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dicembre 1970

Bollettino del Consiglio di fabbrica della Breda Siderurgica

Lunedi 14 dicembre alle ore 10 incontro all' Intersind

Applicare gli accordi su : ORARIO, AMBIENTE, ORGANICI, PAUSE

I Sindacati, con la lettera che pubblichiama in questa pagina, hanno chiesto un incontro urgente con l'Intersind e la Direzione per l'applicazione degli accordi aziendali in merito all'orario di lavoro, organici, pause, ambiente di lavoro.

Al raggiungimento delle 40 ore settimanali, una corretta applicazione dell'accordo di marzo sulle turnazioni non può essere ottenuta, a nostro avviso, se contemporaneamente non viene posto il problema della contrattazione degli organici.

L'esperienza dei mesi passati ci insegna che, in tutta una serie di reparti, la carenza di organici ha portato la direzione coprire le esigenze produttive manovrando sui riposi a scorrimento e sugli straordinari.

E' chiaro quindi che non affrontando con precise richieste (pubblicizzazione degli organici tecnologici, delle maggiorazioni per riposo, per malattia, infortunio, ferie, ecc.) si realizza una situazione nella quale anche se, sul piano dei princìpi, si è conquistato il diritto al riposo- a scorrimento, ed anche una certa distribuzione delle turnazioni (sabato notte a casa, ecc.) se non si ottengono modifiche sostanziali nell'organico, i lavoratori saranno ' permanentemente soggetti a pressioni da parte dell'azienda a rinunciare di fatto alla riduzione orario conquistata con il contratto.

La sola imposizi e del rispetto dei riposi dete mina una in-

completezza delle squadre (basta vedere quanto è accaduto le scorse settimane al treno 500). Pertanto diventa fondamentale,

per gli interessi dei lavoratori, affrontare con molta decisione la contrattazione degli organici, togliendo così alla direzione la CONTINUA IN »ULTIMA

LA LETTERA ALL'INTERSIND

FIM-CISL FIOM-CGIL UILM-UIL

Sesto S. Giovanni, 16-11-70

Spett.le ASSOCIAZIONE SINDACALE INTERSIND

C.so Europa, 12 MILANO

p.c. Spett.le DIREZIONE BREDA SIDERURGICA

V.le Sarca, 336 MILANO

p.c. Al CONSIGLIO DI FABBRICA

p.c. Alla COMMISSIONE INTERNA

Le scriventi Organizzazioni Sindacali sono con la presente ad invitarVi a volere convocare con urgenza un incontro per esaminare l'applicazione degli accordi aziendali relativi a:

orario di lavoro e turnazioni; ambiente di lavoro; organici, pause, varie. In attesa di una sollecita convocazione, distintamente salutiamo.

p. la FIM-CISL p. la FIOM-CGIL p. la UILM-UIL (D. Aluvisetti) (A. Pizzinato) (D. Magnani)

darlo N. 2
n•

DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI FABBRICA

Il Consiglio di Fabbrica della BREDA SIDERURGICA si è riunito il 9 e il 14 novembre 1970, con la partecipazione delle Organizzazioni Sindacali, ed ha deliberato quanto segue:

1) Regolamento del Consiglio di Fabbrica

Riconosciuta unanimamente la necessità di regolare il funzionamento e l'attività del Consiglio di Fabbrica e di rendere effettiva la rappresentanza la partecipazione dei Delegati, il Consiglio nomina una Commissione che è impegnata a riferire ed a presentare una bozza di regolamento dello stesso Consiglio di Fabbrica, per la prossima riunione da tenersi al più presto possibile.

Tale commissione, in particolare, è incaricata di raccogliere i regolamenti già in atto per i Consigli di Fabbrica funzionanti nelle altre aziende e di presentare proposte concrete, circa il funzionamento, la convocazione ed i lavori del Consiglio di Fabbrica e circa l'esercizio della rappresentanza dei delegati nei reparti, nei confronti della direzione.

2) Commissione Interna

Íl Consiglio di Fabbrica considerata la scadenza elettorale della Commissione Interna, sulla scorta delle deliberazioni delle Organizzazioni Sindacali Nazionali decide: di non procedere alle elezioni per il rinnovo della C.I. e che la stessa continuerà a rimanere in carica nella sua attuale composizione; invitando altresì i lavoratori a respingere ogni tentativo di procedere al rinnovo o ad elezioni della C.I.; che tutte le funzioni sindacali di trattativa, rappresentanza, e di iniziative sindacali nella fabbrica viene assunto e gestito dal Consiglio di Fabbrica nella sua globalità e di cui fa parte anche la CI.

Il Coordinamento dell'attività sindacale viene svolto dall'Esecutivo del Consiglio di Fabbrica in collaborazione con i delegati dei reparti od impianti ufficio interessati e con la C.I.; le sedute di trattativa, gli incontri con la Direzione così come ogni altra iniziativa sindacale e di rappresentanza, sarà deliberata e condotta con l'accordo e la presenza dell'Esecutivo del Consiglio di Fabbrica e dei delegati di impianto o di reparto o di ufficio;

alla direzione così come all'In.? tersind sarà notificato quanto detto nei punti a-b-c anche sulla scorta del dettato dello Statuto dei Lavoratori.

3) Applicazione accordi orario - organici - pause - ambiente di lavoro

Il Consiglio di Fabbrica decide di richiedere formalmente ed immediatamente un incontro all'Intersind sui seguenti problemi:

1) orario di lavoro, in relazione al vigente accordo e nella prospettiva della realizzazione dell'orario di 40 ore settimanali con 'il gennaio 1971;

2) organici e pause strettamente connessi con l'applicazione dell'orario di lavoro, con il non utilizzo del lavoro straordinario e con il rispetto delle festività oltre che delle necessarie pause durante il lavoro;

3) ambiente di lavoro, sulla base degli accordi vigenti e delle condizioni ambientali in atto.

In conseguenza di queste decisioni, il Consiglio di Fabbrica, al .fine di mobilitare e consentire la più ampia partecipazione alla applicazione degli accordi, impegna:

a) i delegati nei reparti, a condurre indagini sui seguenti punti; orario di lavoro effettivamente svolto nei reparti; turnazione; effettuazione dei riposi a scorrimento; — ricorso al lavoro straordinario festivo; assenteismo; organici assegnati tecnologicamente ed organici rilevati cóme necessaria.

b) l'Esecutivo - i delegati di reparto e di ufficio - la rappresentanza sindacale e la C.I. ad una serie di' incontri secondo il calendario già esposto (così come già fatto per l'Acciaieria).

Al fine di stendere una precisa, dettagliata ed organica piattaforma applicativa sulla base della quale saranno convocate le assemblee dei lavoratori e si svilupperà l'azione per l'applicazione degli accordi aziendali su: orari, organici, ambiente di lavoro.

4) Preparazione vertenza generale di stabilimento per: inquadramento unico, mensa, gratifica, imprese, ecc.

