Lott della Breda
Periodico dei lavoratori della Breda
Appello della C. G. L. ai lavoratori e al Paese
Difendiamo i diritti sindacali per salvare tutte le libertà democratiche
Le elezioni per il rinnovo della C. I. alla 2a - Di Vittorio fissa in nove punti le rivendicazioni fondamentali per la difesa dei diritti del cittadino lavoratore nelle aziende
IMPORTANZA DI UN VOTO
Le elezioni per il rinnovo della C. I. della Breda II rappresentano sotto tutti gli aspetti un episodio importante della lotta in difesa della dignità dei lavoraori, della loro conoscenza e delle libertà di voto.
Il padronato e i sindacati scissionisti non lasciano nulla di intentato per annullare e svuotare di ogni contenuto l'organismo unitario in difesa degli interessi dei lavoratori quale la C. I.
Si è voluto così far anticipare le elezioni rispetto alla normale scadenza con la speranaza da parte dei nemici dei lavoratori di riuscire con una serie di misure ricattatorie a modificare in peggio la composizione della C. L
Si è messo in giro di nuovo come Io' scorso anno il ricatto delle Commesse Nato. Si afferma falsamente che non ci sarà lavoro se la C. I. sarà ancora in maggioranza di eletti nella lista FIOM.
Ogni lavoratore sa come sia forte il carico di lavoro dell'azienda, esso va da 1 a 2 anni sicuri, anche per quei lavoratori del reparto • Pace
Ogni lavoratore sa inoltre come nelle recenti elezioni di C. I. di molte fabbriche del paese della Breda III alla Borletti, Vittoria, Magneti, Bianchi, 0m, ecc. dove si è posto lo stesso ricatto, le commesse siano finite o non si siano addirittura date.
I lavoratori della Breda già lo scorso anno respinsero il ricattto, non mancheranno di farlo a maggior ragione ancora ora, batttendosi per acquisire una produzione di pace.
Si è sempre rifiutato da parte della Direzione di trattare con la C. I. per sistemare le questioni salariali, del conglobamento della rivalutazione, del cottimo e di un premio ai lavoratori, quale acconto di numerosi arretrati da percepire e sopratutto per l'aumentata produzione.
Ebbene per una indegna manovra elettorale la Direzione ha concorda. to con la CISL quanto i lavoratori si sono battuti per avere di diritto a che la FIOM aveva posto nelle sue rivendicazioni e programmi.
Ancora una volta si è voluto porre un ricatto ai lavoratori della Breda dando solo metà del premio rivendicato e condizionando apertamente l'altra metà a dopo le elezioni.
I lavoratori della Breda non hanno mai venduto la loro coscienza e tanto meno lo faranno ora e si bat-
teranno per l'immediato pagamento della seconda rata del premio.
Un'altra manovra ha sviluppato la Direzione con la speranza di influire sulle elezioni, quella di assumere a termine per il solo periodo elettorale, cioè fino alla fine di luglio un gruppo di 40 lavoratori già in forza alla Breda III e licenziati per mancanza di commesse Nato.
Si ricattano 40 lavoratori promet(continua m IV pagina)
I nove Nulli contro i soprusi
Si è svolta in un'atmosfera di grande entusiasmo, nel salone degli Affreschi della Società Umanitaria di Milano la Conferenza Nazionale per la difesa dei diritti sindacali dei lavoratori nelle aziende e delle libertà democratiche, indettta dalla C.G.I.L.
Nel discorso di apertura pronunciato dall'on. Di Vittorio si è avuta un'importante presa di posizione con la fissazione in nove punti delle rivendicazioni fondamentali attorno alle quali la Confederazione unitaria chiama non solo i lavoratori ma tutto il popolo a battersi per la difesa dei primordiali diritti del cittadino lavoratore nelle aziende:
Sia eliminata ogni discriminazione nelle assunzioni, nelle promozioni nella determinazione delle qualifiche professionali, negli eventuali licenziomenti e nella corresponsione dei premi.
Sia riconosciuta a tutti i lavoratori la libertà di organizzazione, e venga quindi permessa la raccolta di quote sindacali all'interno dell'azienda e riccncsciuta la libertà di propaganda dopo le ore di lavoro.
I lavoratori siano liberi di diffondere nelle aziende, di leggere e di kr: leggere, di discutere sempre al di fuori delle ore di lavoro - la stampa che essi preferiscono.
