Lotta della Breda
Periodico dei lavoratori della Breda
Contro le minacce e le false promesse i lavoratori della 3a voteranno FIOM
Significato di un voto
Non è difficile sentire dei lavoratori parlare sul tema della distensione. Quasi sempre il discorso è pressapoco questo: Ma porca miseria. Tutti cercano di mettersi d'accordo. Abbiamo visto Bulganin stringere la mano di Eisenower. In Italia abbiamo un Presidente della Repubblica che invita i nuovi prefetti a rispettare l'opinione politica dei cittadini. In Parlamento le teorie sulla guerra ideologica sembrano cadere di fronte all'esigenza di un maggior rispetto della democrazia. Da ogni parte si esige una politic nuova.
Ebbene, con tutto ciò nelle fabbriche il padrone continua nella sua azione di prepotenza, calpesta i diritti dei lavoratori .assume come e quando gli niac fà in una parola ciò che vuole, anche a dispetto delle leggi. Ma si può sapere che occorre perchè anche nei luoghi di lavoro-si cominci a respirare un'aria nuova. una vera distensione? II problema merita di essere approfondito e vorremmo che intervenissero i lavoratori in questo dibattito. Nel frattempo però le cose si muovono in una certa direzione. Non è vero che tutto sia fermo. La caduta di Scelba. colui che diede lo esempio al padronato di come governare in spregio alle norme costituzionali. non ha coinciso con il ritorno della legalità nelle fabbriche. Vuol dire che la Confindustria sente di avere ancora appoggi molto influenti. Ma vi è qualche cosa di mutato nell'azione delle masse popolari e dei lavoratori in particolare. Si è costituita una più decisa unità che spinge gli operai e gli impiegati a formare una resistenza più compatta di fronte al padronato. Lo aver resistito alla violenta offensiva padronale senza perdere la sua -forza (anche se questo è costato a molti il posto di lavoro) è stato per il movimento operaio una esperienza positiva. In questo periodo di grande bufera. che non è ancora finito d'altronde. le forze sz sono misurate, ali obiettivi padronali hanno perso la loro maschera, le parole sono state sopraffatte dalle azioni. Le teorie della collaborazione di classe e delle relazioni umane si sono spuntate e contorte di fronte ai dati sull'aumento scandaloso del profitto padronale e degli infortuni, di fronte al tualio dei cottimi, alla truffa dell'indennità di mensa, ai ricatti, alle prepotenze. Da ogni parte sono sorte proteste e denunce, persino da quegli stessi sindacati che avevano dato
al padronato un appoggio prezioso nell'opera di divisione in seno al fronte operaio. Ma come giudicare la sincerità di queste proteste? C'è un solo metro ed è il terreno della lotta. Su questo terreno una cosa sola è apparsa con chiarezza. Dove i lavoratori hanno reagito in modo forte ed unitario alle prepotenze padronali riuscendo in molti casi a capovolgere la situazione, lì c'è stata lotta, non c'è stata collaborazione di classe. E dove c'è stata resistenza e lotta i lavoratori hanno saputo vedere chi guidava l'azione, chi sosteneva il peso delle lotte, .chi preservava da ogni pericolo l'unità dei lavoratori.
Oggi le maestranze sentono che è giunto il momento di passare all'attacco.
L'obiettivo generale è l'apertura a sinistra nel paese che vuol dire anche distensione nei luoghi di lavoro. Gli obiettivi particolari sono l'aumento dei salari, il rispetto delle libertà e della dignità dei lavoratori.
E' chiaro che in questa situazione votare FIOM vuoi dire cementare l'unità degli operai e degli impiegati. Votare FIOM vuoi dire scoraggiare il padronato nella sua azione repressiva. Votare FIOM vuoi dire ridare energia al movimento operaio. Votare FIOM vuoi dire creare le premesse indispensabili per strappare al padronato ogni rivendicazione ginstra e obiettiva. Votare FIOM vuol dire riportare la legalità nella fabbrica e il rispetto della Costituzione nel paese.
