LOTTA DELLA BREDA
PERIODICO DEI LAVORATORI DELLA BREDA
Direzione, Redazione, Amministrazione: Via G. E. Falck, 72
DOPO I GRANDI SCIOPERI NAZIONALI
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Direzione, Redazione, Amministrazione: Via G. E. Falck, 72
DOPO I GRANDI SCIOPERI NAZIONALI
Grave situazione alla siderurgica e termomeccanica
La situazione della Breda nella cittadella di Sesto, ritorna ad essere ;un problema di primo piano; attorno a questa questione oramai si sono schierati con i lavoratori, i sindacati e Partiti politici, che vanno dalla locale D.C. al P. C. I.
Non poteva essere diversamente, perchè la
suoi tirapiedi.
Ogni giorno escogitano un sopruso per umiliare i lavoratori.
Basti vedere alla Termo - elettromeccanica e Siderurgica per rendersi conto che cosa sta suecedendo alla Breda : lavoratori declassati, licenziati, umiliati, tutto questo in ispregio a norme contrattuali, ad ac-
A pagina 4 un ampio servizio sulla BREDA SIDERURGICA
Le prese di posizioni della Sezione « A. GRANDI » della Democrazia Cristiana e « G. DI VITTORIO » del Partito Comunista Italiano.
Le interpellanze degli onorevoli PINA REGIUSEPPE ALBERGANTI - TARCISIO LONGONI.
Una dichiarazione del Sindaco' di Sesto S. Giovanni ABRAMO OLDRINI.
politica del terrore che le direzioni aziendali hanno attuato e che vogliono portare avanti colpisce brutalmente tutti i lavoratori e di conseguenza questi ultimi la vogliono far finita.
Questa solenne e unanime volontà ha posto le condizioni di una unità al vertice delle organizzazioni sindacali, arrivando a smuovere le acque anche nella stessa D.C., come è dimostrato dall'O.d.G. della Sezione A. Grandi di Sesto.
Tutti i lavoratori salutano con entusiasmo questa unità concreta, perchè è con questa unità granitica che faranno desistere e tornare indietro le velleità direzionali.
Non c'è più limite nell'azione deleteria dei dirigenti aziendali e dei
tordi alla stessa Costituzione e alle elementari norme di vita civile.
Vogliono cacciare via i lavoratori; vogliono coartarne la volontà, li ricattano nelle dimissioni, dando loro un pugno di soldi nel migliore dei casi.
Non vogliono tener conto delle rivendicazioni poste unitariamente dai lavoratori da anni.
Il loro argomento è : bisogna conquistare il mercato, perciò occorre abbassare il tenore di vita dei lavoratori.
Cari signori, ormai è vecchia la storia; è stata inventata nel 1951 per defraudare i lavoratori e ora non inganna più nessuno.
Prima di tutto perchè si può aumentare la capacità di assorbimento del mercato interno ed estero applicando, come
classe dirigente, una politica diversa dall'attuale dettata dai monopoli. E in secondo luogo si possono abbassare i costi evitando le perdite di centinaia di milioni dovute ad incapacità. Limitate le spese togliendo dai piedi alcuni ingegneri che all'interno dei reparti esercitano la funzione del sollecitatore e non del tecnico. Tutti i lavoratori vedono queste brutture e sono stanchi di essere solo spettatori.
La Breda è una fabbrica a partecipazione statale e di conseguenza i lavoratori hanno il diritto e hanno dimostrato di avere anche capacità di essere compartecipi della gestione aziendale.
Nel quadro delle lotte per il rinnovo del contratto di lavoro, i lavoratori inseriranno la loro azione energica per porre fine a questa insostenibile situazione.
PROGRAMMA DEI PARLAMENTARI COMUNISTI A SESTO S. GIOVANNI
Siamo lieti di annunciare che nei giorni di venerdì 15', saato 16, lunedì 18 maggio una delegazione di Senatori e Deputati comunisti, guidata dall'on. Luigi Longo, sarà ospite della nostra città. Prenderà contatto con i lavoratori di ogni corrente politica e sindacale per ascoltare dalla loro viva voce i problemi che investono la loro esistenza economica e sociale, portare di fronte al Parlamento i risultati dell'incontro e contribuire così a realizzare una legislatura operaia.
