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Incontro1

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La F1DAT e l' UILTE concludono con successo le trattative

[ACCORDO DEL 21 NOVEMBRE 1951

Risolti i problemi fondamentali della categoria con soddisfazione dei lavoratori. - Aumento del 4% delle retribuzioni con ricostruzione carriera. - Miglioramento del Premio Annuo. - Assicurata la vecchiaia del lavoratore telefonico con un trattamento di " Fine Lavoro ,, unico in Italia

La trattativa è stata assai laboriosa soprattutto per il fatto che i prin cipali problemi da trattare (indennità di anzianità - pensio`ne - aumento delle retribuzionipremio annuo) hanno finito per risentire delle ipoteche stabilite in precedenti trattative.

- Per l'INDENNITA' DI ANZIANITA' esisteva la riserva concordata dalle organizzazioni sindacali il 7 luglio 1952 che presupponeva la revisione dell'istituto sulla base degli Accordi Interconf ederali i quali stabilivano l'inelusione della contingenza ante1945 nella liquidazione solamente per quelle categorie che non avevano avuto un aumento delle liquidazioni dopo il 1945, superiore al 60 per cento. Noi eravamo pertanto esclusi dalla soluzione automatica. Inoltre il 7 luglio avevamo concordato sulla necessità di svolgere una operazione contemporanea per la liquidazione e per la pensione mediante una ' complessiva regolamentazione del trattamento di Fine Lavoro.

Per la PENSIONE esisteva la riserva dell'Ascot sugli oneri che figura nell'accordo del 16 gennaio 1954. Inoltre bloccava la discussione l'accordo sul conglobamento Cisl-Confindustria nel quale, all'art. 4, viene esplicitamente previsto il riproporzionamento delle aliquote previdenziali, la qual cosa poneva l'Ascot nel diritto sindacale di non spendere un centesimo di più di quello che spende. va prima; il risultato poteva essere, e l'Ascot lo ha dichiarato apertamente, il raggiungiménto della inclusione della contingenza nella pensione con tutto il mag. gior onere a carico dei lavoratori, oppure mediante la trasformazione dei quarantesimi in cinquantesimi o in sessantesimi.

Per l'AUMENTO DELLE RETRIBUZIONI si opponeva il recente accordo sul conglobamento Silte-Ascot che già aveva portato degli.oneri alla Società e che poteva mettere il Silte nella impossibilità di sostenere la richiesta ' del 15 per cento. Infatti il Silte dichiarava subito la propria perplessità nel sostenere gli aumenti richiesti arrivando poi improvvisamente a trasformare la richiesta del 15 per cento in quella del 5 per cento sui vecchi minimi non coutglobiati.

- Per il PREMIO ANNUO esisteva il precedente che l'accordo del 23 ottobre 1954 sul conglobamento Silte-Ascot non aveva ri. solto il problema, perciò era chiaro che non si poteva parlare di soluzione automatica, tanto più che anche per questo istituto valeva la remora dell'art. 4 dell'accordo Cisl-Confindustria relativo al riproporzionamento.

Si trattava perciò di uscire dalla tesi obbligata del principio essendo questo ormai superato dai precedenti accordi, per entrare nel merito della valutazione sindacale del complessivo panorama.

La FIDAT stabiliva alcuni punti fermi:

a) Regolamentazione di tutto il trattamento di fine lavoro mediante l'inclusione della contin-

genza nella pensione con l'apporto della contingenza stessa nella liquidazione anche per il periodo ante-1945, stabilendo la correlati. vità dei due istituti.

Aumento generale delle retribuzioni.

Favorevole regolamentazione del premio annuo.

Il Silte in un primo tempo condivideva questa impostazione legata alla sostanza del nuovo trattamento e concordava su una dichiarazione congiunta presentata ufficialmente all'Ascot: successivamente si ritirava sulla posizione di principio senza presentare altre alternative per sbloccare la situazione.

La Fidat e la Uilte decidevano di continuare le trattative senza tenere conto del fluido atteggia-

mento del Silte che tra l'altro non si è mai saputo cosa volesse esattamente.

Date le difficoltà reali e obbiettive della trattativa i vantaggi' che ne derivano dall'accordo, successivamente concluso, sono evidentemente il massimo che si potesse ottenere, eccone la sostanza:

PREVIDENZA

Inclusione integrale della contingenza e rivalutazione delle vecchie pensioni con retroattività dai 1° gennaio 1953.

Come si vede dallo specchio a lato, una pensione media di 2' C con 28,5 anni di servizio passa da L. 38.557 a L. 59.073 mensili ( aumento di L. 90.516 mensili ).

LIQUIDAZIONE Rimangono sanciti i 30 30 per i licenziati che non abbiano maturato 15 anni di iscrizione al Fondo di Previdenza Telefonici.

Sono stati ritoccati i trentesimi per gli altri lavoratori ma in comg-rso viene allargata notevolmente !a base di calcolo.

