PRE PAR I Al•il
LA VERISKIZA AziErvbaa
Concluse le assemblee generali e' necessario sviluppare il dibattito grup DO per gruppo.
A questo Proposito pubblichiamo una serie di dati che non devono e,-'ere considerati come rigidi riferimenti ma come material er la discussione. La discussione a livello di gruppo a nostro parere non puo'limitarsi ad evidenziare questa o quella rivendicazione (livelli retributivi,Premio feriale ,indennita'turni,ecct.) ma deve tendere a costruire una pro-posta complessiva che tenga conto delle esigenze di tutti .
Come introduzione alla discussione Puntualizziamo alcuni elementi.
I) Intervento sui Parametri( valori salariali 'ei vari livelli) che alla luce dell'esperienza degli ultimi due anni ci Permet ta di rivedere certe distanze fra questo e quel livello,tene71 do pero' costantemente presente l'esigenza di realizzare la massima unita' fra i lavoratori.
Premio feriale che superi la discriminazione frapperai ed immie gati . La soluzione deve tenere conto della gratifica di bilan cio attualmente percepita dagli ex impiegati senza pero' costi tuire elemento di divisione.
Indennita'turni intesa non come elemento incentivante del lavo ro sui turni ma come rivalutazione del salario complessivo di chi sopporta Per la sua particolare collocazione nel processo produttivo notevoli sacrifici.
Nelle tabelle riportiamo anche i dati attuali dell'indennita' di contingen za . continv.à -t 12.a.i:na)
Su questo argomento mentre stendiamo questo articolo si discute al conve gno nazionale dei delegati in corso a Rimini.E' quindi necessario affron tare il problema tenendo conto delle valutazioni del movimento sindacale visto nella sua dimensione nazionale.
Vi sono altri problemi meritevoli di riflessione e discussione.
a)La situazione relativa alla mensa ,in merito alla quale ci pa re necessaria la gestione diretta per rendere veramente respon sabile la Direzione,nella fornitura del pasto caldo.
b)Gli investimenti sociali per affrontare oltre al problema dei trasporti il problema del pensionato per coloro che non vivono in famiglia e delle case per i lavoratori.
c) Le prospettive del gruppo ZGA,nella convinzione che i primi a fare le spese di scelte "discutibili"sono sempre i lavorato ri
Gli argomenti da porre in discussione nelle assemblee di gruppo sono mol ti e di una certa complessita'.
Siamo convinti pero'che vi sia nei reparti e negli uffici la canacita'di costruire una piattaforma rivendicativa,con una successiva ed indispensa bile verifica nelle assemblee generali,che possa essere una risposta coi plessiva ai problemi attualmente esistenti alla Breda Siderurgica. Dobbiamo impegnarci tutti quindi in un dibattito franco e costruttivo nei la convinzione che solo con la Partecipazione e l'unita' si puo aprire e chiudere positivamente una vertenza.
A.1 CONFRONTO DEI LIVELLI RETRIBUTIVI DI ALCUNE AZIENDE T64$.
Gli importi della tabella C -corrispondono al valore di 62 punti maturati fino al 31/12/73 più 6 punti maturati dopo tale data.
L'importo dei 62 punti 6 diverso per operai ed impiegati, mentre invece i punti maturati dal Dic. '73 e tutti quelli che matureranno in seguito, avranno lo stesso valore per operai e per impiegati presenti nello stesso livello, fermi restando gli attuali accordi nazionali sulla corresponsione della contingenza.
I •---.~. • Natg, TRATTAMENTO IN ATTO IN ALCUNE AZIENDE IN MERITO A GRATIFICA FERIALE ED INDENNITÀ' DI TURNO.
FE V RIALE ANNUA OPERAI/IMP.
GRUPPO FALCK UNA MENSILITA' DI LIVELLO FALCK 120/h.solo per 3° t. (2246)
REDAELLI UNA MENSILITA' DI LIVELLO
DALMINE: viene richie sta l'applicazione del 15% su valori base del 5° livello (ore 1846) di bilancio so
1
(+) facendo riferimento al 2° liv. impiegati
L'ipotesi di modifica dei valori di base di livello, come proposto in ta bella, tiene conto, alla luce dell'esperienza, sia dell'eccessiva diffe-
renziazione che esiste attualmente tra i livelli 4°,5° e 6°, sia del sensibile impoverimento del potere d'acquisto dei d'ilari, che ha colpito soprattutto i red diti più bassi.
Tale ipotesi, che tiene conto anche di quanto previsto nelle altre tabelle, ha valore di esempio e pertanto modificabile nel corso delle discussioni di gruppo.
GENERALE, L COSA DICONO' GLI OPERAI
IPOTESI DI GRATIFICA FERIALE UGUALE PER TUTTI (monte salari: n° lavoratori) CON ASSORBIMENTO GRATIFICA DI BILANCIO DEGLI EX IMPIEGATI.
LIV.
OP. 180.000
IMP.
