Dedicato al Decennale della Vittoria 'Anno I - Milano - Aprile 1955 - N. 5
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Prezzo L. 10
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Periodico dei lavoratori della Breda
ORA E SEMPRE RESISTENZA Passato e avvenire
25APRILE
di G. CARRI' Dai giorni duri e sublimi coronati nella vittoriosa insurrezione d'aprile, un decennio è trascorso. Presente nella mente e nei cuori il ricordo della schiera eroica dei compagni caduti per la causa della libertà, la legione sacra dei fucilati, dèi trucidati e degli inceneriti nei campi di concentramento tedeschi, di tutti i caduti che nelle officine e sui campi, nelle città e sulle montagne, versarono il loro sangue per il riscatto dalla vergona, per un'Italia libera e democratica, per un domani più giusto. Contro la barbaria nazista e fascista il popolo italiano, la parte migliore di esso con alla testa la classe operaia combattè l'impari lotta contro un nemico agguerrito e potente; l'unità rinsaldata nel combattimento di tutte le forze antifasciste, la fiducia nell'avvenire e nella sacra causa della libertà vinsero la baldanza e la tracotanza fascista sostenuta dal carro armato tedesco. Coperti di fango e di vergogna, vigliaccamente scapparono coloro che per decenni tiranneggiaro_ no il popolo, gli eroi tronfi e stupidi dell .« armiamoci e poi partite », coloro che alle spalle dei lavoratori mandati a morire sui fronti lontani per una guerra da essi nè voluta nè sentita ingras-
'• Gli giorni duri appariranno giovani figli
za, i suoi ideali, le sue aspirazioni rivivano. Vogliono che riviva l'unità sincera ed operante di tutte le forze sane e democratiche del paese, l'aspirazione ad una vera giustizia sociale, gli ideali di pace e di libertà. Questi ideali che furono la base della resisten-
anni e i decenni passeranno, i e sublimi che noi viviamo oggi ma generazioni intere di lontani;
per il loro allo spirito
d'Italia si educheranno all'amore paese, all' amore per la libertà, di devozione illimitata per la
causa della
redenzione umana . . . „.
savano speculando come sciacalli sulla miseria e sulla morte del popolo. Ma in questo decennale della resistenza i lavoratori non vogliono solo farne la celebrazio_ ne. Essi vogliono che la resisten-
za e per i quali una tenace e dura lotta combattè l'antifascismo rappresentano ancora la via sicura per l'avvenire. In questi dieci anni la strada del progresso e della libertà a-
perta dalla resistenza e sancita dalla Costituzione Repubblicana è stata ancora una volta sbarrata da quelle forze che già sostennero il fascismo, dal grande padronato esoso e prepotente, dai grandi agrari, compiacenti le forze politiche che gli ideali della Resistenza tradirono. Ancora una volta queste forze lavorano per ottenere la « rivincita », per una nuova guerra. Cercano con la violenza di calpestare ogni diritto; vilipesa è la dignità e la libertà dell'operaio nella fabbrica, del lavoratore, di quell'operaio che la fabbrica difese contro la distruzione mentre i « patriotti del portafoglio », se ne starono comodamente nell'ospitale Svizzera aspettando che la bufera si calmasse. Contro queste forze retrive e antinazionali sempre pronti a vendere la loro coscienza al migliore e più forte offerente lotta tenacemente la classe operaia e i suoi alleati. Ben lo sanno i lavoratori della Breda che in questi dieci anni hanno sostenuto lotte aspre e dure per difendere ancora una volta la loro fabbrica„ il pane per la loro famiglia, la libertà. La Breda, questa grande fucina di macchine e di cuori ge-
nerosi che tanto ha dato nel corso della guerra di liberazione con i suoi operai, tecnici e impiegati, continua la lotta intrapresa allora con armi e mezzi differenti, ma con lo stesso spirito e volontà. Ancora dura e aspra sarà la lotta, ma l'avvenire arriderà alle forze popolari. I prepotenti di oggi i ruffiani e i barattieri che ieri al servizio dei fascisti e oggi legati alla greppia padronale servono così zelantemente i loro padroni contro gli operai e i lavoratori avranno secondo giustizia la loro giusta mercede e con gli interessi composti. In questo decennale della Resistenza i lavoratori, il nostro popolo celebra sì, le glorie i sacrifici degli anni duri; ma vuole e lotta perchè gli ideali di quegli anni, gli ideali di giustizia sociale, di libertà in un clima di concordia e di Pace trionfino. Onore e gloria ai caduti per la causa sacra della libertà. Onore e gloria ai combattenti per un'Italia libera, democratica, progressi_ sta e indipendente. Nel nome dei loro morti i lavoratori della Breda e con essi il popolo italiano andranno avanti fino alla vittoria.