Fra le altre iinziative segnaliamo:
Un comizio alla Falck:
venerdì 15 alle ore 12,30 e 13,30.
Un comizio pubblico alla cittadinanza sestese: venerdì 15 alle ore 21 presso la Villa Zoom.
Un'assemblea dei lavoratori della Falck: sabato 16 alle ore 15 presso il Circolo « Progresso ».
Un'assemblea dei lavoratori di tutte le fabbriche di Sesto: lunedì 18 alle ore 17,15 nel salone della sede del P.C.I. al Rondò.
Ci auguriamo che molti lavoratori partecipino a questa importante iniziativa e vorremmo sperare che altri parlamentari di altri Partiti facciano altrettanto.
Castelguglielmo Polesine - Aprile 1959: durante il grande sciopero dei braccianti la giovane lavoratrice Francesca Andriolo di 17 anni è stata ferita da un colpo di fucile sparato da un carabiniere. Torino - Aprile 1959: il giovane studente Germinario Antonio, laureando in ingegnere ucciso per gli stenti e la fame.
-- Roma - Aprile 1959: ha preso alloggio a Villa Florio di Grotta Ferrata S. M. Ahmed I Re dello Jemen insieme alle tre mogli e le quaranta concubine. Sesto S. Giovanni - Maggio 1959: il « padrone delle ferriere » ha denunciato sul bilancio del 1958 un guadagno di oltre 5.000 milioni.
E • in corso a Ginevra l'atteso incontro dei Ministri degli Esteri delle grandi potenze. Vogliamo trattare l'argomento non per esaminare i piani, le proposte, le posizioni politiche e diplomatiche chè sarebbe impresa oltre che complicata al di fuori dei nostri compiti; ci limitiamo a constatare non solo che la distanza che separa gli antagonisti continua ad essere notevole, ma che le stesse proposizioni occidentali permangono diverse e in qualche caso opposte.
Rivela infatti e giustifica il sospetto che gli occidentali abbiano accettato la trattativa non col proposito di concluderla positivamente ma per giustificarsi di fronte alle perentorie richieste dei popoli che vogliono ia fine della guerra fredda e della preparazione al conflitto.
Da questa realtà occorre quindi partire per fare in modo che i negoziatori in ogni istante sappiano che non solo i popoli hanno imposto l'incontro ma seguono vigilanti e costantemente la trattativa.
Le recenti elezioni della storia, gli avvenimenti politici contemporanei si sono incaricati di confermare che i popoli sono oggi in grado, se uniti, di imporre la propria volontà ai governanti. Sappiano dunque gli uomini e le donne della nostra fabbrica, della nostra città, del nostro Paese fare in modo che a Ginevra giunga la loro voce.
Quello che per alcuni forse era un espediente per tranquillizzare i propri governati diventerà un metodo permanente e la trattativa darà presto risultati positivi e continuerà a darli fin tanto che Berlino cesserà di essere una fonte di provocazione e di atrito, che la Germania potrà vivere unita senza minacciare alcun Paese,
Nel numero precedente abbiamo cercato, partendo dal rapporto di produttività, di presentare la situazione tecnica amministrativa della Breda Ferroviaria e se -tale situazione fosse compatibile con le richieste operaie che sono in discussione. Avevamo terminato l'articolo presentando due domande :
Esiste l'organizzazione tecnica nella suddetta fabbrica?
Essa è veramente efficente e funzionale come tutto l'apparato tecnico amministrativo esistente lascia intendere?
Consideriamo l'ipotesi affermativa, in caso contrario risulterebbe troppo evidente l'incapacità direttiva, con le conclusioni che tutti possono trarne.
E se aggiungiamo il numero veramente notevole di ore straordinarie eseguite dalle maestranze nel giro dí questi ultimi anni, le quali vogliono dimostrare, prescindendo da qualsiasi altro fattore, una produzione conseguente, noi chiediamo : Perchè non è stato dato il premio di produzione alle maestranze, che chiedevano attraverso il premio di concorrere nella maniera in cui esse vi avevano contribuito, alla spartizione degli utili che il modello di organizzazione tecnica esistente nella nostra fabbrica deve certamente aver conseguito?