LETTERA APERTA
di MARIO
Lavoratori della Breda, E' passato quasi un anno da quando il padrone ha voluto staccarmi da voi, mai però ho dimenticato le esperienze vissute insieme, le lotte condotte a fianco di
COLOMBO
tanti compagni di lavoro, i problemi che ci angustiavano di cui molti ancora oggi sono insoluti. Spesse volte mi vedrete nelle vicinanze della Fabbrica anche se chilometri lontano. E' inutile ri-
peterlo; amavo la fabbrica come oggi il lavoro mi vuole parecchi la mia famiglia, e per fabbrica intendo una collettività di uomini operosi, uniti dalla fatica e dalle aspirazioni di un domani più giusto (aspirazioni comuni ai comunisti ai cattolici ai senza partito). Mi sento tuttora un vostro fratello e non posso ignorare le cose che accadono nella mia vecchia e gloriosa Breda. Scusate se ho chiesto un po' di spazio a questo giornale che con le sue franche denunce, scatenò le ire di coloro che mi vollero lontano da voi. Vi scrivo per dimostrarvi che vi ho seguito per tutto Fanno e che vi seguirò fino al giorno, e spero sia presto, che potrò tornare al vecchio posto di lavoro. Le promesse che ci vennero fatte dal padronato e dalla CISL sono sfumate in un fiasco solenne; con voi ho seguito la sorte dei contrattisti, quando furono licenziati e in quel momento rammentavo il ritornello che Fustella ripeteva a nome della CISL e del padrone: « Se voterete per il « Sindacato Libero » l'America ci darà le commesse di granate, altrimenti saremmo tutti licenziati » e ricorderete anche ciò che risponda(segale a pag- 4)
L'attacco terrorista fascista compiuto domenica notte contro il capannone che ospitava le sodi del Parato Comunista e Socialista della Breda, ha sollevato l'indignazione unanime e vivissima di tutti i lavoratori e della cittadinanza di Sesto S. Giovanni. Le segreterie del P.C.I. del P.S.I. e del P.S.
D.I. hanno emanato un comunicato comune che stigmatizza l'ignobile gesto ed esige una severa indagine delle autorità per individuare e colpire i responsabili. Ordini del giorno unitari sono stati votati nelle fabbriche milanesi e sestesi. Alla Redaelli ed alla Olap hanno firmato tali ordine del
giorno anche i lavoratori d.c. Un numero imponente di lavoratori e di cittadini si è recato pressa le rovine della vecchia sede per esprimere la propria indignazione e contribuire alla costituzione di un fondo per dare una nuova sede alle Sezioni del P.C.I. e del P.S.I. dei lavoratori della Breda.
Protesta contro l'attentato fascista I. . J. Sesto ,.w.-Milano Anno l - Milano- Ott. - Novembre 1955 - N. 8-9 tondo.. C Prezzo L. 10
CRONACHE DALLE SEZIONI
Sergenti contro la legge
Ai vari sergenti di ferro e loro galoppini che nei giorni di lotta nella Breda ferroviaria circolano come anime in pena cercando di intimorire con la loro presenza i lavoratori, rendiamo noto che i lavoratori non sono disposti ad accettare le loro provocazioni, quale quella tentata da un sergente (guardia-anime?) nel reparto falegnami durante lo sciopero del 25 ottobre.
Ricordiamo a costoro che esiste un articolo del Codice penale che limita i compiti delle guardie giurate alla cura dei beni immobili della ditta. Gli operai non sono disposti ad essere considerati beni immobili essendo ormai il periodo della schiavitù, una cosa di tempi lontani.