OP. 180.000
IMP. 180.000
OP. 180.000
IMP . 180.000
OP. 180.000
IMP. 180.000
OP. 180.000
IMP. 180.000
IMP. 180.000
IMP. 180.000
(AgItENN9tARNPPSSIAAfrliAOR I i
IMP. 180.000
AtIMMAMO PREZZI I
IPOTESI DI 14" MENSILITA' DI LIV=0 CON ASSORBIMENTO DELLA GRATIFICA DI BILANCIO DEGLI EX
RITENIAMO NOSTRO DOVERE , AD UN MESE DAL REFERENDUM SUL DIVORZIO, PORTARE A CONOSCENZA BI TUTTI I LAVORATORI DELLA BREDA SIDERUEOI CA IL TESTO DELLA LEGGE.
REPERENbum sUL blvOTZZI o
LA RISOLUZIONE DELLA FLN
La situazione economica e politica in cui si colloca il referendum, il tipo di schieramento che Io ha proposto, le possibili conseguenze negative che la campagna del referendum può provocare sul piano dell'unità e della solidarietà dei lavoratori rendono chiaro a tutti che non è tanto in discussione l'assetto giuridico della famiglia, quanto la possibilità di colpire lo stesso movimento operaio e sindacale, nel corso di una crisi economica che si vuole far pesare sui lavoratori.
Per questo la FLM milanese non può scegliere la strada del silenzio e ppone al dibattito dei lavoratori portanti elementi di giudizio, fermo restando Ovviamente che l'organizzazione non sarà in nessun modo e con nessun mezzo impegnata nella campagna o nell'esprimere linee propagandistiche, fedele al comportamento autonomo fin qui seguito. Ecco perciò alcune indicazioni di fondo:
i lavoratori metalmeccanici deb- P bono valutare con chiarezza che il referendum, al di là del confronto sulla regolamentazione legislativa del matrimonio, è sostenuto da potenti interessi conservatori e ridà spazio a forze reazionarie eversive, prima di tutto il MSI, che le lotte di massa avevano erparginato dalla scena politica e parlamentare. Questi nuovi paladini della famiglia non hanno nessun interesse a sanare sul serio le ragioni di crisi del matrimonio, ma vogliono drammatizzare lo scontro per attaccare le conquiste dei lavoratori e la stessa democrazia.
Si tenta di strumentalizzare la differenza di visioni religiose ed umane per seminare la divisione tra i lavoratori, proprio nel momento in cui l'esperienza dei consigli ed il processo di unità sindacale hanno dimostrato a tutto il Paese che il pluralismo di visioni 'religiose ed umane_ ~Nedrestè
non è assolutamente un ostacolo alla solidarietà nella lotta e nella costruzione di un sindacato unico. E' compito primario del movimento battere questo tentativo e dare una grande dimostrazione di unità.
3) i promotori del referendum per l'abrogazióne di una legge che non vincola tutti i cittadini ma sanziona una possibilità limitata per chi la vuole utilizzare, non hanno invece speso una sola parola sulle cause della crisi della famiglia che hanno radice nella condizione sociale. Nessuna parola sulla tragedia dell'emigrazione, sulla assenza dei servizi socieli, sullo sfruttamento della manodopera femminile, sulle difficoltà economiche della famiglia. La famiglia è oggi un valore importante per le masse lavoratrici; un valore che va difeso anzitutto conquistando con le lotte sindacali e civili più libertà dal bisogno, dall'ignoranza e dallo sfruttamento operato in nome ci..1 profitto.
Disciplina dei casi dl scioglimento del matrimonio
TESTO DELLA LEGGE
Per queste ragioni, al di là della libera scelta morale e politica di ciascun lavoratore che non è minimamente in discussione, il direttivo della FLM milanese in apertura del dibattito nelle zone e nei consigli, esprime un giudizio negativo su una proposta di abrogazione della legge sul divorzio, che rischia di aprire una vera e propria guerra di religione e drammatiche crisi di coscienza nel momento in cui è necessario il massimo di solidarietà e che obiettivamente rappresenta un diversivo rispetto alla soluzione dei gravissimi problemi sociali del Paese. Il compito più importante dei metalmeccanici resta comunque quello di rafforzare l'unità malgrado il referendum, al di là dei referendum.
Su tali questioni il Consiglio generale unitario della FLM decide pertanto di aprire un ampio dibattito tra tutti ijavoratori:t
Art. 1.
II giudice pronuncia lo scioglimento del matrimonio contratto a norma del codice civile, quando, esperito inutilmente li tentativo di conciliazione di cui al successivo articolo 4, accerta che la comunione spirituale e materiale tra I coniugi non può essere mantenuta o ricostituita per l'esistenza dl una delle cause previste dall'articolo 3.
Art. 2.
Nel casi in cui. ilmatrimonio sia stato celebrato con rito religioso e regolamento trascritto, il giudice, quando, esperito inutilmente li tentativo di conciliazione dl cui al successivo art. 4, accerta che la comunione spirituale e materiale •tra i coniugi non può essere mantenuta o ricostituita per l'esistenza di una delle cause previste dall'art. 3, pronuncia la cessazione degli effetti civili conseguenti alla trascrizione del matrimonio.
Art. 3.
Lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio può essere domandato da uno dei coniugi:
1) quando, dopo la celebrazione del matrimonio, l'altro coniuge è stato condannato, con sentenza passata in giudicato, anche per fatti commessi In precedenza;
all'ergastolo ovvero ad una pena superiore ad anni quindici, anche con più sentenze, per uno o più delitti non colposi, esclusi i reati politici e quelli commessi per motivi dl particolare valore morale e sociale;
a qualsiasi pena detentiva per il delitto di cui all'art. 564 del codice penale e per i delitti di cui agli artt. 519, 521, 523 e 524 del codice penale commessi in danno di un discendente o figlio adottivo, ovvero per induzione o costrizione del coniuge o di un figlio anche adottivo alla prostituzione, nonché per sfruttamento o favoreggiamento della prostituzione di un discendente o di un figlio adottivo;
a qualsiasi pena per omicidio volontario in danno di un discendente o figlio adottivo ovvero per tentato omicidio in danno del coniuge o di un discendente o figlio adottivo;
a qualsiasi pena detentiva, con due o più condanne, per i delitti di cui all'art. 582, quando ricorra la circostanza aggravante di cui al secondo comma dell'art. 583, e agli articoli 570, 572 e 643 del codice penale, in danno del coniuge o di un figlio anche adottivo.
Nelle ipotesi previste alla lettera d) il giudice competente a pronunciare lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili dei matrimonio accerta, anche in considerazione del comportamento successivo del convenuto, la di lui inidoneità a mantenere o a ricostituire la convivenza familiare.
Per tutte le ipotesi previste nel numero 1) del presente articolo la domanda non è proponibile dal coniuge che ala stato condannato per concorso nel reato ovvero quando la convivenza coniugale è ripresa;
2) nel casi In cui:
l'altro coniuge è stato assolto per vizio totale di mente da uno del delitti previsti nelle lettere b) e c) del numero 1) del presente articolo, quando il giudice competente a pronunciare lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio accerta l'inidoneità del convenuto a mantenere o ricostituire la convivenza familiare;
è stata pronunciata con sentenza passata In giudicato la separazione giudiziale fra i coniugi, ovvero è stato omologata la separazione consensuale ovvero è intervenuta separazione dl fatto quando la separazione di fatto stessa è iniziata anteriormente all'entrata In vigore della presente legge da almeno due anni.
In tutti I predetti casi, per la proposizione della domanda di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio, le separazioni devono protrarsi ininterrottamente da almeno cinque anni a far tempo dalla avvenuta comparizione del coniugi innanzi al presidente del tribunale nella procedure di separazione personale; nella separazione dl fatto Iniziatasi al sensi del comma precedente, i cin-
qua anni decorrono dalla cessazione effettiva della convivenza
Quando vi sia opposizione del coniuge convenuto II termine di cui sopra è elevato: ad anni sette, nel caso dl separazione pronunciata per colpa esclusiva dell'attore; ad anni sei, nel caso dl separazione consensuale omologata in data anteriore all'entrata In vigore della presente legge o di separazione di fatto;
il procedimento penale promosso per I delitti previsti dalle lettere b) e c) del numero 1) del presente articolo si è concluso con sentenza di non doversi procedere per estinzione del reato, quando il giudice competente a pronunciare lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio ritiene che nel fatti commessi sussistano gli elementi costitutIvi e le condizioni dl punibilità del delitti stessi;
il procedimento penale per Incesto si è concluso con sentenza di proscioglimento o di assoluzione che dichiari non punibile II fatto per mancanza di pubblico scandalo;
l'altro coniuge, cittadino straniero, ha ottenuto all'estero l'annullamento o lo sciogli-i mento del matrimonio o ha contratto all'estero' nuovo matrimonio;
il matrimonio non è stato consumato. Art. 4.
La domanda per ottenere lo scioglimento ol la cessazione degli effetti civili del matrimoni sl propone con ricorso, contenente l'esposizio-4 ne dei fatti sui quali la domanda è fondata, a( tribunale del luogo in cui Il coniuge convenuto ha residenza oppure, nel caso di irreperibilità dl residenza all'estero, al tribunale del luogo di residenza del ricorrente. Del ricorso il cancelliere dà comunicazione all'ufficiale dello stato civile del luogo dove il matrimonio fu trascritto, per l'annotazione in calce all'atto.
Nel ricorso è indicata l'esistenza del figli legittimi, legittimati o adottati da entrambi i coniugi durante il matrimonio.
presidente del tribunale fissa con decreto il giorno della comparizione dei coniugi davanti a sé eli termine per la notificazione del ricorso e del decreto e nomina un curatore speciale quando ti convenuto è malato di mente legalmente Incapace.
I coniugi devono comparire davanti al presidente del tribunale personalmente, salvo gravi e comprovati motivi. ll presidente deve sentire i coniugi prima separatamente e poi congiuntamente tentando di conciliarli. Se I coniugi si conciliano o, comunque, se il coniuge Istante dichiara di non voler proseguire nella domanda, Il presidente fa redigere processo verbale della conciliazione o della dichiarazione di rinuncia all'azione.
Se il coniuge convenuto non compare o se la conciliazione non riesce, il presidente, sentiti, se lo ritenga opportuno, I figli minori, anche d'ufficio dà con ordinanza i provvedimenti temporanei ed urgenti che reputa opportuni nell'Interesse dei coniugi e della prole, nomina II giudice istruttore e fissa l'udienza dl comparizione delle parti avanti a questo. L'ordinanza del presidente può essere revocata o modificata dal giudice istruttore e norma dell'articolo 177 del codice di procedura civile.
