Prezzo L. 10
Anno l - Milano - Giugno 1955 - N. 7
Lott
della
Breda
Periodico dei lavoratori della Breda Appello della C. G. L. ai lavoratori e al Paese
Difendiamo i diritti sindacali per salvare tutte le libertà democratiche Le elezioni per il rinnovo della C. I. alla 2a - Di Vittorio fissa in nove punti le rivendicazioni fondamentali per la difesa dei diritti del cittadino lavoratore nelle aziende
IMPORTANZA DI UN VOTO di FRANCO ROSS1NOVSCH
Le elezioni per il rinnovo della C. I. della Breda II rappresentano sotto tutti gli aspetti un episodio importante della lotta in difesa della dignità dei lavoraori, della loro conoscenza e delle libertà di voto. Il padronato e i sindacati scissionisti non lasciano nulla di intentato per annullare e svuotare di ogni contenuto l'organismo unitario in difesa degli interessi dei lavoratori quale la C. I. Si è voluto così far anticipare le elezioni rispetto alla normale scadenza con la speranaza da parte dei nemici dei lavoratori di riuscire con una serie di misure ricattatorie a modificare in peggio la composizione della C. L Si è messo in giro di nuovo come Io' scorso anno il ricatto delle Commesse Nato. Si afferma falsamente che non ci sarà lavoro se la C. I. sarà ancora in maggioranza di eletti nella lista FIOM. Ogni lavoratore sa come sia forte il carico di lavoro dell'azienda, esso va da 1 a 2 anni sicuri, anche per quei lavoratori del reparto • Pace Ogni lavoratore sa inoltre come nelle recenti elezioni di C. I. di molte fabbriche del paese della Breda III alla Borletti, Vittoria, Magneti, Bianchi, 0m, ecc. dove si è posto lo stesso ricatto, le commesse siano finite o non si siano addirittura date. I lavoratori della Breda già lo scorso anno respinsero il ricattto, non mancheranno di farlo a maggior ragione ancora ora, batttendosi per acquisire una produzione di pace. Si è sempre rifiutato da parte della Direzione di trattare con la C. I. per sistemare le questioni salariali, del conglobamento della rivalutazione, del cottimo e di un premio ai lavoratori, quale acconto di numerosi arretrati da percepire e sopratutto per l'aumentata produzione. Ebbene per una indegna manovra elettorale la Direzione ha concorda. to con la CISL quanto i lavoratori si sono battuti per avere di diritto a che la FIOM aveva posto nelle sue rivendicazioni e programmi. Ancora una volta si è voluto porre un ricatto ai lavoratori della Breda dando solo metà del premio rivendicato e condizionando apertamente l'altra metà a dopo le elezioni. I lavoratori della Breda non hanno mai venduto la loro coscienza e tanto meno lo faranno ora e si bat-
teranno per l'immediato pagamento della seconda rata del premio. Un'altra manovra ha sviluppato la Direzione con la speranza di influire sulle elezioni, quella di assumere a termine per il solo periodo elettorale, cioè fino alla fine di luglio un gruppo di 40 lavoratori già in forza alla Breda III e licenziati per mancanza di commesse Nato. Si ricattano 40 lavoratori promet(continua m
con i rappresentanti di una sola parte dei lavoratori, e discutendo invece sempre — con tutti i componenti di essa. La fissazione o qualsiasi modifica delle tariffe di cottimo e dei tempi di lavorazione siano concordate con la Commissione Interna. 11 padrone osservi l'obbligo devia neutralità più assoluta nelle elezior i delle Commissioni Interne e in tutto il lavoro preparatorio che esse comportanc.
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Tutti i regolamenti interni di fabbrica siano riveduti mediante accordi fra direzione aziendale e Commissione Interna, per eliminare tutte le clausole che sono in contrasto con i diritti democratici e sindacali garantiti dal Costituzione. Sia garantita la massima stabilità d'impiego dei lavoratori, mediante una apposita regolamentazione, da ccnccrdare fra le parti, sui licenziamenti, perchè sia impedito ogni licenziamento arbitrario.
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IV pagina)
I nove Nulli contro i soprusi Si è svolta in un'atmosfera di grande entusiasmo, nel salone degli Affreschi della Società Umanitaria di Milano la Conferenza Nazionale per la difesa dei diritti sindacali dei lavoratori nelle aziende e delle libertà democratiche, indettta dalla C.G.I.L. Nel discorso di apertura pronunciato dall'on. Di Vittorio si è avuta un'importante presa di posizione con la fissazione in nove punti delle rivendicazioni fondamentali attorno alle quali la Confederazione unitaria chiama non solo i lavoratori ma tutto il popolo a battersi per la difesa dei primordiali diritti del cittadino lavoratore nelle aziende: Sia eliminata ogni discriminazione nelle assunzioni, nelle promozioni nella determinazione delle qualifiche professionali, negli eventuali licenziomenti e nella corresponsione dei premi. Sia riconosciuta a tutti i lavoratori la libertà di organizzazione, e venga quindi permessa la raccolta di quoe te sindacali all'interno dell'azienda riccncsciuta la libertà di propaganda dopo le ore di lavoro. I lavoratori siano liberi di diffonkr: dere nelle aziende, di leggere e di sempre al di leggere, di discutere fuori delle ore di lavoro - la stampa che essi preferiscono. Siano rispettate le Commissioni Interne, e messe in condizione di adempiere senza intralci a tutti i loro compiti. Sia rispettata l'unità delle Commissioni Interne, evitando di trattare
L'esultanza dei lavoratori di una fabbrica milanese dopo la gtrande Offermazione della FIOM nelle elezioni per la C. I.
Un nuovo governo per una politica nuova Dopo mesi di acrobatici quanto vani tentativi per rimanere aggrappati alle poltrone ministeriali, gli uomini di uno tra i più impopolari governi che l'Italia abbia avuto, senza dubbio il più apertamente reazionario, se ne sono dovuti andare, mostrando così palesenmente l'assurdità e l'anacronismo della formula sulla quale esso governa si reggeva. Da tempo ormai il campo era diviso e la tanto sbandierata • chiarificazione degli ultimi mesi non è altro che un susseguirsi, e quastata si accavallarsi, di comunicati a doppio senso o addirittura privi di senso, un voler andare avanti a dispetto di tutto e di tutti.
Quali sono le circostanze nelle quali la crisi si è sviluppata, la situazione si è logorata sino al punto di rottura? Nel campo internazionale lo sforzo dei dirigenti americani per impedire che dal governo italiano parta anche solo un gesto a favore di una politica di distensione; alrinterno il tentativo di riscossa del padronato allo scopo di riconquistare posizioni di predominio assoluto attraverso la sistematica applicazione di una discriminazione politica e di un regime di arbitrio e l'irrigidimento delle proprie posizioni nelle principali vertenze del lavoro. (continua in IV pagina)