Il padrone e le " straordinarie „
E' noto a tutti il sistema instaurato nella nostra fabbrica per quanto riguarda le ore straordinarie: Naturalmente il padronato, al solito, non fa nulla senza che giochi un suo preciso interesse. In questo caso d'interessi ne ha addirittura due: Lo) l'ora straordinaria aumenta il suo guadagno;
2.o) spera di riuscire a eliminare le lamentele, le protesta da parte degli operai per la paga inadeguata ai bisogni della vita. Egli fa passare le straordinarie come un atto di grande magnanimità, mentre invece il lavoratore si vede costretto, se vuole vivere, a fa-
re un numero maggiore di ore e ad aumentare perciò notevolmente lo sforzo fisico.
Ma ormai i lavoratori certe cose le capiscono e ne abbiamo avuto la prova nei commenti favorevoli alla nuova legge sugli straordinari. In questi commenti è stata messa in evidenza la necessità di una sempre maggior unità fra i lavoratori per continuare a intensificare le lotte che ci portano alla acquisizione dei diritti sanciti: come la mensa, la prima rivalutazione, cottimi e super-minimi questioni che il padronato ha sempre cercato di eludere. E' perciò sul terreno della difesa delle libertà nella fabbrica e di un effettivo aumento dei salari che le maestranze della Breda potranno veder risolte le attuali difficoltà e ingiustizie, non certamente lasciandosi ingannare dai palliativi degli straordinari che sono sempre un affare per la Direzione e uno sforzo inumano per i lavoratori.
Le ore straordinarie sono un freno a nuove assunzioni, all'aumento degli organici, in questi ultimi tempi logorati dalla fatica.
Una cosa vergognosa
Da molte parti si chiede quando mai l'avvocato Ciani e la signora Monti, così solleciti nel fare pressioni sui loro subalterni perchè non aderiscano agli scioperi in difesa dei loro diritti. si decideranno a cambiare il locale in cui viene effettuata la paga. E' a tutti noto che attualmente ciò avviene in un ex rifugio umido e
privo di •aerazione, nel quale le impiegate nei giorni di paga, sono costrette a rimanere molte ore a tutto danno della loro salute.
Riscaldamenti di classe
Ogni anno gli operai del Reparto Macchinario della Sezione Teraz devono arrivare allo sciopero di protesta perchè la Direzione si decida a far funzionare i caloriferi. Il fatto è che i direttori considerano il riscaldamento per gli operai una cosa di poco conto. Sarà forse perchè nei loro uffici la temperatura, già dai primi freddi, è mantenuta al livello normale? Eppure quando scendono nei Reparti quei signori si incappucciano ben benino e cercano di sbrigare le faccende esterne in breve tempo. E' perlomeno strano che i direttori, sempre protesi al massimo di rendimento, non capiscono che in un ambiente freddo è più difficile lavorare e produrre bene. Che sia questo un'altro aspetto delle « relazioni umane? ».
"Relazioni umane„ al treno 250
Alla Breda Laminatoio è in funzione da un po' di tempo un forno di riscaldo del tipo girevole per il treno 250. Di ciò non potremmo che congratularci con la esimia direzione della Sezione IV per aver introdotto un mezzo di lavoro che viene a potenziare finora del dieci per cento la produzione e nello stesso tempo a snellire gli antichi processi di lavorazione in uso nel nostro lami-
natoio. Tuttavia il fatto che l'introduzione del suddetto forno ha ridotto i turni di riposo tra una fase e l'altra del lavoro dai 20 ai 25 minuti agli attuali 10-13 minuti, impedendo persino a qualche addetto al forno di consumar la colazione, ci pare abbia peggiorato la situazione anzichè migliorarla. E' possibile lasciare un operaio addetto ai forni otto ore senza mangiare? Non ci siamo. Nel rapporto tecnica-umanità chi resta indietro è sempre l'operaio. E' questo soprattutto che non ci piace del sistema capitalista.
Marcatempi laureato
L'Ing. Bernasconi del Reparto Forgia della Terza, sembra diventato un marcatempi.