Considerato il forte malcontento esistente in azienda, la presenza di numerosi e grossi problemi riguardanti tutti i lavoratori, il pericolo di fratture fra gruppi di lavoratori, la presenza (alimentata ad arte) di spinte frazionistiche del mavimento, il Consiglio di Fabbrica decide di aprire la fase consultiva e di elaborazione per l'apertura di una vertenza riguardante tutti i lavoratori della fabbrica, come già indicato nella sessione di settembre, che ponga delle rivendicazioni tali da modificare e risolvere alla radice i problemi causa del malcontento che sono determinati dall'attuale organizzazione del lavoro, delle strutture dell'inquadramento (categorie - paghe di posto, ecc.) superato e in crisi, nonché dalle forti ed ingiustificate differenziazioni salariali e normative.

Il Consiglio ritiene che il dibattito e l'elaborazione debba concentrarsi in particolare sui seguenti punti: inquadramento unico; istituzione della mensa aziendale; gratifica pasquale o 14' mensilità; imprese.

A tale scopo decide di:

— convocare le assemblee di tutti i lavoratori;

— condurre, tramite i delegati, una indagine sulle paghe di posto in atto

nel primo gruppo e sulle qualifiche paghe in atto nel secondo gruppo fra gli impiegati e gli equiparati; di impegnare l'esecutivo del Consiglio di Fabbrica a preparare é convocare un « seminario » di studio (con l'elaborazione di documenti e proposte, nonché della necessaria documentazione) entro il mese di dicembre per definire la piattaforma; di impegnare l'esecutivo del Consiglio di Fabbrica ad adottare tutte le iniziative necessarie per la convocazione di un Convegno Nazionale della siderurgia (pubblica e privata) al più presto possibile, al fine di chiarire e . coordinare la linea di azione per il superamento delle paghe di posto e per l'attuazione dell'inquadramento unico e degli altri problemi esistenti nel settore siderurgico;

di proseguire la consultazione con riunioni - assemblee di squadradi impianto o di reparto, per una larga partecipazione di base alla elaborazione dei problemi in oggetto;

— di mantenere il più stretto collegamento con i Consigli di Fabbrica delle aziende siderurgiche in particolare dell'Italsider, della Dalmine, della Ter ni e della Falck, inoltre che con gli esperti sindacali, al fine di chiarire i contenuti ed adottare le più opportune e valide iniziative di mobilitazione e di lotta per conquistare un reale superamento delle paghe di posto ed un inquadramento unico di tutti i lavdtatori.

5) Unità dei lavoratori

Di fronte al manifestarsi di provocazioni anti-sindacali, il Consiglio di Fabbrica richiama tutti i lavoratori sulla necessità:

di individuare, denunciare ed isolare tempestivamente ogni forma di provocazione; respingere energicamente ogni forma di provocazione o di inserimento tendente a rompere l'unità e l'organizzazione dei lavoratori; di rafforzare sempre pii: l'unità dei lavoratori rafforzando il processo di unità sindacale a partire dai posti di lavoro.

In particolare il Consiglio di Fabbrica denuncia e condanna la presenza, alla Breda Siderurgica, di ben noti teppisti fascisti, il cui comportamento si assimila spesso alla delinquenza comune.

In particolare il Consiglio di Fabbrica, avendo presente il generale comportamento sindacale e di lotta dei lavoratori, ritiene, qualora venisse concesso dello spazio o riconoscimento comunque al fascismo nella fabbrica, la Direzione della Breda Siderurgica unica responsabile. Il Consiglio di Fabbrica dà mandato all'Esecutivo per adottare tutte quelle iniziative tendenti ad evidenziare, chiarire, mettere in guardia i lavoratori rispetto al disegno di repressione sostenuto dal padronato, delle aziende a partecipazione statale.

PREPARIAMO LA VERTENZA DI STABILIMENTO

Il dibattito è ormai avviato in ogni reparto e turno di lavoro, così come è stato deciso dal Consiglio di fabbrica, con le assemblee generali tenutesi in tutti i turni di lavoro nelle scorse settimane.

Ma non basta dibattere, Se si vuole preparare una seria piattaforma rivendicativa che sappia cogliere alle radici i problemi esistenti in azienda, è necessario che ogni lavoratore, in ogni squadra si elaborino collettivamente delle proposte precise (compiendo le necessarie scelte prioritarie) sulla base di precisi dati di fatto esistenti nella squadra o reparto (livelli di paga, sperequazioni e così via).

Quali sono gli orientamenti di fondo sui quali elaborare le proposte? La prima fase del dibattito indica 4 punti: inquadramento unico, mensa, gratifica, imprese. Vediamoli, brevemente uno per uno.

1) Inquadramento unico operaiImpiegati

Il problema delle qualifiche, delle paghe di posto, sperequazioni, declassamenti, ecc., con la profonda crisi • strutturale dell'inquadramento venutasi a determinare. nelle aziende può essere affrontata e risolta radicalmente solo attraverso l'inquadramento unico (operai, impiegati, ed equiparati) con il necessario passaggio per tutti a stipendio mensile.

Inquadramento unico, non signi fica — anzi è proprio il contrario — qualifica unica (spesso bletterata da chi di sindacato, di lotta di classe e di valori professionali non ha mai capito niente).

Con quegla impostazione si intende eliminare le divisioni attualmente esistente fra operai, equiparati ed impiegati, definire una unica serie (limitata nel numero) di qualifiche valevole per tutti i dipendenti dell'azienda in base alle mansioni svolte nel processo produttivo indipendentemente che svolga il suo lavoro in officina oppure in ufficio.

Attraverso uuesta via si devono eliminare anche le forti sperequa/utili economiche, attualmente esi-

stenti, fra i diversi gruppi di lavoratori. Per impostare chiaramente questa questione, è necessario che in ogni reparto ed ufficio — sulla base delle mansioni svolte — si definiscateproposte di inquadramento unico per i divergi posti di lavoro, e sulla base dell'attuale salario si elaborino proposte di stipendio mensile per ogni categoria.

Istituzione del servizio mensa

La « Siderurgica » è l'unica grande e media fabbrica della provincia di Milano priva della mensa aziendale, da quando — nel dopoguerra — la Direzione l'ha chiusa.

Sí ritiene di dover rivendicare l'istituzione di un servizio mensa che assicuri un pasto caldo per tutti i lavoratori e di tutti i turni, in modo che, quest'ultimi, possano anche usufruire effettivamente della mezz'ora di intervallo per il pasto.

Gratifica annuale

Attualmente operai ed impiegati hanno un accantonamento annuo a luglio di 27.000 lire (mentre le altre Breda di Sesto lo hanno già di 54.000 lire) inoltre gli impiegati hanno la gratifica Pa-

squale che è diversificata per categoria e sono fissati solamente i minimi.

Vi è chi propone di richiedere l'istituzione anche per gli operai della gratifica pasquale.