Il presidente del tribunale, qualora ritenga motivatamente che sussistono concrete posai-
bilità di riconciliazione tra i coniugi, specie in presenza dl figli minori, fissa la udienza di comparizione davanti al giudice istruttore entro un termine non superiore ad un anno.
L'ordinanza con la quale il presidente fissa la udienza dl comparizione davanti al giudice Istruttore è notificata a cura dell'attore al convenuto non comparso nel termine perentorio stabilito nell'ordinanza stessa, ed è comunicata al pubblico ministero.
Il giudice Istruttore può disporre d'ufficio l'assunzione dl mezzi istruttori.
Art 5
Il tribunale adito, In contraddittorio delle parti e con l'intervento obbligatorio del pubblico ministero, accertata la sussistenza dl uno del casi di cui all'art. 3, pronuncia con sentenza lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio ed ordina all'ufficiale dello stato civile del luogo ove venne trascritto Il matrimonio dl procedere alla annotazione della sentenza.
La moglie riacquista II cognome che essa! aveva antecedentemente al matrimonio.
La sentenza è impugnabile da ciascuna delle parti. Il pubblico ministero può, al sensi dell'articolo 72 del codice di procedura civile, proporre impugnazione limitatamente agli Interessi petrimonl•ll del figli minori o legalmente Incombei.
Con la sentenza che pronuncia lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio, II tribunale dispone, tenuto conto delle condizioni economiche dei conlual • delle ragioni della decisione, l'obbligo per uno del coniugi di somministrare a favore dell'altro periodicamente un assegno In proporzione alle proprie sostanze e al propri redditi. Nella determinazione di tale assegno il giudice tiene conto del contributo personale ed economico dato da ciascuno del coniugi alla conduzione familiare ed alla formazione del patrimonio dl enCambi. Su accordo delle parti la corresponsione può avvenire In una unica soluzione.
L'obbligo dl corresponsione dell'assegno cessa se II coniuge, al quale deve essere corrisposto, passa a nuove nozze.
Art. C.L'obbligo, si sensi degli artt. 147 e 148 del codice civile, dl mantenere, educare ed istruire I figli nati o adottati durante II matrimonio dl cui aia stato pronunciato lo sc:ogilmenio o la cessazione degli effetti civili, permane anche nel caso di passaggio a nuove nozze di uno o dl entrambi i genitori.
Il tribunale che pronuncia lo scioglimento la cessazione degli effetti civili del matrimonio dispone a quale del coniugi I figli debbono essere affidati sotto la vigilanza del giudice tutelare ovvero come, per gravi motivi, si debba altrimenti provvedere sull'affidamento, ed assume ogni altro provvedimento relativo alla prole. In ogni caso il padre e la madre conservano II diritto e l'obbligo dl vigilare sulla educazione della prole.
L'affidamento e I provvedimenti riguardanti I figli avranno come esclusivo riferimento l'Interesse morale e materiale degli stessi.
In particolare il tribunale stabilisce la misura ed il modo con cui l'altro.coniuge deve contribuire al mantenimento, all'istruzione e alla educazione del figli, e dà inoltre disposizioni circa l'amministrazione del beni di questi.
il tribunale, nel caso in cui I genitori trascurino i loro doveri nel confronti del figli minori o legalmente incapaci o ne mettano In pericolo gli interessi, può nominare un tutore, indipendentemente dal verificarsi dl fatti che costituiscano motivo di decadenza dalla patria potestà.
Art. 7.
li secondo comma dell'art. 252 del codice civile è così modificato:
I figli adulterini possono essere riconosciuti anche dal genitore che, al tempo del concepimento, era unito in matrimonio, qualora il matrimonio ala sciolto per effetto della morte dell'altro coniuge ovvero per pronuncia di scioglimento o dl cessazione degli effetti civili conseguenti alla trascrizione del matrimonio celebrato con rito religioso
Art. 8.
II tribunale che pronuncia lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio può Imporre all'obbligato dl prestare idones garanzia reale o personale se esiste il pericolo che egli possa sottrarsi all'adempimento degli obblighi dl cui agli articoli 5 e h.
Le sentenza costituisce titolo per l'Iscrizione dell'Ipoteca giudiziale al sensi dell'art. 2818 del codice civile.
II tribunale può ordinare, anche con successivi provvedimenti in camera di consiglio, che una quota dei redditi o del proventi dl lavoro dell'obbligato venga versata direttamente agli aventi diritto alle prestazioni di cui alle norme predette.
Art. 9.
Qualora sopravvengano giustificati motivi dopo la sentenza che pronuncia lo scioglimento la cessazione degli effetti civili del matrImonio, II tribunale, su istanza di parte, può disporre la revisione delle disposizioni concernenti l'affidamento dei figli e dl quelle relative alla misura e alle modalità dei contributi da corrispondersi al sensi degli artt. 5 e 6. In caso di morte dell'obbligato, II tribunale può disporre che una quota della pensione o di altri assegni spettanti al coniuge superstite sia attribuita al coniuge o ai coniugi rispetto al quali sia stata pronunciata sentenza di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio.