Chiediamo ancora : Perchè la Direzione si è irrigidita su posizioni assurde per la questione dei cottimi, presentando all'Intersind medie che non sono reali? Perchè ha cercato la risoluzione del problema proponendo dei piccoli correttivi che scattando solo al raggiungimento dell'indice dí rendimento proposto (il 90 per essere esatti), permetterebbe un ulteriore e ben più consistente rispar-
mio sui tempi assegnati delle bolle di cottimo emesse? Così che le maestranze sarebbero state gabbate con benefici irrisori, molto sproporzionati al guadagno effettivo che ne verrebbe alla Direzione, sul risparmio di tempo effettuato. (Esempio : per guadagnare meno di 6 lire orarie un O.S. deve raggiungere l'indice di rendimento del 105 e cioè
deve impiegare, su 10 È bene non dimenticare che i problemi che sono sul tappeto attendono fin da troppo tempo di essere risolti e ci auguriamo che la Direzione della Breda F., conscia delle proprie responsabilità, si decida a rivedere le sue posizioni, abbandonando il sjstema paternalistico, usando rapporti più umani, dedicando maggior
DIFFONDETELO!
spirito di comprensione ore di tempo assegnato, 5 ore di lavoro effettivo, cioè con meno di 6 lire orarie la Direzione ha guadagnato su quell'operaio 5 ore di lavoro che erano sul preventivo e che ha risparmiate).
Concludendo : perchè tutto questo? Perchè voler condurre all'esasperazione le maestranze, le quali, pur senza fare della retorica, molto hanno dato e continuano a dare perchè l'azienda viva?
alle rivendicazioni operaie, ed ultimo, ma non
per questo meno importante, tenendo presente che dopo tutto è la forza lavoro che trasforma tutto l'elaborato della Direzione in ricchezza per gli azionisti e che le maestranze sono pronte alla lotta più dura e spietata se questi loro diritti non saranno onorevolmente riconosciuti. Ne sia l'esempio la compattezza e l'unanimità con cui hanno risposto agli scioperi indetti dalle Confederazioni sindacali per la difesa del Contratto collettivo di lavoro.
Sono un operaio della Breda; nei giorni scorsi ho constatato con grande soddisfazione lo slancio e l'alto grado di unità, raggiunto nella lotta, dagli operai e da parte degli impiegati. È a •proposito del comportamento di questi ultimi che vi scrivo questa mia lettera. A chi si trovava davanti alla fabbrica nei giorni dello sciopero, veniva spontaneo chiedersi perché parte degli impiegati cercavano di dividersi dai loro compagni di lavoro e dagli operai.
Penso che questa categoria di lavoratori essendo più a contatto con il padrone e con la direzione, ne subisca l'influenza e giunga ad essere in qualche modo «corrotta» sia dal punto di vista economico che ideologico. Alcuni impiegati pensano di potersi mantenere uno stipendio più grasso rimanendo « fedeli » al padrone (il che si trasforma nell'es-
Qualche mese fa alla Breda Elettromeccanica Locomotive, nel reparto grosso macchinario si faceva un danno abbastanza rilevante, perchè l'ingegnere e il capo di quel reparto, valendosi della loro autorità, facevano imbragare in maniera sbagliata un certo pezzo e ciò malgrado l'avvertimento dello stesso imbragatore.
L'EROE DEL GIORNO
sere fedeli alla sua causa), ma non credo si comportino così come abbiamo constatato solo per questa ragione; al fondo ci deve essere una ragione più profonda; penso di poterla riscontrare nella particolare loro formazione ideologica che riesce a farli pensare non in termini di sfruttati, come in realtà sono, ma alla stregua di privilegiati benestanti.
Agli impiegati che hanno lavorato durante lo sciopero noi dobbiamo ricordare le aspirazioni a lungo coltivate, spesso espresse, sempre sostenute da loro. E sottolineare che non è dividendosi dalla classe operaia che possono vederle realizzate.