Il risultato è chiaramente favorevole : una liquidazione media di un lavoratore di 2' C con 28,5 anni di servizio passa da L. 1.825.073 a L. 2.253.106 ( aumento netto di L. 378.000 ).

Abbiamo cioè acquisito contrattualmente un diritto per il quale prima era necessario intentare causa alla Società.

RETRIBUZIONE I minimi conglobati vengono aumentati del 4 per cento più la ricostruzione di carriera, quest'ultima in parte subito, in parte a ricupero.

PREMIO ANNUO Viene aumentato di circa L. 6000 annue mediamente per lavoratore, ciò rappresenta all'incirca un altro 1 per cento sui minimi conglobati. Si sono inoltre ottenuti miglioramenti sulla parte normativa del contratto, tra gli altri assai significativo quello della estensione della indennità di cuffia ai lavoratori addetti al tavolo prova ed all'accentramento guasti.

ri italiani. Nessuno può sostenere il contrario.

Risulta evidente perciò che qualcuno critica l'accordo soltanto perehè vi è costretto da ragioni di concorrenza sindacale, forse intimamente contrariato dal gesto intempestivo compiuto dalla propria delegazione di ritirarsi da queste trattative che alla fine dovevano risolvere • così favorevol. mente le vertenze in atto, nonostante le premesse negative. Con questo accordo abbiamo co-stretto l'Ascot ad assumersi un onere complessivo di circa un miliardo e mezzo in aggiunta ai 900 milioni sostenuti"un" mese prima il conglobamento. 'Si tenga presente che sono oneri ricorrenti ogni anno.

Abbiamo con ciò ribadito la nostra impostazione di sempre che non interessano le dichiarazioni dell'Ascot circa la ipotetica mancanza di disponibilità finanziaria, i problemi dei lavoiyitori devono essere risolti perchè sono reali Ottenuto tutto queata.si poneva la domanda: conviene portare i lavoratori in sciopero per strappare qualche cosa di più sulla liquidazione o sulla pensione?

La risposta é molto semplice : avevamo ottenuto con la trattativa miglioramenti così notevoli che una lotta non avrebbe trovato una giustificazione obbiettiva. Il MiniCuochi Angelo 4 • pay 24..Z

I nuovi minimi condlobali

raggiunto un tratta in Italia ha potuto raggiungere. sola categoria che può rivendicare

mento di fine lavoro quale nessuna un trattamento di quiescenza che assicuri la vecchiaia.

è il nuovo grande « principio » realizzato!

L'inquadramento è stato trasferito in 'sede aziendale e pertanto la discussione avrà inizio tra non molto.

Affermiamo che il trattamento di fine lavoro di cui godono oggi i telefonici, non trova riscontro in nessun'altra categoria di lavorato-

ANNO I - N. 4 - PREZZO L. 20 14 DICEEMBRE 1954 REDAZIONE E AMMINISTRAZIONE CORSO PORTA VITTORIA, 43 - MILANO idei&votatati -rAzel.4;t4i 14ziepidafui r40,10444i colw" La Redazione de l'incontro augura a tutti i lavoratori BUONE FESTE Risultati chiari COSI' OGGI ANDIAMO IN PENSIONE CON 28,5 ANNI DI ANZIANITA' l S 1" A la B Liquidazione Pensione mens. Liquidazione Pensione mens. Liquidazione Pensione mens. 4.211.897 112.215 3.736.667 99.391 3.31,5.317 87.887 ( prima ( » ( prima ( » ( prima ( » 3.942.664) 88.444) 3.430.718) 75.933 ) 2.976.856) 64.843) C Liquidazione 2.987.996 ( prima 2.624.654 ) Pensione rnens. 79.011 ( » 56.225 ) 2' A Liquidazione 2.594.447 ( prima 2.242.666) Pensione mens. 68.329 ( » 47.541) 2' B Liquidazione 2.434.357 ( prima 2 20.241) Pensione mens. 63.990 ( » 43.208) 2' C Liquidazione 2.253.106 (prima 1.82.973) Pensione mens. 59.073 ( » 38.557) 2' D Liquidazione 2.083.343 ( prima 1.692.075) Pensione mens. 54.555 ( » 34.086) 3' A Liquidazione 1.858.506 (prima 1.483.176) Pensione mens. 48.371 ( » 29.486) 3' B Liquidazione 1.684.157 ( prima 1.309.935) Pensione mens. 43.644 ( » 25.478) 4 A Liquidazione 1.588.337 (prima 1.212.135) Pensione mens. 41.040 ( » 23.165) 4' B Liquidazione 1.500.566 (prima 1.122.298) Pensione mens. 38.653 ( » 21.038) Abbiamo categoria Siamo la così
Questo
Uomini "ticArit' la S 95.680 95.680 A 85.230 85.23t la B 75.975 75.975 1' C 68.800 68.800 2' A 60.010 56.370 2' B 56.475 52.835 2' C 52.520 48.935 2' D 48.780 45.190 3' A 43.630 40.405 3' B 39.680 36.660 4' A 37.650 34.580 4a B 35.800 32.81

Sulla liquidazione SULLA PREVIDENZA

La domanda è: Perchè sono stati ritoccati i trentesimi quando la giurisprudenza ormai aveva stabilito un diritto per il lavoratore di acuisizione della contingenza ante-1945?