Il tribunale provvede in camera di consiglio, assunte informazioni e sentite le parti ed il pubblico ministero.
Art. 10.
La sentenza che pronuncia lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio, quando sia passata In giudicato, deve essere trasmessa in copia eutentrca, a cure del cancelliere del tribunale o della Corte che l'ha emessa, all'ufficiale dello stato civile del comune In cui il matrimonio fu trascritto, per le annota-
zioni e le ulteriori Incombenze di cui al regio decreto 9 luglio 1939, n. 1238.
Lo scioglimento e la cessazione degli effetti civili del matrimonio, pronunciati nei casi rispettivamente previsti dagli artt. 1 e 2 della presente legge, hanno efficacia, a tutti gli effetti civili, dal giorno dell'annotazione della sentenza.
Art. 11.
Dopo lo scioglimento o la cessazione degli ef. fatti civili del matrimonio, se il tribunale non ha disposto altrimenti, ciascun genitore esercita la patria potestà sui figli affidatigli. Il genitore al quale sono stati affidati i figli ne amministra i beni con l'obbligo di rendere conto annualmente al giudice tutelare e ne ha I usufrutto fino a quando non passi a nuove nozze. L'altro genitore conserva il diritto di vigilare e li dovere di collaborare alla educazione e all'istruzione dei figli.
( Cour N.) A ARI" • 11 )
L'altro genitore, se ritiene pregiudizievoli per il figlio i provvedimenti presi dall'esercente la patria potestà, può ricorrere al giudice tutelare prospettando i provvedimenti che considera adeguati.
II giudice, sentito il figlio che ha compiuto il 14° anno di età, dichiara quale dei provvedimenti è adeguato all'interesse del figlio.
Art. 12.
Le disposizioni di cui agli artt. 155, 156, 255, 258, 260, 261, 262 del codice civile si applica. no, per quanto di ragione, anche nel caso di scioglimento o dl cessazione degli effetti civili del matrimonio.
LA F.L M. MILANESE IN APERTURA DEL DIBATTITO NELLE ZONE E NEI CONSIGLI, ESPRIME UN GIUDIZIO NEGATIVO SU UNA PROPOSTA DI ABROGAZIONE DELLA LEGGE SUL DIVORZIO, CHE RISCHIA DI APRIRE UNA VERA E PROPRIA GUERRA DI RELIGIO NE E DRAMMATICHE CRISI DI COSCIENZA NEL MOMENTO IN CUI E' NECESSARIO IL MASSIMO DI SOLIDARIETA' E CHE OBIETTIVAMENTE RAPPRESENTA UN DIVERSIVO RSPETTO ALLA SOLUZIONE DEI GRAVISSIMI PROBLEMI 30CIALI DEL PAESE .
VALORI DEGLI INCENTIVI ( PARTE VARIABILE) LIQUIDATI NEL PERIODO : GENNAIO 1973 / GENNAIO 1974
Richiesta Esedutivo
Risposta Direzione
INITIGRAZtoblE ntiAct -RES
Risoluzione problema " 7° giorno " Accordo sulla necessita' di risolvere il problema,si rende necessaria una ricerca per definire con precisione nutero e nome degli interessati .
Richiesta Esecutivo
Risposta Direzione :
Situazione oassa integrazione per fermata treno Demag nel periodo Gennaio-Febbraio 74.
L'intervento della cassa integrazione e' stato approvato nella sede competente . Si procederai quindi alla liquida zione delle spettanze.
Richiesta Esecutivo : Chiarimenti sulle prospettive del RES
Risposta Direzione : E' in atto l'unificazione dei centri ricerca del gruppo EGAM a Torino.
In quella sede verranno eseguite ricerche per oonto delle varie aziende del gruppo.
Per quanto riguarda passaggi di lavoratori della Breda Sid. a questo nuovo centro, questi avverranno su richiesta ai singoli. Afronte di questa richiesta i singoli potranno rispondere negativamente senza con oio' costituire preadu dizio per una loro riutilizzazione presso la Breda Siderur gioa.
SU QUESTO PROBLEMA L'ESECUTIVO INTENDE APRIRE UNA Dasoq SIONE NEL GRUPPO OMOGENEO.
ihnewax LA htscusssokiE soia MIE
In relazione al problema delle ferie ( scaglionamento ) vi sano stati fino ad ora due incontri fra Direzione ed esecutivo del consiglio di fabbrica ed un nuovo in contro e'stato fissato per martedil 16/4 alle ore 9 .
Un premo elemento da sottolineare consiste nel fatto che la Direzione ritiene neoes serio applicare lo soorrimento delle ferie solo al reparto ACC.
A questo riguardo oi pare opportuno sottolineare l'incoerenza delle Direzione ohe per mesi ha posto il problema di una maggior utilizzazione degli impianti.
Per quanto riguarda lo scaglionamento delle ferie 1K ACC,le proposte che la Dire zione presegterai all'esecutivo nella giornata di martedì.' 16/4 saranno duchoon un incremento di organino per piazza di lavoro per la sostituzione di chi di val ta in volta andra' in ferie seoondo quanto riportato nella tabella :a
Una prima proposta prevedere' uno schema di rotasione con copertura della posizio ni professionali piu' elevate con lavoratori di livello inferiore oon laoopertura delle posizioni intermedie con lavoratori proveneenti da altri reparti produttivi e oon l'immissione nelle posizioni piu' basse di nuovi assunti .