Attorno a questo problema vi sono opinioni diverse e vi sono anche altre propogte come quella di conglobare le due voci (accantonamento e gratifica Pasquale) e rivendicare per tutti (operai, impiegati, equiparati) la « 14' mensilità » di valore pari al salario o stipendio di un mese. Comunque su questo problema — attraverso il dibattito — è necessario pervenire alla definizione di una precisa richiesta.

4) Imprese e appalti

Si tratta di cacciare dalla fabbrica tutte le imprese o appalti e assumere direttamente alla Breda Siderurgica i lavoratori attualmente occupati presso le stesse.

Su questi problemi, come pure eventuali altri si deve sviluppare il confronto e l'elaborazione fra tutti i lavoratori, in modo da pervenire il più presto possibile ed in modo cosciente alla definizione della piattaforma rivendicativa ed alla presentazione delle richieste alla direzione.

Ho stabilito il bilancio con il quale possiamo vivere, ma dovresti lavorare due turni al giorno per arrivarci

RESPINGERE L' ATTACCO PADRONALE

Prosegue nel paese l'attacco del padronato contro le conquiste dell'autunno e le « nuove » rivendicazioni dei lavoratori sugli importanti temi - cottimi, organici, pause, qualifiche, ambiente di lavoro ecc. ecc..

L'azione padronale si articola in modo diverso, si continua ad attaccare i diritti acquisiti con rappresaglie nei confronti degli organismi di fabbrica - delegati C. I., a fare serrate contro le lotte in corso, Falck, Autobianchi, Alfa Romeo, ecc., a organizzare, nelle fabbriche, da parte delle direzioni, contromanifestazioni di strati di lavoratori, soprattutto impiegati, facendo leva su elementi fascisti e sul disorientamento esistente in mezzo a questi strati di lavoratori.

Contemporaneamente all' esterno delle fabbriche il padronato, utilizzando i vecchi rottami fascisti, mette in atto provocazioni e pestaggi di lavoratori, vedi gli episodi della IGNIS, di Trento, di Napoli e Varese, ecc.

Il quadro si allarga se si considerano i provvedimenti presi dal govet..o per ritanciare l'economia — si dice — con il « decretone » che però porta, come risultato, ad un aumento dei prezzi ed a rimangiarsi gran parte delle conquiste salariali dei lavoratori invece che attaccare le posizioni di privilegio nel nostro paese: la speculazione sulla salute, sulle aree fabbricabili. ecc. e le scandalose evasioni fiscali dei ricchi, che nel 1969 hanno' superato la cifra di duemila miliardi (secondo i dati ufficiali della Guardia di Finanza).

Infine il quadro si completa anche con le posizioni retrograde di una parte della magisìratura che imprigiona i lavoratori in lotta, come nel caso della Piaggio di Pontedera, della Rhodiatoce di Pallarya, mentre a Reggio Calabria i \capi della reazione di destra, promotrice dei « moti » godono dell'impunità.

In questi ultimi tempi nelle fabbriche di Sesto si nota il tentativo, con il lancio o la tentata distribuzione di volantini fascisti sotto la sigla « sinistra nazionale », coniata con l'intento di creare confusìone o provocazione in mezzo ai lavoratori. Gli stessi lavoratori l'hanno prontamente

respinta, come hanno fatto i lavoratori della Falck, bruciando i volantini durante la loro manifestazione a Milano.

A queste manovre si prestano anche certi gruppetti, inconsapevolmente o per ingenuità, come ed esempio, « lotta continua », che con il loro frasario demagogico, contraddittorio e senza obiettivi precisi, oggettivamente porta a fare gli interessi dell'avversario di classe.

Gli obiettivi che si pongono le forze padronali, comunque, in questi giorni stanno subendo con la risposta di lotta da parte dei lavoratori dei gravi colpi.

Nelle fabbriche la lotta dei lavoratori si va estendendo a macchia d'olio per la conquista di obiettivi sempre più avanzati e qualificanti che vanno a toccare aspetti importanti nelle fabbriche — dai ritmi di lavoro, alle pause, gli organici, dal superamento del cottimo inteso come il massimo sfruttamento, ad un diverso assetto delle qualifiche che tenga conto del valore professionale, ai declassamenti, al miglia ramento delle condizioni di lavoro, e di salario, all'applicazione della riduzione di orario, ecc.

Per le riforme, anche se con qualche dillicolta, — per la necc ,,sita di .precisare meglio gli obiettivi di riforma, a livello locale — sono in corso alcune iniziative che possono portare utili contributi ed esperienze alla lotta più generale come il convegno dei trasporti di Sesto S. G. e le iniziative in corso a Cologno Monzese, a Cinisello Balsamo e a Gorla per gli asili nido.

Parallelamente nelle fabbriche si estende e consolida, pur con qualche difficoltà, che deve essere superata con il contributo di tutti, la nuova struttura sindacale unitaria dei consigli di fabbrica strumento indispensabile per portare avanti i problemi dei lavoratori.

Il momento politico sindacale che stiamo vivendo, con gli scontri che sono in atto, deve essere visto da parte di tutti i lavoratori con la massima attenzione per portare avanti con intelligenza l'azione e le lotte necessarie per sconfiggere provocazioni e manovre dell'avversario e per risolvere positivamente gli obiettivi avanzati che ci poniamo nelle fabbriche e nel Paese.

perché pagare i contributi? qui nessuno va in pensione!
CONFESSIONI PADRONALI

Non fare le cose, così, a ... casassa

Chiurckx, l'inventore della teoria degli sconti sugli approvvigionamenti dei supermercati, durante la famosa battaglia delle qualifiche ai magazzini, disse ad un suo lec-confidente: «Ma qui non. c'è più di religione ».

Quando Chiurckx, un uomo che visse nel 1931, disse quella frase, non aveva ancora incontrato l'ing. Casassa. Un uomo che pur sotto la apparenza esteriore del sensale, è tuttavia la perfetta incarnazione di tutti i valori spirituali, quelli più solidi ed elevati (cioè ai primi posti nelle quotazioni alle borse di Milano, Parigi, Londra e New York). Lo dimostrano del resto il volto magro, affilato, ascetico, tormentato dai digiuni e dalle pe-

Fascisti carogne tornate nelle fogne

I fascisti hanno distribuito un volantino davanti bruta Sicterurg firmandosi Comitato Difesa Pubblica Sinistra Nazionale — deprecando il fatto che « i sindacati lanciano i lavoratori in nuove avventure ».

Non è facile ingannare i lavoratori, e non ci riuscirà certo la spudorata capacità di mimetizzarsi di certi mercenari che credono di poter contemporaneamente urlare: Abbasso il capitalismo » e « Abbasso i partiti e i sindacati •. Come se responsabili del capitalismo fossero davvero i partiti e i sindacati, e non invece i padroni. I padroni in verità sono gli unici che non vengono coinvolti in questo attacco. Vuoi vedere che sotto sotto c'è il loro zampino?