E' vero che numerose sentenze di Corte d'Appello e di Cassazione sono state favorevoli al lavoratore e trascuriamo pure •l'ultima sentenza del Tribunale di Genova contraria ad un lavoratore della Teti che aveva intentato causa. Sta di fatto però che tutte le sentenze emesse si riferiscono a cause intentate dai lavoratori telefonici anteriormente al 1° giugno 1952. Cioè prima della riserva concordata tra le organizzazioni sindacali e l'Ascot, riserva specifica relativa alla contingenza ante-1945, da apporre sui fogli liquidazione a partire dal 1° giugno 1952.

Questa riserva prevedeva la soluzione in sede sindacale del problema e perciò era assai probabile il rinvio delle sentenze sino allo scioglimento della riserva stessa. Comunque il problema non poteva venire ulteriormente differito, legato com'era alla soluzione della Previdenza ed al complesso contrattuale, dato poi l'impegno delle Confederazioni assunto con l'accordo del 14 giugno 1952.

In ogni caso è il merito che conta :

Dov'è il vantaggio del fare una causa per ottenere dopo tre o quat`m anni una somma di L. 450.000 -o. - stare all'es. dell:: 20 C del pro,..)etto) di fronte al diritto contrattuale immediato di L. 378.000?

Gli interessi persi nell'aspettativa della sentenza e le spese legali da sostenere non sono forse superiori alla differenza?

Ci risulta che soltanto una piccola percentuale di licenziati (circa il 5 per cento) hanno intentato causa alla Società.

Tutti gli altri non hanno forse rimesso la somma cui potevano aver diritto?

Il lavoratore che va in pensione

prega la Società di assumergli il figlio, può intentare contemporaneamente causa nei suoi confronti?

e) Il lavoratore delle provincie lontane dove non v'è Sindacato e C.I. come può farsi tutelare ignorando il più delle volte i propri diritti?

Una Organizzazione Sindacale ha il dovere di fare tutte le valutazioni stabilire la posizione di convenienza.

E' ben difficile negare il successo di una operazione che di fronte ad elementi incerti ha promosso una soluzione certa che, per stare all'esempio, porta la liquidazione da L. 1.825.073 a L. 2.253.106 con correlativa pensione mensile di L. 59.073.

A - Che differenza passa tra i diversi « sistemi di Previdenza »?

B - Praticamente la seguente:

CAPITALIZZAZIONE

Prevede la costituzione delle RISERVE per i lavoratori in pensione (vitalizi) e per quelli in servizio (riserve matematiche).

E' il sistema più oneroso e quello più soggetto alla svalutazione perchè le riserve cumulate per i lavoratori in servizio risentono enormemente del corso inflazionistico della moneta. (Infatti il nostro Fondo, basato all'80 per cento sulla capitalizzazione, ha accusato un deficit di due miliardi e 193 milioni in 5 anni : dal 1948 al 1952).

COPERTURA VALORI CAPITALI

Prevede la costituzione delle RI-

PER LA PREVIDENZA

SERVE soltanto per i lavoratori col, locati in pensione (vitalizi).

I contributi versati ogni anno servono per coprire i vitalizi di tutte le pensioni maturate in quell'anno.

RI PARTIZIONE

Non prevede costituzione di RISERVE, poichè i contributi versati ogni anno servono per pagare le pensioni in essere. E' troppo aleatorio poichè non prevede la formazione dei vitalizi.

A - Com'è la storia delle RISERVE che scompaiono con l'adozione del « sistema » prescelto?

B - E' naturale che dal momento che il « sistema di copertura valori capitali » funziona solamente con i vitalizi, le riserve del vecchio Fon-

L'ipoteca CISL-Confindustria

(Accordo sul conglobamento 12,6V954)

Art. 4

// conglobamento nella retribuzione base delle indennità di contingenza, di caropane e delle eventuali quote di rivalutazione convenuto col presente accordo non è naturalmente operativo per le aliquote di legge (come avviene ad esempio per forme previdenziali in atto per particolari settori) riferite alla sola retribuzione base.

Le associazioni sindacali presenteranno richiesta comune alle auto. rità governative per l'aggiornamento delle disposizioni in aderenza a quanto stabilito dal presente articolo ai fini del riproporzionamento dell' aliquota contributiva.

Omissis...

Cosa significa? Che l'Ascot in base a questo capolavoro di accordo sottoscritto dalla CISL, aveva piena facoltà di respingere ogni maggior onere a suo carico poichè ri-

V[CCFM E V101111

COP11111111111 PIMEN11111

Ripartizione contributo (1° gennaio 1948) (su

Ripartizione contributo (1° gennaio 1952)

Maggiori oneri Società rispetto al 1-1-1948

Maggiori oneri lavora-

— Rimanendo immutata la vecchia

proporzionare significa ridurre il contributo ed applicarlo sulla nuova base in modo che non abbia a variare in valore assoluto l'onere precedente.