Siano rispettate le Commissioni Interne, e messe in condizione di adempiere senza intralci a tutti i loro compiti.
Sia rispettata l'unità delle Commissioni Interne, evitando di trattare
con i rappresentanti di una sola parte dei lavoratori, e discutendo invece -sempre — con tutti i componenti di essa.
La fissazione o qualsiasi modifica delle tariffe di cottimo e dei tempi di lavorazione siano concordate con la Commissione Interna.
11 padrone osservi l'obbligo devia neutralità più assoluta nelle elezior i delle Commissioni Interne e in tutto il lavoro preparatorio che esse comportanc.
Tutti i regolamenti interni di fabbrica siano riveduti mediante accordi fra direzione aziendale e Commissione Interna, per eliminare tutte le clausole che sono in contrasto con i diritti democratici e sindacali garantiti dal )a Costituzione.
Sia garantita la massima stabilità d'impiego dei lavoratori, mediante una apposita regolamentazione, da ccnccrdare fra le parti, sui licenziamenti, perchè sia impedito ogni licenziamento arbitrario.
L'esultanza dei lavoratori di una fabbrica milanese dopo la gtrande Offermazione della FIOM nelle elezioni per la C. I.
Un nuovo governo per una politica nuova
Dopo mesi di acrobatici quanto vani tentativi per rimanere aggrappati alle poltrone ministeriali, gli uomini di uno tra i più impopolari governi che l'Italia abbia avuto, senza dubbio il più apertamente reazionario, se ne sono dovuti andare, mostrando così palesenmente l'assurdità e l'anacronismo della formula sulla quale esso governa si reggeva.
Da tempo ormai il campo era diviso e la tanto sbandierata • chiarificazione degli ultimi mesi non è stata altro che un susseguirsi, e quasi accavallarsi, di comunicati a doppio senso o addirittura privi di senso, un voler andare avanti a dispetto di tutto e di tutti.
Quali sono le circostanze nelle quali la crisi si è sviluppata, la situazione si è logorata sino al punto di rottura?
Nel campo internazionale lo sforzo dei dirigenti americani per impedire che dal governo italiano parta anche solo un gesto a favore di una politica di distensione; alrinterno il tentativo di riscossa del padronato allo scopo di riconquistare posizioni di predominio assoluto attraverso la sistematica applicazione di una discriminazione politica e di un regime di arbitrio e l'irrigidimento delle proprie posizioni nelle principali vertenze del lavoro.
(continua in IV pagina)
Anno l - Milano - Giugno 1955 - N. 7 Prezzo L. 10
di FRANCO ROSS1NOVSCH
CRONACHE dalle SEZIONI
Commosso N,A,T,O, con lo gambo corte
L'ing. Gaspari avrà ricevuto in questi giorni gli elogi e le congratulazioni dei campioni del « ridimensionamento » e della « discriminazione ». Infatti il Nostro Dirigente, dopo aver licenziato il Presidente della C. I. Colombo, altri lavoratori tra i più qualificati e nello stesso tempo consapevoli della loro dignità, culmina le sue manovre con l'eliminazione degli operai un tempo occupati nel proiettificio. Sì, la farsa è terminata e l'ultima battuta è quella, rivolta dall'ing; Gaspari, con tono mezzo addolorato- e mezzo adirato, alla C. I.: « Ecco,• è per colpa" vostra che il proiettifiicio deve chiudere! ». Ma come? Non è quell'ing. Gaspari che tempo fa, in vista delle e-
lezioni per la C. I., nell'intento di tirar l'acqua al mulino della CISL, si diede tanto da fare, usando meizi tutt'altro che democratici, per le commesse americane?
Non è lo stesso che, a elezione avvenuta, dichiarò ad un membro della C. I. la propria soddisfazione per risultato che, se non proprio ottimo, tra tale comunque da assicurare nuove commesse, cioè nuovo lavoro per il proiettificio?
-Ma allora -è proprio vero quello che ormai si va dicendo in -tutte le Fabbriche dove i padroni e le direzioni sono intervenuti a dar man forte a Pastore, che le commesse belliche... erano una invenzione?