Del resto la vastità di questo attacco antioperaio di stampo fascista (da Trento a Napoli) rileva un coordinamento di cui questi mino-

nitenze; lo sguardo vivace, acceso, penetrante eppure dolce; la fronte ampia, spaziosa e serena, propria degli uomini che vivono solo di spirito (assicurandosi che la distillazione sia perfetta come la stagionatura). Di questo uomo superiore perfino a se stesso, vi racconteremo tre episodi che egli tiene nascosti.

Alcuni gruisti dei forni dei trattamenti termici un giorno entrarono in sciopero. Dopo poco tempo si viene a sapere, dalle solite voci incontrollabili, che l'ing. Casassa avrebbe affermato che quei gruisti « hanno ragione » e che la C.I. non vale nulla, mentre la Direzine è troppo intransigente. Con ogni probabilità la notizia è fal-

sa; tuttavia non ci stupisce, anche se non ci crediamo.

Innanzitutto perchè, nella sua somma cultura, Casassa si esprime soltanto recitando proverbi (le cose che gli vengono dette dal vecchietto col quale si confida, non possono essere che proverbi) oppure pronunciando délle sentenze.

In secondo luogo, siccome non è lui che non ha nulla da spartire con la C.I. ed il sindacato; ma sono proprio il sindacato e la C.I. che da secoli non si servono dei sensali e quindi con lui — Casassa — non hanno proprio nulla a che vedere, non farebbe meraviglia se lo stesso Casassa facesse di tutto per screditare la C.I. ed il Sindacato.

Infine, lui — sempre il Casassa nella direzione c'è dentro, ma soltanto così, a... casassa. Eppoi lui c'è so,rattutto con lo spirito. Tant'è vero che lui lo stipendio di dirigente o giù di lì. non lo vede e non lo tocca... se lo fa yersare sul suo conto personale in una banca di sua fiducia. Quindi se la direzione è troppo intransigente. o miope. il suo spirito nè è turbato, ma lui non c'entra. Il secondo episodio si riferisce ad un viaggio in America di cui le riviste di cibernetica parleranno nel XXI secolo, essendo gli uomini d'oggi troppo limitati per capirne il significato e l'utilità. Ebbene, il Casassa in America ha imparato due cose:

girando in alcune fabbriche ha imparato cos'è l'organizzazione del lavoro; visitando alcuni conventi ha imparato che la vita è rinuncia e sofferenza.

rati mentali non sono certo capaci; ed il fatto che oggi questo attacco trovi il suo epicentro proprio a Milano e davanti ai cancelli di quelle fabbriche (sempre da parte di veloci automobilisti che si dileguano come il vento) in cui i lavoratori si battono duramente per migliorare la loro condizione di lavoro, dimostra l'obiettivo di questa bassa manovra e chi sta dietro le quinte.

Cosicchè, apvena rientrato, si è nremuratn di ridurre g'i organici in tra fileria proprio perchè il lavoro deve essere ben organizzato ( facendo crepare di lavoro gli altri) e la vita (degli altri) deve essere fatta di sacrifici. E' per questo che lo spirito di Casassa alegoia eterno sui « banchi » della trafila, come uno specie di « zafferano » nel risotto.

Il terzo episodio è strettamente personale. Ogni sera, questo uomo dall'ingegno supremo, ogni sera, prima di coricarsi, ripassa a memoria i valori eterni ai quali si è dedicato durante il giorno e nel suo diario intimo sottolinea quelli più iinportanti (cioè quelli che sono in rialzo nelle principali borse del mondo).

ULTIMO AVANZO DI UNA STIRPE INFELICE »

Come viene calcolata la parte variabile dell'incentivo

Facendo riferimento all'accordo, sugli incentivi del 18 aprile 1970 e delle note aggiuntive, che riportiamo a parte, illustriamo qui di seguito il metodo seguito per il calcolo dell' ammontare mensile dell'incentivo da liquidare. Tenuto conto di quanto prevede l'accordo, l'ammontare dell'incentivo da liquidare, in un determinato mese, risulta dal prodotto dell'indice da liquidare del mese per le ore lavorate nel mese (comprese le eventuali ore di ferie) moltiplicato ancora per il valore• punto il quale, è di L. 3,5 per l'O.S. e L. 3,- per l'O.Q. e per

Esempio: supponiamo di voler calcolare l'incentivo da liquidare nel mese di giugno per un operaio O.S. dell'acciaieria.

Dalla tabella suriportata risulta che « l'indice da liquidare » per il mese di giugno è +3,2 punti, moltiplicando questo valore per il totale delle ore lavorate dall'operaio in questione, che supponiamo essere 170 (comprese le eventuali ore di ferie) otteniamo: 3,2 x 170 = 542 punti questo numero va infine moltiplicato per il valore corrispondente a ciascun punto che per l'O.S. sono L. 3,5 e si ottiene punti 542 x L.3,5 = L. 1.900.

Esso è l'incentivo spettante nel mese di giugno all'operaio considerato. Per quei mesi in cui gli indici da liquidare » risultano negativi (es. agosto, settembre, ottobre) non si procederà a nessun calcolo della parte variabile, ma verrà corrisposto il guadagno dell'incentivo base, ossia L. 30 o L. 20 orarie.

Per quanto riguarda i posti di lavoro a compartecipazione il procedimento è il seguente: trovare la media aritmetica degli indici da liquidare » delle aree di cui l'operaio è compartecipe

moltiplicare questa media per le ore effettivamente lavorate e per il valore punto (L. 3,5 per O.S. L. 3 per O.Q. e 0.C.) applicare infine, al valore ottenuto, la percentuale del 40% oppure del 100%).

Esempio di calcolo dell'incentivo di un operaio qualificato del servizio SIL (sicurezza) che compartecipa dell'incentivo delle aree del T. 820/600 Tr. 500 e Tr. Demag, nel mese di giugno: media aritmetica' degli « indici da liquidare » delle aree:

Tr. 820/600 punti + 4,1

Tr. 500 » - 1,3

Tr. Demas » + 1,4

Totale 4,2 : 3 = 1,4 (indice medio da liquidare)

supponendo le ore lavorate 170 ed essendo il valore per l'O.Q.

L. 3 orarie si ottiene: 1,4 x 170 ore x L. 3 = L. 712.

C) al suddetto valore si deve applicare la percentuale del 40% 712

L. - x 40 = L. 285. 100

Per quei posti di lavoro che sono compartecipi di una sola area basterà applicare le percentuali del 40% o 100% al valore dell'incentivo dell'area stessa.

NOTE AGGIUNTIVE DELL'ACCORDO DEL 18-4-1970

1. - Incentivo dei posti di lavoro a compartecipazione.

I posti di lavoro a compartecipazione con due o più aree ad incentivo, assumono come valore di incentivo, quello ottenuto come prodotto fra la percentuale di compartecipazione, e la media aritmetica dei punti di incentivo realizzati in ciascuna area a cui è legata la compartecipazione.