E' chiaro perciò che l'inclusione della contingenza nella pensione si sarebbe ottenuta a completo carico dei lavoratori oppure (vedi iniziale proposta Ascot) trasformando gli attuali quarantesimi in cinquantesimi o sessantesimi. * * *

Il Silte pertant o (aderente alla Cisl) aveva la responsabilità della ipoteca posta alla soluzione del problema, perciò era il meno indicato a scandalizzarsi del tentativo Ascot di addossare il maggior onere ai lavoratori ed era il meno autorizzato a fuggire dalle responsabilità che una eventuale soluzione poteva comportare. Invece è avvenuto esattamente così:

Il Silte (per esso la Cisl) ha accettato il 12 giugno la formula di copertura dell'Ascot.

Quando è venuto il momento di scontare il proprio errore ha scelto la strada della fuga lasciando tutte le responsabilità alla Fidat.

— Poi ha assunto la veste del difensore del Tempio gridando allo scandalo.

Troppo comoda la posizione ed è giusto che tutti sappiano come si sono svolte le cose dal principio alla fine.

do divengono superflue e quindi vengono usufruite.

Infatti le attuali RISERVE di 5 miliardi e 251 milioni vengono trasformate in contributo pari al 4,29 per cento che riduce per 15 anni quello previsto dall'INPS del 22,06 per cento per la garanzia del Fondo (22,06 - 4,29 17,77 % ).

A - Ma allora fra 15 anni dovremo aumentare il contributo previdenziale del 4,29 poichè allora non avremo più le riserve da usufruire.

B - No, perchè nel 22,06 per cento complessivo è compreso un contributo del 3,25 per cento che serve per ripristinare i vitalizi degli attuali pensionati (inclusione contingenza nelle vecchie pensioni), operazione che tra 15 anni evidentemente non si dovrà rinnovare.

Quindi, tra 15 anni dovremo assumerci il 4,29 per cento e scaricarci del 3,25 con una differenza del1'1,04 per cento solamente. Siamo anche convinti che si formeranno delle forti eccedenze nel Fondo poichè la relazione del Ministero delle Telecomunicazioni prevede in 10 anni l'assunzione presso le Telefoniche di ben 15.000 nuovi dipendenti. Questo fatto torna certamente a vantaggio dell' arricchimento del Fondo e lascia prevedere che non sarà neppure necessaria la copertura dell'1,04.

Allo scopo di portare la discussione su un terreno concreto e fecondo, per sbloccare la situazione dopo due settimane di tentativi infruttuosi, le tre Organizzazioni sindacali decidevano di presentare all'ASCOT una dichiarazione comune che trascriviamo testualmente:

1. - Definire in via immediata i termini della convenzione con l'INPS, realizzando u-a sensibile riduzione del contributo o l'inclusione della clausola di a-

PER LA LIQUIDAZIONE

RISERVA PENDENTE

(ACCORDO 1NTERCONFEDERA LE 11- 6 - 1942)

COMPUTO DELLA RETRIBUZIONE AGLI EFFETTI DELLA INDENNITÀ DI ANZIANIT À

A modifica dell'art. 18 del concordato interconfederale del 27 ottobre 1946, si conviene quanto segue:

A decorrere dalla data del presente accordo, nonchè l'indennità di anzianità per il servizio prestato anteriormente al 1 ° gennaio 1945 sarà liquidata in base alla retribuzione in corso al momento della soluzione del rapporto, comprensiva della indennità di contingenza.

Per i settori, i cui contratti di lavoro stipulati successivamente all'ottobre 1945 abbiamo previsto — per l'anzianità anteriore al 1° gennaio 1945 — un aumento superiore al 60 % della

misura -della indennità di quiescenza e che abbia portato la misura media per detto periodo anteriore ad oltre 7 giorni per anno, la situazione verrà prese in esame allo scopo di adottare le determinazioni opportune.

deguamento al costo della vita delle pensioni.

- Confermare in via pregiudiziale la liquidazione dell'indennità di anzianità nella misura contrattuale dei 30/30 della retribuzione globale, comprensiva del premio annuo, indennità di mensa, indennità di residenza, di guida e di cuffia.

- Riserva delle Organizzazioni sindacali di esaminare eventuali proposte di riduzione della indennità di anzianità, a condizione che tale riduzione sia esplicitamente correlativa al godimento della pensione del Fondo Speciale Telefonici. Si intende quindi che le riduzioni suddette potranno operare solo per un periodo di anzianità pari a quello operante ai fini della pensione. Nel caso di risoluzione del rapporto di lavoro di un lavoratore, che abbia maturato il diritto a pensione come anzianità di iscrizione ma non abbia l'età di godimento, la riduzione verrà operata solo nel caso di

2 L' INCONTRO DOMANDE E RISPOSTE DOMANDE E RISPOSTE
volontarie.
dimissioni
19.30 Soc. 4/5 L. 942 mil. mil. 6103) Lavor. 1/5 L. 235 mil.
17,50 Soc. 3/4 L. 1466 mil. (su mil. 11.170) Lavor. 1/4 L. 488 mil.
L. 942 milioni a L 1466 (più 524 mil.)
L. 325 milioni a L. 488 (più 253 mil.) tori rispetto al 1-1-1948 ripartizione 1 5 Carico lavoratori 3,50 % — Con la nuova ripartizione portata ad 1/4 Carico lavoratori 4,37 % Differenza 0,87 %
contributo
contributo
da
da
FIDuIT SILT1E C 'LIFE Dichiarazione Con iuta Leggere IL TESTO INTEGRALE DELL'ACCORDO SUL F.I.D.A.T.