Egli infatti impiega quasi totalmente la giornata presso i magli nell'intento di controllare o più esattamente di stimolare i tempi di lavorazione. E' vero che in que- , sto modo egli rende un servizio impagabile a quegli alfieri del supersfruttamento che sono i padroni, tanto più impagabile in quanto il suo obbiettivo è quello di tagliare continuamente i tempi di lavorazione, ma assai di frequente egli esagera in quest'opera meticolosissima a tal punto da non tener più neppur conto, non diciamo di alcuni bisogni dei lavoratori ma persino di una serie di operazioni. quali il funzionamento del riscaldo del forno, la sistemazione di lavorazione, ed altre ugualmente indispensabili, che richiedono un certo impiego di tempo.
Poi, col continuo aumentare del ritmo di produzione, si assiste al verificarsi di frequenti incidenti e infortuni, la responsabilità dei quali, al solito, ricade sulla « distrazione e svogliatezza » delle maestranze.
Infortunati sul lauro
L'operaio Rotta della III, mentre si avvicinava ad una catasta di proiettili, essa si rovesciava e nonostante il tentativo di sfuggire al pericolo, il Rotta veniva colpito a una gamba. Per la contusione assai grave veniva trasportato allo Istituto di viale Sarca.
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L'operaio Ghiringhelli e il suo aiutante sono stati ricoverati in seguito all'infortunio causato dallo scivolamento dal gancio di una gru di una flangia della pressa.
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L'operaio Capitombi Cesare, mentre toglieva dal forno con una forca un disco di acciaio del peso di 2 quintali e mezzo gli scivolava tanto che andava a finire contro la sua gamba destra procurandogli frattura.
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Tempo fa l'operaio Colzani Mario, fresatore del reparto macchinario della III è stato colpito da una scheggia in un occhio mentre lavorava alla sua macchina. A seguito dello infortunio ha dovuto subire l'asportazione dell'occhio.
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A tutti questi lavoratori i nostri fervidi auguri di pronta guarigione. La Redazione
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— Okay boys... venite pure avanti senza timore.., i vostri interessi saranno legati a quelli dell'azienda e... vi metteremo in condizione di non potervi più lamentare!...
Non venderemo all'incanto Sugli arretrati la nostra coscienza dell'indennità mensa
Articolo di un contrattista a termine della Terza
Recentemente, diverse organizzazioni dei lavoratori e della gioventù hanno posto l'attenzione su una questione che interessa da vi cino i giovani e tutti gli operai assunti a termine nelle fabbriche del nostro paese.
Sono note le prese di posizione nel libro delle ACLI, anche il giornale cattolico « LUCE » ha respinto le « assunzioni a termine », nello scorso giugno il Congresso Nazionale della Federazione Giovanile Comunista Italiana che si è riunito a Milano, dopo aver discusso su questo argomento, ha fatto una serie di proposte per la eliminazione di questo malcostume che c'è nelle nostre fabbriche, ed ha impegnato tutta la gioventù comunista a portare avanti l'azione di denuncia e di lotta.
Ancora recentemente a Sesto S. Giovanni su iniziativa della FIOM si è tenuto un convegno della gioventù lavoratrice che ha discusso come applicare la legge sull'apprendistato e come lottare per fare assumere in pianta stabile tutti i contrattisti a termine.
Tutto questo dimostra che oramai tutte le organizzazioni sono convinte che per risolvere questo angoscioso problema ci vuole una lotta unitaria, intelligente, ben condotta.
Alla Magneti Marelli si è votato nei giorni scorsi e le contrattiste a termine hanno dato la loro fiducia alla CON... perchè è stata l'organizzazione che nel corso di questi anni ha saputo tener fede con maggior coerenza alla sua impostazione nella lotta contro i contratti a termine.