La grande famiglia dei lavoratori non potrà certo avere in gran stima chi contribuisce, consapevolmente o no, a frenare e a rendere più difficile le proprie lotte e i propri sacrifici per conquistarsi una vita migliore.
sando danno all'uno e all'altro. Di questo danno non si conoscono le conseguenze disciplinari.
C'era una volta un Vice Direttore, e poi, chissà perchè, è diventato Presidente della Cassa Mutua Breda che, invece di usare del suo tempo per cercare di assolvere nella maniera migliore le mansioni che i suoi doveri comportano, questo valentuomo si annoiava, non era fatto per la vita tranquilla. Lui è un uomo di azione e deve agire. Agire, questo è il problema! Ma come?
Purtroppo ai giorni nostri non ci sono graz:,ose Dulcinee prigioniere di mostri da liberare, ed i mulini a vento per la verità sono scarsi
dalle nostre parti; allora come fare? Siamo certi che l'angoscia deve averlo tormentato parecchio rendendogli le notti insonni. Come uscire da quell'incubo?
«Ho trovato!» deve essersi detto il nostro eroe un bel mattino.
La crociata contro le motoleggere; questa sarà l'azione che tramanderà ai posteri il mio nome e per la quale l'umanità si inchinerà riverente alla mia memoria.
Detto fatto... e partì lancia in resta, a caval di un caval... contro leggi e statuti, contro il buon senso, ma sopra tutto, contro i suoi
Il pezzo è caduto su un tornio di grossa mole cauamministrati che infortunatisi con le loro motociclette, oltre che al danno fisico e materiale si sono visti beffare dal Sig. Presidente che ha negato loro il pagamento della malattia.
E qui le pai•ole diventano difficili; non ci obbligi Egregio Signor Presidente a tornare su questo spinoso argomento, saremmo costretti in tal caso a ripetere frasi da Lei pronunciate a questo proposito, e; ci creda, non Le farebbero onore.
Lasciamo nel regno della fantasia certi eroi, cerchiamo di tenere presente che il
L'altro giorno il m.c. Biella Cesare, non addetto alla grù, veniva comandato per una certa manovra ed erroneamente faceva un danno lieve ad una pialla; l'ingegnere del reparto è subito intervenuto dando due giorni di sospensione. A voi il commento! compito assegnatogli dalla società può anche essere gravoso, ma se dobbiamo forzare la mano, ebbene cerchiamo di forzarla in maniera opposta alla sua, e cioè invece che restrizioni inutili e dannose al buon nome della Cassa Mutua che Lei rappresenta, cerchi invece di aumentare i benefici per i suoi amministrati: avrà co-, sì anche il nostro rispetto. Sarebbe opportuno che tutta la sua volontà di fare, sia rivolta verso la Breda Finanziaria per far sì che questa intervenga con un congruo contributo.
Dichiarazione dell'assessore ai LL.PP. Trezzi Noè
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La piscina comunale è ormai cosa fatta, tra breve sarà inaugurata e aprirà i suoi battenti ai cittadini sestesi concludendo un aspetto delle realizzazioni comunali iniziate con la campagna elettorale del 1956.
Questa opera voluta soprattutto dai giovani e portata alla realizzazione con una costante volontà dell'Amministrazione Comunale, fa seguito alla serie di opere e impianti sportivi al servizio della Città. Come ogni opera che si rispetti, anche la piscina comunale ha una storia, una storia che è l'assieme di una serie di aspirazioni dei nostri giovani, nata nelle loro riunioni. sviluppatasi nei loro incontri, suggerita dal desiderio dello sport all'aria aperta, dello svago senza pericolo, del sole e dell'acqua intesi come necessità fisiche in un luogo che dia loro tranquil-
lità e sicurezza, che tolga definitivamente la gioventù dalle rogge e dalle cave che circondano Sesto, le cui acque si sono rese tristemente famose per aver inghiottito molte giovani vite.