Le 4 aree ad incentivo diretto, sono: ACC-TRENO 820/600 - TRENO 500 - TRENO DEMAG. I posti di lavoro a compartecipazione, sono al 40% per i fattorini Acc.-Lam Sem-Pro-Qua-Rid, addetti pulizia, reparti Tes-Gev-Cel-Per-Vir-Perreparti Tes-Gev-Cel-Per-Vir-Per/ Sila al 100% per tutti gli altri posti di lavoro e reparti.

2. - Le produzioni relative ai prodotti laminati ed in particolare, quelle di acciaio inossidabile e rapidi, e quelle di gamme di profili per le quali non è stato possibile rilevare il coefficiente di ornogeneizzazione, in quanto, sono profili che si fanno ogni tanto, non sono da considerare nel calcolo dell'incentivo.

Escludendo queste produzioni, naturalmente, non si devono considerare nemmeno le ore di esercizio corrispondenti.

Qualora le quantità delle suddette produzioni dovessero raggiungere un valore consistente e ripetitivo, si stabilirà di comune accordo di procedere alla determinazione dei coefficienti di omogeneizzazione e quindi verrebbero considerati nel calcolo dell'incentivo.

- Indice da liquidare negativo Quando l'indice di incentivo mensile da liquidare, raggiunge un valore negativo, resta invariato il guadagno di incentivo base, cioè le 20 o 30 lire.

- Ore addestramento Le ore di addestramento effettuate, indipendemente dal lavoro occupato, devono essere retribuite con il 50% del guadagno medio di incentivo della sezione di appartenenza.

- Verbale d'accordo della riunione C.F. del 27-10-1970 Nel giorno suddetto, è stato e-

saminato l'incentivo dell'area ACC in relazione alla modifica al tino del forno TIBB 1 avvenuta nel mese di agosto c.a. In deroga a quanto stabilito nell'accordo ed in considerazione del fatto che il forno modificato rappresenta un'unità produttiva ben individuale nell'area ACC, si è convenuto di calcolare gli indici di incentivo relativamente alla sola attività produttiva dei tre impianti principali rimanenti (TIBB 2 - MARTIN 1MARTIN 3).

Resta inteso che quanto sopra sarà valido fino a quando il C.T.P. avrà a disposizione i parametri relativi alla marcia normale dell'impianto modificato per il calcolo dei nuovi, coefficienti di omogeneizzazione.

Situazione C.R.I. reparto DEMAG;

Problemi riguardanti il decappaggio trafila; Situazione taglia prove DEMAG; Situazione ex Salatti.

In merito al primo punto all'ordine del giorno (CRI - DEMAG) la Direzione ha esposto la seguente posizione: inquadramento nel C.R.I. (sono da definirsi i criteri e i tempi di permanenza) del personale in addestraniento appena assunto in azienda; inserimento nel C.R.I. dei lavoratori che vengono addestrati a mansioni con contenuti professionali superiori per il tempo necessario all'addestramento stesso (ciò vale anche per i lavoratori con parecchi anni di anzianità di azienda).

Le obiezioni sollevate dalla C.I. in merito a quanto sopra riportato possono essere così sintetizzate:

C.R.I. - DEMAG

Accettando quanto sopra detto al punto b) si verrebbe a realizzare una situazione nella quale un lavoratore si troverebbe a registrare una diminuzione di fatto della propria paga (variazione cottimo bloccato - 3' elemento) durante il periodo di addestramento per l'espletamento di mansioni a più alto contenuto professionale.

In breve il costo dello sviluppo professionale dei lavoratori verrebbe a cadere sulle spalle dei lavoratori stessi, mentre - in un secondo momento - la direzione godrebbe di tutti i benefici relativi alla nuova prestazione.

DECAPAGGIO - TRAFILA

Incontri tra Direzione e Commissione Interna

Riunione, avvenuta il giorno 18 novembre 1970 presenti i rappresentanti della Direzione e C. I., l'Esecutivo del Consiglio di Fabbrica, i delegati dei reparti interessati.

I punti all'ordine del giorno erano i seguenti:

eccessivi carichi di lavoro e si è impegnata a dare in breve spazio di tempo una risposta in merito.

EX-SALATTI

Per il punti) 4) dell'ordine del giorno (situazione ex Salatti) per i casi nei quali i lavoratori pur mancando personale in organico (assenze e riposi) realizzano gli stessi livelli produttivi realizzati con squadre incomplete, la direzione si è dimostrata incredula e di conseguenza convinta della necessità di non potenziare l'organico.

Per quanto riguarda i problemi delle qualifiche del personale dell'ex Salatti (lavoro di -scriccatura più lavoro di controllo) dalla direzione è stata proposta l'apertura di una vertenza attraverso il C.T.P. per le qualifiche.

In relazione agli assegni familiari dei primi 23 giorni del mese di luglio non liquidati è, stata messa in evidenza dalla direzione la necessità della comunicazione dell'INPS per la liquidazione stessa impegnandosi a sollecitati detta comunicazione.

TATTICA DILATORIA

In merito all'andamento sopra esposto dell'ultima riunione con la direzione, il Consiglio di fabbrica ritiene opportuno richiamare l'attenzione dei lavoratori sulla tattica usata dalla direzione tendente in modo evidente a ritardare anche la risoluzione dei problemi che via via nascono nei reparti.

Per quanto riguarda il secondo punto (decapaggio-trafila) la direzione ha preso nota delle richieste della C.I. in merito ad ambiente di lavoro, perequazione delle paghe con gli altri lavoratori della trafila, indumenti protettivi, organico, qualifiche, impegnandosi a fornire nella prossima riunione risposte dettagliate nel merito.

TAGLIA PROVE - DEMAG

La direzione ha poi preso nota delle richieste della C. I. relative al punto 3) (situazione taglia prove - DEMAG) in merito all'organico da modificarsi in seguito agli

Da troppo tempo si assiste infatti, nonostante che gli ordini del giorno vengano comunicati alla direzione con consistente anticipo, a continui rinvii nella formulazione di concrete risposte.

Pensiamo che tutto ciò non può essere correttamente inquadrato se non in una strategia aziendale che anche se formalmente si dimostra aperta a contrattare con i rappresentanti dei lavoratori, nella sostanza: dalle riunioni con la C.I. alla non applicazione delle norme contrattuali riguardanti l'orario di lavoro (riposi, straordinari) tende a rendere sempre più evidente una posizione della direzione che sembra non voler tener conto della volontà dei lavoratori di far mutare i vecchi rapporti esistenti in azienda.