La CISL alla Magneti Marelli l'anno scorso impostò tutta la sua campagna elettorale sulle commesse americane; se votate CISL avremo il lavoro altrimento no.
I lavoratori e le lavoratrici a termine della Magneti, hanno potuto constatare di persona di quale imbroglio essi siano stati fatti oggetto .
La parola d'ordine proviamo per un anno, ha dato i suoi frutti alla Magneti Marelli; nel 1954 la maggioranza nno avuta i cisli-
ni però le « commesse americane » non ci sono state e la crisi dilaga tanto è vero che si parlava e si parla tutt'oggi di licenziamenti perchè c'è poco lavoro .
In vista delle elezioni delle Commissioni Interne alla III Breda parlano di « commesse », di « proviamo un anno ».
Tutti sanno che la produzione della III Breda non si è mai basata sulle commesse americane, ma anzi, queste rappresentano una piccolissima percentuale della produzione .
Allora perchè dicono queste storie?
Le dicono per intimidire i giovani lavoratori, per carpire loro la buona fede.
Ma — diceva il sen. Arturo Colombi in una conferenza alla gioventù sestese — i giovani lavoratori delle fabbriche di Sesto « non venderanno all'incanto la loro coscienza » .
Non l'abbiamo venduta noi giovani della Breda nel 1954, non la hanno venduta gli operai della Pirelli, dell'Alfa Romeo, le ragazze delle Magneti. I piani dei padroni sono stati buttati all'aria, non è riuscito Rolla a farci votare come voleva lui, non ci riuscirà nemmeno l'ing. Marcucci.
La strada che dobbiamo seguire è quella che i giovani della E. Marelli ci hanno tracciata; tutti, assieme agli altri operai hanno scioperato perchè siano rispettate le libertà nella fabbrica e perchè finisca lo sconcio dei contratti a termine.
Anche noi dobbiamo seguire questa strada, tutti assieme, tutti uniti con la nuova Commissione Interna alla testa, per dare giusta soddisfazione alle nostre ri chieste.
Garanzia per un nostro successo e una Commissione Interna combattiva, formata da uomini che non siano legati alla direzione ma che difendano i nostri in teressi.
Questa garanzia oggi ce la danno i candidati della FIOM che mai sono venuti meno alle promesse fatte.
Genti sul lavoro chine
Le più belle primavere vi son dinanzi, prossime a fiorire, se sull'aperta via dell'avvenire abbatterete l'ultime barriere: le barriere dell'odio e dello scherno, che per secoli il mondo hanno diviso dando ai ricchi e ai potenti il paradiso dando a voi la miseria, a voi l'inferno.
Perchè sia questo, in tutte le officine votate solo per le nostre schede!
Sian sempre unite in una stessa fede tutte le genti sul lavoro chine!
E' nel proprio egoistico interesse che i padroni vi vogliono divisi; vi lusingan perciò con i sorrisi, vi lusingan perciò con le promesse.
Ma per colpirvi han sempre pronto il rostro dietro quelle promesse e quegl'inviti.
Restate tutti in un sol blocco uniti, lavoratori, e l'avvenire è vostro!
On. ALBERTO CAVALIERE
« Il poeta maledetto »
La parola dell'On. Di Vittorio
L'indennità di mensa dopo le sentenze della Magistratura e dopo le prime vittorie registrate è sempre di più al centro dell'attenzione dei lavoratori, in tutte le fabbriche. La cosa è comprensibile se si pensa che ogni operaio ed ogni impiegato devono percepire parecchi biglietti da mille maturati nel corso degli ultimi cinque anni. La somma varia naturalmente da azienda ad azienda, a seconda dell'ammontare dell'indennità stessa. L'unico elemento comune alle varie aziende è la resistenza che gli industriali oppongono al riconoscimento di questo diritto dei dipendenti; resistenza peraltro che in parecchie aziende è stata fatta crollara dalla decisa lotta dei lavoratori.