Se a ciò aggiungiamo le possibilità di svago e refrigerio estivo che la stessa darà agli operai, agli impiegati, agli studenti che escono giornalmente dal posto di lavoro e di studi; se a ciò aggiungiamo che la nostra Città è ormai ai primi posti fra i 245 Comuni della provincia di Milano ed è contigua ad altri centri popolari che gravitano su di essa e tutti sprovvisti di attrezzature del genere, la conclusione a cui si deve arrivare non può che essere una: la Amministrazione Comunale di Sesto ha portato a compimento un'opera grande sotto ogni punto di vista interpretando il desiderio di
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tutti i cittadini.
Solo la minoranza consigliare D.C. ha osteggiato la opera con motivazioni grottesche e con quello spirito ostruzionistico che ormai la caratterizza. In simili circostanze, evidentemente, non si può parlare di buona fede; il comportamento della minoranza D.C. in Consiglio è dettato da mere ragioni di parte; essa non esita a sabotare opere di pubblica utilità per motivi politici cercando al tempo stesso di mettere in cattiva luce l'Amministrazione attuale, la quale opera con alto senso di responsabilità e al disopra delle fazioni.
Comunque, la risposta migliore la daranno i cittadini, gli operai, gli impiegati non appena i battenti della nuova piscina saranno aperti, cosi che, ancora una volta, tutta la cittadinanza andrà orgogliosa della propria Amministrazione.
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La piscina è stata sistemata su un'area di circa mq. 8.300, acquistata dal Comune ed inclusa nella nuova zona di ampliamento della città. Detta area è disimpegnata da tre strade e precisamente a nord dalla Via F.11i Bandiera, ad est da una nuova via di piano regolatOre, a sud dalla Via F. Baracca. Nell'area antistante l'edificio è sistemata una zona adibita a parcheggio. Un ampio viale porta all'accesso dell'impianto ed alla rampa che immette il pubblico al bar ed alle gradinate per assistere alle manifestazioni sportive.
L'impianto è composto di una piscina di 8 corsie di dimensioni olimpioniche: m. 50 x 20.
Adiacente alla piscina per il nuoto è stata prevista la vasca per i tuffi da trampolini da m. 1 e 3 e piattaforme di m. 5 e 10.
Detta vasca di dimensioni regolamentari misura m. 18 x 18 ed ha una profondità costante di m. 5. Sempre sull'asse maggiore della piscina per il nuoto, nella parte nord dell'impianto sono state previste due vasche, una per l'insegnamento del nuoto di m. 16 x 8 con una profondità costante di m. 0,80, e l'altra, per i piccoli, di m. 7 x 2,50 con una profondità costante di m. 0,40.
Il gruppo dei servizi, spogliatoi e gabinetti, per uomini e donne, in considerazione di un afflusso medio di n. 700 persone è sistemato in un edificio a due piani avente un'ala di un solo piano.
Sempre nell'ala dell'edificio ad un solo piano sono sistemati gli spogliatoi per le donne con cabine a rotazione ed armadietti singoli e con relativi servizi.
Nel corpo di fabbrica a due piani sono sistemati gli spogliatoi per gli uomini, con Cabine a rotazione ed armadietti singoli al piano superiore. Il pronto soccorso ed il deposito sono sistemati nel piano terra.
Il bar è posto al piano superiore. Collegata al bar ed attraversante l'area della piscina è stata prevista una terrazza belvedere lunga circa m. 45.
Il /atto che i rappresentanti dei Partiti politici, i parlamentari, dai democristiani ai comunisti, oltre che le organizzazioni sindacali siano intervenuti energicamente per denunciare al Paese e nel Parlamento i licenziamenti e fettuati e non richiesti, a seguito del terrore instaurato alla IV Siderurgica, dimostra che oramai la questione è matura per essere a frontata e risolta dal Governo.
È noto che alla Breda i rapporti fra direzioni aziendali e lavoratori sono molto
Abbiamo letto con attenzione ed interesse il vostro O.d.G. di condanna ai sistemi e metodi di retta coartazione delle libertà costituzionali messi in,atto dagli industriali delle grandi fabbriche sestesi contro i lavoratori che lottano per le loro legittime rivendicazioni salariali ed in particolare contro i dirigenti della Breda Siderurgica, azienda a partecipazione statale, dove in un clima di terrore si costringono al licenziamento decine di impiegati e operai provocando nuove miserie in tante famiglie.