Ciò che resta però è il modo come
si fa piazza pulita della manodopera, come si smobilita il proiettificio licenziando senza pensarci due 'volte anche i padri di famiglia. E si ha il coraggio di dare la colpa alla C. I. Perchè, ing. Gaspari, non ha il 'coraggio di dire come stanno le cose? Che gli americani si sono serviti, co-, me strumenti della loro politica di divisione, dei dirigenti delle Industrie Italiane (anche di quelle appartenenti- all'IRI-FIM?) Che le armi servono agli americani per risolvere la loro crisi di produzione e di mercato e quindi vogliono costruirle loro. Che oggi 'il mondo si orienta sempre più ad una politica di pace e di distensione e si sta 'trattando per il disarmo ed è erroneo e mise-
Giovani e ragazze a congresso
revole ingannare ancora le maestranze col tasto della produzione bellica. Che•. gli operai americani dei due più grandi trust, proprio perchè sentono i sintomi di una crisi, hanno impostato una lotta sindacale per assicurarsi un salario garantito, in vista di probabili sospensioni o licenziamenti? , Pensino queste cose i 'lavoratori della Sez. 2.a che si recano a votare per -eleggere la loro C. I.. Il lavoro non è merce per ricattare, è diritto e va conquistato con l'unità, la coscienza della propria forza, la dignità della persona.
A proposito di dignità, Ing. Gaspari, ha visto come i giovani hanno risposto alle menzogne delle commesse NATO e alle letttere'di licenziamento?
La classe operaia della BREDA è così. Ai soprusi risponde con l'unità e con la fierezza proletaria espresse abbastanza bene col canto della gioventù sotto le sue finestre.
Provvedimenti da guardiaciurma
L'assistente Corti del Reparto acciai speciali è stato punito con due giorni di sospensione perchè famigliarizza con gli operai del reparto.
Ma non è tutto: lunedì 27 u. s. quando il Corti, scontata la punizione, si è presentato al lavoro ha avuto la sorpresa di una comunicazione dell'Ufficio Personale secondo la quale la sua sospensione era prolungata sino a che Pizzo o Lazzari, attualmente assenti, torneranno in fabbrica ( si presume verso i 6 o 7 luglio). Il commento? Poichè se lo facessimo difficilmente potremmo, con tutta la buona volontà, evitare di incorrere nel termine guardiaciurma andando così a rodere ulteriormente il fegato già malconcio dei suddetti Pizzo e Lazzari, lasciamo che ogni lettore lo faccia da sè.
" Relazioni. untane „
Caro Direttore, anche a me è giunta l'eco delle discussioni che un po' ovunque si fanno su certe « relazioni umane » che i padroni vogliono instaurare nelle fabbriche, ma ti debbo confessare che le mie idee al proposito non sono, o almeno non erano molto chiare.
Ma è accaduto un episodio alla mia Sezione, la quarta, che mi pare al proposito assai significativo.
Per quattro giorni, in un clima di fraternità e di entusiasmo, giovani e ragazze d'ogni città d'Italia - partecipanti al 14'' Congresso della Federazione Giovanile Comunista Italiana, che si è svolto a Milano - hanno dibattuto i problemi più vivi e urgenti della gioventù. Lo scambio di esperienze tra operai, studenti, mezzadri, casalinghe, braccianti, ha rafforzato il comune slancio sulla via della libertà della pace e del socialismo. Sulle proposte approvate dal Congresso tutti i movimenti giovanili democratici sono stati invitati a pronun- ciarsi perchè si possa dare vita a un movimento generale della gioventù per la loro attuazione. Nel prossimo numero pubblicheremo un articolo sulle proposte riguardanti la gioventù lavoratrice.
L'operaio Vallanella, gruista della acciaieria• della Fossa da 34 anni, chiedeva di essere spostato in un altro reparto poichè il suo fisico ormai logoro non riusciva più a sostenere il lavoro al quale era addetto. Sembrava che tutto andasse per il meglio e che il Vallonella fosse spostato, alla scriccatura della acciaieria, ma dopo una quindicina di giorni si poneva all'operaio l'alternativa: o rimani dove sei o te ne vai dalla fabbrica.
Se è questa l'attuazione delle « relazioni umane ., lasciamelo dire, sul fronte dei padroni non c'è niente di nuovo.
Un lettore
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"METELLO„ di Pratolini
Vasco Pratolini è ormai uno scrittore noto al pubblico italiano che, giustamente, Io considera uno dei più validi rappresentanti della nostra letteratura contemporanea. Pratolini è noto sopratutto per il carattere spiccatamente antifascista e democratico, non solo in senso politico, ma in senso artistico, delle sue opere.