Aumento complessivo di un lavoratore con 28,5 anni anzianità

MIGLIORAMENTI ECONOMICI MIGLIORAMENTI ALLA PARTE NORMATIVA

AUMENTO TOTALE DEL PREMIO ANNUO

Le pause delle telefoniste vengono portate da 10 a 15 minuti ciascuna.

L'indennità notturnisti è portata da L. 3 a L. 6 orarie.

L'indennità di cuffia viene estesa ai lavoratori addetti al tavolo prova ed all'accentramento guasti.

L'indennità zona malarica è stata portata a L. 1000 mensili.

E' stabilito un giorno di permesso retribuito per la nascita di un figlio.

minima.

Le colonne e 3' sono valide per tutti indipendentemente dalla anzianità di servizio.

GLI ARRETRATI

Si precisa che gli arretrati del conglobamento in aggiunta a quelli dell'accordo del 27 novembre, nonchè la differenza del Premio Annuo, verranno corrisposti ai lavoratori non oltre il prossimo mese di gennaio 1955.

Per quanto riguarda invece gli arretrati relativi al ripristino del contributo di previdenza, allorchè uscirà la legge sul nostro Fondo speciale, verrà concordato con l'INPS la forma più adeguata di sanatoria.

Ferie : dopo due anni di anzianità 13 giorni.

I pensionati fruiranno delle facilitazioni di cui all'art. 44 per 6 mesi oltre il trimestre in corso all'atto del pensionamento.

Per gli inquadramenti la discussione si svolgerà in sede aziendale.

Esami : un membro della Commissione Esaminatrice verrà designato dalla C.I. ed il programma d'esame verrà concordato.

PER L'INQUADRAMENTO

Finite le trattative Nazionali a Roma, avranno ora inizio in Torino le trattative aziendali. Uno dei problemi più appariscenti è appunto quello degli inquadramenti che noi affronteremo sulla scorta delle segnalazioni pervenuteci. Proporremo alcune modifiche alle classificazioni in atto ed

inoltre cercheremo di concordare alcune esemplificazioni per caratterizzare le qualifiche dei lavoratori impiegati in modo da rendere inequivocabili gli estremi del diritto per il passaggio di categoria, attualmente regolato dalle formulazioni generali di concetto - prevalentemente - rilievo.

TRATTAMENTO FINE LAVORO

Tabella di raffronto del trattamento dl fine lavoro prima e dopo l'accordo (lavoratori

1

26)

RIUALUTAZ10110 UOCCHIO P011910111

A) Collocati in pensione a tutto il 31 - 12 - 1947

AUMENTO DEL 60% PENSIONE ATTUALE con minimo garantito 144.000 annue

II) Collocati in pensione dal 1-1-1948 al 31-12-1952

AUMENTO ANNUO DI L. 4000 x anni iscrizione

C) Collocati in pensione dal 1 Gennaio 1953 Inclusione di tutta la contingenza

GLI AUMENTI DECORRONO PER TUTTI DAL 1° GENNAIO 1953

ARRIET BALT' LIQLnIDAZIOA E

I lavoratori licenziati e collocati a riposo dal 1 Giugno 1952 (da quando vigeva la riserva) percepiranno gli arretrati derivanti dall'allargamento della base di calcolo.