La vostra, amici D.C. della Sezione A. Grandi, è una giusta condanna come pure è giusto il richiamo ai vostri dirigenti provinciali, nazionali e di Governo che hanno le leve del potere politico nelle mani, dai quali si deve pretendere che venga instaurato nelle fabbriche il metodo democratico e scompaia l'intimidazione e la discriminazione. Ciò, in modo particolare, deve avvenire nelle fabbriche a partecipazione statale, come la Breda, proprio perchè dipendono dal Governo.
Noi della Sezione G. Di Vittorio da anni andiamo denunciando tutti i soprusi messi in atto alla Breda e nelle altre fabbriche sestesi e siamo lieti di avere trovato in voi una convergen-
tesi, e tale tensione è giustificata, a meno che vi sia qualcuno che voglia per scopi inconfessati mantenere in questo complesso un clima di paura. La cosa più preoccupante è che nella nostra città i disoccupati crescono continuamente e non è sempre possibile alla nostra amministrazione sistemare i molti operai licenziati che ogni giorno si rivolgono a noi, e a me personalmente, per un posto di lavoro. L'economia cittadina ha già tanto so ferto negli ultimi tempi con la
za di propositi e di interessi su questioni così gravi che preoccupano migliaia di lavoratori.
Già nella conferenza politica dei lavoratori della Breda indetta dalla nostra Sezione alla quale partecipò un rappresentante della C. I.
S. L. di Sesto che ne seguì i lavori, furono avanzate delle concrete proposte proprio in relazione ai gravi sviluppi della situazione del gruppo Breda ed alla necessità di sviluppare un'azione concorde per dare un assetto nuovo a questo complesso nell'intento di modificarné
1' indirizzo economicoproduttivo, rapporti fra lavoratori e dirigenti, per ristabilire un clima di libertà e di comprensione delle rivendicazioni dei lavoratori.
Le proposte furono le seguenti : Un piano organico di sviluppo produttivo con la piena utilizzazione degli impianti per una politica di piena occupazione.
Controllo democratico e parlamentare nelle aziende a partecipazione statale.
Giusta causa nei licenziamenti.
Allontanamento di quei dirigenti della Breda che si sono dimostrati incapaci e che hanno creato un clima di terrore e di intimidazione nel complesso.
Revisione dei cot-
chiusura del Laminatoio Nazionale, dell'Elettromeccanica Lombarda, con i licenziamenti alla E. Marelli e alla Falck, e nessun cittadino può rimanere indifferente alle gravi ripercussioni economiche e morali e, tantomeno, per quanto mi riguarda, la nostra amministrazione comunale.
A questo proposito non mancherà il mio intervento nelle sedi opportune per contribuire a risolvere queste gravi questioni nell'interesse dei lavoratori della Breda e della cittadinanza.
timi e miglioramento dei .salari.
Dopo aver espresso l'impegno dei comunisti localmente e al Parlamento la lettera prosegue :
In questi giorni un gruppo di parlamentari comunisti sarà a Sesto S. Giovanni per una inchiesta sulle condizioni reali di vita dei lavoratori delle grandi fabbriche e della Breda in particolare; essi, ne siamo certi, porteranno in Parlamento la grave situazione esistente alla 4. Siderurgica e nelle altre aziende e si batteranno perchè si prendano le misure necessarie per garantire i diritti costituzionali ai lavoratori, per creare un clima nuovo di libertà e democrazia nelle fabbribre.
Se questi sono anche i vostri intenti, partecipate a questo incontro e fate anche voi in modo che i vostri parlamentari facciano altrettanto per stabilire anche in sede legislativa quelle convergenze sulle questioni che voi avete sollevato nel vostro O. d. G. e sulle quali già noi alla base concordiamo.