C1 sovIrmisio DENUNCIANO Ci LicENIIIMO t« 40
ACC. . . . . . . . TRENO 820/600 TRENO 500 . . . TRENO DEMAG TABELLA INDICI DA LIQUIDARE Gen. Feb. Mar. Apr. Mag. Giu. Lug. Ago. Sett. Ott. +3,9 +3,9 +3,9 +3,9 +4,5 +3,2 1-0,6 -0,9 -0,9 +0,8 +5,1 +5,1 +5,1 +5,1 +5,3 +4,1 +1,1 -1,1 -1,9 +0,5 +4,1 +4,1 +4,1 +4,1 +1,1 -1,3 -4,5 -6,2 -5,4 -1,3 +4,1 +4,1 +4,1 +4,1 +3,3 +1,4 -1,0 -3,3 -1,1 +0,3

Dibattito libero

Questo bollettino è dei lavoratori della Breda Siderurgica. Quindi intende, innanzitutto, essere espressione di ciò che tutti i lavoratori dicono, pensano e scrivono.

Per favorire questa libera espressione, il Consiglio di Fabbrica invita tutti i lavoratori a partecipare a questo libero dibattito.

Siccome la nostra stampa è fatta e pagata dai lavoratori, a tutti viene garantito: il pieno rispetto delle opinioni, anche le più aspramente critiche nei confronti del Consiglio di Fabbrica o dei sindacati o della C.I.; nessuna censura, di nessun genere, verrà effettuata nei confronti di nessuno a meno che non vengano palesemente insultati i valori democratici e le istituzioni che ad essi si ispirano.

Per ragioni di spazio preghiamo i lavoratori di volere contenere i loro interventi, possibilmente in una cartella dattiloscritta o in due facciate scritte a mano.

Cominciamo col pubblicare una lettera pervenutaci da un collega impiegato. La Redazione del Bollettino — cioè l'esecutivo del Consiglio di Fabbrica — non condivide tutto quanto detto in questa lettera; ma pensiamo di favorire ed incoraggiare così il dibattito. Invitiamo i lavoratori a farci pervenire le loro opinioni sugli interrogativi che essa pone da pubblicare sui prossimi numeri.

IL SINDACATO TRA GLI IMPIEGATI

« Questa lettera che invio al nostro bollettino, è dettata dall'esigenza di chiedere ai sindacati una risposta chiarificatrice, intorno a tutti i problemi ed ai contrasti che sono sorti dopo il'autunno caldo e che hanno portato ad una divisione più che ad una unificadone tra gli impiegati.

Contrasti che sono sfociati nella :amierecata adesione degli impiegati Mi ultimi scioperi sulle riforme.

Owdi sono, nella fattispecie, ti contrasti?

No voluto compiere una picco-

la indagine tra i miei colleghi e queste sono state le risposte più significative a giustificazione della mancata adesione agli scioperi per le riforme:

Non c'è stata unità tra i sindacati;

Stanchezza di scioperare, derivante anche dal fatto che gli, aumenti ottenuti col contratto, sono stati e vengono regolarmente riassorbiti dagli aumenti dei prezzi;

Finchè non ci sarà un sindacato unico ed indipendente dai vari partiti politici, lo sciopero rischia di essere sempre in qualche modo un fatto di interesse di partito; Il continuo scioperare danneggia l'economia italiana e la porta verso un tracollo con il conseguente pericolo dell'in flazione; L'egoismo personale di chi considera inutili o non importanti tutte le riforme, od aspetta che il Parkimento le realizzi senza doverci mettere nulla del suo di chi si dichiara sì interessato alla riforma sanitaria ma non a quella della casa (perchè probabilmente la casa ce l'ha - n.d.r.);

5) La solita paura dei superiori, di perdere l'aumento di merito e l'eventuale promozione;

6) I miliardi che ci vogliono per fare le riforme sarebbero fatti pagare ai lavoratori. Inoltre i sindacati che fanno scioperare per le riforme, avallano poi il « decretone ».

Queste sono le risposte che ho raccolto e che meritano una chiarificazione. Da ciò dovrà scaturire un dibattito che, ritengo, potrà portare un contributo alla riunificazione della classe impiegatizia, che deve pur rendersi conto che solo lottando potrà ottenere il migliorameneto della propria condizione e della società in cui vive.

UOMO MACCHINA?

O UOMO UOMO?

E' accertato che gli uomini non sono degli automi; i nuovi programmi aziendali devono essere improntati sul maggior affidamento dell'iniziativa e della responsabilità dei lavoratori, con ottime prospettive sia per gli stessi che per l'azienda.

I lavoratori non devono essere

assillati continuamente dalla paura di far bene o di far male, dovuta al controllo da parte dei loro superiori, nè devono seguire sempre uno schema prestabilito, ma devono invece sentirsi parte di una soluzione nel mondo dell'industria che veda i lavoratori assumere un ruolo di primo piano nella responsabilità e nella fiducia dello svolgimento delle loro mansioni.

Oggigiorno, qualcuno è ancora convinto che una azienda andrebbe molto meglio, se nei compiti dei lavoratori fosse compreso il loro « dovere di non pensare », ma solamente di fare, cioè di rendersi solo esecutori delle decisioni dei propri superiori.

Questi piccoli giudici supremi, grandi che siano, si devono rendere conto che siamo tutti degli esseri umani, che abbiamo tutti facoltà d-1 volere e del pensare, e che anche loro, gli stessi che infieriscono con la loro autorità, a loro volta subiscono frustrazioni da chi è più in alto di loro.

Tutto questo non fa certo che provocare insoddisfazioni, noie, lamentele, e quindi dimissioni, malattie, assenteismi vari, di conseguenza 1' avvicendamento del personale dipendente assume aspetti di notevoli proporzioni.

Nella nostra azienda esiste ancora di fatto un simbolo di questa mancata fiducia da riporre in questo caso, negli operai: il tirare la manetta della campana a fine lavoro ed il presentarsi all'umiliante « palpaggio » a seconda se la spia si accende o meno. Questo è un fatto deplorevole che esiste ancora in varie aziende, non solo nella nostra, ed è inammissibile che un operaio dopo aver dato tutta la sua partecipazione ed il suo contributo nello svolgimento del proprio lavoro, prima di andare a casa e ritornare nella propria famiglia, abbia il pensiero fisso di uscire, come uno che abbia tolto qualcosa all'azienda• invece di aver dato e farlo arrivare fino al punto di sentirsi addirittura un delinquente qualsiasi.

Insomma deve restare di fondamentale, il fatto che non si devono ossessionare i lavoratori con norme e regolamenti, con i cosiddetti « mancanza di rispetto », « disubbidienza », « superdisciplina », se gli si danno delle .responsabilità, essi non abuse o della fiducia in loro riposta.

Un lavoratore

Perchè più di 700 lavoratori delle Imprese lavorano alla Breda Siderurgica

L'uso delle imprese all'interno della Breda Siderurgica deve essere a nostro avviso affrontato da tutti i lavoratori della Breda e del le Imprese.