Contingenza aule 1915 Indennitù residenza Premio annuo IndennitÀ guida

lndennitù mensa Indennità cuffia

TOTALE MENSILE Riparto mensile Pr. Annuo mensile TOTALE Percentuale sui minimi conglobati Aumento Ricostruzione Categoria retribuzione carriera 4 To '/3 subito Col. 3 Col. I Col. 2
1'S 3.680 400 275 4.355 4,74 % la A 3.278 380 350 4.008 4,89 % l B 2.922 360 440 3.722 5,09 % C 2.646 340 500 3.486 5,26 % T A 2.308 320 480 3.108 5,38 % 2' B 2.172 300 500 2.972 5,47 % 2" C 2.020 280 540 2.840 5,62 % D 1.876 260 570 2.706 5,76 % A 1.678 240 525 2.443 5,84 % 3' B 1.526 220 520 2.266 5,93 % 4' A 1.448 210 535 2.193 6,05 % 4' B 1.376 200 545 2.121 6,15 % L'aumento totale varia a
dell'anzianità
per l'im-
secondo
solamente
porto della 2' colonna ( ricostruzione carriera ), perciò la variazione è
1'S 1' A l B c Ante accordo 76.190 66.440 57.790 51.060 Post accordo 79.414 70.739 63.057 57.101 AUMENTO 3.224 4.299 5.267 6.041 2' A 44.078 49.807 5.729 2' B 40.803 46.872 6.069 2' C 37.066 43.592 6.526 2' D 33.586 40.484 6.898 3' A 29.826 36.211 6.385 3' B 26.665 32.931 6.266 4' A 24.831 31.248 6.417 4' B 23.154 29.711 6.557
anzianitei
luglio
LIQUIDAZIONE Ante Post accordo accordo Aumento liquidazione Ante accordo PENSIONE Post accordo Aumento mensile pensione 1'S 3.942.664 4.211.897 269.000 88.444 112.215 23.771 la A 3.430.718 3.736.667 306.000 75.933 99.391 23.458 la B 2.976.856 3.315.317 339.000 64.843 87.887 23.044 1'C 2.624.254 2.987.996 363.000 56.225 79.011 22.786 2° A 2.242.666 2.594.446 352.000 47.541 68.329 20.788 2' B 2.070.241 2.434.357 364.000 43.208 63.990 20.782 T C 1.825.073 2.253.106 378.000 38.557 59.073 20.516 D 1.692.075 2.083.343 391.000 34.086 54.555 20.469 A 1.483.176 1.858.506 375.000 29.486 48.371 18.885 3' B 1.309.935 1.684.157 375.000 25.478 43.644 18.166 4' A 1.212.135 1.588.337 376.000 23.165 41.040 17.875 B 1.122.298 1.500.566 378.000 21.038 38.653 17.515
IgtNetevi. alla F. I. D. A. T. Iniziate il NUOVO ANNO compiendo il vostro dovere di lavoratori coscienti. Il Sindacato Unitario che tutela i vostri diritti di lavoratori attivi e che ha oggi realizzato il nuovo grande principio : « Quello di assicurare la vecchiaia del Lavoratore Telefonico ». L' INCONTRO 3

LE CONDIZIONI DI DISAGIO IN CUI SI TROVANO I GUARDIAFILI DEI CENTRI MINORI RICHIEDONO UN MAGGIOR INTERESSAMENTO

Lo vidi entrare in Sede, mentre trainava penosamente la propria bicicletta carica all'inverosimile.

Appeso, oltre alla voluminosa borsa da guardiafili, aveva le staffe, la cintura di sicurezza, l'apparecchio di,,prova, ed una matassa di filo d'acciaio.

Sul suo volto abbronzato, si leg. Beva la sua profonda stanchezza, ma più quello che mi colpì e mi meravigliò, furono i Buoi piedi nudi. Avvicinatomi, gli chiesi sorridendo se aveva tolto le scarpe per economizzare, oppure se aveva qualche fastidioso callo, e da dove veniva.

Altro che calli o economia, vengo. da Morterone, guarda le mie scarpe come sono ridotte, disse, togliendole dalla borsa, e mostrandomele. Difatti erano incalzabili, una era senza tacco, e l'altra aveva la suola scucita sino in fondo, e così presentata, sembrava una bocca da coccodrillo spalancata. Che vitaccia, continuò. Sono sfinito, ed oggi, oltre alle sofferenze fisiche, ho avuto anche un danno materiale rilevante. Devi sapere che stamane mi fu ordinato di riparare il P.T.P. di Morterone, che dalla prova risultava interrotto. Non avevo calzato gli scarponi, dato che ieri ero in una villa ad eseguire un impianto a spina, e dovevo andare anche oggi per terminare, però, brontolando, eseguii l'ordine.

Caricatomi il necessario sulla bicicletta, mi recai all'ultimo casolare posto ai piedi della montagna, indi depositatela, misi a tracolla, staffe, cintura, apparecchio di prova, il filo e la borsa, e faticosamente salii il ripido pendìo, sperando, in cuor mio, di trovare entro un breve raggio il. guasto.

Le scarpe da passeggio non tenevano al terreno friabile, ogni tanto scivolavo, e più di una volta ruzzolai imprecando.

Avevo fatto circa un'ora di cammino, quando, alzatomi da una ennesima caduta, vidi che dalla scarpa destra si 'era staecatò 'iltacco. Lo cercai inutilmente, ed alla fine, maledendo la montagna e le palificazioni, ripresi il cammino. Ma non camminavo più con quella regolarità di prima, la mancanza del tacco mi faceva zoppicare, e mi rendeva più duro il cammino. Sudavo abbondantemente, eded anche gli attrezzi sulle spalle mi sembravano più pesanti.

Ero in parte soddisfatto perchè la parte più impervia del percorso l'avevo fatta, ma il pensiero che vi éranó. 'ancora undici chilometri di cammino da fare per arrivare a destinazione, con quella maledetta scarpa, mi rendeva triste, e pertanto rivolsi• iI pensiero a Santa Rita, affinchè mi facesse la grazia di trovare il guasto al più presto.