Certo, le attuali alleanze del vostro Partito con i parlamentari dei grandi industriali che sostengono il Governo Segni, sono pregiudizievoli alla realizzazione delle vostre e nostre
A. Grandi Sesto S. Giovanni, esaminata la pesante situazione creatasi nelle Aziende della Città, di grossi complessi industriali con migliaia di lavoratori, con particolare riferimento alle ultime agitazioni rivendicative a carattere sindacale, per le quali da parte di dirigenti aziendali si è risposto mettendo in atto sistemi e metodi di pretta coartazione contro le libertà costituzionali, esaminata inoltre la gravissima situazione venutasi a creare in modo particolare alla Breda Siderurgica, 'azienda a partecipazione statale, dove si è passato al licenziamento di circa 40 impiegati — tecnici e amministrativi — con decine di anni di fedele servizio, approfittando del terrore instaurato da 2 anni a questa parte d'ai responsabili del
personale, costringendoli a firmare dimissioni mai cercate nè richieste, sottolinea la grave ripercussione che tali fatti producono nell'opinione pubblica e sotto il profilo politico, il deliberato intendimento di denigrare il Partito ed il Governo che tali azioni comportano, richiama l'attenzione della Segreteria Provinciale, della Segreteria Nazionale e quella dell'Ecc.mo Pres:dente del Consiglio e Ministro degli Interni, On. Antonio Segni, sulla estrema delicatezza della situazione aperta ad ogni imponderabile sviluppo, sensibile ai pressanti appelli dei lavoratori e delle loro famiglie, dichiara la propria solidarietà ad ogni azione intesa alla difesa dei loro interessi ed alla tutela delle istituzioni democratiche, invoca un pronto e positivo intervento ».
INTERPELLANZE ALLA CAMERA
Gli on. Giuseppina Re e «Interrogo il Ministro delGiuseppe Alberganti inter- le Partecipazioni Statali ed rogano il Ministro delle il Ministro del Lavoro per Partecipazioni Statali per co- sapere se sono a conoscenza noscere se è informato della che alla Società Breda Sidepesante situazione esistente rurgica di Sesto S. Giovanni alla Breda Siderurgica di nonostante l'onere finanziaSesto S. Giovanni, dove si rio sostenuto dallo Stato per sta procedendo a cospicui li- il suo risanamento, rinnocenziamenti di operai, im- vando gli impianti ed il dipiegati tecnici e amministra- sciplinato contributo dei lativi costringendoli anche ad voratori a questo adeguaaccettare dimissioni mai cer- mento, è tuttora in atto lo tate nè richieste. Ciò è stato stillicidio delle dimissioni reso possibile dal terrore in- coatte, ed ultimamente nel staurato da anni da parte solo giorno 24 aprile u.s. dei dirigenti delle aziende quaranta dipendenti, impietramite la soppressione delle gati tecnici ed amministralibertà sindacali, democrati- tivi, sono stati estromessi che e con pressioni coerci- dall'azienda col solito sitive sui lavoratori, molti dei stema. quali — compresi dirigenti Inoltre in questi tempi i di Commissione interna — dirigenti della Breda Sidesono stati estromessi dal- rurgica persistono in atteg- r azienda. giamenti negativi nei conGli interroganti chiedono fronti dei lavoratori e delle quali misure il Ministro in- loro organizzazioni. tende prendere nei confronti dei dirigenti responsabili, L' interrogante, pertanto, per porre termine ad una si- chiede ai Ministri interessamile situazione, tanto più ti l'immediato intervento e grave in quanto si determi- domanda di conoscere quali na in un'azienda a porteci- provvedimenti si intendono zione statale ». adottare al riguardo ».
ALBERGANTI-RE TARCISIO LONGONI
aspirazioni di progresso sociale nelle fabbriche e nel Paese, e comprendiamo come difficile sia per voi farvi ascoltare dai vostri attuali dirigenti politici. Noi comunque pensiamo che la vostra azione congiunta alla nostra, possa fare
maturare presto qualcosa di nuovo nelle fabbriche di Sesto S. Giovanni e nel Paese, e per questo noi assicuriamo ai lavoratori tutto il nostro impegno.
Ci auguriamo da parte vostra altrettanto. Cordiali saluti.