Una seconda proposta prevedera' una rotazione secondo un programma in linea di massima simile alla tabella i con un incremento di organico( nuovi assunti ) sulle posizioni professionali piu' basse .
(COrrhily
à tal . 11)
Posto cí.5. lavoro
PARCO PO7TAME
Add. smistamento rottame speciale
Add. distribuz. ferrolughe speciali
Add. pesatura cariche
Conducente mezzi meccanici
Tagliatore al cannello
Addetto scarico rottame
Addetto preparazione cariche
Gruista parco
AREA FOMA
1° colatore
Colatore
Addetto carri
Addetto placca
Addetto siviere
Aiuto addetto carri
Tagliatore al cannello
Conducente Caterpillar
Gruista colaggio
Gruista StripPer
Gruista fossa
AREA FORUI
Fonditore "A"
Fonditore "B"
1° addetto sottovuoto
2° addetto sottovuoto
Ad(1. analisi rapida
Per'... ori
PA'i20 7.0r7TAME
Add. distribuzione ferroleghe spec57,1i
Add. posatura cariche
Add. preparazione cariche
Conducente Caterpillar CR?
Add. preparazione cariche - CRI
Invalidi - CLI
Invalidi - CRI
Gruista caricat. -'Gruista fossa - CR I
AREA *FOSSA
Colatori
1°colat. - add. carri - add. siviere add. Placna
Add. placche - ad'.. siviere - aiuto carritagliatore al
Adda carri add. civ5.ore - at,te cerritacliatore al cannello
Add. carri - add. Placche - tagliatore cannelle
Addetto preparazione cariche
Add. carri - add. placcbe add. siviereadd. preparazione cariche
Conducente mezzi meccanici
Gruista Striprer - gruista caricatoreGruista fossa
Gruista cola[ io - gruista fosca
Gruista colaggio gruicta cario. - CRI
AREA Ficìr7I
Fonditore "A" - Fonditore "D"
Fonditore "A" - 2° add. colas, sottov. aiuto carri
2° addetto sottovuoto
1° addotto sottovuoto - fonditore "7"
Adelgt `.:o posatura cariche
Ad opinione dellq Direzione questa seconda proposta permetterebbe di programmare tutte le ferie in carico ai lavoratori ACC (si veda a tale pro posito la tabella 3 )por toni godimen to delle stesse entro l'anno incorso. I lavoratori che eseguite le rotazioni previste per copertuka ferie coperti i vuoti determinati dalle dimissioni e dal pensionamento (si veda la tabel la a fianoo riportata ) risultassero a fine anno "esuberantinrispetto allo organico potrebbero essere riutilizza ti in altri reparti produttivi.
In merito a questi argomenti pubbli chiamo tutto il materiale attualmente in nostro possesso.
Riteniamo che sia oosie possibile svi luppare una discussione nel reparto ACC che ooinvolga oltre ai delegati ed all'esecutivo tutti i lavoratori interessati alle ferie a scorrimento e che permetta di fare scelte corret te in merito al problema.
ITURN-OVER REP. ACC. DAL 1/7/72 AL 31/3/74
alg SULLA Iffird bg t RAM:~ buia MENA
I lavoratori della mensa sono in agitazione da mesi.
I loim obiettivi fondamentali sono due: un miglioramento salariale
un incremento degli organici ohe mentre da un lato potrebbe diminuire il aarioo di lavoro a oui sono sottoposti dall'altro migliorerebbe sensibilmente il servi zio mensa stesso ( puluzia , oonfezionamento pasti ecct. ) .
Le risposte del gestore continuano ad essere negative . Di fronte a oio' ,nell'au tonomia oh. deve caratterizzare ciascuna categoria, i lavoratori della mensa hanno deoiso l'articolazione della lotta tenendo particolarmente conto delle situazioni nelle quali gli organici non sono sufficienti a garantire un servizio decente.
L'esecutivo del Consiglio di Fabbrica ritiene ,responsabile principale di questo stato di cose la Direzione della Breda Siderurgica che respinge oon intransigenza la gestione diretta della mensa ed il conseguente superamento dell'appalto.
Al lavoratori della mensa deve andare tutta la nostra solidarieta' per due ordini di motivi:
Difendendà lo sciopero dei lavoratori della mensa si difende un diritto di tutti i lavoratori e quindi anche nostro.
Ponendo quegli obiettivi rivendibativi i lavoratori della mensa Vogliono crea re le oondizioni(maggiort organici) per un miglioramento del servizio da tut ti i punti di vista:
L'esecutivo del Consiglio diFabbrica ritiene però' che non ci si debba fermare a oio"a che sti debba operare per la gestione diretta della mensa facendo pagare a oaro prezzo alla Direzione lostato di cose esistente .
Al tentativo di creare divisione fra i lavoratori della mensa ed i lavoratori della Breda Siderurgica,rispondiam000n l'unita' , discutendo nelle assemblee di gruppo, deoidendi sulle azioni da intraprendere.
