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La Redazione de

l'incontro augura a tutti i lavoratori

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BUONE FESTE REDAZIONE E AMMINISTRAZIONE CORSO PORTA VITTORIA, 43 - MILANO

ANNO I - N. 4 - PREZZO L. 20 14 DICEEMBRE 1954

La F1DAT e l' UILTE concludono con successo le trattative

[ACCORDO DEL 21 NOVEMBRE 1951 Risolti i problemi fondamentali della categoria con soddisfazione dei lavoratori. - Aumento del 4% delle retribuzioni con ricostruzione carriera. - Miglioramento del Premio Annuo. - Assicurata la vecchiaia del lavoratore telefonico con un trattamento di " Fine Lavoro ,, unico in Italia La trattativa è stata assai laboriosa soprattutto per, il fatto che i prin cipali problemi da trattare (indennità di anzianità - pensio`ne - aumento delle retribuzioni premio annuo) hanno finito per risentire delle ipoteche stabilite in precedenti trattative.

- Per l'INDENNITA' DI ANZIANITA' esisteva la riserva concordata dalle organizzazioni sindacali il 7 luglio 1952 che presupponeva la revisione dell'istituto sulla base degli Accordi Interconf ederali i quali stabilivano l'inelusione della contingenza ante1945 nella liquidazione solamente per quelle categorie che non avevano avuto un aumento delle liquidazioni dopo il 1945, superiore al 60 per cento. Noi eravamo pertanto esclusi dalla soluzione automatica. Inoltre il 7 luglio avevamo concordato sulla necessità di svolgere una operazione contemporanea per la liquidazione e per la pensione mediante una ' complessiva regolamentazione del trattamento di Fine Lavoro. Per la PENSIONE esisteva la riserva dell'Ascot sugli oneri che figura nell'accordo del 16 gennaio 1954. Inoltre bloccava la discussione l'accordo sul conglobamento Cisl-Confindustria nel quale, all'art. 4, viene esplicitamente previsto il riproporzionamento delle aliquote previdenziali, la qual cosa poneva l'Ascot nel diritto sindacale di non spendere un centesimo di più di quello che spende. va prima; il risultato poteva essere, e l'Ascot lo ha dichiarato apertamente, il raggiungiménto della inclusione della contingenza nella pensione con tutto il mag. gior onere a carico dei lavoratori, oppure mediante la trasformazione dei quarantesimi in cinquantesimi o in sessantesimi. Per l'AUMENTO DELLE RETRIBUZIONI si opponeva il recente accordo sul conglobamento Silte-Ascot che già aveva portato degli.oneri alla Società e che poteva mettere il Silte nella impossibilità di sostenere la richiesta ' del 15 per cento. Infatti il Silte dichiarava subito la propria perplessità nel sostenere gli aumenti richiesti arrivando poi improvvisamente a trasformare la richiesta del 15 per cento in quella del 5 per cento sui vecchi minimi non coutglobiati.

- Per il PREMIO ANNUO esisteva il precedente che l'accordo del 23 ottobre 1954 sul conglobamento Silte-Ascot non aveva ri. solto il problema, perciò era chiaro che non si poteva parlare di soluzione automatica, tanto più che anche per questo istituto valeva la remora dell'art. 4 dell'accordo Cisl-Confindustria relativo al riproporzionamento. Si trattava perciò di uscire dalla tesi obbligata del principio essendo questo ormai superato dai precedenti accordi, per entrare nel merito della valutazione sindacale del complessivo panorama.

La FIDAT stabiliva alcuni punti fermi: a) Regolamentazione di tutto il trattamento di fine lavoro mediante l'inclusione della contin-

genza nella pensione con l'apporto della contingenza stessa nella liquidazione anche per il periodo ante-1945, stabilendo la correlati. vità dei due istituti. Aumento generale delle retribuzioni. Favorevole regolamentazione del premio annuo. Il Silte in un primo tempo condivideva questa impostazione legata alla sostanza del nuovo trattamento e concordava su una dichiarazione congiunta presentata ufficialmente all'Ascot: successivamente si ritirava sulla posizione di principio senza presentare altre alternative per sbloccare la situazione. La Fidat e la Uilte decidevano di continuare le trattative senza tenere conto del fluido atteggia-

Risultati chiari COSI' OGGI ANDIAMO IN PENSIONE CON 28,5 ANNI DI ANZIANITA' l S

Liquidazione Pensione mens.

4.211.897 112.215

( prima ( »

3.942.664) 88.444)

1" A

Liquidazione Pensione mens.

3.736.667 99.391

( prima ( »

3.430.718) 75.933 )

la B

Liquidazione Pensione mens.

3.31,5.317 87.887

( prima ( »

2.976.856) 64.843)

C

Liquidazione Pensione rnens.

2.987.996 79.011

( prima ( »

2.624.654 ) 56.225 )

2' A

Liquidazione Pensione mens.