L'uscita del suo ultimo libro « Metello < conforta questa opinione e ci indica con maggiore forza che Pratolini è forse l'unico scrittore italiano contemporaneo che studia, discute, indaga con l'aperta intenzione di continuare a migliorarsi e progredire. Grazie a questi suoi sforzi oggi, con « Metello », la letteratura italiana contemporanea ha finalmente il suo capolavoro e il Realismo può dimostrare di essere anche in questo campo la corrente artistica, forse più difficile da raggiungere, ma senza dubbio • la più valida della cultura italiana e, particolare estremamente importante, la più vicina al gusto e alle esigenze del pubblico « Metello » è il primo volume di un ciclo, forse una trilogia, dal tiroto « Una storia italiana » nel quale con fatti, personaggi sempre diversi da un libro all'altro, si vuole esaminare attraverso la vita degli uomini, degli ambienti e dei ceti sociali che lo caratterizzarono, quel periodo della vita italiana che va dal 1872 (data di nascita del giovane muratore fiorentino che ha dato il proprio nome al libro in questione) al 1914. Infatti è sullo sfondo, e con la partecipazione attiva, della Firenze dell'ultimo '800 e del primo '900 che si svolge questa storia del muratore fiorentino, delle sue lotte, dei suoi amori, dei suoi successi, delle sue sconfitte, delle sue debolezze, inserito, nella duplice veste di attore e spettatore, nei primi passi del Mo-vimento operaio.
Ed ecco chi è « Metello »: è il figlio di un renaiolo affogato in Arno, che, piccolo ed abbandonato viene raccolto da una famiglia di contadini ed Ospitato nella loro casa di campagna. Giovinetto, Metello, insofferente di quella vita fugge in città e inizia il suo duro lavoro, la sua vita e in essa si formai Conosce i primi « socialisti ., i pochi . anarchici ., assapora le delizie del carcere Regio e della vita militare e dopo i moti del '98 sposa Ersilia la figlia di un muratore anarchico morto cadendo dai < ponti » alcuni anni prima, finchè nel 1902 si trova ad essere uno dei dirigenti del grande sciopero dei muratori di 42 giorni terminato, dopo la morte di due compagni di lavoro, con la vittoria degli scioperanti e col carcere per gli organizzatori. Ed è appunto con l'uscita di Metello da questo carcere che si chiude il romanzo sul quale campeggia la battuta finale di Ersilia (una delle più complete e belle figure femminili della nostra letteratura)
D'ora in avanti cosa? » in risposta al timido » Ma d'ora in avanti.... del Metello desideroso forse di tranquilizzare la moglie sul carattere diciamo pure « meno movimentato » delle loro vita futura.
La magnifica battuta di Ersilia chiude il romanzo ma ci fa intravvedere che la vita di Metello, di lei, dei loro figli, della loro Firenze continuerà come per il passato , nelle lotte, nelle gioie e nelle sofferenze sino ai tempi nostri, sino a che nuovi Me-
Ha avuto luogo ad Helsinki nei giorni scorsi l'Assemblea Mondiale dei Popoli per la Pace. Questo disegno che raffigura la presidenza dell'Assemblea è del pittore Ampelio Tettamanti che ha partecipato ai lavori di quella grande Assise delle forze pacifiche.
Sull'attività della Fondazione Breda
Assistenza a caro prezzo
Discreto il trattamento dei ragazzi in colonia, ma le rette potrebbero essere più basse - La conquista del cappellino - Perché sono stati aboliti i periodi di cura preventiva per i lavoratori? - Le responsabilità della Breda Finanziaria
Anche quest'anno la Fondazione Breda ha istituito le colonie marine e montane per i figli dei lavoratori della fabbrica e vi ha apportato, grazie soprattutto al costante fattivo interessamento dei consiglieri operai, alcuni miglioramenti di carattere assistenziale rispetto agli scorsi anni.
Con il primo scaglione sono partiti 150 ragazzi per la colonia montana di Montagnana di Val.Pine e 330 per quella marina di Chiavari.
Alla divisa riconcessa lo scorso anno dopo un periodo di sospensione si aggiunge quest'anno, a seguito dell'accettazione da parte del Consiglio di una proposta dei consiglieri operai, la dotazione del cappellino.
Il trattamento deì ragazzi è nelle due colonie discreto sia per il vitto che per l'alloggio.