Esiste infatti un problema di supersfruttamento della mano di opera 'realizzato da padroni. e padroncini che sono noti per avere nelle loro « aziendine » una specie di organico elastico. In concreto questi « imprenditori » approfittando di alcune sacche di sottoccupazione e di una spinta, da parte di gruppi di lavoratori, a realizzare quattro soldi durante le giornate festive, le ferie ecc. accumulano in sintesi nelle aziende a partecipazione statale lauti profitti. Diciamo in sintesi perchè al profitto dei padroncini si accompagna un notevole utile per la Breda Siderurgica visto che questa non solo evita di accrescere le spese generali ma attraverso questo strumento esercita una permanente pressione fra i propri dipendenti in termini di ritmi di lavoro e di ore straordinarie (non è facile infatti in questa situazione comprendere per gli addetti alla manutenzione della Breda il perchè dovrebbero rispettare l'orario contrattuale di settore quando i lavoratori delle imprese non hanno limiti nella durata della propria prestazione).

Le imprese vengono quindi utilizzate dalla Breda — azienda a partecipazione statale — come serbatoi di mano d'opera evitando di affrontare in modo opportuno — per i lavoratori — il problema degli organici, dei ritmi, dell'ambiente di lavoro.

Per quanto riguarda l'ambiente di lavoro e l'antinfortunistica più in generale, la Breda, azienda a partecipazione statale, delega ai padroncini la difesa della salute e dell'incolumità fisica di coloro che non meno dei « Bredini » accrescono il suo profitto. La situazione dei lavoratori delle imprese già precaria prima dell'infortunio e della malattia diventa disastrosa in caso di infortunio o di malattia.

Essendo largamente usato in

queste imprese il « fuori !'Ai,» (e tutti lo sanno) in caso di malattia e di infortunio la liquida. zione delle spettanze da parte degli istituti preposti avviene sulla base delle paghe denunciate e quindi largamente inferiori alle paghe reali.

Di fronte a tutto questo ci sembra superfluo chiarire chi in caso di ristrutturazione o crisi economica si troverebbe a pagare per • primo con la disoccupazione i costi. Senza dubbio qualche lungimirante agente della direzione si sforzerà di dimostrare che è meglio che tutto rimanga immutato avanzando chissà quali accuse alle organizzazioni sindacali.

Noi pensiamo invece che il sin-

dacato nella Breda e fuori è anche il sindacato dei lavoratori delle imprese come è anche il sindacato di coloro che per questa pratica feudale (ma che va tanto bene ai padroni neocapitalisti) sono condannati ad essere sballottati da una fabbrica 'all'altra quando va bene e quando va male alla sottoccupazione.

Proprio per questo abbiamo scritto queste righe e chiamiamo tutti i lavoratori (delle imprese e della Breda) a discutere per arrivare ad un'azione comune per la cacciatta delle imprese dalla Breda Siderurgica e l'assunzione dei lavoratori da parte dell'azienda come è avvenuto per quelli della Salatti.

PERCHE' AUMENTANO I PREZZI?

Una documentata risposta ad una domanda di attualità.

Dedichiamo in questo numero una nostra puntualizzazione sui problema dell'aumento dei prezzi. Tenteremo di farlo, cercando di vedere su tutto il polverone che la stampa finanziata dal padronato, ha fatto su questo problema. Prima di tutto bisogna fare una preniessa di carattere generale. L'esperienza dimostra, dalla grande crisi ad oggi o meglio ancora dalla fine della seconda guerra mondiale ad oggi, che in tutti i paesi a sistema economico analogo al nostro, c'è stata una continua inflazione che ormai ha assunto il nome di inflazione strisciante ». Gli ,economisti, appunto, sostengono' che l'importante è che l'inflazione non diventi galoppante ». Insomma sostengono che l'inflazione è una caratteristica fisiologica di un sistema economico liberista in espansione. Infatti in tutti i paesi occidentali dalla Germania, alla Francia, all'Inghilterra, agli USA, il Belgio, l'Italia, ecc. negli anni dal dopoguerra ad oggi c'è stata una continua inflazione.

In particolare nel 1969 da una stima dell'OCSE (*), risulta che il tasso di aumento dell'indice dei prezzi del prodotto nazionale lordo è stato del 6,5% nei Paesi Bas-

si, 6% in Francia, 4,2% negli USA, 4% in Gran Bretagna, 3% in Germania, 2,5% in Italia. Le lotte che i lavoratori hanno fatto sono servite anche a recuperare l'inflazione che c'è stata. Naturalmente noi non sosteniamo che questo sia giusto, noi constatiamo che le cose stanno così. Soltanto una modifica economica del sistema potrà eliminare l'inflazione.

La liberizzazione delle merci e dei capitali, ha creato anche situazioni per cui l'inflazione del paese più forte del sistema si ripercuote negli altri paesi. Ad esempio il processo inflazionistico degli USA, dovuto à ragioni che qui non c'interessa vedere, ha ripercussioni nel nostro paese. Le difficoltà della bilancia dei pagamenti degli USA portò all'aumento del tasso di sconto, in poche parole all'aumento del costo del denaro; questo fatto in una zona, in cui c'è la libera circolazione dei capitali, comporta la fuga dei capitali verso zone in cui c'è maggiore interesse, quindi costringe tutti ad aumentare il tasso di sconto.

Per inciso ricordiamo che l'on. Scotti nella relazione presentata alla Camera sul bilancio della Stato ner il 1970, ha indicato in 4.200 miliardi i capitali esportati negli

ultimi 7 anni ed in 1.350 miliardi quelli esportati fra gennaio 1968 e giugno 1969, sostenendo inoltre che dal « punto di vista giuridico questo processo è tutto illegale, da quello tributario è tutta evasione ». Si sa inoltre che nel r semestre del 1969 e nel 1970 la fuga dei capitali all'estero è aumentata.

Il denaro viene quindi a costare di più, e questo naturalmente aiuta il processo inflazionistico. Potremmo fare altri esempi per vedere come la situazione internazionale possa influiresti prezzi. Abbiamo visto l'influenza che ha sul processo inflazionistico, sia la natura del sistema, sia la situazione internazionale. Vediamo in particolare altri fattori specifici per l'Italia che alimentano la spirale inflazionistica.

Cominciamo col precisare i settori in cui maggiormente si è notato l'aumento dei prezzi.

1) Settore abitazioni. In questo settore, mediante gli aumenti per nuovi affitti o per acauistare una casa sono stati dell'ordine del 20%. E' incontestabile che alla base di questi aumenti non ci sono gli aumenti salariali, ma: l'aumento dei prezzi delle aree; l'aumento dell'interesse sui mutui bancari; c) il rincaro dei materiali da costruzione (ad e-

UN BRACCIO

sempío il tondino -per c.a. è aumentato per ragioni di mercato, cioè per penuria del prodotto).