Dopo' vari chilometri di percorso, scendendo da un roccioso pendo, scivolai, e mi trovai lungo e disteso nell'erba sottostante. Nulla di grave per fortuna al corpo, ma alzatomi per raccogliere la ma» tassa di filo e le staffe, che nella caduta erano andate a fermarsi in un cespuglio, vidi che la scar.' pii siniStra aveva completamente stacCiito la -suola. Bestemmiando, presi dalla borsa del filo di legatura,. e cercai di ripararla alla belN 2f aleglio, e ripresi il caminiMitta_sucittira non resisteva,

la sostituii parecchie volte, ed alla fine, stanco di continuare l'inutile operazione, mi decisi di continuare a piedi scalzi. Dovresti provare che delizia camminare scalzo sulla roccia, nei cespugli, e sull'erba pungente. I piedi, dopo poco cammino, cominciarono a sanguinare da più parti, il dolore era spasimante, ed in quel momento mi venne l'idea di chiamare la Centrale per fare venire l'auto con un paio di scarpe, ma la voce del dovere mi spronava ad eseguire la riparazione con urgenza, e fra una imprecazione e l'altra, ripresi il mio triste calvario.

Finalmente alle 13 circa, ad un chilometro dal paese, vidi il gua.

sto (un filo di linea rotto), ricalzai provvisoriamente • le scarpe, attaccai le staffe, salii sui pali, e in breve tempo eseguii la riparazione.

Al paese, dove mi recai per man. giare un boccone, chiesi del calzolaio onde poter riparare le scarpe, ma sfortuna volle che egli era in campagna a tagliare il fieno, e seppi che non sarebbe ritornato che a tarda sera. Cercai di noleggiare un mulo (unico mezzo di trasporto in quel Comune), ma senza alcun .risultato, ed allora, non pensando al dolore che avrei sentito, dopo aver fatto empire e bevuto una nuova caraffa di vino, affrontai la discesa a valle, e fra indescrivibili sofferenze, giunsi, fi-

nalmente costì.

Rividi in quel momento il sorri-^ , so ironico degli avv. Fusilli e Ca-' stellucci, quando l'anno scorso, in Sede di rinnovo del Contratto Aziendale di Lavoro, illustravo con argomenti analoghi, alla Direzione Generale, la necessità della dotazione di scarponi ai guardiafili, e ricordai anche il no da parte padronale, alle nostre giuste richieste.

Mi auguro però che ora, in occasione del rinnovo del Contratto Nazionale, la Società vorrà accogliere questa sentita- richiesta dei guardiafili dei Centri Minori, affinchè certe sofferenze siano eliminate.

LETTERA APERTA AL Dr. ItIANCIGOTTI

Egregio Dottore, non so se Lei considera il sindacalismo come l'ho sempre considerato io: una esigenza sociale, una missione che, a chi la compie, dà solo la soddisfazione di dare. Comunque un superamento dei nostri piccoli egoismi per essere di giovamento a molta, moltissima gente che lavora e che, da sè, non potrebbe, per una infinità di ragioni, raggiungere ciò che organizzata sindacalmente può.

Sindacalismo dunque è, per me, qualcosa che va affrontato con la massima, dico massima, conoscenza dei problemi, delle condizioni, delle esigenze dei lavoratori.

Conoscere le mansioni af fidate ai lavoratori, in quali condizioni essi lavorano, come sono rispettate le norme del contratto di lavoro è il primo compito del sindacalista, Lei, Dottore, si chiederà il perchè di questo preambolo, lungo, ma non troppo, che io ho fatto prima di giungere al sodo.

Quando mi sono accinta ad ascoltarla, lunedì 22 novembre, dopo la relazione di Cucchi, mi creda, ero intenzionata veramente a con-

siderarla un' sindacalista. Poi nel corso della esposizione della sua critica a questo ultimo accordo, firmato dalla FIDAT e dalla UIL, ho capito che Lei voleva fare della critica per la critica.

Ha detto testualmente, riguardo all' inclusione dell' indennità di cuffia nella liquidazione per le telefoniste: « Cosa volete che sia, difficilmente una telefonista porta la-cuffia fino a 55 anni».

Davvero? Ma guarda! E che cosa portano, secondo Lei, le telefoniste anziane fino a 55 anni? Una rosa scarlatta o un cappellino con una piuma di struzzo?

Chieda un po' alle mie colleghe: signora Rossetti Bentivegna, signorina Rossi, signora Medini, signorina Alfieri, signora Vecchio, ecc., che cosa portano in testa fino all'ultimo giorno, se non la cuffia!

E sa che l'indennità di cuffia, in una liquidazione per 25 anni, incide per L. 34.375?

Sa inoltre che in commutazione non sono solo le telefoniste ad aver diritto all'indennità di cuffia, ma anche le capoturno e le assistenti?

Festa della F. 1. D. A. T.

A cura di un gruppo di attivisti è stata organizzata una festa, con relativo Trattenimento Danzante, sotto gli auspici della F. I. D. A. T.