Ma, di contro, dobbiamo tuttavia dire che la partecipazione alle spese da parte dei lavoratori è troppo alta.
telli e nuove Ersilie prenderanno il loro posto sulla scena della storia. E anche questa impressione che Pratolini lascia nei letttori è uno dei maggiori meriti del suo romanzo per il quale concludendo non si può fare altro che condividere il giudizio dato da Salinari sul Contemporaneo che lo considera .la prima pietra del nuovo sviluppo del realismo ita. liano ».
Achille Finzi
La responsabilità di ciò risale direttamente alla Breda finanziaria che nonostante le frequenti istanze dei consiglieri della Fondazione, non vuole aumentare la sua partecipazione alle spese assistenziali, anzi da qualche anno a questa parte limita vieppiù il suo intervento.
A riprova di ciò sta ad esempio il fatto che mentre la Fondazione ha sempre assistito anche gli adulti bisognosi di cure, di riposo o di convalescenza, inviandoli gratuitamente in località di cura, da un certo tempo ha troncato questa forma di assistenza dando in affitto a terzi gli stabili di Catttolica, fatto per cui i lavoratori bisognosi di trascorrere un periodo in quella località d vono oggi pagare una retta assai simile a quella dei normali pensionati che si trovano nella zona, andando così incontro a spese considerevoli, per molti •insostenibili.
Le proteste di alcuni consiglieri di fronte a ciò non hanno per ora potuto ottenere altra agevolazione se non la dilazione della retta in cinque rate mensili che la ditta• trattiene sulle paghe nei mesi immediatamente successivi al periodo di cura.
Perchè, proprio ora che l'esigenza è maggiore data l'intensificazione dei ritmi di lavoro e' il -conseguente maggior sforzò richiesto alle maestranze, sono stati aboliti i periodi di cura preventiva per la salute fisica dei lavoratori?
Poichè alP intensificaziene della produzione si accompagna logica-
mente un aumento dei profitti, la pretesa impossibilità della Ditta a fare di più non convince davvero nessuno. E se qualcuno crede di poter sostituire all'assistenza e alla previdenza le lettere di minaccia come sta accadendo nei confronti degli infortunati, costui ha certamente sbagliato strada. i Sì, perchè irrigidirsi su posizioni antipopolari porta male. Scelha docet.
LAVORATORI DELLA BREDA 2a ! Non accettate i ricatti e le intimidazioni. Votate secondo coscienza.
Art. 39 della Costituzione della Repubblica
L'O rganizzazione sinctaéale è libera.
Art. 010 del Codice Penale
Chiunque con violenza o minaccia costringe altri a fare, tollerare cd omettere qualche cosa..è punito con la reclusione fino a 4 anni.
Art. 612 del Codice Penale
Ch'unque minaccia ad altri un ingiwto danno è punito, a querela de'la persona offesa, coi. multa fino a Lire 4000. Se la minaccia è grave o fatta in uno dei modi indicati nell'art. 339. la pena è la .reclusione fino a un anno e si procede d'ufficio.
3 LIBRI
Infortuni... per distrazione DALLA C.G.I.L.
Abbiamo pensato che per distrazione si possono commettere molti errori: perdere il portafogli, scivolare su una buccia di banana, dimenticarai di un appuntamento, ecc. ecc. Non ci era mai passato per la mante che un operaio potesse rimanere infortunato 3 o 4 volte... per distrazione. La cosa può sembrare uno scherzo; non è così invece alla BREDA Quarta dove il Diretttore Pizzo con la sua firma conferma quanto stiamo dicendo. Abbiamo ritenuto doveroso riportare il testo di una delle tante lettere scritte dalla Direzione... . Notiamo che nello scorso aprile, Lei si è infortunato per distrazione. Per le stesse ragioni, in precedenza ha subito n. 3 infortuni. Le facciamo notare che l'infortunio anche lieve porta prima di tutto danno alla Sua persona, qualche volta con serie conseguenze e procura inoltre uno scarso rendimento all'Azienda.
Pertanto richiamiamo la Sua attenzione alla scrupolosa osservanza dell'uso dei mezzi di protezione che l'Azienda mette largamente a Sua disposizione e ad una maggiore attenzione nell'espletamento del Suo lavoro, perchè il ripetersi di infortuni dovuti a trascuratezza e al mancato uso dei mezzi di protezione potrebbe costringerci ad adottare nei Suoi
confronti gli opportuni provvedimenti atti ad eliminare l'inconventiene.