Sul problema dell'indennità di mensa, ecco che cosa ha dichiarato recentemente il segretario della C.G.I.L., on. Di Vittorio, in un'intervista concessa all'Unità: « L'agitazione si è rapidamente estesa a vastissimi settori dell'idustria. La lotta si intensificherà e si allargherà ulteriormente. Si tratta di una rivendicazione giusta e sacrosanta: per essa si battono uniti, nelle varie aziende, i lavoratori di tutte le correnti ed organizzazioni sindacali.
Le norme dei contratti collettivi, le sentenze della Magistratura, sono a favore dei lavoratori e contro gli industriali. In queste condizioni è chiaro che la lotta dei lavoratori non potrà non avere un esito vittorioso ».
Quanto spetta ad ogni lavoratore
Come devono essere calcolati gli arretrati dell'indennità mensa? Innanzitutto occorre ricordare che secondo il Codige Civile (Art. 2948 comma 4) il lavoratore ha il diritto di rivendicare il pagamento delle sue spettanze non percepite per un periodo non superiore ai cinque anni, per cui ad ogni operaio spetterà un minimo di 2160 ore di indennità di mensa corrispondente alle giornate di ferie, gratifica natalizia e festività. maturate nel corso dei cinque anni . Se ad esempio in una azienda viene corrisposta l'indennità di mensa di 80 lire giornaliere il calcolo degli arretrati verrà fatto in questo modo: indennità giornaliera L. 80: 8 ore = L. 10 orarie festività dell'anno giornate 17X8 ore 136 ferie annuali minimo giorni 12X8 » 96 gratifica natalizia » annuale 200
Totale annuale » 432 ore 6 O . annuali 432 \ 5 anni = ore 21 totale ore di 5 anni 2160XL. 10 orarie = L. 21.600.
Gli arretrati spettanti al lavoratore indicato nell'esempio saranno quindi pari a L. 21.600.
Si tratta come abbiamo detto del minimo in quanto in questo calcolo sono state considerate 12 giornate di ferie.
Per quanto riguarda gli impiegati il calcolo che bisogna fare è pressochè lo stesso. Prendendo sempre come esempio una idennità di mensa di 80 lire giornaliere si procederà in questo modo: festività dell'anno giornate 17 ferie annuali minimo giorn. 15 tredicesima mensilità giorn. 26
Totale giornate 58
Per cui moltiplicando 58 (il numero delle giornate di un anno per le quali deve essere calcolata l'indennità di mensa) per cinque anni si ottengono 290 giornate. Basta moltiplicare le giornate ottenute con l'ammontare dell'indennità di mensa, per ottenere quanto spetta come minimo ad ogni impiegato. Nel nostro caso si tratterebbe di moltiplicare 290 per 80 lire. In questo modo si otterrebbe la bella somma di 23.200 lire.
Naturalmente anche questo calcolo può essere suscettibile di variazioni in quanto negli arretrati dovranno essere computati anche i giorni di malattia, le giornate di ferie oltre al periodo di 15 giorni stabilito dal contratto a un anno di anzianità, i giorni di permesso retribuito.
Inoltre sia pe rgìi operai che per gli impiegati l'indennità di mensa dovrà essere computata sull'indennità di licenziaento, il preavviso, le ferie matrimoniali.
Valaguzza e la sentenza della Magistratura
Al signor Valaguzza sindacalista e candidato alle elezioni della Commissione Interna per la CISL.
La Cassazione fin dal 1950 (con sentenza 3 giugno n. 1382) pubblicata in "Riv. Giur. del Lavoro" 1949-1950, Il 306; giudicando sui rapporti fra lavoratori e datori di lavoro, aveva deciso che l'indennità di mensa, quale equivalente di una retribuzione in natura dovuta ai lavoratori, fa parte della retribuzione. Con altra sentenza la stessa Cassazione, sentenza 19 luglio 1952 n. 2277 e la Corte di Appello di Roma nella sentenza 1952, la Corte di Appello di Milano, sentenza 22 febbraio 1955 si sono pronunciate nella medesima forma della prima sentenza.