Sono invitati i pensionati ai quali verrà offerto un rinfresco.

E' invitato il segretario nazionale Ing. Tanzarella.

SABATO 18 Dicembre - Ore 21 - in Via Zecca Vecchia, 1

TUTTI I TELEFONICI SONO INVITATI

Continuazione dallo 1• pagind I str o del Lavoro, che sarebbe intervenuto per canciliare le parti., non avrebbe potuto ignorare le condizioni di privilegio ormai raggiunte sia rispetto al nostra trattamento precedente, quanto rispetto al trattamento di cui godono gli altri lavoratori italiani.

Una lotta avrebbe potuto solamente rappresentare una lunga perdita di tempo per i pensionati ed una larga perdita di denaro per i lavoratori in servizio. Abbiamo così chiuso la vertenza -certi di aver toccato i limiti del erealizza, bile.

Alle posizioni demagogiche di chi asserisce che erà possibile conquistare la luna, che si sfoga -ora in critiche basate 'sui termini' irreali di ipotesi avvenire campate in aria, si contrappone la sostanza tangibile dei miglioramenti ottenuti in una trattatiye particolarmente difficile.

Poi, riguardo a quella relazione del Ministero delle Telecomunicazioni che prevede l'assunzione, . nei primi 10 anni, di 15.000 lavoratori, Lei ha affermato che è senza importanza, in quanto i padroni non dicono mai la verità!

(Oibò Dottore, Lei parla male dei padroni: dove è andato a finire lo spirito delle « cavalleresche címtese » da Lei sostenute coi datori di lavoro, poco tempo fa?)

Ma, anche senza voler dar credito ad una relazione del Ministero delle Telecomunicazioni, io credo risulti evidente che allo sviluppo previsto del servizio telefonico dovrà necessariamente corrispondere un aumento del numero dei lavoratori nel nostro settore.

Ma Lei doveva mettere in dubbio anche questo.

Ha dichiarato, Lei, che la FIDAT ha abbandonato la rivendicazione delle sei ore per le telefoniste. Sarebbe Lei riuscito a spuntare questo grosso problema? Ma- se non sapeva neppure che in commutazione la cuffia la portano tutte, giovani e anziane, fino all'ultimo giorno, salvo casi eccezionali di malattia?

Ma via! Si accerti, prima di fare dichiarazioni e di screditare l'opera altrui.

La Fidai queste cose le conosce. poichè i suoi sindacalisti hanno lunga esperienza di lavoro e perchè affrontano con serietà e competenza i problemi.

Ho letto alcune circolari del Silte e poi ho messo insieme quello che ho sentito e quello che ho letto.

L'impressione è chiarissima, vi arrampicate sui vetri per svolgere una critica che non sentite.

Dite ai lavoratori che si poteva ottenere di più. Questo si può dire sempre ed è molto comodo: perchè non dite invece come si poteva ottenere di più?

Ho capito anche un'altra cosa: nella FIDAT vi è la sostanza, da voi ci sono soltanto molte chiacchiere.

Ah, mi dimenticavo, in Assemblea Lei continuava a ripetere « cari amici ». La prego non mi consideri sua amica, non ci tengo affatto!

La Fidat ha così concluso insieme alla Uilte i probemi di fondo della categoria; i lavoratori telefoi nici hanno compiuto,un buon pas. so in avanti migliorando il proprio trattamento economico in atto, assicurando la vecchiaia agli ex colleghi già in pentiotie,^tran; quillizzando gli altriuclic se ne de• vonò andare.

Il merito vada' a .tutti i lavoratori che hanno ' seguito con interesse le trattative; la Fidat ancora una volta è consapeVOIC di tjer*ce-MI piuto il proprio dovere: quelle cioè di saper interpretare le éskgenze di tutti i telefonici, di porle con senso realistico ,e di sostenerle con efficacia fino al loro favorevole accoglimento.

Dichiarazioni Congressuali

Il Silte si richiama alle dichiarazioni fatte in sede di Congresso , Nazionale dai dirigenti della Fidat, sulla difesa dei 30/30.

Certo che si sono fatte quelle dichiarazioni, non poteva essere diversamente se si voleva iniziare Ie trattative su una posizione di forza.

Che ne sarebbe stato se in Con. gresso avessimo dichiarato che era giusto ritoccare i trente, simi?

Avremmo iniziato le trattative con una posizione di debolezza tale che ciò avrebbe avuto un peso negativo determinante nella soluzione della vertenza specifica e delle altre.

Non "i Vuole mollo rperatilfA queste cose.

4 L'INCONTRO I GUAI MONTAGNA GLI SCARPONI DELLA DEI GUARDIAFILI r "113IllE 21 Elt1[11[1n1
DIRETTORE RESPOh- SASIL F ANGELO CUCCHI • Autorizzazione doli' 11 Aprile 1954 N. 3338 d. Tribunale dl Milano LA TIP. POLI0.0TTA-A111-ANO-TEL_94.4. 109
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