2.594.447 68.329

( prima ( »

2.242.666) 47.541)

2' B

Liquidazione Pensione mens.

2.434.357 63.990

( prima ( »

2

2' C

Liquidazione Pensione mens.

2.253.106 59.073

(prima ( »

1.82.973) 38.557)

2' D

Liquidazione Pensione mens.

2.083.343 54.555

( prima ( »

1.692.075) 34.086)

3' A

Liquidazione Pensione mens.

1.858.506 48.371

(prima ( »

1.483.176) 29.486)

3' B

20.241) 43.208)

Liquidazione Pensione mens.

1.684.157 43.644

( prima ( »

1.309.935) 25.478)

4A

Liquidazione Pensione mens.

1.588.337 41.040

(prima ( »

1.212.135) 23.165)

4' B

Liquidazione Pensione mens.

1.500.566 38.653

(prima ( »

1.122.298) 21.038)

Abbiamo così raggiunto un tratta mento di fine lavoro quale nessuna categoria in Italia ha potuto raggiungere. Siamo la sola categoria che può rivendicare un trattamento di quiescenza che assicuri la vecchiaia.

Questo è il nuovo grande « principio » realizzato!

mento del Silte che tra l'altro non si è mai saputo cosa volesse esattamente. Date le difficoltà reali e obbiettive della trattativa i vantaggi' che ne derivano dall'accordo, successivamente concluso, sono evidentemente il massimo che si potesse ottenere, eccone la sostanza: PREVIDENZA

Inclusione integrale della contingenza e rivalutazione delle vecchie pensioni con retroattività dai 1° gennaio 1953. Come si vede dallo specchio a lato, una pensione media di 2' C con 28,5 anni di servizio passa da L. 38.557 a L. 59.073 mensili ( aumento di L. 90.516 mensili ). LIQUIDAZIONE Rimangono sanciti i 30 30 per i licenziati che non abbiano maturato 15 anni di iscrizione al Fondo di

Previdenza Telefonici. Sono stati ritoccati i trentesimi per gli altri lavoratori ma in comg-rso viene allargata notevolmente !a base di calcolo. Il risultato è chiaramente favorevole : una liquidazione media di un lavoratore di 2' C con 28,5 anni di servizio passa da L. 1.825.073 a L. 2.253.106 ( aumento netto di L. 378.000 ). Abbiamo cioè acquisito contrattualmente un diritto per il quale prima era necessario intentare causa alla Società.

ri italiani. Nessuno può sostenere il contrario. Risulta evidente perciò che qualcuno critica l'accordo soltanto perehè vi è costretto da ragioni di concorrenza sindacale, forse intimamente contrariato dal gesto intempestivo compiuto dalla propria delegazione di ritirarsi da queste trattative che alla fine dovevano risolvere • così favorevol. mente le vertenze in atto, nonostante le premesse negative.

Con questo accordo abbiamo co- stretto l'Ascot ad assumersi un onere complessivo di circa un miliardo e mezzo in aggiunta ai 900 milioni sostenuti"un" mese prima il conglobamento. 'Si tenga presente che sono oneri ricorrenti ogni anno. Abbiamo con ciò ribadito la nostra impostazione di sempre che non interessano le dichiarazioni dell'Ascot circa la ipotetica mancanza di disponibilità finanziaria, i problemi dei lavoiyitori devono essere risolti perchè sono reali.. Ottenuto tutto queata.si poneva la domanda: conviene portare i lavoratori in sciopero per strappare qualche cosa di più sulla liquidazione o sulla pensione? La risposta é molto semplice : avevamo ottenuto con la trattativa miglioramenti così notevoli che una lotta non avrebbe trovato una giustificazione obbiettiva. Il Mini-

Cuochi Angelo 24..Z

RETRIBUZIONE I minimi conglobati vengono aumentati del 4 per cento più la ricostruzione di carriera, quest'ultima in parte subito, in parte a ricupero.

I nuovi minimi

PREMIO ANNUO Viene aumentato di circa L. 6000 annue mediamente per lavoratore, ciò rappresenta all'incirca un altro

condlobali

1 per cento sui minimi conglobati. Si sono inoltre ottenuti miglioramenti sulla parte normativa del contratto, tra gli altri assai significativo quello della estensione della indennità di cuffia ai lavoratori addetti al tavolo prova ed all'accentramento guasti. L'inquadramento è stato trasferito in 'sede aziendale e pertanto la discussione avrà inizio tra non molto.

Affermiamo che il trattamento di fine lavoro di cui godono oggi i telefonici, non trova riscontro in nessun'altra categoria di lavorato-

r

.11

4 • pay

Uomini

"ticArit'

1' C

95.680 85.230 75.975 68.800

95.680 85.23t 75.975 68.800

2' A 2' B 2' C 2' D

60.010 56.475 52.520 48.780

52.835 48.935 45.190

3' A 3' B

43.630 39.680

40.405 36.660

4' A

37.650 35.800

32.81

la S

A la B

4a B

56.370

34.580

.


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