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Sesto S. Giovanni - MAGGIO 1960
ANNO VIII - N. 4
Giuro TRASFORMATORI PERIODICO DEI LAVORATORI DELLA ERCOLE MARELLI Direzione, Redazione, Amministrazione : Via G. E. Falck, 72
IL
BILANCIO DELL'AZIENDA IL GOVERNO CLERICO-FASCISTA
REA LIZZATI Se ne deve andare ALTI PROFITTI
Anche le masse cattoliche chiedono una soluzione di sinistra
Utile netto 339 milioni - Dividendo agli azionisti aumentato del 20 clo Urge soddisfare la richiesta dei lavoratori - I l p re mio di prod uzione L'assemblea degli azionisti — tenutasi a Milano il 15 aprile u.s. — ha messo in evidenza un quadro d'assieme che rivela sostanzialmente lo stato di particolare favore in cui si trova oggi la E. Marelli. Il primo aspetto è dato dal completamento del primo programma di rinnovamento ultimatosi essenzialmente mediante autofinanziamenti (leggi: ulteriori profitti ricavati dalle spalle dei lavoratori). La previsione della passata gestione, circa gli ulteriori miglioramenti dello andamento economico dell' Azienda, risulta pienamente confermata. Infatti: si è avuto un utile netto di L. 339 milioni( contro L. 215 milioni) dopo aver stanziato ad ammortamenti 476 milioni (contro 339 milioni). Il dividendo è stato elevato a L. 35 (contro L. 30) per ogni azione. Arricchito ulteriormente il già cospicuo e pregiato portafoglio ordini, raggiungendo a fine esercizio valori tali d assicurare a tutti í reparti produttivi un pieno regime di lavoro anche per i due prossimi esercizi. Notevole è il ritmo assunto dalla produzione che ha avuto un incremento del 20%, con un fatturato che supera i 20 miliardi di lire. A seguito dei nuovi programmi di lavoro sono previsti la realizzazione di nuovi fabbricati ed impianti. Verranno acquistate nuove macchine utensili, anche di grande mole, per un valore complessivo di L. 2.550 milioni. L'utile lordo del conto economico che nel 1958 era di 3.940 milioni, con un utile netto di 215 milioni, sale nel 1959 a 4.575 milioni, con un utile netto di L. 339 milioni, cioè con un aumento — ufficiale — di 124 milioni rispetto al 1958. Va registrato inoltre un aumento nei beni patri-
moniali di 834 milioni aumentando notevolmente il patrimonio immobiliare che raggiunge la favolosa cifra di 8.769 milioni. Di fronte a tale visione,
ci sovviene la domanda: ai lavoratori della E. Marelli, che sono stati gli artefici principali di tale sviluppo, cosa ne è derivato?
Per le celebrazioni del 25 aprile eli° maggio imponenti manifestazioni hanno avuto luogo a Sesto San Giovanni, migliaia di lavoratori sono sfilati nei cortei per le vie cittadine.
Nella foto: un momento del comizio mentre parla il sindaco Oldrini - hanno inoltre parlato : l' on. Longo, l' on. Lombardi, l'avv. Ottolenghi e il sig. Bodrero.
Ci voleva tutta la improntitudine e l'ipocrisia dei dirigenti di destra della Democrazia Cristiana per fare un governo in unione con i fascisti. E non valgono gli appellativi: governo e amministrativo» o governo dovuto a stato di necessità, oppure la bella trovata che i voti dati dai fascisti non sono stati richiesti. La verità è che in Italia oggi governa ancora un governo dei
va la sua protesta a nome dei suoi numerosissimi lettori di ogni colore politico e invita i lavoratori alla lotta, all'azione perchè sia dato al più presto all'Italia il governo voluto dal popolo. Questo si è chiesto nelle piazze, nelle officine, nelle campagne, il 25 Aprile e il 1° Maggio. Sono lavoratori che ricordano le grandi battaglie per la Liberazione nazionale e
grandi capitalisti che si regge con i voti degli eredi di voloro che gettarono l'Italia nel lutto e nella rovina dove milioni di lavoratori, di donne e di bambini morirono di stenti, di fame o sotto i bombardamenti, c o loro che furono cacciati a furor di popolo. Ecco il colore politico che si è voluto dare a questo governo: è una vergogna! Piuttosto che iniziare un molto timido tentativo di apertura a sinistra, e dare finalmente avvio ad alcune riforme di struttura, a finirla con il più vieto anticomunismo e antisocialismo, per aprire all'Italia un periodo di nuovo patriottismo fatto di progresso civile e sociale; si è voluto non solo respingere le istanze che oramai salgono da ogni strato popolare e da tutta la sinistra italiana, ma persino umiliare le masse cattoliche che la soluzione di sinistra attendevano. Il nostro giornaletto ele-
quelle per il lavoro, esse sono il simbolo e la certezza d'un domani migliore per tutti. I nemici del popol i grandi capitalisti e i grandi agrari, odiano il 25 Aprile e il 1° Maggio, perchè l'uno significò la loro sconfitta nella guerra e segnò la fine della loro dittatura politica nel nostro Paese, e l'altro, il primo maggio, simboleggia l'unione internazionale di tutti i lavoratori' sia di quelli oppressi e sfruttati in lotta per la loro definitiva emancipazione, sia di quelli già liberatisi. Sono due date sacre che i lavoratori hanno quest'anno ricordano con rinnovato slancio combattivo perchè urge in Italia cambiare il governo con uno nuovo che i lavoratori ormai esigono, governo che renda finalmente operante la costituzione base essenziale per il rinnovamento economico, politico e sociale e pacifico dell'Italia. ,