Abbiamo pensato di far note queste sentenze al sig. Valaguzza onde togliere dalla sua mente il dubbio che l'indennità di mensa nelle ferie, nelle festività, ecc. ecc., non sia un diritto dei lavoratori. E' strano però che un sindacalista come il sig. Valaguzza abbia addirittura una posizione più arretrata di molti dirigenti della Breda che hanno riconosciuto, almeno a parole, questo diritto.
Una medaglia d'oro per « spirito di collaborazione » la Breda non dovrebbe far fatica a concedergliela!
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PERIODO INTENSO DI LOTTE
Agitazioni unitarie nelle Sezioni per le rivendicazioni salariali
Partecipazione compatta dei lavoratori — Le richieste avanzate
Nello scoros ottobre si sono sviluppate nelle diverse sezioni della Breda, una serie di agitazioni attorno ad alcuni problemi e questioni rivendicative, tra le quali soprattutto: l'applicazione in modo adeguato del conglobamento alla sezione I; la diminuzione ingiustificata di cottimi alla I e alla III: la richiesta di riproporzionamento dei cottimi insieme al passaggio di categoria alla II; la ri vendicazione degli arretrati della indennità di mensa.
Mercoledì 19 dopo un'assemblea dei lavoratori nel reparto fabbri e saldatori ai quali hanno parlato i rappresentanti della Commissione Interna si è verificata una
Nelle case dei lavoratori della 35 sono state recapitate copie di „PACE E ilIERTA„.
Chi, se non il padrone, può aver fornito gli indirizzi alla teppaglia che dirige quell'infamante giornale?...
Chi l'ha pagato? Contro la propaganda padronale di tipo fascista basata sulle calunnie e sulle minacce
VOTO P10111
fermata della durata di un'ora.
Da qui la fermata si è estesa a tutti i lavoratori della II, nonostante l'intervento delle guardie per impedire l'agitazione. Nella settimana precedente in tre reparti della sezione I aveva avuto luogo una sospensione del lavoro di 2 ore.
Giovedì 20 ha avuto luogo una fermata di un'ora e mezzo al reparto macchinario della sezione I, a causa dei tagli di cottimo e per l'indennità di mensa. Anche qui l'intervento delle guardie è fallito per l'energica reazione dei lavoratori.
Un'assemblea dei lavoratori del reparto macchinario della sezione II durata oltre 45 minuti ha avuto luogo venerdì 21. I rappresentanti della Commissione Interna hanno parlato alle maestranze sul rifiuto della direzione a tutte le richieste dei lavoratori. I partecipanti alla assemblea hanno impedito all'ingegnere e alle guardie di sostare nel reparto durante la manifestazione.
Martedì 25 si è fermato nuovamente il reparto fabbri della sezione II, l'astensione dal lavoro si è estesa a tutta la sezione dalle 13,15 sino al termine dell'orario di lavoro.
Dopo un'assemblea dei lavoratori, mercoledì 26 tutto il lavoro era sospeso al reparto macchinario della sezione III nelle ore pomeridiane per la richiesta del premio di produzione e per la ri-
Cinema Rondò M NONI{ - 4 OICLIIIIF
Oltre le Settimane del Cinema neorealista, il Circolo Caduti per la Libertà ha voluto intraprendere una nuova iniziativa: la "Rassegna dei Capolavori del Cinema con il proposito di ripresentare al pubblico le vecchie e nuove pellicole dei più grandi registi.
Crediamo, ormai, che è tempo di stabilire un largo colloquio fra il pubblico e gli artisti, e il nostro cinema, modestamente, vuole che questo colloquio inizi al più presto e, per usare un termine attuale, in modo distensivo.