La direzione
Dunque alla Quarta gli operai, nonostante i grandi mezzi di protezione allestiti dalla Direziont, continuano ad infortunarsi procurando uno scarso rendimento all'Azienda. Ma che distratti questi siderurgici!!! Lasciare brandelli delle loro carni sui piazzali, sulle macchine.... per distrazione!!! Bando agli scherzi. Noi pensiamo che l'impudenza della Direzione della Quarta passa ogni limite.
Questa lettera dovrebbe essere davvero conosciuta da ogni italiano. E' un raro esemplare da museo. Chi crede ancora alle < relazioni umane », alla collaborazione di classe, mediti profondamente a tragga le proprie conclusioni. Noi per parte nostra ci limitiamo ad alcune osservazioni.
Non è affatto vero che la Direzione della Quarta mette a disposizione dei lavoratori con larghezza i mezzi di protezione (chiediamo una Ispezione da parte delle autorità competenti).
Quei pochi mezzi di protezione non possono dare il risultato previsto per la ,semplice ragione che il ritmo intenso di lavoro, il taglio dei
I "grandi mezzi di protezione„ contro gli infortuni alla Quarta
TRENO MEDIO « 320 A proteggere l'eventuale salto dei manicotti è stata collocata una lamiera fissata in qualche modo, dopo che si è rotto il portello fisso (ne è passato di tempo da allora).
SPACCATRICE DEL LAMINATOIO. Lavora senza nessuna protezione. Capita' spesso di vedere schegge di ferro saltare dai lingotti e colpire gli operai vicini e non vicini. P. G. (Produzione Ghisa). Da martedì 21 giugno le colate vengono fatte anzichè ogni sei ore, ogni 4 ore e mezza. In questo modo dal foro di passaggio viene una maggiore reazione di gas che provoca un numero maggiore di cosidette • sbroffature > e relative scottature. Cosa è stato fatto per proteggere gli operai sottoposti ad un ritmo di lavoro più intenso? Niente. Sono aumentate quelle che la direzione chiama... distrazioni.
Sia al P. G. che negli altri Reparti i lavoratori, a discrezione della Direzione, sono obbligati a fare anche
turni di 8 più 4 più 4 oppure di 12 più 12 ore di lavoro consecutivo e ciò avviene non di rado. Cosa si fa in quei casi per diminuire lo sforzo fisico degli operai? Niente. In questi casi le... distrazioni sono più che naturali.
Da oltre un anno si atttende che vengano cambiate le assicelle dei sedili per le macchine carro-silos. Ogni tanto delle schegge di legno si conficcano nelle carni dei... distratti... operai della Quarta.
Continueremo ad insistere sulla questione degli infortuni sino a che la direzione si renda conto di aver usato un linguaggio inopportuno e ingiusto nei riguardi degli operai infortunati che si vedono recapitard lettere come quella di cui parliamo in questo numero, firmata dal Direttore sig. Pizzo.
Quando diciamo che nella Fabbrica deve tornare la legalità ci riferiamo anche al maggior rispetto che la Direzione deve usare nei riguardi dei lavoratori, nei casi di maggior importanza ma anche nei particolari.
Cinema RONDO'
Lunedi -1 e Martedì 5 Luglio
Villa Borghese
con Vittorio De Sica - Anna Maria Ferrero
Lunedi 11 e Martedi 12 Luglio
LA MONDANA RISPETTOSA
(il dramma dei negri (l'America)
Sabato 30 e Domenica 31 Luglio
Tarantella Napoletana film rivista sul folclore partenopeo
tempi di lavorazione, la riduzione continua degli organici e delle squadre, il mancato -rispetto persino dei turni di riposo obbligatori, ecc. ecc. creano nell'operaio stanchezza e orgasmo.
Stanchezza e orgasmo, nella pericolosa attività dei siderurgici, determinano, mancanze di riflessi e sono l'anticamera dell'infortunio.
Non infortuni per distrazioni, ma infortuni causati da condiizioni inumane di sfruttamento. Queste sono le vere cause che colpiscono l'integrità fisica dei lavoratori alla Quarta. Scaricare le responsabilità proprie sulle spalle degli altri è azione bassa e inumana. E' impudenza e cinismo. Lo ripetiamo.
