

gliore conferma del « predica bene e razzola male ».

i lavoratori

alla direzione dello Stato

Ma come, si afferma che i lavoratori sono stati tenuti per troppo tempo estranei alla direzione dello Stato, si dice che, nell'interesse del Paese, debbono essere inseriti alla gestione della cosa pubblica e poi si teme di parlare loro proprio di queste cose.

Non così gli aclisti

(Continuazione dal ai 1 pag.)

litica che si esercita alla Breda fa arrivare alla conclusione che questo non è il Governo dei lavoratori.

Possente movimento rivendicativo nioni politiche, marciavano spalla a spalla come spalla a spalla vi erano i responsabili dei Sindacati FIOM - CISL e UIL. L'opinione pubblica sollecitata dai manifestini di come vivono i lavoratori della Breda ha partecipato con simpatia a questa manifestazione.

A questa conclusione non è arrivata solo una parte di lavoratori ma è un giudizio unanime, come è unanime la volontà di battersi per la soluzione dei problemi aperti.

Alla grande manifestazione per le vie di Milano i lavoratori della Breda di tutte le opi-

Salutiamo questa unità granitica, consolidiamola per la soluzione dei nostri problemi di oggi e di domani.

4 LOTTA DELLA BREDA PAROLE
Astronavi e stazioni_ispaziali: Il mondo:di_un futuro è gin in cammino
NUOVE AL CONVEGNO DELLE ACLI
Responsabile: SANTE VIOLANTE - Autorizzazione Tribunale di Monza N. 2219 - «Tipolinografica Milanese» S.r.l. - Sesto S. Giovanni

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