Quindi non ci resta che ringraziare la Biblioteca Rinascita dalla quale è partita l'iniziativa e riporre la speranza che il nostro pubblico gradisca questa "Rassegna dei Ca. polavori del Cinema,, che noi gli abbiamo dedicato.
vendicazione degli arretrati sulla indennità di mensa.
Venerdì 28 alla sezione I ha avuto luogo un grande sciopero unitario di tutti gli operai dalle 17 alle 18.
Ovunque l'entusiasmo dei lavoratori ha dimostrato la decisione nella lotta per l'ottenimento delle loro sacrosante rivendicazioni.
LETTERA APERTA
(seguito alla prima pagina)
vamo: le granate le costruiremo finché nel mondo le forze della guerra manterranno accese le ostilità fra i popoli, ma siccome i popoli la guerra non la vogliono è bene che la direzione si preoccupi fin d'ora per trovare le commesse di pace ». Quello che noi
abbiamo detto si è verificato, non appena lo spirito di Ginevra imbrigliò l'azione degli imperialisti le granate diminuirono e i licenziamenti fioccarono. Quali gravi responsabilità — noi dicevamo a Fustella — stà assumendosi la CI SL. Verrà il momento che quei pochi lavoratori che avranno votato per voi minacciati dal licenziamento domani si schiereranno contro di voi più che contro i padroni e voi avrete ancora una volta aiutato a creare tra i lavoratori e la confusione nelle loro idee. Quanto mi sarebbe piaciuto essere ancora fra voi e con voi discutere a viso aperto di queste co se, mi consola però il fatto che altri hanno preso il mio posto che i giovani in particolare mi sostituiscono degnamente. Abbiate fiducia lavoratori è vero che nel mondo non tutte le nubi che attraversano la vita degli uomini sono state spazzate via, ma la volontà di pace, l'anelito alla libertà, il desiderio di una vita migliore va facendosi sempre più strada in tutti e fra i lavoratori in particolare. Abbiate fiducia di voi stessi gli operai e gli impiegati anche quest'anno, più e meglio dello scorso anno voteranno per i candidati della FIOM per la vera lista dei lavoratori.
Il vostro compagno
Mario Colombo
VOTATE LA LISTA UNITARIA
F.1.0.111.1C.C.11.1
Rumorio 001 CAPOLAVORI DOL einem
- 27 Novembre
Ombre Rosse
di John Ford con .1. Waytze e C. Trevor
28 - 29 Novembre
Mondo cane
antologia delle e ' •lie di ('. Chaplin
30 Novembre - 11 Dicembre
Ore X - Colpo sensazionale
di Re n(• Clair con la collaborazione di John Ford, Dtidley Nichols
2 - 4 Dicembre
Luci della Città
di Charles ( huplin
I CANDIDATI
NEGRI DANTE - Tubista
BRAMBILLA ANGELO - Tornitore
TERRUZZI GUIDO - Fonditore
SCODEGGIO MASSIMO - Forgiatore
TINELLI GIOSUE' - Forgiatore
BIANCHI AURELIO - Tornitore
NOVELLI GIACOMO - Animista
VALLI GINO - Montatore
VIOLI ALFREDO - Fresatore
Votando per i candidati della FIOM rinnoverete la vostra fiducia a coloro che sono sempre stati i più attivi combattenti per i diritti e le libertà dei lavoratori nella fabbrica.
Assemblee e fermate nei reparti — Fallito l'intervento delle guardie a Sesto 5, Giovanni
in Via Monte Sabotino 41 la ex Cooperativa
dipendenti Bred e
vende a prezzi
molto modici
Elettrodomestici
Casalinghi
Biciclette
Macchine da cucire
Stufe, ecc.
Direttore
4
Visitateci!
Resp. : MARINO VAN
Trib. di Milano 22-12-1954 con il N. 3536
Bono - Sesto S. Giovanni
Autorizzazione
Tip.