I. .
Anno l - Milano- Ott. - Novembre 1955 - N. 8-9
J.
Sesto ,.w.-Milano tondo.. C
Prezzo L. 10
Lotta Breda della
Periodico dei lavoratori della Breda
Contro le minacce e le false promesse 3a voteranno FIOM i lavoratori della Significato di un voto Non è difficile sentire dei lavosul tema della distensione. Quasi sempre il discorso è pressapoco questo: Ma porca miseria. Tutti cercano di mettersi d'accordo. Abbiamo visto Bulganin stringere la mano di Eisenower. In Italia abbiamo un Presidente della Repubblica che invita rispettare l'opii nuovi prefetti a nione politica dei cittadini. In Parlamento le teorie sulla guerra ideologica sembrano cadere di fronte all'esigenza di un maggior rispetto della democrazia. Da ogni parte si esige una politic nuova. Ebbene, con tutto ciò nelle fabbriche il padrone continua nella calpesua azione di prepotenza, sta i diritti dei lavoratori .assume come e quando gli niac fà in una parola ciò che vuole, anche a dispetto delle leggi. Ma si può sapere che occorre perchè anche nei luoghi di lavoro-si cominci a respirare un'aria nuova. una vera distensione? II problema merita di essere approfondito e vorremmo che intervenissero i laratori parlare
voratori in questo dibattito. Nel frattempo però le cose si muo-
vono in una certa direzione. Non è vero che tutto sia fermo. La caduta di Scelba. colui che diede lo esempio al padronato di come governare in spregio alle norme costituzionali. non ha coinciso con il ritorno della legalità nelle fabbriche. Vuol dire che la Confindustria sente di avere ancora appoggi molto influenti. Ma vi è qualche cosa di mutato nell'azione delle masse popolari e dei lavoratori in particolare. Si è costituita una più decisa unità che spinge gli operai e gli impiegati a formare una resistenza più compatta di fronte al padronato. Lo aver resistito alla violenta offensiva padronale senza perdere la sua -forza (anche se questo è costato a molti il posto di lavoro) è stato per il movimento operaio una esperienza positiva. In questo periodo di grande bufera. che non è ancora finito d'altronde. le forze sz sono misurate, ali obiettivi padronali hanno perso la loro maschera, le parole sono state sopraffatte dalle azioni. Le teorie della collaborazione di classe e delle relazioni umane si sono spuntate e contorte di fronte ai dati sull'aumento scandaloso del profitto padronale e degli infortuni, di fronte al tualio dei cottimi, alla truffa dell'indennità di mensa, ai ricatti, alle prepotenze.
Da ogni parte sono sorte proteste e denunce, persino da quegli stessi sindacati che avevano dato
prezioso nell'opera di divisione in seno al fronte operaio. Ma come giudicare la sincerità di queste proteste? C'è un solo metro ed è il terreno della lotta. Su questo tercon reno una cosa sola è apparsa chiarezza. Dove i lavoratori hanno reagito in modo forte ed unitario alle prepotenze padronali riuscendo in molti casi a capovolgere la situazione, lì c'è stata lotta, non c'è stata collaborazione di classe. E dove c'è stata resistenza e lotta i lavoratori hanno saputo vedere chi guidava l'azione, chi sosteneva il peso delle lotte, .chi preservava da ogni pericolo l'unità dei lavoratori. che Oggi le maestranze sentono è giunto il momento di passare al padronato un appoggio
all'attacco.
L'obiettivo generale è l'apertura a sinistra nel paese che vuol dire anche distensione nei luoghi di lavoro. Gli obiettivi particolari sono l'aumento dei salari, il rispetto delle libertà e della dignità dei lavoratori. E' chiaro che in questa situazione votare FIOM vuoi dire cementare l'unità degli operai e degli impiegati. Votare FIOM vuoi dire scoraggiare il padronato nella repressiva. Votare sua azione FIOM vuoi dire ridare energia al Votare FIOM movimento operaio. vuoi dire creare le premesse inal padispensabili per strappare ogni rivendicazione gindronato stra e obiettiva. Votare FIOM legalità nelvuol dire riportare la e il rispetto della Cola fabbrica stituzione nel paese.
LETTERA APERTA di MARIO Lavoratori della Breda, E' passato quasi un anno da quando il padrone ha voluto staccarmi da voi, mai però ho dimenticato le esperienze vissute insieme, le lotte condotte a fianco di
COLOMBO tanti compagni di lavoro, i problemi che ci angustiavano di cui molti ancora oggi sono insoluti. Spesse volte mi vedrete nelle vicinanze della Fabbrica anche se chilometri lontano. E' inutile ri-
peterlo; amavo la fabbrica come oggi il lavoro mi vuole parecchi la mia famiglia, e per fabbrica intendo una collettività di uomini operosi, uniti dalla fatica e dalle aspirazioni di un domani più giusto (aspirazioni comuni ai comunisti ai cattolici ai senza partito). Mi sento tuttora un vostro fratello e non posso ignorare le cose che accadono nella mia vecchia e gloriosa Breda. Scusate se ho chiesto un po' di spazio a questo giornale che con le sue franche denunce, scatenò le ire di coloro che mi vollero lontano da voi. Vi scrivo per dimostrarvi che vi ho seguito per tutto Fanno e che vi seguirò fino al giorno, e spero sia presto, che potrò tornare al vecchio posto di lavoro. Le promesse che ci vennero fatte dal padronato e dalla CISL sono sfumate in un fiasco solenne; con voi ho seguito la sorte dei contrattisti, quando furono licenziati e in quel momento rammentavo il ritornello che Fustella ripeteva a nome della CISL e del padrone: « Se voterete per il « Sindacato
Libero » l'America ci darà le commesse di granate, altrimenti saremmo tutti licenziati » e ricorderete anche ciò che risponda(segale a pag- 4)
Protesta contro l'attentato fascista
L'attacco terrorista fascista compiuto domenica notte contro il capannone che ospitava le sodi del Parato Comunista e Socialista della Breda, ha sollevato l'indignazione unanime e vivissima di tutti i lavoratori e della cittadinanza di Sesto S. Giovanni. Le segreterie del P.C.I. del P.S.I. e del P.S.
D.I. hanno emanato un comunicato comune che stigmatizza l'ignobile gesto ed esige una severa indagine delle autorità per individuare e colpire i responsabili. Ordini del giorno unitari sono stati votati nelle fabbriche milanesi e sestesi. Alla Redaelli ed alla Olap hanno firmato tali ordine del
giorno anche i lavoratori d.c. Un numero imponente di lavoratori e di cittadini si è recato pressa le rovine della vecchia sede per esprimere la propria indignazione e contribuire alla costituzione di un fondo per dare una nuova sede alle Sezioni del P.C.I. e del P.S.I. dei lavoratori della Breda.