2) Settore alimentari. In questo settore negli ultimi tempi i prezzi sono aumentati dal 10 al 23%. Anche qui è incontestabile che i salari agricoli e i redditi contadini sono rimasti globalmente bloccati; circa 300.000 lavoratori sono stati espulsi dall'agricoltura, mentre la produzione è aumentata del 2%. Dati questi elementi, avrebbe dovuto esserci una diminuzione deí prezzi dei prodotti agricoli. Invece abbiamo assistito ed assistiamo alla distruzione di grandi quantità di prodotti agricoli, (frutta, ecc.) al deterioramento di notevoli quantità di latticini, per fare aumentare anziché ridurre i prezzi.

E di questo certamente non sono responsabili l'aumento contrattuale dei salari dei lavoratori, ma

PER DARE E CINQUANTA PER PRENDERE

la speculazione e l'antiquato sistema distributivo provocano fenomeni come quello della carne che, acquistata dal contadino a lire 450 al Kg., finisce nelle macellerie a più di 2000 lire al Kg. Settori trasporti. I prezzi del trasporto merci sono aumentati mediamente del 30%. Anche qui, i responsabili certamente non siamo noi, ma l'aumento dei pedaggi sulle autostrade ed altro. Settore materie prime. L'Italia praticamente, non possiede materie prime, e quindi non sono certamente i salari dei lavoratori che possano aver determinato l'aumento dei prezzi dellematerie prime, ma ragioni varie di carattere internazionale. L'aumento del prezzo del rame, del piombo, del nichel, ecc. Per il nichel in particolare, l'aumento del prezzo del doppio o del triplo è dovuto alla fortissima domanda e ad una of-

ferta insufficiente.

Le ragioni della mancanza di nichel sul Mercato vanno dal consumo del nichel nelle armi, all'uso sempre più intenso nelle leghe per le sue qualità inossidabili. E così si potrebbe continuare.

Per quanto siamo andati dicendo possiamo pertanto affermare che l'aumento dei prezzi non può essere addebitato agli aumenti contrattuali. Possiamo invece dire che è possibile non solo bloccare i prezzi, ma anche diminuire quelli relativi a parecchi "generi. E qui il problema diventa di volontà politica di chi ci governa.

Il Sindacato, comunque ha iniziato a muoversi in questo campo, ponendo il problema della casa ed il problema delle trattenute fiscali, ecc.

(*) N. 10 della rassegna dell'ISCO « Congiuntura Estera ».

1920
Giuseppe Scalarini
IL PADRONE:

DALLA PRIMA

sibilità di far cadere sui lavoratori stessi il costo della sua miopia nell'applicazioneddla riduzione di orario.

Se con l'applicazione dell'orario settimanale di 40 ore gli organici diventano ancor più d'attualità, è altrettanto vero che la contrattazione delle variazioni nell'organizzazione del lavoro interessa i lavoratori.

Esistono due modi fondamentali, comunemente usati dal padronato, per annullare gli effetti degli aumenti salariali conquistati dai lavoratori e per accrescere i profitti. Basta poca esperienza per arrivare alla conclusione che l'aumento dei prezzi si accompagna sempre ad una intensificazione dei ritmi ottenuta con l'aumento dei carichi di lavoro (più tonnellate da prodursi in un turno), riduzione degli organici (due persone meno qui, una persona meno là... ecc.).

E' necessario quindi contrattare gli organici e, per fare questo, conoscere con quali criteri vengono definiti. Discutendo questi criteri nel gruppo operaio interessato, pena l'essere costretti a respingere qui e là manovre della direzione con limitate possibilità di successo.

Se pensiamo Che l'ambiente nel quale vengono effettuate queste riduzioni dell'organico è un ambiente nocivo (esiste una minore resistenza fisica alla nocività in condizioni di sovraffaticamento), ci possiamo tutti rendere conto dell'importanza di portare avanti una azione conseguentemente.

In merito all'ambiente di lavoro il discorso da farsi non è molto dissimile da quello relativo agli organici. E' stata infatti assente, fino ad ora, un'azione che, valorizzando l'accordo del '68 in merito al diritto di indagine, potesse contrattare in concreto le condizioni ambientali (fumi, calore, polveri, condizioni atmosferiche, ecc.) nelle quali lavorano gli addetti alla produzione della Breda Siderurgica.

Contemporaneamente a ciò è stata chiesta l'applicazione dell'accordo del 1968, tenuto conto della necessità di riaffermare l'opposizione delle organizzazioni sindacali e dei lavoratori a monetizzare la salute e di imporre alla direzione, attraverso la contrattazione, scelte che non costringano i lavoratori a lasciare in fabbrica, oltre che le troppe energie richieste per la produzione, la propria salute.

Contrattare l'ambiente di lavoro significa per noi imporre quelle modifiche d'impianto necessarie, realizzare nel processo lavorativo, con l'aumento degli organici, pause ch epermettano al lavoratore di reintegrare i meccanismi di difesa contro la nocività del proprio fisico, far passare, in

sintesi, nella iabbi ica una linea nella quale i oneretamente venga posto al centro del processo produttivo l'individuo e non il profitto.

Solo però con l'imp egnodi tutti i lavoratori è possibile affrontare e risolvere questi grossi problemi, nella coscienza però che non solo l'impegno momentaneo può garantirci, ma che per battere i tentativi della direzione di svuotare di contenuto gli obiettivi raggiunti (tentativi che verranno portati avanti senza dubbio) sarà necessario valorizzare il consiglio dei delegati, il rapporto fra delegati e gruppi omogenei che li hanno eletti. Soggetti questi necessari per gestire positivamente qualsiasi accordo raggiunto.

Il parcheggio auto

Sesto S.G., 25 Novembre 1970

Ill.mo signor Sindaco di Sesto S. Giovanni

p.c. Direzione Breda Siderurgica p.c. Alle Organizzazioni Sindacali FIOM - FIM UILM _Sesto San Giovanni

Il Consiglio di fabbrica e la Commissione Interna della Breda Siderurgica, considerata la grave situazione esistente in merito al parcheggio auto dei lavoratori — poiché la Direzione malgrado i ripetuti interventi, effettuati dalla Commissione Interna, non vi ha provveduto — sono con la presente ad invitarLa a voler convocare un incontro con la Direzione della Breda Siderurgica e le Organizzazioni Sindacali per trovare rapidamente una adeguata soluzione a detto problema.

Facciamo rilevare che il problema si è acutizzato, nell'ultimo periodo, in conseguenza delle ripetute contravvenzioni, da parte della Vigilanza Urbana, effettuate ai lavoratori che vanno a decurtare il già insufficiente salario continuamente eroso dall'aumento del costo della vita.

Il Consiglio di fabbrica e la Commissione Interna sono certi, ill.mo signor Sindaco che questa nostra avrà un positivo riscontro e che, contemporaneamente, in attesa di una soluzione del problema, vorrà intervenire presso la Vigilanza Urbana affinché consideri la particolarità della situazione.

Distinti saluti.

p. la Commissione Interna

p. il Consiglio di Fabbrica

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