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Grandi trasformatori8

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Supplemento. a IL SIDERURGICO

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Sesto S. Giovanni - MARZO 1960

"GRANDI" TRASFORMATORI PERIODICO DEI LAVORATORI DELLA ERCOLE MARELLI Direzione, Redazione, Amministrazione : Via G. E. Falck, 72

IL CONGRESSO DELLA SEZIONE SINDACALE

n I.

O. M.

SULLA CRISI IN CORSO

COSA CHIEDONO i lavoratori al nuovo governo

All' aumentato rendimento più salari AZIONE A LIVELLO AZIENDALE E DI SETTORE Chi come noi ha avuto l'occasione di assistere al Congresso della Sezione sindacale F.I.O.M. avrà senz'altro notato lo sforzo fatto dall' organizzazione per raccogliere le aspirazioni, i fermenti che circolano fra i lavoratori della nostra fabbrica, per ordinarli in una piattaforma rivendicativa che tenendo conto delle particolari condizioni di riorganizzazione,' ammodernamento e sviluppo della fabbrica, si strutturasse in modo da 'legare le condizioni di lavoro e il salario dei lavoratori all' aumento della produzione e dei profitti. La discussione Congressuale ha rilevato che elementi importanti per attuare qualsiasi miglioramento salariale normativo sono fra gli altri, il rafforzamento d e 1 sindacato per aumentarne la forza d'urto, un maggiore contributo e interessamento dei lavoratori all'attività sindacale, la unità fra la F.I.O.M., la C.I.S.L. e la U.I.L. Il dibattito sulla unità sindacale ha dimostrato come questa sezione sindacale abbia maturato una visione dei rapporti tra organizzazioni che darà un ulteriore contributo al superamento delle divisioni aprioristi-

che e preconcette per una unità che, salva. guardando le caratteristiche di ogni sindacato, riconoscendo la funzione positiva che ognuno può svolgere nella difesa dei lavoratori trovi l'elemento di coesione n e I l' attività per l'affermazione degli interessi dei lavoratori. La necessità dell'azione integrativa a livello di fabbrica, gruppo di fabbrica, gruppo di fabbriche e di settore è lievitata dall'analisi fatta dal congresso sulle insufficienze della lotta contrattuale e sulle esigenza di far partecipare i lavoratori ai frutti prodotti dall'aumentato rendimen-

to del lavoro caratteristica comune alle grandi fabbriche del settore come la C.G.E., le T.I.B.B., l'Ansaldo San Giorgio. E' questo un aspetto dell'attività sindacale, che a nostro parere acquisterà sempre più importanza, si d o v r à richiedere un maggior lavoro di approfondimento e di pre. cisazione da parte dei sindacati. Và detto per dare un quadro pur schematico e succinto dei lavori del congresso che essi si sono sviluppati avendo come elemento costantemente presente l'urgenza di fare qualcosa, partendo da oggi, al fine di togliere al padronato l'arma del

Qual'è il governo che vogliono i lavoratori? C'è qualcuno che fa della confusione. e parla di formule polivalenti di centro sinistra o di centro destra come se l'una equivalesse l'altra, dando ad intendere che per fare un governo basta una formula e degli uomini di qualsiasi tinta; purchè non si prendano impegni precisi. • programmatici Invece ciò che più conta è proprio il programma. I lavoratori hanno buona memoria. I 10-12 anni trascorsi con governi democristiani sono valsi a favorire essenzialmente i grandi capitalisti che hanno visto restaurato il proprio potere politico ed economico, e con esso la possibilità di arraffare miliardi su miliardi di profitti. Sono stati gli anscientifica applicazione ni che han visto il proresso tecnico e una più del lavoro umano (leggi super sfruttamento) tra-

continua in 2.a pag.

L' eliminazione della passerella al Rondò e la costruzione del sottopassaggio, non ancora realizzati per gli ostacoli frapposti dal dipartimento ferroviario (vedi in 3.a pagina lettera del di Milano e dal ministero.

Sindaco)

sformarsi in super profitti' e solo poche briciole per i lavoratori; sono stati gli anni che all'insegna dello scudo crociato si è fatta della discriminazione politica e sindacale un metodo della « democrazia »; della guerra fredda e della' divisione del mondo in blocchi militari e dell'odio anticomunista una sorta di religione, un credo per tentare di corrompere la purezza ideale degli uomini semplici che aspirano ad una società più giusta e per deviarne la strada. Ed è questa politica che dalle fabbriche e dal paese è stata nella sostanza condannata e battuta, da quel grande movimento di lavoratori che proprio in questi anni ha preso coscenza della strada che deve ancora percorrere. La sostanza della crisi è tutta qui, crisi di quelle forze cioè che hanno ostacolato uno spedito progredire delle classi lavoratrici nel nostro paese e della pace nel mondo; crisi del partito democristiano che ha negato questo moto di progresso perchè racchiude nel suo seno interessi contrastanti facenti capo a classi diverse. Vista « dall'uomo della fabbrica » l'attuale crisi non è altro che il tentativo dei grandi capitalisti, i cui rappresentanti si annidano dentro la D. C., di impedire il movimento scaturito dalle lotte del 1959 per migliori condizioni di vita, maturi a coscienza politica nuova, e che la nuova maggioranza creatasi nel paese su una piattaforma rivendicativa democratica dia finalmente vita ad un nuovo governo. Libertà nelle fabbriche, aumenti di salario, distensione internazionale


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