Un nuovo governo
(segue dalla prona pagina)
Questa politica ha significato, nel settore che più da vicino interessa la nostra fabbrica, sempre nuovi rinvii del distacco dell'I.R.I. dalla Confindustria attraverso il rifiuto scandaloso da parte del governo di dare esecuzione a un voto del Parlamento.
A buon diritto quindi possiamo parlare del crollo del governo Scelba come di una fortuna per tutti i lavoratori, soprattutto se intesa nel senso di possibilità a tracciare il cammino di una nuova politica.
Chi oggi rompe con le forze popolari d'avanguardia che questa nuova politica reclamano si fa servo della Confindustria e non solo rinuncia alla speranza delle riforme, ma mette in causa quanto è stato già conquistato (vedi il distacco dell'I.R.I. dalla Confindustria), mette in pericolo un patrimonio che non riguarda solo gli operai ma tutta l'economia nazionale.
Tutti insieme, proprio da questa fabbrica la cui prosperità dipende da una, savia vita politica di interesse nazionale, dobbiamo reclamare un governo che sia al servizio di tutto il popolo anzichè del De Micheli presidente della Confindustria e della Luce ambasciatrice U.S.A., un governo che condannando le discriminazioni e i soprusi di parte padronale, difendendo l'indipendenza del Paese, salvaguardando la libertà e la dignità dei cittadini e dei lavoratori, ricerchi nell'attuazione dei principi costituzionali la via per dare all'Italia progresso, benessere„ giustizia • e pace.
Importanza di un voto
(segue dalla prima porgi sa) tendo loro il rinnovo del contratto dopo luglio se voteranno contro i loro interessi.
I dirigenti della Breda II hanno dimenticato che quei lavoratori lo scorso anno già votarono per la FIOM, la sola organizzazione che si batte onestamente perchè siano assunti regolarmente nella fabbrica ponendo a termine al ricatto dell'assunzione temporanea.
Infine si vorrebbe giungere da parte della direzione e della CISL con la moltiplicazione dei seggi elettorali ad un contratto quasi personale di come resteranno gli operai, i tecnici e gli impiegati.
Il Comitato elettorale non mancherà di rompere energicamente questa
OPERAI
CHIODELLI ERNESTO di anni 40, nella fabbrica da 8 anni, saldatore, membro uscente della C. I.
LUISARDI LIUTPRANDO, di anni 59, in fabbrica da 18 anni. verniciatore.
PONTI ROLANDO, di anni 40, in fabbrica da 18 anni, verniciatore, ex deportato in Germania, da 6 anni membro effettivo della C. I.
TERUZZI FRANCO, di anni 26, da 11 anni in fabbrica, fabbro.
CAVALIERE MORNASSE CAR. LO, di anni 26, in fabbrica da 8 anni, fabbro.
VILLA ROSANNA ,operaia, da 2 anni membro della C. I.
PAVANELLO ADONE. di 56 anni, in fabbrica da 28 anni, falegname, da 9 anni nella C. I.
CRIPPA GUIDO, di anni 28, in fabbrica da 21 anni. spianatore.
PASSERO MICHELE, di anni 28, in fabbrica da 12 anni, tornitore, membro del Comitato Direttivo della FIOM di Sesto.
IMPIEGATI
FANTINI FRANCESCO, dell'Ufficio Tecnico, già membro dell'Esecutivo delle C. I.
Vacanze a Bordo
per i lavoratori e loro famiglie
Per informazioni rivolgersi alla Camera del Lavoro di Sesto
manovra limitando il numero dei seggi e mescolando le schede dei vari seggi prima dello scrutinio. Queste misure e manovre viste nel loro complesso pongono con forza ai lavoratori della Breda tutta l'esigenza di rispondere non solo col voto ma anche con la lotta ai tentativi di coercire la loro coscienza.
La Conferenza Nazionale della C.G.I.L. ha indicato chiaramente nella lotta dei lavoratori del Paese la convinzione per ristabilire la libertà sul posto di lavoro, per far rispettare la dignità dei lavoratori, per far progredire con la libertà la vita del paese intero.
Direttore Resp.: MARINO VANTI
Autorizzazione Trib. di Milano
22-12-1954 con il N. 3536
Tip. Bono - Sesto S. Giovanni
4 CINISMO IN BUSTA CHIUSA
CROMATI
I
per le elezioni alla 2a