ELENCO DELLE COMMISSIONI ELETTE DAL C. di F. IN DATA 27/3/74
COMMISSIONE AMBiEfins-ORGANICI FINCO/PROFUMO/CAVAGNA/ DI CESARE/BELOTTI/GUSMAROLI.
,POMMISSIONE CONTROVERSIE BELOTTIMACALONIN
OMISSIONE PROBLEMI SOCIALI ANTONIYI/BEGNIS/RAVARA.
pommIssion MENSA
BELOTTI/ARIANO/TRUNFIO/PINI/GERMINARIO.
4.pommIssioNE INQUADRAMENTO
PISCITELLI/COLOMBEROTTO/GIACALONE/CONTI/DOZZI/MONESI/DI,CESARE.
COMMISSIONE 150 ORE UMIDI/CARLUCCIO/MANDELLI, COMMISSIONE COORDINAMENTO EGAM BELOTTI/MANDELLI.
COMMISSIONE TESSERAMENTO MANDULI/CARLUCCIO/ARIANOr
"401 I L gA UNA REALTA.
rondo Assistenza speciale della Breda siderurgica sta diventando una realtà.i.1 lavoro svolto in questi ultimi me si dai rappresentanti dei lavoratori fa canti parte del uonsiglio di Amministrazione in stretta unione con il donsigto di Fabbrica é stato laborioso e diffidi_ le ma fruttuoso. Si trattava infatti di mettere in piedi un organismo partendo quasi da zero, e con una controparte aziendale che, nelle trattative per la definizione della tabella economica, é arrivata a mettere in discussione prestazioni da decenni acquisite dai lavoratori di tutti gli stabilimenti Breda. Mentre demandiamo ad una prossima assem blea ed a comunicazioni che seguiranno, una informazione più dettagliata sullo argomento, qui pensiamo utile fare il punto della situazione e tornire zie che permettano di avere una prima . visione generale del problema.
LA SiTuA a( ocE AL 21112173
A tutto il 31/1d/13, per gli operai degli stabilimenti breda esistevano i seguenti enti di assistenza mutualistica:
Y.A.S.(Yondo Assistenza Speciale)
sorto nel lontano 1934 su iniziativa de gli operai é sempre stato finanziato so lo dagli stessi con una trattenuta dello 41,au96, e in casi eccezionali, dal contributo delle direzioni aziendali. Come prestazioni il F.A.S. integrava per il 20% la retribuzione ridotta al 50% in naso di malattia e il 10% agli ammalati di TBC.
Mutua Aziendale Breda
Finanziata integralmente dalle direzioni aziendali.e in minima parte dal contributo degli operai che andavano alle cure termali, forniva le seguenti prestazioni:
Invio a Lavagna per un periodo di convalescenza di 14 giorni;
Invio alle cure termali:ad Abano, Ta biano-Salsomaggiore, Chianciano e Fiuggi per un periodo di 13/14 giorni;
o) Inoltre, tutti i lavoratori erano a gevolati per quanto riguarda le presta zioni odontoiatriche p(a. una convenzio ne stipulata tra la Mutua e il medico dentista che presta la sua opera presso l'infermeria centrale.
Sussidio funerario
Con una trattenuta di L. 500 fatta quasi ogni mese a tutti i dipendenti, ai congiunti del-lavoratori deceduti veniva dato un assegno di L, 150.000.
IL LAVORO SVOLTO
Questa era la situazione allorquando i sindacati firmarono con la controparte l'accordo che istituiva il F.A.S. Breda Siderurgica e che, da quanto si puro leL Bere sullo Statuto e sul Regolamento, non solo conglobava in_un unico ente le precedenti prestazioni, ma le ampliava chiamando inoltre a parteciparvi anche gli impiegati.
In questi mesi il lavoro é consistito nel:
fare un bilancio preventivo che tener se conto della nuova realtà;
rinnovare le convenzioni per quanto concerne le cure convalescenziarie e termali;
- prendere contatti con altri Fondi che già operavano in tal senso;
impostare una tabella economica con le prestazioni per il corrente anno che al più presto porteremo a conoscenza di tutti.
a-R.Evt coiJsiERAzio.KA
Concludiamo con due brevi ma importanti considerazioni:
Già fin d'ora possiamo affermare che il contributo dato dall'azienda (9ocijoo lire'per 12 mesi) é insufficiente a coprtre quelle prestazioni che la stessa sarebbe stata tenuta a fornire attraver so la Mutua;
Un buon numero di impiegati non ha ancora dato la propria adesione al m. Li invitiamo a farlo nei prossimi giorni compilando gli appositi moduli.
I C o o del S (1,clvtè s.v«,da,.r(a)
conclusiene della grande asseinblea di %lini
fole do unitario
Il testo dell'appello-approvato
Ecco il testo dell'ordine del giorno approvato- ppeer acclamazione:
L'assemb ea delle strutture di base dei sindacalo ha costituito un importante ~Mento di portecipezione di base, cui hanno dato significativi contributi i lavoratori di ogni categoria e di ogni zona del Paese, per la verifica e l'arricchimento della strategia generale di sviluppo alternativo che movimento sindacale imitariansenie si è dato.
Aleaturita come sintesi delle istanze YrleB che • i lavoratori quotidianamente piangono nelle fabbriche, negli uffici, mi casetpi,- per rispondere agli attacchi aci padromito e ai ritardi e alle inerzie del pubblico potere, questa linea generale è concreta espressione della coscienza neSgelatile della classe lavoratrioe italiana che,. rifiutando tentazioni anguste e corparatie*, lotta unita per ler uscire il unitariamente si è' ditta
Lit4teriptazione e la minaccia di recessioni -Slim l'effetto di un modello di sviluppi:v*4~o sullo sfruttamento e la speculasions invece che un completo e raeriontidelttitizzo di tutta le risorse, in primo Nega della forza lavoro.
La geme consapevolezza di lottare per Obiettivi generati che muovono dalla difesa degli'latertiesi di desse ma ne ampliano nel tanternpo gli orizzonti, deve rendere sempre più incisive e stringenti l'iniziativa del sindacato e la mobilitazione dei lavoratori. Tutto ciò appare tanto pia necessario i* un momento caratterizzato da usa grave situazione economica, da un elevato tasso di inflazione, da un quadro politico pieno di incertezze accentuato dalla prossima scadensa del referendum in occasione della quale tl movimento sindacai« è impegnato, qualora si verificassero atrunientalizrazioni tese <t determinare la involuzione del quadro politico, a contrastarle con estrema decisione; dal tentativo in atto di riclutre la credibilità di quelle istituzioni che U popolo italiano ai è conquistato col contributo determinante della
classe operaia: dalla comprensione dei ruolo insostituibile che gioca, in una democrazia, la libertà di stampa basata sui pluralismo delle forme di informazione. li movimento sindacale, per suoi obiettivi, per i contenuti delle sue lotte, per la ricerca costante di modelli di organizzazione che esaltino la democrazia di base, è elemento di consolidamento e di sviluppo delle istituzioni repubblicane.
Dopo il solenne impegno assunto dai Congressi confederali per la realizzazione dell'unità sindacale organica, dopo i progressi compiuti dalla Federazione CGILCISL'UIL nella definizione di una linea unitaria capace di contemperare le varie esigenze e di dare loro uno sbocco coerente, l'assemblea nazionale delle strutture di base, è dimostrazione concreta dei passi avanti compiuti e della volontà di proCedere nella costruzione dell'unità di tutti i lavoratori italiani nell'autonomia.
L'assemblea, attraverso i contributi offerti dall'ampio dibattito, ha confermato arricchito le scelte politiche essenziali della Federazione CGIL-CISL-UIL. Gli apporti emersi dagli interventi e i risultati complessivi dell'assemblea saranno posti all'esame degli organi federali per /e conseguenti decisioni operative e di lotta.
La crescita economico-sociale del Mezzogiorno, la difesa e lo sviluppo dell'occupazione, l'avvio di un reale processo di riforme sociali, la lotta all'aumento del costo della vita sonopiù che mai gli obiettivi prioritari dell'azione sindacale per l'affermazione di una nuova polititica economica che coinvolga anzitutto la responsabilità dei governo e delle strutture operative dello Stato e che sconfigga l'azione del grande padronato tesa imporre una linea di politica economica esclusivamente finalizzata alla logica del profitto.
Questi obiettivi che hanno rappresentato ii motivo centrale dello ,sciopero generale del 27 febbraio esigono Vimmediate ripresa di uno stringente confronto
con il governo per: investimenti da mettere in atto nell'immediato in agricoltura, nei trasporti, nell'edilizia e nelle ere pubbliche, soprattutto nel giorno; urgenti interventi per la concretizzazione delle conquiste realizzate dai lavoratori con la lotta nei più grandi complessi industriali del Paese che hanno costituito un elemento fondamentale della linea generale tesa ad una inversione del meccanismo di sviluppo; concreti impegni per una politica dei prezzi, dei fitti, per la detassazione dei redditi più bassi e per l'aggancio delle pensioni alla dinamica dei salari.
I delegati hanno ribadito inoltre la validità della linea rivendicativa tesa ad ottenere condizioni di lavoro più umane la salvaguardia del potere d'acquisto reale dei salari, anche mediante una apposita azione per l'unificazione del valore del punto di contingenza.
Il successo di una piattaforma cosi ricca di contenuti qualificanti, necessita di una continuità di iniziative e. di lotte nella massima chiarezza di obiettivi e controparti.
In questa logica le nuove strutture di base del sindacato, consigli dei delegati consigli di zona, rappresentano t mezzi insostituibili di partecipazione dei lavoratori alle scelte del sindacato e di rafforzamento del suo potere nei luoghi di lavoro e nella società; di ampliamento dei consensi intorno alla strategia della Federazione CGIL-CISL-UIL, momenti decisivi di costruzione dell'unità organica.
L'assemblea rivolge un appello a tutti i lavoratori italiani affinchè si stringano • sempre più nel sindacato e ne sostengano l'iniziativa per la generalizzazione delle nuove strutture di base, per l'ulteriore avanzata del procesiti unitaria e d successo della lotta che U movimento MIdOralP sta conducendo per il consolidamento delle istituzioni democratiche e lo sviluppo economico e sociale del Paese.